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Tag Archives: mostra

Chieti. Verrà inaugurata giovedì 11 settembre alle 17, nel Museo Barbella di Chieti, la mostra Prospettica mente, che propone gli scatti di Mariangela Ottaviano per i concerti di Luigi Friotti, a cura del critico d’arte Massimo Pasqualone, che interverrà all’inaugurazione.
Dopo un’amicizia decennale, nata in uno degli insoliti palcoscenici di Luigi Friotto, Mariangela Ottaviano via via intensifica la sua collaborazione con il cantautore fino a divenire, nel 2025, la “reporter” eccellente degli spettacoli seguiti all’uscita dell’ultimo disco Dedalo.
Ottaviano nasce a Chieti nel 1985. La sua passione e suo grande istinto creativo sposano la tecnica quando, nel 2010, entra a far parte del Fotoclub di Chieti e da lì inizia a muovere i primi passi nel mondo della fotografia professionale.
Ama rubare i momenti, tenersi distante dalla scena per osservarla dall’esterno e decidere come raccontarla. Le persone, la vita, la semplicità sono i soggetti delle sue foto più “intime”.
A partire dal 2011 arrivano i primi riconoscimenti nei concorsi fotografici, le pubblicazioni su testate giornalistiche locali e nazionali, inizia a fotografare concerti e spettacoli collaborando con istituzioni teatrali e realizzando anche foto di copertina dei dischi e dei concerti di artisti.
Con Luigi Friotto, tutto parte sommessamente in occasione di uno dei suoi spettacoli nelle gole di Fara San Martino. Da lì Ottaviano comincia a documentare i concerti sull’acqua del cantautore e gli eventi di presentazione, in diversi musei abruzzesi, del disco Lucernario uscito nel 2015. Per l’occasione viene organizzata una navigazione sul lago di Pallano, nel Comune di Tornareccio, e Friotto, sulla stessa zattera degli spettacoli, accompagna per diversi giorni i visitatori, fino al Concerto sul Lago tenutosi nel giugno dello stesso anno.
Prospettica Mente nasce dunque con l’intento di dare luce e voce al lavoro di Ottaviano e Friotto in un’antologia di frammenti degli ultimi quindici anni, un album di ricordi, un libro di intenti per il futuro.

Torrevecchia Teatina. Nella splendida cornice del Teatro delle Arti/Auditorium di Torrevecchia Teatina è stata inaugurata la mostra “ARTE A TEATRO” a cura della maestra Daniela Ricciardi presidente dell’Associazione Kalós. In esposizione 134 opere degli allievi del corso di pittura Kalós che in un allestimento scenografico si snodano all’interno di una location insolita ma nello stesso tempo accattivante. La pittura a teatro! Questo è il tema, questa la sinergia di emozioni che interagiscono catturando l’attenzione del visitatore.

Il piano espositivo curato dalla presidente si snoda tra drappi che sottolineano le nuances dei dipinti, installazioni che ne acuiscono la potenza cromatica e la teatralità di un palcoscenico che espone le opere degli artisti quasi a farne dei protagonisti di una messa in scena. Orgoglio della maestra Daniela Ricciardi è elencare i nomi dei suoi allievi che partono da una esperienza quinquennale fino ad arrivare a quella di neofita del primo anno.

Espongono: ROBERTA BOMBA, MARIA RITA CISCHETTI, GIOVANNA DE FLORIO, LIIANA DI MUZIO, ROBERTO DI PAOLO, TERESA EVANGELISTA, GRAZIELLA FENOTTI, LETIZI GIAMMARINO, GIUSEPPE LATTANZIO, DONATELLA PAVONE, KATIA RIDOLFI, MARIA TERESA SCIOLI, FRANCESCO TARABORRELLI, TONIA TORTORELLA e ADRIANO ZAINO.

La mostra rimarrà aperta al pubblico fino a domenica 17 agosto dalle ore 21:00 alle ore 23:00. Ingresso libero.

by Francesco
all'aurum

Pescara. L’Aurum di Pescara ospiterà, alle ore 18.00, l’inaugurazione della mostra personale di Salvatore Incarnato, noto anche come “petricore_art”. La mostra, intitolata “Fenice”, sarà un’occasione unica per scoprire le opere di questo artista versatile e talentuoso.
“Fenice” è una metafora della molteplicità delle vite che ognuno di noi vive. Il tema della mostra, “Siamo molteplici vite da raccontare, immersi nell’anima”, invita i visitatori a riflettere sulla complessità dell’esistenza umana e sulla capacità di reinventarsi e di raccontare storie diverse.
Salvatore Incarnato è un artista pescarese con una buona esperienza nel campo dell’arte. Ha partecipato a diverse mostre e eventi artistici sul territorio, tra cui il Barbella di Chieti, l’Aurum di Pescara, Pescara Art 2022-2023, “Di arte in Arte” al Castello de Sterlich Aliprandi e il Premio Caramanico Terme ex Convento delle Clarisse, per citarne alcune. Attualmente è rappresentato dalla Galleria Gart Gallery di Pescara.
Salvatore Incarnato ha una visione unica dell’arte e della vita. Secondo lui, “il modo migliore per realizzare i propri sogni è svegliarsi”. La sua arte è un riflesso della sua personalità e della sua capacità di vedere il mondo da diverse prospettive.
La mostra sarà arricchita dalla presenza di due ospiti speciali:
– Il professor Massimo Pasqualone, critico d’arte e letterario, che insegna Lettere in una scuola superiore di Chieti e ha insegnato nelle università di Chieti, Pescara e Teramo. È direttore dell’Enomuseo di Tollo e presiede l’Istituto per lo studio, il recupero, la valorizzazione del dialetto abruzzese e delle lingue minoritarie in Italia.
– Marialuigia Tilli, scrittrice del nostro territorio, autrice di varie opere in rima e in prosa, pluripremiata in prestigiosi Concorsi Nazionali sia di narrativa che di poesia. Ha pubblicato il suo primo libro “La poltrona dai ricami dorati” edito da Bookabook, che ha riscosso un notevole successo in ambito regionale e nazionale.
La serata sarà presentata e moderata da Francesca Priore, che condurrà la discussione e l’interazione tra gli ospiti e il pubblico.

by Francesco

Francavilla al Mare. Nella sede dell’associazione culturale “Senso civico”, presieduta da Nicolino Di Quinzio e situata in viale Nettuno 107 a Francavilla al Mare, è stata inaugurata la mostra di Mario Di Paolo, che durerà fino all’11 luglio. L’evento, che ha visto una buona partecipazione di pubblico, ha visto l’intervento di Don Gilberto Ruzzi, direttore dell’Ufficio Catechistico di Abruzzo-Molise e parroco a Miglianico. La mostra sarà visitabile delle 20:30 alle 23:30.
“Il nostro è un incontro che dura da una vita, da quando sono nato – ha ricordato Don Gilberto Ruzzi – perché io e Mario ci conosciamo da sempre. Tra le nostre famiglie c’è un’amicizia che ormai è pluridecennale. Da bambino facevo i compiti sotto i suoi quadri, dove sono cresciuto, la casa è piena di suoi dipinti. Quindi più che un’amicizia è addirittura più un rapporto di parentela. Lui da bambino mi ha instradato anche all’arte, mi ha portato a comprare la mia prima tela, il mio primo cavalletto, mi ha dato i primi consigli anche per la pittura avviandomi su questa strada. Quindi è un rapporto molto più complesso, articolato rispetto ad una semplice conoscenza o amicizia. L’espressione artistica di Mario è cresciuta ed evoluta nel tempo, facendo un appello alla mia memoria le prime tele che vedevo a casa o nel suo laboratorio ad oggi è decisamente evoluta, cresciuta, trasformata se vogliamo tenendo fermi alcuni punti chiave che sono delle costanti come l’ispirazione ed il colore. È un ricercatore del colore, lui mi ha sempre detto che c’è bisogno di colori puri e di evitare i colori ‘zozzi’, come li chiama lui. Il colore in quanto tale, che esprime un sentimento profondo e che è anche fonte di ispirazione e che rende anche la sua arte in quanto tale perché la sua arte è colore quasi allo stato puro che poi diventa materia. Quindi è una continua ricerca di esprimere qualcosa di profondo, di quella ispirazione che lui porta dentro che cerca di venire fuori non solo dal suo profondo, ma dalla tela e dal progetto che lui porta avanti. Dunque si tratta di un percorso che evolve di anno in anno. Credo che questa mostra, per breve che sia, esprime un ulteriore passaggio del suo cammino e della sua ricerca soprattutto. Qui il filo conduttore è quello del paesaggio, Mario, nativo dell’entroterra abruzzese della provincia di Chieti e francavillese di adozione, però ha dentro di sé il paesaggio marino, il mare con tutte le sue sfumature, con i suoi colori e con i suoi linguaggi. In questa mostra il tema del mare in tutte le sue dimensioni e in tutte le sue accezioni torna costantemente. Questo mare che è sempre fonte di sorpresa, che sembra quasi voler debordare dalla cornice del dipinto. Il tema conduttore del mare torna in maniera molto significativa, non soltanto come paesaggio, ma come dimensione dell’anima e del profondo, come se si stessero recuperando le radici più antiche del suo percorso artistico”.
“Questa mostra è nata su invito del presidente dell’associazione ‘Senso civico’ Nicolino Di Quinzio – ha affermato Mario Di Paolo – che mi ha chiamato alcuni mesi fa chiedendomi se volevo fare una mostra nei locali dell’associazione. Io ho aderito con piacere perché Nicolino oltre ad essere un amico d’infanzia è anche una persona che stimo moltissimo. Don Gilberto Ruzzi è un amico da sempre, l’ho visto nascere, a livello famigliare siamo molto uniti. Come pensa all’arte e come la descrive a me piace moltissimo, quindi l’ho pensato e lui ha accettato volentieri di presentare questa mostra. Io sono cresciuto a Francavilla, ragion per cui amo il mare, i suoi colori, però la mia è una pittura di ricerca a livello cromatico e di materiale, con il tempo sto sperimentando il multimaterico, adoperando vari materiali che raccolgo al momento, quando inizio a lavorare su un quadro comincio a pensare al materiale su cui devo lavorare. In questa mostra c’è anche la rappresentazione di una colomba della pace, l’ala spezzata, non amo dare titoli ai dipinti, ma quello lo chiamo ‘il quadro dall’ala spezzata’. L’ala spezzata della colomba della pace che noi umani stiamo sempre più allontanando da noi”.

by Francesco

Chieti. Successo di critica e di pubblico al Museo Barbella di Chieti per la mostra di Samuel Art, talentuoso artista abruzzese, che ha presentato la sua ultima produzione con la curatela di Massimo Pasqualone e la direzione artistica di Ivan Antonio Giampietro.
All’inaugurazione è intervenuto il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, che ha mostrato apprezzamento per la proposta artistica, la modella Georgiana Gaman, il maestro Francesco Paolo Martinicchio, che ha accompagnato al pianoforte il soprano Patrizia Barbetta.
“La mostra- sottolinea Pasqualone- ha portato a Chieti la potenza creativa di una giovane promessa dell’arte abruzzese, con uno sguardo attento ed al contempo disincantato alla nostra regione, alle sue bellezze, ai suoi riti ed alle sue liturgie. Numerosi i messaggi che le opere di Samuel inviano ed il confronto con la storia dell’arte censita al Barbella è foriero di ulteriori sviluppi”.

by Francesco

Francavilla al Mare. Il prossimo sabato 5 luglio, con inizio alle ore 21, ci sarà il vernissage della mostra di Mario Di Paolo, che durerà fino all’11 luglio. L’evento, che vedrà l’intervento di Don Gilberto Ruzzi, direttore dell’Ufficio Catechistico di Abruzzo-Molise e parroco a Miglianico, si terrà nella sede dell’associazione culturale “Senso civico”, presieduta da Nicolino Di Quinzio e situata in viale Nettuno 107 a Francavilla al Mare. La mostra sarà visitabile delle 20:30 alle 23:30.
Mario Di Paolo, ricercatore del colore, sperimenta con originalità ogni forma innovativa che dia un’impronta personale al suo pensare e fare arte.

by Francesco

Chieti. Martedì 1 luglio alle 16.30, nel Museo Barbella di Chieti, verrà inaugurata la mostra di Samuel Art ( Gabriele Sichetti), con la direzione artistica di Ivan Antonio Giampietro e la curatela del critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone, che interverrà all’evento con Georgiana Gaman ed il maestro Francesco Paolo Martinicchio e la soprano Patrizia Barbetta.
La mostra propone un’antologica di opere che l’artista ha proposto al palazzo Ducale di Casoli, nelle cantine torri di Pescara centro, a “liberia” di Ortona, al Karma beach di Francavilla al mare e a Guardiagrele, dove Samuel Art si è esibito nella notte romantica con un evento live. “Il mio punto forte- sottolinea l’artista in mostra a Chieti fino al 4 luglio- è il progetto Artistico “Seminiamo Arte”, che ha attirato maggiormente l’ attenzione delle persone e mi ha permesso di farmi conoscere in quasi tutto l’Abruzzo. Grazie a questo progetto ho creato dei “canali” con le varie località dove sono stato.”
“La mostra- coclude Pasqualone- porta a Chieti la potenza creativa di una giovane promessa dell’arte abruzzese, con uno sguardo attento ed al contempo disincantato alla nostra regione, alle sue bellezze, ai suoi riti ed alle sue liturgie. Numerosi i messaggi che le opere di Samuel inviano ed il confronto con la storia dell’arte censita al Barbella è foriero di ulteriori sviluppi.”

by Francesco

Forte dei Marmi. Sarà il critico e poeta Massimo Pasqualone a rappresentare l’Abruzzo al Museo Ugo Guidi – MUG di Forte dei Marmi con la 199° mostra dal titolo “ 6 xilografie x 48 Emozioni” a cura di Vittorio Guidi con esposizione delle xilografie originali e del volume pubblicato, alla presenza di alcuni degli scrittori e artisti.
“Agli inizi degli anni ’70- sottolinea il curatore della mostra- Ugo Guidi eseguì per le Edizioni “Clio” di Carlo Bacci di Forte dei Marmi una cartella contenente 6 xilografie e nel colophon veniva riportato: <Questa cartella contiene 6 xilografie a colori dello scultore Ugo Guidi impresse dai legni originali. La tiratura di 90 esemplari in numeri arabi è stata eseguita dalla Stamperia d’Arte “il Forte” di C.G. Bacci per le “EDIZIONI GALLERIA CLIO”>.
Le opere raffigurano quella che era la sua visione artistica del momento: una libera interpretazione della realtà.
Le xilografie rappresentano Figure Totem e traggono ispirazione dai blocchi di marmo che in quegli anni venivano estratti dalle cave con i martelli pneumatici e che conservavano sui bordi i relativi semifori. Il Maestro, nato nel Marmo e poi sempre più legato al calore e al colore della pietra e della varietà dei materiali lapidei, umanizza il blocco facendo diventare il semiforo un occhio, quasi sempre femminile, ma allo stesso tempo il blocco conserva la memoria della cava dalla quale è stato estratto, come lo testimoniano i piani di cava presenti in ogni opera. Una rappresentazione, un sogno idealizzato dedicato a quel marmo dal quale era partito nelle sculture delle opere giovanili, un omaggio al marmo che realizza nella piena maturità artistica contemporaneamente nei disegni, nella pittura e nella creta.
La cartella è rimasta nella collezione delle opere del Museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi fino a quando non ho pensato che potesse essere occasione per coinvolgere scrittori, che stimolati dalla loro visione, scrivessero brevi racconti senza alcuna limitazione e in libera creazione, invertendo quello che generalmente avviene, di solito è il testo letterario che suscita rappresentazioni grafiche o pittoriche.
L’occasione si è presentata durante la programmazione della Prima Rassegna del Romanzo storico tenutosi a ottobre del 2022 a Massa.
Il coinvolgimento degli scrittori e la loro risposta e stato superiore all’attesa, avendo dato sfogo alla fantasia, creando racconti che in alcuni casi si sono rifatti al loro percorso letterario o altri che hanno rielaborato la visione artistica immedesimandosi nello spirito e nell’animo di mio padre.
Il presente volume rappresenta un primo momento di un’operazione che mi auguro possa divenire un work in progress, confidando in future adesioni, ma che accompagna l’esposizione delle xilografie con gli elaborati già presentati nel Museo Ugo Guidi 2 di Massa e oggi nel MUG di Forte dei Marmi.

by Francesco

Chieti. Si è chiusa con oltre un migliaio di visitatori, provenienti anche dalla Turchia, la mostra Sguardi che restano: “La metamorfosi del ritratto dal XIX al XX secolo”, un affascinante percorso espositivo che ripercorre l’evoluzione dell’arte del ritratto tra Ottocento e Novecento, curata dal vicepresidente Franco Farina dell’associazione “Museo San Bernardino da Siena” di Scurcola Marsicana (AQ).

L’iniziativa, nata grazie alla sinergia con l’assessorato alla Cultura del Comune di Chieti, il Museo d’Arte “Costantino Barbella” e con la collaborazione dell’associazione “Kiwanis Club Chieti-Pescara, ha portato a Chieti un prezioso percorso espositivo, con la consulenza scientifica dal critico Massimo Pasqualone, con una riflessione sull’identità e sull’immagine umana, attraverso una selezione di opere che documentano i profondi mutamenti stilistici, culturali e sociali che hanno segnato due secoli di storia dell’arte e 65 opere di importanti artisti nel patrimonio italiano da Francesco Lojacono (1838-1915) a Giovanni Edmondo Califano (1864-1946), da Ernesto Treccani (1920-2009) a Remo Faggi (1923-2021).

L’obiettivo dell’associazione “Museo San Bernardino da Siena” è condividere, valorizzare il ricco patrimonio artistico per la crescita e diffusione della conoscenza storico-artistica e soprattutto un’esperienza culturale significativa al di fuori della propria realtà territoriale del Comune di Scurcola Marsicana.

by Francesco

Pescara. Pubblico delle grandi occasioni per l’inaugurazione della mostra nel Museo delle Genti d’Abruzzo a Pescara, Varie narrazioni ed altre cromie. L’arte italiana tra figura ed astrazione, a cura del critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone con la direzione artistica di Ivan Antonio Giampietro e l’organizzazione di irdidestinazionearte. della Galleria Opus e di Venus entertainment. La mostra resterà aperta fino all’8 giugno con il patrocinio del comune di Pescara.

All’inaugurazione è intervenuto il sindaco di Pescara Carlo Masci ed il vicesindaco Maria Rita Carota. In mostra Cascella, Emblema, Faccincani, Finzi, Kostabi, Lodola, Morlotti, Nespolo, Pagliacci, Pedretti, Pericoli, Rotella, Sassu, Schifano, Sughi, Vespasiani.

by Francesco