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Tag Archives: università teramo

Edith Bruck

Si svolgerà oggi, a partire dalla ore 11.30, l’incontro online di Edith Bruck con le studentesse e gli studenti delle Scuole superiori e dell’Università di Teramo per ricordare che settantasei anni fa, il 27 gennaio del 1945, furono aperti al mondo i cancelli dei campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau.

L’incontro è organizzato dal Centro di Cultura delle donne “Hannah Arendt”, impegnato dal 2003 a mantenere viva la memoria della Shoah con la scrittrice ebrea-ungherese-italiana sopravvissuta al genocidio nazista, e dall’ateneo teramano che, nel 2018, ha conferito a Edith Bruck l’onorificenza di Ateneo Guido II degli Aprutini.

Il saluto del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Teramo, Dino Mastrocola aprirà l’incontro.

Le ragazze e i ragazzi dialogheranno con la scrittrice-testimone sul suo nuovo libro Il Pane perduto, La nave di Teseo, 2021.

Nella bellissima e coinvolgente opera autobiografica la scrittrice ripercorre la sua vita, dalla deportazione nei lager nazisti, quando era ancora adolescente, al presente, perché oggi “è ancora più importante ricordare”, dice Edith Bruck.

Il pane perduto chiama a responsabilità la coscienza civile dell’umanità affinché non si volti dall’altra parte, non rimanga indifferente al vento nero dell’antisemitismo e del razzismo   che è tornato a soffiare in tutta la civile Europa dopo l’ondata negazionista negli anni 80 del Novecento.

Negli ultimi anni, in Italia, l’antisemitismo, il razzismo e la xenofobia hanno generato discriminazioni e odio verso migranti e minoranze sulla base della nazionalità, origine etnica o religione. Edith Bruck chiude il libro con Lettera a Dio, letta anche da Papa Francesco.

Nel corso dell’incontro saranno mostrati alla scrittrice i ritratti realizzati dalle allieve della prima C, Scuola secondaria “D’Alessandro-Risorgimento”, guidate dalla prof.ssa Francesca Mincione, le stesse hanno prodotto un audio corale nel quale, come in preghiera, recitano la poesia “Educazione”, tratto dal libro della scrittrice “Tempi” di prossima pubblicazione.

L’incontro sarà coordinato da Guendalina Di Sabatino, Presidente del Centro di Cultura delle donne “H. Arendt”

Partecipano all’incontro: Liceo Scientifico “A. Einstein”, Liceo Scientifico “M. Delfico”, Liceo Statale G. Milli, Liceo Classico “M. Delfico”, I.I.S. “Di Poppa – Rozzi”.

“Si rigrazia il Magnifico Rettore dell’Università degli Sudi di Teramo, Dino Mastrocola- si legge in una nota– e le docenti: Antonella Antenucci, Francesca Cipollini, Annalisa Di Gennaro, Angela Panaccione, Daniela Patriarca, Rosaria Persia, Silvia Riccioni, Luigia Striglioni e il docente Giuseppe Tellone. Si ringraziano le dirigenti scolastiche: Loredana Di Giampoalo, Clara Moschella, Caterina Provvisiero e il dirigente scolastico Adriano Trentacarlini”.

by Redazione
Sicurezza

Sicurezza, che spettacolo! È l’evento che si terrà il 24 gennaio, ore 20:30 presso il Teatro Comunale di Teramo.

Una location prestigiosa per un evento elitario ed appassionante, aperto a tutti e totalmente gratuito.

Una rappresentazione in cui l’arte del teatro si unisce a quella della danza per creare uno spettacolo eccezionale che colpirà nel segno ed aprirà profonde riflessioni su come impegnarsi a cambiare le cose nel quotidiano per sviluppare la cultura della sicurezza in ognuno di noi.

Alla presentazione, nella sala giunta della sede municipale a Teramo, c’erano il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, il rettore dell’Università di Teramo di Dino Mastrocola, il dottore Ugo Minuti, il presidente dell’ordine degli architetti Raffaele Di Marcello, il comandante dell Polizia stradale Nadia Carletti, Claudia di Donato di Si&T e Laura Volpe di Faraone Industrie SpA.

Lo spettacolo è suddiviso in tre parti; nella prima la compagnia Rossolevante porterà in scena IL VIRUS – che ti salva la vita con situazioni, personaggi e video che mostrano l’assurdità dei nostri cliché comportamentali sul lavoro, sulle strade e nella vita quotidiana; i limiti, l’inerzia e l’apatia di fronte al cambiamento tipica dell’Italian Way of Life.

Evento sicurezza

Nella seconda parte vedremo l’arte della danza in Work in Dance.

I ballerini delle classi 3° e 4°, di indirizzo classico e contemporaneo, del Liceo Coreutico di Teramo tratteranno tema della sicurezza a passi di danza con coreografie curate dai professori Alessandro Sebastiani, la Chiara Macrini, Pier Paolo Trani ed Ilaria Carla Silverii.

Una terza parte in cui il pubblico è chiamato a partecipare all’azione scenica attraverso domande e provocazioni tese a indurre un cambiamento nel modo di vedere e di fare le cose più semplici, quotidiane.

Perché a volte siamo noi stessi a mettere in pericolo la nostra salute e la nostra sicurezza senza neanche rendercene conto. I troppi impegni, il poco tempo e la molta distrazione ci impediscono di prenderci cura di noi stessi e degli altri a casa, al lavoro, a scuola, alla guida.

Questa parte prevederà gli interventi dell’università degli studi di Teramo – Welfare Ambiente e Sicurezza e della Polizia di stato – Sicurezza Stradale.

Lo spettacolo è strutturato come uno strumento utile per avviare, da subito, il cambiamento.

Perché è davvero giunto il momento di sbarazzarsi della cultura nella quale siamo immersi, una cultura che solo nel nostro paese continua a produrre ogni giorno tre morti sul lavoro.

Organizzato da Rotary Club Teramo Est, in collaborazione con l’Università degli studi di Teramo, il Liceo Coreutico Statale Melchiorre Delfico, la Polizia Stradale e con il Patrocinio del Comune di Teramo.

Il progetto è stato realizzato con aziende partner impegnate attivamente da anni nella promozione della sicurezza: Si&T, Faraone Industrie SpA, Ponzio, IDRI, Sottanelli, Cordivari, Kico. Con la collaborazione di INAIL ed ASL di Teramo.

 

by Redazione
fai teramo
Il 17 dicembre alle ore 17:30 presso la sala polifunzionale della Provincia di Teramo la Delegazione FAI provinciale celebrerà un evento con una duplice finalità: mostrare alla cittadinanza la rinnovata squadra di lavoro e presentare la novità editoriale dello storico della cultura italiana del XX secolo Alberto Saibene.
Il presidente regionale FAI Abruzzo-Molise Massimo Luca’ Dazio presenterà il nuovo capo delegazione nominato al termine del mandato di Giovanna Marinelli.
Pietro Costantini (nella foto), infatti, guiderà per il prossimo triennio le attività del FAI sul territorio provinciale, coadiuvato da una squadra di delegati i cui nomi saranno resi pubblici durante la serata.
Per l’occasione sarà presentato il libro di Alberto Saibene  Il Paese più bello del mondo. Il FAI e la sfida per un’Italia migliore (UTET, 2019) che racconta per la prima volta la storia della più grande impresa culturale privata in Italia: il Fondo Ambiente Italiano.
Una storia di passione e responsabilità, di resistenza quotidiana e di bellezza.
A dialogare con l’autore sarà Raffaella Morselli, Ordinario di Storia dell’arte moderna dell’Università di Teramo e modererà l’evento la giornalista Anna Fusaro.
La lettura di brani scelti sarà affidata alla voce di Vincenzo Macedone e il commento musicale alle note di Valentino Veraldi.
La duplice presentazione rende tangibile come il FAI  continui nel tempo la sua attività di tutela e valorizzazione del patrimonio storico-artistico-ambientale rinnovandosi costantemente, senza mai tradire la sua storia e la sua mission, anche sul nostro territorio.
sant'omero

Venerdì 13 dicembre, avverrà la presentazione della XV edizione del Premio letterario Giammario Sgattoni, che si svolgerà nella Sala di ricevimento di Villa Corallo (Via Metella Nuova, 37, Sant’Omero), con inizio alle ore 11.

L’edizione di quest’anno ha per tema: Fuori dalla tua terra. Storie di emigrazione di ieri e di oggi.

Il Premio, promosso dalla Pro Loco di Garrufo di Sant’Omero, si avvale del patrocinio del Comune di Sant’Omero, della Camera di Commercio di Teramo e dell’Università di Teramo.

Il Premio, in questi anni, ha contribuito a far conoscere l’attività culturale dell’intellettuale abruzzese, morto a Teramo il 22 agosto 2007, con studi editi non solo in Abruzzo.

Nel 2018, in concomitanza con la cerimonia di premiazione, è stato presentato il volume Giammario Sgattoni, la voce del cantore delicato, pubblicato dall’editore calabrese Macabor.

Questa Pro Loco ha promosso la stampa di due antologie dal titolo Premio Giammario Sgattoni. Storia, Cultura e Tradizioni della Provincia Italiana (Verdone ed.), che raccolgono i racconti primi tre classificati dal 2006 al 2019.

Nell’ambito del concorso è stato istituito un premio alla cultura, da assegnare a personaggi abruzzesi che si sono distinti nel corso della loro carriera. Il riconoscimento è andato nel 2018, a Vito Moretti; nel 2019, a Lucilla Sergiacomo. Nel 2020, sarà consegnato al giornalista e poeta Renato Minore.

Il Premio Sgattoni ha, tra le sue finalità, quella di promuovere storia, tradizioni e cultura della provincia teramana.

Grazie alla collaborazione di operatori turistici del territorio, i concorrenti premiati hanno, infatti, la possibilità di soggiornare in località del territorio, godendo delle eccellenze artistiche e paesaggistiche, e dell’arte culinaria dei nostri borghi.

Si segnala anche il contributo amichevole offerto da aziende enogastronomiche e editori abruzzesi.

by Redazione

Storie di dolore, vittime innocenti, immagini di guerra sono le difficili realtà che hanno stimolato un intenso dibattito il 29 ed il 30 novembre, in particolare sulla questione mediorientale, e sulla figura dell’inviato speciale: una professione che subisce un cambiamento costante ma che non smette mai di far breccia nel cuore di chi crede veramente in una missione ossia quella di raccontare, dopo aver visto con i propri occhi, quanto accade nell’istante in cui la vita scorre, nel momento in cui la realtà cambia e nell’attimo in cui si sfogliano le pagine di un nuovo libro di storia che vien riscritto secondo per secondo.

Ospiti dell’evento dal titolo“Raccontare il nuovo Medioriente”, sono stati i due giornalisti Rai Amedeo Ricucci e l’abruzzese Paolo Di Giannantonio che hanno avuto modo di condividere le loro esperienze sul campo e ne hanno parlato in tre diversi appuntamenti.

L’evento è stato curato dall’Associazione di promozione sociale “G.Puccini” del vice presidente Gianluca Planamente insieme alla giornalista pescarese Alessandra Renzetti che ha guidato il dibattito organizzato nelle due giornate che hanno visto dapprima un incontro formativo presso l’Università degli Studi di Teramo, Facoltà di Scienze della Formazione, in cui lo stesso presidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo Stefano Pallotta ha interagito con i due colleghi impegnati nell’analisi della professione del “reporter”,  poi presso la Provincia di Pescara rappresentata dal presidente Antonio Zaffiri e “dulcis in fundo” a Celano (L’Aquila), comune che ha rivelato grande interesse rispetto ad un tema di cui ancora poco si parla e che ha avuto modo di salutare Ricucci che si appresta a vivere una nuova sfida in Iraq, infatti la partenza è prevista per i prossimi giorni.

Spunto per un dibattito, a Pescara come a Celano, è stato il libro “Cronache dal Fronte . Parole e immagini” (casa editrice Castelvecchi) dello stesso Amedeo Ricucci, ospitato proprio nel pomeriggio di sabato presso la sala conferenze dell’Auditorium celanese “Enrico Fermi” insieme al collega Paolo Di Giannantonio da sempre fiero delle sue origini abruzzesi che hanno simpaticamente giocato un ruolo importante durante il racconto delle sue esperienze lavorative non sempre facili.

A fare gli onori di casa a Celano è stato il sindaco Settimio Santilli che ha partecipato con attenzione al fianco della sua comunità all’appuntamento che ha garantito questa profonda analisi di una realtà articolata ed apparentemente lontana: “E’stato davvero interessante saperne di più su una situazione molto vasta e complessa, alla luce dei conflitti che indirettamente toccano anche il nostro Paese e sui quali noi tutti talvolta ci interroghiamo ma invano. Non è mancata una considerazione importante anche sulle sfide che probabilmente interesseranno il nostro futuro viste le premesse storiche che viviamo ora, ed è stato appagante vedere una risposta positiva dai cittadini del comune di Celano”.

Il sindaco Settimio Santilli con Paolo Di Giannantonio

“Se da un lato abbiamo avuto delucidazioni su alcune situazioni che caratterizzano territori non lontani dai nostri, dall’altro abbiamo avuto modo di constatare anche le difficoltà che vivono quei reporter che ci mostrano quel mondo di cui abbiamo parlato insieme a Ricucci e a Di Giannantonio – prosegue il sindaco. – Proprio gli inviati infatti si recano nei teatri di guerra e vivono i conflitti in prima persona per darci la possibilità ogni giorno di essere informati su cosa accade davvero. Sono orgoglioso di aver conosciuto e permesso alla mia comunità di ascoltare due paladini dell’informazione”.

Grande interesse ha destato il libro di Ricucci impreziosito dalla prefazione obiettiva, attenta, a tratti ironica di Ennio Remondino: le pagine di questo lavoro che raccontano storie che rispecchiano fedelmente la realtà sono state supportate, nell’esposizione, dalla proiezione di servizi video molto toccanti.

Il reporter Amedeo Ricucci con Gianluca Planamente 

Il cronista ha mostrato come si avvicina sempre il più possibile all’autentica descrizione dei fatti per permettere a tutti di conoscere la verità del momento e lo fa attraverso le parole e le immagini, due linguaggi diversi da mettere a confronto per poterne evidenziare in controluce i rispettivi punti di forza e debolezza. È importante per Ricucci, “poter vivere di persona ed in prima fila dei momenti di storia da poter raccontare a tutti”, a modo suo, con onestà e rispetto dei fatti senza filtri ideologici né pregiudizi.

Conclusione evento a Celano

Altre scarpe consumate dopo chilometri percorsi a piedi daranno la possibilità di osservare ulteriori storie di disperazione, dolore e drammi famigliari ed i giornalisti che come Ricucci e Di Giannantonio credono fermamente nel loro mestiere sono la prova che professionalità e passione sono grandi risorse.

 

 

 

by Alessandra Renzetti
diritto dell'energia

Un tema delicato quello dell’ambiente e delle energie pulite al quale l’università degli studi di Teramo ha deciso di dedicare un apposito spazio: il Master di secondo livello in Diritto dell’Energia e dell’Ambiente.

Tredici insegnamenti per un totale di 360 ore di didattica e studi in forma seminariale di 8 casi pratici per un totale di 40 ore.

Tra i casi ce verranno presi in esame vicende regionali come Bussi e il terremoto dell’Aquila e casi nazionali come l’Ilva.

Ecco le parole del docente Enzo Di Salvatore:

Questo master nasce da un’esperienza personale, perché essendo stato spesso chiamato ad occuparmi di questioni legate al diritto in materia di energia e ambiente, mi sono reso conto che, specie negli enti locali, c’è una competenza molto scarsa al riguardo e per questo poi gli enti sono costretti ad esternalizzare, ricorrendo a costose consulenze esterne.

La scadenza del bando è fissata al 18 novembre prossimo; per il modulo consultare il sito UniTe.

by francesca