Mare e monti: questa la coppia d’attacco che fa vincere l’Abruzzo ovunque. Anche tra i Borghi più belli d’Italia.
I borghi d’Abruzzo, un complesso di località che spaziano dal mare alla montagna dove si può godere di aria buona, cibo ottimo e tanto relax.
Tutti aspetti che si possono trovare nei borghi d’Abruzzo di tutte e quattro le province. E oggi vi portiamo a spasso in 4 dei Borghi d’Italia abruzzesi.
- Pietracamela (Teramo)
Il borgo scavato nella roccia, da qui la prima parte del nome (Petra); per la seconda (Camela) c’è qualche incertezza: può riferirsi alla roccia a forma di gobba di cammello che si scorge dal paese, così come all’invasione dei Cimerii provenienti da Oriente (Petra Cimmeria) oppure riferirsi a Petra Cacumeria, vale a dire “pietra in cacumine”, “pietra in sommità”. Sul sito Borghi più belli d’Italia si legge:
Il paese che appare dopo l’ultimo tornante, sulla strada che sale al Gran Sasso, è fatto di pietra, acqua, aria, neve, braci dentro i camini, silenzio e profumi.
- Pettorano sul Gizio (L’Aquila)
Il panorama è uno dei più belli d’Abruzzo (questi luoghi avevano già affascinato Ovidio negli Amores). Una realtà che risale al 1093, quando compare negli atti per la prima volta il “castellu qui Pectorianu bocatur”. XII sec., con i Normanni il castello è già una consolidata realtà economica e politica, sede di un feudo che si estende dalla valle del Gizio verso il Piano delle Cinquemiglia e al Sangro, a capo del quale è Oddone della famiglia dei conti del Molise. Un borgo dove si respira ancora l’aria del Medioevo.
- Pretoro (Chieti)
Il nome deriva dal latino Praetorium (“luogo di raduno di soldati”) e indica un punto di osservazione e vigilanza dei passaggi nella valle Peligna. Abruzzo terra di eremi anche qui infatti ne presente uno: quello della Madonna della Mazza il cui nome deriva dallo scettro (o “mazza”) con cui è raffigurata la Vergine. La chiesetta è frequentata in estate e soprattutto la prima domenica di luglio, quando la Madonna viene riportata in processione qui, sui monti, dopo aver trascorso due mesi nella chiesa di Sant’Andrea. L’interno è a navata unica e custodisce le leggende fiorite intorno all’immagine della Madonna della Mazza.
- Caramanico Terme (Pescara)
Nel cuore dalla Majella, le acque termali. La sua origine sarebbe è longobarda e precisamente dallo stanziamento di una comunità o “arimannia” longobarda (da harimann, insediamento), probabilmente un gruppo di soldati. Da visitare, sempre in questa parte del paese, la chiesa di San Tommaso d’Aquino con uno splendido portale romanico sovrastato da un rosone, iniziata nel 1401, per volere del domenicano Giacomo D’Aquino a memoria del proprio celebre avo Tommaso



