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Author Archives: Francesco

borghi d'Abruzzo

“Servono pratiche di gestione sostenibile del territorio per garantire alla regione un futuro più sicuro e più resiliente”

L’Aquila. L’Abruzzo, con le sue bellezze e le sue tante positive peculiarità che la rendono una regione unica nel suo genere, è purtroppo costretta a convivere con un pericolo costante: il rischio idrogeologico. Si tratta, come noto, di quella tipologia di rischio che riguarda tutti gli effetti causati da maltempo e condizioni climatiche avverse, agevolati da carenze di prevenzione e opere dell’uomo che ne ampliano gli effetti potenzialemnte devastanti. Si pensi, parlando del territorio italiano, ad esempio a frane e alluvioni, come quella non tanto remota nel tempo di Ischia e dell’alluvione di Sarno del 5 maggio 1998. La prevenzione e la cura di tutti gli aspetti del rischio idrogeologico in Abruzzo, regione bellissima grazie ai suoi paesaggi pittoreschi, al ricco patrimonio culturale e alle vivaci comunità, è uno dei cavalli di battaglia dell’attività di Antonio Scaparrotta, Dirigente Provinciale di Azione che da tempo studia il fenomeno.

“Le caratteristiche geologiche uniche della regione, combinate con le attività antropiche, rappresentano una minaccia significativa per l’ambiente, le infrastrutture e la sicurezza dei suoi abitanti”, le parole di Scaparrotta, che ha analizzato in primis la geologia dell’Abruzzo, assai variegata grazie alla presenza di montagne, colline e pianure costiere. La geologia sottostante è costituita da un mix di rocce sedimentarie e metamorfiche, che creano un complesso sistema idrogeologico, con un aumento del rischio grazie a forti precipitazioni, soprattutto durante i mesi autunnali e invernali. I terreni ripidi e le cattive pratiche di gestione del territorio portano al deflusso superficiale, causando erosione e aumentando la probabilità di inondazioni. Inoltre, la combinazione di attività tettonica ed erosione del suolo, come detto indotta dalle precipitazioni, spesso innesca frane, portando minacce significative alle infrastrutture, alle comunità e all’agricoltura. Come se non bastasse, l’eccessiva estrazione delle acque sotterranee per scopi agricoli, industriali e domestici può portare ad un abbassamento delle falde acquifere, causando cedimenti del terreno e danneggiando l’ecosistema. Tutto questo, unito all’urbanizzazione non pianificata, alla deforestazione e ai cambiamenti nell’uso del suolo, interrompono i sistemi di drenaggio naturale, esacerbando inondazioni ed erosione. In Abruzzo è pieno di esempi in tal senso. Ed i potenziali rischi colpiscono tutti. Recente è il caso delle scuole del Comprensivo 2 di Chieti, interessate dal provvedimento di chiusura emesso dal Comune a fine maggio preso a fronte di una disposizione della Protezione Civile nazionale per via dell’andamento del dissesto idrogeologico nella zona in cui i plessi sono ubicati.

Nel “Paese del giorno dopo”, come è spesso definito l’Italia che non è mai ila Nazione della prevenzione ma dell’emergenza, i rischi idrogeologici hanno conseguenze di vasta portata: minaccia alla vita in primis, che resta sempre l’aspetto prioritario, ma anche e alla proprietà, danni alle infrastrutture, perdite agricole e degrado ambientale. E il nostro Abruzzo non fa eccezione nel panorama italiano.

“Per affrontare efficacemente i rischi idrogeologici, l’Abruzzo deve implementare diverse strategie di mitigazione e preparazione”, analizza Scaparrotta, “puntando su sistemi di allerta precoce, grazie a previsioni meteorologiche avanzate e al monitoraggio in tempo reale delle precipitazioni e dei livelli dei fiumi per consentire un’evacuazione tempestiva e misure di risposta alle emergenze. Serve inoltre puntare su una gestione sostenibile del territorio, incoraggiando pratiche di uso responsabile dello stesso, di rimboschimento e di conservazione del suolo che aiutano a prevenire l’erosione e a mitigare i rischi di frane. Sono dunque fondamentali le misure di controllo delle inondazioni. C’è poi l’aspetto della gestione delle acque sotterranee, da sempre trascurato ma di grande importanza: l’implementazione di pratiche sostenibili di estrazione delle acque sotterranee garantisce infatti la disponibilità delle risorse idriche senza esaurire le falde acquifere”.

Come fondamentale corollario di queste attività da porre in essere, c’è anche la sensibilizzazione e l’educazione del pubblico sui rischi idrogeologici, da attuare promuovendo la partecipazione della comunità a queste tematiche.

“Il rischio idrogeologico rappresenta una sfida considerevole per l’Abruzzo”, chiude Antonio Scaparrotta, “perchè da sempre rappresenta una concreta e pericolosa minaccia sia l’ambiente sia per il benessere dei suoi abitanti. L’ambiente geologico unico della nostra regione richiede un approccio proattivo e multidimensionale per mitigare efficacemente questi rischi. Bisogna il prima possibile adottare pratiche di gestione sostenibile del territorio, investendo in sistemi di allerta precoce e promuovendo la consapevolezza pubblica. L’Abruzzo può e deve proteggere le sue bellezze naturali, le infrastrutture e le comunità dalle potenziali conseguenze dei rischi idrogeologici. L’auspicio è che, attraverso gli sforzi di collaborazione tra autorità governative, scienziati e cittadini, l’Abruzzo possa aprire la strada a un futuro più sicuro e più resiliente”.

by Francesco

Biglietti rimborsabili dal 7 al 21 agosto

Pescara. Si comunica che il live di Bonobo, in programma venerdì 4 agosto all’Arena La Civitella di Chieti, è annullato per sopraggiunti motivi organizzativi indipendenti dall’artista. I biglietti saranno rimborsabili al proprio circuito d’acquisto dal 7 al 21 agosto p.v.

Info: 085.9047726 www.besteventi.it

by Francesco

Edoardo Cutropia, in arte DODOJ, si esibirà ad Olbia i prossimi 13 e 14 agosto nella più importante manifestazione di Ferragosto in Italia, insieme ai più grandi artisti del momento

San Giovanni Teatino. Nuovo importante successo per Edoardo Cutropia in arte DODOJ. Il quindicenne di San Giovanni Teatino, i prossimi 13 e 14 agosto, per il secondo anno consecutivo, si esibirà ad Olbia in occasione del Red Valley, il più grande Festival di Ferragosto in Italia. Edoardo suonerà nello stesso palco di big del calibro di Sfera Ebbasta, Pinguini Tattici Nucleari e il gruppo statunitense The Black Eyed Peas.

Per Cutropia, unico abruzzese a prender parte all’evento, l’invito alla manifestazione sarda è un ulteriore attestato del suo talento, che ha avuto modo di mostrare anche nel Green Valley Pop Fest, tenutosi a Sciacca gli scorsi 22 e 23 luglio, organizzato da Radio 105, al quale hanno partecipato tra gli altri Gaia, Anna e Levante. Il Green Valley Pop Fest ha promosso, tra l’altro, il progetto “Musica y Ambiente”, nato nel 2021 in collaborazione con la sua label Guerrilla Crew e avente il fine di promuovere, attraverso il linguaggio della musica, la tutela dell’ambiente e dei mari con politiche plastic free. DoDoJ è stato ed è tra gli artisti che utilizza la propria musica per sensibilizzare il pubblico verso la tutala e la salvaguardia delle aree verdi e del mare.

“Sono onorato di aver partecipato a eventi – ha affermato il giovane DJ- tanto importanti come quelli nel tour di questa estate. L’emozione è grandissima quando si tratta di salire su questi palchi e portare la mia musica, ma soprattutto quella di far divertire le persone. Se poi c’è anche un fine sociale come quello dell’ambiente l’emozione diventa doppia”.

DODOJ è uno dei primi esponenti a livello nazionale del genere mash-up, che consiste nel mixare una voce ad una base musicale predefinita, come la celebre Children di Robert Miles di cui il giovane DJ è grande ammiratore. I mash-up dedicati a Fred De Palma e Geolier hanno reso il giovane DJ popolare su Tik Tok. Edoardo Cutropia ha iniziato la carriera musicale a nove anni e mezzo, scoperto dalla label Guerrilla Crew di Montesilvano fondata da Antonio Veneruso e Giulio Piedigrosso i quali hanno lanciato il DJ nella collaborazione di affermati artisti. Edoardo ovviamente sta ancora studiando e a settembre frequenterà il secondo anno dell’Istituto Tecnico indirizzo Comunicazione e Grafica “Galiani – De Sterlich” a Chieti Scalo.

“La mia passione per la musica – ha detto Edoardo- è nata in occasione di un compleanno durante il quale per tutta la serata rimasi attratto dall’attrezzatura portata dal DJ cercando di capire come funzionasse. Mio padre, avendo compreso la mia curiosità, qualche tempo dopo, mi regalò un’attrezzatura da DJ. Ricevuta quella, ho iniziato a provare e da quel momento non ho più smesso. La mia fonte d’ispirazione è principalmente il latin house, ma in generale mi rifaccio a tutti i generi latinoamericani, tranne però la salsa ed il reggae”.

Oltra a palchi internazionali Edoardo grazie a Guerrilla ha suonato tanto anche in Abruzzo. “Ho suonato nella natura, -ha aggiunto il DJ- per il progetto MusicAmbiente registrando tutto sul momento, ad Aielli, Rocca Calascio, sulla Majella, al Pontile di Francavilla e al trabocco di Punta Rocciosa. Ma anche fuori a La Certosa di San Martino, a Napoli, a Maiori, sulla Costiera Amalfitana e nei club come l’Old Fashion di Milano, il Donoma di Civitanova Marche, Le Gall di Porto San Giorgio, ma anche presso la discoteca, Spazio 900 a Roma, una delle più grandi in Italia”.

Edoardo non vede l’ora di salire sul palco del Red Valley Festival di Olbia. “Suonare in palchi con artisti di fama internazionale – ha concluso Edoardo- è una gioia indescrivibile. Ringrazio la mia famiglia in primis che mi sostiene da sempre e la mia etichetta che mi permette di partecipare ad eventi così importanti. Spero di continuare sempre così, perché è questo quello che vorrei fare da grande”.

by Francesco

Francavilla al Mare. Mercoledì 2 agosto alle 21, nel giardino del Museo navale di Francavilla al Mare, si terrà il quinto incontro del simposio delle emozioni Thaumazein, ideato dal critico letterario e d’arte Massimo Pasqualone. Il programma prevede la presentazione del libro di Antonio Campati, La distanza democratica, a cura dello stesso Pasqualone. Antonio Campati è ricercatore di Filosofia politica presso la facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, dove collabora con Polidemos (Centro per lo studio della democrazia e dei mutamenti politici). È membro del comitato editoriale della «Rivista italiana di filosofia politica», di «Power and Democracy» e del «Dizionario di dottrina sociale della Chiesa». Fa parte delle redazioni di «Rivista di politica» e «la Società». I suoi interessi di ricerca vertono principalmente sulle trasformazioni della rappresentanza politica e sul ruolo delle élite e dei corpi intermedi all’interno delle democrazie. Su questi temi ha scritto diversi saggi apparsi su riviste e volumi collettanei.

A seguire incontro con le scrittrici campane Annella Prisco ed Emanuela Esposito Amato.

Eugenia Tabellione dialoga con Antonio Di Giampaolo. Valentina Di Paolo intervista Hugo Apolide Cantalini e coordina i poeti dell’Associazione Olimpia. Thumazein è realizzato con il Patrocinio di Irdidestinazionearte, Comitato Viviamo San Franco, Paese Alto, Human post, Endas Cultura Abruzzo, Comitato di valorizzazione e difesa del territorio abruzzese, Museo Guidi di Forte dei Marmi, Ets Luca Romano, Comitato Le donne dell’Angelo, Ass. Sandro Pertini, Omniartis, Uni, Rotary Campus Abruzzo e Molise, Associazione Kalos ed Olimpia.

by Francesco

In via Paolucci sbarca il locale del brevetto ape pizza, dal design curato e con prodotti d’eccellenza

Pescara. La “pizzeria dell’Ape Car” sbarca a Pescara. In via Paolucci 63/65 apre i battenti “Johnny Take Uè”, catena ideata da Giovanni Kahn della Corte, che porterà in città pizza e cucina napoletana d’eccellenza, tutti i giorni sia a pranzo che a cena.

Punto di forza appunto la pizza con la ricetta ideata del maestro Salvatore Iermano in collaborazione con l’Istituto Mediterraneo della Gastronomia di Sorrento, che prevede lievitazione dell’impasto in biga per ottenere un’altissima digeribilità e l’utilizzo di materie prime selezionate.

Inizialmente il menù proposto sarà improntato sulla classica friggitoria artigianale napoletana e con 30 pizze d’eccellenza. Presente anche una selezione di carni pregiate e gustosissime insalate. Da settembre l’offerta verrà ampliata con tante novità.

Il tutto incorniciato da un locale dal design innovativo e con un forno unico rivestito con tappi colorati di bottiglie di ferro, da un’idea dell’artista Luigi Masecchia di “Ttappost”, progetto artistico, sociale ed ecologico, che coinvolge ragazzi diversamente abili o appartenenti a categorie svantaggiate. E con quattro vetrine fronte strada può ospitare 110 coperti, con 50 interni e 60 esterni.

Un format che ha conquistato già tutta Italia, presente in numerose città come Napoli, Milano, Padova, Benevento, Caserta, Rionero Sannitico e Mugnano. «Il nostro marchio è garanzia di elevatissime materie prime ed un sistema industriale gestionale applicato al singolo ristorante. Il monitoraggio delle attività, con bilanci gestionali, statistiche di vendita, controllo materia prima e di consumo sono l’imperativo categorico di una sana gestione dell’attività», così Giovanni Kahn della Corte, già inventore dell’Ape Car con forno a legna a bordo che ha spopolato in tutto il mondo.

Un traguardo per l’imprenditore napoletano che va in scia con i recenti premi ha ricevuto dalla Camera di Commercio come “Fatto a Napoli” e “Capitani Coraggiosi” che seguono il riconoscimento nel 2013 di “Napoli Eccellente”.

by Francesco

Pescara. A 10 anni dal primo tour “Corde”, Mannarino torna live con il suo concept originale che ha come protagonista il suono degli strumenti a corda. Per la terza volta, dopo l’edizione del 2013 e del 2015, l’artista darà vita ad uno spettacolo totalmente rinnovato, prodotto e distribuito da Vivo Concerti.

Sabato 29 luglio, alle 21:30, “Corde 2023” farà tappa in Piazza Duchi D’Acquaviva di Atri per Atrincontra, manifestazione organizzata dall’Associazione Abruzzo Ontario in sinergia con il Comune di Atri.

I biglietti sono disponibili sui circuiti TicketOne www.ticketone.it e Ciaotickets www.ciaotickets.com (online e punti vendita): primo settore numerato 63,25 – secondo settore numerato 55,20 – terzo settore numerato 48,30 – quarto settore numerato 40,25 (diritti di prevendita inclusi). Gli ultimi saranno in vendita prima del concerto, dalle 18, al botteghino.

Info: 085.9047726

www.besteventi.it

www.atrincontra.it

by Francesco

Nel 2013 Arianna ha raggiunto la quinta posizione nella classifica dance statunitense e ha avuto oltre 30 milioni di visualizzazioni su Youtube con la canzone Sexy People, con il rapper di fama mondiale Pitbull.

È l’unica artista italiana ad aver collaborato con una schiera così eclettica di artisti internazionali come Pitbull, Will I am , Michael Bolton, Andrea Bocelli , Il Volo, Shaggy e FloRida.

Qui il link del videoclip di Arianna “Vita Mia”: https://www.youtube.com/watch?v=v758DGHZQtQ&feature=youtu.be

by Francesco

Francavilla al Mare. Il presidente dell’Associazione Nautica Il Libeccio, Ernesto D’onofrio ed il presidente del Premio, Massimo Pasqualone, comunicano i vincitori della seconda edizione del Premio Anna De Luca, la cui cerimonia di premiazione si terrà domenica 30 luglio alle ore 18.30 nella sede del Libeccio, in Viale Francesco Paolo Tosti a Francavilla al Mare, alla presenza del sindaco di Francavilla, Luisa Russo, del sindaco di Tollo, Angelo Radica , del sindaco di Canosa Sannita, Lorenzo Di Sario , dell’assessore Regionale Daniele D’Amario , di Luigi Stano , membro del comitato organizzatore del Premio, e della famiglia della compianta poetessa francavillese e con l’intervento musicale del coro Francesco Paolo Tosti, diretto da Loretta D’intino.

Per la sezione francavillesità verranno premiati: Giovanni ANGELUCCI, Vittorio Ruggieri , Ernesto BELLAFANTE, Pino Candeloro , Quintino GALASSO, Bruno La Selva , Gabriele Perfetti, Alfredo PRIMANTE, Giovanni ROSITO, Vincenzo TENAGLIA.

Per il dialetto verranno premiati: Alfonso Maurizio , Anna Giulia Cosimati , Anna Bartoli, Fausto Verdecchia , Giancarlo Verdecchia , Dante Fortuna , Gabriele Di Camillo Ferri , Paolo Crisante , Sofonia Palestini , Manlio Cocco , Paolo Villanese , Nino Villanese , Tonino Ranalli , Estilia Di Muzio alla memoria, Felice Ucci, Carmela Caiani , Dario Lauterio .

“Mi sono avvicinato alla poesia di Anna De Luca- scrive Pasqualone- da giovane studioso di poesia dialettale abruzzese con la lettura di Ricciardelle del 1981 per i tipi di Marino Solfanelli e con le illustrazioni interne della figlia Silvia Di Quinzio ed in copertina una grafica di Vito Giovannelli e di Come ccente lumine. Poesie in dialetto abruzzese del 1992, sempre per i tipi di Marino Solfanelli Editore e con la copertina della figlia Silvia.

Nel primo volume, l’acume critico di Michele Ursini metteva in luce la portata e la potenza del dialetto di Anna De Luca: “ Usa un dialetto fresco, spontaneo, libero da ogni patina culturale, sgombra da ogni velleità di ricerca lessicale e di recupero linguistico, a volte sorprendente per certe tipiche e belle espressioni familiari abruzzesi fortemente icastiche”- scriveva il grande magister teatino. E quella caratteristica è rimasta anche nella seconda raccolta, con la presentazione di Umberto Russo, magister francavillese, che sottolineava come “Anna De Luca non si rassegna a perdere questo suo tesoro fatto di momenti felici e di apprensioni, di abbandoni sentimentali e di ragionamenti sull’esperienza quotidiana. Li traduce perciò in brevi componimenti in dialetto, che fissano un paesaggio o disegnano una figura, condensano un sogno o rivelano una passione”.

by Francesco

La prima edizione del premio alla bonta’ a: don Aldo Buonaiuto, Luca Fortunato, Elia Pegollo, Andrea Rubino, Edoardo Winspeare

Torrevecchia Teatina. La kermesse del Festival della lettera d’Amore quest’anno si apre giovedì 27 Luglio a Palazzo Valignani alle ore 21 con il vernissage della mostra “Ars omnia vincit”, a cura dell’associazione Kalòs, della maestra Daniela Ricciardi, omaggio ai grandi pittori del Rinascimento e del Barocco. Interverrà Massimo Pasqualone. Brindisi inaugurale. La mostra rimarrà fino al 12 agosto, aperta dalle ore 19 alle ore 22.
Prosegue domenica 6 agosto alle ore 20 presso il PalazzoValignani con la cerimonia di premiazione riservata agli studenti delle scuole, giuria formata da Anna Crisante, Monica Ferri, Maria Cristina Esposito, Giovanna Tacconelli, Barbara Verì. Nel corso della manifestazione l’assegnazione del Trofeo della Lettera d’Amore all’etnomusicologo Luigi D’Agnese e alla band degli Uscitanord.
Lunedì 7 agosto prima edizione del Premio Lettera d’Amore “alla Bontà” promosso con i catechisti della parrocchia di San Rocco, giuria presieduta da Don Nico Santilli, alle ore 18 e 30 presso il Palazzo Valignani, cui seguirà alle 21 la proiezione del film “La vita in comune”, all’aperto. I riconoscimenti andranno a:
– DON ALDO BUONAIUTO, “per lo Spirito che l’anima e lo conduce tra le donne crocifisse, tra i poveri e i migranti, per il bene copioso che porta tra quelli che nessuno osserva o considera, perché riporta la Luce del Divino su chi ne è stato allontanato, per indifferenza e per i troppo facili errori degli uomini. Don Aldo tra di noi è la testimonianza vera del Cristo e il maggior interprete della parabola del Buon Samaritano. Che il suo esempio costituisca un faro per tutti noi”.
Don Aldo Buonaiuto, parroco, ricopre l’incarico di direttore diocesano per i migranti, dall’Ottobre 2020 è parroco della Collegiata San Nicolò di Fabriano, vice direttore delle Comunicazioni Sociali della Diocesi di Fabriano-Matelica. Svolge il ministero di Esorcista. È stato accanto al fondatore don Oreste Benzi negli ultimi 15 anni della sua vita terrena. All’interno dell’Associazione si è sempre occupato del problema della prostituzione coatta lottando per restituire dignità alle tante donne sfruttate sulle strade, nelle case e nei locali dalle organizzazioni criminali. In tale ambito gestisce una pronta accoglienza per le vittime della tratta e prostituzione. È il fondatore del Quotidiano digitale In Terris, presente sul web dall’8 settembre 2014. Tra i suoi libri: Halloween. Lo scherzetto del diavolo, del 2015, Invidia: veleno mortale. Perché lui sì e io no? (con Frate Emiliano Antenucci), Donne crocifisse. La vergogna della tratta raccontata dalla strada (con una prefazione di Papa Francesco).
– LUCA FORTUNATO, perché “la sua vita è una gioiosa condivisione dei sentimenti dell’umiltà e della povertà, perché Luca è un vero ministro di Dio, al servizio di chi ha bisogno”.
Responsabile della Capanna di Betlemme di Chieti, che fa parte dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII. È proprio dopo aver conosciuto Don Oreste Benzi, che nasce in Luca l’impegno per quelli che chiama “i miei fratelli”. Egli vorrebbe istituire l’ottavo sacramento, quello del povero. Ha lavorato in un centro di riabilitazione per disabili come educatore professionale e coordinatore di comunità socio-sanitarie educative. Morto Don Oreste, Giovanni Ramonda, il suo successore, gli propone nel 2008 di gestire una casa di pronta accoglienza a Savigliano. Dal 2014 è a Chieti, responsabile di una Capanna di Betlemme, una struttura che i poveri li va a cercare per le strade. Racconta tutto nel suo libro: La matematica dell’amore.
– ANDREA RUBINO, “per il suo talento, la bontà, che diffonde attorno a sé, soprattutto presso i bambini, affinché la vita possa sorridere loro anche nei momenti meno felici”.
A Palermo lavora e studia filosofia all’università, e in città apprende la pedagogia di San Giovanni Bosco. Appena terminato il turno di lavoro, fa il volontario per bambini migranti senza documenti o figli di detenuti. Ed è proprio qui che conosce le attività di clownterapia. Laureatosi, vince il concorso per Sovrintendente della GDF. A Lampedusa, il giorno di Natale, improvvisa uno spettacolo di clownterapia per i minori africani, ospiti del centro di accoglienza. Con la condivisione di quelle foto su Facebook, conosce una donna che aveva subito violenza da parte del marito e decide di lasciare la sua attività agonistica nelle arti marziali, per insegnare gratuitamente la tecnica di difesa personale chiamata krav maga, alle persone che denunciavano le violenze. Nel 2018 Andrea, ricoverato in ospedale per una grave malattia, si affaccia nel vicino reparto di pediatria vestito da clown. Con Pirates of Apulia porta bambini dell’orfanotrofio e bambini magici in un viaggio con barche a vela nel Mare Adriatico. Da poco, il figlio Andrea è diventato il più piccolo clownterapeuta del mondo, a soli 4 anni.
– ELIA PEGOLLO, “per la sua condotta irreprensibile che lo ha portato a difendere i più deboli, oggi rappresentati dall’ambiente, dai bambini, dalle popolazioni indigene la cui terra viene minacciata dagli interessi di mercanti senza scrupoli, le multinazionali. Elia è un alto esempio di come si possa vivere per gli altri, generosamente, con un’energia e una passione senza limiti né spaziali né temporali”.
Elia, figlio di cavatore, è nato a Massa il 6 aprile 1938. Come attivista del WWF e di Legambiente, sostiene le prime lotte in difesa delle Apuane. Fonda il Centro Culturale La Pietra Vivente e nel 1991 presenta alla Filanda di Forno la sua prima mostra fotografica dedicata ai fiori delle “sue” Montagne Martiri. Per la loro difesa ha subito anche alcuni processi. Ha denunciato la barbara distruzione sia alla Magistratura che nelle sedi Istituzionali (Consigliere Comunale dal ‘94 al ‘98). Nel 2003 ha pubblicato il libro Emozioni Apuane, non solo Marmo. La Pietra Vivente ha anche scopi solidaristici: dal 2001 è presente nella Repubblica Democratica del Congo, dove ha adottato un villaggio nel cuore della Foresta pluviale (Muhanga) curando soprattutto i bambini in età scolare e prescolare. Ha inoltre partecipato a numerose campagne in America Latina (Colombia, Ecuador e Bolivia dove ho avuto la cittadinanza onoraria ad Achakachi) a sostegno delle popolazioni indigene. Ha partecipato a numerosissime conferenze nelle scuole e in televisione, in organizzazioni umanitarie come Mani Tese, alla Dante Alighieri di Vienna. L’11 gennaio 2008, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica Italiana ha ricevuto il riconoscimento “Un bosco per Kyoto” per il suo costante impegno nella difesa delle ultime foreste del pianeta.
-EDOARDO WINSPEARE, “per la sua adozione poetica del mondo, che gli appare in una bellezza che spesso si cela agli esseri umani, perciò egli cerca di manifestarne l’intensità, prima attraverso le azioni in difesa dell’ambiente, poi con il cinema, come regista e come attore, in pellicole che testimoniano la preziosità della bontà, spesso introvabile ma alla fine generosa proprio nei confronti delle creature più bisognose e sensibili. I suoi film tessono storie intime, di persone in crisi, in preda a problemi di ogni sorta, in specie economiche, ma dotate di speranza, e della capacità del riscatto, che le porta a rinascere dalle proprie ceneri, libere e in armonia con il mondo”.
Edoardo Carlo Winspeare Guicciardi è un regista, sceneggiatore e attore, figlio del barone Riccardo Carlo Winspeare Guicciardi (1912-2002) e della principessa Elisabeth del Liechtenstein (1932-2018), nato in Austria nel 1965 a Klagenfurt, ma cresciuto in Puglia a Tricase, precisamente nella frazione di Depressa. Dopo alcune brevi esperienze come assistente al montaggio, sul set di film cortometraggi, un primo documentario e i primi studi universitari a Firenze, si trasferisce a Monaco di Baviera, dove si diploma in regia presso l’Università della televisione e del cinema. Dopo vari documentari e cortometraggi sulle tradizioni salentine girati tra la fine degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta (A Toilette’s Short Story, Wo der Wolgastrom sich windet, San Paolo e la tarantola e L’ultimo Gattopardo ne sono esempi), nel 1996 produce il lungometraggio Pizzicata. Il regista già con questo film d’esordio, che descrive il contesto storico e culturale del tarantismo, si fa apprezzare in Italia e all’estero: la pellicola viene presentata in decine di festival tra cui Berlino, San Francisco e San Sebastian, dove riceve una Menzione Speciale. Si allontana momentaneamente dall’ambiente cinematografico fondando con alcuni amici nel 1992 il gruppo musicale Zoe (poi Officina Zoè). Nel 1999 fonda con Gustavo Caputo la Saietta Film che in quindici anni produce due lungometraggi e una trentina fra documentari e cortometraggi. Nel 2000 il film Sangue vivo, in dialetto salentino sottotitolato in italiano, primo vero successo di pubblico. Vince il premio “Nuevos Directores” al Festival di San Sebastian ed è il primo film italiano ad essere presentato al Sundance Film Festival di Robert Redford. Vince inoltre tre Grolle d’Oro, come miglior film, miglior produzione e migliore colonna sonora. Nel 2003 esce il film Il miracolo – candidato al David di Donatello per il soggetto -, presentato alla Mostra del cinema di Venezia dove vince due premi minori, e il documentario in DVD La festa che prende fuoco, che presenta e ripercorre la tradizione della festa di Sant’Antonio Abate a Novoli con i riti della Focara. Nel 2004 è il principale promotore di Coppula Tisa: associazione per la Bellezza dei luoghi, un’organizzazione non profit che persegue lo scopo di ripristinare la bellezza dei luoghi del Salento colpiti dalla cementificazione e dall’abusivismo edilizio. Tra le azioni promosse dall’associazione, vi è l’utilizzo di raccolte fondi e dotazioni finanziarie per realizzare acquisti di ecomostri e di brutture architettoniche collocate in contesti paesaggistici di pregio culturale ed estetico, per poi procedere al ripristino dell’integrità paesaggistica attraverso la loro demolizione. Il paesaggio bonificato viene poi restituito allo status di “bene comune” attraverso una donazione alla Regione Puglia, sotto la condizione dell’apposizione di un vincolo paesaggistico di inedificabilità assoluta. Del 2008 è il film Galantuomini, che parla della borghesia salentina e della Sacra Corona Unita, interpretato da Donatella Finocchiaro, Fabrizio Gifuni e Beppe Fiorello. Il film è in concorso al Festival internazionale del film di Roma 2008, dove la Finocchiaro vince il Marco Aurelio d’Argento per la migliore interpretazione femminile. Candidatura ai David di Donatello e ai Nastri d’argento per la migliore attrice e il miglior attore non protagonista. Nel 2009 presenta il mediometraggio Filia Solis (La figlia del sole che, nei versi di Federico II, è la città di Brindisi). Ne è autore con la regista Paola Crescenzo. Sempre nel 2009 lascia la cinepresa e prende parte come attore alle riprese di Noi credevamo del regista napoletano Mario Martone. Nello stesso anno realizza il documentario Sotto il Celio Azzurro, nel quale viene raccontata l’energia e la passione dei maestri del Celio Azzurro, una scuola materna multiculturale di Roma. Il film viene presentato alla Festa del Cinema di Roma nella sezione “Alice nella città”. Nel gennaio 2011 esordisce alla regia di uno spettacolo teatrale con “La Parola Italia”, una Celebrazione teatrale per i 150 anni dell’Unità d’Italia, evento di apertura della 42ª Stagione Lirica della Provincia di Lecce, svoltosi presso il Teatro Politeama Greco di Lecce. Nel 2013 realizza con Carlo Bruni il mediometraggio L’anima attesa, ispirato alla figura di Don Tonino Bello. Nel 2014, esce, prodotto dalla Saietta Film e Alessandro Contessa, In grazia di Dio, selezionato per partecipare alla 64ª edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino nella sezione “Panorama”. Anche questo film è interpretato da attori non professionisti (la protagonista è la moglie di Winspeare Celeste Casciaro, la coprotagonista la figlia di quest’ultima Laura Licchetta, il principale interprete maschile il socio del regista Gustavo Caputo). Il film avrà quattro nomination ai Nastri d’Argento e cinque ai Globi d’Oro vincendo il Globo d’Oro Gran Premio della Giuria. Vince una trentina di premi minori in vari festival in Italia e nel mondo. Nel 2017, esce, sempre prodotto da Saietta Film e Alessandro Contessa, La vita in comune, selezionato alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Orizzonti, dove vince il Premio CICAE.
Il festival prosegue nei giorni successivi con la cerimonia di premiazione del concorso l’8 agosto, con uno spettacolo teatrale il 9 e uno spettacolo di danza il 10 agosto, per concludersi il 12 con il finissage della mostra d’arte. Di queste ultime torneremo a parlarne.

by Francesco

Chieti. Sta spopolando sul web il videoclip della canzone di LaviniaTurco “Nuova ossessione”, prodotto da Venus entertainment, con direttore di produzione Ivan Antonio Giampietro, la regia di Andrea Tirimacco, special guest la celebrità televisiva Simone Coccia Colaiuta e la partecipazione delle miss Venus talent show Georgiana Gaman e Chiara Di Cintio.

Quello che è già diventato un tormentone estivo, è la storia di una relazione inusuale, ma che nasce dalla sofferenza di base del rapporto routinario, perché molte donne hanno una relazione con un uomo che non
ricambia le attenzioni ed i sentimenti- e- come dice la cantautrice Lavinio Turco- tra donne il rapporto è differente. La cantautrice teatina, vera rivelazione della lirica ed ora del Pop, straordinaria interprete con il suo talento da soprano, non teme le critiche e le polemiche: “Il messaggio viene trasmesso in modo elegante e mai volgare ed il tema è di stretta attualità, come dimostrano le innumerevoli visualizzazioni sul web di Nuova ossessione”.

“Ed infatti- prosegue- l’esigenza di scrivere un brano nasce quando sono preda di un sentimento tanto forte da non poterlo spiegare a parole, una nuova ossessione appunto. Lavinia Turco è un vero fenomeno, riesce ad osare dove gli altri non hanno mai avuto il coraggio di fare: nasce come soprano e unisce una voce potente alla musica pop. Bellezza e talento la contraddistinguono: artista poliedrica, canta, recita, danza fin da quando era piccolina. Quello che la rende unica è, però, la sua voce: un soprano che canta musica pop dance”.

Ecco il link da cliccare per ascoltare e vedere la meditazione musicale: https://www.youtube.com/watch?v=0FVeinFNFYM

by Francesco