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morro d'oro

Avrà luogo al Frantoio Montecchia di Morro d’Oro (TE), la presentazione del libro Cinque racconti e una fiaba scritto dalla giornalista Edda Migliori.

Patrocinato dal Comune di Morro d’Oro, l’evento si terrà somenica 30 agosto 2020 alle ore 17,30 alla presenza della sindaca Romina Sulpizii.

Cinque racconti e una fiaba narra storie ambientate in Abruzzo in epoche differenti, vissuti di dolore e di forza, coraggio e speranza.

Un libro fortemente declinato al femminile in cui emerge uno spaccato di un tempo che è stato e che continua a vivere attraverso la resilienza delle donne.

Radici da riscoprire, amicizia, amore, senso di appartenenza e riscatto, sono alcuni dei valori che emergono dalla lettura dei brani che trattano argomenti profondi e significativi quali la violenza di genere, la malattia, il terremoto, la diseguaglianze e lo sfruttamento sul lavoro.

Racconti in cui forte appare il legame con la terra, la natura e il territorio. Un legame molto evidente anche nella fiaba, fortemente metaforica, che chiude i racconti.

Edito da Epigraphia, Cinque racconti e una fiaba contiene al suo interno anche delle illustrazioni realizzazione da Edda Migliori così come lo scatto in copertina. È invece del fotografo Marco Lussuoso la foto che ritrae l’autrice e che è contenuta nel volume Donne.

La forza delle immagini, fin da subito, ha rivestito un’importanza fondamentale, tant’è che in un anno sono stati realizzati due contest fotografici con il libro ritratto in vari contesti e luoghi del mondo e accompagnato, oltre che dall’hastag generico #cinqueraccontieunafiaba, anche da #dovecinqueraccontieunafiaba.

Al primo contest ne è seguito un altro iniziato durante il lockdown sempre con il libro ma ritratto nella quotidianità della quarantena con l’invito a rimanere a casa e con l’etichetta #cinqueraccontieunafiabaaitempidelcoronavirus.

In entrambi i casi sono stati tantissimi i lettori che hanno inviato i propri scatti e sono stati gli autori della foto del giorno.

Un legame, un filo diretto e continuo che in un anno non si è mai interrotto e che anzi, durante gli ultimi mesi, si è fatto ancora più saldo perché durante il lockdown sono state numerose le occasioni in cui Edda Migliori li ha intrattenuti con interviste e webinar durante i quali ha parlato del libro.

“A circa un anno dalla sua pubblicazione, posso dire di essere più che soddisfatta del riscontro ricevuto. Fin da subito si è creato uno splendido fermento intorno a Cinque racconti e una fiaba: sono stata invitata in tante scuole di tutta la regione per incontrare gli studenti, ho ricevuto molto calore e affetto durante le varie presentazioni e soprattutto tanti lettori, dopo aver letto il libro, lo hanno regalato a parenti e amici. Un passaparola e un apprezzamento che mi hanno inorgoglita e commossa. Credo che a far breccia nel cuore dei tanti lettori che stanno amando questo libro sia stata l’autenticità, é un lavoro sincero, con una scrittura essenziale, con l’uso del dialetto per i dialoghi e con una narrazione molto diretta e non edulcorata. Sono grata a tutti coloro, e sono tantissimi, che ogni giorno, in tanti modi diversi, sostengono il mio libro. Grazie, grazie davvero! – ha spiegato l’autrice –  Approfitto inoltre per ringraziare per l’organizzazione dell’evento di domenica, la famiglia Montecchia, il Comune di Morro d’Oro nella persona della Sindaca Romina Sulpizii e l’associazione Padolea”.

Il prossimo appuntamento con Cinque racconti e una fiaba è quindi per domenica 30 Agosto alle ore 17.30 al Frantoio Montecchia in Contrada Case di Pasquale a Morro d’Oro.

Interverranno la sindaca Romina Sulpizii, la vice presidente dell’associazione Pandolea-Le donne dell’olio Marcella Cipriani mentre dialogherà con l’autrice la giornalista Francesca Di Giuseppe.

Il reading sarà a cura di Manuela Nazzaro.

Seguirà, nel rispetto delle norme anti Covid, un momento dedicato alle prelibatezze con “Oliamoci bene: piccoli assaggi di natura”.

L’evento è gratuito ma è obbligatoria la prenotazione al numero 339.217 7405 poiché i posti sono limitati.

 

by Redazione
Acme Fumetti E Dintorni

La Libreria specialistica Acme nasce nel 1995, in un periodo in cui era praticamente inesistente qualsiasi tipo di cultura territoriale legata alla fantasia e al fumetto: non c’erano infatti Netflix o gli altri canali di streaming sulle serie tv, pochissimi i multisala presenti nella provincia, praticamente ancora da scoprire la globalità del web, con internet su scala popolare che iniziava solo allora timidamente a farsi notare.

La prima sede, per un triennio, è stata a Francavilla Al Mare, e da lì è iniziata una “galoppata nerd” lunga 25 anni, che ha portato allo spostamento nelle storiche vetrine di Via Bologna a Pescara (nel 1998) e da poco più di un anno, nella centralissima Via Palermo 104, col nuovissimo fantasy store.

Appuntamento dunque ad Acme Fumetti E Dintorni in questi giorni dove i lettori potranno festeggiare i 25 anni di attività della storica libreria del fumetto usufruendo anche di un gradito regalo: acquistando infatti fino al 29 agosto riceveranno il 25% della spesa in un buono regalo.

Venticinque anni di attività costellati da una infinità di attività culturali e didattiche, dalle mostre personali di tavole e dipinti ai laboratori didattici sul disegno o ai reading serali con estratti di romanzi, saggi e fumetti, agli stand tematici presso le importanti fiere di settore, senza dimenticare gli incontri con gli Autori (Giovanni Freghieri, Carmine di Giandomenico, Miguel Angel Martin, Davide Toffolo, Vincenzo Maisto – Il Signor Distruggere, Giuseppe Candita, Fabrizio Pluc Di Nicola solo per citarne alcuni) e le presentazioni  di innumerevoli capolavori.

Una forte volontà di affiancare l’attività di vendita alla crescita culturale della zona, creando una specifica realtà identitaria fatta di immaginario, fantasia, superpoteri e super responsabilità, elevando a passione di prima categoria quella legata alla cultura pop che tanto viene osannata oggi.

Nella nuova sede, totalmente arredata a tema “fantastico”, lo staff festeggia per tutta questa settimana l’importantissimo traguardo del quarto di secolo nel settore, con l’intenzione di creare assieme alla cittadinanza appassionata, ancora centinaia di eventi che tengano sempre attiva l’attenzione su questo splendido media comunicativo che è il Fumetto.

Così Adalgisa Camerano Spelta Rapini, proprietaria di Acme, spiega la “mission” che ha portato avanti finora e continua tuttora ad esserne il punto di forza:

Essere la titolare della Libreria Acme è innanzitutto una grande responsabilità, legata alla storia e all’identità del nome, responsabilità che viene accudita giorno dopo giorno con dedizione e passione per il media, coccolandolo con le attività culturali e le iniziative artistico/letterarie che ne elevano il potenziale da mero mezzo di intrattenimento a vero e proprio simbolo di espressione artistica e di aggregazione sociale per ogni fascia di età senza distinzioni.

Il Fumetto … quello che indiscutibilmente, fino a poche decadi fa, era un mezzo di intrattenimento destinato quasi esclusivamente ai piccoli, è diventato un vero e proprio mezzo di espressione artistica – letteraria, in grado di scalare i vertici delle classifiche editoriali e trovare la giusta collocazione in librerie specializzate e non.

Il più grande studioso vivente del fumetto, Scott McCloud, lo definisce come “immagini e altre figure giustapposte in una deliberata sequenza, con lo scopo di comunicare informazioni e/o produrre una reazione estetica nel lettore”, ma più prosaicamente, l’immenso Hugo Pratt, lo catalogava come “Letteratura disegnata”.

Oggi più che mai il media fumetto ha raccolto l’eredità dei grandi romanzieri di genere, i fumetti di oggi sono vere e proprie prosecuzioni degli stili letterari  di avventura, orrore, fantasia creati da nomi come Verne, Poe, Lovecraft e Howard.

Il fumetto si è evoluto nell’ultimo trentennio con tematiche di graphic journalism o denuncia sociale per passare dall’essere un passatempo a un mezzo per crearsi una opinione matura e cosciente.

Oggi è parte integrante e basilare nella nostra cultura del leggere, cultura dalla quale tutte le altre forme d’arte pescano ormai a piene mani senza vergognarsene.

 

by Redazione
Un Mosaico per Tornareccio

Domenica 30 alle 17, nella sala polifunzionale “Remo Gaspari” in viale don Bosco, si terrà la cerimonia conclusiva della XII edizione di Un Mosaico per Tornareccio, la rassegna d’arte contemporanea ideata dal mecenate Alfredo Paglione che nel corso degli anni ha contribuito a trasformare Tornareccio in uno straordinario museo a cielo aperto, fatto di bellissimi mosaici installati sulle facciate delle case.

Nel corso della cerimonia, sarà annunciato il vincitore della rassegna in svolgimento nel borgo museo dal 1 agosto scorso.

Come da regolamento, l’artista il cui bozzetto avrà ottenuto il maggior numero di consensi della giuria popolare e di quella di esperti, avrà diritto nel 2021 alla trasformazione dell’opera in mosaico e alla realizzazione di una mostra personale.

In questo modo, il borgo museo di Tornareccio, fatto attualmente di 93 mosaici, continuerà a crescere, soprattutto se nel tempo si dovessero palesare ulteriori sponsor desiderosi di sostenere la realizzazione di mosaici dalle altre opere non vincitrici.

Come per la cerimonia inaugurale, l’associazione Amici del Mosaico Artistico, che cura l’evento, garantirà lo svolgimento di quella conclusiva nel rispetto delle norme anticovid.

L’appuntamento, aperto al pubblico, sarà anche trasmesso in diretta Facebook sulla pagina Un Mosaico per Tornareccio e Instagram sul profilo Un Mosaico per Tornareccio, e vedrà la partecipazione tra gli altri del sindaco, Nicola Iannone, della curatrice dell’edizione, Ida Mitrano, e di alcuni artisti.

Tutte le opere di Tornareccio sono state realizzate a Ravenna, nella bottega del Gruppo Mosaicisti di Marco Santi, in virtù di un’amicizia e di una storica collaborazione.

by Redazione
perrotta

Grandi soddisfazioni sul palco di Estatica 2020 per il terzo appuntamento della mini rassegna “Teatriamoci” di Federico Perrotta che con l’anteprima nazionale Coppie felicemente infelici ha portato risate all’interno dell’arena del Porto Turistico Marina di Pescara oltre ad un emozionante sold out.

Il pubblico pescarese ha apprezzato tantissimo questa commedia, produzione di Uao Spettacoli, particolarmente vivace e nella quale sono state messe in evidenza le piccole insopportabili abitudini che talvolta sono “tarli” per l’amore e per la vita di coppia; ed ecco che una cena tra due coppie di amici diventa occasione per festeggiare un divorzio dove vengono a galla caratteristiche comiche e grottesche dei protagonisti.

Questa divertente combinazione delle umane fragilità reca la firma di Claudio Insegno, impegnato anche sul palco insieme a Federico Perrotta.

“E’ stata veramente un’anteprima inaspettata, solitamente quando si va in scena con uno spettacolo per la prima volta si ha sempre un resoconto a metà, invece in questo caso ci piace dire che abbiamo vinto ed il pubblico è stato dalla nostra parte, caloroso ed attento, sempre pronto ad applaudire ed a ridere, e noi siamo stati caricati grazie al calore del pubblico”  ha commentato Claudio Insegno.

“Se a maggio, o giugno mi avessero detto che avrei fatto una serata insieme ai compagni di una vita sul palco con il tutto esaurito ed  un calore infinito ed una voglia di divertirsi sia da parte del pubblico che nostra in scena, probabilmente avrei pensato ad un sogno – ha confessato Federico Perrotta – Ma questo sogno si è realizzato nella maniera più imprevedibile e con il massimo rispetto delle norme che sono state date dagli organi  preposti e con una sola parola definisco la serata ‘magica’. Il teatro ha saputo riorganizzarsi grazie alla forza ed alla voglia di regalare felicità ed intrattenimento necessari già alla base nella vita delle persone”.

L’attore, entra poi nel merito di questo nuovo spettacolo:

Abbiamo capito che piace e che funziona; sono state tantissime le risate anche inaspettate, tant’è che più volte ci siamo fermati in itinere per attendere che scemasse l’applauso.ù Un’emozione unica, da qui si riparte, questo è il nuovo inizio: la forza e l’energia di chi è sul palco che vuole coinvolgere chi è sotto il palco, fino a diventare un corpo unico che cammina verso il mondo della felicità, dell’allegria e della leggerezza!.

Per Insegno, inoltre “si è trattato di uno spettacolo semplice, ma difficile da fare per noi perché dobbiamo far capire tantissimi meccanismi un po’ diversi da quelli che di solito si hanno in teatro però è un meccanismo teatrale ben funzionante quindi potrebbe andare avanti ancora per molto tempo secondo me. E’ stata una bellissima chiusura di stagione estiva e si spera di poter andare avanti ancora per poter dimostrare che l’arte si può fare e senza neanche intralciare anzi dando anche una mano in qualche modo”.

Protagoniste di Coppie felicemente infelici anche Valentina Olla e Sabrina Pellegrino, che ha curato la scrittura del progetto. In scena, inoltre, i giovani ed entusiasti Marco D’Angelo e Giulia Perini. Scene e costumi sono di Graziella Pera, il disegno luci di Marco Laudando.

 foto di Vincenzo Fedecostante (7)
foto di Vincenzo Fedecostante

“E’stata davvero una bellissima serata e ci dispiace anche che sia finita sinceramente, ma ci ha dato la forza di andare avanti” ha concluso il regista dell’ormai noto spettacolo Coppie felicemente infelici che ha portato molto alla città di Pescara.

Tanta solidarietà anche in quest’ultimo appuntamento con Teatriamoci: parte del ricavato della serata del 25 agosto sarà devoluto ad Ada Manes Foundation for Children Onlus, la fondazione presieduta dal Chirurgo Pediatra Grazia Andriani, che si occupa soprattutto di fare arrivare la Chirurgia Pediatrica nei paesi più poveri del mondo e che ha portato  la sua testimonianza sul palco di Estatica 2020.

 

by Redazione
roseto

Le più belle arie di Mozart, Donizetti, Rossini e Verdi risuoneranno venerdì 28 agosto, alle 22, nel parco della Villa comunale di Roseto con il Gran Galà dell’opera allestito dall’Adriatico Music Festival.

La direzione musicale è affidata a Manfredo Di Crescenzo mentre Tiziana Perna cura la direzione artistica. Sul palco la Green Symphony orchestra che sosterrà le esibizioni dei solisti Isabella Amati, mezzosoprano; Claudia Calabrese, soprano; Federico Buttazzo, tenore; Ferruccio Finetti, basso; Alessandro Pento, basso buffo.

La serata sarà presentata da Francesca Martinelli.

L’evento si svolge grazie al contributo di Rete Artisti Spettacolo per l’Innovazione, il Comune di Roseto degli Abruzzi, la Regione Abruzzo e gli sponsor privati: Cordivari, Liofilchem, Studio dentistico Mazzitti, Impresa F.lli D’Ignazio, GIR, Tricol, Ferri Abbigliamento, Ottica D’Ascenzo, OTI, ABBA Immobiliare, Barba vini, Impastatori Pompetti, Progetto auto, Bienne Arreda.

L’ingresso, contingentato a causa del rispetto rigoroso delle norme anti Covid, sarà consentito dalle 20 alle 21,30. Il biglietto costa 15 euro ed è acquistabile tramite la piattaforma Ciaoticket (qui il link: https://www.ciaotickets.com/biglietti/gran-gala-dellopera-2020-roseto-te ).

Prevendita anche al Palazzo del mare di Roseto, giovedì 27 dalle 17 alle 20. Info: 329 6320326 – 328 4622163.

Manfredo Di Crescenzo, dirige la Green Symphony orchestra. Pianista, direttore di coro e d’orchestra ha uno sterminato curriculum. Fondatore della Corelli chamber orchestra ha inciso diversi cd. La sua attività lo ha portato a esibirsi in tutto il mondo.

Tiziana Perna è la direttrice artistica. Pianista, clavicembalista, docente, Tiziana Perna è coordinatrice didattica dei corsi di Alto perfezionamento per direttori d’orchestra.

Isabella Amati, intellettuale dalla cultura poliedrica, è un mezzosoprano che spazia dalla musica del Novecento ai classici dell’opera.

Federico Buttazzo, il tenore leccese ha un solido background musicale, tra le interpretazioni recenti Rinuccio nel Gianni Schicchi al Verdi di Trieste, Arturo nei Puritani di Bellini, Bastiano in Bastiano e Bastiana, sempre al Verdi di Trieste.

Tiziana Perna direzione artistica
Tiziana Perna

Claudia Calabrese, giovane ma già affermato soprano di Lanciano, ha vinto diversi concorsi internazionali e si è esibita in numerose opere di Rossini, Mozart e Verdi in prestigiosi teatri italiani.

Ferruccio Finetti, nato a Fabriano ha cantato decine di titoli con importanti istituzioni corali nazionali e fra l’altro con il prestigioso London Symphony Chorus di Londra nel Fidelio diretto da Colin Davis. Lavora in Italia e all’estero con diversi teatri e associazioni musicali come l’Opera di Roma, Il Teatro Regio di Torino, il TLS di Spoleto.

Alessandro Pento, cantante di fama internazionale, Pento ha eseguito il ruolo nei più prestigiosi teatri, il suo repertorio abbraccia i titoli principali ed è, inoltre, un docente di grande esperienza.

La Green Symphony orchestra, diretta da Manfredo Di Crescenzo. La compagine è formata da violini primi: Renato Marchese, Carlotta Travaglini, Danilo Pergolini, Silvia Monti; violini secondi: Paola Ferella, Elena Mashkova, Augusto D’Incecco, Sonia Breval; viole: Xhoana Askushaj, Chiara Piersanti; violoncelli: Giancarlo Giannangeli, Simona Abrugiato; contrabbasso: Alessio Rinaldi; flauti: Marco Di Domenico, Livio Libbi; oboi: Antonio Di Martino, Graziana Giansante; clarinetti: Luigi Lasalandra, Cristiano Formicone; fagotti: Francesco Palombo, Costantino Properzi; corni: Giuliano Melchiorre, Mayra Carullo; trombe: Mario Bracalente, Mario Biancucci; trombone: Frank Jardilino.

by Redazione
gran sasso

Straordinaria esibizione, all’alba di oggi sul Gran Sasso d’Italia, lungo il percorso che conduce al Corno Grande, la vetta più alta dell’Appennino, dell’etoile del Teatro dell’Opera di Roma Rebecca Bianchi e di un quartetto d’archi con il solista al clarinetto.

L’iniziativa conclude la rassegna In punta di piedi tra arte e territorio, organizzata dall’associazione culturale L’Etoile in collaborazione con Art Nouveau, scuola di formazione professionale per la danza diretta da Ornella Cerroni, che era iniziata sempre in quota, il 2 agosto scorso con un concerto-spettacolo per la prima volta su Pizzo Cefalone.

Oggi sul Gran Sasso è stato girato uno spot per la promozione del territorio, evento clou della rassegna, destinato ad essere veicolato oltre i confini nazionali.

Il quartetto d’archi era composto dai maestri Antonio Scolletta, Sara Tortoreto, Luana De Rubeis e Giancarlo Giannangeli e dal solista al clarinetto Gennaro Spezza.

L’evento è stato riservato solo allo staff tecnico e ai filmaker, per girare il video spot con l’etoile come testimonial.

La vetta è stata raggiunta a piedi dalla via normale con il supporto del Comando del Soccorso alpino della Guardia di Finanza che ha gentilmente messo a disposizione i suoi uomini e il capostazione del soccorso dell’Aquila, la guida alpina Leandro Giannangeli, che hanno garantito la sicurezza di tutto l’evento.

In punta di piedi tra arte e territorio, iniziata il 2 agosto con il concerto-spettacolo su Pizzo Cefalone e conclusasi stamattina sul Corno Grande, ha fatto registrare grande successo anche con la passeggiata musicale tra i cortili del centro storico dell’Aquila e il Castello Rivera, domenica scorsa con il tutto esaurito, e con il Gran Galà di Danza di ieri sera, inserito nel programma della Perdonanza Celestiniana con ospite d’eccezione la stessa Bianchi.

Il progetto è stato messo a punto dalla Cerroni e dal maestro Gennaro Spezza, tra i quali è oramai consolidata la collaborazione artistica, ed è cofinanziato dal Programma Restart, fondi pubblici per la ripresa socio-culturale post-terremoto. Inserito nel programma Sviluppo delle potenzialità culturali per l’attrattività turistica del cratere, Priorità C, d.l. 78/2015, c.m.i. legge 125/2015, delibera Cipe 10/08/2016 n.49.

by Redazione
museo cascella

Torna Il Tempo delle Nuvole – Michele Cascella dallo Stabilimento Cromolitografico di Basilio a Pacific Grove per il quarto evento di apertura pomeridiana del Museo Cascella e del Museo delle Genti d’Abruzzo.

Appuntamento giovedì prossimo, 27 agosto, a partire dalle ore 18 e fino alle 22, nel cortile del Cascella, in viale Marconi.

Ci sono ancora posti disponibili sia per lo spettacolo delle 18 che per quello delle 19: l’accesso e la permanenza del pubblico nella struttura saranno regolati secondo le disposizioni di distanziamento previste all’interno dei protocolli anticontagio per il Covid 19.

In caso di maltempo la lettura scenica si terrà all’interno del Museo.

Su un palcoscenico essenziale, perfettamente inserito nella bella architettura esterna del museo, andrà in scena una lettura teatrale realizzata in collaborazione con il Florian Metateatro.

Si tratta di una drammaturgia di Giulia Basel liberamente ispirata all’autobiografia di Michele Cascella Forza zio Mec.

In scena Umberto Marchesani e Giulia Basel che ha curato anche la regia e la scelta delle musiche che accompagnano la performance, grazie al supporto  tecnico di Tony Lioci Globster.

“Nelle prime tre serate l’iniziativa ha avuto un grande successo – sottolinea la direttrice della Fondazione Museo delle Genti, Letizia Lizza – sono state tante le persone che, cogliendo l’occasione dello spettacolo, sono tornate a vedere i nostri musei. Aggiungendo due euro al costo del biglietto è infatti possibile visitare, oltre al Museo Cascella, anche le sale del Museo delle Genti d’Abruzzo, in un circuito culturale che coinvolge in un breve cammino, il centro storico della nostra città”.

La performance avrà inizio alle 18 con replica alle 19, e per assistere è necessaria la prenotazione che è possibile effettuare ai numeri  085 4224087 o 393 9350933.

L’ultima apertura straordinaria è in programma per il 10 settembre.

Aperture su prenotazione sono possibili ogni giorno per piccoli gruppi, anche con visite guidate: è sufficiente inviare una mail a didattica@gentidabruzzo.it

Proseguono intanto, tutte le mattine, i corsi di “Musei a cielo aperto” per bambini e ragazzi.

“Nonostante l’emergenza Covid – afferma il presidente della Fondazione, Emilio Della Cagna – stiamo garantendo alla città un’attività culturale essenziale. Che è anche di sostegno alle famiglie che, in questo periodo, hanno difficoltà a trovare un aiuto per la cura dei bambini e dei ragazzi che, a loro volta, per due mesi sono stati privati di quella socialità garantita, insieme all’istruzione, dall’istituzione scolastica. Noi offriamo anche questo: gioco, socialità, apprendimento e conoscenza. Per questo chiediamo a Pescara e a tutto il territorio un aiuto, fatto di presenza alle nostre iniziative, e di sostegno attraverso destinando alla Fondazione il 5 per mille nella dichiarazione dei redditi: per donare basta inserire il codice fiscale 01511580688. Non costa nulla e per noi è molto importante”.

by Redazione
Giovanni Mazzette

Il 20 agosto c.a. lo Stadio dei Pini di Sassari ha ospitato la 3^ manifestazione della regione Sardegna organizzata dalla FIDAL – Federazione Italiana di Atletica Leggera – a cui a partecipato Giovanni Mazzette, atleta nazionale FISPES nato proprio a Sassari, ma trapiantato a L’Aquila per gli studi già dal 2014; dopo la laurea in Scienze Motorie, attualmente studia Management dello Sport nel capoluogo abruzzese ed tesserato con l’Atletica L’Aquila ASD sia in qualità di atleta che di tecnico, società affiliata alla FISPES Abruzzo.

Reduce dagli Europei paralimpici del 2016, Mazzette ha vissuto un ultimo anno particolare, costellato dall’infortunio subito nel dicembre 2019 e dal riposo forzato causato dal lockdown di inizio 2020.

A Sassari, l’atleta si è classificato secondo nella prima serie dei 200 metri con il tempo di 25″84; un buon risultato, considerando che, solo un anno fa, nei campionati italiani FISPES di Jesolo aveva stabilito un tempo di 25″07.

“Per me è stato molto importante scendere in pista, soprattutto a livello psicologico, visto lo stop che mi ha costretto a star fermo ai box per un po’”, commenta Giovanni Mazzette a fine gara: “Sono soddisfatto del risultato ottenuto. E’ stata una gara dal sapore particolare, visto che mi ha permesso di ripartire proprio dalla mia città”.

“Il ritorno di Mazzette in pista è il primo tassello per la preparazione dei campionati italiani paralimpici che si terranno a Jesolo nei giorni 11-13 settembre”, conclude il delegato regionale FISPES Abruzzo Simone D’Angelo “la manifestazione nazionale rappresenta un nuovo inizio per la FISPES nella nostra regione dopo il rinnovo della classe dirigenziale. Ci auguriamo sia di buon auspicio per il futuro dello sport paralimpico”.

by Redazione
orsogna

Chiude con due ospiti d’eccezione Sguardi Italiani, la rassegna cinematografica di Orsogna ideata nell’ambito del Festival Internazionale Artinvita, e che riparte dopo la pausa di Ferragosto.

Ospiti degli ultimi due appuntamenti due giovani e promettenti artisti del panorama Italiano: Andrea Piermattei (nella foto) che il 23 agosto alle ore 20 presenterà Distruzioni per l’uso, il primo libro del cantautore e scrittore abruzzese, ma bolognese di adozione, che alternerà la presentazione ad alcuni momenti musicali essenzialmente legati alla nascita del suo libro.

Innamorato della scrittura sin da piccolo (inizia a comporre racconti e poesie dall’età di 10 anni), Piermattei intreccia da sempre nel suo percorso artistico le parole alla musica. Negli ultimi anni si è dedicato più intensamente al cantautorato, ma senza mai abbandonare la poesia.

Nel 2016 ha pubblicato il suo primo disco dal titolo Ogni parola suona a cui è seguito un lungo tour.

Il libro Distruzioni per l’uso racconta i suoi ultimi 7 anni di vita​; 41 poesie che scandagliano in versi la solitudine, le delusioni e gli inganni dell’esistenza, le esperienze passate e i ricordi, le vite degli altri e la propria vita perennemente in alternanza tra la riconoscenza e il dolore.

A novembre 2019 è uscito il singolo Le tre regole​, disponibile su tutte le piattaforme digitali.

La presentazione del libroprecederà la proiezione del Film Martin Eden, di Pietro Marcello.

Imperdibile l’ultimo appuntamento, quello del 30 agosto, con il Film La Profezia dell’Armadillo del regista Emanuele Scaringi, protagonista della serata.

Scaringi racconterà com’è stato trasformare il Bestseller di Zerocalcare, in un successo cinematografico esilarante che lo ha fatto sbarcare direttamente al Lido di Venezia per la 75esima mostra internazionale del cinema.

Oltre 100 le presenze, nel rispetto di tutte le misure anti-Covid delle prime quattro serate di Sguardi Italiani, che chiude quindi con questo doppio appuntamento con l’intento di avvicinare il pubblico alle creazioni italiane non solo cinematografiche, ma anche di musica e letteratura e dunque alla cultura in generale.

La rassegna è organizzata dall’associazione Insensi in collaborazione con CiackCity Cinema che da quest’anno sarà partner anche del Festival Artinvita per il progetto Balkan Cinema Express che porta in Abruzzo i migliori talenti del cinema Balcanico valutati da una giuria composta dai ragazzi delle scuole del territorio con il sostegno del MIUR e del MIBACT.

A causa del Covid-19 Artinvita quest’anno è stato posticipato a settembre e si svolgerà dal 18 settembre al 04 ottobre!

Tutte le informazioni sulla Rassegna e sul Festival si possono trovare sui social Instagram e Facebook @artinvitafestival e sul sito www.artinvita.com.

 

by Redazione
anteprima nazionale

Una commedia “sui generis” nella quale si prendono di mira le piccole insopportabili abitudini che minano l’amore. Un divertente mix delle umane fragilità firmato Claudio Insegno che strizza l’occhio a Tarantino e Scola: una cena tra due coppie di amici diventa una “festa” di divorzio, occasione nella quale emergono le caratteristiche comiche e grottesche dei quattro protagonisti.

E’ tempo di emozioni forti sul palco di Estatica 2020, è tempo di un’anteprima nazionale tutta da ridere: Coppie felicemente infelici che animerà l’arena del Porto Turistico Marina di Pescara e con cui si chiude la mini rassegna teatrale Teatriamoci.

Dai fallimenti personali ai fallimenti della vita matrimoniale stessa, dalle valutazioni sbagliate agli errori concreti, ed ecco che questa analisi delle circostanze si trasforma nella nuova esilarante produzione di Uao Spettacoli che dominerà la scena martedì 25 agosto alle ore 21.30.

Parte del ricavato della serata sarà devoluta ad Ada Manes Foundation for Children Onlus, la fondazione presieduta dal Chirurgo Pediatra Grazia Andriani, che si occupa soprattutto di portare la Chirurgia Pediatrica nei paesi più poveri del mondo.

“In questo periodo di emergenza sanitaria – ha detto la dottoressa Andriani – la comicità a teatro ha un ruolo importante per la società per raccontare gli aspetti ironici della realtà e restituire  buon umore.  I bambini e le famiglie nei Paesi a risorse limitate, in Africa, Asia, America Centrale hanno bisogno di cure e interventi chirurgici appropriati per sopravvivere degnamente. Noi lavoriamo perché per un bambino un intervento chirurgico sia sempre possibile e sicuro”.

La fondazione ha sostenuto, nel pieno dell’emergenza sanitaria, le strutture ospedaliere di Pescara e Chieti fornendo presidi sanitari necessari a medici e infermieri.

Federico Perrotta e Valentina Olla consolidano il sodalizio artistico con Claudio Insegno e Sabrina Pellegrino, alla quale affidano anche la scrittura del nuovo progetto.

In scena anche Marco D’Angelo e Giulia Perini. Scene e costumi sono di Graziella Pera, il disegno luci di Marco Laudando.

La serata di “festeggiamenti “ per il divorzio, dunque, si trasforma in un vero e proprio viaggio nel tempo per le due coppie di amici: vengono ripercorsi alcuni momenti delle loro storie d’amore, durante questo cammino si cerca di capire, se possibile, qual è stato il momento in cui tutto si è distrutto a tal punto da diventare un gioco al massacro anche nell’incolpare il proprio partner delle presunte o reali mancanze ed esagerazioni, forse anche per trovare finalmente un punto di incontro, se esiste!

L’unica cosa che ne uscirà fuori sarà una serie di divertenti e grottesche situazioni, dove l’amore romantico sembra un parametro irraggiungibile, dove l’uomo e la donna si scontrano per non incontrarsi mai, dove la vita di coppia è sostenibile ma solo da single ed in “Coppie felicemente infelici” i quattro capiranno che ciò che l’amore ha unito, il matrimonio può separare. Cosa li salverà alla fine dei giochi? Una sana risata!

A parlare di questa produzione è lo stesso regista Claudio Insegno che spiega:

E’ divertente vedere come una coppia nasce, muore e poi rinasce in qualche maniera; si osserva la storia di una coppia vissuta nel divertimento totale anche con un po’ di amarezza alla fine poiché si cerca di capire cos’è che fa allontanare, in altri casi si capisce che forse è meglio stare da soli piuttosto che in coppia.

Però il punto di vista è sempre divertente, quindi secondo me la cosa più bella in questo spettacolo è proprio la storia di queste due coppie che attraversano tante fasi, ma c’è sempre una speranza.

Momenti altalenanti, dunque, discussioni, incomprensioni: la scena sarà dominata da fasi di una vita quotidiana la cui consequenzialità sarà alterata da colpi di scena.

Un tuffo, poi, nella parte tecnica che come racconta il regista colpisce proprio per l’esplosione di istanti:

Mi sono divertito tantissimo perché è stato bello raccontare nel tempo la storia di una coppia che va avanti, indietro, nel mezzo, alla fine, per poi tornare all’inizio, è come se allo spettatore consegnassimo un telecomando: in questo modo ha la possibilità di vedere cosa succede a seconda anche dei suoi gusti e distruggiamo un po’ i canoni della linearità della storia.

L’impeto delle emozioni è padrone indiscusso di una scena che si riempie anche del ricordo di tanti momenti vissuti infatti per Insegno “..è come mettere due coppie sulle montagne russe e vedere cosa succede, non si sa mai quand’è che si sale e quand’è che si scende quindi c’è sempre un momento di sorpresa: sono proprio delle montagne russe d’amore”.

Anche quest’ultima serata della rassegna Teatriamoci sarà organizzata nel pieno rispetto delle normative di sicurezza previste in seguito all’emergenza sanitaria; in caso di maltempo lo spettacolo si terrà all’interno del padiglione del Porto Turistico.

I biglietti sono acquistabili su www.ciaotickets.com. Per info e prenotazioni è possibile contattare il numero 333.5001699.

by Redazione