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Tag Archives: Lanciano

street food

Il famoso street food nato a Lanciano 25 anni fa, grazie all’intuizione dell’imprenditore del food Rocco Finardi, è pronto ad aprire il quarto punto franchising in Abruzzo, a Vasto.

Ai Viali franchising Vasto sarà inaugurato non appena termineranno i lavori, probabilmente a fine estate, nella centrale piazza Rossetti.

Il progetto, seguito dallo studio legale Dm di Rocky Gabriel Mariano, sembra destinato ad ampliarsi sempre di più. Uno dei punti forti, oltre alla qualità dei piatti,  è sicuramente il take away. Anche se nel locale di Vasto ci saranno posti a sedere e si potrà mangiare comodamente seduti.

“L’interesse dei miei colleghi, in questo caso una coppia di imprenditori abruzzesi, nei confronti della mia idea – commenta Rocco Finardi – mi rallegra molto e mi fa ben sperare in un’idea di ripartenza del settore gastronomico che è reale”.

“Peraltro ci sono altre manifestazioni di interesse nei confronti del progetto – aggiunge –  e molti contatti sono già avviati per portare Ai Viali anche fuori regione, in quanto nei nostri menù usiamo da tempo prodotti tipici provenienti da altri territori, oltre quello abruzzese”.

Un’offerta gastronomica, quella de Ai Viali, che punta all’ estrema qualità delle materie prime e all’utilizzo delle eccellenze gastronomiche seppur rimodulate in chiave street food. E che tra poco si potrà degustare anche a Vasto.

by Redazione
Officina Lanciano

Nasce l’associazione “Officina Lanciano”, un laboratorio di idee e progetti da realizzare per il bene del cittadino e dell’intera città.

Perché, come spiega la nota di presentazione della nuova realtà  associativa, “bisogna essere presenti sul territorio, ascoltare e capire le problematiche, solo così si possono trovare le soluzioni che rendano seriamente vivibile e ospitale la nostra città”.

L’associazione, presieduta dall’avv. Dalila Di Loreto e completata, come consiglio direttivo, dall’imprenditore Rocco Finardi (vicepresidente) e dal commercialista dott. Giuseppe Luciani (tesoriere, nella foto), vanta già numerosi iscritti nonostante la sua recente costituzione.

 Dalila Di Loreto
Dalila Di Loreto

“E’ un’associazione di persone che credono nella tutela del territorio e cercano di approfondire e far rispettare i valori come la libertà, l’autonomia e la solidarietà sociale – spiega la presidente Dalila Di Loreto – E’ questo il minimo comune denominatore che unisce i promotori dell’associazione. L’ obiettivo è quello di coinvolgere professionisti,  imprenditori, commercianti, lavoratori attivi e quiescenti nonché tutti coloro che vogliano contribuire fattivamente alla vita sociale e culturale della città e che vogliano avvicinarsi alla politica con un  modus operandi nuovo”.

“Abbiamo le idee chiare –  sottolinea – vogliamo offrire alla città uno strumento per cogliere le urgenze dell’attualità, per interessarsi a ciò che ci circonda con spirito critico, riflessivo e costruttivo, pronti a partecipare alla vita politica di Lanciano”.

Rocco Finardi
Rocco Finardi

“La politica senza condivisione ed unione è condannata ad avere respiro corto e la nostra città ha bisogno di persone nuove, di un cambiamento reale che porti ad amministrare persone capaci di cogliere queste esigenze – conclude l’avvocata Di Loreto – lo testimoniano i tanti avvenimenti a cui assistiamo, a volte, impotenti. In vista delle imminenti amministrative, i nostri associati saranno decisi a raccogliere questa sfida, disposti a dialogare con i rappresentanti delle forze politiche e fin d’ora pronti a sostenere il candidato sindaco di centrodestra che sia espressione di  un vero cambiamento affinché, dopo tanti anni, si possa  ridare all’espressione ‘amministrare per il bene comune’ un vero contenuto”.

by Redazione
Remo Rapino

“Se non son matti non li vogliamo” è il titolo di un famoso film degli anni Quaranta, che potrebbe fungere da slogan anche per il Festival dei Matti, iniziativa annuale di singolare fortuna, giunta alla sua XI Edizione, e che, solitamente, si svolge a Venezia.

L’iniziativa culturale, che viene declinata attraverso incontri, dibattiti, laboratori e spettacoli, è pensata per scardinare i luoghi comuni e le false credenze che ruotano intorno alla follia, e per valorizzare la pazzia, intensa come forza creativa e comunicativa.

Ospite perfetto dell’edizione di quest’anno, che si svolgerà in diretta streaming, a causa delle ben note norme sanitarie, sarà, tra gli altri, lo scrittore Remo Rapino, che della follia ha fatto un baluardo e l’ha sottratta dai cliché e dagli stereotipi, trasformando lo scemo di paese nell’eroe buono del suo romanzo Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio.

L’incontro con lo scrittore lancianese sarà trasmesso in diretta domani, 10 marzo, alle ore 19, sulla pagina Facebook del Festival dei Matti. Dialogheranno con l’autore Anna Poma e Gianni Montieri, tra gli ideatori e organizzatori del Festival.

Va ricordato, inoltre, che l’attenzione di Rapino nei confronti della pazzia non è esclusiva del suo ultimo romanzo, nel quale, piuttosto, raggiunge l’acme, ma ha una lunga tradizione in molte delle sue pubblicazioni: basti pensare, tra le tante, alla raccolta di racconti Fuori margine, nitida e composita galleria di personaggi un po’ strambi, che di poco precede il romanzo di Liborio.

by Redazione
lanciano

È un racconto alla Edgar Allan Poe quello della giovane scrittrice lancianese Giulia Nicolai, che, nei mesi scorsi, ha vinto, per la sezione riservata agli adulti, la prima edizione del concorso petterario nazionale dell’orrore Teste di Zucca 2, promosso da Edizioni Creativa e rivolto agli scrittori esordienti.

L’opera, dal titolo Il senso di una candela, è stata recentemente selezionata per essere letta, quale modello di racconto dell’orrore, nell’ambito del corso FAD “La gestione del Laboratorio di Scrittura dell’Orrore come strumento di integrazione”, organizzato dall’Associazione Ipertesto di Napoli, offerto dall’Associazione Cascina Blu e da Edizioni Creativa, e accreditato dal MIUR, che si svolgerà nei prossimi mesi in modalità webinar e che sarà tenuto dalla psicologa pescarese Luisa Di Biagio, esperta in autismo.

Il testo della Nicolai, seppur calato in un contesto squisitamente horror, con sagacia e misurata ironia condanna, mettendole alla berlina, quelle pericolose “prove di coraggio” diffuse sul web, nelle quali troppo spesso rimangono invischiati i giovanissimi, e ristabilisce un equilibrio, attraverso l’antica formula del “chi la fa l’aspetti”, tra il mondo dei vivi e quello dei morti.

Giulia Nicolai

Il racconto compare nell’antologia “Teste di Zucca 2 – Il primo raccolto”, facilmente reperibile in libreria e on-line, pubblicata nell’ottobre 2020 dalle stesse Edizioni Creative e curata da Luisa Di Biagio e Filippo Di Biagio. L’intera raccolta  sarà presto disponibile nella versione audiolibro, in collaborazione con Radio SP 30.

Pur essendo giovanissima, Giulia Nicolai ha già pubblicato nel 2016, a soli diciotto anni, il suo primo romanzo, “Il giovane di Shyrokua” (Lettere Animate).

Un altro suo racconto, Lo spirito della raganella, è disponibile per la lettura sul sito di Radio SP 30, al link www.radiosp30.xyz/#audiolibri.

lanciano

Rinasce a Lanciano la sezione dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati. La realtà associativa, inattiva  a livello locale dal 2015, si è ricostituita due giorni fa con l’impegno di essere centro d’aggregazione tra giovani professionisti.

I temi della politica forense e la tutela dei diritti dei giovani avvocati saranno i capisaldi dell’attività del consiglio direttivo presieduto dall’avv. Sara Frattura e composto dagli avvocati Francesca Alvino (vicepresidente), Chiara Annecchini (segretario), Pierpaolo Bada (tesoriere), Rocky Gabriel Mariano (consigliere), Mario La Morgia (consigliere) e Jessica Rosita De Gregorio (consigliere).

I componenti del direttivo della sezione lancianese dell’AIGA, che è tra le maggiori associazioni forensi a livello nazionale per diffusione sul territorio e numero di avvocati aderenti,  sottolineano:

Intendiamo caratterizzare il percorso con eventi di socializzazione, quali occasioni per conoscere colleghi e mettere a confronto esperienze individuali, con approfondimenti scientifico-giuridico di taglio pratico e con argomenti vicini alle problematiche dei giovani avvocati. L’associazione si adopererà, inoltre, per favorire servizi più efficienti e per stipulare convenzioni utili per tutti i soci.

In un momento delicato come quello che stiamo attraversando – conclude il direttivo – riteniamo di vitale importanza far sentire ancora più forte e unita la voce dei giovani avvocati per fare fronte comune contro la prospettata chiusura del Tribunale di Lanciano.

Carnevale di Liborio

Forse è per uno scherzo di Liborio che, quest’anno, il giorno di San Valentino coincide con la domenica di Carnevale. Protagonista di “un romanzo d’amore, nel senso più ampio del termine”, come ha più volte sottolineato il suo autore, Remo Rapino, e personaggio che è “Carnevale fuori e Quaresima dentro”, Liborio è al centro dell’iniziativa Il Carnevale di Liborio, che si svolgerà a Lanciano da oggi, 8 febbraio, fino al 14 febbraio prossimo.

Il progetto nasce da un’idea dell’Agenzia Scribo e dello scrittore, realizzata con la piena adesione del Comune di Lanciano, Assessorato alla Cultura, con la fattiva collaborazione del Consorzio Le Vie del Commercio e con la partecipazione della Confesercenti Lanciano e della Ascom Abruzzo.

Si tratta di un’iniziativa corale, composta, gratuita e semplice, com’è semplice Liborio, volta sia a manifestare l’orgoglio tutto lancianese di avere come concittadino un vincitore del Premio Campiello sia a dare visibilità ai negozianti, soprattutto in un periodo così buio per il commercio.

Infatti, gli attori indiscussi dell’evento sono alcuni commercianti del centro cittadino, che hanno accettato l’invito di esporre nelle loro vetrine, con un tocco d’arte e di personalità, un simbolo, o più d’uno, che caratterizzi il protagonista di Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio (Minimum fax): il romanzo, innanzitutto, ma anche dei girasoli, delle comunissime pietre, un vecchio cappotto, il libro “Cuore” di De Amicis, una valigia d’epoca o altri oggetti che possano ricondurre al folle più amato d’Italia.

Ogni vetrina, affidata all’estro, alla sensibilità e al gusto di ciascun commerciante, costituirà un unicum, una sorpresa.

Le fotografie delle vetrine, insieme al nome della relativa attività commerciale, saranno pubblicate, durante la settimana del “Carnevale di Liborio”, sulla pagina facebook di Scribo.

Hanno aderito all’iniziativa: Amore Abbigliamento, Amoroso Viaggi, Art Gallery, Baby Shoes, Bottega Buon Gusto, Brums Lanciano, Caffè Gelateria Picadilly, Calzedonia Lanciano, Cartoleria Itinerari, Centro Moda Gino, Chic Moda, Corona Pasta Fresca, Di Nucci Oro, Farmacia Marcello Marciani, Farmacia Marciani Magno sas, Fiorina Market, Foto Ottica Pino, Giò Giò Kids, Intimissimi Lanciano, La Botte di Bacco, La Morgia Gioielleria, L’Uomo, le Librerie D’Ovidio, Barbati (da poco trasferitasi in via Martiri) , Mondadori Store e MU, e, inoltre, Maddalena, Maison Anna, Noi Moda, Roberta Pizzi Fotografa, Rosati Orologeria, Stilottica Rapino, Trozzi Abbigliamento, Van Profumi e Venditti.

Da corso Trento e Trieste, a via Duca degli Abruzzi, da via Floraspe Renzetti al corso Bandiera (o corso Vecchio, come lo chiamerebbe Liborio) e a via Piave, passando per via De Crecchio, via Cesare Battisti, via Fabio Filzi, via A. Romagnoli, via Dalmazia, sostando in Piazza Plebiscito o, scendendo giù, lungo le scalette, fino a piazza Garibaldi, si avrà la possibilità di ammirare, sempre nel pieno rispetto delle normative  anti-Covid, le vetrine “liboriane”, fare acquisti nei negozi e visitare o riscoprire la città, approfittando anche dei parcheggi gratuiti che l’Assessorato al Commercio e alla Mobilità ha concesso per sabato 13 febbraio, giorno che prelude al San Valentino, per sostenere tutte le attività commerciali del centro.

Si potrà ripercorrere, attraverso un’alchimia di segni, la storia di Liborio, cittadino di un paese mai nominato nel romanzo, ma che ogni lettore lancianese sa riconoscere.

Personaggio tragicomico, inoltre, Liborio, la cui vita si snoda nel corso del Novecento, si presta anche ad essere l’emblema perfetto dell’uomo della contemporaneità più recente, afflitto da sventure personali, e gravato da sconfitte e ingiustizie sociali e collettive, che dentro si porta “un dolore grosso”, ma che non cede mai alla rassegnazione, opponendosi al destino con un’ironia disarmante oppure con innocue, ma ben studiate, “vendette rivoltose”.

Chissà che Liborio non diventi una maschera tutta lancianese, come Pulcinella, ad esempio, figura di enorme profondità espressiva, sintesi perfetta degli opposti, sempre a metà tra il riso e il pianto, tra lo scherzo e la tragedia.

Ma se il personaggio di Rapino nasce per “dare voce a chi non ha voce”, allora egli è, sin d’ora, il rappresentante perfetto di uno stuolo di uomini e donne comuni, che non entreranno mai nelle pagine dei libri di storia, e, soprattutto, degli “ultimi della fila”, tra i quali, in questo momento storico, ci sono anche i commercianti, una delle categorie più colpite dagli effetti dell’attuale pandemia.

(I negozianti che, per qualsivoglia disguido, non fossero stati raggiunti dall’invito, possono unirsi all’iniziativa in qualsiasi momento, preparando la loro vetrina e inviando una foto della stessa, via whatsapp, a Scribo: 349-4652283.)

by Redazione
atessa

Lo stabilimento Sevel di Atessa e l’ITS Sistema Meccanica di Lanciano hanno vinto il Premio Di Eccellenza Duale 2020 indetto dalla Camera di Commercio Italo-Germanica (AHK Italien).

E’ stato premiato, nella categoria “ITS”,  come il miglior progetto italiano di integrazione fra aziende e scuola finalizzato all’inserimento dei talenti nel mondo del lavoro.

Al concorso, suddiviso in tre categorie (oltre “ITS”, le altre erano “Alternanza Scuola-Lavoro” e “Apprendistato I Livello”), hanno partecipato 50 progetti di formazione basati sulla collaborazione tra aziende ed enti formativi, per un totale di oltre 600 studenti coinvolti in 15 regioni italiane.

Il concorso era rivolto alle aziende impegnate nella realizzazione di progetti di formazione duale in Italia, cioè progetti dove gli studenti svolgono attività formative in aula e in azienda.

L’importante riconoscimento è stato consegnato al responsabile delle risorse umane della Sevel, Antonio Viggiano, il 9 dicembre 2020 in una cerimonia on-line alla presenza dell’Ambasciatore tedesco in Italia Viktor Elbling, del Consigliere Delegato della CCIAA Italo-Germanica Jörg Buck, del vice presidente di Confindustria Giovanni Brugnoli e della rappresentante del Miur Antonietta Zancan.

Il progetto selezionato, chiamato Working on new generation’ development, è stato avviato nel 2018 grazie ad una collaborazione virtuosa con l’ITS e prevede la realizzazione annuale di un corso dedicato alla formazione di Manutentori 4.0 in linea con le esigenze più avanzate dell’azienda.

In particolare, il progetto prevede 1800 ore di training così distribuite: mille ore di formazione (aula e simulazione) e 800 ore di Project Work all’interno delle tre Unità Operative (lastratura, verniciatura e montaggio).

Le ore di formazione sono erogate sia dall’ITS e sia all’interno della Sevel Academy, un centro di formazione di altissima eccellenza, che ha permesso di alternare equamente la formazione d’aula con la simulazione.

La Sevel ha messo a disposizione i migliori tecnici specialisti per investire sulla formazione dei giovani diplomati del territorio abruzzese e il fatto che nel 2019 oltre il 60% dei partecipanti alla formazione siano stati assunti direttamente dall’azienda è la dimostrazione degli importanti risultati raggiunti.

“Il premio di eccellenza duale – ha commentato Antonio Viggiano – rappresenta per noi il giusto coronamento di un percorso di successo avviato da oltre tre anni con l’ITS Sistema Meccanica di Lanciano. Contribuire allo sviluppo professionale dei talenti e alla crescita socio-economica del nostro territorio è lo spirito che anima la nostra azienda. Valori, questi, che ci guidano e che ci permetteranno di consolidare la nostra leadership nel mercato dei veicoli commerciali leggeri”.

“Siamo molto orgogliosi di questo prestigioso riconoscimento – ha dichiarato Gilberto Candeloro presidente dell’ITS Sistema Meccanica – poiché va a coronare una partnership vincente tra un organismo formativo ed una grande azienda e ringrazio Sevel e tutta l’Academy per la passione e l’impegno che mettono per offrire opportunità e qualità ai giovani tecnici del territorio; da oggi questa iniziativa rappresenta una buona prassi per le aziende non solo per gli aspetti tecnico-operativi, ma anche per l’impegno in responsabilità sociale”.

Il Premio di Eccellenza Duale, arrivato alla terza edizione, è realizzato con il sostegno del Ministero dell’Istruzione e della Ricerca tedesco (BMBF) e del German Office for International Cooperation in Vocational Education and Training (GOVET), è coordinato dalla AHK Italien, in collaborazione con i principali partner della cooperazione bilaterale italo-tedesca.

In particolare, l’edizione 2020 si è svolta con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma e dell’Ambasciata d’Italia a Berlino e in partnership con il Ministero dell’Istruzione (MI), l’Istituto Federale per la Formazione Professionale (BIBB), ANPAL, Unimpiego Confindustria, Unioncamere, Assolombarda-STEAMiamoci e l’Associazione Rete Fondazioni ITS Italia.

Giro d’Italia

Sono stati consegnati questa mattina, in occasione della partenza della decima tappa del Giro d’Italia a Lanciano, i quattro gioielli Evol ai ciclisti vincitori della tappa San Salvo – Roccaraso.

A ritirarli in maglia rosa João Almeida, in maglia ciclamino Arnaud Démare (nella foto), in maglia azzurra Ruben Guerreiro e in maglia bianca Harm Vanhoucke che l’ha indossata per João Almeida (foto LaPresse).

Il ciondolo a forma di ruota stilizzata creato dalle sorelle Debora e Tiziana Cerrone, stiliste gioielliere, nasce da un concetto di futuro, continuità e speranza.

Il gioiello, che perciò assume anche il significato di amuleto, è stato scelto dal Comune di Lanciano per omaggiare la presenza in città di una delle manifestazioni più riconosciute della tradizione sportiva italiana.

“Ho provato tanta emozione nel vedere le creazioni nelle mani di grandi campioni – spiega Debora Cerrone – erano molto incuriositi dal gioiello e vederli andar via custodendolo gelosamente mi ha reso molto fiera della nostra creazione. Questa mattina sono tornata un po’ bambina – aggiunge – ho provato lo stesso entusiasmo di quando da piccola seguivo il Giro con mio padre, è lui che mi ha trasmesso la passione per il ciclismo. Diciamo che Evol mi ha portata indietro nel tempo ed è stato davvero un bel viaggio”.

“Il mondo gira ancora” è lo slogan che fa di Evol un gioiello-amuleto legato all’idea di ripartenza. Un concetto estremamente attuale in questo momento storico.

Anche se l’intuizione artistica nasce da un’interpretazione più ampia dell’attualità che coinvolge scelte politiche, economiche e ambientali.

E la ruota diventa il mezzo per proiettarsi verso uno stile di vita più consapevole e per costruire un nuovo domani.

Il progetto è stato subito sposato dall’associazione Obiettivo3, iniziativa di Alex Zanardi – che mira ad avviare e sostenere nuovi atleti nello sport paralimpico – che riceverà parte del ricavato delle vendite per la realizzazione di una o più handbike.

“Il tema di solidarietà ci sta molto a cuore – commenta Debora Cerrone – siamo felici di poter contribuire a questa nobile causa e lieti di apprendere che anche il regista Pierluigi Di Lallo sosterrà il nostro progetto». Di Lallo donerà l’esclusivo ciondolo ad un’attrice del suo nuovo film che sarà girato tra l’Abruzzo, sua terra natìa, e il Canada. Paese quest’ultimo che è stato fondamentale per l’idea progettuale del gioiello che è nato proprio nel periodo canadese della stilista Debora Cerrone. Quando ero a Vancouver osservavo le tantissime persone che si spostavano in bicicletta – racconta – Questo mezzo silenzioso che separa l’uomo dalla terra dando una grande sensazione di libertà, mi portò a pensare ad un simbolo comune, la ruota, che parla di progresso e cambiamento. Ecco il punto di fusione del mio pensiero con la mia arte. Un oggetto che identifichi coloro che amano la natura, il movimento, l’aria pulita e che vivono in sinergia con ciò che li circonda”.

 

by Redazione
lanciano

 Il mondo gira ancora è lo slogan che accompagna l’iniziativa legata alla tappa lancianese del Giro d’Italia. Martedì 13 ottobre, in occasione della partenza della carovana rosa dalla città di Lanciano, il Comune omaggerà i vincitori della tappa San Salvo-Roccaraso con quattro gioielli progettati e realizzati dalle sorelle Debora e Tiziana Cerrone, stiliste gioielliere.

La creazione, e l’intero progetto, sono stati presentati stamattina in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato la stilista Debora Cerrone, l’art director Luca Di Francescantonio, il sindaco di Lanciano Mario Pupillo, l’assessore allo Sport Davide Caporale e il ciclista paralimpico Fabio Serraiocco.

Il gioiello, che porta il nome di Evol, è un ciondolo a forma di ruota stilizzata, simbolo di continuità, ripartenza e speranza. Quella di affrontare la vita e di rinascere soprattutto dopo gli eventi legati alla pandemia.

Ma non solo. La volontà artistica nasce da un’interpretazione più ampia dell’attualità. Tematiche politiche, economiche e ambientali si fondono e ispirano la visione di un futuro migliore.

La ruota è lo strumento attraverso il quale si arriva inevitabilmente altrove.

La nuova meta da raggiungere, che implica un minimo sforzo fisico, e quindi un coinvolgimento del singolo, è un luogo aspaziale e atemporale, un concetto, uno stile di vita.

La ruota diventa quindi amuleto nella costruzione di un nuovo domani. “Una sorta di anno 0”, come spiega la descrizione del gioiello.

“Osservare ciò che mi circonda è da sempre fonte di ispirazione per le mie creazioni – spiega Debora Cerrone – il primo progetto di Evol nasce nel periodo in cui ho vissuto in Canada, a Vancouver, osservando le tantissime persone che si spostavano in bicicletta. Questo mezzo silenzioso che separa l’uomo dalla terra dando una grande sensazione di libertà, mi portò a pensare ad un simbolo comune, la ruota, che parla di progresso e cambiamento. Ecco il punto di fusione del mio pensiero con la mia arte. Un oggetto che identifichi coloro che amano la natura, il movimento, l’aria pulita e che vivono in sinergia con ciò che li circonda“.

Una riconciliazione che concede alla creazione una carica positiva nuova, che sia anche di buon auspicio per il periodo storico che il mondo sta vivendo.

L’art director Luca Di Francescantonio ha illustrato come nel progetto ci sia “un significato ulteriore oltre all’intuizione iniziale dell’artista”.

«La ruota è un oggetto che rappresenta una nuova origine, un nuovo modo di ripartire e di vedere il futuro – ha spiegato Di Francescantonio – Ecco perchè questo gioiello può essere inteso come una sorta di amuleto che porta con sé un significato di rinascita che, abbinato allo slogan “il mondo gira ancora”, testimonia il fatto che siamo qui e che c’è un altro mondo che ci aspetta».

Il sindaco Mario Pupillo e l’assessore allo Sport Davide Caporale hanno espresso grande soddisfazione per il ritorno, dopo 21 anni, del Giro d’Italia a Lanciano.

“La generosità della famiglia Cerrone – ha spiegato poi il primo cittadino – è la manifestazione eccellente di un’attività imprenditoriale che, per questo suo gesto, lascerà un segno nella storia della nostra città. L’omaggio dei gioielli agli atleti rappresenta perfettamente il nostro modo di essere, la generosità è una caratteristica riconosciuta ai lancianesi. Ringrazio la disponibilità e soprattutto la genialità della famiglia Cerrone alla quale va il nostro plauso per la lodevole iniziativa”.

Il gioiello sarà consegnato martedì prossimo, in occasione della partenza degli atleti da Lanciano per Tortoreto, ai ciclisti che si aggiudicheranno le maglie rosa, azzurra, ciclamino e bianca nella tappa precedente, quella da San Salvo a Roccaraso.

Lanciano ha scelto di omaggiare la presenza in città di una delle manifestazioni più riconosciute della tradizione sportiva italiana con un simbolo che lega perfettamente passato, presente e futuro.

La storia rappresentata dalla maestria delle sorelle Cerrone, che incarnano un’eccellenza artigiana della città.  Il domani ben tradotto dall’idea progettuale dell’”amuleto”: la nuova vita.

“Vorremmo che Evol diventasse oggetto di identificazione di chi ha rispetto e amore per il mondo che lo circonda e per l’umanità intera”, questo il sogno di Debora e Tiziana Cerrone (nella foto).

Le due stiliste di gioielli, in coordinazione con Aldo Cacchione, hanno deciso di devolvere una parte del ricavato delle vendite del ciondolo ad Obiettivo3, progetto ideato da Alex Zanardi che mira ad avviare e sostenere nuovi atleti nello sport paralimpico.

“lanLa ruota è un simbolo nel quale mi riconosco molto – queste le parole di Fabio Serraiocco che ha partecipato alla conferenza in rappresenta di Obiettivo 3 – Sono un ciclista paralimpico e questo vuol dire che, come molti miei compagni, ci siamo imbattuti in qualche incidente. Per un attimo abbiamo dovuto tirare i freni e bloccare le ruote ma in quel preciso momento abbiamo fatto una scelta, quella di non concludere il nostro giro in quella tappa, in quella caduta. Abbiamo deciso di rilasciare i freni, dare la possibilità alla ruota di tornare a girare e guardare avanti. Perché la vita in fondo è proprio come un Giro d’Italia, non si conclude in una tappa. Bisogna guardare sempre al nuovo obiettivo, alla tappa successiva”.

 

by Redazione
isa maggi

A causa delle restrizioni dovute al Covid il consueto appuntamento con la manifestazione Premio Donna Bontà Città di Lanciano riservato alle donne lancianesi ed organizzato dall’Associazione Culturale “La Luna di Seb” insieme ad altre associazioni di volontariato frentane, è stato rinviato al prossimo anno.

E’ stato invece assegnato dalla Luna di Seb il premio Donna più riservato a donne che si distinguono a livello nazionale ed internazionale per la loro attività.

Quest’anno a ricevere il riconoscimento è Isa Maggi, di Pavia, mamma di 4 figli, laureata in economia, svolge la professione di Commercialista.

Fondatrice e coordinatrice nazionale degli Stati generali delle donne, ha fondato anche lo Sportello Donna per sensibilizzare sui temi della parità del lavoro femminile , delle imprese rosa e dello sviluppo locale. Già presidente nazionale del Business Innovation Center.

Nel periodo di lockdown ha organizzato ben 130 incontri in diretta web che hanno affrontato tantissime tematiche.

Vi hanno partecipato illustri ospiti, esperti, politici, rappresentanti del mondo della cultura. Inoltre si è fatta promotrice di un’altra interessante iniziativa, L’alleanza delle donne, alla quale, ad oggi, hanno aderito oltre 100 tra imprese ed Associazioni di tutta Italia.

Ecco la motivazione del premio:

Ad Isa Maggi coordinatrice nazionale degli STATI GENERALI DELLE DONNE per aver “costruito” in un momento in cui tutto era fermo. Per aver trasformato il lockdown in una occasione di crescita, confronto, opportunità.
Per aver dato a tante donne l’occasione di raccontarsi e di unirsi in un nuovo grande progetto L’Alleanza delle donne.

“Isa Maggi che da anni è impegnata in progetti concreti a favore delle donne, è riuscita con la sua determinazione, la sua passione per il FARE, a trasformare un periodo difficile ed arido, in un momento di confronto e di crescita” ha dichiarato Gioia Salvatore presidente dell’associazione La Luna di Seb.

“Le consegnerò personalmente il premio nei primi giorni di settembre quando la Maggi sarà in Abruzzo per una vacanza sia sul mare, ad Alba Adriatica presso l’hotel Esperia grazie alla Federalberghi Abruzzo e sul lago, ospitata dal B&B Za Vittoria a Bomba, che ringrazio.”

La Maggi ha accolto la notizia del riconoscimento con emozione. Ecco una sua dichiarazione dove ci racconta i progetti degli SgD in questo momento di grandi criticità:

Sono onorata e commossa per questo premio.

In questa nuova fase le donne ci sono e ci devono essere, espressione della voce dei territori e delle realtà economiche e sociali di ogni parte d’Italia.

Come Stati generali delle Donne siamo attive in ogni Regione dal dicembre 2014 e dal 27 febbraio 2020 abbiamo generato nella nostra aula virtuale un osservatorio attento di quanto stava succedendo, ogni giorno, di sabato e di domenica, in uno scambio e confronto attento e puntuale, senza lasciare indietro nessuna/o.

Abbiamo ascoltato specialisti e specialiste, donne del mondo delle imprese, dell’accademia e del mondo scientifico.

Anche voci lontane, dal Brasile, dal Niger, da alcuni Paesi Europei.

Sono stati momenti in cui abbiamo provato incertezza, paura e nello stesso tempo speranza.

Strette tra il dolore per la tragedia che improvvisamente ci è toccato vivere e la voglia di un nuovo inizio verso un mondo nuovo, sostenibile e solidale.

Ora è ancora più forte la nostra richiesta come Alleanza delle Donne, in una crescente volontà di ripresa e di rinascita sociale, civile ed economica.

Oggi le donne ci devono essere per contrastare il ’ nemico invisibile’, ancora molto sconosciuto, che ha sconvolto le vite e le abitudini delle nostre famiglie, delle nostre imprese, delle nostre scuole mettendo a rischio tanti progetti di vita e di lavoro.

Gli Stati Generali delle donne attraverso la propria Cabina di regia, costituita dal Comitato Scientifico e dalle rappresentanti di ogni Regione italiana, in alleanza con moltissime altre Associazioni femminili ed anche Enti pubblici e privati, in rappresentanza di ogni territorio, costituita da esperte in materia di lavoro, di sviluppo, di sostenibilità, di imprenditoria, di fiscalità, di architettura, di diritto, di infanzia ed adolescenza, di sociale, di psicologia e psicoanalisi, di ambiente , di innovazione, di migrazioni, di violenza maschile di genere, è da subito a disposizione del Governo per suggerire ed individuare interventi concreti e mirati, territorio per territorio.

La ricostruzione dell’Italia sarà un processo lungo ed impegnativo e le donne sanno mettere in campo coraggio, determinazione ed anche prudenza in una visione lungimirante di un nuovo modello di produzione e consumo per pianificare investimenti e interventi di medio e lungo periodo, che daranno finalmente prospettive solide alla ripresa dell’Italia.

Alla luce della riprogrammazione dei fondi comunitari che le Regioni si stanno accingendo a fare, delle risorse del Recovery Fund che gli Stati membri riceveranno dall’Europa, del piano che occorrerà presentare all’Europa in autunno e della prossima programmazione 2021-2027 è necessario uno sguardo di genere nella formulazione delle proposte ed è necessario che una parte di questi fondi siano destinati all’auto- impiego e auto – imprenditorialità femminile.

Da tempo invochiamo un Piano nazionale per l’Occupazione femminile perché è ormai chiaro che favorire l’occupazione femminile significa aiutare a far crescere il PIL del nostro Paese e nel momento attuale è ancora più importante che ciò avvenga.

Presto non basteranno più sussidi e
aiuti e ci sarà bisogno di crescita e di lavoro.

Occorrono idee nuove, di cambiamento; occorre il coraggio di osare e non solo di amministrare l’esistente.

Il rischio è che la domanda sociale si faccia pressante e allora bisognerà avere idee forti e ben radicate nei territori per dare risposte, se non vogliamo che esploda la rabbia e lo sconforto.

Non si può più rinviare ,le donne hanno la qualità e la forza d’animo per riuscire a superare anche questa prova.

Così come le nostre mamme e le nostre nonne donne hanno saputo ricostruire il paese 70 anni fa.

by Redazione