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Tag Archives: enogastronomia abruzzese

vendemmia

Non solo il raccolto delle olive, in Abruzzo un’altra antica tradizione è la vendemmia: i filari di uva pronti per essere “saccheggiati” e trasformati negli ottimi vini abruzzesi.

Una tradizione contadina che si ripete da secoli fatta di profumi, risate e buon cibo.

Così come si passa del tempo in campagna a raccogliere le olive, così il tempo passa a raccogliere l’uva.

Tra forbici specifiche per non intaccare la vite e momenti di ilarità e cibo buono, si arriva alle botti, a quel profumo di mosto; a quei colori da cui poi verranno fuori Montepulciano, Cococciola, Pecorino, Trebbiano e Cerasuolo.

In attesa dell’11 novembre giorno in cui si assapora il vino novello; ma coma sarà la vendemmia 2019?

A fare il punto la Coldiretti Abruzzo che, in occasione della presentazione delle previsioni di Ismea, Assoenologi e Unione italiana vini, sottolinea come, a causa di ondate di calore e maltempo, si registrerà un calo della produzione dell’11% ma la qualità sarà a buona oppure ottima.

Coldiretti ricorda anche che in Abruzzo la produzione annuale media è di circa 4.500.000 quintali di uva e oltre 3 milioni di ettolitri di vino di cui almeno un milione a denominazione di origine per un totale di circa 18mila aziende vitivinicole attive (e sempre a più alta specializzazione) su una superficie agricola complessiva di circa 30mila ettari.

 

by francesca
la festa della castagna

E’ la regina dell’autunno e l’Abruzzo la celebra in diversi borghi e centri storici: la festa della Castagna è infatti una tradizione autunnale tipica della nostra regione.

Arrosta, in zuppa, lessa, marmellata: la castagna in tutte le salse che, se accompagnata da un buon bicchiere di vino Made Abruzzo, rigenera corpo e mente.

Ecco dunque alcuni appuntamenti tra ottobre e novembre nelle località abruzzesi in onore della castagna.

Civitella Roveto

In questo borgo in provincia de L’Aquila, dal 18 al 20 ottobre prossimi si terrà la Festa della Castagna e soprattutto del prodotto di punta: la castagna roscetta.

Addirittura le sue origini risalgono alla metà del XVII secolo e portano la firma dello storico marsicano Muzio Febonio che attraverso un saggio ha descritto come le donne della vallata trasportassero le castagne tipiche del loro territorio nei mercati di Roma attraverso i canistri, cesti di vimini realizzati a Canistro, da sempre molto utilizzati per il trasporto dei prodotti agroalimentari.

San Felice d’Ocre

Anche qui si celebra la castagna nell’appuntamento di sabato 19 e domenica 20. In questa due giorni, nel paesino dell’Aquilano, si potranno gustare le caldarroste, la pasta con i ceci e le castagne, lo spezzatino con le castagne, il tutto accompagnato dall’assaggio del vin brulè.

Valle Castellana

L’appuntamento con la castagna nel borgo teramano è fissato dal 2 al 4 novembre prossimi. La manifestazione è arrivata alla XXIII edizione ed è un evento molto apprezzato non solo dagli abitanti del posto ma anche dai vari visitatori che vengono da ogni parte d’Italia e del mondo.

Caratteristico di questo evento è la possibilità di gustare le caldarroste al cartoccio a zuppa di castagne e diversi dolci fatti con questo frutto.

by francesca
raccolta olive

E’ iniziata la raccolta olive per la certificazione campagna 2019/2020, a seguito del DM Modifica del disciplinare Dop Aprutino Pescarese.

Questa richiesta di anticipazione, convalidata e condivisa dal MIPAAFT, è scaturita dalla necessità di poter assicurare la certificazione e l’imbottigliamento ai produttori che sono presenti nella GDO, ma anche per assicurare la qualità del prodotto e mettersi in sicurezza contro attacchi patogeni.

Anche per tali motivazioni lo stesso provvedimento interesserà la produzione dell’olio DOP Colline Teatine.

“Siamo in procinto di avviare una nuova stagione e, in questi giorni già alcuni frantoi aziendali hanno riaperto – afferma il presidente del consorzio di tutela olio dop Aprutino-Pescarese Silvano Ferri – Proprio per questo abbiamo richiesto ed ottenuto dal ministero l’anticipazione”.

“Sempre più frequentemente la produzione varia da zona a zona mentre registriamo una attenzione sempre crescente dei nostri produttori nei confronti della qualità – aggiunge il presidente del DAQ olio d’Oliva d’Abruzzo Sandro Marinelli – Bisogna, pertanto, intercettare quante più risorse possibili per favorire il posizionamento del nostro prodotto di eccellenza, al giusto prezzo, all’interno di un mercato estremamente variegato”.

Nella foto Pianella, storica città dell’olio

by Redazione
la spesa contadina

Si terrà alle Terme Alte di Rivisondoli, sabato 5 (dalle 15 alle 18) e domenica 6 ottobre (dalle 10 alle ore 20), la I edizione de La spesa contadina, la fiera dedicata ai prodotti enogastronomici dell’Alto Sangro e della Valle Peligna ed anche del vicino Molise.

L’evento, che è promosso dall’associazione Roccaraso Futura in collaborazione con l’agenzia giornalistica “Comunicatio” con il patrocinio della Provincia de L’Aquila  e del comune di Rivisondoli, vedrà la presenza di tanti produttori di formaggio, olio, miele, aglio, salumi e yogurt.

Oltre 25 gli stand enogastronomici dove si potranno trovare tantissimi prodotti tipici delle regioni Abruzzo e Molise, proposti direttamente dai produttori che saranno a disposizione per spiegare metodi di lavorazione e materie prime utilizzate, oltre che per fare degustare le loro specialità più deliziose, presso gli stand sarà anche possibile effettuare piccoli o grandi ordini e acquistare i prodotti tipici per non perdere la possibilità di assaporarli anche a casa.

“I prodotti tipici dell’Alto Sangro e della Valle Peligna ed anche del vicino Molise – spiega Alessandro Amicone, presidente dell’associazione Roccaraso Futura – fanno parte del patrimonio della tradizione italiana e per questo la nostra associazione intende omaggiare questa tradizione dando ampio spazio a tutti i produttori artigianali, soprattutto quelli di piccole e medie dimensioni, per valorizzare uno degli elementi che più caratterizzano la nostra regione e il nostro territorio nel mondo”.

“C’è bisogno di fare rete e promuovere le nostre eccellenze – aggiunge Amicone – per dare un nuovo impulso al turismo anche nei periodi non invernali. Ci auguriamo che il prossimo anno aderiscano anche altri comuni del nostro territorio. La promozione di questa fiera l’abbiamo puntata anche sui bacini delle grandi aree metropolitane come Roma, Napoli e Bari”.

vendemmia 2019

Vini di buona qualità anche se con un calo della produzione: secondo le prime stime della vendemmia 2019 in Abruzzo dovrebbe ridursi dell’11% rispetto all’annata record del 2018.

E’ il dato principale che caratterizza anche l’andamento della vendemmia delle province di Chieti e Pescara, in linea con il trend nazionale.

Complessivamente, nella regione la produzione dovrebbe raggiungere circa i 3 milioni di ettolitri, a fronte dei 3 milioni e 423mila ettolitri registrati lo scorso anno.

Di questi, la maggior parte vengono prodotti nella provincia di Chieti.

Se per i bianchi già in raccolta la situazione è ormai definita, si aspetta ancora qualche giorno per tracciare il quadro dei rossi, il cui andamento finale è dettato dalle condizioni climatiche e metereologiche che si verificheranno nei giorni e nelle notti a seguire.

Aspettative positive per Cia Agricoltori Italiani Chieti-Pescara: “Si prospetta una buona vendemmia”, afferma il presidente provinciale Nicola Sichetti che traccia un quadro completo della situazione, “quantitativamente si rileva un calo rispetto al 2018, ma lo scorso anno è stata un’annata straordinaria con una produzione oltre misura, ora si potrà lavorare sulla qualità. Determinanti saranno le condizioni meteo dei prossimi giorni ma è evidente che il cambiamento climatico degli ultimi anni, con scarse escursioni termiche tra giorno e notte, ha messo a dura prova i nostri vigneti”.

Si rileva un generale ritardo della maturazione di circa 10/15 giorni, tanto da far rientrare l’epoca di vendemmia in periodi più legati alla tradizione, dopo gli innumerevoli anticipi registrati negli ultimi anni.

Per quanto riguarda le varietà precoci (Pecorino, Pinot grigio e Chardonnay) si è registrato un calo del 20% di produzione, calo del 15-20% anche per i vitigni più noti, Trebbiano e Montepulciano.

Secondo l’Unione Italiana Vini, Ismea e Assoenologi l’abbondante produzione italiana del 2018 ha avuto effetti negativi sulle quotazioni dei vini (-13% rispetto al 2017) e a subire maggiormente la riduzione dei listini sono stati i vini comuni, più esposti alle dinamiche dell’offerta internazionale e alla concorrenza di altri paesi produttori, in particolare della Spagna, registrando un -27% maturato da un -34% dei bianchi e da un -21% dei rossi.

Per i vini a denominazione (Doc e Docg), invece, la riduzione è stata più contenuta (-6%), dimostrando che i vini di qualità hanno mercati più consolidati e meno esposti alla concorrenza dei competitor.

 L’Abruzzo ha visto chiudere il 2018 con un +6,4% di esportazioni all’estero con buoni risultati anche in Italia.

“Come Cia-Chieti – Pescara riconosciamo il valore del settore vitivinicolo nell’economia regionale”, continua Sichetti, “e ribadiamo l’importanza della cooperazione, soprattutto nel chietino. Quest’anno organizzeremo un evento a Villa Medici in cui interverranno esperti del settore per approfondire le tematiche del genoma e della coltivazione biologica della vite”.

navelli

Quante volte si è sentito dire e parlare delle specialità tipiche dell’Abruzzo? Tante perché tanti i sono i prodotti che caratterizzano la nostra terra: dal parrozzo agli arrosticini, dal bocconotto alla pasta alla chitarra con le pallottine.

A questo si aggiunge un altro elemento di raffinatezza e gusto: le zafferano di Navelli.

Lo zafferano dell’Aquila ha ricevuto il marchio Dop nel 2005. L’”oro rosso” cresce a Navelli sano e purissimo ma, anche se il più prezioso, non è l’unico prodotto che caratterizza il borgo.

zafferano

Un patrimonio gastronomico che però ha origine nel XX secolo la costituzione della prima cooperativa di coltivatori di zafferano su iniziativa di Silvio Sarra di Civitaretenga.

Dal 13 maggio 2005 inoltre esiste il “Consorzio per la Tutela dello Zafferano dell’Aquila”. I produttori che possono utilizzare il marchio “Zafferano DOP dell’Aquila” sono iscritti in appositi elenchi gestiti dall’organismo di controllo e l’area di produzione DOP comprende i comuni di:

  • Navelli,
  • Barisciano,
  • Caporciano,
  • Fagnano Alto,
  • Fontecchio,
  • L’Aquila,
  • Molina Aterno,
  • Poggio Picenze,
  • Prata d’Ansidonia,
  • San Demetrio ne’ Vestini,
  • San Pio delle Camere,
  • Tione degli Abruzzi,
  • Villa Sant’Angelo.

La città è inserita tra i borghi più belli d’Italia, si trova in provincia de L’Aquila e rientra nella comunità montana Campo Imperatore-Piana di Navelli.

I primi insediamenti italici nella zona di Navelli si fanno risalire ai Vestini intorno al VI secolo a.C., quando nella zona sottostante l’attuale paese si trovava il vicus Incerulae.

L’attuale paese fu fondato dall’unione in epoca medievale (VIII-X secolo) di sei villaggi: Villa del Plano, Villa della Piceggia (o Piaggia) Grande, Villa della Piceggia (o Piaggia) Piccola, Villa di Santa Lucia, Villa del Colle e Villa di Turri.

tornareccio

Nella “capitale abruzzese del miele”, sabato 21 e domenica 22 settembre è in programma un viaggio lungo due giorni a Tornareccio (Chieti) tra expo, degustazioni, laboratori, incontri, spettacoli, visite guidate, territorio e arte.

Una capitale che si rimette in viaggio verso nuovi e più ampi orizzonti, in cui il miele sarà l’indiscusso protagonista di un progetto che farà conoscere sempre di più Tornareccio e la sua lunga tradizione apistica agli amanti del buono e del bello di tutta Italia e del mondo.

Tornareccio regina di miele
Tornareccio regina di miele

Il borgo di 1.755 abitanti, è infatti uno dei massimi centri abruzzesi ad esportare miele in tutta la regione e in Italia. La storia dell’arrivo del miele a Tornareccio ha inizio nei primi anni del Novecento.

Argito Di Vincenzo, negli anni ’30 acquisto a Termoli uno sciame d’api che poi rinchiuse in un sacco di liuta per portarlo in paese.

L’acquisto serviva per garantire il sostentamento della famiglia, e successivamente la produzione del miele forgiò la prima industria locale dell’Apicoltura Tieri, il cui stabilimento moderno è in via De Gasperi.

La svolta aziendale avvenne negli anni ’60, quando il egnero di Argito, Alderino Tieri, decise di continuare l’attività, in quegli anni in piena espansione a Tornareccio, grazie alla tecnica nomadistica, ancora oggi usata: risalgono a quel periodo le migrazioni di apicoltori alla ricerca di piantagioni fuori il territorio regionale.

Per partecipare: Comune di Tornareccio

Foto: Di Zitumassin – Opera propria, CC BY-SA 3.0

by Redazione
bell'abruzzo anche a tavola

Bell’Abruzzo anche a tavola, la regione infatti è rinomata per piatti gustosi dai primi sino ai dolci.

Una varietà infinita di prelibatezza che possono essere gustate in tutte e quattro le province: dalla chitarra con le pallottine del Teramano, al bocconotto del Chietino, al parrozzo Pescarese fino allo zafferano (nella foto) dell’Aquilano.

Tanti sapori che fanno dei prodotti d’Abruzzo un vero e proprio turismo enogastronomico e non solo.

Infatti, secondo un’indagine del Cresa, negli ultimi otto anni in Abruzzo le imprese della ristorazione registrate alle Camere di commercio sono aumentate del 26,3% (+27,4% la media nazionale).

A fine marzo i ristoranti erano in Abruzzo 4.169.

Lorenzo Santilli, presidente del Centro regionale di studi e ricerche economico-sociali, ha dichiarato:

Sebbene l’aumento sia poco inferiore a quello italiano resta un settore molto attrattivo considerando che nello stesso periodo il commercio al dettaglio ha subito un lieve calo e il settore alberghi e ristorazione è aumentato in misura minore.

Nel dettaglio a prevalere sono le ditte individuali (38,9%), seguite da società di persone (32,7%) e di capitali (27,6%).

La tipologia imprenditoriale risulta più strutturata a Pescara e Teramo; mentre i ristoranti sono di tipo tradizionale a Chieti e L’Aquila: le ditte individuali sono rispettivamente 43,7% e 40,4%.

by francesca
atri a tavola

Anche quest’anno la città di Atri accoglie il meglio della gastronomia per quattro giorni caratterizzati da incontri con numerosi ospiti, cultura, musica e intrattenimento con il cibo come elemento centrale.

Si tratta della manifestazione Atri a Tavola, giunta alla XVII edizione e che il 12 e 13 luglio e poi il 12 e 13 agosto 2019 regalerà a cittadini e turisti l’occasione di conoscere le eccellenze culinarie del territorio dando voce a produttori e ristoratori, ma anche a scrittori, rappresentanti del mondo della cultura e del sociale i quali saranno intervistati in pubblico accanto a degli interessanti show cooking.

La manifestazione, ideata dalla PromoEventi, da qualche anno è organizzata in stretta sinergia con l’amministrazione comunale e per il 12 luglio, dalle 21,30, prevede, tra le altre cose, la presenza del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Teramo, Dino Mastrocola, il quale illustrerà l’offerta formativa nel settore agrario ed enogastronomico e parlerà dell’importanza della ricerca nel settore.

La serata sarà poi dedicata all’inclusione, protagonisti della serata saranno poi i ragazzi della fattoria sociale Rurabilandia (nella foto), i quali terranno uno show cooking

I piatti preparati verranno inoltre abbinati i vini dell’azienda Pasetti, e racconteranno la loro esperienza di vita in questa preziosa realtà del territorio attenzionata anche dal presidente della Camera Roberto Fico.

I ragazzi sono stati recentemente ricevuti a Montecitorio e il presidente anche in una sua recente visita in Abruzzo ha ribadito la volontà di conoscere di persona questa realtà per questa ragione l’amministrazione comunale lo ha invitato a partecipare ad Atri a Tavola. Numerosi ospiti anche per la serata di sabato 13 luglio.

Durante le due giornate, come sempre, lungo Corso Elio Adriano, denominata via del Gusto, ci saranno oltre 50 espositori con prodotti tipici del territorio. Il programma dettagliato sarà comunicato nei prossimi giorni.

Atri a Tavola, evento molto conosciuto a livello regionale e non solo e che negli anni ha ottenuto la Medaglia da parte del Presidente della Repubblica e vari patrocini ministeriali, caratterizzandosi per il forte connubio tra l’enogastronomia di qualità e la cultura.

Si tratta di un Festival vivo e partecipativo che prende spunto dalla contaminazione in costante evoluzione tra cibo, arte e natura.

Hanno calcato il palco della manifestazione ospiti noti a livello nazionale, chef stellati, sommelier, pasticceri, maestri pizzaioli, produttori, food blogger, testimonial e giornalisti per raccontare il lavoro, le storie e le novità nel mondo del cibo.

Tra questi:

  • Luce Caponegro,
  • Tessa Gelisio,
  • Sandra Milo,
  • Pamela Prati,
  • Maurizio Mattioli,
  • Gaia De Laurentis,
  • Veronica Maya,
  • Pino Strabioli,
  • Anna Moroni,
  • Gianfranco Vissani,
  • Andy Luotto,
  • Niko Romito e molti altri.

Luciano Alonzo, direttore artistico della manifestazione e Domenico Felicione, assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Atri commentano:

Siamo felicissimi di ospitare la preziosa realtà di Rurabilandia ragazzi straordinari che dimostrano che l’essere diversamente abili non vuol dire non avere opportunità, anzi.

Nella struttura portano avanti, grazie al prezioso supporto di professionisti, attività di agricoltura, cucina e ristorazione.

Sono stati loro a esprimere il desiderio di essere presenti sul palco di Atri a Tavola e noi abbiamo deciso immediatamente di accogliere la loro richiesta e ringraziamo il presidente della ASP 2 Roberto Prosperi per la sua preziosa collaborazione.

La serata sarà arricchita anche da presentazioni di libri, storie di vita importanti legate alla pastorizia e dall’immancabile intrattenimento musicale.

 

by Redazione