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Author Archives: Francesco

Ortona. Un vero successo l’anteprima nazionale del musical “80 Voglia di… 80!” prodotto dalla Compagnia dell’Alba con Il Tsa. Nella serata di venerdì 25 il pubblico del Teatro Tosti è stato proiettato nei colori, nell’allegria degli anni 80 anni e si è scatenato al ritmo della musica italiana e straniera (Duran Duran, Wham, Europe, Whitney Houston,Ricchi e Poveri, Heather Parisi e Raffaella Carrà ) che ha segnato un’epoca. “un musical scoppiettante che forse non riuscirà a tenervi fermi nelle poltrone…” l’aveva presentato cosi il regista e coreografo Fabrizio Angelini in conferenza stampa e cosi è stato. Il cast, con il protagonista Manuel Mercuri, performer, acrobata, ballerino e content creator internazionale con oltre 38 milioni di follower tra TikTok, Instagram e YouTube, ha trascinato e coinvolto il pubblico che ha cantato per tutta la durata dello spettacolo. Un ‘esplosione di energia contagiosa che ha portato poi il pubblico nel finale in piedi a ballare. Il tutto nel pieno stile della Compagnia dell’Alba: lo spettacolo è infatti interamente cantato dal vivo.

Un successo pronto a essere bissato nella pomeridiana di domenica 27 alle 18.

I biglietti per domenica sono disponibili alla biglietteria del teatro Tosti e on line su CiaoTicket.

La regia e la coreografia sono di Fabrizio Angelini, la direzione musicale è Gabriele de Guglielmo, Scritto da Gianfranco Vergoni da un’idea di Paolo Ruffini, il musical racconta le avventure di uno studente liceale di oggi, alternativo e ribelle, in attesa dell’esito scolastico di fine anno. Manipolando un Cubo di Rubik si ritrova magicamente catapultato indietro nel tempo di 40 anni. Qui incontra i suoi professori, ora giovani come lui, e viene coinvolto nell’organizzazione di un concerto con le più famose hit del momento per la fine dell’anno scolastico. Questo viaggio gli permette di conoscere meglio i suoi insegnanti e di scoprire che anche loro hanno vissuto l’adolescenza con le sue sfide e passioni.

Questo il cast in scena con Mercuri:

Ottavio Cannizzaro, Noemi Cappellini, Cristian Cesinaro, Filippo Di Menno, Edilge di Stefano, Pietro Galetta, Silvia Ghirardini, Lorenzo Giambattista, Ilaria Lanzillotta, Giulia Rubino.
Swing: Valeria Paternesi

Dopo Ortona lo spettacolo partirà per un tour nazionale:

il 30 ottobre al Teatro Vaccaj di Tolentino,

il 31 ottobre al Teatro dell’Aquila di Fermo,

il 7 e l’8 novembre al ridotto del Teatro comunale de L’Aquila,

il 9 novembre al Teatro Gentile di Fabriano,

l’11 novembre al Teatro Fenaroli di Lanciano,

il 21/22 e 23 marzo al Teatro Repower di Milano.

by Francesco

“La pubblica amministrazione è vista come un costo e non come un valore per il paese. A pagarne le conseguenze sono territori e cittadini”

Roma. “Gli annunciati provvedimenti inseriti nella manovra finanziaria, che riguarderanno pesanti ridimensionamenti ai finanziamenti per gli Enti Locali e un taglio (per il 2025, per ora) del 25% del turn over nelle assunzioni, dimostra ancora una volta che, quando si tratta di battere cassa, Enti pubblici e pubblico impiego vengono visti come un costo e non come un valore necessario per la crescita del Paese.” Lo afferma UNITEL, l’Unione Nazionale Italiana dei Tecnici degli Enti Locali, per tramite del presidente nazionale, Arch. Claudio Esposito.
“Invece di riorganizzare l’intero sistema della pubblica amministrazione – continua Esposito – si preferisce attingere, indiscriminatamente, al fragile e debole sistema della funzione pubblica, già prostrato da anni di blocchi assunzioni, ritardi nel rinnovo dei contratti, fuoco amico con campagne denigratorie verso i dipendenti pubblici, disparità salariali tra comparti. Dalle campagne pubblicitarie che esaltavano il ‘posto fisso/posto figo’ promettendo l’assunzione di migliaia di ‘giovani talenti’, si è passati, in pochi mesi, a ‘meno impiegati e meno soldi per tutti’, dando il colpo di grazia ad Enti, Comuni in primis, ormai ridotti allo stadio terminale”.

“Chiediamo – conclude UNITEL – con l’amarezza di chi vede, ancora una volta, tradita la fiducia riposta in uno stato patrigno, di fare un passo indietro, cercando risorse nei risparmi di spese superflue, seria lotta all’evasione fiscale, ottimizzazione della macchina amministrativa e nuova ripartizione di funzioni e competenze ad Enti ed organismi pubblici, con una particolare attenzione a quelli più prossimi alle necessità di cittadini e territori, in modo che non vengano meno servizi essenziali legati a sicurezza, salute, istruzione, manutenzione e gestione del territorio”.

by Francesco

Biglietti sul circuito TicketOne e prima dello spettacolo al botteghino del teatro

Pescara. Nell’ultimo anno Non Erano Battute, il primo monologo metacomico di Immanuel Casto, ha girato il paese con 39 repliche, molte delle quali esaurite in prevendita, e oltre 8000 spettatori. Il Casto Divo ha annunciato quelle che saranno le ultime occasioni per poter vedere questo speciale spettacolo, tra cui l’appuntamento al Teatro Massimo di Pescara in programma domani, domenica 27 ottobre, alle 21:00. Organizzazione Best Eventi.

I biglietti sono disponibili sul circuito TicketOne www.ticketone.it (online e punti vendita): posto unico numerato 19,55 (diritti di prevendita inclusi). Prima dello spettacolo, dalle 19:00, sarà possibile l’acquisto anche al botteghino del teatro.

Info: 085.9047726 www.besteventi.it

«“Non era una battuta” è una frase che mi ritrovo a dover pronunciare spesso», spiega Casto. «In particolare, ogni qual volta dico qualcosa che risulta involontariamente comica, magari per la formulazione lapidaria o l’uso letterale del linguaggio che faccio. È vero che, con il tempo, ho iniziato ad utilizzare intenzionalmente l’umorismo (soprattutto quello più nero), rendendolo parte del mio lavoro, ma sono ancora molto frequenti le occasioni in cui ripeto quella frase.

Ecco perché, uscendo per la prima volta dalla dimensione musicale che mi è propria, ho scritto uno spettacolo meta-comico, dedicato ai grandi “segreti” della comunicazione che ho decifrato in decenni di osservazione, per poi scoprire che per gli altri erano… ovvietà!

A proposito di scoperte: per me è stata una bellissima sorpresa capire che al mio pubblico interessa anche sentirmi mentre sviluppo ragionamenti, mentre io pensavo che la mia tendenza a razionalizzare lo avrebbe allontanato dalle mie performances (e da me). Anche da ciò è nata in me la voglia di fare questa scommessa, che per certi versi enfatizza aspetti di me che pensavo invece di dover reprimere».

Immanuel Casto, all’anagrafe Manuel Cuni, nasce a Bergamo e già nell’adolescenza inizia il percorso di studi artistici legati al teatro e alle arti visive, dedicandosi specialmente alla grafica. Nel 2002 si sposta a Bologna e dopo aver lavorato in ambito teatrale comincia nel 2004 il suo progetto musicale nelle vesti di Immanuel Casto. Cinque anni di carriera vissuti embrionalmente su YouTube, collezionando milioni di visite grazie a raffinati e alquanto spiazzanti videoclip, e perfezionando un preciso stile musicale da lui definito Porn Groove. Senza alcun supporto discografico nei negozi o rotazione televisiva, Immanuel Casto segna presto numerosi concerti sold-out nei principali club italiani e un hype popolare sempre più crescente. Attualmente ha cinque album all’attivo: la raccolta Porn Groove 2004-2009, Adult Music del 2011, Freak&Chic del 2013, The Pink Album del 2015 e l’ultima uscita L’Età del Consenso che celebra i 14 anni di carriera.

Immanuel Casto è stato il primo cantautore europeo a presentare in anteprima mondiale il video del suo singolo in collaborazione con il sito erotico più popolare al mondo: Pornhub. Immanuel Casto è inoltre ideatore e autore e sviluppatore di card games di grande successo come Squillo®, Witch&Bitch® e RedLight®. Dal 2019 ha ricoperto la carica di Presidente del Mensa Italia per due mandati.

by Francesco

Chieti. Domenica 3 novembre, alle 10, nel Museo Barbella di Chieti, si tiene il secondo appuntamento della kermesse culturale Ut pictura poesis curata dal critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone. L’evento è patrocinato dal Comune di Chieti e vede la collaborazione delle associazioni Luca Romano, Irdidestinazionearte, Achilliani, Kiwanis Chieti Pescara e Kiwanis Chieti Pescara G. D’Annunzio con l’intervento di Alessandra Melideo, Stefano Tumini, Oscar D’Angelo, Antonio Romano e la presentazione dell’ultimo libro del professor Pasqualone dal titolo “Prima che accada, Bioetica, etica, tanatoetica”, per le edizioni Teaternum di Chieti. In mostra, fino al 9 novembre, i partecipanti al premio Ut pictura poesis sezione arte, quinta edizione biennale di Chieti, sempre curata da Pasqualone, che fa tappa a Chieti dopo Firenze, Pescara, Fuerteventura, Forte dei Marmi e propone le opere di Giorgio Aimola, Emidio Mozzoni, Adelina Ricci, Rosella Carloni, Luigi Pierantozzi, Rosanna Reategui, Patrizia Vespaziani, Silvana Altigondo, Carlo Gentili, Roberto Gasbarri, Patrizia Giannone, Tiziano Viani, Sonia Palladini, Maria Cristina Ranieri, Antonella Pezzotti, Antonella D’Angelo, Grazia de Pascali, Isabella Svezia, Alessandra Valloreo, Angelo Barilari, Giuseppina Narducci, Concetta Daidone, Carmine Galiè, Rita Colaiocco, Luigi Marchesani, Davide Iacovella, Isabela Seralio, Anlaro Andrea La Rovere, Piergio’, Chiara Pompei, Patrizia Benedetti, Raffaella Capannolo, Emma Bitri, Paola Di Biase, Marianna D’Aulerio, che verranno valutate dalla giuria tecnica presieduta da Daniela Ricciardi e composta da Vivienne Strizzi, Sonia Ferrari, Alessandra Melideo, Elisabetta Grilli e Rossella Caldarale.

by Francesco

Biglietti sul circuito TicketOne e prima dello spettacolo al botteghino del teatro

Pescara. Impegnate in estate con una lunga serie di spettacoli live e presentazioni del loro primo romanzo, Spinascura – uscito lo scorso 11 giugno per Mondadori e già alla seconda ristampa – Marty e Fred hanno in calendario una serie di nuove tappe del loro spettacolo, tra cui il Teatro Massimo di Pescara dove saranno di scena domani, sabato 26 ottobre, alle 21:00. Organizzazione Best Eventi.

I biglietti sono disponibili sul circuito TicketOne www.ticketone.it (online e punti vendita): posto unico numerato 17,25 (diritti di prevendita inclusi). Prima dello spettacolo, dalle 19:00, sarà possibile l’acquisto anche al botteghino del teatro.

Info: 085.9047726 www.besteventi.it

BIO BOUQUET OF MADNESS

“Vi è senso anche nel suo delirio; pensieri e rimembranze conformi”. Dice Laerte, mentre Ofelia illustra i fiori con cui si è adornata i capelli lungo il tragitto verso la follia.

Bouquet of Madness – per gli amici BOM – è un podcast di true crime che tratta
in particolare casi misteriosi e irrisolti. Come tanti progetti coevi è nato durante
il lockdown, quando Federica e Martina dopo anni di amicizia si sono dette:
“non sarebbe bello fare qualcosa insieme?”.
Entrambe sono appassionate di misteri e cronaca nera, affezionate ascoltatrici
tra gli altri di My Favourite Murder, il podcast condotto da Karen Killgariff e
Giorgia Hardstark, quindi la decisione sul tema da trattare è stata semplice.
Questo le ha ispirate a iniziare e a buttarsi in un percorso tutto loro nel mondo
del podcasting
Si approcciano al crime in modi molto diversi: Martina ama immergersi nel buio
e guardare l’orrore negli occhi, mentre Federica lo fa da controfobica e la cosa
che più la terrorizza sono i serial killers.
Tutte e due nascono come youtuber e negli anni hanno spaziato su vari media e
piattaforme social (Instagram, twitch ecc…). L’esperienza maturata in modo
così poliedrico ha permesso loro di condensare il tutto, portando in essere
BOM, il punto d’incontro tra terrore e leggerezza, tra paura e comprensione, sempre alla luce del rispetto e del ricordo di chi, in quelle storie, ha perso la vita.

by Francesco

Il dipinto di Carlo Gentili “La prima stazione d’Italia dedicata alle donne” di 33 metri quadrati è stato completamente distrutto nel corso dei lavori all’interno della stazione ferroviaria di Tolentino.

Lo segnala il critico d’arte Massimo Pasqualone che cita le parole di Gentili: “Si tratta di una offesa nei confronti del mondo femminile cui il dipinto era dedicato e di una gravissima operazione di stampo vandalistico: distruggere l’opera d’arte dedicata all’universo femminile risulta un atto inqualificabile e gravissimo, specie in un momento in cui si parla di femminicidio e di violenza contro le donne. Verranno da me informati della questione il Presidente Mattarella e le piu’ alte cariche dello Stato. L’ Ente ferroviario che doveva tutelare l’opera è lo stesso che ne ha determinato la distruzione?”.

Commissionato ufficialmente nel 2008 dal Comune di Tolentino (che risulta parte lesa), ha ricevuto numerose menzioni di merito da Autorità, esperti, critici, Media e cittadini vari. Inoltre, nel corso dell’inaugurazione è stata realizzata una cartolina speciale con annullo ufficiale (21.12.2008) dove si legge:

“Grazie a questo dipinto, quella di Tolentino diviene la prima stazione italiana dedicata alle donne. In particolare, il dipinto è dedicato al ricordo ed alla valorizzazione di tutte quelle donne che vivono o hanno vissuto nella cittadina pur nell’anonimato, nel silenzio e nella povertà caratterizzando il territorio con il proprio lavoro e sensibilità.

Prima dell’ atto vandalistico , il dipinto risultava perfettamente fruibile, visibile da un punto di vista coloristico, apprezzatissimo e contenente il significativo messaggio “Benvenute a Tolentino” rivolto a tutte le donne sia viaggiatrici che locali.

by Francesco

Chieti. Sabato 26 ottobre alle ore 17.00, nella Biblioteca Bonincontro a Chieti, sarà inaugurata la mostra iconografica “Dalla Carta ai libri. Storia di un’evoluzione Chieti Scalo da realtà industriale a realtà culturale”. L’evento è stato realizzato nell’ambito dell’a.c. Fotoclub Chieti in collaborazione con la Biblioteca Comunale Marilia Bonincontro, gestita da Chieti Solidale, e il Lions Club Chieti “I Marrucini”.

La mostra è stata curata, progettata e organizzata da Gianni Ortolano e Lelia Ranalletta, rispettivamente segretario e socia di Fotoclub Chieti e si focalizza soprattutto sulle vicende della fabbrica Celdit e del Villaggio Celdit, con una corposa e preziosa documentazione fotografica, opera di Maurizio di Federico e di Mirella Guarnieri.

Il vernissage sarà seguito da una conferenza che vedrà la partecipazione del dottor Diego Ferrara, Sindaco di Chieti e della dottoressa Alberta Gianni, Assessore alle politiche sociali. Interverranno inoltre Fabiola Nucci, Responsabile Biblioteca Comunale Bonincontro e Ugo Iezzi, vicedirettore della Gazzetta di Chieti. È previsto l’intervento del Professor Piero Rovigatti, docente di urbanistica c/o Ud’A, dipartimento di architettura, ingegnere civile e dottore di ricerca in Pianificazione Territoriale e Urbana, che dal 1996 svolge nell’ateneo attività di ricerca, di didattica e soprattutto di terza missione (rigenerazione Urbana a base Culturale in contesti periferici di disuguaglianza a Pescara, a partire dalle scuole). In virtù dei risultati di terza missione ottenuti a Pescara, ha da poco iniziato una collaborazione con la biblioteca Bonincontro, una ricerca sperimentale che riguarda il Villaggio Celdit, allo scopo di metterne a fuoco le criticità e individuare per essere efficaci processi risolutivi.

La mostra sarà visitabile fino a sabato 1° febbraio 2025, per consentirne la fruizione alle scolaresche al fine di sensibilizzare i giovani in merito alle problematiche dello Scalo e alla riconversione in atto: “da realtà industriale a realtà Culturale”.

«L’idea per questa mostra è scaturita a seguito dell’evento curato a giugno all’interno del Museo Barbella per il Lions Club Chieti “I Marrucini”, per postare il focus su passato, presente e prospettive della realtà Scalina. Ne ho parlato con Gianni Ortolano che ha aderito con entusiasmo. Nel corso del lavoro di ricerca e assemblaggio ci siamo resi conto di quanto importanti e degne di rilievo e di indagine ad ampio spettro fossero le vicende legate al drammatico smantellamento della fabbrica Celdit e alla quasi totale demolizione del quartiere operaio denominato Villaggio Celdit, che hanno causato lo sgretolamento, la perdita di identità di una intera comunità la quale, nel tempo, con grande forza e impegno, sta andando verso la rinascita» ha commentato Lelia Ranalletta, coordinatrice dell’evento.

by Francesco
francavilla

Francavilla al Mare. Il Comune di Francavilla al Mare con Le Franche Villanesi ospitano la Prof. Luppino Manes per la presentazione del suo ultimo libro.

Sabato 26 Ottobre, ore 18, presso il Museo Michetti di Francavilla al mare
Verrà presentato il libro di Emma Luppino Manes “Novecento, nonostante la bufera” – Edizioni IRIDE
Introdurrà Maria Rosaria Sisto
Interverranno con l’autrice la Prof. Carmen Della Penna e il Prof. Marco Presutti
Chiuderà la serata il recital teatral musicale
Il Vate e l’ultima Musa, con Orietta Cipriani, pianoforte e Mari Rosa Barbieri, voce recitante.
Ingresso libero.
L’evento nasce dalla collaborazione de Le Franche Villanesi con il Comune di Francavilla al mare e rientra nel progetto Città che legge.

“Quando ci è stato proposto di presentare il libro della Prof. Manes già il titolo e la copertina ci hanno affascinato e ricondotto ai nostri progetti associativi di questi lunghi anni….- commenta Maria Rosaria Sisto, presidente dell’associazione -.e in qualche modo alla bufera che si abbatte oggi in luoghi spaventosamente vicini con echi provenienti dal secolo passato.
Leggendolo poi vi abbiamo trovato il filo rosso che collega le donne della Storia in epoche assai diverse, ma tese sempre a mantenere in vita valori che le bufere di ogni secolo hanno tentato di travolgere: la famiglia, la memoria , l’arte, la cultura, l’amore.
Idarella è la ragazzina che deve crescere fra due guerre e, in piena bufera, cerca di annodare e tenere saldo quel filo che gli eventi minacciano di spezzare.
E poi Idarella ci ha ricordato una donna del Novecento, Luisa Baccara, alla quale abbiamo dedicato un recital teatral musicale che, d’accordo con l’autrice, riproporremo in chiusura della presentazione. Luisa, l’ultima Musa di d’Annunzio, visse con lui al Vittoriale dagli anni Venti alla sua morte. Fu anche lei testimone degli eventi bellici e politici di quegli anni, salvando con il suo talento la bellezza della musica che ha saputo sempre ergersi al di sopra delle umane tragedie e traghettare l’uomo oltre le barbarie senza fine”.
Oltre alla storia della protagonista, il libro assume il valore di saggio sulla Storia del Novecento, grazie alle tante note che accompagnano il testo e approfondiscono aspetti politici e sociali di un periodo denso di travolgimenti e tragedie che hanno segnato le vite delle generazioni che ci hanno preceduto. E che dovrebbero costituire la coscienza e la memoria delle nuove e future generazioni.

by Francesco

Il progettista di marchi abruzzese è uno dei vincitori del prestigioso riconoscimento. Sabato la premiazione a Senigallia

Senigallia. È il logo designer abruzzese Luca Di Francescantonio, il vincitore del Premio Agape 2024 per i contributi alla cultura del design. La consegna avverrà nella sala del consiglio comunale di Senigallia in occasione del primo Congresso internazionale “Poesia e arti nella contemporaneità tra letteratura e psicoanalisi”, organizzato dal Rotary Club di Senigallia, in collaborazione con l’associazione Agape – Accademia Caffè Letterari d’Italia e d’Europa. Insieme al grafico Di Francescantonio, saranno premiati alcuni esponenti del mondo culturale italiano che si sono distinti nel favorire la crescita socio-culturale nei settori del giornalismo, della letteratura, della fotografia, della pittura e dell’architettura.

L’evento, dedicato alla memoria di Mario Pazzaglia, professore emerito di Lingua e letteratura italiana all’università di Bologna, presidente e fondatore dell’Accademia degli studi pascoliani, figura di spicco nel panorama letterario italiano, renderà omaggio al suo grande contributo attraverso la sua celebre Antologia della Letteratura Italiana.

A presiedere il congresso, che spazierà dalla poesia ai temi legati alle arti, alla spiritualità e alla psicoanalisi, proponendo riflessioni contemporanee che stimolano il pensiero critico e culturale, sarà il neuropsichiatra, psicoterapeuta e scrittore Antonio Lera, presidente di AGAPE, autore e vincitore di numerosi Premi tra i quali il Premio Procida Elsa Morante Poesia, il Premio Cecco d’Ascoli e il Premio Circolo IPLAC, nonché proposto per le candidature allo Strega Poesia e al Premio Nobel per la Letteratura per l’anno 2024.

“Sono onorato e ringrazio il presidente dell’Accademia dei caffè letterari per il riconoscimento che ha voluto conferirmi”, dichiara Luca Di Francescantonio, considerato dalle migliori giurie internazionali di settore uno dei primi e più influenti logo designer a livello europeo. Il brand come cultura e la necessità di identificare la professionalità con un marchio sono i concetti alla base del lavoro di progettazione di molti loghi ideati da Di Francescantonio che hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti.

by Francesco

Nell’ambito del “Festival Internazionale Cicognini”, si terrà l’appuntamento con la rassegna dedicata al celebre compositore Alessandro Cicognini. A seguire la proiezione del film biografico “Un marziano di nome Ennio” diretto da Davide Cavuti

Pescara. Domenica 27 ottobre alle ore 18, al CineTeatro Massimo di Pescara, si terrà l’appuntamento con il “Festival Internazionale Cicognini” con l’omaggio al genio compositivo dell’illustre compositore abruzzese. La serata è in collaborazione con la “Fondazione Pescarabruzzo” ed è sostenuto dal Ministero della Cultura, dalla Regione Abruzzo e da prestigiose istituzioni culturali. Il “Ritratto di Alessandro Cicognini” sarà affidato al maestro Davide Cavuti, compositore e regista e direttore del “Centro Studi Nazionale Cicognini” che proprio a settembre scorso ha presentato alla “Terrazza Cinematografo”, in occasione dell’81ma “Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia”, il volume “Ritratto di Alessandro Cicognini”, edito da Cresnac, con la prefazione di Gabriele Antinolfi, direttore della “Biblioteca Luigi Chiarini” del “Centro Sperimentale di Cinematografia” e il documentario “Alessandro Cicognini – la dama nobile”.
«Cicognini è stato un compositore a cui io ho assomigliato moltissimo (…). A quel tempo, si facevano dei pessimi missaggi. Non capivano cosa fosse la musica da film e quanto potesse essere importante per l’espressività di un film. Credo che sia una delle ragioni per cui Cicognini abbia abbandonato la professione del compositore (…). Le sue musiche erano bellissime»: sono le parole del Premio Oscar Ennio Morricone racchiuse nel film documentario “Alessandro Cicognini – la dama nobile”.
A seguire, verrà proiettato il film biografico “Un marziano di nome Ennio” (2021) con la regia di Davide Cavuti e ispirato alla vita e alle opere dello sceneggiatore Ennio Flaiano che con Cicognini collaborò ad alcuni film di successo della loro epoca, tra cui “Guardie e ladri” di Steno-Monicelli, “Peccato che sia una canaglia” e “La fortuna di essere donna” entrambi diretti da Alessandro Blasetti.
Massimo Dapporto, che ha interpretato il ruolo di Ennio Flaiano nel film, ha così commentato: «La sceneggiatura scritta da Davide Cavuti, tratta in parte da questo volume, mi ha aiutato a calarmi nel personaggio perché è molto realistica; è un ritratto autentico capace di trasmettere l’essenza di Flaiano e di coinvolgere lo spettatore, emozionandolo» – ha scritto Massimo Dapporto.
«Nel 2016, quando dirigevo la Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia, accolsi la proposta artistica del compositore e regista Davide Cavuti di collaborare alla realizzazione del film biografico “Un’avventura romantica” sul maestro Cicognini, per raccontare, attraverso le sue opere, la vita di un genio della musica italiana, fino a quel momento non rilevato nella memoria dalle istituzioni cinematografiche e musicali. Successivamente, partecipando a festival del cinema internazionali e ricevendo numerosi riconoscimenti, il film biografico favorì l’avvicinamento e l’attenzione emotiva di molti studiosi, musicisti e di tanta gente comune alla musica di uno straordinario compositore italiano, quale è stato Cicognini. La pubblicazione del libro “Ritratto di Alessandro Cicognini” aggiunge un tassello eminente all’attività di ricerca del Centro Studi Nazionale Cicognini», ha dichiarato Gabriele Antinolfi, dirigente del Centro Sperimentale di Cinematografia.
Per i suoi lavori per il cinema, Davide Cavuti è stato Finalista ai “Nastri d’argento” 2022, ha vinto per due volte il “Premio Flaiano” (2017 e 2022), l’“Award of Excellence” (2019) a Toronto, il “Premio Giornata Mondiale del Cinema Italiano” (2021). Ha composto le musiche tradizionali originali del film “Orlando” di Daniele Vicari, che ha ricevuto una nomination per la migliore colonna sonora ai “Nastri d’argento” 2023.
Alessandro Cicognini (1906-1995) simbolo della musica cinematografica del neorealismo e autore di opere sinfoniche e liriche, ha composto oltre trecento colonne sonore. Mantenne la residenza a Francavilla al Mare per quasi tutta la sua vita: fu autore delle musiche di straordinari capolavori del cinema, collaborando con registi quali Alessandro Blasetti («La corona di ferro», «4 passi fra le nuvole», «Prima comunione», «Peccato che sia una canaglia»), Vittorio De Sica (i film vincitori del “Premio Oscar” «Sciuscià», «Ladri di biciclette» e poi «Umberto D.», «Miracolo a Milano», «Il giudizio universale»). La sua musica ha commentato le scene di film interpretati dai più grandi attori del suo tempo: Gino Cervi, Fernandel, Peppino De Filippo, Totò, Marcello Mastroianni, Sophia Loren, Gina Lollobrigida, Anthony Queen, Kirk Douglas, Clark Gable, Jennifer Jones, Montgomery Clift, Katharine Hepburne e molti altri. Si ritirò dal mondo del cinema alla fine degli anni Sessanta e decise di disfarsi di tutte le sue opere, buttandole nel fiume Aniene, a Roma. Non abbandonò mai la passione per la musica, dedicandosi all’insegnamento della musica ai giovani e ricoprendo le cariche di direttore del «Conservatorio di musica Francesco Cilea» di Reggio Calabria (1969) e, successivamente dal 1971, del «Conservatorio Luca Marenzio» di Brescia.

by Francesco