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“Hearing For Life”, l’udito per la vita. questo il forte messaggio che l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) lancia in occasione del World Hearing Day, celebrato in tutto il mondo ogni 3 marzo. E questo è il messaggio che “ Nonno Ascoltami! – Udito Italia Onlus” vuole diffondere e approfondire nel suo appuntamento con la V Giornata dell’Udito, il meeting organizzato per il quinto anno consecutivo al Ministero della Salute.
Si rinnova dunque l’appuntamento con questo importante momento di studio e di confronto che per due giorni, il 27 e 28 febbraio, vedrà riuniti a Roma i maggiori esperti del settore medico, scientifico, tecnologico, dell’informazione e delle istituzioni per parlare di politiche sanitarie, di prevenzione e di salute a tutto tondo.
L’incontro, che si svolgerà nella sede del Ministero della Salute in via G. Ribotta, sarà moderato dal giornalista del TG5 Salute, Luciano Onder, che già da anni affianca le attività della Onlus.
I lavori saranno aperti dai saluti istituzionali dei rappresentanti del Ministero della Salute, sul tema del World Hearing Day 2020: “ Hearing For Life : don’t let hearing loss limit you”.
Il tema proposto dall’OMS vuole evidenziare che interventi tempestivi ed efficaci possono garantire alle persone con disturbi uditivi di raggiungere il loro pieno potenziale. In particolare sottolineando come in tutte le fasi della vita, la comunicazione e la buona salute dell’udito permettono le relazioni, tra le persone, tra le comunità e nel mondo.
I DATI DELL’OMS
Secondo gli esperti, oltre il 5% della popolazione mondiale – circa 466 milioni di persone – ha una riduzione dell’udito che incide sulla qualità della vita e si stima che entro il 2050 oltre 900 milioni di persone (ovvero 1 su 10) avrà una perdita uditiva disabilitante. La metà di tutti i casi di ipoacusia può però essere prevenuta, attraverso misure di sanità pubblica.
«È per questo – spiega Valentina Faricelli, presidente di “Nonno Ascoltami! – Udito Italia Onlus – che da oltre dieci anni siamo impegnati in campagne di informazione, educazione e responsabilizzazione dei cittadini per diffondere l’importanza della prevenzione dei disturbi uditivi, avvicinando la sanità alla gente».
« Negli ultimi anni i disturbi uditivi sono in preoccupante aumento e il tema è ormai all’attenzione dei governi mondiali – aggiunge Mauro Menzietti, fondatore della Onlus.   L’Oms ha istituito un apposito organismo, a Ginevra, per monitorare e incoraggiare politiche attive di prevenzione e cura dei disturbi uditivi. Questo organismo è il World Hearing Forum di cui anche Nonno Ascoltami! – Udito Italia Onlus è membro».
L’incontro del 28 febbraio al ministero vedrà convergere in un unico evento oltre 60 tra i maggiori esperti nel campo dell’udito e sarà preceduto – il 27 febbraio – da una giornata di studio e tavoli di lavoro tematici, i cui risultati saranno discussi il giorno seguente nel corso del Meeting.
Giornata Udito 2020 SAVE THE DATE
L’IPOACUSIA IN ITALIA
In Italia sono 7 milioni le persone con problemi di udito, corrispondenti all’11,7% della popolazione. Nel nostro Paese l’ipoacusia riguarda una persona su tre (tra gli over 65). Solo il 31% della popolazione ha effettuato un controllo dell’udito negli ultimi 5 anni, mentre il 54% non l’ha mai fatto. Solo il 25% di coloro che potrebbero averne beneficio usa l’apparecchio acustico, nonostante l’87% di chi ne fa uso, dichiari migliorata la propria qualità di vita.

(Fonte: OMS – EUROTRACK – CENSIS)

by Redazione

Questa mattina, lunedì 20 gennaio 2020, il Sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti, ha portato i saluti e gli auguri della città a Alberto Di Pancrazio che ha raggiunto il traguardo dei 100 anni di vita, consegnando a nome dell’Amministrazione Comunale e di tutta la cittadinanza una pergamena per ricordare questo importante traguardo.

“E’ una grande gioia e un immenso piacere festeggiare oggi – commenta il Sindaco Ferretti – chi, come il nostro concittadino Alberto, ha vissuto una vita così lunga e piena che rappresenta un importante pezzo di storia della nostra città e una ricchezza per tutta la nostra comunità”.

 

by Redazione
vita indipendente

L’Ufficio Disabili del Comune di Montesilvano comunica che ai sensi della L.R. 23 novembre 2012 n. 57 “Interventi Regionali per la Vita Indipendente” la Regione Abruzzo riconosce e garantisce alle persone disabili in situazione di gravità, come individuate nell’art. 3, comma 3, della L. 104/92 residenti nel territorio regionale, il diritto alla vita indipendente, attraverso il finanziamento di progetti annuali di assistenza personale autogestita.

Con DGR n. 759 del 15 settembre 2017 la Regione ha apportato rilevanti correttivi alla predetta normativa tra cui il valore massimo dell’ISEE, determinato in 20mila euro e la modifica dell’importo massimo del finanziamento ammissibile per ciascun livello di intensità assistenziale.

Gli utenti che desiderano utilizzare questa tipologia di assistenza sono tenuti a predisporre e presentare un progetto individuale per la Vita Indipendente, utilizzando il modello di domanda allegato al presente avviso.

Le domande dovranno essere presentate direttamente all’Ufficio Protocollo del Comune di Montesilvano, piazza Diaz n. 1, 65015, entro e non oltre le ore 13 di venerdì 31 gennaio 2020, oppure tramite raccomandata A/R o a mezzo PEC al seguente indirizzo: protocollo@comunemontesilvano.legalmail.it  Per ulteriori informazioni: Uff. DisAbili tel. 0854481364 – 0854481258.

“Questa legge garantisce centralità agli obiettivi di vita delle persone con disabilità – spiega il sindaco De Martinis – perseguendo l’uso efficiente ed efficace delle risorse con dei progetti personali. Un intervento che favorisce le persone disabili e le loro famiglie e con il quale si intende dare la possibilità a una persona adulta con disabilità grave, di autodeterminarsi e di poter vivere il più possibile in condizioni di autonomia. Ciò che differenzia l’intervento di Vita Indipendente da altre forme di sostegno è il ruolo svolto dalla persona con disabilità, che abbandona la posizione di “oggetto di cura” per diventare “soggetto attivo” che si autodetermina. Questo obiettivo presuppone l’esistenza di un progetto globale di vita, con il quale, alla persona con disabilità, viene assicurata la possibilità di determinare, anche in collaborazione con il sistema dei servizi, il livello di prestazioni assistenziali di cui necessita, i tempi, le modalità attuative, la scelta degli assistenti personali e la gestione del relativo rapporto contrattuale”.

“Questa è una legge molto importante – dichiara il responsabile dell’Ufficio Disabili, Claudio Ferrante – è una legge di civiltà che garantisce autonomia e indipendenza alle persone con disabilità e allo stesso tempo diritti a coloro che assistono i malati e che spesso sono stati costretti a lasciare il posto di lavoro. E’ importante che la Regione finanzi questa legge utilissima, affinché possano rientrare nella graduatoria più persone con disabilità all’interno della nostra regione”.

by Redazione
presentazione trofeo san sebastiano

Presentato il Trofeo di calcio a 5 San Sebastiano, giunto al suo 20esimo anniversario, con la partecipazione dei quintetti di di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale, che da oggi scenderanno in campo al Palaroma.

Sulle note dell’Inno d’Italia, cantato dal tenore Stefano Di Claudio accompagnato al pianoforte dal direttore della Scuola civica di musica e di teatro Gianni Scannella, si è aperta una delle manifestazioni tra sport e solidarietà più longeve dell’intera regione.

Il sindaco Ottavio De Martinis ha fatto gli onori di casa, ringraziando gli organizzatori del Gruppo Sportivo della Polizia Locale.

“Un piacere vedere la Sala Di Giacomo gremita – ha dichiarato il primo cittadino – questo significa che l’iniziativa nel corso degli anni ha assunto un valore sempre maggiore. Il Trofeo San Sebastiano unisce lo sport e la solidarietà, grazie a questo evento in venti anni sono stati donati in beneficenza 83mila euro, una bella cifra destinata nel tempo a case famiglie e onlus del territorio, come quella del Progetto Noemi. Roberto Marzoli è l’anima e il motore di questo evento ventennale, ringrazio anche l’intero Gruppo Sportivo della Polizia Locale”. 

Emozionato l’organizzatore Marzoli, che ha ringraziato il comandante Nicolino Casale e il corpo della Polizia Locale di Montesilvano:

Da sottolineare che grazie all’unità del comando della Polizia Locale, da anni a disposizione per questa manifestazione, abbiamo raggiunto obiettivi importanti.

Ringrazio le aziende, le attività commerciali che ci hanno sostenuto e hanno fatto crescere il Trofeo San Sebastiano, l’associazione Valtrigno Onlus, che ci ha dato una mano nella raccolta delle derrate alimentari e infine le varie amministrazioni comunali, che si sono susseguite le quali non hanno fatto mai mancare il sostegno.

Anche il comandante dei Carabinieri di Montesilvano, Luca La Verghetta ha espresso soddisfazione per il torneo con un auspicio sull’aspetto agonistico delle gare:

“Un sentito ringraziamento al sindaco De Martinis e a tutti i partecipanti.

Saremo presenti con piacere anche in questa edizione perché lo sport non rappresenta solo una forma di intrattenimento, ma la condivisione dei veri valori della società. Speriamo di riuscire almeno quest’anno a battere la squadra della polizia locale, che da anni detiene il primato.

Stesso auspico anche da parte del comandante del Gruppo Guardia di Finanza di Pescara, Marco Toppetti e della Polizia di Stato rappresentata dal vice commissario Luigi Augelli presenti alla conferenza stampa.

L’assessore allo Sport Alessandro Pompei ha lodato l’ottima organizzazione:

“Ogni volta che mi trovo in contesti organizzati dal comando della Polizia Locale la riuscita è garantita, faccio i complimenti a loro e ai traguardi di solidarietà conquistati oltre che all’aspetto sportivo del Gruppo, che partecipa anche ai vari campionati con successo.

Prossimamente faremo anche una squadra dell’amministrazione comunale per competere con tutti voi”.

Nicolino Casale, comandante della Polizia Locale di Montesilvano ha chiuso la presentazione facendo i complimenti ai suoi uomini e a tutti i partecipanti:

I nostri ragazzi sono bravi perché si allenano, pensare di fare sport per i più deboli è una cosa fondamentale e il nostro Gruppo Sportivo ha regalato oltre 200 quintali di derrate alimentari in vent’anni, questo è il traguardo più importante, il gol più bello.

Anche in questa edizione vinca il migliore. 

Alla fine della presentazione il tenore Di Claudio ha eseguito con A vucchella di Francesco Paolo Tosti e Mattinata di Ruggero Leoncavallo.

by Redazione

Anche gli studenti del Liceo Classico “L. Illuminati” di Atri hanno aderito all’iniziativa nazionale Notte del Classico con una partecipata manifestazione che si è svolta il 17 gennaio 2020, nel Teatro Comunale di Atri. Il progetto, partito da Acireale, in Sicilia, su iniziativa del professor Rocco Schembra, è ora alla sua sesta edizione ed è diventato oramai una istituzione per questo indirizzo della scuola secondaria superiore e sostenuto anche dal Miur. Nella giornata di ieri, infatti, tutti gli istituti d’Italia che aderiscono, ben 436, hanno aperto i loro sipari contemporaneamente alle 18 proponendo letture, recitazioni, danze, canti e mostre. L’avvio è stato dato dal video “L’ombra delle nuvole” di Francesco Rainero. Lo spettacolo degli studenti atriani è stato patrocinato dall’Amministrazione Comunale.

“Il liceo classico di Atri, come ogni anno, – ha dichiarato la dirigente Scolastica dell’Istituto Illuminati, Daniela Magno – ha raccolto con entusiasmo l’invito e le classi si sono messe all’opera da tempo, preparando scene e scalette, scrivendo e adattando testi, provando e riprovando canzoni e balli. Filo conduttore tra le varie esibizioni è stata la volontà di animare e dare vita a miti, leggende, personaggi e scrittori del passato(Socrate, Ippia, Gorgia, Euripide, Plauto, Lisia, Foscolo, Pavese) e raccontare come siano ancora oggi capaci di parlare alle nostre coscienze e di comunicarci emozioni e valori. Gli alunni sono stati ideatori, sceneggiatori, attori di tutto quello che è stato messo in scena, dando prova di come gli apporti delle varie discipline di studio, soprattutto quelle di indirizzo, si intreccino tra loro e si compongano, grazie alla creatività, in soluzioni originali e interessanti”.

 “Siamo molto fieri di aver avuto anche quest’anno ‘La Notte del Classico’ – commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Atri, Domenico Felicione – gli studenti hanno affermato con forza che il liceo classico è vivo, non rappresenta un percorso di studi antico, ma attuale e utile per capire meglio il mondo, per ragionare e per comprendere il senso profondo della vita. Un plauso va agli studenti per il loro prezioso impegno, al tutto il corpo docente e alla dirigente scolastica per aver consentito lo svolgimento di questa iniziativa. Anche stavolta il nostro liceo ha saputo distinguersi, non solo per la qualità formativa quotidiana in aula, ma anche per le tante opportunità extrascolastiche in grado di offrire agli alunni occasioni preziose di conoscenza, amicizia, condivisione e crescita”. 

by Redazione

Il tema del viaggio, che sia reale o virtuale, il racconto delle esperienze, degli incontri, dei paesaggi. Ci parla di emozioni e nuove scoperte la mostra fotografica “Appunti (sparsi) di viaggio – Una parte di ciò che ho trovato sulla mia strada”, a cura di Giovanni Iovacchini, che sarà inaugurata il prossimo 25 gennaio a Pescara, nei locali dell’ex Aurum.

Mostra fotografica Giovanni Iovacchini

Quaranta scatti che riportano alla luce luoghi lontani, scoperti per la prima volta, così come soggetti familiari, rivisti con nuovi occhi.

La fotografia di Iovacchini, con una lunga militanza nell’educazione alla settima arte, è allusione, ricerca e immaginazione. Attraverso l’uso sapiente del linguaggio fotografico (luci, piani e colori), Iovacchini racconta gli stati d’animo che possono generarsi da un segno, una nuvola o una sezione di piano.

“Mi piacerebbe che le foto della mostra non siano interpretate come un semplice reportage, nè come un’inchiesta, tanto meno come denuncia di una condizione, seppur spesso drammatica, della realtà in cui vivono i miei personaggi – spiega Iovacchini – Ad accomunare le immagini, un filo conduttore fatto di sentimenti ed emozioni che “parlano” allo spettatore, perché ne condivida la dignità, in molti casi la bellezza. I miei personaggi sono protagonisti assoluti di quell’istante, l’attimo di uno scatto che non si ripeterà più, a cui affidano la loro memoria, la loro umanità, il loro vissuto”.

Seguendo la passione del padre e del nonno, Iovacchini inizia a fotografare a 10 anni; nel 1973 si trasferisce in Friuli dove espone in collettive a Gorizia, Udine e Latisana. Appassionato di reportage, tiene corsi di fotografia ed educazione all’immagine presso università, scuole superiori, medie ed elementari. Oggi è docente FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) e BFI (Benemerito della Fotografia Italiana). È direttore artistico del Premio fotografico “Tonino Di Venanzio”, giunto, lo scorso anno, alla quinta edizione.

La mostra a ingresso gratuito sarà visitabile fino al prossimo 31 gennaio 2020. (www.giovanniiovacchini.it)

by Redazione
atri

Si intitola Sulla luna in bicicletta lo spettacolo teatrale in programma per domenica 19 alle 17 nel Teatro Comunale di Atri con la Compagnia Teatro Verde di Roma di Andrea Calabretta con la regia di Zenone Benedetto e con Giuseppe Di Simone e Valerio Bucci.

Si tratta del terzo appuntamento della stagione teatrale per ragazzi Racconti d’Inverno, a teatro con mamma e papà.

Dopo Il Piccolo Principe di Antoine De Saint- Exupéry portato in scena dal Teatro dell’Acquario di Cosenza e Biancaneve e i sette nani a cura de I Guardiani dell’Oca, stavolta in scena l’incredibile storia di un doppio viaggio: dalla terra alla luna e dalla luna alla terra ambientato nel 1865.

Mentre gli umani tentano l’impossibile usando la ragione, gli abitanti della luna tentano il possibile usando la fantasia. Motori a scoppio contro cavalli alati, razzi ultrasonici contro grilli col singhiozzo, ragione contro follia.

Un omaggio a tutti quei visionari che hanno sognato l’impossibile e agli scienziati che lo hanno realizzato. Le musiche originali dello spettacolo sono di Enrico Biciocchi.

Chiuderà la stagione il 16 febbraio alle 17 lo spettacolo Le peripezie di Arlecchino con la Compagnia Ortoteatro di Milano che propone una inedita storia sulla più famosa maschera italiana, tramite un viaggio divertito e giocoso tra i personaggi più divertenti della tradizione della Commedia dell’Arte: Brighella, il Dottor Balanzone, Pantalone, Colombina e il Capitano.

I dialoghi contengono citazioni di testi di Goldoni, Molière, scenari di Commedia dell’Arte e dall’Opera Le Maschere di Mascagni. Lo spettacolo è interamente realizzato con musiche eseguite dal vivo.

“La rassegna del Teatro per ragazzi sta avendo davvero un grande successo – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Atri, Domenico Felicione – ringrazio la compagnia ‘I Guardiani dell’Oca’ per aver organizzato questo splendido e valido cartellone e tutte le compagnie coinvolte. Sono tantissime le famiglie che partecipano a questi appuntamenti traendone un grande beneficio sia culturale che emotivo ed è anche un modo per avvicinare i più piccoli al teatro”.

Il costo del biglietto è di 7 euro.

L’acquisto è possibile sia attraverso botteghino del Teatro Comunale di Atri dal lunedì alla domenica, dalle 10 alle 12, chiuso il giovedì contattabile ai numeri 085.8797120 – 346.0698041.

by Redazione

Il nuovo libro per ragazzi ideato e firmato dalla giornalista abruzzese Gioia Chiostri. 10 regole per restare fedeli a se stessi, anche quando il mondo di superficie non ci accetta, e ci vorrebbe diversi.

Pensato come un sogno, nato come un blog e, ora, edito dalla Masciulli Edizioni di Pescara, nelle sembianze di un progetto di carta itinerante, con il fine di divulgare, di scuola in scuola, le 10 regole d’oro per sopravvivere al Liceo. Ha tagliato il traguardo della pubblicazione il diario-romanzo “Guida allo studente – 10 regole per sopravvivere al Liceo”, firmato dalla giornalista abruzzese Gioia Chiostri, volto di TV dell’Emittente regionale “Info Media News”, al canale 119 del Digitale Terrestre. Il libro si rivolge ad un pubblico giovane e meno giovane, cucendosi addosso l’obiettivo di scardinare le serrature-tabù rimaste ancora chiuse a chiave, sugli anni che si trascorrono al Liceo o in qualsiasi altro Istituto di scuola superiore.

“C’è un fatto, nella vita di ognuno, che aggrega tutti senza mezze misure o pesi differenti: sono i 5 anni di scuola superiore, un primo assaggio di vita vera e un termometro dolce e salato di esperienze di prima pelle, che forgiano, fortificano, crescono, insegnano, ma, a volte, anche tradiscono”-  afferma l’autrice, di 29 anni, originaria di Corcumello, piccolo paese nella Marsica.

“Guida allo Studente” è una sorta di manuale letterario pronto all’uso, pensato proprio come un mini-opuscolo informativo, formativo e ironico su quella realtà che si andrà ad incontrare, una volta varcata la soglia del “Signor Egregio Liceo” (luogo scolastico personificato dalla scrittrice stessa). Un liceo molto spesso nemico, giudice, oppressore, mangia ore di sonno a tradimento, ma anche burlone, chiacchierone, consigliere e procreatore di maggiore autostima. Non mancano attacchi ai luoghi comuni sbagliati della scuola secondaria di secondo grado, così come non vengono lesinati encomi nei confronti delle sovrastrutture scolastiche che fanno di tutto per accrescere le potenzialità nascoste dell’alunno.

“La tematica affrontata è quella relativa ad una prima forma di approccio con il mondo adulto, attraverso tutte le dinamiche, anche sociali, che si imparano tra i banchi di scuola: una vera e propria palestra di sopravvivenza”–  dice l’autrice.

Si pigia, molto sottilmente, anche il tasto del bullismo tra le pareti della classe, quello subdolo, malizioso, incosciente e quasi psicologico, “che basa la sua escrescenza virulenta – afferma Gioia Chiostri – sul sentimento contrastante del non sentirsi a proprio agio e del non riconoscere se stessi nell’ambiente stretto e largo del Liceo. La non accoglienza della propria personalità, anche se dettata da fattori apparentemente non significanti, potrebbe incidere in malo modo sullo sviluppo futuro di un ragazzo o di una ragazza. Dentro ci ho messo tutto, dalla A alla Z: tutto ciò che ho imparato nei miei 5 anni di Liceo, ma anche tutto quello che non ho imparato allora ed ho appreso poi, quando, di fronte allo schermo del mio PC da adulta, ho richiamato all’ordine, dentro a questo progetto, il mio amore e, insieme, il mio odio per un’esperienza unica e irripetibile”.

Cotte, delusioni, illusioni, ma anche litigi con i professori, bocciature, promozioni: la Guida è una sorta di calderone delle meraviglie e delle mostruosità, nel senso più ampio del termine: nelle classi, si è soli o si è insieme, ci si aggrega o ci si disgrega. Si ricevono voti, etichette, giudizi e critiche, anche costruttive.

“Un libro fresco e interessante, nel quale ho creduto per la grande energia dell’autrice, che ha saputo addentrarmi fin da subito nell’idea generale prima ancora che leggessi il libro. Un prontuario dalla costante ritmica del testo, che coinvolge, strappa sorrisi e trasporta il lettore lungo la narrazione di un decalogo utile, composto da esperienze e situazioni al limite del reale. Provare per credere: iniziate a leggere e vediamo se saprete smettere senza arrivare all’ultima pagina”– queste le considerazioni del giovane editore della Guida allo Studente, Alessio Masciulli, titolare della casa editrice Masciulli Edizioni.

“Quando si hanno tra i 14 e i 18 anni, quando la vita è tutta lì, in quel triangolo di pizza margherita condiviso a merenda, con contorno di patatine fritte, si vive quasi sul filo dei sogni. Si prega pur senza credere. Si inventa, si viaggia con la fantasia, si creano castelli di storie e storie di incastellamenti di sentimenti. Si studia non per il futuro, ma per una interrogazione che toglie il sonno. Si sorride non per lo stipendio, ma per l’ebbrezza di un primo bacio. Avrei voluto sapere tante cose prima del Liceo; per questo ho deciso di buttare giù, riga dopo riga, tutto quello che ho appreso dopo”.

Il romanzo è sin da ora disponibile su tutti i principali store on-line (Mondadori, Amazon, IBS, LaFeltrinelli e su www.masciulliedizioni.com) e nelle maggiori librerie abruzzesi

 

by Redazione
Sistema Salute

“Si comincia a fumare o a bere alcol per curiosità, per farsi notare o per farsi accettare in un gruppo, ma soprattutto per l’assenza di consapevolezza sui danni che possiamo arrecare al nostro corpo, creando un terreno fertile per l’insorgenza dei tumori. Il corso di formazione della Lilt ci ha dato tale conoscenza e per questo oggi diciamo ai nostri coetanei di ‘non abusare dell’alcol, perché è l’alcol che abusa di loro”.

È il messaggio lanciato dai 165 studenti di Pescara, appartenenti all’Istituto Alberghiero Ipssar De Cecco, i Licei Scientifici Galilei e Da Vinci e il Liceo Classico D’Annunzio’ di Pescara, che hanno ricevuto il Diploma di Operatori della Prevenzione nel corso della V edizione Congresso Nazionale annuale Sistema Salute – Prevenzione Oncologica della Lega italiana lotta contro i tumori – Sezione di Pescara, svoltasi in una Sala consiliare del Comune di Pescara gremita sino all’inverosimile.

Presenti all’evento, coordinato dal presidente della Lilt Pescara, il professor Marco Lombardo, Coordinatore della Lilt Abruzzo, tantissime autorità cittadine, tra cui il Prefetto Gerardina Basilicata, l’arcivescovo di Pescara Monsignor Tommaso Valentinetti, il presidente della Provincia di Pescara Antonio Zaffiri, il sindaco Carlo Masci con gli assessori alla Salute Maria Rita Paoni Saccone e allo Sport Patrizia Martelli, e il vicesindaco Gianni Santilli, l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì con il neo direttore del Dipartimento Sanità della Regione Claudio D’Amario, attualmente ancora Direttore Generale del Ministero della Salute, Daniela Puglisi per l’Ufficio Scolastico Provinciale, il presidente del Centro servizi per il volontariato Casto Di Bonaventura, il comandante della Polizia municipale di Pescara Danilo Palestini, e i rappresentanti delle forze dell’ordine.

Casaccia
Casaccia

Ad aprire la campagna di sensibilizzazione nella lotta contro il cancro è stato proprio l’arcivescovo Valentinetti, il quale ha ricordato che “è vero che la vita può essere mancante per la sua caducità, ma ci possono essere anche concause sulle quali possiamo intervenire e prevenire le malattie oncologiche è un dovere che deve vederci tutti impegnati”.

“Dobbiamo aprire il 2020 con un segno di svolta – ha sottolineato il presidente Lombardo – gli ultimi dati ci dicono che, nonostante le campagne, gli incontri, i dibattiti, ancora oggi il 47,5%  della popolazione italiana non ha mai fatto prevenzione, solo il 22,4% la fa in modo regolare, il 16% la fa in modo non regolare e il 14 % la fa raramente. E allora l’impegno della Lilt e di tutte le Istituzioni per il nuovo anno appena iniziato è quello di invertire la rotta, di indurre tutta la popolazione a ridurre quella forbice e a scrivere un segno positivo sulla nostra casistica”.

Dopo i saluti istituzionali del Prefetto Basilicata e del sindaco Carlo Masci e l’esecuzione dell’Inno d’Italia, hanno preso la parola i rappresentanti della Consulta Giovanile della Lilt, guidati da Pierfranco Di Zio, il quale ha annunciato il primo incontro operativo per il prossimo 15 febbraio, quando verranno presentate le prime proposte di lavoro e le idee da sviluppare.

Subito dopo si sono aperte le quattro tavole rotonde coordinate dalla psiconcologa della Lilt Maria Di Domenico: la prima, quella sul Nastro Rosa e Prevenzione Oncologica, coordinata dal Dirigente scolastico dell’Istituto Alberghiero ‘De Cecco’ Alessandra Di Pietro, con il senologo Marino Nardi, chirurgo dell’Ospedale civile di Pescara.

“Bisogna promuovere sul territorio una corretta educazione alimentare – ha sottolineato la dirigente Di Pietro – acquisendo l’idea che occorre operare nell’ottica di una qualità del cibo, che dev’essere sano, e che si traduce in qualità della vita, recuperando anche un discorso valoriale, basato sulla semplicità, sulla stagionalità e la territorialità di ciò che mangiamo, perché mangiare bene e sano significa non ammalarsi”.

Quindi gli studenti del De Cecco hanno presentato il proprio lavoro laboratoriale, il primo su alcol e fumo sviluppato attraverso slide, video e manifesti da tutte le scuole presenti, coniando spot e slogan, durante le altre Tavole rotonde dedicata a Fumo e Prevenzione Oncologica con il presidente della Lilt di Chieti Fernando De Benedetto, il chirurgo toracico Marco Casaccia, il dirigente del Liceo scientifico Galilei Carlo Cappello, e il Tavolo su Stili di Vita e Prevenzione Oncologica, coordinato dal primario del reparto di Oncologia dell’Ospedale civile di Pescara Dimitri Luisi, con i dirigenti scolastici dei licei Scientifico Da Vinci Giuliano Bocchia e classico D’Annunzio Donatella D’Amico, il nutrizionista Bruno Piselli, il docente chef Maurizio Tricca, Rocco De Nicola della Giunta regionale FSN-FISE e l’assessore allo sport Patrizia Martelli.

Foto congresso

Riflettori puntati, dagli studenti, anche sulla sigaretta elettronica:

“Quando abbiamo chiesto ai venditori di sigarette elettroniche se il prodotto fa male – ha spiegato lo studente Tommaso Ballone– gli stessi non hanno saputo rispondere temiamo proprio per ignoranza. A questo punto la nostra domanda ai fumatori è se vale la pena fumare rinunciando ad anni preziosi della propria vita. Il fumo ci rende liberi di rinunciare alla nostra libertà, ricordando che la sigaretta elettronica produce formaldeide che è cento volte più cancerogena della nicotina”.

“La regione Abruzzo – ha detto l’assessore Verì – ha la popolazione più longeva a livello nazionale, si allunga l’età cronologica della popolazione e quindi si allungano anche le problematiche oncologiche, ecco perché è fondamentale investire sulla prevenzione primaria, correggendo gli stili di vita, e secondaria, ossia facendo screening”.

“Nel prossimo Piano sanitario nazionale – ha detto il direttore D’Amario – daremo spazio alla formazione del cittadino a partire dalle scuole che devono educare. Purtroppo ancora a certe latitudini, di cui l’Abruzzo fa parte, l’adesione agli screening gratuiti della Asl è bassa e spesso quando si arriva al paziente si scopre una malattia a uno stadio troppo avanzato. Nel nuovo Piano Nazionale dell’Oncologia abbiamo dunque posto attenzione sulla prevenzione primaria creando anche le Reti ospedaliere oncologiche, pensiamo che in Italia ci sono 3milioni e mezzo di cittadini che oggi vivono bene con un tumore”.

by Redazione
castel castagna

Con il decreto interministeriale del 30 dicembre scorso (“Contributi ai Comuni per la realizzazione di opere pubbliche per la messa in sicurezza di edifici e del territorio per l’anno 2020”), il Comune di Castel Castagna ha ottenuto un importante finanziamento pari a 600mila euro, che permetterà di intervenire a contrasto del fenomeno del dissesto idrogeologico che interessa il territorio.

“Siamo particolarmente soddisfatti –  commenta la sindaca di Castel Castagna, Rosanna De Antoniis – per questo contributo di notevole rilevanza che ci consentirà di intervenire in maniera risolutiva sul dissesto idrogeologico che interessa il nostro comune, in particolare la frazione di Villa Ruzzi. Dietro c’è l’incessante lavoro svolto dall’amministrazione e dagli uffici per ottenere risorse da destinare agli interventi prioritari per il territorio. È una ulteriore soddisfazione che si aggiunge ai tanti risultati che abbiamo ottenuto in questi anni”.

A breve il Comune procederà all’affidamento dei lavori.

by Redazione