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Tag Archives: emergenza

E’ molto importante credere in sé stessi, darsi una possibilità e tentare di inseguire i propri sogni senza timori; alzarsi al mattino ed iniziare la giornata con un sorriso magari guardando “face to face” il sole soprattutto in un momento così complesso, in particolare in un tempo in cui le certezze sono state piegate dall’Emergenza Coronavirus. Non c’è mascherina che possa impedire agli occhi di brillare.

L’assenza di un abbraccio, la carenza di un bacio, l’impossibilità di una stretta di mano hanno reso tutti più fragili ma come recita l’ormai noto e coloratissimo hashtag che per pomeriggi interi ha impegnato i bimbi in casa, poiché intenti a dipingere enormi fogli e vecchie lenzuola: “andrà tutto bene”. 

In questo momento in cui il tempo sembra essersi fermato ed in cui il distanziamento sociale demoralizza e spaventa per il suo necessario protrarsi, non c’è miglior amico di un buon libro che apre la mente, proietta in mondi migliori e genuini; inoltre il libro non fa sentire mai soli e, ancora una volta, grande testimone di questa filosofia imprenditoriale basata sul sorriso è l’editore Alessio Masciulli che non si perde d’animo ed esorta tutti a reagire: “Non arrendetevi mai, sperate sempre nelle nuove occasioni e nelle nuove possibilità che la vita ci offre, la vita dà sempre uno schiaffo e una carezza”.

“Quello che cambia attorno a noi è sempre fonte di nuovi stimoli e di nuove possibilità anche se ci viene presentato con dolore e impacchettato con paura e sconforto – prosegue. – Con forza e coraggio trasformeremo, come abbiamo sempre fatto, anche questo momento in una nuova rinascita sperando di uscirne più maturi e consapevoli di dover cambiare modo di vita. Consapevoli di dover salvaguardare il pianeta e indirizzare i giovani verso valori e studi utili a proteggerci in futuro”.

In questo invito in cui l’editore di Catignano esorta a non perdere mai la speranza è affiancato dalla Professoressa Silvia Elena Di Donato, autrice di una raffinata ed elegante raccolta di testi poetici “La maschera di Euridice” della medesima casa editrice Masciulli:

“La Masciulli Edizioni va oltre i confini della quarantena con la vulcanica energia dell’editore positivo. – commenta la Di Donato. – E chi lo ferma l’editore positivo? E’ sempre un tripudio di sorrisi ed energia Alessio, neppure il Coronavirus può limitarne la passione e la vitalità: se c’è un vaccino contro le trappole della tristezza e dello scoraggiamento, lui l’ha trovato. E lo dona in continuazione”. 

“Ogni giorno – prosegue – riesce a raggiungere e a stupire tutti con quel potpourri tutto suo di energia, ironia, e una certa dose di ‘follia’ che ormai lo hanno reso un vero e proprio ‘personaggio’ noto e apprezzato ben oltre i confini abruzzesi. Basta contattarlo sui social per essere accolti nel suo mondo ed avere un’iniezione di rigenerante ottimismo e fiducia.  E’ sempre in movimento l’editore positivo, con il corpo e con la testa, le sa pensare tutte; mai scontato, mai banale”.

Ed in merito alla sua attività editoriale aggiunge: “La sua casa editrice cammina on line con dirette, interviste, recensioni, approfondimenti, perché i libri sono vivi, sanno varcare anche i confini più angusti e oggi più che mai sono nostri indispensabili compagni di viaggio. Ci ha abituato alle sorprese, l’editore positivo, e non si smentisce. E’ già pronto per nuovi progetti sorprendenti e con il suo sorriso pieno di nuove idee; intanto, on line pacchetti di libri in offerta, basta un click perché a casa vi arrivino mondi da leggere!”

E l’amore? Può il Covid19, e quindi la distanza che ne consegue tra le persone, allontanare chi si ama? Quel sentimento che ha ispirato da sempre filosofi, poeti, scrittori affronta una nuova grande sfida e forse, sarà l’unico vincitore. Anche su questo tema l’editore positivo non smette mai di stupire.

 

by Alessandra Renzetti

L’emergenza da Coronavirus non si placa: aumentano i casi anche per la regione Abruzzo, e la tensione si fa sempre più elevata.

Nella giornata odierna, 19 marzo 2020, il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute della Regione ha comunicato un nuovo bollettino evidenziando un nuovo caso per Cappelle sul Tavo (Pescara) dove l’Amministrazione sta mettendo in campo ogni sforzo per ridurre le possibilità di contagio da COVID-19 nell’interesse di tutti i cittadini.

“Ci troviamo nuovamente a smentire la presenza di un contagio da Covid19 a Cappelle sul Tavo – spiega il sindaco Lorenzo Ferri, così come avvenuto qualche giorno fa per il 31enne che lavora nel mondo sanitario come infermiere ed è originario del nostro comune vestino ma non risiede qui. Anche in questo secondo caso diffuso, ci troviamo di fronte ad un’infermiera, coniugata con il ragazzo della precedente smentita e dunque non vive a Cappelle sul Tavo. Tuttavia nelle prossime ore verranno presi ulteriori provvedimenti con delle ordinanze più restrittive su tutto il territorio in quanto la situazione è molto complessa e c’è la necessità assoluta di limitare, con un certo rigore, la diffusione del Coronavirus” – spiega il sindaco Lorenzo Ferri.

“Naturalmente, dati alla mano, ci teniamo a rassicurare tutti gli abitanti di Cappelle sul Tavo, ma di fronte a questo nemico invisibile dobbiamo almeno idealmente essere tutti uniti, non potendolo fare fisicamente: ogni nuovo caso, vicino o distante che sia non è soltanto motivo di preoccupazione ma anche di profonda tristezza, dunque rivolgiamo il nostro pensiero a quanti devono fare i conti con questo virus ma anche ai loro famigliari che non possono prendersi cura di coloro che amano. Osserviamo con grande amarezza questa curva dei contagi che ogni giorno cresce – conclude il sindaco Ferri che aggiunge – siamo comunque vicini alla famiglia originaria del nostro comune risultata positiva al Covid19 e ringraziamo di cuore i sanitari per l’enorme lavoro che stanno facendo in questo difficilissimo periodo poiché com’è evidente mettono a repentaglio la loro vita e la salute dei loro cari”.

Da sempre vicino agli abitanti di Cappelle sul Tavo, il Primo Cittadino invita di nuovo tutti al rispetto delle regole poiché solo in questo modo è possibile porre dei limiti al Coronavirus.

by Alessandra Renzetti

Una vicinanza anche a distanza. È quanto si propone la Fondazione Paolo VI in questi giorni di dura emergenza, per venire incontro alle esigenze delle famiglie e a coloro che frequentano le strutture riabilitative, dando vita ad un servizio di assistenza da effettuarsi telefonicamente. A disposizione, così, ci sono psicologi, assistenti sociali e neuropsichiatri, che possono essere contattati telefonicamente o via email nelle varie sedi della fondazione: i recapiti sono sul sito www.fondazionepaolosesto.org.

In questo modo, sarà garantita comunque una vicinanza in giorni difficili come questi: il personale altamente qualificato, infatti, fornirà risposte, darà consigli e fornirà assistenza per dare una continuità a servizi ritenuti indispensabili da tantissime persone, a partire da quelle che vivono la condizione dell’autismo, particolarmente toccate dai cambiamenti in corso.

“Il tempo che stiamo vivendo non è facile – commenta monsignor Tommaso Valentinetti, presidente della Fondazione Paolo VI – e anche la nostra fondazione ha dovuto chiudere i suoi servizi riabilitativi a seguito dell’ordinanza del presidente della Regione che ha sospeso le attività ambulatoriali pubbliche e private convenzionate. Ci rendiamo conto che questo sta provocando non pochi disagi specialmente per le famiglie con figli bisognosi di cure e di assistenza. Ci piacerebbe far sentire loro la nostra vicinanza fisica nella maniera migliore possibile ma siamo fortemente limitati per l’osservanza alle norme di sicurezza. Per questo, abbiamo stabilito di renderci disponibili almeno nelle necessità più urgenti e per questo abbiamo implementato un supporto costante durante queste difficili giornate: le famiglie possono chiamare ai numeri di ogni singolo centro poiché le segreterie sono attive dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 13.00. Inoltre, le richieste possono essere inviate via email. Anche in questa disponibilità – conclude il presidente – cerchiamo di far sentire una vicinanza che non è solo operativa ma anche umana, come è nel nostro spirito da sempre”.

by Redazione

Il Sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti, ha lanciato la raccolta fondi per sostenere il San Liberatore che diventerà “Covid Hospital“. Il conto corrente messo a disposizione di questo servizio è IBAN: IT83F0542404297000050009116 della Banca Popolare di Bari intestato al Comune di Atri, per offrire il proprio contributo va indicata la causale: Sostegno Ospedale Covid-19 Atri. Il Sindaco e alcuni amministratori comunali hanno reso noto di versare la loro prossima indennità da amministratore per la causa.

Abbiamo deciso di lanciare questa iniziativa – commenta il Sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti – per sostenere il nostro nosocomio in questo delicato momento. Per la nostra struttura ospedaliera si tratta di una trasformazione importante che richiederà la dotazione di personale specializzato e attrezzature specifiche. Anche noi amministratori abbiamo deciso di versare l’indennità del mese di marzo per la causa e sono certo che con l’impegno di tutti riusciremo a sostenere al meglio le necessità del nostro ospedale, abbiamo deciso di utilizzare le risorse che raccoglieremo in particolare per far fronte alle necessità del personale (mascherine, guanti, prodotti igienizzanti ecc). Sono vicino a tutti i dipendenti che operano nel nostro nosocomio con spirito di abnegazione e impegno, portando avanti un lavoro encomiabile. Siamo loro molto grati e siamo pronti a sostenere ogni loro esigenza. Doniamo oggi per abbracciarci domani”.

by Redazione

L’opera ripresa da una foto scattata all’Ospedale di Cremona, rappresenta un’infermiera spossata, distesa in un momento di pausa con la testa chinata su un tavolo da lavoro dinanzi al computer.

L’intervallo, doveroso, per riprendere un po’ di forza necessaria per ripresentarsi ai suoi pazienti ed affrontare il Coronavirus.
Il dipinto è simbolo di forza per tutti coloro che soccorrono le migliaia di pazienti infettati in tutta Italia.

Molti Ospedali in Italia, stanno sopportando l’emergenza dell’attuale virus con turni affaticanti, reparti che trascendono di contagiati, ma non manca la volontà di operosità per guarire chi è infermo.

L’opera di Guadagnuolo è divenuta virale come simbolo della lotta al Coronavirus. La posa dell’infermiera lascia avvertire una condizione pervasa di prostrazione dovuta ad un sovraccarico lavorativo, una limitazione di mancanza di forze dinanzi alla propria sfinitezza.

Nel dipinto si osservano pennellate di varietà di colori, tonalità calde, ma anche fredde. Si percepiscono le emozioni di stremo che appaiono a non esaurire ciò che affligge in questo momento: la Sanità italiana. Le gradazioni emanano diversi stati d’animo e di emozioni, come il giallo, il viola, il rosso, l’azzurro, il blu con il bianco della divisa da infermiera e il grigio.

Ma non sono unicamente i colori ad interpretare lo stato emotivo del dipinto. La posizione dell’ “L’infermiera sfinita”, rannicchiata sul tavolo verso se stessa, la mano nascosta attigua al computer, un volto affaticato, tutto coadiuva nel ricambiare un deciso sentimento di tristezza e difficoltà, oltre che di fiducia verso l’Italia che deve necessariamente farcela.

by Redazione

Partirà questa sera (domenica 15 marzo 2020) alle ore 22.00 il progetto di sanificazione territoriale per scongiurare la diffusione del Coronavirus: si tratta di un provvedimento ampio e articolato in due fasi distinte, che interesserà tutto il territorio comunale di Spoltore.

Durante la sanificazione, si invita la cittadinanza a mantenere le finestre chiuse e a non lasciare all’esterno animali domestici, alimenti e indumenti.

La sanificazione di strade, piazze e di tutte le aree pubbliche sarà infatti effettuata due volte avvisando dalla mattina precedente la cittadinanza nel capoluogo, a Villa Raspa, Santa Teresa, Caprara, Villa Santa Maria, Cavaticchi e nelle restanti zone. La seconda sanificazione sarà effettuata quando sarà interrotto la misura chiamata “Italia Zona Protetta”, e finirà dunque l’obbligo di stare a casa.

Nei giorni precedenti alla fine del divieto di utilizzo saranno sanificati anche tutti gli impianti sportivi (Palazzetto D’Amario, Palatenda di S. Teresa, il campo sportivo Caprarese e quello di Caprara) compresi quelli all’interno dei parchi, e al servizio delle scuole, come le palestre. Verrà effettuato un trattamento agli spogliatoi, agli spazi occupati dal pubblico e alle aree di gioco.

by Redazione

L’Amministrazione di Atri sta mettendo in campo ogni sforzo per ridurre le possibilità di contagio da COVID-19. Per limitare anche la possibilità di contatto indiretto tra gli operatori della raccolta rifiuti e il cittadino, per un periodo limitato e corrispondente a quello dell’emergenza in corso, sarà possibile esporre i rifiuti indifferenziati, carta e cartone, plastica e metalli utilizzando i sacchi senza i contenitori. In tal modo sarà minimizzato anche il possibile contatto di più soggetti con i contenitori della raccolta porta a porta.

Per ragioni di igiene e sicurezza l’esposizione dei rifiuti organico e vetro dovrà essere necessariamente effettuata con i contenitori. Poiché il Ministero della Salute ci informa che il coronavirus può sopravvivere alcuni minuti a contatto delle superfici, può essere buona norma l’utilizzo di disinfettanti in grado di uccidere il virus, come ad esempio quelli contenenti alcol (etanolo) al 75% o a base di cloro all’1% (candeggina). Ricordiamo che la Am Consorzio, che si occupa della raccolta differenziata anche ad Atri, applica tutti i dispositivi in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e ha potenziato le dotazioni di protezione degli operatori attenendosi alle raccomandazioni e alle procedure previste dal Ministero della Salute e alle disposizioni dei DPCM emanati per contrastare la diffusione del “Coronavirus Covid-19”. Lo rende noto l’Amministrazione Comunale di Atri che ha provveduto, inoltre, a estendere l’orario di lavoro dei Vigili Urbani a 35 ore settimanali al fine di garantire controlli più capillari nel rispetto di quanto previsto dal DPCM.

“Nell’interesse di tutti, – precisa inoltre l’Assessora all’Ambiente del Comune di Atri, Mimma Centorame – si invita la popolazione a esporre i rifiuti solo in caso di effettiva necessità, i cittadini possono usare anche le buste della spesa biodegradabili”.

“Invitiamo, ancora una volta tutti a non uscire di casa se non per i casi previsti dal DPCM – ribadisce il Sindaco Piergiorgio Ferretti – nel nostro territorio abbiamo esteso l’orario di lavoro alla Polizia Municipale, ogni vigile è in servizio per 35 ore settimanali al fine di controllare il rispetto delle indicazioni ministeriali per limitare la diffusione del Covid-19 e confidiamo nella collaborazione e nel senso civico di tutti i nostri concittadini”.

(Foto dal sito del Comune di Atri)

 

by Redazione

Sospesa la produzione nei tre stabilimenti della ‘Brioni’ a Penne, Montebello di Bertona e Civitella Casanova, tutti in provincia di Pescara, da oggi al 18 marzo compreso, con l’unica eccezione per gli addetti allo sviluppo della collezione (compresa la prototipia) o gli addetti al magazzino, che potrebbero rientrare lunedì 16.

La decisione arriva dopo i casi di positività al Coronavirus riscontrati nel territorio del Comune di Penne, 23 da sabato scorso; tra loro anche il sindaco, Mario Semproni, medico geriatra all’ospedale del paese, attualmente in isolamento domiciliare.

I giorni di assenza dei lavoratori dell’azienda di abbigliamento saranno coperti dalla ‘banca ore negativa’, salvo interventi statali erogati con ammortizzatori sociali. È stato sottoscritto apposito accordo con i sindacati. L’Amministrazione comunale di Penne ha avviato un’interlocuzione con la Regione Abruzzo per sostenere, in questa vertenza, azienda e lavoratori.

Intanto, dopo la firma del provvedimento da parte del vice sindaco, Vincenzo Ferrante, a Penne è partita la sanificazione di parchi, strade, aule scolastiche, palestre comunali, locali ex Tribunale (stanze associazioni), sale del giudice di Pace, parcheggi comunali, aree commerciali e sala polivalente.

by Redazione

Disegnare un arcobaleno con la scritta “Andrà tutto bene” su un cartellone o un lenzuolo per poi appenderlo, sabato 14 marzo 2020, su un balcone o una finestra della propria casa. E’ questa la proposta ideata dalla pittrice Roberta Di Maurizio in collaborazione con il gruppo HappyCasoli, costituito da genitori che da alcuni anni organizzano attività rivolte ai bambini nella frazione di Casoli di Atri. L’iniziativa è rivolta ovviamente a chiunque volesse aderire per lanciare un messaggio di speranza in questi giorni di emergenza per il Coronavirus.

“Ho molto apprezzato l’iniziativa – commenta l’Assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione del Comune di Atri, Domenico Felicione – che la pittrice Roberta Di Maurizio e i componenti del gruppo ‘HappyCasoli’ hanno proposto ai bambini che in questi giorni sono a casa per via della chiusura delle scuole disposta per l’emergenza Covid-19. Un messaggio di speranza espresso attraverso la creatività che aiuta anche a esprimere le proprie ansie e a esorcizzare le paure. I bambini hanno bisogno di tirare fuori le proprie emozioni e questo piccolo gesto ha un grande valore per il loro benessere. Inoltre sarà bello vedere sabato i balconi pieni di arcobaleni, un messaggio positivo per tutti”.  

(Foto dal web)

by Redazione

Nessun caso nel comune vestino dove si prendono,però, misure precauzionali per difendere la popolazione

Continua l’emergenza a causa della diffusione del Covid-19 sul territorio nazionale e su quello regionale abruzzese: l’amministrazione Comunale di Cappelle sul Tavo, provincia di Pescara, ha attivato il COC (Centro Operativo Comunale) dalla data di oggi 12/03/2020 dalle ore 9,00 alle 16,00 per un corretto flusso di informazioni con il supporto della Croce Rossa, predisponendo l’assistenza alla popolazione. Il servizio, completamente gratuito, è disponibile dal lunedì al venerdì e può essere richiesto ai seguenti numeri 085-4471381e 339-6916639.

In particolare, l’intenzione è quella di fornire un servizio di consegna farmaci e spesa a domicilio attraverso i volontari di un’attenta e disponibile Croce Rossa per le persone anziane (over 65) che vivono sole in casa e sono prive di una rete di sostegno familiare e che vivono in condizioni di grave disagio, con problemi di salute come per i disabili e immunodepressi; in questa situazione si pensa anche a tutte le famiglie in isolamento obbligato o volontario.

“E’ un momento molto difficile per la nostra comunità – spiega il sindaco Lorenzo Ferri rivolgendosi ai suoi amati cittadini dalla sala Consiliare del Comune di Cappelle sul Tavo ma voglio rassicurare tutti perché ad oggi non abbiamo casi sul nostro territorio, ma essendoci alcuni casi nei comuni adiacenti abbiamo deciso di aprire il COC per la tutela di ognuno di voi. La sede è quella della Croce Rossa Italiana di Cappelle sul Tavo. Voglio davvero ringraziare la Croce Rossa Italiana ed i volontari che ci stanno aiutando in questi giorni: abbiamo messo a disposizione la possibilità di consegna a domicilio di farmaci e spesa, ma mi raccomando, possiamo combattere il virus solo se non usciamo di casa. Diamo forza all’hashtag che tanto ci rappresenta in questo periodo #iorestoacasa. Forza, insieme ce la faremo!”.

È l’assessore Paride Di Febo con delega alle Politiche Sociali ad aver collaborato, insieme a tutti gli amministratori che hanno dato il loro contributo in questa fase di emergenza a riconoscere l’esigenza dell’apertura del COC per dare servizi utili alla popolazione in una fase delicatissima: “ringraziamo la Croce Rossa Italiana, – interviene l’assessore che ha dato il suo contributo anche come volontario della Croce Rossa – il presidente dell’Unità Locale di Penne Stefania Altigondo e il referente dell’Unità Territoriale di Cappelle sul Tavo, Franco Pomponio. Con grande attenzione, faremo di tutto per contrastare l’emergenza, non abbiamo casi sul nostro comune ma ci sono casi dichiarati nei comuni confinanti e quindi ci siamo mossi per adottare tutte le massime precauzioni per evitare che i nostri concittadini fossero contagiati. Confidiamo nel buon senso di tutti, è proprio in questi casi che l’unione fa la forza e ce la faremo”.

“Ringraziamo – conclude l’assessore –tutti i volontari, i dipendenti e gli amministratori comunali che in queste ore si stanno adoperando per far fronte all’emergenza, anche il Maresciallo della Polizia Locale D’Addazio Luciano e tutti i cittadini che, consapevoli della situazione si stanno impegnando nel rispetto delle dovute misure di sicurezza”.

 

 

 

 

by Alessandra Renzetti