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Author Archives: Redazione

zona bianca

Una vera e propria festa, con sorrisi, divertimento e tanta buona musica per festeggiare il ritorno in zona bianca. In una piazza Salotto gremita, è stato un successo l’evento live organizzato dall’Istituto Acustico Maico, che domenica scorsa ha regalato alla città di Pescara un pomeriggio di musica e prevenzione sulla salute dell’udito.

Anziani, adulti e bambini: tutti insieme a popolare il centro città per celebrare il ritorno alla (quasi) normalità, battendo lo scatenato ritmo della marching band Mo’ Better Band, che per oltre due ore si è esibita per festeggiare insieme, a ritmo di musica.

Nel corso della giornata, tantissime persone si sono fermate al punto di ascolto Maico, per chiedere informazioni ai tecnici audioprotesisti, i professionisti dell’udito, presenti in piazza per rispondere alle tante domande dei cittadini sul tema dell’udito, mai così attuale come oggi.

“Siamo qui innanzitutto per ringraziare i nostri cittadini e le nostre istituzioni – ha commentato Mauro Menzietti, amministratore dell’Istituto Acustico Maico – Pescara è la nostra città, la culla della nostra azienda, mio padre ha iniziato qui 65 anni fa e dunque noi dobbiamo tanto a questa comunità. Per questo vogliamo dare un segnale positivo di festa, offrendo a tutti la possibilità di approcciarsi a un argomento così delicato, con leggerezza. In questo momento di altissima sensibilità verso i problemi uditivi, diamo alla gente la possibilità di incontrarsi e stare insieme, per avere risposta alle tante domande che i cittadini vogliono porre agli esperti. Pescara è la nostra capitale dell’udito, che da 12 anni ospita le nostre iniziative di sensibilizzazione: portiamo in piazza l’evento Nonno Ascoltami, siamo interlocutori del Ministero della Salute e ambasciatori dell’Italia presso l’OMS, Organizzazione mondiale della Sanità”.

“Oggi ci riprendiamo un po’ della libertà che in questo anno e mezzo non abbiamo avuto – conclude Menzietti – senza dimenticare quello che abbiamo passato e dunque prendere questa libertà con grande attenzione, prudenza e responsabilità”.

by Redazione
pietranico

Pietranico e il vino sono i protagonisti dell’incontro a Pescara, nell’elegante sede delle Torri Cantine, in via Tiburtina Valeria 359, mercoledì 16 giugno, dalle ore 18.

Un’occasione per presentare il libro Stà ‘mbacce alla Maielle, racconti di uomini e di vino, di Marco De Luca Radocchia, alla sua seconda prova dopo “Gente di paese”. Una traccia scritta, una testimonianza da trasmettere alle future generazioni, “una piacevole incombenza alla ricerca del tempo passato” come dichiara l’autore, testimone dei propri ricordi vissuti a Pietranico, l’antica e medievale Petra Iniqua, in compagnia di “eccentrici e buffi personaggi di ogni tipo”.

Un racconto di mestieri, abitudini del modo di vivere di un paese, durante il secolo scorso. Un ritratto punteggiato da personaggi, come “Pierine de zufine”, singolari, pittoreschi, ma ricchi di umanità e di senso di appartenenza alla propria comunità.

“Dedico questo libro – continua De Luca – a tutti coloro che sono rimasti a vivere con fiera testardaggine nei luoghi dove sono nati”.

Un bell’esempio di “paesologia, una scienza difettosa”, come afferma Franco Arminio, poeta e regista campano, profondo conoscitore dei borghi “spaesati e spopolati”, uno sguardo all’avvenire, una visione futura, contro lo spopolamento dei comuni, che Arminio porta avanti da anni, alla scoperta di luoghi sconosciuti perché tornino a nuova vita.

Come fa Alfonso Creato, studioso delle tradizioni locali, con la storia della vite e i suoi palmenti (forse dal latino pavimentum), presenti sul territorio di Pietranico, vasche scavate e scalpellinate nella roccia affiorante, per la vinificazione, dove si pigiavano le uve, di cui è ricca l’area intorno a Pietranico, ma ancora oggi protagonista di un nuovo sistema di agricoltura biologica e biodinamica con la Tenuta Rosarubra, che al termine dell’incontro non farà mancare la degustazione dei propri vini.

L’evento sarà accompagnato dalla mostra fotografica “I palmenti di Pietranico, tra arte e magia” del fotografo Gianni Iovacchini di Pescara, insegnante, autore e curatore di mostre in tutta Italia, viaggiatore curioso e sensibile, direttore artistico della settima edizione del concorso Tonino Di Venanzio, una vita per la fotografia dedicato allo storico fotografo di San Valentino.

“La mostra rappresenta una ricognizione per immagini – racconta Iovacchini – un filo rosso che lega poesia, storia e fotografia su un bene, i palmenti, memoria e testimonianza che rischiano di perdersi per sempre, ma che sono necessari per riaccendere l’interesse sul nostro patrimonio storico-culturale”. È un “paesologo” anche lui!

by Redazione
pizzoferrato

Pizzoferrato (Chieti), 1251 metri sopra il livello del mare: “terrazza d’Abruzzo”, secondo un’espressione coniata da Gabriele D’Annunzio.

Arroccato a ridosso di una maestosa rupe rocciosa che osserva la Valle del fiume Sangro, il borgo si è formato probabilmente nell’Alto Medioevo, ed ha ampliato nel tempo l’importanza per la sua posizione grazie alla inespugnabile e caratteristica rupe, conosciuta come il “Pizzo” ed è proprio qui, che le telecamere Rai con Sem Cipriani si sono spinte per raccontare, insieme allo scrittore Peppe Millanta la storia di questo particolare borgo per la rubrica “Quota Mille” a cura di Paolo Pacitti.

Il nome di questo borgo ha una sua evoluzione: infatti prima dell’anno mille era composto da tre piccoli abitati ossia Pizzo Superiore, Pizzo Medio e Pizzo Inferiore, che in seguito, probabilmente a causa di una catastrofe non nota, si fusero nell’attuale centro abitato, che prese il nome inizialmente di Pizzosterrato, cioè “Pizzo fuori terra” ma nel Medioevo, per difendersi dagli attacchi dei briganti, gli abitanti sbarrarono l’unica via accessibile al paese con un cancello di ferro, da qui il nome di Pizzo-Ferrato.

“Pizzoferrato – spiega Peppe Millanta nel ripercorrere la storia di questo paese – oggi si definisce un ‘patapaese’. Il richiamo è alla patafisica, e cioè a quella scienza delle soluzioni immaginarie inventata da Alfred Jarry, che si prefiggeva di studiare non la regola ma l’eccezione, ribaltando la realtà con la fantasia. E in linea con questo spirito il paese ha innescato una pata-rivoluzione, iniziando a guardare le cose da un’altra prospettiva: siamo infatti a 1251 metri sul livello del mare. Ma anche a zero metri di distanza dal cielo, come ci ricordano i cartelli. E proprio qui sorgerà il Ponte sul Cielo”.

Pizzoferrato è cornice anche di una storia che arriva fino a Bologna che riguarda la Brigata Maiella, la formazione partigiana più importante della seconda guerra mondiale: nella notte tra il 2 e il 3 febbraio del 1944, nella Pizzoferrato occupata dai tedeschi c’è tanta neve ma un piccolo commando composto da militari inglesi e volontari partigiani striscia in silenzio lungo i muri per assalire il loro quartier generale, situato proprio qui, per un attacco a sorpresa.

Una bomba a mano fa saltare il portone d’ingresso, e da lì inizia a infuriare la battaglia.

Il piccolo commando prova a resistere (in attesa dell’arrivo dei rinforzi che però tardano per la forte nevicata), fino a quando non è costretto ad arretrare e di fronte alla controffensiva tedesca, gli uomini si rifugiano nella Chiesa di Santa Maria del Girone dove, essendo in trappola, si ritirano dietro l’altare mentre i tedeschi continuano a sparare costringendo i superstiti alla resa.

Alla fine il bilancio è di 13 caduti, in quella che Ettore Troilo, il padre fondatore della Brigata Maiella, definì “la più cruenta di tutte le altre battaglie” e la Chiesa porta ancora oggi i segni ben visibili dei proiettili delle mitragliatrici sul muro.

Il viaggio tra i borghi d’Abruzzo continua su Buongiorno Regione; novità, curiosità e qualche piccola anticipazione sono sulla pagina Facebook  https://www.facebook.com/peppemillanta, dov’è possibile rivedere anche l’ultima puntata andata in onda e dedicata a Pizzoferrato.

by Redazione
Museo delle Genti

Un viaggio tra oggetti e gesti della memoria per dare un corpo alla ricchezza dei ricordi. Si intitola Knead (impastare) la personale di Michele Montanaro che giovedì prossimo, 17 giugno, alle ore 18, sarà inaugurata nelle sale del Museo delle Genti d’Abruzzo, in via delle Caserme.

Sessanta opere in terracotta e ceramica ispirate al concetto della manualità del percorso creativo fine a se stesso, sospeso tra il pensiero e il gesto creativo.

Si tratta di un’idea che, germogliata una quindicina di anni fa, ha trovato la sua compiutezza tra il 2019 e il 2020, a cavallo dell’emergenza sanitaria che ha cancellato un programma espositivo che, con altri artisti, Montanaro aveva ipotizzato proprio con la Fondazione Genti d’Abruzzo:

L’ispirazione è arrivata proprio da alcuni oggetti esposti all’interno del Museo delle Genti – sottolinea l’artista – quelli che in qualche modo si riferiscono alla preparazione alimentare. Ho messo insieme questi oggetti e i miei ricordi familiari, legati alla cucina e all’impasto, a quei gesti delle mani che si fondono in storie diverse, quelle degli alimenti e quelle della creazione artigiana e così sono nate queste sessanta opere. La matrice che le unisce è la gestualità, non lo scopo finale. Alcune sono forme che forse non hanno senso, ma alle spalle hanno un percorso di movimento, di pensiero, di vita che le rendono assolutamente uniche.

Il catalogo della mostra, con l’introduzione di Antonio Zimarino, si avvale delle foto di Enzo F. Testa.

“Si concretizza – afferma la direttrice della Fondazione Genti d’Abruzzo, Letizia Lizza – uno dei progetti che erano rimasti fermi a causa delle chiusure imposte dalla normativa anticontagio. Stiamo riannodando i fili che avevano reso i nostri musei un punto di riferimento sostanziale per la cultura cittadina e regionale. La mostra di Montanaro è, appunto, una di quelle iniziative che abbiamo voluto riportare nelle nostre sale, simbolico punto di contatto di un percorso stretto tra arte e territorio”.

Gli orari della mostra, che si concluderà l’8 luglio, sono quelli di apertura del museo: giovedì 17 giugno: 18-21 sabato 19 giugno: 16-20 domenica 20 giugno: 16-20 mercoledì 23 giugno: 10-14 giovedì 24 giugno: 18-21 venerdì 25 giugno: 10-14 sabato 26 giugno: 18-21 mercoledì 30 giugno: 10-14 giovedì 1 luglio: 18-21 venerdì 2 luglio: 10-14 sabato 3 luglio: 18-21 mercoledì 7 luglio: 10-14 giovedì 8 luglio: 18-21.

 

 

 

by Redazione
Archi

È stata inaugurata ieri la nuova Sala Comunale di Archi dedicata alle vittime di Rigopiano. In particolare a Ilaria Di Biase, la giovane cuoca archese che perse la vita a soli 22 anni nella tragedia di quattro anni fa.

Alla cerimonia, che si è tenuta nel pieno centro storico del paese, in piazza G. Marconi, hanno partecipato l’amministrazione comunale, l’assessore regionale Nicola Campitelli, il vicepresidente della provincia di Chieti Arturo Scopino, i sindaci del territorio e i rappresentanti del Comitato dei familiari delle vittime di Rigopiano.

La ristrutturazione è stata finanziata dai fondi Masterplan per l’Abruzzo e ha previsto un intervento conservativo con relativa messa in sicurezza antisismica.

”Questa opera è il riassunto di tutta la nostra attività amministrativa – ha spiegato il sindaco Mario Troilo –quando ci siamo insediati, cinque anni fa, abbiamo fatto una promessa alla cittadinanza, far risplendere le pietre del centro storico. La ristrutturazione di questa sala è uno dei tanti interventi portati a termine nell’ambito di questo progetto. Inoltre questo è uno spazio – ha aggiunto – di un inestimabile valore storico e artistico e meritava di essere riqualificato. A tutto ciò si è unita la volontà dell’amministrazione comunale di mantenere vivo il ricordo di Ilaria e di tutte le vittime di un evento tragico che ci ha toccato da vicino come comunità e che difficilmente dimenticheremo”.

“È un immobile a cui siamo particolarmente legati in quanto è la sede istituzionale del nostro paese, quella in cui teniamo i consigli comunali – ha affermato il vice sindaco Nicola De Laurentis – ed è una riqualificazione che rientra in una serie di interventi portati avanti grazie all’abnegazione della nostra amministrazione, dalla ristrutturazione della Torre civica alla riqualificazione della sede comunale, progetto già finanziato e che verrà avviato a breve. Attualmente abbiamo 31 opere in corso, tra quelle realizzate, in corso d’opera e in fase di progettazione. Un grande risultato raggiunto grazie all’aiuto dei nostri collaboratori e al sostegno dei cittadini”.

La storia dello stabile che ospita la Sala Comunale risale al 1400 quando fu costruito e adibito a chiesa, intitolata a San Giovanni Battista.

Successivamente è stata denominata  chiesa della Madonna in quanto al suo interno custodiva, in una nicchia, il quadro raffigurante la Madonna con bambino che attualmente si trova nella chiesa principale di Santa Maria dell’Olmo.

Sconsacrata in seguito ad un evento delittuoso che si è consumato tra le sue mura, la sala è stata poi adibita a cinema teatro e dopo a sala consiliare.

”È un edificio dal grande valore storico e artistico, nel corso dell’intervento abbiamo cercato di riportare alla luce tutte le caratteristiche che richiamano la storia e con essa le funzioni che la sala ha avuto nel tempo – ha illustrato l’architetto Leonardo Porreca, curatore dell’intervento –  Nella cripta di questa ex chiesa sono seppelliti tutti i ragazzi che sono morti in  tenera età, una strana coincidenza sulla quale voglio porre l’attenzione e che dà un significato ancor più prezioso alla cerimonia di oggi”.

Toccante l’intervento dei familiari delle vittime di Rigopiano che hanno partecipato con grande commozione alla lettura del pensiero che l’amministrazione comunale ha dedicato ad Ilaria e che è stato riportato sulla targa commemorativa affissa all’interno della sala.

“È un’iniziativa lodevole – queste le parole di Mario Tinari in rappresentanza del Comitato – siamo molto grati al Comune di Archi per il ricordo dei nostri angeli. Ci spendiamo ogni giorno affinché non vengano mai dimenticati. Ecco perché iniziative come questa sono preziose e di estrema importanza per non dimenticare e per ribadire ‘mai più’.  Mai più a tragedie come quella di Rigopiano”.

by Redazione
Pescara City Summer

Inizia a Pescara l’estate 2021 con un evento singolare che prevede appuntamenti dedicati allo sport, alla musica e alla cultura: la spiaggia antistante la Nave di Cascella ospita, infatti, per un intero mese il Pescara City Summer.

Anche la casa editrice pescarese di Alessio Masciulli avrà l’onore di partecipare con alcuni dei suoi numerosi ed interessanti libri, la sera del 22 giugno dalle ore 21 per dare il via con Libri in Cammino alla sua dinamica avventura letteraria che si appresta (nel mese di luglio) a realizzarsi nel Primo Cammino Letterario by Masciulli Edizioni: un percorso di 240 km a piedi ricco di cultura e tradizioni che caratterizzano alcuni borghi selezionati lungo il tratto Catignano (Pescara) – Ostia (Roma).

Entusiasta dell’appuntamento anche l’assessore alla Cultura per il Comune di Pescara, Mariarita Paoni Saccone: “con Libri in Cammino  come assessore alla Cultura ho voluto fortemente che il Pescara City Summer accogliesse uno spazio dedicato alle novità editoriali e quindi alla promozione della lettura. Mi sto infatti impegnando molto per favorire, sia tra i giovani che tra i meno giovani, il “ritorno” del libro come strumento preferenziale di divulgazione della conoscenza”.

“Leggere un libro – prosegue l’assessore – rappresenta certamente un’esperienza piacevole, un momento da dedicare all’arricchimento di se stessi.  Pescara in questo senso ‘è una città che legge’, le statistiche lo dimostrano e quindi ben venga un’iniziativa come questa. Le pubblicazioni che saranno presentate sono meritevoli di attenzione, di questo ringrazio quindi Alessio Masciulli che ha organizzato l’evento; mi congratulo con gli autori  che hanno raccolto l’invito a partecipare”.

locandina

Lo Stadio del Mare accoglierà in questa serata presentata dallo stesso Masciulli alcuni autori con relativi moderatori, ecco quali: Storie contro la paura AA.VV. di Antonio Cetrano che dialoga con Valentina Roccioletti; si prosegue con la Professoressa Silvia Elena Di Donato e la sua apprezzatissima raccolta di poesie La Maschera di Euridice presentata dal giornalista di Rete8 Luca Pompei, il quale sarà presente anche come autore con il suo ormai noto romanzo sul fatidico 6 aprile 2009, data in cui L’Aquila ha visto crollare le sue certezze con il terremoto raccontato in Come gli alberi spogliati ad Aprile: modera la giornalista Alessandra Renzetti.

Senza lasciar nulla al caso, e a suon di risate, a dialogar con se stesso invece sarà Massimiliano Elia, con il suo Delirandum – Viaggio nella psicheDelia, mentre l’assessore Mariarita Paoni Saccone presenterà il libro di Massimo Galante, Il Rifugista (Edizioni, Il Viandante).

Presente anche Tiziana Iozzi l’ideatrice di Amati o Amàti – questione di accento AA.VV., che tratterà con Monica Campoli le storie di donne forti ed innamorate, mentre Sergio Mancini, giornalista di Radio Delta1 presenterà il suo libro Generazione PartTime – diario di un quarantenne, dialogando con la giornalista Alessandra Renzetti.

by Redazione
Match Point 2000 SSD

Il Match Point 2000 SSD festeggia la promozione in Serie C per l’anno 2022 grazie alla vittoria ottenuta in casa al doppio supplementare di spareggio nella giornata di domenica 6 giugno contro il Circolo Tennis S. Egidio.

La squadra del Match Point è composta da  Matteo Filippo Petrelli, giocatore di seconda categoria; Giuseppe Eliantonio, Egidio Calvaresi, Federico Eliantonio e Antonio Costantini, giocatori di terza categoria; e da Mirko Carabbella, giocatore di quarta categoria.

Il Match Point 2000 si è qualificato come primo nella fase a gironi, conclusasi nel mese di maggio ottenendo quattro vittorie su quattro contro le due squadre molisane della città di Campobasso (AT Fontanavecchia CB e ATD Campobasso) e contro le due squadre abruzzesi, CT Atessa e Promotennisvasto.

Nel corso della fase a eliminazione diretta è stata ottenuta la prima vittoria, giocata in casa, agli ottavi di finale contro il Free Time L’Aquila nella giornata di domenica 30 maggio con un risultato finale pari a 3-0 grazie alle vittorie degli incontri individuali di Matteo Filippo Petrelli, Giuseppe Eliantonio ed Egidio Calvaresi.

Quella di domenica 6 giugno 2021, invece, è stata una giornata molto sentita da ambedue le squadre. L’incontro si è svolto, come da regolamento, secondo la formula dei tre incontri singolari e un doppio, con eventuale doppio di spareggio in caso di parità.

Il Match Point 2000 ha disputato, quindi, in casa, i quarti di finale ospitando il CT S. Egidio. La vittoria, giunta al doppio di spareggio con un risultato finale pari a 3-2, grazie anche al supporto della tifoseria, ha consentito non solo l’accesso alla semifinale del Campionato Interregionale ‘Serie D1’, ma ha permesso anche la promozione in Serie C per l’anno 2022 dell’unica squadra della Provincia di Pescara rimasta ancora in gara.

Nel dettaglio, al termine degli incontri individuali di singolo, il Match Point 2000 si attesta in vantaggio per 2 a 1 grazie alle vittorie ottenute da Giuseppe Eliantonio e da Egidio Calvaresi.

A seguire, il doppio, vinto al terzo set dal CT S.Egidio, decretando il provvisorio 2 a 2, ha obbligato entrambe le squadre a schierare i giocatori per disputare l’ultimo e decisivo doppio supplementare di spareggio.

Quest’ultimo è stato vinto in due set con il punteggio finale di 7-5 6-3 dal Match Point 2000 grazie allo schieramento della coppia Petrelli Matteo e Egidio Calvaresi.

Dopo questo importante traguardo per la promozione in Serie C del circolo della Provincia di Pescara, il Match Point 2000 proseguirà ancora la corsa con le altre squadre rimaste in gara per aggiudicarsi il titolo di campione regionale disputando la semifinale prevista per domenica 13 giugno.

La finale del Campionato Interregionale Abruzzo-Molise “Serie D1” si disputerà invece domenica 20 giugno 20.

by Redazione
Serendip

Il film dei corrieri solidali abruzzesi Antonio Di Leonardo e Andrea Mariani, è stato proiettato a Roma, al Festival internazionale Tulipani di seta nera.

Serendip, questo il titolo della pellicola realizzata dal regista Marco Napoli, anche lui di origini abruzzesi, è approdato al prestigioso evento come film finalista nella categoria documentari.

Il festival, presieduto da Diego Righini, con la direzione artistica di Paola Tassone e la partecipazione di Rai Cinema, si propone di promuovere attraverso le immagini e le storie, l’essenza dei luoghi e delle persone. Serendip è stato scelto proprio per questo.

Racconta infatti l’emozionante viaggio di Antonio e Andrea, che sono protagonisti e produttori del film, fatto in Sri Lanka nel 2017. Un itinerario in una terra lontana che dà un volto all’accoglienza, alla solidarietà, alla comunione di valori e sentimenti.

“È stato un grande onore essere stati tra i dieci finalisti del festival – commenta Antonio Di Leonardo –  Le parole spese dal critico cinematografico Catello Masullo sul nostro film ci hanno inorgoglito e, dopo i riconoscimenti ricevuti in giro per il mondo, essere stati ospiti nello storico Cinema Giulio Cesare di Roma accresce in noi la consapevolezza di essere sulla strada giusta, di dover continuare a lavorare sulla distribuzione di questo film per veicolare il nostro messaggio e farlo arrivare a più persone possibili e, perché no, iniziare a lavorare al prossimo film”.

Positivo il commento della giuria composta tra gli altri da Mimmo Calopresti e dall’attrice Valeria Milillo.

“Serendip è una straordinaria azione di solidarietà – ha commentato il critico Catello Masullo – complimenti per averci raccontato  questa bellissima storia che ci rende più consci e partecipi di un tema importante”.

Serendip si inserisce nel percorso del progetto ideato da Antonio e Andrea, Take me back, la rete di corrieri solidali nata nel 2016 che si occupa di consegnare attraverso numerosi volontari in tutto il mondo materiale scolastico a bambini in difficoltà.

“Il film – aggiunge Antonio Di Leonardo – nasce proprio dalla necessità di filmare le nostre consegne, necessità che per noi è stata imprescindibile dall’inizio della nostra attività solidale. Sia per trasparenza delle operazioni sia per risvegliare la bellezza della solidarietà nelle persone”.

Tanti i riconoscimenti internazionali che il docufilm ha conquistato in diversi eventi in questi anni, dal Lucca Film Festival al Calcutta Film Festival. Poi la partecipazione a manifestazioni cinematografiche in Messico (Valle Film Fest), Giappone (Italia, amore Mio) ed Inghilterra.

Ultimo traguardo, prima del palco del cinema Giulio Cesare, la distribuzione su Amazon Prime.

by Redazione
Ipssar di Villa Santa Maria

Grande successo per i webinar in diretta streaming organizzati dall’istituto alberghiero “G. Marchitelli” di Villa Santa Maria.

Nati per riuscire a portare sotto la lente d’ingrandimento di un vasto pubblico le mille sfaccettature del mondo dell’arte culinaria, ogni incontro ha rappresentato un interessante passo lungo un cammino sensoriale, un percorso costellato di tappe culturali, gastronomiche e artistiche, un viaggio tra le ricchezze nazionali ed internazionali.

Gastronomia ma anche musica nei seminari trasmessi tutti i giovedì sulla pagina Facebook della scuola ai quali hanno partecipato la dirigente scolastica Giovanna Ferrante, la moderatrice Assunta Di Basilico e alla regia la prof.ssa Antonia Mannella e il prof. Michele Piccirilli.

Preziosa la collaborazione dei ragazzi dell’istituto e di tutto il personale che ha lavorato dietro le quinte per la riuscita dell’iniziativa.

Per gli studenti ogni incontro è stato un modo per approfondire e conoscere qualcosa di nuovo, un’opportunità per ampliare i loro orizzonti. Per gli spettatori  un’occasione per entrare virtualmente nella scuola e comprendere meglio l’istituto.

“Il progetto testimonia come la nostra scuola – commenta la dirigente scolastica Giovanna Ferrante – metta tradizione e innovazione al servizio dei propri studenti, al fine di dar loro un futuro migliore. Una scuola in cui dirigenza e corpo docente lavorano per un unico imprescindibile risultato, ampliare e arricchire la conoscenza dei ragazzi. Questa iniziativa è stata oltretutto un sorprendente ed esplicativo biglietto da visita per l’intero istituto”.

 

by Redazione
Caramanico

Ex strada regionale 487 Caramanico Terme all’altezza della galleria per Sant’Eufemia: cade un masso e solo il destino ha evitato tragedie più grandi visto che in quel momento lungo la strada non transitavano mezzi.

Sull’accaduto è intervenuto Mario Mazzocca, assessore emerito della Regione Abruzzo e presidente di ReteAbruzzo:

Siamo stati purtroppo facili profeti. Proprio lunedì scorso, in occasione dell’ultimo dei pochi consigli comunali sinora svolti, avevamo manifestato tutte le nostre perplessità su alcune scelte operate dall’amministrazione comunale di Caramanico e ritenute prioritarie sul tema dei lavori pubblici e, in particolare, del dissesto idrogeologico.

Ci sembrava quanto meno strano che si ponessero in secondo piano sia il dissesto del centro abitato (ultimo stralcio versante Fiume Orta) che la frana di crollo di Colle Alto-Civita, entrambi connotati da analisi, rilievi, studi, ricerche e progetti, quantitativamente imponenti e connotati da un elevato livello di dettaglio progettuale, e si decidesse di optare per avanzare un’unica richiesta di finanziamento (poi ottenuto) per sistemare i movimenti franosi nella sola località Vetritillo, il cui studio ed approfondimento progettuale si trovano ad una fase poco più che preliminare.  Purtroppo, le nostre perplessità si dimostrano oltremodo fondate.

E ci auspichiamo che, nella scelta prioritaria effettuata, qualcuno non abbia operato “sentendosi come Gesù nel tempio” e non si sia preso la briga di dare uno dei suoi “buoni consigli” non potendo “più dare cattivo esempio.

by Redazione