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Category Archives: Cronaca

L’opera ripresa da una foto scattata all’Ospedale di Cremona, rappresenta un’infermiera spossata, distesa in un momento di pausa con la testa chinata su un tavolo da lavoro dinanzi al computer.

L’intervallo, doveroso, per riprendere un po’ di forza necessaria per ripresentarsi ai suoi pazienti ed affrontare il Coronavirus.
Il dipinto è simbolo di forza per tutti coloro che soccorrono le migliaia di pazienti infettati in tutta Italia.

Molti Ospedali in Italia, stanno sopportando l’emergenza dell’attuale virus con turni affaticanti, reparti che trascendono di contagiati, ma non manca la volontà di operosità per guarire chi è infermo.

L’opera di Guadagnuolo è divenuta virale come simbolo della lotta al Coronavirus. La posa dell’infermiera lascia avvertire una condizione pervasa di prostrazione dovuta ad un sovraccarico lavorativo, una limitazione di mancanza di forze dinanzi alla propria sfinitezza.

Nel dipinto si osservano pennellate di varietà di colori, tonalità calde, ma anche fredde. Si percepiscono le emozioni di stremo che appaiono a non esaurire ciò che affligge in questo momento: la Sanità italiana. Le gradazioni emanano diversi stati d’animo e di emozioni, come il giallo, il viola, il rosso, l’azzurro, il blu con il bianco della divisa da infermiera e il grigio.

Ma non sono unicamente i colori ad interpretare lo stato emotivo del dipinto. La posizione dell’ “L’infermiera sfinita”, rannicchiata sul tavolo verso se stessa, la mano nascosta attigua al computer, un volto affaticato, tutto coadiuva nel ricambiare un deciso sentimento di tristezza e difficoltà, oltre che di fiducia verso l’Italia che deve necessariamente farcela.

by Redazione
coronavirus abruzzo

Sono momenti difficile per l’Italia e per l’Abruzzo che vede crescere i numeri del contagio da Codiv-19 soprattutto in alcune aree della regione

Ecco perchè il presidente Anci  Abruzzo Gianguido D’Alberto chiede con rinnovata forza “di arginare e bloccare il rischio di diffusione del contagio da e verso le zone ormai chiaramente identificate, Val Fino e comuni del pescarese collegati, Ortona. Subito, ora, non domani”.

Queste le parole del presidente:

Qui non si tratta di fare un’ordinanza di chiusura di un comune o di una contrada ma di riconoscere sul piano “strettamente sanitario” un’emergenza eccezionale che ha colpito un’area, la Val Fino, che comprende più comuni su cui si deve intervenire con un atto forte che impedisca la propagazione e lo scambio del contagio con le zone limitrofe della provincia di Pescara e con il resto della provincia di Teramo.

Sulla base della situazione epidemiologica dei territori individuati dall’Autorità sanitaria possiamo sostenere un’ordinanza regionale simile a quelle già adottate dalla Regione Emilia Romagna o dalla Campania che sono già operative.

ANCI Abruzzo sosterrà il provvedimento in tutte le sedi regionali, prefettizie e governative.

Noi continueremo a sostenere i Sindaci della Val Fino, del pescarese, di Ortona e tutti quelli che sono e saranno nella stessa condizione, non li lasceremo soli.

Non dobbiamo riproporre l’errore della situazione della Provincia di Bergamo, l’isolamento totale ha dato risultati e tutelerà tutti i cittadini, i lavoratori, le imprese, gli esercizi commerciali.

Saremo al fianco di ogni azione in tal senso del Presidente Marsilio a tutela del diritto fondamentale alla salute dei cittadini dei nostri comuni, delle nostre Provincie, della nostra Regione.

Con forza, ci siamo e ci saremo. Andrà tutto bene.

by Redazione

“Chiusura delle Segreterie amministrative di tutte le scuole superiori afferenti la Provincia di Pescara e attivazione del servizio di trasferimento di chiamata domiciliare per i dipendenti. È l’opportunità che la nostra Provincia ha messo a disposizione gratuitamente, attraverso il nostro gestore unico telefonico, a tutti gli Istituti scolastici superiori di riferimento. L’obiettivo è quello di ridurre ulteriormente la mobilità sul territorio dei lavoratori della scuola, fornendo però loro i mezzi per continuare a lavorare da casa, ovvero attivare tutte le misure dello smart working-lavoro agile”.

Lo ha annunciato il Presidente della Provincia di Pescara Antonio Zaffiri.

“I nostri sforzi istituzionali, in questi giorni, sono concentrati tutti nell’elaborare misure e metodologie che ci consentano di lasciare a casa quante più persone possibili, come stabilito dai vari Decreti ministeriali e anche dalle ordinanze regionali e comunali che si sono succeduti da inizio marzo in poi – ha sottolineato il Presidente Zaffiri -. In tal senso è stata ottima la scelta di sospendere l’attività didattica in tutte le scuole, ma mettendo a disposizione dei docenti e dirigenti tutte le piattaforme possibili per la didattica a distanza on line. Resta il problema degli amministrativi, dei dipendenti della scuola afferenti le Segreterie che comunque restano un punto di riferimento per gli altri dipendenti come pure per le famiglie, per chiedere informazioni, per svolgere mansioni d’ufficio o anche e soprattutto per contatti telefonici. Un piccolo esercito che di fatto ha continuato, in questi giorni, ad andare in ufficio e a svolgere con grande senso del dovere e di responsabilità, i propri compiti. Ora, però, abbiamo individuato una misura per consentire anche a questo personale di restare a casa e di essere, comunque, operativo, ovvero abbiamo dato a tutte le scuole che rientrano nelle competenze della Provincia, la possibilità di chiudere anche le Segreterie, eliminando la mobilità del personale sui territori, dando loro la possibilità, attraverso il gestore unico della telefonia scolastica, di attivare il servizio di trasferimento di chiamata. In altre parole, i dirigenti scolastici che vorranno aderire, potranno chiudere fisicamente gli uffici di segreteria, ma con la deviazione di chiamata, il proprio personale resterà operativo e raggiungibile lavorando da casa. Una misura che abbiamo già comunicato a tutti gli Istituti e che mi auguro veda l’adesione compatta di tutte le scuole a tutela del proprio personale che va lasciato quanto più possibile a casa. In questo modo, peraltro, produrremo anche un concreto risparmio economico sul consumo del riscaldamento: pur con le scuole chiuse, infatti, gli impianti, di vecchia generazione, devono necessariamente restare funzionanti a tutela dei lavoratori presenti nella struttura, anche in presenza di un solo operatore, non potendo settorializzare la loro accensione per stanze. La chiusura delle Segreterie ci permetterà dunque di economizzare sulle forniture”.

by Redazione
teramo

Come è noto, l’emergenza Coronavirus con le conseguenti rigide misure volte ad arginare il contagio, è sopraggiunta proprio nella fase in cui l’amministrazione comunale della città di Teramo aveva già assegnato le abitazioni per l’emergenza abitativa, acquistate dalla Regione in favore delle 50 famiglie del nostro territorio che avevano nuovamente presentato domanda a seguito dell’inagibilità E dei loro alloggi.

Come già comunicato, proprio per evitare in questi giorni sono iniziate ad arrivare le prime raccomandate che concedono agli assegnatari 5 giorni di tempo entro cui accettare l’assegnazione dell’alloggio ottenuto.

Tale accettazione può essere comunicata e quindi rispedita con le modalità riportare all’interno della raccomandata stessa oppure può  essere consegnata a mano al protocollo dell’ente.

Proprio in considerazione del periodo che stiamo vivendo, vista l’occasione estremamente emergenziale e seguendo i protocolli in vigore, il sindaco D’Alberto ha deciso di procedere al ritiro porta a porta della suddetta documentazione, mediante l’impiego del personale del Centro Operativo Comunale, che si recherà a ritirare la corrispondenza in questione nei luoghi ove attualmente dimorano gli assegnatari, i quali pertanto non dovranno uscire dalle proprie abitazioni.

“È’ un atto che abbiamo ritenuto giusto – comunica D’Alberto – ed è uno sforzo di assistenza alla popolazione, soprattutto quella più vulnerabile, che facciamo con enorme piacere, in quanto, come noto, bisogna ridurre al minimo il rischio contagio e pertanto evitare di recarsi presso l’Ufficio Protocollo del Comune, dove potrebbero verificarsi assembramenti”.  

Nella giornata di oggi, quando tutti gli assegnatari avranno ricevuto la raccomandata, gli uffici comunali provvederanno ad informare gli stessi circa il giorno e l’ora in cui i volontari del COC andranno presso le strutture ricettive e le abitazioni (ove attualmente gli assegnatari sono in CAS) a ritirare l’accettazione da parte degli stessi.

Il sindaco riceverà la delega e consegnerà formalmente la risposta al protocollo, per facilitare e abbreviare tempi e procedure.

“Invito, ancora, – conclude D’Alberto – a non uscire di casa se non per urgenze e bisogni di prima necessità. E’ un momento difficile e solo tutti insieme saremo in grado di uscirne nel più breve tempo possibile. I teramani stanno dimostrando in questi giorni una straordinaria sensibilità e l’amministrazione vuole rispondere con uguale atteggiamento di attenzione e cura, facendosi supporto e guida a tale stato delle cose. Lo diciamo ogni volta: nessuno si dovrà sentire solo, e anche questa scelta di recarci nelle case dei cittadini che hanno una urgenza cui rispondere, vuole essere l’applicazione concreta di ciò”.

by francesca
banco alimentare

La carità non va in quarantena. È il messaggio che arriva dal Banco Alimentare dell’Abruzzo, che in questi giorni di emergenza non ha affatto sospeso le sue attività.

La distribuzione di cibo agli enti che assistono i bisognosi della regione, infatti, non si è fermata, e sono state adottate tutte le misure necessarie per effettuarla in sicurezza: dalla distanza di sicurezza di un metro alla segnalazione dell’arrivo ad un volontario predisposto all’ingresso, dall’attesa per il carico all’esterno del magazzino all’interno del furgone evitando assembramenti all’accesso di un ente per volta, passando per la disinfezione delle persone chiamate a transitare in ufficio fino all’obbligo di dispositivi di sicurezza personale.

Tutto questo per garantire cibo alle 3mila persone assistite in Abruzzo anche in questo difficile momento di emergenza sanitaria mediante la rete di 177 enti convenzionati.

“Gli enti convenzionati – commenta Antonio Dionisio, presidente del Banco Alimentare dell’Abruzzo – possono venire a ritirare il cibo in tranquillità, così come le aziende agroalimentari possono continuare a consegnare quello da recuperare. In questo momento particolare, non deve rallentare né tanto meno fermarsi la filiera della carità: noi continuiamo a fare la nostra parte con passione e amore per il prossimo. Il nostro grazie a quanti continuano a sostenere la nostra opera, come la Conferenza Episcopale Italiana che ha devoluto a tutta la rete nazionale del Banco Alimentare mezzo milione di euro provenienti dai fondi dell’8 per mille. Siamo a disposizione – conclude Dionisio – della Protezione civile e degli enti preposti per collaborare in un’ottica di bene comune”.

by francesca
modavi
Il Modavi Protezione Civile, organizzazione nazionale fondata nel 1996, iscritta all’Elenco Centrale del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile dal 2011, presente in diverse regioni italiane, a seguito dell’emergenza sanitaria in atto in Italia, ha deciso di attivare una raccolta fondi per mettere immediatamente a disposizione delle strutture sanitarie della Regione Abruzzo impegnate nella lotta al COVID-19, una tenda pneumatica da dedicare a struttura sanitaria di primo soccorso, ma che possa essere facilmente e rapidamente convertita in struttura di accoglienza per persone malate, o per specifiche esigenze delle strutture sanitarie.
Tenda
Il nostro obiettivo è raccogliere 43.500 euro cifra che permette l’acquisto di due strutture collegabili tra di loro, e l’attrezzatura minima per la messa in esercizio delle tende.
Tutto il raccolto oltre la cifra sarà sempre destinato all’acquisto di ulteriori attrezzature sanitarie a corredo delle tende pneumatiche.
Per effettuare le donazioni: Go Fund Me
by Redazione

Partirà questa sera (domenica 15 marzo 2020) alle ore 22.00 il progetto di sanificazione territoriale per scongiurare la diffusione del Coronavirus: si tratta di un provvedimento ampio e articolato in due fasi distinte, che interesserà tutto il territorio comunale di Spoltore.

Durante la sanificazione, si invita la cittadinanza a mantenere le finestre chiuse e a non lasciare all’esterno animali domestici, alimenti e indumenti.

La sanificazione di strade, piazze e di tutte le aree pubbliche sarà infatti effettuata due volte avvisando dalla mattina precedente la cittadinanza nel capoluogo, a Villa Raspa, Santa Teresa, Caprara, Villa Santa Maria, Cavaticchi e nelle restanti zone. La seconda sanificazione sarà effettuata quando sarà interrotto la misura chiamata “Italia Zona Protetta”, e finirà dunque l’obbligo di stare a casa.

Nei giorni precedenti alla fine del divieto di utilizzo saranno sanificati anche tutti gli impianti sportivi (Palazzetto D’Amario, Palatenda di S. Teresa, il campo sportivo Caprarese e quello di Caprara) compresi quelli all’interno dei parchi, e al servizio delle scuole, come le palestre. Verrà effettuato un trattamento agli spogliatoi, agli spazi occupati dal pubblico e alle aree di gioco.

by Redazione

In area vestina, e nello specifico a Cappelle sul Tavo (Pescara), l’Amministrazione sta mettendo in campo ogni sforzo per ridurre le possibilità di contagio da COVID-19 nell’interesse di tutti i cittadini.

Con gli ultimi casi, comunicati quest’oggi dal Servizio Prevenzione e Tutela della Salute della Regione salgono a 112 i positivi in Abruzzo al Covid 19.

“Dai test eseguiti nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara, sono emersi 10 nuovi casi positivi al Covid 19 tra cui un 31enne di Cappelle sul Tavo, ed a comunicarlo è il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute della Regione”- spiega il sindaco di Cappelle sul Tavo, Lorenzo Ferri.

Dopo una verifica, come spiega il Primo Cittadino, “ci preme comunicare ai nostri cittadini che il ragazzo, che lavora nel mondo sanitario come infermiere, non risiede nel nostro comune. Malgrado ciò, continuiamo a chiedere a tutti voi in questa situazione difficile massima collaborazione per limitare la diffusione del Coronavirus: evitiamo di uscire, se non per motivi strettamente necessari e proseguiamo nel rispetto delle regole che quotidianamente ci vengono ripetute” – spiega il sindaco Lorenzo Ferri.

Vicino ai cittadini di Cappelle sul Tavo, il sindaco conclude con un messaggio ricco di speranza: “Insieme ce la faremo”.

by Alessandra Renzetti

L’Amministrazione di Atri sta mettendo in campo ogni sforzo per ridurre le possibilità di contagio da COVID-19. Per limitare anche la possibilità di contatto indiretto tra gli operatori della raccolta rifiuti e il cittadino, per un periodo limitato e corrispondente a quello dell’emergenza in corso, sarà possibile esporre i rifiuti indifferenziati, carta e cartone, plastica e metalli utilizzando i sacchi senza i contenitori. In tal modo sarà minimizzato anche il possibile contatto di più soggetti con i contenitori della raccolta porta a porta.

Per ragioni di igiene e sicurezza l’esposizione dei rifiuti organico e vetro dovrà essere necessariamente effettuata con i contenitori. Poiché il Ministero della Salute ci informa che il coronavirus può sopravvivere alcuni minuti a contatto delle superfici, può essere buona norma l’utilizzo di disinfettanti in grado di uccidere il virus, come ad esempio quelli contenenti alcol (etanolo) al 75% o a base di cloro all’1% (candeggina). Ricordiamo che la Am Consorzio, che si occupa della raccolta differenziata anche ad Atri, applica tutti i dispositivi in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e ha potenziato le dotazioni di protezione degli operatori attenendosi alle raccomandazioni e alle procedure previste dal Ministero della Salute e alle disposizioni dei DPCM emanati per contrastare la diffusione del “Coronavirus Covid-19”. Lo rende noto l’Amministrazione Comunale di Atri che ha provveduto, inoltre, a estendere l’orario di lavoro dei Vigili Urbani a 35 ore settimanali al fine di garantire controlli più capillari nel rispetto di quanto previsto dal DPCM.

“Nell’interesse di tutti, – precisa inoltre l’Assessora all’Ambiente del Comune di Atri, Mimma Centorame – si invita la popolazione a esporre i rifiuti solo in caso di effettiva necessità, i cittadini possono usare anche le buste della spesa biodegradabili”.

“Invitiamo, ancora una volta tutti a non uscire di casa se non per i casi previsti dal DPCM – ribadisce il Sindaco Piergiorgio Ferretti – nel nostro territorio abbiamo esteso l’orario di lavoro alla Polizia Municipale, ogni vigile è in servizio per 35 ore settimanali al fine di controllare il rispetto delle indicazioni ministeriali per limitare la diffusione del Covid-19 e confidiamo nella collaborazione e nel senso civico di tutti i nostri concittadini”.

(Foto dal sito del Comune di Atri)

 

by Redazione

Disegnare un arcobaleno con la scritta “Andrà tutto bene” su un cartellone o un lenzuolo per poi appenderlo, sabato 14 marzo 2020, su un balcone o una finestra della propria casa. E’ questa la proposta ideata dalla pittrice Roberta Di Maurizio in collaborazione con il gruppo HappyCasoli, costituito da genitori che da alcuni anni organizzano attività rivolte ai bambini nella frazione di Casoli di Atri. L’iniziativa è rivolta ovviamente a chiunque volesse aderire per lanciare un messaggio di speranza in questi giorni di emergenza per il Coronavirus.

“Ho molto apprezzato l’iniziativa – commenta l’Assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione del Comune di Atri, Domenico Felicione – che la pittrice Roberta Di Maurizio e i componenti del gruppo ‘HappyCasoli’ hanno proposto ai bambini che in questi giorni sono a casa per via della chiusura delle scuole disposta per l’emergenza Covid-19. Un messaggio di speranza espresso attraverso la creatività che aiuta anche a esprimere le proprie ansie e a esorcizzare le paure. I bambini hanno bisogno di tirare fuori le proprie emozioni e questo piccolo gesto ha un grande valore per il loro benessere. Inoltre sarà bello vedere sabato i balconi pieni di arcobaleni, un messaggio positivo per tutti”.  

(Foto dal web)

by Redazione