Search

Category Archives: Eventi

avezzano

Si alza il sipario della quinta stagione teatrale di prosa indipendente del Teatro OFF di Avezzano. Il cartellone di 8 spettacoli, proposto dalla compagnia Teatranti Tra Tanti, è stato svelato ieri all’interno della Sala consiliare del Comune di Avezzano, alla presenza del direttore artistico Alessandro Martorelli, la project manager Cinzia Pace, l’assessore alla Cultura Pierluigi Di Stefano, e la consigliera comunale Maria Antonietta Dominici.

La stagione, patrocinata e sostenuta dal Comune di Avezzano, dopo l’anteprima andata in scena ieri con lo spettacolo teatral musicale “Canzoni d’Amore tra Racconti di Guerra”, prenderà ufficialmente il via il prossimo 21 novembre con lo spettacolo “Io, Shakespeare e Pirandello”, con Giorgio Pasotti e le musiche di Davide Cavuti. Prodotta dal Teatro Stabile d’Abruzzo, la pièce è un percorso nel mondo della letteratura e del teatro attraverso le opere di due grandissimi autori come William Shakespeare e Luigi Pirandello.

Il 16 dicembre, invece, in scena “L’ultimo sogno di Gioachino”, della compagnia Barnum, che si ispira ai sonetti del più grande poeta romano e racconta la visione del Belli sui piccoli e grandi temi della città eterna. Una serie di eventi di pura fantasia che richiamano fatti noti della vita del poeta ed i personaggi delle sue opere.

Il 20 gennaio 2023 sarà la volta di “Revolution” (Toy Company) dove sei giovani protagonisti delle opere di Shakespeare si ritroveranno tutti riuniti, amici ma in fazioni opposte di una guerra del mondo contemporaneo. Ci si chiede: chi di loro attaccherebbe l’altro? chi fuggirebbe? Chi si chiederebbe perché combattere? Questo è il dilemma.

Prodotto da Teatranti Tra Tanti, “Il Buco” è lo spettacolo con Nadia Perciabosco sul palco il 17 febbraio 2023, con un testo – di Roberta Calandra – che parla dei vuoti emotivi e/o esistenziali, dei nostri “buchi di formazione” attorno ai quali, volente o nolente, costruiamo le nostre vite.

La stagione proseguirà il 12 marzo 2023 con lo spettacolo “Altrimenti non sarei qui” di Simone Ignagni, testo primo classificato al concorso “Teatro in cerca d’autore” – IV edizione – dell’Officina letteraria “Ponte di carta”.

Domenica 29 marzo 2023 spazio a “L’Onesto fantasma”, Con Gianmarco Tognazzi, Renato Marchetti e Fausto Sciarappa. Alternando momenti realistici a scene shakesperiane, la commedia è un modo originale di rileggere l’Amleto dal punto di vista del fantasma. Ma soprattutto è la storia di un’amicizia speciale, talmente forte da eludere anche la morte.

“Ancora un attimo” è invece lo spettacolo che vedremo in scena il 21 aprile 2023. Con Manuela Bisanti e Giancarlo Porcari e prodotto da Teatranti Tra Tanti, racconta la storia di un incontro particolare tra una maestra narcolettica e uno scrittore di fiabe bizzarre, facendo divertire ed emozionare lo spettatore e lasciandolo sgomento di fronte ad un’imprevista virata conclusiva.

La quinta edizione della stagione si concluderà, infine, il 19 maggio 2023 con “Mattei, l’incastro imperfetto”, prodotto dal Teatro Stabile d’Abruzzo e Teatranti Tra Tanti, e realizzato in occasione dei 60 anni dalla morte di Enrico Mattei.

“Siamo davvero soddisfatti di questa nostra quinta stagione – commentano i direttori artistici Martorelli e Pellegrini – Pensiamo di aver realizzato il giusto connubio tra nomi già ‘rodati’ del panorama teatral/cinematografico nazionale e nuove imperdibili realtà, costruendo così un cartellone di spettacoli di altissimo livello ed interesse, sempre a prezzi molto contenuti. Il nostro intento, infatti, resta sempre lo stesso: portare a teatro chiunque voglia vedere spettacoli nuovi e di qualità ad un costo accessibile a tutti”, concludono.

“Come amministrazione comunalesottolinea l’assessore alla Cultura, Pierluigi Di Stefanoabbiamo deciso anche quest’anno di sostenere con enfasi e con costanza tutte le forme culturali e artistiche invernali, che danno valore, occasioni di crescita e lustro al nostro territorio. In questa cornice, rientra di diritto, ovviamente, anche la stagione teatrale dell’Off. A giudicare dal calendario che è stato presentato in conferenza stampa dai direttori artistici, sarà sicuramente una stagione di alto livello. Con il Teatro Off, diversifichiamo i pubblici e i costi dei biglietti. La proposta culturale della città è ricca e variegata: dal Teatro dei Marsi agli spettacoli all’interno del Castello Orsini; il pubblico non solo ha la possibilità di scegliere tra una vastissima gamma di prodotti artistici e culturali, ma ha anche la possibilità di optare per abbonamenti di differente prezzo. L’Off si incastra come un gioiello nella pianificazione voluta per questa stagione dei mesi più freddi dall’Amministrazione comunale. Una stagione teatrale in formula ridotta nel prezzo, ma non nel valore. Completano il cerchio, le convenzioni al teatro per i bambini e per gli alunni delle nostre scuole. Chiudiamo un calendario perfetto per il 2022/2023, colmando tutte le esigenze dei cittadini di Avezzano: tutti potranno respirare cultura, ad ogni età”.

“Io c’ero, 5 anni fa, assieme al collega Pierluigi Di Stefano, quando è nato il Teatro Off; noi lo abbiamo visto ‘aprire gli occhi’ ed è stata una scoperta assolutamente ben riuscitacommenta la consigliera Maria Antonietta DominiciAlessandro Martorelli e Antonio Pellegrini, che coordinano queste energie meravigliose che ispirano il Teatro Off indipendente di Avezzano, sono innanzitutto due bravissimi attori. Nel corso di questi anni, però, entrambi hanno saputo dimostrare alla città, al pubblico e anche a loro stessi di essere anche due bravi programmatori e due intelligenti produttori teatrali. Per ogni stagione, trasportano sul nostro territorio spettacoli sempre più importanti e sempre più impegnati, segno di riuscita e di crescita. Non smetterò mai di dire o di ripetere che il Teatro resta un abile traghettatore di pensieri, ma non è assolutamente l’insegnante di alcuna forma morale, se non quella di poter rappresentare la realtà che ci circonda, quella vera”.

Avvicinare il pubblico al teatro è sempre stato uno dei primi obiettivi del Teatro OFF, cui si aggiunge quello di sviluppare collaborazioni con il territorio e non solo.

“Anche quest’anno abbiamo attivato delle importanti collaborazioni che ci aiutano a far crescere il nostro progetto culturale diventato ormai punto di riferimento per la città di Avezzano e per la Marsica – spiega infine la project manager Cinzia PaceCon il Teatro Stabile d’Abruzzo, oltre ad aprire la stagione con l’attore nonché direttore artistico Giorgio Pasotti, portiamo in scena in coproduzione lo spettacolo scritto e diretto da Martorelli, omaggio per i 60 anni dalla morte di Enrico Mattei. Abbiamo in stagione anche un grande Giammarco Tognazzi e bravissimi artisti con cui collaboriamo e condividiamo la mission culturale del Teatro OFF”, conclude.

È possibile sottoscrivere l’abbonamento della stagione presso il Punto Informativo Largo Pomilio ad Avezzano (lun/merc/ven dalle 18.30 alle 19)

  • Intero: € 70,00
  • Ridotto (Abbonati Teatro OFF e Alba OFF): € 60,00
  • Ridotto (Per abbonati Stagione musicale Teatro dei Marsi): € 50,00

È possibile, invece, acquistare il biglietto singolo presso il Punto Informativo Largo Pomilio ad Avezzano (lun/merc/ven dalle 18.30 alle 19) – Libreria Ubik di Avezzano – Castello Orsini la sera stessa dello spettacolo o in prevendita sul sito: iTickets

  • Costo biglietto singolo: euro 12,00 (euro 15,00 per “Io, Shakespeare e Pirandello” e “L’Onesto fantasma”)
by francesca
pescara

Sabato 5 e domenica 6 novembre dalle 17 a Ci vuole un villaggio – ArtGallery (Via Villetta Barrea 24 a Pescara) inaugurazione della mostra personale dell’artista Mirco Mascitelli Simmetrie/corpi ibridi visitabile fino al 26 novembre. Evento organizzato in collaborazione con AP/ArteProssima – pinacoteca d’arte contemporanea. Direzione artistica curatoriale Beniamino Cardines.

La mostra si inserisce nella programmazione culturale di Ci vuole un villaggio aps che si propone come una grande casa o meglio “villaggio” per accogliere e proporre discipline innovative e wellness, unite a cultura, arte contemporanea e letteratura.

 

Sabato 5 e domenica 6 novembre a partire dalle 17 chi verrà a visitare la mostra si troverà coinvolto in una serie di performance curate dallo stesso Mirco Mascitelli, assistente coreografa Arianna Battinelli, collaboratori Mariassunta Peca, Giovanni Rallo, Valentina Mammola, Mario Marzella. Bodypainting, danze urbane di contaminazione saranno interpretate dai giovanissimi performer della Perfexion Kaos Crew, già vincitrice di molti concorsi nazionali.

Mirco Mascitelli, artista:

Penso che l’arte sia indispensabile nella vita di ogni essere umano. È parte integrante dell’uomo fin dai tempi primitivi, è un mezzo per esprimersi, è un bisogno, è creatività e molto altro. Penso che sia un mondo magico dove non sentirsi mai tristi. Sono un artista sempre alla ricerca di nuovi spunti e stimoli, in continua evoluzione. Una personalità travolgente nelle geometrie astratte. Per me l’arte è in ogni cosa, in tutto ciò che ci circonda. Tutto è arte. L’arte è completa libertà, veniamo trasportati da qualcosa che ci travolge e non siamo più costretti a rispettare tecniche e canoni. L’arte è espressione dinamica di emozioni senza tempo.

Beniamino Cardines, direttore artistico:

Mirco Mascitelli è un giovane artista abruzzese che propone una ricerca pittorica molto vicina all’idea che le arti visive oggi debbano essere necessariamente contaminate. Nel suo caso con le forme geometriche del design d’autore. Ciò nonostante, le sue simmetrie non sono un esercizio virtuoso di bellezza estetica, fredde, inanimate. Piuttosto hanno un’anima, ci troviamo di fronte a delle travolgenti emozioni visive che hanno il potere di coinvolgere l’occhio in una dimensione interiore sensibile e assolutamente nuda, spogliata da qualsiasi sovrastruttura. Con lui lavoreremo anche su un concetto più spettacolare in cui le arti visive rimbalzano nella performing art con danze urbane di contaminazione e bodypainting. 

 

by Redazione
francavilla

Il Premio Antonio Russo porta nuovamente grandi nomi nella città di Francavilla, per un appuntamento culturale particolarmente adatto ad un momento storico complesso come quello che viviamo. Nell’annunciare il ritorno del Premio, abbiamo avuto un ottimo riscontro da parte della comunità, che ha bisogno di tornare a parlare e ad ascoltare dei valori in cui Antonio Russo credeva come la libertà, la giustizia, i diritti umani, elementi che fanno dell’appuntamento con la manifestazione un momento di confronto di profonda attualità.

Con questa riflessione il sindaco di Francavilla al Mare, Luisa Russo e l’assessore alla Cultura, Cristina Rapino, si apprestano a dare il via a un’intensa giornata dedicata ad Antonio Russo, ricordato nell’ambito del 10° Premio Nazionale sul Reportage di Guerra previsto per il 29 ottobre a Palazzo Sirena. L’organizzazione del Premio, la cui direzione artistica è dello scrittore Peppe Millanta, fondatore della Scuola Macondo di Pescara, è a cura dell’agenzia di comunicazione Mirus.

Si parte al mattino alle ore 11 con un incontro con le scuole che, come ha anticipato lo stesso assessore Rapino, saranno sempre più coinvolte in questo appuntamento annuale: per i ragazzi il tema sarà Antonio Russo, storia di un reporter di guerra con Jacopo Ottenga (Rai Play Sound) e Francesco Semprini (La Stampa). Modera: Paolo Di Giannantonio, giornalista televisivo.

La sessione pomeridiana prevede dalle ore 15 il corso rivolto ai giornalisti per acquisire 4 crediti deontologici per la formazione obbligatoria: La percezione della guerra all’epoca della rete con Stefano Pallotta, presidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo e Simone Gambacorta, vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo che daranno il via all’incontro.

Alle 15:30 si prosegue con La congiura del silenzio – Podcast-inchiesta su Antonio Russo e Jacopo Ottenga (Rai Play Sound). Modera: Evelina Frisa, giornalista.

Dalle ore 17 si entrerà nel vivo del 10° Premio Nazionale sul Reportage di Guerra con i saluti istituzionali e quelli della giuria composta da Fausto Biloslavo (Il Giornale), Gabriella Simoni (TG5), Guido Alferj (ex Messaggero), Toni Capuozzo (Mediaset) Simone Gambacorta (Odg Abruzzo) e successivo intervento di Alessio Falconio, direttore di Radio Radicale, per la quale lavorava come inviato Antonio Russo, ricordato nella sua città natale, Francavilla al Mare, in occasione del 22esimo anniversario della morte.

Presenterà la cerimonia di proclamazione dei vincitori il giornalista televisivo, Paolo Di Giannantonio.

L’evento prevede anche l’intervento musicale del cantautore abruzzese Setak e il reading dell’attrice Lorenza Sorino, con Lettera di una madre, Beatrice Russo.

Il Premio vede l’alto patrocinio della Regione Abruzzo e il patrocinio di Comune di Francavilla al Mare, Odg Abruzzo, Università degli Studi di Teramo, con la media partnership di Rete 8 e Il Centro. La sponsorship è a cura di Angelo De Cesaris Costruzione e Ambiente. I premi per i giornalisti sono realizzati da Lupo Gioielli, maestri orafi che si sono ispirati all’opera dell’artista Pablo Picasso “Guernica”.

Per saperne di più: www.premioantoniorusso.it e Fb @premiorusso.

by Redazione
francavilla

Lo scorso 16 ottobre, il reporter di guerra Antonio Russo è stato ricordato nella sua città natale, Francavilla al Mare (CH), in occasione del 22esimo anniversario della morte: l’inviato di Radio Radicale fu ucciso vicino a Tbilisi (Georgia), dopo essere stato rapito e torturato nella notte tra il 15 e 16 ottobre del 2000; da quest’anno, dunque, in memoria del giornalista abruzzese, la Fondazione Antonio Russo torna a promuovere il Premio Nazionale sul Reportage di Guerra, decima edizione,  il 29 ottobre al Palazzo Sirena di Francavilla al Mare (CH), Comune guidato dal sindaco Luisa Russo, entusiasta per un appuntamento simbolo che riparte nel nome di un uomo che non ha mai perso di vista un obiettivo cardine: la ricerca della verità.

L’emozione e la volontà di impegnarsi nella valorizzazione di questo appuntamento sono evidenti anche nelle parole dell’assessore alla Cultura per il Comune di Francavilla al Mare, Cristina Rapino, la quale sostiene: “Il Premio Russo a Francavilla quest’anno è motivo di grande orgoglio per la città, poiché torna a far parte della nostra programmazione culturale un pezzo di storia quanto mai attuale nel momento che stiamo vivendo”.

“Con la presenza di ospiti illustri – anticipa la Rapino – ricorderemo i valori in cui il nostro concittadino, ucciso in Georgia nel 2000, ha sempre creduto. Sarà l’occasione per riflettere sulla situazione geopolitica attuale e sui valori della libertà e della verità. Ritengo che il Premio, e il nome di Antonio Russo, debbano crescere ancora di più ma soprattutto ritengo sia giusto che vadano tramandati alle giovani generazioni attraverso il sistema della scuola, e a questo stiamo già lavorando e lavoreremo nei prossimi mesi. Proprio agli studenti sarà dedicata, infatti, la mattinata del 29 ottobre, quando l’appuntamento sarà con i ragazzi del Liceo A. Volta di Francavilla”.

E proprio a proposito di formazione l’evento ospiterà anche il corso La percezione della guerra all’epoca della rete, promosso dall’Odg Abruzzo, con cui i giornalisti potranno acquisire 4 crediti di deontologia per la formazione professionale obbligatoria.

Il corso si terrà presso il Palazzo Sirena, (Lungomare Kennedy 66023, Francavilla al Mare) dalle 15 alle 19.

E includerà la cerimonia di premiazione che avrà inizio alle ore 17. Il Premio, la cui direzione artistica è dello scrittore Peppe Millanta, fondatore della Scuola Macondo di Pescara, prevede cinque sezioni all’attenzione di una giuria composta da Fausto Biloslavo (Il Foglio), Toni Capuozzo (Mediaset), Gabriella Simoni (Studio Aperto), Guido Alferj (Il Messaggero), Simone Gambacorta (Odg Abruzzo). L’organizzazione del Premio è a cura dell’agenzia di comunicazione Mirus.

Due gli ospiti speciali che accompagneranno la cerimonia di premiazione con performance artistiche: Nicola Pomponi, in arte Setak, un musicista e cantautore abruzzese di nascita, noto tra le tante cose per aver composto con il suo produttore Fabrizio Cesare le musiche originali della colonna sonora di War, la guerra desiderata, il nuovo film di Gianni Zanasi presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma 2022; l’attrice e regista teatrale Lorenza Sorino, che si ispirerà per il suo reading alla lettera della madre del giornalista scomparso.

L’evento vede il patrocinio di Regione Abruzzo, Comune di Francavilla al Mare, Odg Abruzzo, Università degli Studi di Teramo, con la media partnership di Rete 8 e Il Centro. I premi per i giornalisti saranno realizzati del maestro orafo abruzzese Italo Lupo, che si ispira all’opera dell’artista Pablo Picasso “Guernica”.

Per saperne di più su novità e programma: www.premioantoniorusso.it e Fb @premiorusso.

by Redazione
moda

Passerella di artisti internazionali al Roma Film Festival la cui 17^ edizione si è conclusa ieri con l’Abruzzo in prima linea con l’attrice Ispanica Elvia Llauder che ha indossato una creazione​SR Alta Moda​ Simone Racioppo fashion designer con la quale si appresta a mettere in atto importanti progetti di collaborazione in Spagna.

Per Racioppo continuano i riconoscimenti e le partecipazioni ai grandi eventi nazionali ed esteri in cui la sua arte del design si esprime in abiti di prestigio che le più grandi artisti e artiste desiderano indossare.

“Un successo che condivido con il mio team team di alta moda straordinario che ringrazio di cuore – afferma Racioppo – un grazie sentito in particolare la mia première Deborah Reale, una persona eccezionale che da un anno mi affianca e mi consiglia data la sua grande e vasta esperienza nell’alta moda italiana”.

 

by francesca
ortona

Il cinema auditorium Zambra di Ortona gestito dall’impresa di produzione Unaltroteatro, si prepara ad accogliere il secondo appuntamento della stagione teatrale avviata con lo spettacolo prodotto da Murìcena Teatro con Adriano Falivene e regia di Antonio Perna: “No, grazie!”.

Il 25 ottobre alle ore 21 è la volta di Idroscalo 93, nato nel 2003 per il progetto Petrolio, diretto da Mario Martone, è il frutto della collaborazione tra l’autore e Carla Benedetti, docente dell’Università di Pisa, i quali hanno avuto la possibilità di lavorare sui materiali di tutta l’inchiesta sulla morte di Enrico Mattei, condotta dal Giudice di Pavia, Vincenzo Calia che nel 2002 allega agli atti della sua lunga istruttoria alcune pagine di “Petrolio”, il libro di Pasolini pubblicato postumo.

Idroscalo 93 è una toccante riscrittura della morte di Pier Paolo Pasolini e sul caso, non solo giudiziario: la regia è di Ivan Castiglione, che è anche il protagonista, proprio lui che è noto ideatore e protagonista, nel ruolo di Roberto Saviano, anche della versione Teatrale di “Gomorra” di Saviano stesso.

Castiglione entra in scena portando sulle spalle una figura umana, come un sacco di rifiuti: Giuseppe Pelosi, il 17enne accusato dell’omicidio Pasolini.

Un vortice di veleni e morti ammazzati da cui l’Italia non riesce a uscire da decenni: casi irrisolti, verità che non hanno prove pur essendo sotto gli occhi di tutti, delitti che non si possono confessare, ma non possono essere archiviati, ed infatti il regista e protagonista Castiglione (partendo dal testo di Mario Gelardi), dà insieme all’altro personaggio sul palco interpretato da Riccardo Ciccarelli. volto noto della serie “Gomorra”, una magistrale prova fisica dell’attualità di quanto accaduto.

Il poeta, drammaturgo, scrittore, regista e giornalista, viene ammazzato nella notte del 2 novembre 1975 all’Idroscalo di Ostia.

La presenza di Pelosi sul luogo del delitto, unitamente al fatto che stesse trascorrendo la serata insieme a Pasolini, è ad oggi l’unico fatto certo.

Perché è stato ucciso Pier Paolo Pasolini? La domanda viene ripetuta continuamente durante lo spettacolo. Enrico Mattei, presidente dell’ENI, scomparso in un attentato nei cieli di Bascapé nel 1962 è al centro di un libro/inchiesta di Pasolini, Petrolio appunto, rimasto incompiuto.

E sempre su Mattei faceva ricerche Mauro De Mauro, giornalista e consulente del regista Gianfranco Rosi (che avrebbe realizzato un film): anche queste indagini rimasero incompiute, dopo la misteriosa sparizione del cronista De Mauro.

Che rapporto c’è tra il delitto Mattei e quello di Pier Paolo Pasolini? Che cosa sapeva Pasolini sulla morte di Mattei?

Che cosa rivelano gli appunti di Petrolio che il giudice Calia allega agli atti processuali dell’inchiesta sulla scomparsa del presidente dell’ENI? Tante sono le domande, come tanti sono i riferimenti alla storia d’Italia che vede protagonisti nomi illustri, i soliti, sempre gli stessi, nomi importanti di uomini scomparsi, ma anche nomi di uomini coraggiosi.

“La messa in scena dello spettacolo segue due diverse linee – spiega Castiglione – che si fondono tra di loro: quella dell’asciuttezza e chiarezza del teatro di narrazione e quella fantasiosa e grottesca della spettacolarizzazione. Ho voluto raccontare, in maniera chiara e diretta, le importanti vicende che ruotano attorno alla morte del poeta e alcune sorprendenti novità giudiziarie, senza mezzi termini. Contemporaneamente, ho voluto rappresentare il mondo artistico di Pasolini attraverso frammenti delle sue opere, della sua poesia, dei suoi film. Ho voluto raccontare la sua sensibilità come intellettuale, come artista, come uomo, tramite la musica, il gioco, la fantasia e tutto quello che il “teatro “ mi suggeriva. Ecco che accanto al raggelante racconto delle ambigue sentenze giudiziarie, che archiviavano la ”pratica Pasolini”, c’è un attore che interpreta Pino Pelosi e, ancora, un attore che canta, il brano “che cosa sono le nuvole”, performance di danza e situazioni comiche. Un continuo alternarsi in un ritmo serrato, per ripercorrere tutte le assurdità di quella dannata notte del 2 novembre del 1975, per interrogarsi e, forse, darsi delle risposte, sulla nuova possibile interpretazione della morte di uno dei più grandi poeti del secolo scorso”.

Per info su prenotazioni e abbonamenti il numero è 345.4367809, mail segreteria@cinemauditoriumzambra.com. È possibile acquistare i biglietti su www.liveticket.it .

 

 

 

 

by Redazione
pescara

Domenica 23 ottobre dalle 17:30, inaugurazione di “AP/ArteProssima secondo anno di collezione” a Ci vuole un villaggio aps – ArtGallery in Via Villetta Barrea 24 a Pescara. La mostra inaugura nell’ambito dell’Open Day 2022 di Ci vuole un villaggio aps che si propone come una grande casa o meglio “villaggio” per accogliere e proporre discipline innovative e wellness.

Saranno esposte le opere di dodici artisti della nuova pittura italiana contemporanea provenienti da più parti d’Italia. Violetta Mastrodonato, Claudio Pezzini, Mirco Mascitelli, Mario Di Profio, Gianni Marrone, Alessandra D’Ortona, Stefano Alisi, Luciano Mancuso, Fabrizio Sola, Benito Macerata, KRAKEN, Tiziano Calcari. La direzione artistica curatoriale è affidata a Beniamino Cardines ideatore del progetto AP/ArteProssima. Consulenza artistica di Adriano Segarelli e Raffaella Bonazzoli.

AP/ArteProssima, un progetto di collezione che nasce a Pescara nel 2019 per promuovere l’arte contemporanea e la creatività artistica nelle arti visive. Il progetto con un orizzonte decennale per costruire una pinacoteca d’arte contemporanea con 120 opere di base, immaginando di fare una ricognizione (e scouting) nella nuova pittura italiana contemporanea, oggi.

Alla base, un’urgenza: ricostruire un rapporto con il pubblico. Rendere l’arte prossima, vicina, compagna di vita. Portarla nella vita quotidiana, fuori, sdoganandola dalle élite culturali e dai baronati critici, dalla visibilità tradizionale.

Questa mostra è il nostro secondo anno di collezione (2021). arteprossima@gmail.com

 Guia Marinelli, presidente:

Da anni lavoro come insegnante del metodo Feldenkrais. Sognavo un giorno di poter aprire un centro, un luogo cioè dove accogliere altri professionisti. Con loro offrire possibilità alternative di conoscere, migliorare, guarire il rapporto tra se e il proprio corpo, per esempio anche durante la gravidanza. Avremo yoga per i bambini e per le donne gravide, esperti in mindfulness, consulenze e costellazioni familiari, reiki, massaggi sonori, e tante altre discipline.  Un progetto che realizzo con le mie due sorelle Eleonora e Benedetta entrambe osteopate da anni nel settore. E poi c’è l’incontro con l’arte e il progetto dell’ArtGallery  con tutta una programmazione fino all’estate 2023.

Beniamino Cardines, direttore artistico:

Nessuno vuole più appartenere, finalmente. Questo è il tempo in cui ogni opera d’arte rivendica un’attenzione unica, ogni artista è unico, solo, pioniere. In questo senso l’arte si riprende il suo posto sociale, ovvero di essere linguaggio umano universale prima di farsi bottega scuola tecnica tendenza movimento e critica di parte e d’interesse… Oggi, l’arte ritrova un ruolo aggregante proprio attorno alla sua forza di relazione, di prossimità, alla capacità di creare condivisione, dialogo, scambio. C’è un ritrovarsi antropologico attorno all’arte che è una necessità, siamo tutti figli d’arte, figli della bellezza e della voglia di parlarne. Questo è anche un tempo dall’ego spropositato, di troppa gente che improvvisa. Soprattutto è il tempo per non stare fermi, immobili, sopraffatti dall’impotenza. Questo è il tempo per uscire. Questo è un tempo nuovo per l’arte, un tempo di grande vitalità. Un tempo per giocare, per mostrare e contagiare.

by Redazione

Previsti anche gli interventi di Nicoletta Camilla Travaglini, Beniamino Cardines, Annamaria Acunzo e Francesca Di Giuseppe

Bubù taggh(e)te, puntata 7, venerdì 21 ottobre ore 16, su rtradioterapia.it, condotto da Angela Curatolo, regia di Giulio Berghella ospita questa settimana Annettt, vero nome Anna Cianti, cantante e autrice di Iride, Colpo di Grazia e Brindisi; 19 anni, pupilla del musicista Simone Pavone, è vincitrice di “Follow The Future”, contest musicale svolto a Montesilvano nel 2021. Annettt è stellina nascente nel firmamento della discografia e racconterà i propri sogni, ambizioni e gusti.

Torna a Bubù taggh(e)te Marco Battista, operatore olistico, protagonista della trasmissione ‘Indagine sul mondo Olistico’, in onda nel mese di novembre su rtradioterapia.it, ogni mercoledì alle 16, in replica alle 15.30 ogni venerdì. A Bubù taggh(e)te spiega i benefici del massaggio olistico, il legame tra infiammazione e alimentazione e il riequilibrio posturale.

Attesi, come ogni settimana, gli interventi di: Nicoletta Camilla Travaglini con i misteri, leggende in Abruzzo, autrice di diversi libri sull’argomento, come La linea di sangue del Santo Graal in Abruzzo. Venerdì parla di angeli caduti nel Lago di Bomba e le tesi su Montepallano.

Beniamino Cardines, autore delle Teologia delle casalinghe, candidato ad autore dell’anno viene accompagnato da una delle signore del suo libro, uno dei 70 personaggi sorprendenti.

Annamaria Acunzo, sommelier dell’olio e del vino, in questa puntata elenca le malattia dell’Ulivo, funghi e batteri.

Francesca Di Giuseppe, autrice del libro l’Evoluzione del gioco e del calcio femminile, torna con i Bubù tagghete sportivi: il pallone d’oro per i calciatori e calciatrici, il trionfo del softball femminile con Patrizia Marrone, lo studente atleta dell’Università di Firenze.

by Redazione
Ramin Bahrami

Musica per la città, la stagione artistica dei Solisti Aquilani, ospita un artista di fama internazionale, il pianista Ramin Bahrami, uno dei maggiori interpreti bachiani. L’appuntamento, venerdì 21 ottobre, è fissato alle 18, nell’auditorium del Parco, all’Aquila.

Il programma sarà proposto anche all’interno della stagione della Società dei Concerti di Milano, domani (mercoledì 19, alle 20,45 nella sala Verdi del conservatorio del capoluogo lombardo).

La ricerca interpretativa del pianista iraniano Ramin Bahrami è rivolta alla monumentale produzione tastieristica di Johann Sebastian Bach, che Bahrami affronta con il rispetto e la sensibilità cosmopolita della quale è intrisa la sua cultura e la sua formazione.

Le influenze tedesche, russe, turche e naturalmente persiane che hanno caratterizzato la sua infanzia, gli permettono di accostarsi alla musica di Bach esaltandone il senso di universalità che la caratterizza.

Con la formazione aquilana, che vede alla direzione artistica Maurizio Cocciolito, il pianista eseguirà brani di Johann Sebastian Bach e del figlio Carl Philipp Emanuel.

Nato a Teheran, Bahrami si è diplomato in Italia con Piero Rattalino al Conservatorio  Verdi di Milano. Ha approfondito gli studi all’Accademia pianistica di Imola e con Wolfgang Bloser alla HochschulefürMusik di Stoccarda. Si è perfezionato, poi, con Alexis Weissenberg, Charles Rosen, András Schiff, Robert Levin e RosalynTureck.

L’artista incide in esclusiva per Decca-Universal. I suoi cd sono dei best seller e riscuotono sempre molto successo di pubblico e di critica tanto da indurre il Corriere della Sera a dedicargli una collana apposita per 13 settimane consecutive.

È entrato cinque volte nella classifica top 100 dei dischi più venduti pop di Gfk. Le sue registrazioni vengono regolarmente trasmesse dalle maggiori emittenti internazionali.

by Redazione
Francavilla

Dopo 10 anni di sospensione per cause organizzative, sulla spinta che arriva dal mondo giornalistico oltre che dalla stessa comunità abruzzese, amplificata sicuramente dall’attuale drammatico conflitto in Ucraina e da quelli disseminati nel mondo, la Fondazione Antonio Russo promuove la 10° edizione del Premio Nazionale sul Reportage di Guerra, dedicata alla memoria del reporter abruzzese, Antonio Russo, ucciso in Cecenia esattamente 22 anni fa, il 16 ottobre del 2000; in questo modo la Fondazione stessa intende far ripartire l’evento con cadenza annuale.

Il Premio, istituito per volontà di Beatrice Russo, madre del giornalista scomparso, ha la finalità di raccogliere l’eredità di pensiero e di azione del reporter, promuovendo iniziative volte alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul ruolo dell’informazione nei teatri di guerra e sulla tutela dei diritti umani nei territori colpiti dai conflitti.

La 10° edizione del Premio Giornalistico Nazionale sul Reportage di Guerra si terrà il 29 ottobre nella splendida cornice offerta da Palazzo Sirena di Francavilla al Mare (Ch):

“Dopo tanti anni – spiega il sindaco di Francavilla, Luisa Russo – abbiamo deciso di riproporre il Premio Antonio Russo per ricordare Antonio, giornalista italiano, ucciso nei pressi della città di Tbilisi, in Georgia. Lo avevamo già programmato nel 2020, a 20 anni dalla sua morte, ma il Covid ci ha impedito di dare seguito a questo progetto. Oggi sono molto orgogliosa che la Fondazione abbia deciso di ripresentare questa iniziativa, specie in un momento storico come quello che stiamo vivendo. Penso oggi a mia zia Beatrice, mamma di Antonio, che aveva la forte volontà nel cuore di trasmettere i valori che Antonio ha fatto propri nella sua vita, e che lo hanno condotto sino alla morte. Valori di libertà, di ricerca della verità, di giustizia, di tutela dei diritti dell’uomo”.

L’evento vede il patrocinio di Regione Abruzzo, Comune di Francavilla al Mare, Odg Abruzzo, Università degli Studi di Teramo, con la media partnership di Rete 8 e Il Centro, e la sponsorship di Italo Lupo.

La direzione artistica è a cura di Peppe Millanta, mentre l’organizzazione è a cura dell’agenzia di comunicazione Mirus.

Il 2022 è un anno che passerà alla storia per il conflitto russo-ucraino. Molti sono i giornalisti che hanno coperto l’Ucraina, Paese di scontro bellico, e raccontato questo evento di portata epocale. Ma non c’è solo questa guerra. Ecco perché è importante tornare a parlare di informazione in questi contesti e del ruolo dei media e dei reporter in prima linea. Per quest’anno sono cinque le sezioni all’attenzione di una giuria dedicata: carta stampata, televisione, fotografia, podcast e memoria.

La giuria è composta dai giornalisti: Fausto Biloslavo (Il Foglio), Toni Capuozzo (Mediaset), Gabriella Simoni (Studio Aperto), Guido Alferj (Il Messaggero), Simone Gambacorta (Odg Abruzzo).

Inoltre, l’evento ospiterà al mattino un incontro con le scuole e, attraverso il corso “La percezione della guerra all’epoca della rete”, promosso dall’Odg Abruzzo, i giornalisti potranno acquisire 4 crediti di deontologia per la formazione professionale obbligatoria. Il corso si terrà presso il Palazzo Sirena, (Lungomare Kennedy 66023, Francavilla al Mare) dalle 15 alle 19.

E includerà la cerimonia di premiazione che avrà inizio alle ore 1.  Nei prossimi giorni verrà divulgato il programma definitivo.

Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, Stefano Pallotta, ricorda così il reporter scomparso:

Antonio Russo ha fatto parte di quel gruppo di giornalisti, forse gli ultimi moicani, che la guerra la raccontavano attraverso le loro testimonianze dirette. Gli orrori che narravano li vedevano con i loro occhi. E’ stato l’ultimo giornalista europeo a raccontare le violenze sul popolo ceceno prima della sua esecuzione. Per Radio Radicale aveva battuto tutti i teatri di guerra negli anni Novanta. Incarnava il vero spirito del giornalismo: non lavorava per sé ma per l’umanità. E’ stato vittima, come altri giornalisti, della libertà di informazione e della ricerca della verità. Sono state queste le sue fonti di ispirazione e la grande lezione che ci ha lasciato in eredità. Un giornalismo al servizio della verità in contesti di guerra e di crimini contro le popolazioni dove la verità quasi sempre diventa la prima vittima. Oggi più che mai, in un mondo dove la propaganda e la disinformazione la fanno pressoché da padroni attraverso i meccanismi delle narrazioni social, e non solo, la sua opera e il suo coraggio devono rappresentare un esempio per tutti i giovani che scelgono la professione del giornalismo. 

Non mancheranno ospiti speciali che accompagneranno la cerimonia di premiazione con performance artistiche, mentre i premi per i giornalisti saranno realizzati del maestro orafo abruzzese Italo Lupo, che si ispira all’opera dell’artista Pablo Picasso “Guernica”.

 

Per saperne di più: www.premioantoniorusso.it e Fb @premiorusso.

by Redazione