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Category Archives: Eventi

il palio del barone

Tutto pronto per la 19^ edizione de il Palio del Barone, il grande evento di Tortoreto, che rinnova tutti i ruoli principali della rievocazione storica.

L’edizione 2019 è in programma da domenica 11 a venerdì 16.

I personaggi che impersoneranno il Barone e la Baronessa saranno Berardo Ricchioni e Gabriella Pedicone (marito e moglie nella vita reale) entrambi di Tortoreto; la Gran Dama, custode delle Chiavi della Città, sarà Ilaria Zenobi, quest’ultima scelta in un apposito bando; il notaio sarà interpretato, sempre da un tortoretano, Federico Di Crescenzio.

Come da tradizione, gli ex Baroni e Baronessa, impersonati da Gabriele Barcaroli e Lidia Ciccarelli, hanno omaggiato le rispettive prime donne di un fascio di fiori come buon auspicio all’evento.

Soddisfatto il sindaco della Città di Tortoreto, Domenico Piccioni:

Crediamo fortemente in questo evento, un evento in cui la nostra città è affollata di numerosi turisti, per noi un ottimo biglietto da visita per far veicolare la nostra immagine fuori i confini regionali.

Propongo per il ventennale di spostare la prima serata nel mese di luglio per dare la possibilità ad altre fasce di turisti di vedere la manifestazione.

Palio del Barone locandina

Anche il presidente dell’associazione Due Torri, ente organizzatore, Ennio Guercioni, che dal 2001 organizza ininterrottamente la manifestazione, ha dichiarato:

Un grande sacrificio di uomini e mezzi per allestire da ben 19anni questo Grande Evento, mi sento in dovere di ringraziare l’amministrazione in primis e soprattutto la Fondazione Tercas e la Banca del Piceno, oltre agli sponsor che ogni anno ci sostengono.

Anche l’assessore alla Cultura e Manifestazione, Giorgio Ripani, ha dichiarato:

Il nostro cartellone estivo cresce sempre di più, il Palio del Barone può essere considerato il nostro punto di forza, il valore aggiunto in cui il mio assessorato crede molto per la valorizzazione del territorio.

Il 19° Drappo della vittoria che verrà consegnato al vincitore della sfida tra le due contrade: Terranova (10 titoli all’attivo) e Terravecchia (8 titoli), è stato dipinto, dopo un concorso, dall’artista polacca, Ewa Maria Hamczyk, residente a San Benedetto del Tronto.

by Redazione
ArrostiGinLand

Si terrà dal 6 al 11 agosto, a il Barretto della Villa Comunale di Atri, la prima edizione di ArrostiGinLand che prevederà seminari, degustazioni e drink a base di gin e arrosticini, con Dj Set e un concerto del famoso bluesman Corey Harris.

La manifestazione, patrocinata dal Comune di Atri e in collaborazione con Il Barretto e Culturà, è stata ideata e organizzata da GinItaly (il primo e più importante portale italiano sul gin) e dal suo creatore Vittorio D’Alberto, autore tra l’altro della Ginclopedia e del libro “Lo spirito del gin”.

In questi 6 giorni si terranno seminari con produttori di Gin e degustazione guidate di alcuni tra  i brand più interessanti del panorama mondiale.

Sarà possibile degustare oltre 50 tipi di Gin, tutti accuratamente selezionati da Vittorio D’Alberto che al proposito commenta :

Non offrirei mai un Gin che non berrei io stesso, e per questo evento ho scelto una selezione variegata e di qualità.

L’abbinamento tra arrosticini e Gin and Tonic è davvero perfetto, lo dimostrano anche i piatti a base di questa pietanza e di questo long drink che alcuni tra i più importanti chef abruzzesi preparano nei loro ristoranti stellati.

arrostiginland.jpg

Per quanto riguarda l’intrattenimento, ArrostiGinLand si aprirà il 6 agosto con alle 22 un concerto di livello mondiale; Corey Harris è infatti un musicista blues apprezzato in tutto il mondo, già protagonista del primo episodio della serie sul blues voluta da Martin Scorsese Dal Mali al Mississippi (2003), 19 album pubblicati, numerosi premi vinti come cantante blues, compositore e chitarrista innovativo e rispettato.

L’ultimo giorno dell’evento prevederà un appuntamento dedicata ai più piccoli col family show Vitamina Circo condotto da “Faccia  Pagliaccia”, un personaggio dall’aria superba e saccente, tuttavia un po’ goffo e pasticcione, che con le sue peripezie da giocoliere ed equilibrista, tra acrobazie circensi, gag e illusioni inaspettate, coinvolgerà il pubblico sin dal primo momento sulla scena.

Questo il programma completo di ArrostiGinLand:

  • Martedì 6 ore 19 Seminario Eugin, incontro con degustazione con il fondatore di questa nuova distilleria brianzola, ore 22 Concerto Corey Harris.
  • Mercoledì 7 ore 19 Seminario Ginepraio, incontro con degustazione con il fondatore del brand Levante Spirits, produttore del gin Ginepraio, ore 21 Dj Set.
  • Giovedì 8 ore 19 Seminario Peter in Florence, incontro con degustazione per  approfondire il Gin della prima distilleria aperta in Italia, ore 21 Dj Set.
  • Venerdì 9 ore 19 Seminario Tarquin, incontro con degustazione alla scoperta di questo Gin super premium della Cornovaglia, con alcuni Gin in anteprima europea, ore 21 Dj Set.
  • Sabato 10 ore 19 Seminario GinItaly, incontro con degustazione alla scoperta della prima ricetta a base di ginepro mai distillata al mondo, ore 21 Dj Set. Domenica 11 agosto Ore 21,30 Vitamina Circos.
by Redazione

L’attore, noto per aver recitato anche nella fiction “Il Commissario Montalbano” ricorda con affetto Andrea Camilleri, scomparso da poco  

Sul palco del Teatro D’Annunzio di Pescara il 5 agosto 2019 alle ore 21.15, andranno in scena ironia e comicità, ma anche riflessione ed analisi con lo spettacolo della produzione Sicilia Teatro dal titolo Io e Pirandello, in viaggio con i miei autori – da Sofocle ad Euripide e Dante Alighieri di Sebastiano Lo Monaco e con l’attore siciliano che sarà anche l’unico protagonista sul palco insieme alle sue tante interpretazioni: uno spettacolo elevato ed elegante che sta ormai spopolando in Italia. La regia è di Salvo Bitonti e le musiche di Dario Arcidiacono.

Sebastiano lo Monaco, famoso anche per aver avuto una parte tra gli altri nella serie Il Commissario Montalbano e nel film di Giuseppe Tornatore, Baaria, porta in scena il mistero della creazione, ma anche quello della solitudine, e da corpo ad un confronto tra vita e palcoscenico, attraverso i personaggi scelti in questo viaggio e di cui vestirà i panni.

Lo spettacolo interpretato e voluto fortemente da Sebastiano Lo Monaco, vede la vita dell’attore siciliano e quella dello scrittore Luigi Pirandello incontrarsi, contaminarsi, ed intrecciarsi. Lo Monaco trasporta il pubblico in una Sicilia lontana ma non dimenticata per far riassaporare i sapori e gli odori della sua infanzia e della sua adolescenza: gli aneddoti della sua storia personale sono il filo conduttore per raccontare l’incontro con il teatro attraverso la tragedia greca che lo porteranno poi, in età matura, all’incontro spirituale con Luigi Pirandello.

 

Ecco che allora in questa ora e mezzo di recital emerge un Pirandello poco conosciuto, un Pirandello delicato, intimo, ironico; l’autore siciliano prende forma davanti allo spettatore per mostrarsi nei panni di un uomo come gli altri, capace però di mettere su carta le sfumature della realtà.

 

E attraverso di lui anche il noto attore Lo Monaco si mette a nudo, si racconta intimamente per la prima volta sul palcoscenico, per mostrare la sua “maschera nuda”, il suo volto, segnato ma capace di trasmettere passione e calore.

 

Sebastiano Lo Monaco e Luigi Pirandello sono spiritualmente insieme sul palcoscenico per raccontarsi.

La solitudine dell’attore Sebastiano lo Monaco in questa performance, che nasce dall’anima vera del teatro, drammatizza il male di vivere dell’artista, con quel tanto di umorismo che lo lega a Pirandello di cui è stato grande interprete, non è un caso se per Lo Monaco l’incontro con Pirandello si è trasformato in un vero e proprio processo simbiotico, tanto da ereditarne anche la vis comica frutto di una combinazione tra tragico e comico, che nasce da una situazione drammatica, presente in quasi tutti i suoi spettacoli.

Lo spirito di Io e Pirandello è proprio caratterizzato dall’uso di una drammaturgia che alterna l’alto e il basso della tragedia greca con quello dell’umorismo che interagisce con il pubblico. Il copione è concepito come un pretesto che suggerisce all’attore la linea interpretativa, frutto di continue invenzioni che nascono direttamente sul palcoscenico, al centro c’è sempre l’attore che cerca di raggiungere la verità dei sentimenti che va ad interpretare, con quel distacco frutto di ironia e sarcasmo.

Lo Monaco rivisita il suo passato, sceglie di coinvolgere il suo pubblico passando in rassegna i personaggi del suo repertorio che combina con quelli della sua autobiografa mettendo in piedi una grande lezione di teatro.

L’INTERVISTA A SEBASTIANO LO MONACO

Sebastiano Lo Monaco, cosa rappresenta il teatro nella sua vita?

Che vita avrei senza il teatro? Mi impegna da quando avevo circa 15 anni, il teatro è la mia vita. La mia risposta può sembrare anche un po’ retorica ma io, come recita anche il primo comandamento “non avrai altro Dio all’infuori di me”, non ho avuto altra vita al di fuori del teatro. I miei viaggi, per esempio, vengono organizzati in base ai miei impegni teatrali: sono stato a New York, Parigi, Bruxelles, Zurigo, ad Epidauro in Grecia, dove ho portato una tragedia greca prodotta dal Teatro Greco di Siracusa che era l’Edipo a Colono, ma mi sono spostato soltanto per lavoro. Tutti i ritmi della mia vita vengono scanditi dal teatro. Non ho altra vita oltre il teatro.

Qual è il rapporto tra la vita e palcoscenico per lei, ossia tra la realtà e l’interpretazione?

Per me nel teatro non c’è finzione, questa idea del teatro è una banalità della nostra professione. Una cosa è fare l’attore, altra è essere attore o interprete, oppure un portatore del “Verbo” se vogliamo, perché nel teatro avviene quello che avviene nella Messa Cristiana, ossia il “Verbo si fa Carne”, ovviamente storicamente, se si considera la nascita del teatro, non c’è ancora “Transustanziazione”, non c’è ancora il Dio Cristiano, ma la fenomenologia del teatro è quella della Liturgia della Santa Messa Cristiana: la Parola, il Verbo, il Pensiero, il Logos dell’autore, di Sofocle, di Eschilo, di Euripide, ed ancora di Shakespeare, di Molière, di Pirandello, ed ancora Goldoni, nascono e diventano vita vera nel corpo dell’attore; si fanno carne e si danno in Comunione al pubblico, questo è essere attore e non vuol dire fingere, ma vuol dire spogliarsi e darsi in pasto al pubblico. Fare l’attore significa raccontare attraverso le “alte parole” dei grandi autori che sono pensatori perché i Greci racchiudevano nella tragedia greca tutto il loro modo di vivere e di pensare, non solo nei tragici; negli autori greci c’è la filosofia, c’è la politica, c’è il senso della democrazia, c’è il senso della religione, c’è il vero pensiero greco. Quindi chi è veramente attore ed è portatore di un pensiero, lo dona al pubblico spogliandosi di sé stesso e raccontando la propria verità. L’attore che si maschera è chi fa l’attore, non chi è attore realmente, ed in genere chi ha bisogno di mascherarsi e fingere è l’attore mediocre. I mediocri fingono, i grandi attori sono.

“Io e Pirandello”, quell’ “io” accostato al nome di Pirandello è lei: dunque quanto la rappresenta questo spettacolo?

Si quell’ “io” è Sebastiano Lo Monaco; Pirandello nello spettacolo c’è ma non è esclusivamente uno spettacolo a lui dedicato. È la mia vita che viene “pirandellianamente” vissuta, attraverso Pirandello stesso ma anche attraverso autori vari quali Sofocle, Euripide, Pietro Grasso, Dante, e gli altri che fanno parte dello spettacolo. Io sono tutti i personaggi che ho indossato, infatti avrò addosso costumi veri ed autentici durante lo spettacolo. In tutta la mia carriera “ho vestito” personaggi come Pirandello immagina che gli uomini indossino personaggi per vivere e per mostrarsi agli altri ecco perché la mia vita è “pirandellianamente vissuta”. Reciterò dei testi: per esempio Paolo e Francesca di Dante del V Canto, un pezzo scritto da Pietro Grasso Presidente del Senato tratto da un testo che si intitola Per non morire di mafia; c’è poi un pezzo tratto dall’edipo Re di Sofocle, c’è Il berretto a sonagli di Pirandello, c’è l’Ifigenia in Aulide dove faccio Agamennone, c’è l’Enrico IV ancora una volta di Pirandello, come anche le Novelle. E’ un elenco che potrebbe non finire mai: è uno spettacolo che potrebbe durare giorni.

Quanto la Sicilia influisce nel suo lavoro? Grandi nomi provengono da questa regione: è notoriamente e storicamente da sempre attenta al teatro..

Tanto, anzi credo che la Sicilia influisca totalmente. Non vedo la “Sicilia”soltanto come la mia regione; del luogo dove io sono nato non ho preso solo la “sicilianitudine” ammesso che si possa usare il termine, ma ho preso anche la cultura millenaria dei popoli che hanno attraversato il territorio qualche volta per dominarlo altre volte per donare a questa terra opere culturali, architettoniche, opere d’arte e letterarie, come hanno fatto gli Arabi per esempio. Io sono figlio di stratificazioni culturali di millenni che la mia terra mi ha dato e soprattutto mi sento culturalmente siracusano e quindi greco, perché la maggior parte del mio modo di essere fa parte della cultura classica e dunque antica.

Se lei non fosse Sebastiano Lo Monaco chi sarebbe? C’è per esempio un personaggio anche pirandelliano che le somiglia o potrebbe addirittura essere il suo alter ego?

Un personaggio che ho frequentato soprattutto per il gran numero di repliche è Ciampa, tratto da Il berretto a sonagli, ma non credo di somigliare a lui, mi rivedo di più in quell’enrico IV  che dopo il riconoscimento della follia rinsavisce e che comunque interpreterò nello spettacolo. Lo vedo molto vicino a me e a tanti uomini che vanno incontro alla follia “senza riconoscerla” come dice lo stesso Pirandello.

Veniamo all’attualità ed alla cronaca: lei ha recitato anche nella serie del Commissario Montalbano e il nostro paese è ancora scosso dalla recente scomparsa di Andrea Camilleri, vuole ricordarlo?

Si, Andrea Camilleri è stato il mio maestro nell’accademia dell’arte Drammatica, siamo stati amici praticamente per tutta la vita. Almeno un paio di volte l’anno andavo a trovarlo, Andrea era un “pezzo di famiglia”, l’ho conosciuto nel ’77 quando avevo 19 anni e lui 53, abbiamo intrattenuto dei rapporti di stima reciproca tali che fino al giorno della morte è stato il direttore artistico della Compagnia Sicilia Teatro. Io gli sono molto riconoscente. Quello che forse tutti conoscono è il suo talento letterario di scrittore, narratore, regista teatrale e televisivo ma non so se si parla molto della sua bontà d’animo e della sua generosità. Era un uomo buono e generoso. Ogni volta che ho avuto bisogno di lui, per qualunque motivo, anche nei momenti difficili della carriera lui mi ha sempre detto “si, Sebastiano”, non ho mai ricevuto un “no” da parte sua. Certo è che come artista ha dato molto a tutto il mondo: gioia e sollievo, ma a me ha dato molto anche umanamente, fraternamente e paternamente.

Le faccio quest’ultima domanda la cui risposta vuol essere anche un consiglio per i giovani che magari si vogliono mettere in gioco in questo settore: qual è la lezione più grande che il teatro può dare?

Il teatro è molto faticoso; bisogna avere grande salute per fare teatro, mi ha insegnato la resistenza ma anche ad avere tanto coraggio.

by Alessandra Renzetti
busker festival

E’ uno degli eventi più importanti a Chieti che richiama grandi e bambini nel segno dell’allegria e del divertimento come il Busker festival giunto alla IV edizione.

Una forte attrazione dunque quella degli artisti di strada che fino a oggi anima il cuore del capoluogo teatino.

Da piazza Valignani fino alla villa Comunale, è un percorso ininterrotto di artisti, giocolieri e illusionisti che lasciano a bocca aperta grandi e piccoli i quali, seduti per terra, guardano estasiati questi numeri di magia.

Un viaggio quindi immersi nella fantasia, nel tutto e possibile e in un’altra dimensione quasi da sogno; una tre giorni (che oggi ha il suo ultimo appuntamento) che anima le vie del centro di persone curiose di vedere numeri e gesta di questi artisti di fama internazionale e deliziare il palato con lo street food presente a corso Maruccino.

Un evento che riscalda il cuore che fa tornare bambini anche i grandi, almeno per una sera, troppo presi ormai da problemi e pensieri dalla cita quotidiana.

by francesca
castel del monte

Nella piana San Marco a Castel del Monte con lo scenario mozzafiato del Gran Sasso, andrà in scena un concerto per non dimenticare il dramma del sisma del 6 aprile 2019 che mise il capoluogo d’Abruzzo in ginocchio.

Dieci anni sono trascorsi dal quella tragica notte e lunedì 5 alle 18 l’Officina Musicale diretta da Orazio Tuccella dedicherà al violinista Antonio Anselmi, recentemente scomparso, Wish you were here e altri brani dei Pink Floyd tratti da The dark side of the moon, Atom Heart Mother, Animals, tutti nella trascrizione per 15 strumenti di Mark Hamlyn.

L’appuntamento rientra tra quelli previsti da Il borgo, la transumanza e l’enogastronomia. Percorsi alla riscoperta della cultura e della storia dell’area montana del Gran Sasso.

by francesca
il mastrogiurato

Il Mastrogiurato, la manifestazione di Lanciano giunta alla 38^ edizione, ha anche per il 2019 un volto: quello del giudice Lanfranco Tenaglia, 58 anni, attuale presidente del tribunale di Pordenone ed ex componente del Csm nonché ex parlamentare del Pd-Ulivo, originario di Orsogna (Chieti).

L’annuncio oggi al Comune di Lanciano.

Il giudice Tenaglia, che ha studiato a Lanciano dove ha anche iniziato la sua carriera in magistratura, ha anche ricoperto il ruolo di docente di Diritto Pubblico all’università D’Annunzio di Pescara.

Ricordiamo che la settimana medievale di Lanciano quest’anno è in programma dal 25 agosto al 1° settembre e culminerà con la rievocazione storica del Mastrogiurato con sfilata in costume d’ epoca.

“La carica di Mastrogiurato – ha detto Tenaglia – è il ruolo che mi onora di più. Lanciano mi ha dato formazione e cultura. Del resto sono di Orsogna feudo di Lanciano, quindi sono del contado”.

 

Foto: Ansa

by Redazione

Si terrà il 7 agosto a San Salvo Marina la prima edizione di “Vivila”, le festa dedicata alla famiglia che si articolerà in una serie di iniziative su tutto il lungomare Cristoforo Colombo con lo spettacolo clou della serata che vedrà la partecipazione di Cristina D’Avena.

La manifestazione, organizzata dall’associazione culturale New Generation e da Eventi e Servizi srls con il patrocinio del Comune di San Salvo, partirà alle ore 21.00 con gli spettacoli di trapezisti, artisti di strada, il circo incantato, l’esibizione dell’Accademia Dinamika, i ragazzi dell’EXP Music School di San Salvo e gli sketch della compagnia “Lu Vrascire” che presenterà anche un musical che andrà in scena l’inverno prossimo.

Alle 22.00 sul palco principale di piazza Cristoforo Colombo il concerto gratuito della Bim Bum Bam Cartoon Band e Cristina D’Avena. Vera e propria icona dei bambini degli anni Ottanta e Novanta, la D’Avena si esibirà in piazza Cristoforo Colombo facendo fare, come di consueto nei suoi live, un tuffo indietro nel tempo con le sigle diKiss me Licia, la canzone dei Puffi, Pollon combinaguai, Occhi di gatto, La magica Emy, Mila e Shiro due cuori della pallavolo, Scuola di Polizia e tante altre ancora. E chissà se non farà ascoltare al suo pubblico, oggi un po’ cresciuto e ai fan più piccoli, il famoso “Valzer del moscerino” che lei cantò all’età di tre anni allo Zecchino d’Oro del 1968. Da quel momento in poi una carriera artistica invidiabile: 86 album ufficiali e milioni di dischi venduti.

Locandina Vivila

Volto di Bim Bum Bam dal 1983 al 2000, nel 1986 debutta come attrice nella serie per ragazzi Love Me Licia, alla quale seguono Arriva Cristina, Cri Cri e Cristina.  Dagli inizi degli anni ‘90 al 2000 presenta tantissimi programmi televisivi per ragazzi e per la famiglia sia per Mediaset che per la Rai. Il 2012 è l’anno del trentesimo anniversario del debutto artistico di Cristina D’Avena: per la ricorrenza, nel dicembre 2011 apre il fanclub ufficiale dell’interprete. Negli ultimi anni pubblica diversi album e partecipa, nel 2016, alla serata finale del sessantaseiesimo Festival di Sanremo in qualità di super ospite, dove si esibisce cantando un medley di alcuni dei suoi successi. La cantante inoltre prende parte alla diciottesima edizione del programma televisivo Colorado, in onda in prima serata su Italia 1, ed è la voce narrante del film d’animazione Il trenino Thomas – La grande corsa.

Nel concerto di San Salvo Marina sarà accompagnata dalla Bim Bum Bam Cartoon Band, gruppo nato nel 2014 con l’intento di provare a regalare emozioni attraverso la musica che, in qualche modo, ha fatto parte della vita di tutti, la musica che ha fatto sorridere, innamorare, emozionare, viaggiare e sognare intere generazioni, quella dei cartoni animati. La loro storia inizia sul palco del PESCARA COMIX & GAMES 2014 con un gruppo che ha visto la sua formazione definitiva nel 2015 sullo stesso palco. Nel loro repertorio hanno ripreparato, riarrangiato e risuonato oltre 150 sigle, dai cartoni degli anni ’80 ai cartoni più recenti, da quelli più famosi di Italia 1 alle colonne sonore targate Disney. Oltre a quella con Cristina D’Avena vantano collaborazioni artistiche con Giorgio Vanni, Pietro Ubaldi e Stefano Bersola, con il quale hanno condiviso un’esperienza fantastica chiamata “UN VIAGGIO D’ANIME”, spettacolo di grandissimo successo approdato proprio nell’ultima edizione del LUCCA COMICS & GAMES.

Ad oggi, sono ospiti di tantissimi eventi estivi ed eventi comics di tutta Italia ed il 7 agosto a San Salvo apriranno e accompagneranno il concerto di Cristian D’Avena con tantissime sigle e con una grande energia che da sempre rende magico ogni loro spettacolo.

by Redazione

Sarà il cronista de Il Mattino di Napoli, Gigi Di Fiore, l’ospite di punta domani, sabato 3 agosto, della seconda giornata della nona edizione del Festival ‘Notti della Brigante’, la rassegna storico-culturale promossa dall’Associazione Fontevecchia nel Borgo Case Troiano, a cavallo tra Pescara e Spoltore, e patrocinata dalla Presidenza del Consiglio della Regione Abruzzo, dall’Asi Nazionale e dal Comune di Spoltore. I giornalisti Lucilla Parlato e Federico Hermann presenteranno il secondo Docufilm prodotto dalla Testata ‘Identità Insorgenti’, ‘Sotto un altro Vulcano’, e a chiudere la serata sarà la pizzica dei Ripatemare.

“Il Festival ‘Notti della Brigante’ – ha spiegato il presidente dell’Associazione Fontevecchia LucianoTroiano – ha l’obiettivo di offrire una chiave di lettura diversa, più approfondita, della nostra storia passata per giudicare e governare il presente, cercando di dare un contributo alla soluzione dei problemi del centrosud. Lo facciamo da nove anni con un Festival dedicato al brigantaggio, certamente senza alcuna volontà anacronistica né nostalgica, ma piuttosto quale strumento di divulgazione storica che, negli anni, si è saputo ritagliare uno spazio specifico nel panorama nazionale e di fatto la nostra è una manifestazione unica nel suo genere, che arricchiamo con contenuti importanti e ospitando personalità di assoluto livello e, sotto questo punto di vista, anche l’edizione 2019 non deluderà”. 

Domani, sabato 3 agosto, il Festival partirà alle 19 con l’apertura dell’accampamento dei Briganti e dell’Esercito Borbonico alla presenza dei figuranti della brigantessa Michelina Di Cesare di Mignano Montelungo e dell’associazione Milites Luci di Potenza; alle 19.30 incontro con Gigi Di Fiore, cronista de Il Mattino, da sempre impegnato contro la camorra, che presenterà il suo ultimo volume ‘I Briganti’, modera la giornalista Celeste Acquafredda, quindi la presentazione del secondo Docufilm in programma, ‘Sotto un altro vulcano’, realizzato sempre da Parlato ed Hermann, sul gemellaggio tra Napoli e la Sicilia, e dopo l’omaggio ai briganti con l’Inno delle Due Sicilie e la sfilata dei militari borbonici, spazio alla Notte della Pizzica con i Ripatemare.

“Di nuovo ho l’onore, da sindaco di Spoltore, di inaugurare un Festival ormai entrato nel novero delle principali manifestazioni culturali dell’Abruzzo – ha sottolineato il sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito -, un Festival che ogni anno porta nella nostra città migliaia di persone facendo conoscere un pezzo della nostra storia”.

“Abbiamo conferito il patrocinio della Regione Abruzzo con un’idea precisa – ha detto il Presidente del Consiglio regionale LorenzoSospiri -, ovvero la storia non si ripete, ma insegna, in un momento in cui il dibattito politico italiano si incentra sull’autonomia differenziata e la questione meridionale ritorna con forza. È stata persa una guerra, poi li hanno chiamati Briganti, in realtà loro stavano difendendo la loro patria, poi è venuta fuori la storia che a sud era tutto sfasciato e a nord funzionava tutto, ma non era così. Noi abbiamo istituito una Commissione sull’autonomia differenziata, se l’Abruzzo risulta sempre più vicino al nord per il suo Pil, uscendo fuori dai fondi strutturali è facile ritornare nel sud, che non è negativo, ma bisogna maturare una coscienza della nostra capacità di sviluppo. Quindi, per capire cosa potrebbe accadere è bene conoscere il passato, che dovremmo anche portare nelle scuole, perché oggi è difficile fare la scelta giusta se non comprendiamo gli errori di ieri”.

“L’ASI nazionale – ha detto il Direttore Generale dell’Asi Nazionale Maulu – è lieta di poter sostenere non solo eventi sportivi, ma anche iniziative culturali, dando il proprio contributo alla conoscenza della nostra storia territoriale”. Nei tre giorni della manifestazione, all’ingresso del Borgo sarà posizionata la postazione dei Briganti per il rilascio del passaporto d’ingresso al Regno delle Due Sicilie e saranno presenti i soldati e i briganti, compresa la più famosa Michelina Di Cesare”.

 

by Redazione
happy mammy day

Happy Mammy Day: spazio alle mamme in attesa, il momento più bello per una donna vissuto in un ambiente esclusivo e rigenerante come il Ferretti Village a Silvi in provincia di Teramo.

Un’intera giornata, dalle 9,30 alle 18,30, in cui le mamme e i loro piccoli (fino a un anno di età), potranno vivere esperienze di varia natura grazia a un programma vasto e variegato.

Diversi i momenti e le emozioni che le gestanti vivranno nel corso della domenica a partire dai massaggi neonatali e ai massaggi al pancione, passando per la riflessologia arrivando a sfilate ed happening di pittura.

Ci sarà però un momento su tutti in cui l’arte diventa viva, l’emozione si trasforma in qualcosa di concreto tangibile attraverso la realizzazione in diretta dei calchi d’autore (su una gestante precedentemente estratta a sorte) da parte dell’artista originaria di Ortona Anna Seccia.

Una novità assoluta, un appuntamento con l’arte emozionale che permetterà alla gestante di mantenere e toccare con mano in ogni attimo quei mesi per il resto della sua vita.

Happy Mammy Day locandina

Cosa sono i calchi in gesso?

Sono sculture tridimensionali in gesso, realizzate su una donna incinta con bende gessate anallergiche composte da fibre naturali e dermatologicamente testate, dall’ottavo mese di gravidanza. Rappresentano un ricordo permanente e tangibile del periodo gestionale della donna in dolce attesa, per fissare nel tempo il ricordo più bello.

E’ proprio questo il fine del lavoro manuale di Anna Seccia: dare dimensione concreta e reale a un ricordo, a un’emozione.

I calchi in gesso dell’artista Anna Seccia, sono infatti opere che permettono di immortalare per sempre ogni momento che merita di essere ricordato in una scultura 3D che potrai conservare e toccare con mano.

Dei 5 sensi quello più difficile da riprodurre è il tatto: eppure molti momenti preziosi ed emozioni sono legati proprio a quello che sentiamo con le mani. Quale donna incinta non vorrebbe rivivere l’emozione di sfiorare il suo pancione dopo la gravidanza?

Ed è proprio questa la sensazione che Anna Seccia vuole rendere unico per le mamme in dolce attesa che parteciperanno alla giornata di domenica 4 agosto al Ferretti Village di Silvi.

Per il programma completo dell’evento visitare la pagina Facebook Happy Mammy Day.

Per avere maggiori informazioni sui calchi d’autore di Anna Seccia visitare la pagina Facebook omonina.

by Redazione
La stagione Teatro al D’Annunzio, inserita all’interno del PeFest, prosegue domani sera alle 21.15 con un omaggio del grande Giorgio Albertazzi, “imperatore del teatro italiano” come è stato definito dalla critica.
Il D’Annunzio, sul lungomare Colombo 122, accoglierà dunque una compagnia di 14 attori, pronti a mettere in scena una nuova versione de Il Mercante di Venezia di Shakespeare. La regia è firmata da Giancarlo Marinelli, che ha raccolto il testimone del Maestro, debuttando a luglio a Verona.
L’incipit dello spettacolo prenderà le mosse dalle battute finali dell’Anonimo Veneziano di Giuseppe Berto. I temi sono quelli del Bardo e del compianto mattatore toscano: il conflitto tra generazioni, la bellezza che muore e che si riscatta, la vendetta, l’amicizia, la giovinezza che deve fare i conti con le trasformazioni del tempo, il carnevale dell’esistenza.
A rievocare il successo e l’interpretazione magistrale di Albertazzi, sarà un cast potente e rinnovato: Mariano Rigillo (dallo stesso Albertazzi assai stimato, non a caso avrà lo stesso ruolo, quello di Shylock), Romina Mondello nei panni di Porzia e Fabio Sartor in un Antonio che tanto somiglia a Gustav von Aschenbach. Presente anche Francesco Maccarinelli con le sue incisive performance. Scene di Fabiana Di Marco, costumi di Daniele Gelsi, luci di Luca Palmieri.
“Se devi riprenderlo, fai una cosa: dimenticami. Dimenticati che l’ho fatto io”, il regista Giancarlo Marinelli ricorda le parole del Maestro durante una delle sue ultime repliche. “Ma Albertazzi diceva anche un’altra cosa – aggiunge il regista – diceva che il teatro è dire la verità facendo finta; è un bugia sotto giuramento. Ed allora sì, lo giuro: Maestro ti dimenticherò”. Posto unico 20 euro, ridotto 10.
Biglietti in vendita online su CiaoTickets e nelle tabaccherie convenzionate o nelle biglietterie del teatro. Orari: 10-13 e 17-19.30. La sera stessa dello spettacolo anche al botteghino a partire  dalle 20.30. Per info 393/9055578. Previsto un abbonamento ai nove spettacoli in programma a 140 euro (primo settore) o 75 euro (secondo settore). 
Prodotto dall’EMP, Ente manifestazioni pescaresi, Teatro al D’Annunzio prosegue il giorno seguente, domenica 4 agosto, con Love Letters, sul palco Raul Bova.
by Redazione