Search

Tag Archives: teatro

EstroDestro

EstroDestro torna in scena: la compagnia di Improvvisazione Teatrale riabbraccia il pubblico in un nuovo spettacolo dal titolo La Bottega.

L’appuntamento è fissato per venerdì 8 aprile alle ore 21,30 a Babilonia (via Campobasso 13, Pescara).

Una serata in cui gli improvvisatori della scuola, come dei veri artigiani, utilizzeranno il palco per creare, provare, aggiustare, le storie che il pubblico gli suggerirà. Un libero spazio creativo in cui ognuno può sentirsi partecipe, che sia attore o spettatore, tutto all’insegna della comicità spontanea.

L’evento è con formula Up to you (contributo minimo 5 euro). Ingresso con Green Pass Rafforzato e tessera Arci. Sarà possibile rinnovare la tessera arci per la stagione 2022 al costo di 7 euro. Info e prenotazione tavoli per cena 320 2659801 tramite messaggio whatsapp.

by francesca
Guardiagrele

Il personaggio di Rita Levi Montalcini neurologa, accademica e senatrice a vita italiana, Premio Nobel per la medicina nel 1986 entra nelle scuole italiane con il teatro, e proprio sabato 26 febbraio presso l’Aula Magna della sede delle scuole superiori associate all’Istituto Omnicomprensivo di Guardiagrele (Chieti), ci sarà un matinée che rientra nell’ambito di un progetto di promozione culturale organizzato dal Comune di Guardiagrele con un finanziamento della Regione Abruzzo.

Entusiasta del progetto e di questo appuntamento anche il sindaco di Guardiagrele Donatello Di Prinzio.

“L’iniziativa – spiega la professoressa Irma Nicoletta D’Amico, dirigente scolastico – è stata accolta favorevolmente dalla scuola perché in linea con le priorità del nuovo Piano Triennale delle Arti adottato con DPCM del 12 maggio 2021, e costituisce una proposta innovativa, tesa a favorire lo sviluppo dell’arte, della musica e della creatività nelle scuole”.

Con Rita, un genio con lo zucchero filato in testa di e con Valentina Olla e Sabrina Pellegrino,  spettacolo prodotto da Uao Spettacoli su Rita Levi Montalcini, attraverso un linguaggio nuovo quello del teatro, ai giovani dell’ITBS sarà proposta un’iniziativa appropriata al loro percorso formativo specializzato nello studio delle metodiche tipiche dei sistemi biochimici, biologici, microbiologici e anatomici e dell’uso delle principali tecnologie sanitarie in campo biomedicale, farmaceutico e alimentare.

Nello specifico, allo spettacolo del 26 febbraio parteciperanno le classi 4^B e 5^B dell’Istituto Tecnico Tecnologico ad indirizzo “Chimica, Materiali e Biotecnologie” con l’articolazione Biotecnologie Sanitarie.

Come prosegue la dirigente: “Sarà un’occasione unica per gli studenti e le studentesse che potranno così ‘avvicinarsi’ ad una donna, ad una scienziata, ad una ricercatrice che alla medicina ha dedicato un’intera esistenza, Rita Levi Montalcini. La loro curiosità sarà sicuramente sollecitata e con i docenti potranno essere approfonditi sia lo studio sulle scoperte in campo scientifico della Montalcini sia i suoi meriti in campo sociale”.

“Sono molto felice di portare nelle scuole questo spettacolo, di affrontare gli argomenti che tratta,  con la speranza che infonde negli animi, e con una serie di chiavi di lettura che fornisce per quelle che sono le umane vicende; mi emoziona tanto e mi auguro di trasferire queste emozioni agli spettatori, ma soprattutto ai ragazzi nello specifico – spiega Valentina Olla – E’ uno spettacolo al quale tengo tantissimo e spero di rendere onore ad un personaggio che ci dà una serie di spunti su quello che significa essere una grande persona”.

Una giovane autrice, nella fattispecie la Olla, sta scrivendo, appunto, uno spettacolo sulla vita di Rita Levi Montalcini, un’impresa quasi impossibile apparentemente: nulla sembra essere abbastanza intelligente, le parole diventano banali di fronte alla grandezza di una mente così elevata; la scrittrice inizia così un percorso di fantasia a ritroso nel tempo nella vita della scienziata dall’ “anima imprendibile”, entrando con l’immaginazione nei panni della madre, della sorella e di Rita stessa da ragazza.

La vita e i pensieri della scrittrice cominciano un po’ per volta ad intrecciarsi con quelli della scienziata, a volte in sintonia, a volte assolutamente agli opposti, in un monologo surreale a più voci, nel quale intervengono un giornalista impertinente interpretato da Marco D’Angelo e la musica di un pianoforte.

L’ironia dell’autrice e la saggezza della scienziata, attraversano 100 anni di storia, per ritrovarsi alla fine a parlare tra loro come due vere amiche.

Ed è proprio da questo incontro di fantasia, che germoglia il coraggio della scrittrice di iniziare a scrivere il suo spettacolo, perché come le ha suggerito la sua “amica” Rita, “nella vita bisogna osare, mai rassegnarsi o arrendersi. Bisogna tenere lo sguardo verso la luce… e le ombre poi ti cadranno alle spalle”.

Rita Levi Montalcini è quella giovane donna ebrea che riesce a superare le assurdità delle leggi razziali, le atrocità della guerra, la discriminazione di genere, è riuscita a vincere tutte queste sfide attraverso un secolo di incredibile storia personale che merita di essere conosciuta.

Per quanto riguarda lo spettacolo: la direzione musicale è affidata al Maestro Claudio Junior Belli, la consulenza musicale a Stefano Volpes. Le scene ed i costumi sono di Graziella Pera. Il disegno luci è di Marco Laudando, mentre l’aiuto regia è affidata a Simone Fabiani. Le coreografie sono di Valentina Varone, la fonica di Marco De Angelis.

La voglia di ripartire e di emozionare diventano una canzone e un video virale

“Il pubblico dov’è?” non è infatti solo il titolo di una canzone che diventa un manifesto artistico, ma anche una domanda più che lecita, in un momento in cui l’emergenza Coronavirus  ed il lockdown della Fase 1 lasciano spazio ad una speranza che trascina con sé molti dubbi.

Ed ecco che, in particolar modo tra gli artisti ci si interroga su quando si potrà tornare a divertire, emozionare, ed intrattenere il pubblico.

La canzone scritta da Massimiliano Elia musicata da Elio Depasquale, edita dall’etichetta discografica Music Force, ha anche un videoclip, prodotto da Uao Spettacoli, che è diventato subito virale sul web e sui canali social. Il pezzo è interpretato magistralmente dalla coppia di artisti, sul palco e nella vita, Federico Perrotta e Valentina Olla e vanta la straordinaria partecipazione dell’attore e doppiatore Pino Insegno con il suo timbro vocale inconfondibile.

Pino Insegno

Il ‘messaggio musicale’ è disponibile proprio dal 15 maggio 2020 su Youtube, ITunes, Spotify e Amazon Music diventa, quasi come per uno strano scherzo del destino, una dedica sentita al Maestro Ezio Bosso, il compositore, pianista e direttore d’orchestra che non ha mai smesso di sorridere, appena scomparso a 48 anni dopo una lunga malattia: “la musica ci insegna la cosa più importante che esista: ascoltare”- sottolineava il Maestro, senza mai perdere la speranza.

Gli artisti desiderano tornare ad esprimersi e suscitare emozioni, “c’è una gran voglia di ripartire, – commentano Federico Perrotta e Valentina Olla – c’è una gran voglia di tornare in scena e ritrovare il pubblico con cui condividere le emozioni che ci fanno sentire vivi. E questo è un messaggio che tutti noi abbiamo ereditato dal Maestro Bosso, la cui morte ci addolora; è stato proprio lui a farci capire che la musica ci salverà, ecco perché è stato un onore incidere questo pezzo”.

Federico Perrotta

Le immagini del video, diventato immediatamente virale sui social, e registrato nel pieno rispetto delle regole, lasciano un velo di amarezza perché dove prima c’era arte ora c’è solo polvere, le luci sono spente,  i manifesti degli ultimi spettacoli sono ancora affissi nel foyer, ma il cuore no, non smette mai di battere per il teatro e  “tutto tornerà come prima – come dice il testo- perché noi non sappiamo fermarci mai, la vita dell’artista così non ha vita”.

La registrazione delle voci è a cura di Pierangelo Ambroselli per Procube Studio, le chitarre sono di Matteo Troiano, i cori di Laura Di Pancrazio ed Elio Depasquale. La regia del videoclip è stata curata da Stefano Gabriele per Framexs Multimedia, la grafica, infine è di Marco D’Angelo per MD design.

“Quando abbiamo inciso questo brano – aggiunge Valentina Olla – mi sono sentita di nuovo viva. C’è un turbamento psicologico che rende questo momento davvero complesso dunque è stato davvero emozionante vedere amici e colleghi abbracciare per amore questo progetto che ci ha dato nuova linfa vitale: la musica, lo ribadiamo, ci salverà”.

“Grazie Maestro Bosso, per la tua grande lezione di vita” – concludono i due artisti nel ricordare un grande uomo.

by Redazione

Musica, divertimento, emozione: tutto questo ha un titolo ed è “Stasera che sera!”.

L’appuntamento firmato Uao Spettacoli, di e con Federico Perrotta e Valentina Olla andrà in scena venerdì 14 febbraio 2020 alle ore 21 presso il Teatro Comunale di Pineto (Teramo) nell’ambito della nota rassegna “Non ci resta che ridere” la cui direzione artistica è di Sonia Costantini.

“Stasera che sera! ha il sapore ovviamente di una tv e di forme di spettacolo ormai passate, forse da taluni considerata superata ma fondamentalmente, secondo noi, non è cosi”. – spiegano Federico e Valentina, innamorati nella vita e del loro lavoro, che proprio nel giorno di “San Valentino” emozioneranno il pubblico di Pineto con una scanzonatissima cavalcata nella musica di tutti i tempi: dallo stornello al rap, al cabaret il tutto nel nome dell’amore e della passione.

Stasera che sera!

“Ricordi, professionisti, personaggi storici della televisione e del cinema fanno parte del nostro immaginario. Oggi la televisione è cambiata, è fatta di reality per esempio dove non è detto che si debba essere per forza bravi per poter essere in televisione, in passato non era così. A noi – spiegano – piace raccontare le grandi coppie del musical, della commedia musicale italiana. Stasera che sera! è una passeggiata informale in un passato non così lontano sempre ricco di emozioni e sensazioni, dove si va a scavare nella memoria di ognuno di noi. E lo facciamo anche guardando i giovani che talvolta non sanno di cosa parliamo ma attraverso una canzone possono capire di cosa si tratta magari andando a cercare subito dopo su internet o youtube il pezzo sentito con curiosità. A noi piace tantissimo raccontare questo tipo di televisione, ci siamo trovati perfettamente d’accordo con il nostro amico Pino Insegno che condivide con noi questa idea ed è bello vedere gli occhi brillare di emozioni, o i sorrisi del pubblico davanti a noi. Tutto ciò ci fa capire che sono pezzi che non tramonteranno mai. Sono sensazioni positive”.

Ad accompagnare la loro voce ci sarà la musica dal vivo della Red’s Band. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Pineto.

“In questi quattro anni di edizione della stagione teatrale Non ci resta che ridere siamo riusciti con il sostegno degli artisti e le compagnie a dare vita ad un teatro. Federico Perrotta, Maurizio Mattioli, Dado, Pablo e Pedro, Paolo Triestino sono solo alcuni nomi che hanno regalato due ore di spensieratezza al pubblico – sottolinea Sonia Costantini. –  Inoltre sono orgogliosa della promozione Una Poltrona per tutti che propone biglietti omaggio per le fasce deboli”.

Per informazioni è possibile contattare il numero: 335.573733. I biglietti sono acquistabili anche la sera stessa dello spettacolo o al teatro o al bar Gran Caffè de Paris di Pineto.

 

by Alessandra Renzetti

Sabato 8 febbraio al Teatro San Piamarta di Roseto degli Abruzzi e domenica 9 febbraio alla Sala Teatro Kursaal di Giulianova arriva il Teatro Umbro dei Burattini con lo spettacolo “Pinocchio, Le Avventure di un sognatore” (spettacoli ore 15.30 e 17.30; info e prenotazioni 347.0002029; teatrodeiburattini.it), un grande classico, ma nella rivisitazione della favola proposta dal Teatro Umbro dei Burattini il celebre personaggio di Collodi gioca con i moderni videogames e strizza l’occhio ai social-network. Sarà l’antica arte dei burattini a presentare Pinocchio in chiave moderna con uno spettacolo di 75 minuti che ha ottenuto ottimi riscontri di pubblico e da parte dei media nel corso delle precedenti tournée in tutta Italia. Al burattino più famoso d’Italia, il compito di veicolare un messaggio contro il bullismo e a favore dell’integrazione sociale, tema sempre più attuale e di primaria importanza anche tra le fasce più giovani e indifese ed esposte a pericoli sia sul web (il cosiddetto cyberbullismo) che negli ambienti di socializzazione.

La particolarità dello spettacolo è quella di raccontare una favola senza tempo che ha appassionato generazioni di bambini attraverso l’antica arte dei burattini che riesce ancora a emozionare e a divertire, lasciando ai più piccoli anche spazio per l’immaginazione. Ma non basta. Un’altra particolarità è quella di raccontare la celebre storia con un’originale rivisitazione, dal momento che Pinocchio giocherà e sarà alle prese con i moderni videogiochi o ancora interagirà con gli altri bambini anche attraverso i social-network. La compagnia ha deciso così di avvicinare il pubblico più giovane parlando il suo stesso linguaggio, il linguaggio delle nuove generazioni che trascorrono il tempo su internet oppure davanti al monitor giocando con la playstation. Ma questa volta non sarà così. I bambini potranno fare una nuova esperienza, dal vivo, attraverso un nuovo linguaggio, quello dei burattini, che per molti sarà inedito.

I burattini, di grandi dimensioni, utilizzati dalla compagnia umbra sono in legno e tutti dipinti a mano, delle vere e propie opere d’arte realizzate da un anziano artigiano torinese. Le musiche dello spettacolo, tutte originali, sono composte da Giuliano Ciabatta in arte “Paco”, musicista e compositore, con al suo attivo prestigiose collaborazioni con artisti di livello nazionale. Una fra tutte quella con Lucio Dalla.

Il Teatro Umbro dei Burattini, diretto da Andrea Bertinelli e Vioris Sciolan, ha alle spalle centinaia di spettacoli in tutta la Penisola, dal Piemonte alla Sicilia, e si appresta a toccare nuove regioni in occasione del tour invernale che arriva ora in Abruzzo per poi raggiungere altre regioni del Centro e Nord Italia.

Per i più curiosi è disponibile il sito internet www.teatrodeiburattini.it e la pagina Facebook Teatro Umbro dei Burattini.

by Redazione

Una occasione per rituffarsi nell’Italia povera, ma vitale del secondo dopoguerra grazie alle gesta maldestre e esilaranti di un gruppo di ladri improvvisati. Una commedia piacevole e divertente che è la prima versione teatrale del mitico film di Mario Monicelli, uscito nel 1958 e diventato col tempo un classico imperdibile della cinematografia italiana e non solo. Si tratta de “I soliti ignoti“, lo spettacolo che andrà in scena al Teatro Comunale di Atri domenica 2 febbraio 2020, alle 21, con Vinicio Marchioni, che ha curato anche la regia, e Giuseppe Zeno. L’adattamento è fedele alla meravigliosa sceneggiatura di Age e Scarpelli senza rinunciare a trovate di scrittura e di regia per rendere moderna quell’epoca lontana. Lo spettacolo, divertentissimo e emozionante scritto da Antonio Grosso e Pier Paolo Piciarelli, è il terzo della stagione di Prosa 2019/2020 del Teatro atriano che si avvale della la direzione artistica di Pino Strabioli.

Il prossimo spettacolo in cartellone sarà ‘Il giocattolaio’ con Francesco Montanari  e Andrea Delogu in scena il 21 febbraio. Il 30 marzo in scena Gianfranco Jannuzzo con ‘Il berretto a sonagli’ di Luigi Pirandello che dal 2013 tocca con grande successo i teatri dell’intera penisola. Chiuderanno la stagione, il 18 aprile, Edy Angelillo e Michele La Ginestra con uno spettacolo delicato e allo stesso tempo esilarante, poetico e graffiante e dedicato all’eterno tema dell’amare, il titolo parla da solo ‘La matematica dell’amore’.

“Lo spettacolo che andrà in scena domenica – dichiara l’Assessore alla Cultura al comune di Atri, Domenico Felicione, – rappresenta un grande omaggio al cinema italiano e a un regista indimenticabile come Mario Monicelli. Sul palco attori validissimi e molto amati che sapranno emozionare e incantare il numeroso pubblico presente. Anche stavolta, infatti, lo spettacolo ha fatto registrare il tutto esaurito e ne siamo orgogliosi e fieri”.

 Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21 con apertura botteghino dalle ore 19. Per prenotazioni: Teatro Comunale di Atri Tel. 085.8797120 – 328.1953846. Il costo del biglietto per il primo settore è di 30,00€, 25,00 € per il secondo settore e 15,00 € per il loggione.

by Redazione

Anche gli studenti del Liceo Classico “L. Illuminati” di Atri hanno aderito all’iniziativa nazionale Notte del Classico con una partecipata manifestazione che si è svolta il 17 gennaio 2020, nel Teatro Comunale di Atri. Il progetto, partito da Acireale, in Sicilia, su iniziativa del professor Rocco Schembra, è ora alla sua sesta edizione ed è diventato oramai una istituzione per questo indirizzo della scuola secondaria superiore e sostenuto anche dal Miur. Nella giornata di ieri, infatti, tutti gli istituti d’Italia che aderiscono, ben 436, hanno aperto i loro sipari contemporaneamente alle 18 proponendo letture, recitazioni, danze, canti e mostre. L’avvio è stato dato dal video “L’ombra delle nuvole” di Francesco Rainero. Lo spettacolo degli studenti atriani è stato patrocinato dall’Amministrazione Comunale.

“Il liceo classico di Atri, come ogni anno, – ha dichiarato la dirigente Scolastica dell’Istituto Illuminati, Daniela Magno – ha raccolto con entusiasmo l’invito e le classi si sono messe all’opera da tempo, preparando scene e scalette, scrivendo e adattando testi, provando e riprovando canzoni e balli. Filo conduttore tra le varie esibizioni è stata la volontà di animare e dare vita a miti, leggende, personaggi e scrittori del passato(Socrate, Ippia, Gorgia, Euripide, Plauto, Lisia, Foscolo, Pavese) e raccontare come siano ancora oggi capaci di parlare alle nostre coscienze e di comunicarci emozioni e valori. Gli alunni sono stati ideatori, sceneggiatori, attori di tutto quello che è stato messo in scena, dando prova di come gli apporti delle varie discipline di studio, soprattutto quelle di indirizzo, si intreccino tra loro e si compongano, grazie alla creatività, in soluzioni originali e interessanti”.

 “Siamo molto fieri di aver avuto anche quest’anno ‘La Notte del Classico’ – commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Atri, Domenico Felicione – gli studenti hanno affermato con forza che il liceo classico è vivo, non rappresenta un percorso di studi antico, ma attuale e utile per capire meglio il mondo, per ragionare e per comprendere il senso profondo della vita. Un plauso va agli studenti per il loro prezioso impegno, al tutto il corpo docente e alla dirigente scolastica per aver consentito lo svolgimento di questa iniziativa. Anche stavolta il nostro liceo ha saputo distinguersi, non solo per la qualità formativa quotidiana in aula, ma anche per le tante opportunità extrascolastiche in grado di offrire agli alunni occasioni preziose di conoscenza, amicizia, condivisione e crescita”. 

by Redazione

Parte oggi, domenica 12 gennaio, la nuova stagione del Teatro ragazzi Metamer, rassegna dedicata a bambine e bambini dai 5 anni in su, per avvicinarli al teatro e scoprirne l’energia. Il primo appuntamento al Teatro Marrucino è con Mignolina rap, teatro con pupazzi. Uno spettacolo che parla di natura, salvaguardia dell’ambiente e amicizia, fra canzoni, musica e tanti pupazzi in gommapiuma che raccontano questa divertente versione della Mignolina di Hans Christian Andersen. Appuntamento alle 17.

“La nostra protagonista nasce da un tulipano e attraversa un mondo fatto di piccole e grandi avventure, aiutata da rospi, farfalle, maggiolini, topolini, talpe e pesci rossi, tutti amici tra di loro – come si legge nelle note di presentazione dello spettacolo -. Ma la natura che li circonda soffre perché gli umani non si rendono conto di quanto la trattano male: sporcizia, incuria, rifiuti, soffocano i luoghi abitati dagli animali. Mignolina riuscirà con i suoi amici a sistemare tutto, perché insieme si può fare”.

Con la compagnia Teatrino dei Fondi, con Serena Cercignano e Marta Paganelli, regia Enrico Falaschi, scenografie e pupazzi Federico Biancalani.

L’idea del Teatro ragazzi nasce dal connubio di sensibilità artistiche tra il centro di produzione teatrale Florian Metateatro e la Deputazione Teatrale del Marrucino e della responsabilità sociale di Metamer, con l’obiettivo di invitare a teatro le bambine e i bambini attraverso quattro rappresentazioni coinvolgenti pensate apposta per loro. Gli spettacoli toccano argomenti diversi, dall’amicizia al coraggio, dal rispetto per la natura alla fantasia, fino alla conoscenza dell’opera lirica.

Così, grazie a Metamer, il Teatro Ragazzi torna a Chieti dopo due anni di assenza. Il progetto si inserisce nel filone delle attività culturali nelle quali il fornitore di gas e luce radicato nel territorio abruzzese e molisano, si pone come supporto attivo: di recente, infatti, Metamer è stata presente in maniera significativa al Teate Winter Festival, al FLA – Festival di letterature e altre cose ed ha cofinanziato la realizzazione del cinedocumentario I Guerrieri del Regno di Oep.

Per questa programmazione teatrale, poi, per i più piccoli c’è un’ulteriore sorpresa. Ad ogni fine rappresentazione, infatti, verrà offerta una gustosa merenda ai piccoli spettatori del teatro, mentre i più grandi avranno modo di conoscere da vicino la realtà Metamer.

Dopo Mignolina rap, si prosegue il 26 gennaio con Nel castello di Barbablù, poi il 9 febbraio con Bella da morir! – Aida e il bambino che sognava l’opera. Ultimo spettacolo l’otto marzo, Doralinda e le muse ovine.
by Redazione

Doppio appuntamento al Teatro Comunale di Atri con i “Suoni Mediterranei“, la cui XXII edizione si terrà il 3 e 4 gennaio 2020, alle 21,15, a cura dell’Associazione Culturale “In Media Res” con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Atri e il contributo della Fondazione Tercas. Il 3 gennaio sul palco ci sarà l’orchestra F-Army composta da Francesco D’Alessandro, Maurizio Rolli, Davide Di Camillo e Bob Pace (Basso elettrico), Chris Mascetta (Chitarra elettrica) e Simone D’Alessandro (Batteria). Il 4 gennaio sarà la volta dei One Less Quartet con Fabio Zeppetella (Chitarra), il quartetto è composto da Sabatino Matteucci (Sassofoni), Massimo Saccutelli (Pianoforte e Rhodes), Edoardo Petracci (Contrabbasso e Basso Elettrico) e Luca Cingolani (Batteria). I due concerti sono a ingresso libero.

F-army, a small electric bass orchestra, è un progetto nato all’interno del conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara come tesi di Laurea di Francesco D’Alessandro. ‘F-army’ significa ‘l’esercito di Francesco‘, ma è soprattutto il completamento di un viaggio immaginato e iniziato 15 anni prima, a otto anni, quando partì il suo percorso musicale incontrando il suo maestro Maurizio Rolli: oggi uno dei bassisti italiani più conosciuti tra i musicisti americani e un didatta di chiara fama, impegnato in una intensa attività internazionale. Quindi ‘F’ come ‘Family‘ perché a questa co-leadership si sono affiancati, oltre al fratello di Francesco, Simone D’Alessandro, batterista di straordinario talento, un gruppo di colleghi che con Francesco e Maurizio hanno condiviso gran parte del percorso di studi diventando una famiglia musicale: Davide Di Camillo e Bob Pace al basso e Christian Mascetta alla chitarra elettrica. Ma ‘F’ è anche il marchio che contraddistingue questa band, munita di Bassi ‘Fbass‘ di George Furlanetto, il leggendario liutaio canadese, di cui i quattro sono fieri rappresentanti. La band, sta producendo il suo primo disco basato su composizioni originali di Francesco e Maurizio intitolato “A call to arms“. La band, nella sua breve storia, ha esordito nell’ambito della sesta edizione del “Festival dei Conservatori” di Frosinone, a cui partecipavano ben 42 conservatori europei, vincendo una borsa di studio di 3 mila euro e risultando la band che ha totalizzato il punteggio più alto nella storia della rassegna.

I One Less Quartet hanno recentemente realizzato il disco “Family Portrait”, un lavoro che parla di un viaggio, della lontananza, del ricordo e del ritratto di una famiglia accessibile solo grazie a una vecchia foto. Ne scaturisce un repertorio dalle sonorità riflessive, creando atmosfere a tratti sognanti, grazie alle cantabili melodie e incursioni improvvisate, risultato dei diversi background musicali dei componenti del gruppo. Il progetto nasce nel marzo del 2015 dalla collaborazione musicale di Edoardo Petracci, Sabatino Matteucci, Massimo Saccutelli e Luca Cingolani. Ad Atri il quartetto sarà affiancato dal chitarrista Fabio Zeppetella con il quale presenterà il disco per la prima volta in esclusiva con questa formazione. Zeppetella è uno tra i migliori chitarristi e compositori italiani affermatosi nell’attuale scena jazz nazionale e europea. Dotato di una tecnica ineccepibile e di grande sensibilità musicale, si avvale di un linguaggio unico e molto personale. Le sue caratteristiche dominanti sono costituite dalla freschezza e dalla forza insite nel modo originale di interpretare la musica, e da un particolare lirismo nel quale appare evidente la volontà di ricercare un legame tra poesia e musica.

“Siamo molto fieri di ospitare nel nostro Teatro – commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Atri, Domenico Felicione – anche quest’anno l’apprezzata rassegna Suoni Mediterranei. Una iniziativa dall’alto valore culturale con musicisti conosciuti e amati nel panorama internazionale. Ringrazio l’Associazione ‘In media Res’ per il suo prezioso impegno e invito tutti gli appassionati a partecipare a questi due prestigiosi appuntamenti con la musica nella città ducale”. 

by Redazione
estrodestro

Domenica 22 dicembre la scuola Estrodestro, che da anni si occupa di diffondere l’arte dell’improvvisazione teatrale in Abruzzo, porterà in scena lo spettacolo Natalizio a sfondo benefico.

Lo spettacolo si svolgerà al Teatro Gianni Cordova, in Via Giovanni Bovio 446 (zona Piazza Duca degli Abruzzi) a Pescara.

Uno spettacolo totalmente improvvisato, divertente, fantasioso e con atmosfere decisamente natalizie. Gli allievi della Scuola Estrodestro si cimenteranno sul palco nella creazione di sketch e storie basate sui suggerimenti del pubblico.

Come una formula originale che simulerà una vera gara ad eliminazione cercheranno di rimanere sul palco il più possibile ma sarà il pubblico il giudice inflessibile che salverà soltanto un allievo per ogni improvvisazione.

Evento in collaborazione con la Casa di Cristina O.n.l.u.s.

L’associazione La Casa di Cristina onlus nasce per iniziativa di un gruppo di ragazzi, studenti universitari, con disabilità, desiderosi di dedicare il proprio tempo e le proprie esperienze di vita ai bambini e ragazzi con disabilità, costruendo per loro uno spazio dove possono incontrarsi, avere amici, divertirsi e formarsi in modo intelligente e costruttivo, sperimentando una molteplicità di attività e iniziative pensate e costruite sulle loro specificità.

Per informazioni e prenotazioni: Estrodestro; 347.6584129; info@estrodestro.com.