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Tag Archives: ortona

Teramo

Un corso di guida sicura per gli operatori del 118 della Asl di Teramo. È quello in programma mercoledì 1 e giovedì 2 dicembre nell’autodromo internazionale di Ortona, tenuto da Alfredo De Dominicis e da altri cinque  istruttori dello staff Dedo driving school.

Una iniziativa quanto mai importante che coinvolgerà 45 autisti impegnati nella due giorni ortonese, con lezioni di teoria e di guida pratica in diverse condizioni, con due autoambulanze, un’auto medica e un’auto normale.

Sapere di poter contare su personale altamente qualificato è un aspetto fondamentale anche per il cittadino, visto che esiste un decreto legislativo (n. 81 del 2008) che prevede la formazione dei dipendenti (di enti pubblici e di ditte private) per l’utilizzo degli strumenti di lavoro.

“Per molte categorie”, spiega Alfredo De Dominicis, ingegnere e pilota di rally, “l’autovettura, o nel caso della Asl, l’ambulanza, è a tutti gli effetti uno strumento di lavoro. Quindi, organizzare un corso di guida per i dipendenti ottempera anche a una disposizione di legge”.

Le due giornate saranno organizzate con alternanza di lezioni teoriche, pratiche e anche con indicazioni su come evitare gli incidenti causati da altri o spiegazioni sull’alimentazione sequenziale, per limitare il rischio di colpi di sonno mentre si è alla guida. E ancora esercizi per la frenata di emergenza con schivamento, guida con carrello che simula la sbandata del retrotreno, neuroscienze applicate alla guida (comportamenti virtuosi), sfida di abilità a tempo tra i partecipanti.

“L’autista dell’ambulanza non è solo uno che guida il mezzo”, spiega un autista Asl che ha partecipato a un precedente corso della Dedo Driving school, “ma è un soccorritore che partecipa a tutti gli effetti al soccorso. Appena esce con l’ambulanza subisce lo stress della chiamata, l’ansia di arrivare il prima possibile ma senza mettere a repentaglio la sicurezza di nessuno e appena arrivati sul posto, partecipa con la squadra di soccorso composta dal medico, e dall’infermiere, a tutte le fasi dell’intervento”.

Ortona

Gli allievi del terzo anno del corso di pittura dell’associazione culturale Kalòs, tenuto dalla maestra Daniela Ricciardi, dopo i successi della mostra estiva tenuta al Palazzo Ducale Valignani di Torrevecchia Teatina, espongono opere ad olio su tela ed acrilico alla Galleria Vigna – Visuale Innovativa Galleria Nuove Arti di Caldari di Ortona in piazza Garibaldi, 10.

La mostra sarà inaugurata venerdì 29 ottobre alle ore 18.30 e rimarrà aperta fino al 15 novembre prossimo. All’inaugurazione ci sarà l’intervento critico del professor Massimo Pasqualone, la mostra è curata dalla maestra Daniela Ricciardi.

by Redazione
Riccetta 2021

Per l’autore Beniamino Cardines il mare è un luogo interiore che sempre ritroviamo, anche quando tutto il resto ci lascia e quando tutto di noi, in certe giornate d’abisso, ci risucchia. Ma è chiaro: le profondità dell’essere umano sono un nettare smagliante, quindi puro: la promessa che si fa a se stessi, in certe giornate oscure, è proprio quella di incontrarsi nonostante questa fragilità, a tutti comune e pertanto da tutti conosciuta. Se il prossimo non può aiutarci in questa battaglia con noi stessi, non possiamo di certo rinunciare: questo nostro mondo colmo di speranza ci regala le risposte e le domande, il bene e il male, la vita e la morte. Tutto esiste al di là di noi e ci supera. Questa spinta interiore e silenziosa di serenità, ci tiene a galla e regala al cosmo la nostra temporanea unicità.

Con questa motivazione Beniamino Cardines, scrittore pescarese pluripremiato, domenica 5 settembre 2021 ha ricevuto il primo premio al Premio Nazionale di Poesia “La Riccetta” patrocinato dal Comune di Ortona e diretto da Attilio Alessandro Ortolano.

Moltissimi i poeti in concorso da ogni parte d’Italia. La cerimonia di premiazione si è tenuta presso il lido “La Riccetta” nei pressi del celebre Lido Riccio di Ortona.

Tra gli ospiti l’attore Luciano Emiliani che ha fatto ascoltare pagine dantesche vibranti, rendendo omaggio a Dante Alighieri, padre della lingua italiana.

Queste le parole del vincitore, Beniamino Cardines:

Quando tutto si perde… Questa lunga poesia immagina un uomo solo di fronte al mare e con dentro al cuore il mare. Mille tempeste e ripensamenti, mille immagini e ricordi lontani. Soprattutto la vita e la fame dell’incontro, dell’altro mai abbastanza vicino. Rendo omaggio a Rainer Werner Fassbinder e al suo cinema trasgressivo provocatorio e poetico, in modo particolare a Querelle de Brest. Attraverso la letteratura cerco di indicare e costruire coscienze nuove. La società del futuro non può essere immaginata se non a partire dalla consapevolezza che l’altro e la sua vita sono sempre una possibilità per andare oltre, per ampliare il nostro sguardo sull’esistenza. Ringrazio gli organizzatori e i membri della Giuria che hanno votato tutti i testi in assoluto anonimato e solo al termine delle assegnazioni di merito hanno scoperto chi erano gli autori e le autrici premiati.

Ortona

Nella notte di San Lorenzo, nella galleria d’arte Vigna di Villa Caldari a Ortona, è stata inaugurata la mostra personale di pittura di Stefania Barile, a cura dl critico d’arte Massimo Pasqualone.

In questa mostra l’artista propone quadri, disegni ed installazioni, alcune di queste interattive che, partendo da un moto del subconscio, cercano di trovare una forma per interpretare la realtà nelle sue ombre e nelle sue contraddizioni, approdando ad una visione collettiva del malessere contemporaneo.

Stefania Barile nasce in Puglia nel 1979. Conseguita la maturità linguistica, si trasferisce in Abruzzo e si laurea in Traduttori e Interpreti. Dopo gli studi universitari segue un corso di Computer Grafica che l’avvicina alla comunicazione visiva ed alla fotografia.

Lavora come traduttrice, ma continua a disegnare, a dipingere, a manipolare immagini. Viaggiando per passione e per lavoro, visita i musei delle principali capitali europee e si avvicina all’arte contemporanea.

Si è sempre dedicata alla lettura ed alla scrittura, ma solo di recente ha pubblicato due poesie nelle antologie curate dal critico Massimo Pasqualone. Ha partecipato, come giurata, a concorsi letterari internazionali.

“È veramente una bellissima esperienza questa del 10 agosto, la notte di San Lorenzo – ha sottolineato il curatore della mostra, Massimo Pasqualone – con questa artista, Stefania Barile, che ci sorprende per la capacità che ha di dare delle soluzioni attraverso le sue opere in questa bellissima galleria. L’evento è foriero di ulteriori successi e noi facciamo tanti auguri all’artista. Espressionismo astratto con riferimenti all’arte contemporanea, show painting, dripping e un linguaggio davvero originale con le installazioni. In queste opere c’è la possibilità di dire le emozioni attraverso l’opera d’arte, questo confronto con la storia dell’arte, anche ironico, quindi uno strumento d’arte che a me piace molto”.

“È la prima mostra personale di questa artista – ha rimarcato il direttore della galleria Vigna, Vassilis Dragani – la quale ha partecipato già a diverse collettive, ma per la prima volta mette in mostra le sue opere tutte insieme. Queste opere esprimono il profondo stato d’animo di Stefania Barile, si vede tutta l’intensità emotiva nella tela, ogni opera caratterizza una parte della sua vita, infatti anche la mostra è strutturata in diverse aree, per ogni area abbiamo un diverso periodo storico dell’artista che si esprime attraverso diverse raffigurazioni pittoriche. Stefania tuttavia oltre ad esprimersi tramite i quadri ha predisposto anche alcune installazioni che sono situate nella parte finale della mostra le quali creano un collegamento diretto fra l’artista e il visitatore. In questo caso il visitatore non si presta ad essere semplicemente uno spettatore lontano e assente, ma partecipa direttamente all’opera d’arte, in questo senso si crea un collegamento diretto con l’artista tramite  un’operazione di creazione in tempo reale dell’opera d’arte. Questa mostra si colloca all’interno del Vigna Summer Festival, che è alla sua prima edizione, speriamo che possa continuare anche in futuro proprio perché noi vogliamo insistere, vogliamo perseverare, vogliamo portare la forza dell’arte, della cultura in questo piccolo borgo che ha sofferto tantissimo l’anno scorso a causa del Coronavirus e che sta continuando a soffrire, come del resto tutta l’Italia e tutta l’Europa per la pandemia, ma si è risollevato e si deve risollevare sempre di più grazie alla forza dell’arte, della cultura e di tutta la comunità”.

“Questa mostra è stata concepita per esprimere sostanzialmente un passaggio artistico – ha spiegato l’artista Stefania Barile – quindi una rappresentazione del subconscio dell’artista fino ad una visione collettiva della realtà. Sostengo che ognuno è un creatore al suo interno, quindi, come diceva Picasso, voglio comunicare che ognuno è un artista svegliando il creatore che è in sè. Ci abita sicuramente fino ai 6 anni, quando siamo bambini, quindi svegliando questo creatore, si parte proprio dal subconscio, cioè da quello che abbiamo dentro e che vogliamo esprimere, però arriviamo ad una consapevolezza artistica soltanto quando ci rivolgiamo poi al collettivo. Quindi abbracciamo i problemi, che sono quelli della società, e in qualche modo cerchiamo di dare il nostro contributo. È la mia prima mostra personale, ne ho fatte altre ma in contesti meno formali, mi aspetto che ognuno dica la sua: la società è formata da tanti pareri, dal positivo al negativo, con tante sfumature. Ogni parere è ben accetto perché forma una parte di società, facciamo parte di un tutto, grazie al cielo siamo in una democrazia e non la pensiamo tutti allo stesso modo”.

 

by Redazione
Ortona

Mario Di Paolo artista presente negli ambienti dell’arte che contano, in mostra alla galleria d’arte moderna Vigna di Ortona da oggi fino al prossimo 7 agosto.

Dopo il successo della mostra appena conclusa alla blasonata fortezza di Civitella del Tronto Mario Di Paolo inaugura, oggi alle ore 20, questa nuova mostra personale che sarà visitabile fino al 7 agosto 2021. Infaticabile ricercatore del colore Mario.

Di Paolo sperimenta con originalità ogni forma innovativa che dia un’impronta personale al suo pensare e fare arte.

Discreto e poco amante dei riflettori questo artista preferisce il lavoro alle varie aggregazioni social a lui tutta la nostra ammirazione

by Redazione
Giornata Mondiale della Poesia

Domenica 21 marzo, alle ore 11, presso l’Ospedale di Chieti SS Annunziata, l’Associazione culturale “22 aprile” celebrerà la Giornata Mondiale della Poesia.

L’Associazione, in questo 21 marzo, conferisce un Premio al componimento Sfiatète, scritto in dialetto ortonese da Luca Di Tizio, anestesista e rianimatore all’Ospedale clinicizzato SS Annunziata di Chieti.

In un momento tanto complesso, la poesia ritorna come lingua dell’indicibile, come tentativo estremo di tenere la parola viva e abbiamo scelto, nel rispetto della salute di tutti, di conferire il Premio in Ospedale, all’esterno, con una piccola cerimonia, coinvolgendo la Direzione Sanitaria.

Luca di Tizio scrive e lo fa a cuore aperto. Lo abbiamo immaginato al termine dell’ennesima giornata sfiancante, coi nervi a pezzi e l’umore alle caviglie. Un lavoro che ha a che fare con la vita e con la morte, coi miracoli e con le tragedie, coi voli altissimi e con gli abissi.

“Il dialetto è uno strumento potentissimo per dar voce a quello che sente il cuore, nella maniera più spontanea e vera possibile – dichiara il dott. Di Tizio – Questo componimento nasce così, per fare uscire fuori le emozioni più intense e forti che, da un anno a questa parte, il mio cuore, come quello di molti altri medici e infermieri, è chiamato a provare quotidianamente. La poesia descrive un particolare momento della nostra attività, quando noi rianimatori siamo chiamati in ospedale ad intubare pazienti, affetti da questa terribile polmonite. E così devi tranquillizzare, dare parole di conforto e speranza. Nel tuo cuore però – conclude Di Tizio – c’è tristezza e preoccupazione. E allora il distacco iniziale viene meno. Il malato non è più soltanto la persona che deve beneficiare della tua professionalità, ma diventa l’uomo, solo, impotente e spaventato di fronte a questa terribile pandemia”.

Luca Di Tizio nasce a Ortona nel 1974. Nel 2000 si laurea in Medicina e Chirurgia, all’Università degli studi G. d’Annunzio di Chieti Pescara. Dal 2010, è Dirigente Medico in Anestesia e Rianimazione (Asl 02 Lanciano Vasto Chieti, Chieti).

 

by francesca
ortona

Ventisette anziani svelano i segreti che raccontano il loro legame con l’Abruzzo e le sue innumerevoli risorse naturali e ambientali. A custodirli il libro Sangue di Delfino edito da D’Abruzzo – Edizioni Menabò, curato dal professor Francesco Giovanni Maria Stoppa, e arricchito dalle fotografie di Roberto Castrofino, che sarà presentato giovedì 24 alla Torre della Loggia a Ortona, nell’ambito di una serata speciale organizzata da Artinvita -Festival Internazionale degli Abruzzi, l’Università d’Annunzio e il main partner Serenity.

Proprio quei segreti, infatti, hanno ispirato la cena che seguirà la presentazione del libro nato dalla constatazione di una perdita: quella dei rimedi ecologici e naturali che i nostri antichi abruzzesi hanno elaborato dal frutto dell’esperienza e dalla loro capacità di osservare i fenomeni naturali.

La giornata prenderà il via alle 18 con la presentazione del volume, per proseguire con la cena a base di erbe spontanee curata da Alessandro Di Tizio con la collaborazione della chef Entiana Osmenzeza.

Fondamentale per la realizzazione della serata dedicata alla riscoperta di un patrimonio che non va dimenticato, Serenity, azienda abruzzese leader nella produzione di dispositivi destinati proprio a migliorare la qualità della vita degli anziani.

Torre della Loggia

Una partenership nata, spiega Emanuela D’Intinosante, HR Manager Italy di Serenity, Ontex, sin dalla prima edizione del Festival Internazionale degli Abruzzi e che quest’anno si traduce in una giornata dal sapore unico, a tavola, ma soprattutto nella memoria.

“Abbiamo sposato da subito l’iniziativa perché oltre a promuovere l’arte nelle sue diverse forme, Artinvita come Serenity dà  all’anziano il grande valore che merita anche in quanto portatore di conoscenza e memoria del territorio – spiega D’Intinosante – Forti di una expertise di oltre 35 anni e di una grande capacità di ascolto, in Serenity il nostro impegno prioritario è proprio quello di migliorare la qualità di vita degli utilizzatori dei nostri prodotti e di consentire loro di poter sempre contare su Serenity. Le conoscenze che il libro mette a disposizione costituiscono un’ulteriore risorsa per rendere il nostro stile di vita sempre più sostenibile; altro tema, la sostenibilità, che a noi sta a cuore”.

Il libro è dunque innanzitutto un catalogo composto attraverso le testimonianza di anziani abruzzesi che detengono la sapienza di questi segreti che oggi rappresentano una necessità nell’attenzione alla sostenibilità, nella cura del mondo e di noi stessi.

Il costo della cena è di 20 euro a persona, per un massimo di 50 persone, e sarà arricchita nei calici dall’eccellenza dei vini di altri due partner di Artinvita: Citra Vini US e Masciarelli Tenute Agricole. Consigliata la prenotazione tramite i numeri 0852196767 o 3470153225

 

ortona

Era il 27 luglio, una giornata come le altre. Ma non è stato così per gli 84 dipendenti della Yokohama ad Ortona che, dopo pranzo, senza nessun preavviso, si sono prima visti disconnettere le utenze mail e poi la comunicazione del responsabile del personale che l’azienda aveva intenzione di chiudere con una liquidazione volontaria ad effetto immediato.

Una giornata di lavoro in fabbrica come tante altre che si trasforma nell’inizio di un incubo. I dipendenti della Yokohama infatti sono ancora in presidio permanente fuori dall’azienda e lo saranno finché non riceveranno delle risposte chiare da parte dell’azienda.

Ricordiamo che la Yokohama dal 2014 si occupa di produrre tubi flessibili in gomma per il  trasporto di petrolio e gas.

“Nel giro di mezz’ora – ci raccontano – abbiamo dovuto riconsegnare pc, telefono, carte di credito e siamo diventati visitatori che dovevano uscire il prima possibile. Dal 28 luglio la fabbrica è chiusa e noi siamo lavoratori senza lavoro”.

Una situazione dunque di grande preoccupazione per persone che avevano maturato oltre 15 anni di anzianità e che ora rischiano di rimanere senza un lavoro e senza un perché.

“Qualche giorno fa nella sede della Provincia di Pescara, grazie all’assessore Mauro Febbo, c’è stato un incontro tra il responsabile del personale (che verrà anche lui licenziato), gli avvocati e il liquidatore dell’azienda. Nessun dirigente della Yokohama si è presentato” dicono i lavoratori.

Una situazione, a detta di tutti, anomala per le modalità con cui si è svolta; situazione che ha traumatizzato noi dipendenti, perché non abbiamo mai avuto nessun tipo di campanello d’allarme in termini né di riduzione del personale né di mobilità, nulla.

Saracinesche abbassate e porte chiuse, 84 famiglie che temono fortemente per il loro futuro; cosa accadrà? “Sembra che l’azienda – ci dicono i dipendenti- voglia abbandonare il sito cancellando il brand italiano: il nostro tubo “Isola” (metallico) e portare avanti solo il loro brand giapponese, il “Seeflex” (tessile). Hanno, in pratica, deciso di cancellarci dal mercato”.

A settembre inoltre dovrebbe svolgersi un incontro a Roma presso il Mise (Ministero dello Sviluppo economico), tra le autorità Istituzionali competenti e la rappresentanza aziendale, per un confronto che tutti i lavoratori (ed un intero paese) auspicano possa portare buone notizie.

Obiettivo ora conservare il lavoro. “Non ci aspettiamo che la Yokohama torni sui suoi passi, ma vorremmo far capire che ci sono tante possibilità a livello europeo e nazionale per risolvere il problema. Chiediamo quindi agli imprenditori di farsi avanti e rilevare il polo che da più di 30 anni rappresenta un importante riferimento occupazionale per la realtà ortonese; senza considerare poi che si trova in una zona strategica: alle porte dell’uscita autostradale e vicino al porto commerciale di Ortona. Se la proprietà giapponese non è più interessata, chiediamo un passaggio di consegna per chi può essere interessato a portare avanti questa storica realtà industriale, garantendo così la continuità del lavoro per noi dipendenti”.

 

by Redazione
ortona

Da vero abruzzese fiero delle proprie origini, l’attore Federico Perrotta ama da sempre parlare della sua regione e tornerà a farlo davanti al suo pubblico con il noto spettacolo Io Sono Abruzzo precisamente ad Ortona (Chieti) mercoledì 12 alle ore 21.30 a piazza del Teatro.

Si chiama Fuori dal Tosti il cartellone di eventi estivi del teatro Tosti di Ortona, gestito dalla Compagnia dell’Alba. In programma prosa, musica e cabaret, che segnano la ripresa dell’attività artistica del teatro, dopo lo stop forzato per l’emergenza coronavirus.

La Compagnia ha voluto proporre, in collaborazione con il Comitato manifestazioni ortonesi, una ricca proposta di eventi per questa estate 2020.

L’artista racconterà in chiave comica le vicende dei grandi d’Abruzzo che hanno lasciato la terra natia senza mai dimenticarla ed infatti Io sono Abruzzo firmato Uao Spettacoli, scaturisce proprio dalla necessità di comprendere chi è davvero ‘l’abruzzese’:

Questo spettacolo nasce da dove nasce l’Abruzzo, da dove sono nato io  e il fatto è che quando sei figlio di una regione così variegata e così complicata, particolare ed unica come la nostra, a tal punto da pensare che tutta la regione sia un grande paesello, ti porti dietro una grande emozione.

Proprio sull’onda di questa emozione è nata la voglia di scrivere con Piero Di Blasio, autore e regista di questo spettacolo ed anche lui abruzzese, “perché – come prosegue Federico – dovunque nel mondo c’è qualcuno che ho incontrato e che in qualche modo mi ha ricordato la mia regione”.

Alla domanda: perché il titolo dello spettacolo è Io sono Abruzzo e non “Io sono abruzzese”? Perrotta risponde:

Perché quando nasci in un posto così unico e speciale, non sei derivazione di quel posto ma sei quel posto ed io mi sento come ogni abruzzese parte della mia regione nell’animo, ed è una cosa che non potrò mai cancellare”.

In un’ora e mezza piena di risate ed emozioni, Federico Perrotta ripercorrerà l’arte che ha pervaso l’Abruzzo e che è stata tramandata a famosi ed apprezzati artisti del mondo: la voce di Dean Martin, il ritmo di Michael Bublé.

Da Ennio Flaiano attinge l’ironia, da Bruno Vespa i nei e da Rocco Siffredi…l’amore per il cinema! E poi si va oltre da Madonna a D’Annunzio, da Henry Mancini con la sua pantera rosa a Rocky Marciano, tante qualità artistiche in un’unica realtà poi trasformata in spettacolo Io sono Abruzzo, appunto, che gode anche di musica dal vivo, infatti al pianoforte ci sarà il Maestro Claudio Junior Bielli.

L’appuntamento prevede anche un altro momento di grande divertimento sostenuto dalla celebre pagina Facebook L’Abruzzese fuori sede; è stato lo stesso Federico a dare maggiori informazioni in un video lanciato per gli utenti: attraverso un contest quei post e quelle condivisioni social che si sono rivelati più originali e divertenti verranno riletti a fine serata e questa interazione coinvolgerà anche il gruppo “agricolo” affiliato alla pagina; ci sarà, dunque un sorprendente momento tutto dedicato a quei post ironici ed emozionali che sono perfettamente in linea con lo spettacolo “Io sono Abruzzo”.

Si ricorda che la serata sarà organizzata nel pieno rispetto delle norme previste in seguito all’emergenza sanitaria.

Biglietteria e prenotazioni sono possibili al botteghino del teatro Tosti di Ortona. L’apertura è martedì, mercoledì, venerdì e sabato, dalle ore 18 alle 20, giovedì dalle 10.30 alle 13. Info al numero 085/4212125.

E’ possibile acquistare i biglietti anche su www.ciaotickets.com.

by Redazione
Carnevale in Abruzzo

Si avvicina la festa più pazza e divertente dell’anno e il Carnevale in Abruzzo non può mancare anche perché è una tradizione che si ripete nei secoli.

Nella nostra regione sono 3 i riti più noti di questa giornata; quattro se inseriamo anche il Carnevale di Alba Adriatica che si svolge ad agosto.

Iniziamo dal Carnevale di Francavilla (in programma dal 16 al 25 febbraio); la sua importanza e notorietà è tale da essere definito il Carnevale d’Abruzzo.

La maschera tipica è Re Patanello la cui storia è ispirata alla figura di un allegro ciabattino “zi’ patane” vissuto tra la fine dell’800 e i primi del ‘900 proprio a Francavilla.
Giocoso, carismatico e stravagante, amava la baldoria e girare per le osterie.

Quest’anno inoltre il Comune di Francavilla ha altresì organizzato una mostra dal titolo art’ e20 discordanze armoniche.

Una collettiva di pittura e eventi che potrà essere visitata da oggi (ore 18 inaugurazione) fino al 25 febbraio al Foyer Palazzo Sirena.

La mostra rimarrà aperta tutti i giorni dalle ore 17 alle ore 20; lunedì e martedì chiuso tranne lunedì 24 febbraio e martedì 25 febbraio aperto.

Un Carnevale storico ma abbastanza particolare, è quello che si svolge a Montorio al Vomano in provincia di Teramo; particolare perché è detto la morte del Carnevale, usanza derivante dalla commedia dell’arte.

Per quest’anno la manifestazione si terrà dal 23 al 26 febbraio.

Una tradizione e stori antica che risale al secolo scorso quando alcuni ragazzi beffeggiavano e mal tolleravano il regime dell’epoca e che non a caso proibì le celebrazioni carnevalesche fino agli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale.

Per tradizione, i partecipanti indossano abiti funebri e il giorno delle Ceneri viene inscenato il funerale del carnevale con una vera parodia del rito che non ha nulla di triste.

Anche Ortona è sede di uno dei Carnevali in Abruzzo, con uno scenario mozzafiato come il Castello Aragonese

by francesca