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Author Archives: Redazione

Gianni Marrone

Sabato 27 dalle ore 17, inaugurazione di Gli avvoltoi non mi avranno! mostra personale dell’artista Gianni Marrone a “Ci vuole un villaggio aps_ArtGallery” in Via Villetta Barrea 22/24 a Pescara.

La mostra, che proseguirà fino a domenica 23 gennaio 2022, continua una grande programmazione sulla nuova pittura italiana contemporanea avviata a ottobre con i dodici artisti del primo anno di collezione di AP/ArteProssima.

La pittura di Gianni Marrone è sempre stata caratterizzata da un segno forte e da colori accesi. L’artista fin dalle sue prime opere ha sempre sentito il bisogno di denunciare la miseria umana, il potere, la corruzione; dipingendo la figura umana in tutti i suoi aspetti psicologici. Nelle sue opere cerca sempre di mettere le sue emozioni e la sua energia.

Con Gli avvoltoi non mi avranno! saranno esposte oltre trenta grandi opere dipinte tra il 2020 e il 2021 (ingresso libero, green pass).

Gianni Marrone, artista: “L’artista deve tornare a essere sincero, non dovrebbe mai scendere a compromessi, mai accettare strade facili, soprattutto con la propria arte. Immagino l’artista sempre onesto intellettualmente, teso a comunicare con l’opera, con la sua arte”.

Beniamino Cardines, curatore e direttore artistico: “Gianni Marrone, abita e dipinge – in una casetta Van Gogh – a Miglianico, un paesino abruzzese nella provincia di Chieti. È il nuovo grande talento post espressionista dell’arte italiana contemporanea. La sua pittura è provocazione istintiva, riflessione pungente e grottesca, tavolozza che aggredisce strappando scene e personaggi. Una nuova visione del colore e del gesto pittorico che va oltre il ‘figurativo’ mostrandoci il lato ombra della vita e della realtà. Siamo di fronte a una genialità creativa capace di rimescolare i colori e dargli quella forza espressiva che da moltissimo tempo la pittura italiana e non solo, non vedeva più”.

chieti

Il Teatro Marrucino di Chieti ospita domenica 28 alle ore 17 Coppie felicemente infelici, il primo appuntamento della divertente rassegna Ride bene, chi ride al Marrucino creata da Marco Iezzi e Federico Perrotta in collaborazione con il Teatro Marrucino.

Questa commedia “sui generis” prodotta da Uao Spettacoli, risulta essere un divertente mix delle umane fragilità firmato Claudio Insegno in cui si prendono di mira le piccole insopportabili abitudini che minano l’amore; qui, una cena tra due coppie di amici diventa una “festa” di divorzio, occasione nella quale emergono le caratteristiche comiche e grottesche dei quattro protagonisti.

Federico Perrotta e Valentina Olla rafforzano il sodalizio artistico con Claudio Insegno e Sabrina Pellegrino, alla quale affidano anche la scrittura del progetto. Sul palco anche gli attori Marco D’Angelo e Giulia Perini.

In questa commedia una serata di “festeggiamenti” per il divorzio si trasforma in un vero e proprio viaggio nel tempo per le due coppie di amici: vengono ripercorsi alcuni momenti delle loro storie d’amore.

E’ durante questo cammino che si cerca di capire, se possibile, qual è stato il momento in cui tutto si è distrutto a tal punto da diventare un gioco al massacro anche nell’incolpare il proprio partner delle presunte o reali mancanze ed esagerazioni, forse anche per trovare finalmente un punto di incontro, se davvero esiste.

L’unica cosa che ne uscirà fuori sarà una serie di divertenti e grottesche situazioni, dove l’amore romantico sembra un parametro irraggiungibile, dove l’uomo e la donna si scontrano per non incontrarsi mai, dove la vita di coppia è sostenibile ma solo da single ed in “Coppie felicemente infelici” i quattro capiranno che ciò che l’amore ha unito, il matrimonio può separare. Cosa li salverà alla fine dei giochi? Una sana risata!

A parlare di questa produzione è lo stesso regista Claudio Insegno che spiega: “E’divertente vedere come una coppia nasce, muore e poi rinasce in qualche maniera; si osserva la storia di una coppia vissuta nel divertimento totale anche con un po’ di amarezza alla fine poiché si cerca di capire cos’è che fa allontanare, in altri casi si capisce che forse è meglio stare da soli piuttosto che in coppia. Però il punto di vista è sempre divertente, quindi secondo me la cosa più bella in questo spettacolo è proprio la storia di queste due coppie che attraversano tante fasi, ma c’è sempre una speranza”.

Momenti altalenanti, dunque, discussioni, incomprensioni: fasi di una vita quotidiana la cui consequenzialità sarà alterata da colpi di scena.

Un tuffo, poi, nella parte tecnica che come racconta il regista colpisce proprio per l’esplosione di istanti: “Mi sono divertito tantissimo perché è stato bello raccontare nel tempo la storia di una coppia che va avanti, indietro, nel mezzo, alla fine, per poi tornare all’inizio, è come se allo spettatore consegnassimo un telecomando: in questo modo ha la possibilità di vedere cosa succede a seconda anche dei suoi gusti e distruggiamo un po’ i canoni della linearità della storia.”

L’impeto delle emozioni è padrone indiscusso di una scena che si riempie anche del ricordo di tanti momenti vissuti infatti per Insegno “..è come mettere due coppie sulle montagne russe e vedere cosa succede, non si sa mai quand’è che si sale e quand’è che si scende quindi c’è sempre un momento di sorpresa: sono proprio delle montagne russe d’amore”.

Scene e costumi sono di Graziella Pera, il disegno luci di Marco Laudando; fonica a cura di Marco De Angelis.

E’ invece Ciao Signò, il secondo appuntamento della rassegna: uno spettacolo divertente e ricco di sketch amatissimi del repertorio di Marco Marzocca, che andrà in scena il 19 dicembre alle ore 17; l’occasione giusta per rivivere i suoi personaggi più famosi con la presenza della spalla artistica di Stefano Sarcinelli.

Il divertimento ben si sposa con la beneficenza, infatti la rassegna “Ride bene chi ride al Marrucino” gode dell’appoggio di tutti i club Kiwanis della Divisione 11 Abruzzo – Puglia per la raccolta fondi in favore dell’Anffas di Chieti.

Per info i numeri da chiamare sono: 0871.330470, 333.5001699; è possibile acquistare i biglietti su www.ciaotickets.com. Si ricorda che per l’ingresso a teatro è richiesto il Green Pass.

 

Foto di Vincenzo Fedecostante

Fiera Mercato Nazionale del Radioamatore

Il prossimo weekend, (27 e 28 novembre), dopo la pausa forzata per l’emergenza Covid19, riaccende i riflettori sull’appuntamento fieristico più importante dell’anno: la Fiera Mercato Nazionale del Radioamatore di Pescara, storica manifestazione radiantistica che è giunta alla 55ma edizione.

Due giorni pienissimi che animeranno il centro fieristico di PescaraFiere in via Tirino, n. 431 del capoluogo adriatico. Numerosissime le ditte espositrici che hanno assicurato la loro presenza, il settore radioamatoriale presenta, infatti, una elevata rappresentanza di operatori con prodotti altamente qualificati e ricercati.

In questa edizione è stato dato spazio alle numerose ditte espositrici, che operano nel campo radioamatoriale insieme gli stand del DXCC Desk, delle Sezioni A.R.I., dell’AMSAT Italia.

Alla conferenza stampa svoltasi oggi al Comune di Pescara nella sala Giunta, erano presenti il Sindaco Carlo Masci, il Direttore di PescaraFiere Giancarlo Cianflone e il Presidente dell’Associazione Radioamatori Pescara Antonino Di Camillo.

“L’edizione numero 55 della Fiera Nazionale del Radioamatore – afferma il primo cittadino Carlo Masci – significa tanto in termini di prestigio e importanza sia per la manifestazione stessa, sia per Pescara città. Inoltre il PescaraFiere, dopo essere stato per tanto tempo il Centro Vaccinale di prestigio, torna a essere luogo di eventi e fiere di valore; anche questo è un segnale importante di ripresa e rinascita”.

“Abbiamo sofferto anche noi il lungo periodo di stop – ha aggiunto e il Presidente dell’Associazione Radioamatori Pescara Antonino Di Camillo – ma rinunciare alla scorsa edizione è stata una scelta fatta nel rispetto della salute pubblica che resta la priorità. La 55^ edizione della Fiera Nazionale del Radioamatore, non si limita al solo aspetto commerciale della manifestazione: è molto di più; si tratta cioè di uno studio tecnico continuo su nuove modalità di comunicazione anche a sostegno delle associazioni. Ad esempio – prosegue Di Camillo – abbiamo avviato una collaborazione con il Salvamento-Soccorso Costiero installando presso la loro sede al Porto Canale, una stazione fissa. Ecco, il rapporto sinergico con le associazioni è un aspetto davvero importante nel nostro lavoro. Poi ci sono i ragazzi ai quali va dato un riconoscimento per la loro capacità di inventarsi un lavoro; a loro daremo infatti delle coppe quale sprono per continuare. Infine, – conclude il Presidente dell’Associazione Radioamatori Pescara – in questa edizione è altresì prevista la possibilità di sostenere l’esame per diventare radioamatori alla presenza di docenti provenienti direttamente dagli USA”.

da sinistra: il Presidente dell’Associazione Radioamatori Pescara Antonino Di Camillo, il Sindaco Carlo Masci e il Direttore di PescaraFiere Giancarlo Cianflone

Saranno inoltre presenti gli Istituti scolastici che hanno annunciato per tempo il loro interesse. Una bella soddisfazione per gli organizzatori che hanno sempre avuto come obiettivo il voler avvicinare, sempre più, i giovani ad argomenti tecnici di attualità, senza perdere di vista le conoscenze pratiche e basilari che si applicano nelle nostre realizzazioni elettroniche.

Si tratta, infatti, della prima e originale Fiera Mercato Nazionale del Radioamatore di Pescara. Una tradizione che dura dal 1965. Un punto d’incontro storico nel centro-sud Italia tra radioamatori, CB, makers, appassionati di elettronica, computer, telecomunicazioni, nuove tecnologie, autocostruttori e curiosi.

Sabato 27, nelle ore pomeridiane, è in programma, all’interno della fiera, una sessione d’Esame per LICENZA U.S.A.  Per informazioni e prenotazioni scrivere una email a: starcomputer@tiscali.it  – Vinicio IK2CIO.

Come da disposizioni vigenti, per accedere in fiera servono:

  • green-pass
  • mascherina
  • misurazione della temperatura all’ingresso

Il costo del biglietto è di 7 euro; per i radioamatori si applica un prezzo ridotto di 5 euro a fronte della presentazione della patente ministeriale in biglietteria. Per il 2021 non è stata attivata nessuna prevendita on-line.

Autori a scuola

Oggi tocca a Carmine Valentino Mosesso, poeta tra le voci più interessanti e suggestive della nuova poesia italiana contemporanea, incontrerà gli alunni dell’ IC Pescara 4 – Plesso di Villa Fabio nell’ambito della rassegna Autori a scuola/scrittura e scritture per le nextgen promossa dall’Istituto Comprensivo Pescara 4 in collaborazione con OL//Officine Letterarie – Centro studi, ricerca e promozione letteraria, rassegna che andrà avanti per sette mesi fino a maggio 2022. Il poeta dialogherà con i ragazzi affrontando il tema delle migrazioni, dello spopolamento delle aree rurali, del partire e del tornare come segni antropologici e sociali.

Carmine Valentino Mosesso classe 1994, vive a Castel del Giudice, piccolo borgo dell’Alto Molise, dove ha fatto ritorno. Laureato in Agraria, è socio fondatore di un’azienda agricola gestita insieme alla sua famiglia. Alla cura dei campi e degli animali, affianca un forte impegno civile e politico per il riscatto dei paesi dell’Italia interna e dei territori cosiddetti marginali, sempre al centro della sua poesia. “La terza geografia” (Neo Edizioni, 2021) è il suo primo libro.

Carmine Valentino Mosesso, scrittore: “L’universo ha scelto la nostra bocca per parlare. Guarda la tua città, spogliala con la forza sovrumana dell’ammirazione, baciala con la bocca invisibile dell’amore, pensa al tuo paese come fosse la tua sposa. Esco di casa per stanare il rifugio degli idiomi, la banca dei dialetti, esco a dar caccia all’ossigeno che ingrassa i campi”.

violenza sulle donne

Rocca San Giovanni aderisce alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne con una serie di iniziative che si terranno nel pomeriggio di domani. Si partirà alle 18.30 con l’illuminazione del Torrione con luce rossa come messaggio di solidarietà alle donne vittime di violenza e di dissenso per ogni forma di abuso.

Subito dopo il saluto del sindaco Fabio Caravaggio e la lettura di alcuni brani a tema al fine di sensibilizzare e coinvolgere la cittadinanza. Alle 19 ci sarà l’inaugurazione dell’Angolo del bacio, un’area nel cuore del centro storico dedicata alla gentilezza come segno di rispetto ed espressione universale di affetto.

“Come amministrazione, e in particolare grazie alla volontà dell’assessore alle Politiche sociali Carmelita Caravaggio, abbiamo voluto, in occasione di questa giornata – spiega il sindaco Fabio Caravaggio – inaugurare un angolo in paese che sia espressione universale dell’amore e che funga nel tempo anche da attrazione turistica. Invitiamo tutti i visitatori del nostro borgo a fermarsiin questo luogo e a immortalare con una foto un piccolo gesto d’affetto che ricordi l’importanza di comportamenti accoglienti e amorevoli. La giornata di domani – aggiunge il primo cittadino – è una preziosa occasione per  educare tutte le generazioni, soprattutto quelle più giovani,  al rispetto di genere e all’abbandono di  pratiche sociali e quotidiane che, normalizzando linguaggi e comportamenti, alimentano azioni discriminatorie e violente”.

Rocca di Mezzo 

Rocca di Mezzo (L’Aquila), 1329 metri sopra il livello del mare. Situato alle pendici di Monte Rotondo, Rocca di Mezzo è un luogo unico per gli scenari che la contornano.

Sede del Parco naturale regionale Sirente-Velino del suo territorio fanno parte anche i suggestivi Piani di Pezza, ed è collocato tra le due stazioni sciistiche di Campo Felice e della Magnola: ciò la rende una ambita meta turistica. Le telecamere Rai con Sem Cipriani, hanno raggiunto questo borgo insieme allo scrittore Peppe Millanta per la rubrica a cura di Paolo Pacitti,Quota Mille.

Come racconta Millanta: “Le vicende storiche del paese sono strettamente legate all’Altopiano delle Rocche: il lungo periodo di innevamento, le asperità naturali e la scarsità di comunicazioni hanno provocato infatti un isolamento duraturo nel tempo. Eppure è sempre stata una zona molto ambita, per la ricchezza dei suoi pascoli e per la sua posizione strategica, proprio a cavallo tra Celano e l’Aquilano”.

“Il nome –prosegue – deriva dalla presenza in epoca medievale di una rocca, tutt’oggi visibile, e dalla sua posizione, centrale all’interno dell’altipiano rispetto alle altre rocche che la costellano. Secondo la tradizione, il borgo attuale fu fondato intorno all’anno mille, da quattro comunità dedite alla pastorizia e all’agricoltura che si riunirono per ragioni difensive”.

Osservando lo sviluppo dell’abitato di Rocca di Mezzo è possibile riconoscere almeno tre fasi della sua storia, essendo il paese diviso in tre parti: il Borgo, di origini medievali, è il nucleo più antico del paese, posto sulla cima del colle, con case in pietra, vicoli ripidi e la Chiesa Madre; la Morge, alle pendici del colle, edificato intorno al 1500, dove si trovano tratti di mura del borgo medievale e i rinomati “Tre Archi”; il nuovo incasato, sull’altopiano, costruito nel ‘900, con alcuni edifici con influenza liberty.

Federico Fellini scelse questo borgo per girare alcune scene di uno dei suoi film più importanti, La strada: film ferocemente criticato a Venezia, perché tradiva gli stilemi del neorealismo a favore della favola e dello spiritualismo, temi che diventeranno poi centrali nella produzione felliniana, incarnando uno stile nuovo che alcuni chiameranno “realismo visionario”. Eppure si aggiudicò il premio Oscar. Tra gli sceneggiatori, c’era Ennio Flaiano.

“Fellini – conclude Millanta– scelse questi luoghi perché gli avevano assicurato che qui avrebbe nevicato. Erano arrivati invece alla fine delle riprese e della neve non c’era traccia. Fellini andò a dormire tormentato prima dell’ultimo giorno di lavorazione, ma quando si svegliò, trovò Rocca di Mezzo “imbiancata”: non si trattava di neve ma erano lenzuola, sequestrate a tutte le famiglie del posto e allestite per l’occasione da uno dei collaboratori del Maestro”.

Il viaggio tra i borghi d’Abruzzo continua su Buongiorno Regione; novità, curiosità e qualche piccola anticipazione sono sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/peppemillanta, dov’è possibile saperne di più anche sulla puntata dedicata a Rocca di Mezzo.

Alessandro Barbaglia

Dopo il grande successo dello scorso 29 ottobre con Maria José Ferrada e il suo romanzo Kramp, il Gruppo di Lettura della Scuola Macondo – l’Officina delle Storie di Pescara, scuola fondata e diretta dallo scrittore abruzzese Peppe Millanta, torna con un appuntamento dedicato alla lettura previsto per venerdì 26 novembre alle ore 19 con lo scrittore Alessandro Barbaglia ed il suo libro La locanda dell’ultima solitudine pubblicato con Mondadori nel 2017, finalista al premio Bancarella.

Si parlerà della storia di Libero che nel 2007 ha prenotato un tavolo alla Locanda dell’Ultima Solitudine per dieci anni dopo.

Ed è certo che lì, in quella locanda tutta di legno arroccata sul mare, la sua vita cambierà. L’importante è sapere aspettare. Anche Viola, nel minuscolo paese di Bisogno, sogna nuovi orizzonti e aspetta.
Senza conoscersi Libero e Viola si sfiorano, come due isole lontane che per l’istante di un’onda si trovano dentro lo stesso azzurro.

E che sia il mare o il cielo non importa. La Locanda dell’Ultima Solitudine sorge proprio dove il cielo bacia il mare e il destino scrive le sue storie. Alessandro Barbaglia, poeta e libraio, è nato nel 1980 e vive a Novara.

Il suo secondo romanzo, L’Atlante dell’Invisibile, è uscito nel 2018; è noto anche per aver curato l’antologia di poesia Che cos’è mai un bacio? I baci più belli nella poesia e nell’arte (Interlinea, 2019) e racconta storie vere al 97% per il canale podcast pocketstories.it.

Il prossimo appuntamento con la lettura è previsto per venerdì 17 dicembre alle ore 19.00 con Domenico Dara e Malinverno.

L’evento si terrà su zoom pertanto è possibile contattare il numero 370 3525381 o scrivere a scuolamacondo@gmail.com per ricevere il link.

Magister Village

Una nuova realtà sportiva prende forma a Montesilvano presso il Magister Village (Via Vestina 346): il prossimo weekend, nelle giornate di sabato 27 e domenica 28, è in programma la due giorni di Open Days della Scuola Calcio Femminile per bimbe dai 5 ai 12 anni.

Nel dettaglio, appuntamento sabato 27 novembre dalle 15,30 alle 17 e domenica 28 dalle 11 alle 12,30.

Il Magister Village, ex Maracanà Centro Sportivo, allarga dunque i suoi orizzonti e si apre al calcio femminile che si unisce alla già lunga attività calcistica, tennistica e di padel negli ultimi tempi.

Il nuovo percorso formativo di Scuola Calcio femminile, si presenta vasto ed eterogeneo: è infatti strutturato e seguito da 𝐓𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐢 𝐟𝐞𝐝𝐞𝐫𝐚𝐥𝐢 𝐅𝐢𝐠𝐜 e 𝐈𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐒𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐌𝐨𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞, tutti altamente qualificati ed abbraccerà, oltre allo sport, progetti sociali, di pari opportunità ed inclusione.

Il corso partirà a dicembre e si concluderà a giugno; inoltre per le 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐞 𝟑𝟎 𝐢𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐞, sarà completamente 𝐆𝐑𝐀𝐓𝐔𝐈𝐓𝐎 e 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐧𝐬𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐢 𝐤𝐢𝐭 𝐝𝐢 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐎𝐌𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎.

La Scuola Calcio Femminile è pensata ad hoc per le bambine dai 5 ai 12 anni con la possibilità di potersi 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐥 𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐜𝐚𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐦𝐚𝐥𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨.

Tra i protagonisti attivi di questo nuovo progetto, anche l’ex calciatore Andrea Gessa noto a Pescara per aver militato nel club biancazzurro dal 2009 al 2012:

“La ragione per la quale ho accettato di partecipare a questo progetto è legata principalmente a 3 fattori: il primo senz’altro è legato al mio carattere da sempre aperto alle novità ed alle START up in generale; mi piace costruire qualcosa partendo da una buona idea. Mi piacciono le cose utili e fatte con professionalità, e ho da subito riscontrato in questo progetto un’idea fatta per bene da persone per bene in un bellissimo ambiante. Il secondo è sicuramente legato alla stima personale e professionale che Michele mi ha sempre dimostrato e credo che quando un amico ti chiede una mano sia un dovere provarci …. Il terzo è la finalità sociale del progetto. Indipendentemente dai ruoli e dal tempo che potrò dedicare alla causa -conclude Gessa- ho voluto legare la mia immagine ad un mondo in grande crescita (quello del calcio femminile) nel quale credo molto, e al quale spero di saper trasferire la mia esperienza tecnica ed organizzativa”.

Il Responsabile della Scuola Calcio Femminile del Magister Village, Michele Galanti, aggiunge:

“Ho sempre creduto nel futuro dello sport femminile e soprattutto nel collegamento con progetti sociali e di inclusione. Sarà una scuola calcio femminile dove al centro ci sarà sempre la bambina e la ragazza, con il pensiero di formarla sotto l’aspetto sociale, umano e sportivo. Il nostro obiettivo è quello di cercare di sviluppare un movimento intorno al calcio femminile, che ci dia la possibilità di crescere e di avere un futuro. Per questo motivo la scuola calcio Magister sarà completamente gratuita, grazie al centro sportivo Magister Village di Montesilvano che ha creduto immediatamente nel nostro progetto. Ho cercato in tutti i modi di avvalermi di collaboratori competenti e soprattutto con la passione nel cuore, professionisti nei loro campi, che hanno creduto nell’idea di creare una nuova scuola calcio femminile innovativa. Colgo l’occasione per invitare tutti alla due giorni di Open Days, saranno due giorni di festa tra giochi, gadget, sorrisi e felicità”.

 

MOSTRO

Durante la pandemia ho scritto molto, sono tornato a concentrarmi sulla scrittura più serenamente– racconta Francesco D’Alimonte – e sono molto contento di presentare questo singolo che è come autobiografia per chi sa leggerla tra le righe.

Una canzone dal fresco sound r’n’b orecchiabile e intenso (https://youtu.be/Gp_QkFawsUY) che con un linguaggio semplice e leggero contrasta il significato stesso di un tema molto profondo e che Il cantautore dedica «a chi sceglie la musica come risposta alle difficoltà della vita».

Nel videoclip, realizzato e prodotto dalla Movie Live Produzioni Video, sotto il coordinamento di Carmine Di Cecco, il protagonista viene svuotato totalmente delle caratteristiche emotive scambiandosi di ruolo, tra le braccia di una donna, con un manichino .

“MOSTRO” è il primo singolo che Francesco D’Alimonte lancia quest’anno, registrato in studio e prodotto dal produttore musicale Giacomo Pasutto.

E rispetto al significato profondo del “MOSTRO” dice «Del mostro non ci si può liberare ma con lui ci si può imparare a convivere perché è una cicatrice, è qualcosa di indelebile, è tutto quello che ho subito sulla mia pelle e che per quanto voglia nascondere, esce fuori. Mostro parla dell’ accettazione delle nostre parti più oscure da parte degli altri e in primis di noi stessi, in ogni sfaccettatura e che sto sviluppando in nuove canzoni che spero sentirete molto presto».

Marrucino

Non solo lirica, prosa e concerti al Teatro Marrucino di Chieti, ma anche teatro comico d’autore.

Ed è così che dall’intuito artistico di Marco Iezzi e Federico Perrotta insieme allo stesso Teatro Marrucino nasce Ride bene, chi ride al Marrucino, un doppio appuntamento all’insegna del divertimento, e dell’analisi delle piccole incomprensioni che caratterizzano i rapporti umani, in particolare le coppie.

Come spiega l’artista abruzzese Perrotta: “Ride bene chi ride al Marrucino è un’idea che ha da subito convinto me e Marco Iezzi a collaborare per tornare a fare una piccola rassegna di teatro comico d’autore ad altissimo livello a Chieti al Teatro Marrucino, da sempre considerato un posto magico”.

“Questa idea – proseguono Iezzi e Perrotta – ha trovato il favore nel Consiglio d’Amministrazione che ringraziamo, insieme alla deputazione teatrale del Marrucino, e che ha deciso di inserire prima della partenza della grande stagione della prosa, due date di questa mini rassegna del teatro comico d’autore. Con Marco Iezzi, professionista della lirica, cantante ed agente di cantanti lirici e personaggi del mondo dello spettacolo ci siamo trovati d’accordo sul come realizzare questa rassegna ed abbiamo deciso due titoli: il primo appuntamento è infatti con una commedia che parla direttamente a tutte le coppie ossia Coppie felicemente infelici con Claudio Insegno e l’altro spettacolo è di Marco Marzocca artista poliedrico straordinario, nato con i programmi televisivi della Dandini, che ha partecipato a molte fiction con l’indimenticabile Gigi Proietti; lo spettacolo si chiama Ciao Signò: Marzocca è accompagnato sul palco da Stefano Sarcinelli attore ed autore di programmi storici importantissimi della televisione italiana”.

Dopo il grande successo delle ultime date di Firenze e Roma, Coppie Felicemente Infelici prosegue il suo tour con la data di Chieti prevista per il 28 novembre alle ore 17: prodotto dalla Uao Spettacoli questo divertente mix delle umane fragilità firmato Claudio Insegno e Sabrina Pellegrino guarda a quelle piccole insopportabili abitudini che minano l’amore a tal punto che una cena tra due coppie di amici diventa una “festa” di divorzio ed è in questa occasione che emergono le caratteristiche comiche e grottesche dei quattro protagonisti Claudio Insegno e Sabrina Pellegrino, Federico Perrotta e Valentina Olla. Sul palco anche Marco D’Angelo e Giulia Perini.

Divertente e ricco di sketch amatissimi del repertorio di Marco Marzocca, è invece Ciao Signò che andrà in scena il 19 dicembre alle ore 17: un’occasione per rivivere i suoi personaggi più famosi con la presenza di Stefano Sarcinelli, spalla di grande capacità artistica e abilità comica. Marzocca delizierà con le vicende di Ariel (il personaggio del domestico reso celebre dal programma Zelig) e non mancheranno anche i folcloristici racconti dell’ex pugile Cassiodoro: un live pieno di sorprese.

Il divertimento si sposa con la beneficenza, infatti la rassegna Ride bene chi ride al Marrucino gode dell’appoggio di tutti i club Kiwanis della Divisione 11 Abruzzo – Puglia per la raccolta fondi in favore dell’Anffas di Chieti.

Per info i numeri da chiamare sono: 0871.330470, 333.5001699; è possibile acquistare i biglietti su www.ciaotickets.com. Si ricorda che per l’ingresso a teatro è richiesto il Green Pass.