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Tag Archives: cultura 2020

simone racioppo

I Luoghi del Cuore Fai hanno un nuovo testimonial abruzzese: si tratta dello stilista Simone Racioppo che sarà legato al Monastero delle Clarisse di Sezze (Latina).

Un posto del cuore per il lo stylist abruzzese in quanto legato a un suo grande amico scomparso due anni fa Francesco Sagnelli.

E proprio nel secondo anniversario della tragica scomparsa, Racioppo lo ricorda dedicandogli un posto magico come il Monastero delle Clarisse di Sezze.

“Ognuno di noi ha un luogo del cuore, quel posto incantato dove rifugiarsi e dove vivono le persone che non sono più tra noi” le parole di Simone Racioppo nel ricordare l’amico.

“Un ricordo indissolubile, e per tale motivo sento di far conoscere questo territorio e di farlo ripartire dalle sue bellezze; perché non c’è niente come la bellezza in grado di attraversare secoli e smuovere le coscienze. Sono dunque felice – conclude Racioppo – di partecipare al censimento e accogliere l’invito del Fai”

“Se mi cerchi nel cuore io nel tuo cuore vivrò.” 

Le cose che vivi Laura Pausini

by francesca
Luca Di Francescantonio

Carriera inarrestabile per il designer di marchi e pubblicitario Luca Di Francescantonio che nel 2020 è di nuovo tra i primi venti logo designer negli internazionali Best Brand Awards, nella sezione “Europa-Africa”, con ben tre marchi che hanno ricevuto gli esclusivi riconoscimenti.

Un altro importante traguardo per il creativo abruzzese che, con estro e intuizione, elementi che lo contraddistinguono da sempre,  incassa un altro grandissimo successo che si aggiunge ad ulteriori premi ricevuti precedentemente nel settore del logo design.

Il segno come sintesi tra eleganza e concetto, questo il nobile intento con il quale Di Francescantonio si approccia a chi si rivolge a lui per creare o trascrivere la propria identità.

Che sia un’azienda, un professionista o altra tipologia di realtà, il modus operandi di uno dei logo designer più acclamati del momento è sempre lo stesso.

La sua capacità di tradurre l’identità in  grafica è ormai riconosciuta e apprezzata da tanti; l’empatia è sicuramente alla base dei suoi lavori, insomma quella capacità innata di interpretare gli intenti e gli umori di chi si avvale della sua professionalità che poi lui traspone egregiamente nello studio e nella progettazione di un marchio.

Tra i percorsi di creatività di quest’anno ce ne sono tre che hanno ricevuto i riconoscimenti internazionali del Best Brand Awards: il logo “Comodi Ristrutturiamo” per la sezione runner up e i marchi “I Musici” e “Monica Mamoré” che rientrano tra i prestigiosi lavori selezionati come “Award of Excellence”.

“Dire che sono emozionato è poco – commenta Luca Di Francescantonio – un ringraziamento particolare va a chi mi ha dato fiducia affidandomi i lavori ai quali è stato riconosciuto il prestigio internazionale. La qualità di studiare, progettare e determinare un buon marchio – aggiunge –  si rivela sempre fondamentale per interpretare un cliente e per definire ogni campagna pubblicitaria. Il design è comunicazione contemporanea, poiché lo studio del marchio descrive non solo un’azienda ma un periodo storico, una filosofia, un approccio verso la società”.

Questa la descrizione dei marchi premiati:

  1. “I Musici” : il logo si basa sulla compostezza e allo stesso tempo sul dinamismo delle lettere come se fossero note collocate su uno spartito, ma in chiave moderna e contemporanea.
  2. Monica Mamoré: il marchio rappresenta l’ispirazione della curatrice dell’immagine Monica Mamoré. L’occhio esprime la sua visione e ha due M come ciglia sopra e sotto.
  3. Comodi Ristrutturiamo: descrive il progetto di due architetti che offrono il servizio di ristrutturazione di case antiche. La matita nasce dall’incontro delle lettere C e R nel loro movimento creativo.

 

by Redazione
straperetana

Torna l’appuntamento con Straperetana, in programma nel borgo di Pereto, in provincia dell’Aquila.

Ideato da Paola Capata insieme a Delfo Durante e curato da Saverio Verini, quest’anno il progetto artistico arriva alla quarta edizione.

Gli interventi di straperetana saranno visibili a partire dalla giornata di apertura, sabato 18 luglio, dalle 11 alle 20 si proseguirà poi dal 19 luglio al 16 agosto.

Le visite alla mostra saranno organizzate per gruppi ristretti di persone, nel rispetto delle attuali norme di sicurezza, in diverse fasce orarie.

Tra luglio e agosto le opere di 21 artisti saranno disseminate nel borgo abruzzese, dialogando con edifici storici, vicoli, abitazioni dismesse: un percorso che si sviluppa in tutta Pereto, nel tentativo di offrire un’esperienza inedita di fruizione delle opere, ma anche dello stesso borgo.

Il titolo della quarta edizione, Produttori di silenzio, trae ispirazione da una icastica espressione dello scrittore Giorgio Manganelli (1922 – 1990), che nel 1987, in una serie di reportage dal carattere squisitamente letterario, definì l’Abruzzo “un grande produttore di silenzio”.

Una qualità attribuibile anche a Pereto – al paesaggio che la circonda – e che intercetta un “topos” della creazione artistica: dallo scenario desolato della rinascimentale La città ideale fino al tentativo di catturare il silenzio di 4’33” del compositore John Cage, passando per le piazze realizzate di Giorgio de Chirico, sono molte le opere che in qualche modo hanno prestato un corpo a questa condizione di assenza di suono e rumore.

Ma l’idea di silenzio offre numerose possibilità di declinazione: nel caso di straperetana, si è cercato di individuare artisti che, attraverso i loro lavori, sottolineassero una dimensione contemplativa, una predisposizione alla creazione di immagini essenziali e asciutte, cercando di stabilire un “patto d’attenzione” con il visitatore.

Si tratta di un’attitudine che da sempre accompagna il lavoro di molti artisti, in tutti i campi, ma che trova una sua attualità anche nel momento storico che stiamo attraversando: persistono ancora nella memoria di ognuno le immagini delle città deserte e silenziose durante le settimane di clausura; una condizione che ha portato a un fisiologico rallentamento delle attività, dal quale, in alcuni casi, è scaturita la necessità di una sospensione del “rumore di fondo” che accompagna la nostra quotidianità.

Produttori di silenzio intende intercettare anche questo tipo di reazione, intima e individuale, senza tuttavia proporre alcun tipo di cronaca legata alle vicende che riguardano la pandemia.

L’edizione 2020 di Straperetana intende anche mettere a confronto diverse generazioni di artisti: dai quasi ottant’anni di Guido Guidi fino alla ventitreenne Alice Pilusi, la mostra vedrà la compresenza di autori ampiamente affermati e artisti emergenti – aspetto che da sempre caratterizza la rassegna – proponendo di fatto uno sguardo su cinquant’anni di ricerca e produzione artistica, con particolare riferimento all’Italia.

Un ruolo fondamentale nella selezione degli artisti più giovani è toccato all’artista e docente dell’Accademia di Belle Arti di Urbino Matteo Fato (Pescara, 1979), già presente alle tre precedenti edizioni di straperetana; in quest’occasione Fato, profondo conoscitore della scena artistica abruzzese emergente, ha infatti collaborato con il curatore Saverio Verini all’individuazione di alcuni degli artisti – per lo più formatisi all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila – che prenderanno parte a Produttori di silenzio.

Anche a livello di media utilizzati, nel percorso espositivo attraverso le varie sedi della mostra, si potranno incontrare installazioni su scala ambientale e site specific, dipinti, proiezioni, opere fotografiche, sculture, offrendo uno sguardo ad ampio spettro sulle ricerche e sulle pratiche degli artisti coinvolti.

Straperetana 2020

“Lavoravamo già da mesi a questo quarto episodio di straperetana quando è scattato il lockdown su scala globale, con le conseguenti chiusure di spazi espositivi, posticipazioni e cancellazioni di numerosi eventi”, commentano gli organizzatori della manifestazione. “Abbiamo tuttavia deciso di continuare a dialogare con gli artisti e lavorare all’organizzazione, nella speranza di poter inaugurare Produttori di silenzio in estate, come da programma. Per questo siamo particolarmente felici di poter annunciare l’edizione 2020 del progetto: una conferma che ha un valore speciale, viste le tante incertezze e le difficoltà incontrate, in linea il desiderio di ripartire da parte nostra, del pubblico e, in generale, di tutti gli appassionati d’arte e degli operatori”.

I 21 artisti invitati alla quarta edizione di Straperetana sono:

  • Lorenzo Aceto (Pescara, 1985),
  • Francesco Barocco (Susa, 1972),
  • Lula Broglio (Sanremo, 1993),
  • Lucia Cantò (Pescara, 1995),
  • Daniela Comani (Bologna, 1965),
  • Marco De Leonibus (Pescara, 1993),
  • Petra Feriancova (Bratislava, Slovacchia, 1977),
  • Alberto Garutti (Galbiate, 1948),
  • Franco Guerzoni (Modena, 1948),
  • Guido Guidi (Cesena, 1941),
  • Helena Hladilova (Kroměříž, Repubblica Ceca, 1983),
  • Elena Mazzi (Reggio Emilia, 1984), Sabrina Mezzaqui (Bologna, 1964),
  • Nunzio (Cagnano Amiterno, 1954),
  • Mattia Pajè (Melzo, 1991),
  • Alice Pilusi (Atri, 1997),
  • Gianni Politi (Roma, 1986),
  • Fabrizio Prevedello (Padova, 1972),
  • Letizia Scarpello (Pescara, 1989),
  • Danilo Sciorilli (Atessa, 1992),
  • Eliano Serafini (Pescara, 1991).

È gradita la prenotazione all’indirizzo: info@straperetana.org.

Nelle settimane di apertura, le opere saranno liberamente fruibili dal pubblico nel fine settimana (sabato e domenica), dalle 16 alle 20; negli altri giorni su appuntamento.

 

Nella foto: Silvia Mantellini Faieta “Protezione visibile”

by Redazione
CNA Cinema

Dare forza e valore alle piccole produzioni cinematografiche del territorio abruzzese e  rilanciare un settore vitale che rappresenta un segmento vitale dell’industria regionale: quello creativo.

Nasce in Abruzzo Cna Cinema, espressione di una filiera produttiva, come quella del cinema e dell’audiovisivo, che nel nostro territorio dà lavoro a decine di operatori e figure professionali.

L’incontro, tenuto in videoconferenza e promosso dai coordinatori regionale e nazionale Mirco Mirabilio e Sabina Russillo, ha visto la presenza di numerosi e qualificati nomi del settore, quali i registi e produttori cinematografici Stefano Chiavarini e Walter Nanni.

Con loro anche i rappresentanti di aziende specializzate del settore, quali “Il Varco Cinema”, “Piroetta srl” “Peperonitto Film”, “Visioni Future”, “Esprit Film”, “Wide open Co-Working”, “L’idea di Cleves”, “Blumagma”, “Cineforum Teramo”, con Lorenzo Pallotta, Ivano La Pergola.

Presenti all’appuntamento, come ospiti, anche  il direttore del Teatro Marrucino di Chieti, Cesare Di Martino, e il sindaco di Casoli, Massimo Tiberini.

Tra i punti di intervento prioritari segnati sull’agenda di Cna Cinema Abruzzo, il rilancio del ruolo di strutture ritenute di interesse strategico per il mondo della cinematografia abruzzese, quale la Film Commission regionale.

Senza dimenticare politiche di promozione, marketing territoriale, capacità di utilizzare risorse dei bandi europei. In attesa della ratifica congressuale, gli associati Cna presenti hanno eletto loro portavoce Anna Paolini della “Peperonitto Film” e Stefano Chiavarini.

by Redazione
conversazioni

L’università di Firenze e Istituto Universitario Europeo inaugurano il ciclo La società che verrà. Conversazioni allo schermo.

Martedì 30 giugno, alle ore 17, in diretta streaming sui siti delle due istituzioni.

L’Europa alla prova della pandemia: destino segnato o salto di qualità?

E’ l’interrogativo a cui cercheranno di rispondere due studiosi, appartenenti rispettivamente all’Università di Firenze e all’Istituto Universitario Europeo (IUE), in una conversazione online che inaugurerà martedì 30 giugno, alle ore 17, il ciclo La società che verrà. Conversazioni allo schermo.

L’appuntamento si inscrive nel quadro delle proficue collaborazioni fra le due istituzioni, che si propongono con tale iniziativa di affrontare insieme i temi dischiusi dalla pandemia e dalle relative sfide politiche e socio-economiche.

A quello del 30 seguiranno in autunno altri incontri a cadenza mensile, sempre con il format delle conversazioni, per riflettere sulle prove che le democrazie europee saranno chiamate ad affrontare.

L’incontro – proposto in diretta streaming sui siti web di Unifi ed IUE – sarà aperto dai saluti del rettore dell’Università di Firenze Luigi Dei, del presidente dell’IUE Renaud Dehousse, dell’assessore all’Educazione del Comune di Firenze Sara Funaro, del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e del sindaco di Fiesole Anna Ravoni.

Ricchiuti Giorgio
Ricchiuti Giorgio

I protagonisti della conversazione saranno Federico Romero docente di Storia della Cooperazione e dell’Integrazione Europea all’IUE, e Giorgio Ricchiuti, docente di Politica economica del Dipartimento di Scienze per l’Economia e l’impresa Unifi, in una dialettica moderata da Gaia Lott (Max Weber fellow IUE) e aperta anche alle domande del pubblico.

“Per superare la crisi che coinvolgerà tutti gli Stati nei prossimi anni abbiamo bisogno di studiare, con un approccio interdisciplinare, modelli di sviluppo alternativi – spiega il rettore Luigi Dei – La feconda collaborazione che l’Ateneo fiorentino e l’Istituto Universitario Europeo hanno instaurato da anni, in termini di progetti scientifici e iniziative aperte alla società, rappresenta un tangibile impegno in tale direzione, per contribuire a rivitalizzare l’Unione Europea”.

“La crisi che stiamo vivendo richiede una riflessione approfondita sul ruolo dello stato, sul dialogo fra scienza e politica, sulle finalità del progetto europeo, e sul futuro della globalizzazione – aggiunge il presidente dell’IUE Renaud Dehousse – La sfida intellettuale è di dimensioni tali che rende indispensabile une rete di collaborazioni accademiche. In virtù dei proficui e strutturati scambi degli ultimi anni, l’Università di Firenze rappresenta per l’IUE uno dei partners più ovvi insieme ai quali progettare le fondamenta della “società che verrà””.

 

by francesca
Abruzzo Express

Dopo il successo dell’attraversata che li ha visti percorrere in 4 giorni l’intera costa abruzzese a piedi, ecco la canzone dell’evento.

Lucio Rasetti e Fausto Verdecchia, in arte “E’ una vitaccia”, i primi di giugno hanno attraversato l’intera costa abruzzese a piedi, in 4 giorni, al fine di rilanciare l’economia e il turismo in Abruzzo.

L’evento ha avuto un alto seguito sui canali social e questo ha spinto Fausto e Lucio ha realizzarne una canzone inedita: Abruzzo Express. Il video clip montato per l’occasione ovviamente ritrae scene dell’attraversata della costa abruzzese.

La nostra è stata un esperienza unica, che ci ha portato a scoprire gli angoli più nascosti della nostra costa. Abruzzo Express, la canzone, è nata a seguito  del viaggio, e come questo è un inno alla ripartenza, perché l’Abruzzo è terra d’estate, e siamo certi che questa che ci apprestiamo a vivere, sarà una grande estate.

Hanno dichiarato i due comici atriani.

Il video è stato pubblicato su tutti i canali social di E’ una vitaccia: Facebook, Instagram e Youtube.

by Redazione
RicominciARTE

Il primo appuntamento con RicominciARTE è il 26 e il 27 giugno alle ore 21.30 alla Megi’s Area di Passo di Treia (MC) con l’intenzione di proseguire con un calendario itinerante per tutta la regione.

Due date, una dedicata alla musica e una al teatro con 40 artisti marchigiani, tra gruppi e singoli.

“La voglia di ricominciare con gli spettacoli dal vivo è tanta e un sentito grazie va ai tanti professionisti del settore che mettono in campo le proprie competenze, gratuitamente, per far esibire i talenti delle Marche e dare un forte segnale per la ripartenza del comparto – sottolinea l’ideatore Roberto Rossi, titolare dell’agenzia Eclissi Eventi – È fondamentale, ai fini della ripartenza degli spettacoli dal vivo che ci sia un interesse e un aiuto concreti verso gli artisti marchigiani, che siano loro la prima scelta come protagonisti di grandi eventi nel territorio. Diamo precedenza e valore ai tanti artisti marchigiani”.

RicominciARTE ha i riflettori accesi su uno strutturato piano di sicurezza, replicabile per qualsiasi evento all’aperto, che include anche un servizio catering.

Questi gli artisti di venerdì 26, serata dedicata alla musica:

  • Lucio Matricardi,
  • Diego Mercuri,
  • Capabrò,
  • Chicca Sciarresi,
  • XGiove,
  • Doralia Tomassetti,
  • David Uncini & Antonio Cuccaro,
  • Incontri d’Opera,
  • Matteo Greco.

Gli artisti di sabato 27, serata dedicata al teatro:

  • Stefano Tosoni,
  • Mirco Abbruzzetti,
  • Antonio Lucarini,
  • Cesare Catà,
  • Gian Paolo Valentini & Elena Fioretti,
  • Duo-Deno, Lando e Dino,
  • Gli Indimenticabili.

Conducono le serate Daniela Gurini e David Romano. Apertura cancelli ore 20.

Biglietti acquistabili sul circuito Ciaotickets. Info e prenotazioni chiamando ai numeri: 0733.865994 – 392.4450125.

by francesca
archi

Un’iniziativa davvero particolare quella che è stata organizzata dalle maestre della scuola dell’infanzia di Archi che, nonostante le restrizioni dettate dell’emergenza Coronavirus, hanno deciso di non spezzare la tradizionale consegna dei diplomi agli alunni dell’ultimo anno e si sono recate personalmente a casa di ciascuno di loro svolgendo, a domicilio, la “Cerimonia dei remigini”, vale a dire il saluto simbolico ai futuri studenti delle elementari.

I bimbi hanno accolto le maestre nelle loro abitazioni con le dovute precauzioni, ovvero indossando le mascherine e mantenendo le distanze di sicurezza, e con grossa emozione hanno ricevuto l’attestato che li porterà a settembre a frequentare il primo anno della scuola primaria.

“Sono stati momenti davvero coinvolgenti – racconta la maestra Sandra Spinelli, referente del plesso scolastico – i bambini erano contentissimi di rivedere le loro maestre. Quasi tutti gli altri alunni e le loro famiglie erano collegati in videochiamata per cui i remigini si sono emozionati come se avessimo svolto la cerimonia in presenza”.

Nonostante il lockdown imposto da una situazione non di certo prevedibile, le attività della scuola non si sono fermate.

Le insegnanti hanno prontamente attivato, nei primi giorni di chiusura forzata, un canale di comunicazione con bambini e famiglie tramite whatsapp riallacciando i rapporti attraverso le immagini, la voce e la condivisione.

 

In un primo momento l’attività didattica a distanza si è soffermata sulla conoscenza del Coronavirus e sulle cause che costringevano tutti, bimbi compresi, ad un nuovo stile di vita; a seguire il momento della creazione di grandi arcobaleni con la scritta #andràtuttobene per infondere un messaggio di speranza.

“I bambini sono stati privati di esperienze fondamentali e soprattutto della relazione con i loro pari. Ecco perché abbiamo cercato di reinventare e coordinare le attività in modo che potessero essere vissute da ciascun bambino e dalle famiglie con il vincolo di appartenenza alla nostra piccola comunità scolastica – aggiunge Sandra Spinelli – auspico che il coraggio e la determinazione di tutti gli insegnanti possa essere di esempio per le future generazioni”.

Grande sostegno in questi mesi è stato manifestato dall’amministrazione comunale che ha speso parole di apprezzamento anche per quest’ultima iniziativa organizzata dalle maestre della scuola dell’infanzia.

“Mantenere costantemente i rapporti con i bambini e le loro famiglie durante tutta l’emergenza e concludere l’anno scolastico con questa piccola manifestazione itinerante ci dà modo di apprezzare ancora di più il valore dei docenti e dei collaboratori della nostra scuola – commenta Silvia Spinelli, assessore alla Scuola del Comune di Archi – la consegna dei diplomi di quest’anno ha un significato maggiore rispetto agli anni scorsi, ci fa comprendere come le maestre abbiano accompagnato costantemente fino alla fine i piccoli alunni. Un gesto sicuramente lodevole, un nobile esempio di insegnamento e umanità valevole per l’intera collettività”.

by Redazione
musei a cielo aperto

L’arte è un gioco da ragazzi. E ai ragazzi piace giocare se è vero, come è vero, che già nella prima settimana i corsi proposti dalla Fondazione Museo delle Genti d’Abruzzo hanno segnato il “tutto esaurito”.

Piccoli gruppi ospitati in spazi aperti, nel rispetto di tutte le normative anti-Covid, con l’assistenza di professionisti specializzati, hanno animato in questa prima settimana tre iniziative particolari: Ecomondo: impariamo ad amare la terra, Gli strumenti e le tecniche degli artisti e Fotografia in corso: sperimenta, scatta e ammira.

Un sistema di esperienze condivise che ha introdotto gradualmente i ragazzi nei diversi percorsi, sfruttando le dinamiche del gioco, creando un’interazione culturale e umana.

“Abbiamo dovuto rimodulare tutte le nostre attività per adattarle e nuove esigenze e nuovi spazi – spiega Letizia Lizza, direttrice della Fondazione delle Genti d’Abruzzo – per adattare la nostra programmazione estiva alle disposizioni anticontagio. Musei a cielo aperto, la nostra iniziativa dedicata a bambini e ragazzi, sta però già avendo risultati superiori ad ogni aspettativa. I corsi settimanali sono già al completo fino a fine luglio, ma noi siamo già pronti per ampliare la nostra rete di servizi mettendo in campo una doppia squadra di operatori. Nonostante le difficoltà, o proprio a causa di queste, abbiano voluto mettere a disposizione delle famiglie un servizio formativo originale programmato su gruppi da 4 a 7 ragazzi in modo da poter garantire non solo il distanziamento, ma anche una maggiore attenzione ad ogni singolo partecipante”.

Anche l’assessore alla Cultura del Comune di Pescara, Maria Rita Paoni Saccone, ha accolto con entusiasmo un progetto “che offre a tanti ragazzi l’opportunità di avvicinarsi, attraverso il gioco, ad esperienze culturali di altissimo livello: la riconosciuta professionalità dei formatori garantisce una didattica di qualità e soprattutto un rapporto di forte umanità all’interno dei gruppi. Vedere tanta passione da parte dei ragazzi che partecipano ai corsi è veramente fonte di grande soddisfazione”.

La prossima settimana altre tre interessanti iniziative:

  • “Giochi di ruolo” a Villa Sabucchi;
  • “Giovani registi: realizziamo un cartone animato” al Museo Cascella;
  • “Come i grandi maestri dell’arte” all’Aurum.

I gruppi sono coordinati da Valeria Gambi, Maria Fantone, Serena D’Orazio, Roberta Tinarelli e Christian Dolente.

Intanto la Fondazione prosegue nel lavoro di allineamento alla normativa anticontagio del Museo delle Genti e del Museo Cascella, che riapriranno con orari contingentati, visite su appuntamento ed eventi per piccoli gruppi in attesa di poter riprogrammare un calendario complessivo che recuperi le tante iniziative cancellate dal lockdown.

E lancia un appello alla partecipazione, al sostegno di due strutture iconiche della memoria della terra d’Abruzzo: chi vuole potrà destinare il 5 per mille della propria dichiarazione dei redditi  inserendo il codice fiscale 01511580688.

E’ possibile anche fare donazioni libere utilizzando l’Iban IT65X0311115403000000001550 intestato alla Fondazione delle Genti d’Abruzzo: queste somme potranno poi essere utilizzate come credito di imposta.

 

by Redazione
la cultura nel web

La necessità di evolvere la comunicazione ed accettare che il web, è e sarà parte della nostra quotidianità: è questa la sfida che il periodo di isolamento causa Coronavirus ha messo in risalto.

Italia in lockdown, eventi rimandati o sospesi, incontri impossibili: come fare cultura così?

Ecco che la rete ci viene incontro: webinar, meeting, dirette su Facebook, etc..; la cultura cioè non si ferma, semplicemente si sposta in rete.

Questa è la sfida che hanno accolto la giornalista Francesca Di Giuseppe e l’artista Maria Basile, due donne d’Abruzzo che hanno ideato e realizzato il format La Cultura nel web. Le nuove strade della comunicazione.

Il primo appuntamento è fissato per domenica 14 giugno 2020 alle ore 11 sulla piattaforma Google Meet

Dall’arte all’editoria passando per l’architettura: una serie di appuntamenti in Rete nel corso dei quali, Basile e Di Giuseppe dialogheranno anche con esponenti del mondo della cultura abruzzese al fine di analizzarne il passaggio dall’offline all’online.

Brevi incontri in cui si cercherà di capire come la pandemia ha modificato il modo di fare eventi; si tornerà certamente ad abbracciarsi, a incontrarsi e vedersi senza distanziamento sociale ma probabilmente qualcosa è già cambiato.

“Non è più pensabile fare a meno del web – dichiara Francesca Di Giuseppe – La pandemia da Codiv-19 ha semplicemente accorciato i tempi di un passaggio inevitabile. Certo, la bellezza di incontrarsi, abbracciarsi e stringere mani tornerà, ma ciò sarà accompagnato da eventi e meeting online. E con Maria Basile vogliamo proprio cercare di raccontare la cultura tra quello che è stato, che è attualmente e che sarà nel prossimo futuro”.

“Nato dalle nuove disposizioni sociali per vicissitudini sanitarie – aggiunge Maria Basile – questo format si propone come spunto e riflessione per stabilire le nuove forme che il comunicare sta affrontando cercando quindi di individuarne l’efficacia per una disciplina che è l’impalcatura di sostegno della nostra civiltà”.

Francesca Di Giuseppe

Giornalista e titolare del blog Postcalcium.it, il diario online dove racconta della sua grande passione: il calcio. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ha per assecondare un’altra passione: la scrittura che la porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.

Maria Basile

Artista del territorio pescarese, diversi riconoscimenti in tutto il mondo, presente nelle giurie di prestigiosi concorsi letterari e artistici. Collabora con testate radiofoniche come Cronista di arte e cultura.

 

Per qualsiasi informazione e per gli artisti che volessero farsi conoscere, presentare i loro lavori, è possibile visitare e contattare la pagina Facebook La nuova comunicazione dell’arte.

by Redazione