È dedicata alla “geopolitica umana” la prima puntata di “War Room”, il nuovo podcast in italiano e in inglese prodotto da Pomilio Blumm, disponibile su Spotify, Apple, Amazon, YouTube e sulle principali piattaforme di streaming. Ospite dell’episodio è Dario Fabbri, geopolitologo e giornalista, che analizza gli scenari internazionali attraverso una prospettiva che, oltre a governi, vertici e apparati militari, guarda ai popoli, alle culture, alla storia e ai sentimenti collettivi. Al centro dell’episodio del podcast anche l’Europa e il peso che comunicazione, propaganda e narrative possono assumere nella costruzione o nell’amplificazione delle percezioni collettive.
“War Room”, con la voce narrante di Franco Pomilio, presidente di Pomilio Blumm nasce come luogo di incontro tra comunicazione, geopolitica, storia, antropologia e analisi strategica, grazie al contributo di interpreti multidisciplinari capaci di leggere le trasformazioni del presente e anticipare gli scenari futuri.
«Con “War Room” completiamo una tessitura iniziata nel 2013 con la prima collaborazione con Ben Hammersley, che nel 2004 coniò il termine podcast in un articolo sul Guardian», spiega Franco Pomilio. «Ciò che appariva prima rivoluzionario e poi quasi obsoleto torna oggi come strumento di riflessione, critica e pensiero. Vogliamo esplorare i nuovi linguaggi e i paradigmi del nostro tempo, mettendo insieme narrazione storica e strumenti della narrativa contemporanea per provare ad andare oltre ciò che appare».
Con il podcast, Pomilio Blumm allarga ulteriormente le proprie attività di divulgazione e approfondimento, affiancando un nuovo format ai tradizionali appuntamenti di confronto dei suoi forum, a partire dall’Oscar Pomilio Forum, che negli anni ha visto la partecipazione di personalità internazionali di diverse discipline come il Premio Nobel per l’economia Daron Acemoğlu o l’archistar Daniel Libeskind. Un percorso che si sviluppa mentre si rafforza la dimensione internazionale dell’agenzia, impegnata in nuovi importanti incarichi istituzionali per l’Unione Europea.



