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Author Archives: Francesco

A Chieti dal 24 al 26 maggio la seconda edizione del ConfArte Festival celebra i 70 anni di Confartigianato Chieti L’Aquila

Chieti. Una catartica satira 4.0, a velocità 5G, per dare vita a urticanti e divertenti situazioni surreali: il giornalista romano Federico Palmaroli, con le sue #lepiubellefrasidiosho, in scena a Chieti. L’appuntamento è per domani, sabato 25 maggio alle ore 21:00, al Teatro Marrucino. I biglietti sono disponibili sul circuito CiaoTickets (online e punti vendita), gli ultimi saranno in vendita prima dello spettacolo al botteghino del teatro. Lo spettacolo rientra nell’ambito della seconda edizione del ConfArte Festival, promosso da ConfArte, categoria Cultura, Turismo e Spettacolo di Confartigianato Chieti L’Aquila. L’edizione 2024 è finalizzata a celebrare i 70 anni dell’associazione di categoria. Per tre giorni, dal 24 al 26 maggio, il festival animerà Chieti, con numerosi eventi: concerti, convegni, mostre, dibattiti, show cooking e street food.

Uno degli appuntamenti principali è proprio quello con Federico Palmaroli che, decontestualizzando le immagini, catturate dal flusso mediatico tramite tagli originali, attribuisce irriverenti battute ai loro eminenti protagonisti. Sono irresistibili carrellate di personaggi della politica, del costume, dello sport e della spiritualità che si esprimono con un linguaggio “da strada” e che proprio per quel senso del contrario innescano meccanismi del tutto esilaranti. Il successo, inizialmente misurato a colpi di “mi piace”, deve la sua fortuna ad un sottotesto drammaturgico che restituisce sempre qualcosa di estremamente aderente alla realtà dei fatti, alla loro attualità, e sovente alla loro crudeltà.

Dal vivo, in scena sul palco, Federico Palmaroli fa sfilare una dopo l’altra le scoppiettanti vicende di questi ultimi anni, immagini e parole s’accoppiano in una catartica satira 4.0, a velocità 5G, anzi alla velocità della luce. Per contraltare la velocità del suono è affidata ai Furano Saxophone Quartet (Antonio Bruno, sax soprano; Matteo Quitadamo, sax alto; Alberto Napolitano, sax tenore; Marco Destino sax baritono), giovane quartetto di musicisti particolarmente sensibile ai temi della contemporaneità. L’ensemble, spingendo l’acceleratore su fatti e personaggi in scena, interpreta alcuni brani che dialogano alla perfezione con i toni di questa parata semiseria. Lo spettacolo di Palmaroli è a cura di Corvino Produzioni.

Nata nel 2019, la categoria ConfArte è uno dei primi esperimenti di questo tipo lanciati in Italia nell’ambito del mondo Confartigianato. L’obiettivo è quello di promuovere lo sviluppo delle potenzialità culturali, turistiche ed attrattive delle province di Chieti e L’Aquila e, più in generale, dell’Abruzzo. Consapevole di questa mission, Confartigianato Imprese Chieti L’Aquila ha deciso di promuovere il “ConfArte Festival” che, giunto alla sua seconda edizione, quest’anno va in scena in grande stile in occasione del 70° anniversario dell’associazione. Tante le sorprese e gli appuntamenti, che verranno svelati nelle prossime settimane.

by Francesco

Biglietti sul circuito TicketOne

Pescara. Dopo i sold out a Roma, Milano e Napoli, Carlo Amleto, comico, attore e musicista, torna in scena con il suo spettacolo Scherzo N°1, Opera Prima, per una vera e propria tournée, prodotta da OTR, che toccherà i teatri di tutta Italia, tra cui il Teatro Massimo di Pescara il prossimo 12 dicembre alle 21:00 con l’organizzazione a cura di Best Eventi. I biglietti sono disponibili sul circuito TicketOne www.ticketone.it (online e punti vendita): posto unico numerato 25,00 (diritti di prevendita inclusi).

Info: 085.9047726 www.besteventi.it

In questi mesi Carlo Amleto è diventato uno dei fenomeni comici del momento, sia per le numerose partecipazioni ad una lunga serie di programmi televisivi tra cui Lol Talent, Splendida Cornice, Comedy Match, Stasera tutto è possibile, sia per il grandissimo successo sui social, che gli ha fatto guadagnare in pochissimo tempo quasi 250k follower grazie ai suoi video virali in cui musica e comicità diventano una cosa sola. I suoi format, dall’ormai famosissimo Tg0 alle “cure musicali” del dottor Amleto, fino al “concerto al campanello”, clip in cui, con un ensemble, “suona” campanelli, antifurti e molto altro, hanno spopolato sui social e sono diventati virali con milioni di views.

Nel suo spettacolo Scherzo N°1, Opera Prima, l’artista porta ad un livello superiore la commistione tra comicità e musica, sketch e canzoni del suo primo album Facciamo che io ero, il suo ormai famosissimo Tg0 e la poesia, il tutto sempre guidato da un istinto creativo originale che lo rende un’eccezione nel panorama attuale. Il titolo dello show è preso in prestito in modo ironico dalla musica classica, in cui il termine “Scherzo” indica un componimento, di solito non molto ampio, d’indole vivace e fantasiosa, che si adatta allo spettacolo di Amleto, in cui lui scherza appunto col pubblico usando tutte le note del suo spartito artistico, in un movimento che gli piace definire “allegretto andante”.

BIO: Carlo Amleto è un comico, musicista ed attore che nel 2022 si è fatto conoscere dal grande pubblico grazie alle partecipazioni a Zelig, in prima serata su canale 5, e a Bar Stella su Rai 2 con il suo format Tg0, che è diventato ben presto un tormentone virale da milioni di views sui social. Con l’associazione Officine Buone, è nato il #DottorAmleto, un medico che cura i suoi pazienti attraverso la musica, che è stato molto apprezzato dai musicisti citati come cura, tra cui i Negramaro, Brunori Sas e Samuele Bersani. A maggio 2023 è uscito il suo primo album “Facciamo che io ero”, in cui convivono tutte le sue anime artistiche: quella musicale, quella comica, e quella attoriale.

by Francesco
premio nazionale paolo borsellino

Pescara. Anche quest’anno il Premio Paolo Borsellino organizza il 23 maggio, delle iniziative educative, in occasione delle celebrazioni del XXXII anniversario delle stragi di Capaci e di via D’Amelio in cui persero la vita i giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e Paolo Borsellino e gli otto agenti delle loro scorte, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Rocco Dicillo, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Claudio Traina.

L’iniziativa “Palermo chiama l’Abruzzo risponde” è – a nostro avviso – un’iniziativa necessaria perché la memoria porta frutto solo se tramandata, se vive nel presente delle nuove generazioni, nel suo valore di esempio, di eredità da custodire, se diventa testimonianza, se sentiamo questa data come nostra costruendo un percorso di legalità in tutte le scuole abruzzesi.

Gli incontri di Pescara e Montesilvano si svolgeranno in diretta streaming sul sito www.premioborsellino.it oppure su facebook su Radio Cerrano web con questo programma:

PESCARA PIAZZA SALOTTO

ORE 10,00 /12,30

Incontro con gli studenti. Partecipano Carlo Masci (Sindaco di Pescara) Lorenzo Sospiri (Presidente del Consiglio Regionale) Roberto Santangelo (Assessore regionale alla cultura) Fabrizia Francabandera (Presidente della Corte di appello) Carlo Solimene (Questore di Pescara).

Testimone : Dario Falvo sostituto commissario già membro della scorta di Giovanni Falcone

ORE 16,00 /20,00

Spettacolo musicale a cura delle band d’istituto di cinque istituti superiori della città di Pescara. Intervento a cura del Prof Graziano Fabrizi portavoce del Premio Borsellino

ORE 21,30 /24,00

Concerto della “Prendila così” Battisti Tribute band. Intervento a cura del Prof. Leonardo Nodari presidente dell’associazione “Società Civile” ets organizzatrice della giornata.

MONTESILVANO – PALA DEAN MARTIN

Ore 21,00 – 23,00

Concerto piano solo “Per Giovanni e Paolo” a cura della concertista Maria Gabriella Castiglione. Presenta Francesca Martinelli portavoce del Premio Borsellino

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Pescara. Si inaugura martedì 21 maggio alle 17, la mostra permanente di Carmine Galiè nella sede di Endas Abruzzo in via Benedetto Croce 224 a Pescara.
L’evento è inserito nel Pescara urban festival, la kermesse culturale ideata e diretta dal critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio regionale d’Abruzzo.
All’inaugurazione interverranno Simone D’Angelo, presidente Endas Abruzzo, è Carmine Galiè, artista di fama internazionale, che propone a Pescara un’antologica dei suoi successi più importanti.

by Francesco

Biglietti sul circuito TicketOne

Pescara. “SONO CAMBIATO”, è questo il titolo dello spettacolo di Angelo Duro (prodotto dalla Da Solo Produzioni, società fondata dallo stesso artista) che ha sbancato tutti i teatri d’Italia e arriverà sul palco del Teatro Verde di Termoli il prossimo 11 agosto alle 21:00. Spettacolo organizzato da Best Eventi.

I biglietti sono disponibili sul circuito TicketOne www.ticketone.it (online e punti vendita): primo settore numerato 40,00 – secondo settore numerato 36,00 – terzo settore numerato 32,00 (diritti di prevendita inclusi).

Info: 085.9047726 www.besteventi.it

Angelo Duro, con una scritta a caratteri cubitali sul manifesto ci fa sapere d’essere cambiato, di non essere più quello di prima. E qui ci vengono mille dubbi. In che senso sarà cambiato? Non sarà più scontroso, irriverente e polemico come prima? Sarà diventato più buono? Lo vedremo finalmente sorridere? I dubbi sono tanti anche perché da uno come lui non sai mai cosa aspettarti. Di certo la no/zia di questo suo cambiamento ha aumentato la curiosità di migliaia di persone che sta facendo la fila per vederlo (ma soprattutto per sentirlo) ed il risultato: è un vero successo.

PIETRANGELO BUTTAFUCO HA SCRITTO DI LUI: “Angelo Duro, il comico che innesca le menti”. Di artisti padroni del ragionamento comico, fuori da ogni schema consolidato e da qualsiasi retorica buonista e consolatoria non ce ne sono certo centomila, non si può dire nessuno ma uno in Italia – solo uno – c’è ed è appunto Duro. Di artisti capaci di innescare la miccia della libertà mentale e dello spirito critico nello spettatore non se ne vedevano dal tempo di Giorgio Gaber e Duro – uno che non potrà mai andare in tivù e però riempie i teatri – è durissimo nei contenuti, perfetto nei tempi comici, irresistibile nei silenzi (lunghissimi), magnifico poi nel crearsi un pubblico dalla testa libera, liberissima e dal cattivo carattere. Come lui. Imprendibile. E imperdibile.

by Francesco

Chieti. Verrà presentata sabato 25 maggio alle ore 17, nella splendida cornice della Nuova libreria Bosio, la nuova silloge del poeta e scrittore teatino Stefano Maria Simone intitolata “Le verità dell’anima”, per le edizioni di Irdidestinazionearte. La copertina è stata realizzata da Francesca Gizzarelli mentre le illustrazioni che arricchiscono la raccolta, sono opera dell’artista teatina Valeria Di Toro.

La prefazione del noto critico letterario Massimo Pasqualone afferma che “Vive il tempo dell’inquietudine e della meditazione con l’utilizzo della parola poetica il poeta Stefano Maria Simone, con un verso che si fa malinconia ed al contempo bellezza, sulla scia dell’amore, fiume carsico della raccolta che, a vent’anni, si mostra incomprensibile, con le sue bizze e le sue non ragioni. La poesia, allora, si fa compagna fedele, diario segreto, quaderno di lamentazioni, che prova a descrivere quello che accade, quello che dovrebbe essere ed anche quello che non dovrebbe essere. Non mancano colti riferimenti ai poeti amati, alla classicità che emerge tra le pagine e si fa modernità, per una poesia che propugna la conoscenza del qui ed ora della vita. Stefano Maria Simone, alla sua seconda prova poetica, e carico di successi e di riconoscimenti, prosegue il suo percorso zetetico alla ricerca del sé più profondo, quello che solo la poesia può svelare, perché, con Saba, l’opera d’arte è sempre una confessione, un cercarsi per ritrovarsi, quando le tempeste della vita si fanno potenti, ma il sorriso e la voglia di combattere, nonostante i nonostante, vincono tutto.”

Mentre, all’interno della postfazione a cura della professoressa Nella Martino si precisa che “Le verità dell’anima, almeno nell’intento dell’autore, avrebbero dovuto costituire la naturale prosecuzione di quel sentire poetico, che aveva manifestato al suo debutto con Amarillys. Lacrime di passione. L’ispirazione poetica, però, nel suo volare libero, ha esplorato nuovi orizzonti e nuove situazioni, dilatandosi in un universo più ampio e, per certi versi, anche più strutturato dal punto di vista artistico. Se nella prima fortunata raccolta prevaleva l’urgenza di chiarire i contorni della passione amorosa e degli effetti spesso dolorosi, che genera nell’animo del poeta, qui, invece, è posto l’accento sull’amara consapevolezza dell’impossibilità di connettere con il sentimento amoroso mondi interiori diversi. L’amore è visto come una forza portentosa che, pur sprigionandosi impetuosa, rimane solo in potenza e il poeta, rinchiuso nei confini del proprio io, molte volte, la subisce, restandone travolto. Poiché non si verifica nessuna condivisione empatica dei sentimenti tra gli amanti, rimane cantore di se stesso in un solipsismo spesso autoreferenziale in un contesto di amara e cocente disillusione. Le varie muse ispiratrici del poeta saranno anche persone reali, incontrate forse in varie occasioni di vita, ma qui perdono i contorni della contingenza e della fisicità in un gioco aoristico di proiezioni intellettuali e si fanno archetipi dei caratteri dell’universo femminile, che oscillano dalla lusinga alla dolcezza, alla scaltrezza, al fascino della seduzione e infine alla freddezza della razionalità, così come si evince anche dagli pseudonimi delle dediche. L’amore, però, non è l’unico sentimento cantato dall’autore: la speranza nella forza della parola poetica, che svela la conoscenza e la soglia del futuro, il dolore per una perdita fisica e intellettuale, la cocente disillusione sulla vanità delle certezze, sulla ragione e sulla teleologia della vita umana e dell’universo, la pace e l’inquietudine nel contemplare un’alba o un tramonto o il firmamento o il moto incessante delle onde del mare. I sentimenti appunto sono le verità dell’anima che incatenano il poeta, novello Odisseo, all’albero della nave e, infine, lo salvano dal canto ammaliatore di molte sirene e gli permettono di varcare il mare dell’infinito. Anche dal punto di vista stilistico la raccolta si rivela composita, con molte ascendenze poetiche e letterarie note, che, lontane dalla mera imitazione, costituiscono strumenti espressivi di autentico sentire.”
Alla presentazione partecipano in qualità di relatori la professoressa Nella Martino, archeologa ed ex docente di materie letterarie; il critico d’arte e letterario, professor Massimo Pasqualone; il professor Tiziano Viani, docente di lettere. Saluti iniziali del direttore della libreria, Antonio Di Giosafat ed interventi da parte del comparto artistico. Sarà presente l’autore.

Stefano Maria Simone nasce a Chieti l’8 settembre 2002. È iscritto alla facoltà di lettere classiche dell’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti. Nel 2022 ha presentato la sua prima raccolta di poesie dal titolo “Amaryllis, lacrime di passione”, edizioni Irdidestinazionearte, con prefazione di Massimo Pasqualone e seconda classificata al premio Internazionale Luca Romano 2023. Sempre nel 2022 viene insignito del premio Internazionale “Gabriele Basile” e del premio Internazionale di Letteratura “Francavilla Urban Festival” con la composizione “Vuoti interiori” che conquista il primo posto. Le sue poesie “Ricordi”, “Ero innamorato di un sogno” ed “Attimi”, vengono inserite nell’antologia “Il canto di Zefiro” edita da Teaternum edizioni. Dal 2022 entra a far parte del comitato scientifico dell’associazione culturale “Irdidestinazionearte” presieduta dal critico letterario e d’arte Massimo Pasqualone. Nel 2023 partecipa al simposio “Thaumazein”, in occasione del Francavilla Urban Festival, durante il quale intervista l’ex Rabbino capo di Torino, Rav Ariel Di Porto, sugli aspetti della cultura e della religione ebraica. Nello stesso anno presenta l’antologia italo-francese, edita da Teaternum edizioni, “Du coté de la beauté, anthologie d’écrivains italiens à Paris”, a Parigi, nel celebre caffè “Les deux Magots” e a Minori nel corso della “Festa del Libro in Mediterraneo, incostieraamalfitana.it” insieme al giornalista e scrittore Alfonso Bottone. All’interno del volume è contenuta una sua prosa poetica intitolata “Non voglio parlare”. Nel 2023, viene insignito nuovamente del premio Internazionale di Letteratura “Francavilla Urban Festival” con la raccolta “Le verità dell’anima”, in quel momento ancora inedita, che si aggiudica il primo posto. Viene nominato membro della giuria tecnico scientifica del premio Marrucino 2024 che si è svolto nell’omonimo teatro teatino. Da gennaio 2024 collabora con il Giornale di Chieti curando una rubrica di letteratura e dedicandosi anche alle interviste. Tra i personaggi intervistati: la flautista di fama internazionale Rita D’Arcangelo, l’attore napoletano Carlo Buccirosso, il politico e critico d’arte professor Vittorio Sgarbi ed il duo comico Ale e Franz. È stato membro di tre giurie letterarie di cui una a Londra. Tiene spesso alcune conferenze sull’italianistica presso l’Università del Sapere di Scafa diretta dalla professoressa Nella Martino.

by Francesco

Biglietti sui circuiti TicketOne e Ciaotickets. Ultimi in vendita prima dello spettacolo al botteghino del teatro

Pescara. Dopo il grande successo di Renzusconi (2018) e Il cazzaro verde (2019-2020), Andrea Scanzi — autore e interprete teatrale dal 2011 — torna sul palco con un nuovo spettacolo di satira politica: La sciagura – Cronaca di un governo di scappati di casa, che andrà in scena al Teatro Circus di Pescara il 22 maggio alle 21:15. Organizzazione Best Eventi.

I biglietti sono disponibili sui circuiti TicketOne www.ticketone.it e Ciaotickets www.ciaotickets.com (online e punti vendita). Gli ultimi saranno in vendita prima dello spettacolo, dalle 19, al botteghino del teatro. Info: 085.9047726 www.besteventi.it.

Tratto dall’omonimo bestseller edito da Paper First, Scanzi mette ora in scena la sconfinata pochezza di un governo composto perlopiù da “scappati di casa”. Novanta minuti di risate (amare), informazione e indignazione, che partono da un’analisi del percorso politico di Giorgia Meloni per poi ripercorrere impietosamente le incongruenze del governo, le troppe criticità della destra e l’evanescenza colpevole di una classe dirigente oltremodo imbarazzante. Dalla seconda carica dello Stato La Russa (sic) all’esimio statista Donzelli (aiuto!), dai tetri busti del Duce ai mitologici blocchi navali, dai treni di Lollobrigida ai quadri di Sgarbi. Dagli scivoloni seriali di Valditara a quelle di Sangiuliano, dalle inchieste su Santanché e Delmastro al capodanno col “botto” di Pozzolo, dal comico inconsapevole Gasparri alle tesi tragicamente oscurantiste di Vannacci. Dal ricordo di Paolo Borsellino (ignobilmente citato da questi governanti che con lui nulla c’entrano) alle canzoni di Gaber e Guccini (che Meloni ama, ma di cui evidentemente non ha capito nulla). Un irresistibile monologo pieno di musica, satira, fervore e pulsione civile, senza reticenze né sconti. Uno spettacolo accorato e imperdibile per raccontare questi tempi sbandati. Per interpretare il presente. E per resistere a questo inesorabile tracollo della politica politicante nostrana.

Lo spettacolo è prodotto da Loft Produzioni S.r.l.
Credits
Regia Simone Rota

Scenografia Giorgia Ricci

Distribuzione Epoché ArtEventi

by Francesco

Chieti. Domani venerdì 17 maggio alle ore 21:00 si concluderà ufficialmente la settima edizione della Rassegna di Teatro Amatoriale “Premio Marrucino 2024”, organizzata dall’Istituzione Deputazione Teatrale Teatro Marrucino presieduta dal Presidente Ing. Giustino Angeloni e dal Direttore Amministrativo Dott. Cesare Di Martino e dal Comitato Regionale Fita Abruzzo (Federazione Italiana Teatro Amatori) presieduto dal Presidente Antonio Potere, con il patrocinio della Regione Abruzzo e del Comune di Chieti nella persona del sindaco dottor Diego Ferrara.
La Rassegna, composta da otto spettacoli in concorso e due fuori concorso, organizzata e realizzata per dare spazio alle compagnie teatrali amatoriali abruzzesi che, con passione ed impegno, contribuiscono a salvaguardare e valorizzare un importante patrimonio linguistico collettivo. Le otto compagnie in concorso sono state giudicate da due giurie: popolare e tecnica. La giuria tecnica, presieduta dal noto critico d’arte Prof. Massimo Pasqualone e composta dalla psicologa Adriana Gaspari, dal consigliere Fita Abruzzo e attore Manlio Cocco, dal dottor Alberto Cremonese, dal dottor Ugo Iezzi e dallo studente di lettere classiche Stefano Simone. La giuria tecnica ha avuto l’arduo compito di aggiudicare i seguenti premi: alla migliore compagnia viene assegnato il Premio Marrucino 2024 ovvero al migliore spettacolo più gradito sul piano drammaturgico, registico ed interpretativo, poi la migliore regia, il migliore allestimento scenografico, la migliore ricerca linguistica, la migliore attrice e il migliore attore protagonista, la migliore attrice e il migliore attore non protagonista, la migliore attrice e il migliore attore caratterista. Sulla base del giudizio espresso esclusivamente dagli abbonati, compilando un’apposita scheda con una valutazione da 5 a 10, sarà conferito il Premio della Giuria Popolare alla compagnia più gradita.
La rassegna è stata condotta dalla presentatrice Loredana Verticelli, attrice della storica compagnia teatrale “I Marrucini” di Chieti.
Alla cerimonia di premiazione verrà affiancata anche dalla presentatrice Ambra Porreca, Vice Presidente, segretaria e addetta stampa Fita Abruzzo, anche lei attrice della compagnia teatrale “I Marrucini” di Chieti.
Aprirà la rassegna la Compagnia teatrale “Amici della ribalta” di Lanciano.
La compagnia porta in scena una commedia brillante in due atti intitolata “Parenti serpenti” scritta da Carmine Amoroso e diretta da Mario Pupillo.
La rassegna è iniziata venerdì 12 gennaio con la compagnia “Amici della ribalta” di Lanciano che ha portato in scena la compagnia “Parenti serpenti” scritta da Carmine Amoroso e diretta da Mario Pupillo, venerdì 2 febbraio la Compagnia “Theatre Ensemble” di Torino Di Sangro si è esibita con lo spettacolo “Na fame nere” scritto da Antonio Potere e diretto da Luciano Martelli, venerdì 16 febbraio la compagnia “I giovani amici del teatro” di Pescara ha rappresentato la commedia “Pure lu Paradise è d’accorde!” scritta e diretta da Paolo Crisante, venerdì 1 marzo la compagnia “Lu Passatempe” di Penne ha portato in scena la commedia “Ma vì lì so arcundat mai? Ovvero “La cose chiù belle” scritta da Antonio Ranalli e diretta da Valeria Almonti, venerdì 15 marzo si è esibita la compagnia “Atriana” di Atri con la commedia “Non è mai troppo tardi” scritta e diretta da Giancarlo Verdecchia, venerdì 5 aprile è salita sul palcoscenico la compagnia “Drago D’Oro” di Atessa con la commedia “Io non so niente!” scritta e diretta da Paolo Villanese, venerdì 19 aprile la compagnia teatrale “Da grande voglio crescere” di Chieti ha portato in scena la commedia “Tenere in serbo la vita – La resistenza di Pizzoferrato” scritta e diretta da Carmela Caiani e liberamente tratta dal libro “Pizzoferrato, un paese in guerra”, e venerdì 26 aprile la compagnia “I Temerari” di Chieti ha concluso la rassegna in concorso con la commedia “Ddù rape strascenate” scritta da Antonio Potere e diretta da Paolo Pieretti. Venerdì 3 maggio alle ore 21 la storica compagnia teatrale “I Marrucini” di Chieti, in occasione del 50° anniversario della compagnia, si è esibita con lo spettacolo fuori concorso dal intitolato “La veduvelle di Ggisillà” scritto da Oberdan Merciaro, libero riadattamento e regia di Antonio Potere. Domani, venerdì 17 maggio alle ore 21, a chiudere la rassegna, dopo la cerimonia di premiazione del Premio Marrucino, la compagnia “La bottega del sorriso” di Castellalto si esibirà fuori concorso, poiché ha vinto la scorsa edizione della rassegna aggiudicandosi il Premio Marrucino 2023 della giuria tecnica, e porterà in scena la commedia “Nin va tante bone” scritta da Antonio Ranalli e diretta da Elisabetta Gianforte.
Ingresso unico 13 Euro. Per Info e prenotazioni è possibile acquistare presso il botteghino del Teatro Marrucino aperto dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 17 alle ore 20 – Tel. 0871 330470, oppure è possibile acquistare online sul sito www.ciaotickets.com e nei punti vendita autorizzati Ciaotickets.

by Francesco

Chieti. Nell’ambito del Maggio Teatino, la Nuova Libreria Bosio organizza, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Chieti, la mostra personale di Anna Maria Galterio, in arte Mimagalt, a cura del critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone.
La mostra verrà inaugurata il 21 maggio alle 17 con l’intervento di Pasqualone, di Antonio Di Giosafat, direttore della libreria Bosio, della pittrice e resterà aperta fino al 28 maggio.
Nel testo critico approntato per l’occasione, Pasqualone scrive che ” il tempo della bellezza e della ricerca artistica si fondono nell’opera di Anna Maria Galterio con un’attenzione precipua ad un meraviglioso correlativo oggettivo che è il fiore, simbolo della bellezza, della caducità della vita umana, della possibilità di essere nella natura con superba altezzosità ed al contempo malinconia, perché la bellezza è sempre impastata di malinconia, ci ricorda Bruno Forte, e ricorda agli abitanti del tempo la caducità della loro esistenza.
Eppure il percorso artistico della Galterio è immersione nella natura, ricerca della verità, attraverso gli attimi ed i frammenti di un’auscultazione del paesaggio che avviene attraverso il silenzio, potente sinestesia di un’opera d’arte che si fa comprensione, miracolo ogni volta, mai pura imitazione di imitazione, per dirla con Platone, ma ermeneutica del vissuto, nel quale l’uomo, forse, è solo ospite, e non sempre gradito, come dimostrano le elisioni del brutto operate dalla nostra artista in talune tele.
L’inquietudine dell’entronauta cerca la quiete nel paesaggio, si fa attenta confessione nella potenza delle emozioni cromatiche, aggancia un iperealismo profondo e mai di maniera, perché la realtà non è mai quella che si vede e solo il vero artista sa e può interpretarla, con la complicità del fruitore dell’opera sua che cerca in essa una chiave di lettura dell’esistente e dell’esistenza.
Percorso zetetico, dunque, mirabile, affascinante, vicino al panenteismo di spinoziana memoria, che ad ogni tratto spinge alla meditazione.”

by Francesco

Tappa al Palasport Giovanni Paolo II per il nuovo tour dello spettacolo diretto da Alessandro Siani. Biglietti in vendita sui circuiti TicketOne e Ciaotickets

Pescara. Dopo il grande successo registrato nella scorsa stagione teatrale, a grande richiesta ritorna in tour “Mare Fuori Il Musical”. Il nuovo viaggio dello show, per la regia di Alessandro Siani, toccherà diverse città italiane tra cui Pescara dove sarà in scena sabato 16 (ore 21) e domenica 17 novembre (ore 17) 2024 al Palasport Giovanni Paolo II. I biglietti sono disponibili sui circuiti Ticketone e Ciaotickets (online e punti vendita).

Scritto da Cristiana Farina, Maurizio Careddu, Alessandro Siani, ancora prima del debutto della scorsa stagione lo spettacolo ha creato un interesse enorme a livello mediatico e social. La grande popolarità dei giovanissimi attori data dalla visione record della serie televisiva arrivata alla quarta stagione, l’attesissima prova registica di Alessandro Siani, la curiosità da parte del pubblico di vedere dal vivo, in scena, una vicenda che era ed è appassionante e seguitissima, ha fatto sì che molte date del tour fossero subito sold-out e che in molti Teatri sia stato necessario aggiungere nuove repliche, arrivando al numero di 55 recite più 7 doppie, con oltre 90.000 spettatori.

Un successo pronto a ripetersi nella prossima stagione teatrale con nuove repliche e città toccate. Anche nel nuovo tour protagonisti del musical saranno alcune delle star della fortunata serie tv ambientata nell’Istituto di detenzione minorile, una bolla in cui “ragazzi interrotti” hanno la possibilità di capire chi sono e cosa vogliono, al di là di cosa sono stati fuori da quelle mura. Mentre fuori imperversa la guerra dei Ricci contro i Di Salvo, dentro l’IPM i loro eredi, Rosa Ricci e Carmine Di Salvo, si trovano l’una contro l’altro ma, in modo inspiegabile, tra loro sin da subito inizia a scorrere una corrente magnetica che presto si trasforma in un sentimento forte e travolgente. La scoperta dell’amore è come un’onda che travolge i protagonisti e la musica ci accompagna in questo tortuoso ma avvincente percorso di crescita.

La direzione musicale è a cura di Adriano Pennino, le coreografie di Marcello e Mommo Sacchetta, la produzione è di Best Live.

La tappa di Pescara è a cura di Anni 60 produzioni e Best Eventi. Info 085.9047726 www.besteventi.it www.anni60produzioni.com

by Francesco