Bell’Abruzzo anche a tavola, la regione infatti è rinomata per piatti gustosi dai primi sino ai dolci.
Una varietà infinita di prelibatezza che possono essere gustate in tutte e quattro le province: dalla chitarra con le pallottine del Teramano, al bocconotto del Chietino, al parrozzo Pescarese fino allo zafferano (nella foto) dell’Aquilano.
Tanti sapori che fanno dei prodotti d’Abruzzo un vero e proprio turismo enogastronomico e non solo.
Infatti, secondo un’indagine del Cresa, negli ultimi otto anni in Abruzzo le imprese della ristorazione registrate alle Camere di commercio sono aumentate del 26,3% (+27,4% la media nazionale).
A fine marzo i ristoranti erano in Abruzzo 4.169.
Lorenzo Santilli, presidente del Centro regionale di studi e ricerche economico-sociali, ha dichiarato:
Sebbene l’aumento sia poco inferiore a quello italiano resta un settore molto attrattivo considerando che nello stesso periodo il commercio al dettaglio ha subito un lieve calo e il settore alberghi e ristorazione è aumentato in misura minore.
Nel dettaglio a prevalere sono le ditte individuali (38,9%), seguite da società di persone (32,7%) e di capitali (27,6%).
La tipologia imprenditoriale risulta più strutturata a Pescara e Teramo; mentre i ristoranti sono di tipo tradizionale a Chieti e L’Aquila: le ditte individuali sono rispettivamente 43,7% e 40,4%.

