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Author Archives: Francesco

Pescara. Il critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone è stato scelto per parlare delle bellezze artistiche e delle curiosità letterarie di Pescara dal programma di Rai2 Missioni d’estate, che andrà in onda per quattro puntate in seconda serata: mercoledì 20 agosto, venerdì 22 agosto, venerdì 29 agosto e venerdì 5 settembre. Prodotto da 7Colli, il programma racconta l’avventura di un gruppo di talent che accettano l’invito di un misterioso e curioso personaggio ad affrontare un viaggio a tappe, con una serie di missioni da compiere per lui.

Numerosi i volti noti che hanno preso parte alle Missioni D’Estate: Eleonora De Angelis, Michela Persico, Gegia, Barbara Francesca Ovieni, Veronica Ursida, Mila Suarez, Il Mago Gabriele Gentile, Massimo Alparone, Luca Virno e Lorenzo Marchetti.

Le località del programma sono Alassio e Varazze in Liguria, Fermo e San Benedetto del Tronto nelle Marche, Pescara, Cerignola, Acciaroli nella costiera cilentana e Vietri sul Mare in quella amalfitana, in Campania.

Nella tappa pescarese, che andrà in onda il 5 settembre, Pasqualone ha illustrato la vitalità artistica e culturale in genere di Pescara, con aneddoti, curiosità, riferimenti agli artisti e agli scrittori della cittadina abruzzese, sollecitato dagli inviati della trasmissione.

“È stato per me un onore grandissimo parlare a Rai2 di Pescara, la città dove organizzo ogni anno il Pescara urban festival e centinaia di rassegne, premi, mostre, reading poetici da molti anni”- sottolinea Pasqualone.

Il format nasce da un’idea di Paolo D’Amico, che è anche il produttore esecutivo del programma, insieme a Eleonora De Angelis e Andrea Iannuzzi, che lo ha scritto e realizzato insieme a Marco Trombetti. Direttore di produzione Ivan Antonio Giampietro. La fotografia è curata da Stefano Chiesa e la regia è di Antonio Centomani.

Nella foto lo staff del programma con Pasqualone ed il sindaco di Pescara Carlo Masci.

by Francesco

Sabato 23 agosto, alle ore 17:55 su Rai 1, Azzurro – Storie di Mare fa tappa nelle Marche per un viaggio emozionante tra borghi marinari, cultura e spiritualità. Beppe Convertini guida lo

spettatore in tre località simboliche della regione, custodi di tradizioni autentiche. Il percorso inizia a Numana, incastonata tra il Monte Conero e l’Adriatico, dove tra pescatori,

mercatini e spiritualità si respira l’anima più profonda del borgo. Si prosegue a Serino, località dell’entroterra dove si intrecciano silenzi, memorie contadine e antichi mestieri. Infine, a Porto San Giorgio, elegante borgo costiero, il mare diventa racconto di vita quotidiana, identità e passione.

Dalle Marche si passa quindi in Abruzzo, per una narrazione intensa che attraversa storia e tradizioni lungo la Costa dei Trabocchi. A bordo delle barche ortonesi, Convertini affianca i

pescatori all’alba, tra reti e gesti antichi. I trabocchi, sospesi tra mare e cielo, diventano icone poetiche di una civiltà marinara che resiste.

Il viaggio prosegue a Sant’Omero, con la visita alla Chiesa di Santa Maria a Vico, prezioso gioiello romanico immerso nella quiete per proseguire alla festosa Sagra del Baccalà, dove il sapore si fa cultura condivisa: baccalà fritto, in umido, con peperoni… piatti che raccontano un territorio

e la sua anima popolare. Le telecamere di Rai 1, dirette da Ivan Antonio Giampietro, hanno infine esplorato la città di Sulmona che si

è vestita di medioevo in occasione della Giostra Cavalleresca d’Europa, tra sfide a cavallo, costumi d’epoca e antiche emozioni con l’intervista del suo Presidente onorario Dott. Domenico Taglieri (nella foto con Beppe Convertini).

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Pescara. Sarà un pomeriggio di sorrisi, musica e solidarietà quello in programma martedì 29 luglio alle ore 15.30 per i piccoli degenti dei repartI di Neonatologia, Chirurgia Pediatrica, Pediatria, Ematologia Pediatrica e Day Hospital Onco-Ematologico Pediatrico dell’Ospedale Civile di Pescara, dove si terrà la “Festa dei Bambini” dedicata a Valentina, promossa da ADRICESTA Onlus, da sempre al fianco dei piccoli pazienti e delle loro famiglie.
Un evento speciale che quest’anno vedrà per la seconda volta, la partecipazione straordinaria di Heather Parisi, icona amata del mondo dello spettacolo, che ha voluto essere accanto ai bambini ricoverati, per portare un messaggio di vicinanza e tanta allegria.
Come di consuetudine, l’iniziativa coinvolgerà volontari, i dirigenti ASL, personale sanitario, genitori e piccoli pazienti, in un momento di condivisione e leggerezza, all’interno di un ambiente ospedaliero che, grazie all’impegno di ADRICESTA, si trasformerà in un luogo di festa e sorrisi.
«Anche quest’anno vogliamo donare ai nostri piccoli una giornata diversa, piena di gioia e di colori, perché il gioco e la fantasia sono parte fondamentale della loro cura», spiega la presidente Carla Panzino, da sempre con i volontari, anima delle attività dell’associazione. «Siamo felici e onorati di accogliere Heather Parisi, che con la sua presenza, ancora una volta, renderà questa giornata ancora più speciale. Voglio ringraziare i Carabinieri del comando provinciale di Pescara con i motociclisti dell’Arma, la Gadoo eventi che porterà le sue mascotte e i tutti i nostri amici, che non ci fanno mai mancare il loro appoggio».
«La Festa dei Bambini è molto più di un evento: è un gesto d’amore verso i piccoli pazienti del nostro Ospedale, un’occasione per portare loro gioia, spensieratezza e sorrisi autentici. Un grazie sentito va all’Associazione ADRICESTA Onlus, presieduta da Carla Panzino, che da anni è al nostro fianco con generosità e concretezza, promuovendo iniziative che migliorano la qualità dell’assistenza e rendono più umano il percorso di cura. Un ringraziamento speciale anche a Heather Parisi, che con la sua presenza testimonia un’attenzione rara e preziosa. La sua partecipazione rappresenta un segno di vicinanza che resterà nel cuore di tanti bambini e famiglie. Tanta solidarietà ci ricorda quanto sia importante prendersi cura non solo della malattia, ma soprattutto della persona. E quando a farlo è una comunità che si stringe attorno all’ospedale con affetto e impegno, il valore si moltiplica. Grazie di cuore a tutti», dichiara il Direttore Generale della ASL di Pescara, Vero Michitelli.
L’appuntamento del 29 luglio si inserisce nel percorso che ADRICESTA porta avanti da oltre vent’anni per migliorare la qualità della degenza pediatrica attraverso progetti concreti, eventi solidali e il coinvolgimento di testimonial del mondo dello spettacolo e dello sport.

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Pescara. Dalla geopolitica alla tecnologia, dall’economia all’architettura, l’edizione 2025 dell’Oscar Pomilio Blumm Forum ha riunito all’Aurum di Pescara tre grandi protagonisti del dibattito globale per riflettere sulle profonde trasformazioni che stanno ridisegnando il nostro tempo. L’evento, intitolato “Happy Chaos?”, ha esplorato i cambiamenti sistemici che stanno ridefinendo le istituzioni, la società e il linguaggio stesso della cultura contemporanea.

Il Forum ha conferito a Daron Acemoglu, Chris Bangle e Michele De Lucchi il Premio Ethic Award 2025, per il valore etico del loro contributo alla società: figure che, attraverso la ricerca, il design e la creatività, hanno espresso una visione originale e profondamente civica, capace di indicare nuove direzioni.

«Con questo Forum abbiamo voluto esplorare le fratture del nostro tempo attraverso lo sguardo di tre menti visionarie», ha dichiarato Franco Pomilio, Presidente di Pomilio Blumm. «La straordinaria partecipazione e l’alto livello del dibattito hanno confermato che l’etica può – e deve – essere la forza propulsiva dell’innovazione e della cittadinanza globale».

Daron Acemoglu: “L’intelligenza artificiale deve potenziare le persone, non sostituirle”

Il Forum si è aperto con Daron Acemoglu, Premio Nobel per l’Economia nel 2024, professore al Massachusetts Institute of Technology (MIT) e autore del libro di riferimento Perché falliscono le nazioni, in cui sostiene che siano le istituzioni – e non la geografia o la cultura – a determinare la prosperità o il declino dei Paesi.

Nel suo intervento, il professor Acemoglu si è concentrato sul concetto di “Remaking Liberalism”, anche titolo del libro a cui sta attualmente lavorando, mettendo in guardia dai rischi di un’intelligenza artificiale progettata per sostituire il lavoro umano: «Il modello attuale rafforza il potere delle élite e accresce le disuguaglianze. Abbiamo bisogno di una tecnologia pensata per democratizzare le opportunità». Ha invocato un nuovo contratto sociale per guidare lo sviluppo digitale: «Possiamo creare strumenti che supportino insegnanti, medici, artigiani e cittadini, ma servono regole democratiche e una visione di lungo periodo».

Chris Bangle: “Il design ci sta allontanando da noi stessi”

A seguire è intervenuto Chris Bangle, il designer americano che ha trasformato l’estetica di BMW, MINI e Rolls-Royce, considerato tra i creativi più influenti del nostro tempo.

Bangle ha offerto una riflessione provocatoria: «Abbiamo costruito un mondo in cui il buon design significa nascondere la mano umana. Ma questo paradigma ci sta consumando.» Ha criticato l’estetica impersonale guidata dagli algoritmi, affermando: «Il senso di un oggetto non risiede solo nella sua forma o funzione, ma nel contributo umano che lo genera. Se la perfezione è disumana, allora l’imperfezione può diventare valore.

Michele De Lucchi: “L’architettura di oggi non può essere per sempre, lo spiego con un’equazione”

Il Forum si è concluso con Michele De Lucchi, celebre architetto e designer italiano, fondatore di AMDL CIRCLE, autore della iconica lampada Tolomeo e di numerosi progetti architettonici internazionali.

«L’architettura oggi va pensata come un’installazione ambientale capace di rispondere all’incognita del cambiamento che l’essere umano innesca», ha spiegato, presentando la sua personale “equazione” del progetto. De Lucchi ha ricordato che il ruolo del progettista non è solo quello di dare forma agli oggetti, ma anche di ispirare comportamenti, desideri e immaginari collettivi.

«Non possiamo più progettare per l’eternità in un mondo che cambia così rapidamente», ha dichiarato. «L’architettura deve essere ripensata come qualcosa di adattabile, sostenibile e profondamente umano».

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Francavilla al Mare. Nell’ambito del Francavilla Urban Festival, la kermesse culturale ideata e diretta dal critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone, giovedì 31 luglio alle 18.30, nella sede dell’associazione Il Libeccio, presieduta da Ernesto D’Onofrio, si tiene la cerimonia della quarta edizione del Premio Anna De Luca, la poetessa dialettale francavillese recentemente scomparsa. Per la sezione dialetto, il presidente del Premio Massimo Pasqualone ha selezionato Stefania Pomante, Lu Passatempe, Adolfo Ciaccio, Maria Gabriella Ciaffarini, Diana Scutti, Emilio Marcone, Tony Pesce, Anna Teresa Gatto, La carriola, Annamaria Di Lorenzo, Camomilla a colazione, Giuseppe Fusilli, Danilo Mariani, Franco Mammarella, I teatanti, Chiara Severini. Per la sezione francavillesità, coordinata da Luigi Stano, l’associazione Il libeccio ha selezionato Francesco Bianco, Andrea e Marco Campanella, Claudio Ciofani, Nicola Tonino D’Alleva, Rocco De Marco, Andrea Di Crescenzo, Antonio Fermi, Marco Paolini, Giuseppe Santalucia, Andrea Guidotti.

Alla manifestazione, allietata dal duo De Le Vasse, Ugo Iezzi e Biagio Di Carlo, porteranno i saluti Daniele D’Amario, sottosegretario Regione Abruzzo, il sindaco di Francavilla al mare, Luisa Russo, il sindaco di Tollo, Angelo Radica. Pasqualone così ricorda la compianta poetessa francavillese: “Mi sono avvicinato alla poesia di Anna De Luca da giovane studioso di poesia dialettale abruzzese con la lettura di Ricciardelle del 1981 per i tipi di Marino Solfanelli e con le illustrazioni interne della figlia Silvia Di Quinzio ed in copertina una grafica di Vito Giovannelli e di Come ccente lumine. Poesie in dialetto abruzzese del 1992, sempre per i tipi di Marino Solfanelli Editore e con la copertina della figlia Silvia”. Nel primo volume, l’acume critico di Michele Ursini metteva in luce la portata e la potenza del dialetto di Anna De Luca: “Usa un dialetto fresco, spontaneo, libero da ogni patina culturale, sgombra da ogni velleità di ricerca lessicale e di recupero linguistico, a volte sorprendente per certe tipiche e belle espressioni familiari abruzzesi fortemente icastiche”, scriveva il grande magister teatino. E quella caratteristica è rimasta anche nella seconda raccolta, con la presentazione di Umberto Russo, magister francavillese, che sottolineava come “Anna De Luca non si rassegna a perdere questo suo tesoro fatto di momenti felici e di apprensioni, di abbandoni sentimentali e di ragionamenti sull’esperienza quotidiana. Li traduce perciò in brevi componimenti in dialetto, che fissano un paesaggio o disegnano una figura, condensano un sogno o rivelano una passione”.

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Guardiagrele. Cerimonia piena di commozione per l’intitolazione del viale Ermete Iacovella a Guardiagrele, con la partecipazione del sindaco Donatello Di Prinzio, il vice Flora Bianco, l’assessore Console, Gabriele Vitacolonna e Gianfranco Marsibilio, in rappresentanza dell’Ente Mostra, Antonio Di Marco, presidente dei Borghi d’Abruzzo e Molise, Mario Palmerio con i sindaci emeriti Franco Caramanico e Simone Dal Pozzo ed il viceprefetto aggiunto di Chieti, Davide Piancone ed il critico d’arte Massimo Pasqualone.
La moglie, i figli ed i nipoti hanno fatto da corona all’evento celebrativo.
Dagli interventi e’ emerso come il ricordo di Ermete Iacovella non possa prescindere da una attenta valutazione del suo percorso artistico, con uno sguardo plastico che ancora oggi affascina coloro che si accostano alle sue opere.
Lo scultore di Guardiagrele, infatti, ha vissuto il tempo della bellezza con una intensa produzione di opere che hanno arricchito collezioni private e pubbliche, sempre destando meraviglia negli osservatori e fruitori delle medesime.
D’altronde, l’opera d’arte rende presente ogni assenza, supera il tempo della contingenza per agganciare l’eternità, fa vivere l’artista al di là di ogni attimo terreno e lo rende capace di infinito.
Il ricordo di Ermete Iacovella dice tutto questo, a distanza di diciotto anni dalla sua dipartita terrena, avvenuta il 23 luglio del 2007, mentre le sue opere ci dicono la sua capacità di dire il tempo della storia, della vita, della bellezza.
Come scultore ha fatto suo un principio importante della scultura, superando il silenzio della materia, possedendo quella straordinaria capacità di manipolare lo spazio nel tempo e togliendo specificità alla stessa materia, quel di più che solo il vero artista vede e riesce ad elidere.
È sufficiente osservare le tante opere realizzate da Ermete Iacovella, quella straordinaria dimestichezza con la storia dell’arte, quella maestria che lo ha reso noto oltre i confini nazionali, per una poetica della memoria e della luce, della curiosità e della meraviglia, che sempre hanno contraddistinto il suo fare artistico e la sua biografia esistenziale.
Un potere creativo davvero straordinario tanto da diventare rivoluzionario, pur nella assoluta serenità dello scultore, che oggi ricordiamo con tristezza, pensando all’anniversario luttuoso; con felicità, meditando sulla portata del suo cammino artistico.

by Francesco

Pescara. Un grande gesto d’amore per lo sport che ama e per la città, e la ferrea volontà di ricordare una figura centrale della propria formazione come atleta e come uomo. Sono questi i presupposti che hanno spinto Simone Fontecchio, stella della NBA e giocatore dei Miami Heat, a finanziare la realizzazione di un nuovo campo da basket regolamentare al Parco Florida di Pescara, che sarà intitolato al nonno Vittorio Pomilio, storico cestista della Nazionale Italiana negli anni Sessanta.

Il progetto, sostenuto anche dalla NBA Players Association, è stato approvato all’unanimità dalla Giunta comunale di Pescara con la delibera n. 529 del 10 luglio 2025.

Il nuovo playground sorgerà nell’area pubblica del Parco Florida, in viale Regina Elena, dove oggi si trova un vecchio canestro in disuso, proprio nel luogo che negli anni fu frequentato dagli atleti della Libertas, tra cui lo stesso Pomilio.

Nato nel 1933, Vittorio Pomilio vestì la maglia Azzurra tra il 1957 e il 1960, disputando 19 partite, tra cui il Campionato Europeo del 1957 a Sofia. Militò in club prestigiosi come la Stella Azzurra Roma, la Società Cestistica Mazzini di Bologna e la Libertas Pescara.

Il campo sarà realizzato secondo gli standard FIBA, con materiali drenanti e antisdrucciolo, tabelloni regolamentari e una pavimentazione altamente resistente.

Alla conferenza stampa di presentazione erano presenti il presidente della Federazione Italiana Pallacanestro, Gianni Petrucci, il sindaco Carlo Masci, l’assessore allo Sport Patrizia Martelli, Simone Fontecchio e Malì Pomilio, figlia di Vittorio e colonna della Nazionale italiana negli anni Ottanta.

Il dirigente del settore edilizia pubblica, ing. Antonio Longo, è stato nominato responsabile unico del procedimento.

Un’opera dal forte valore simbolico, che lega il presente e il futuro del basket italiano alla memoria di una figura che ha dato lustro a Pescara, con il supporto di un campione internazionale come Simone Fontecchio e delle istituzioni sportive più autorevoli del mondo del basket come il presidente Gianni Petrucci.

Le dichiarazioni

«Vittorio Pomilio era un’icona dello sport italiano. Ci sono tanti campioni, ma Vittorio ci ha messo tanto cuore. Sono contento di essere qui oggi per esprimere la mia riconoscenza a Vittorio, a Simone, alla famiglia e alla città di Pescara. Il campo intitolato a Vittorio è una splendida iniziativa e rispecchia il sentimento e i valori con cui Vittorio giocava e ha cresciuto la sua famiglia. Sono anche qui per dire – ha dichiarato il presidente della Federazione Italiana Pallacanestro, Gianni Petrucci – che siamo disponibili ad allargare a livello federale le attività che si faranno sul campo Florida, magari con Tornei nazionali di 3×3».

«La presenza oggi del presidente Petrucci – ha spiegato il sindaco di Pescara Carlo Masci – dà una forza ancora maggiore alla nostra iniziativa. È un progetto rivolto ai giovani che parte dal luogo nel quale Vittorio Pomilio ha giocato. Questa iniziativa rappresenta una pietra miliare per la città, per una serie di motivi. Abbiamo qui un pescarese che ha raggiunto livelli mondiali nello sport, che ha le radici qui a Pescara e pensa a Pescara, al parco Florida, coinvolgendo l’NBA. Questo progetto è un ritorno alle origini, per certi versi, ma guardando al futuro, auspicando che vengano trasmessi quei valori di rispetto, inclusività, gioco di squadra, tipici del basket».

«La presenza del presidente Petrucci è una dimostrazione di affetto per me e per la mia famiglia e lo ringrazio – ha affermato l’atleta dei Miami Heat e della Nazionale italiana di basket, Simone Fontecchio – così come ringrazio il Comune di Pescara, il sindaco Masci e la NBPA che ha sposato il progetto. Sono emozionato, così come tutta la mia famiglia: nonno Vittorio merita questo ricordo e molto altro. Mi piace pensare che su quel campo le giovani generazione crescano con gli stessi valori imprescindibili che mi hanno aiutato a diventare l’adulto che sono oggi».

A chiudere gli interventi è stata Malì Pomilio, la prima figlia, ex-azzurra anche lei che sul campo Florida, da bambina ha visto giocare il padre Vittorio e ha voluto leggere un messaggio. «Sono emozionatissima e parlo anche a nome anche di mia sorella Maria Vittoria e di mio fratello Enzo e di Luca, l’altro mio figlio che oggi non è potuto intervenire. Questo campo per noi significa ricordare il passato, affrontare il presente e contribuire al futuro. Mio papà Vittorio, lo so, ne sarebbe orgoglioso. Papà non ha trasmesso a tutti noi, nel DNA e nel sangue solo la passione per il basket ma ci ha lasciato consegnato un’eredità, una legacy molto più importante, fatta di valori imprescindibili. L’idea e il gesto di Simone li richiama, il suo rispetto per le persone, il suo rispetto per l’ambiente, il suo prodigarsi per gli altri, la sua abnegazione e il suo fondamentale non mollare mai. Con la scelta di ricreare il campo dove è nata la passione cestistica di Pescara, Simone non vuole soltanto rendere omaggio al nonno, ma vuole contribuire fattivamente all’eredità trasmessaci, alla vita sportiva e sociale della città che da giovani come lui deve prendere forza ed esempio».

by Francesco

Biglietti sui circuiti TicketOne, Ciaotickets e prima dello spettacolo al botteghino dell’arena

Pescara. Giuseppe Ninno “Mandrake”, noto per i suoi irresistibili contenuti online, porterà in scena “Famiglia Imbarazzi” all’Arena Ennio Morricone di Vasto il 25 luglio alle 21:00. Un’esperienza teatrale unica e coinvolgente condotta dal suo eclettico talento.

Sul palco l’irriverente e divertente mondo della famiglia Imbarazzi, con Mandrake unico protagonista e che impersona tutti i personaggi della famiglia. In “Famiglia Imbarazzi”, Mandrake interpreta la serie dei suoi personaggi eccentrici e irresistibili, catturando gli spettatori con situazioni esilaranti e interazioni comiche. Durante lo spettacolo, il pubblico sarà coinvolto in scambi improvvisati e interazioni divertenti, rendendo ogni serata un’esperienza unica e memorabile.

Giuseppe Ninno, noto con lo pseudonimo artistico Mandrake, è un influencer brindisino di 40 anni, conosciuto principalmente per i suoi video comici e le parodie sui social media. Nato nel cuore di Brindisi, Ninno ha adottato il nome d’arte di Mandrake ispirandosi al personaggio interpretato da Gigi Proietti nel film “Febbre da cavallo”, soprannome affibbiatogli dai suoi colleghi romani durante il suo lavoro come broker di scommesse nella capitale. Nel 2017 Mandrake ha iniziato a pubblicare video umoristici sui suoi canali social, ottenendo un crescente seguito grazie al suo approccio irriverente e alle sue parodie della vita quotidiana a Brindisi e dei suoi abitanti. Il successo di Mandrake è cresciuto costantemente nel tempo, culminando nel 2023 quando è stato classificato al terzo posto nella classifica HypeAuditor dei tiktoker italiani.

Nei suoi video su Facebook, Mandrake interpreta una vasta gamma di personaggi, utilizzando anche filtri del viso per alcune rappresentazioni. I suoi sketch spesso ritraggono situazioni familiari e sociali, con un occhio attento alla cultura e alle tradizioni del Sud Italia degli anni ’90.

Ha pubblicato due fumetti: “Imbarazzi – Volume 1”, creato da Mandrake, ha riscosso un grande successo tra i giovani e i bambini, grazie alla sua narrazione creativa e intelligente. “Mandrake – Il canto della signora Maria”, a casa della famiglia Imbarazzi è tutto pronto per festeggiare il Natale, quando il consueto tran tran familiare è interrotto dalla Mamma, stufa del suo ruolo di tuttofare all’interno della famiglia. I festeggiamenti sembrerebbero a rischio, se non fosse per la visita di alcune figure spettrali.

Nel marzo del 2024 è stato annunciato il primo tour teatrale di Mandrake che porta in scena le avventure della famiglia Imbarazzi, coinvolgendo un pubblico di fan di tutte le età. Mandrake si distingue per il suo approccio umoristico intelligente e per la sua capacità di far riflettere il pubblico, anziché limitarsi a mettere in ridicolo. I suoi contenuti spaziano dalle spassose stories con la nonna e l’amica Graziella, fino alle rappresentazioni delle dinamiche familiari e sociali del Sud Italia. Il suo pubblico è estremamente diversificato, andando dai bambini agli anziani, grazie alla sua capacità di toccare tematiche universali con un tocco di umorismo brindisino.

I biglietti per lo spettacolo di Vasto, organizzato da Best Eventi in collaborazione con l’amministrazione comunale, sono disponibili sui circuiti TicketOne www.ticketone.it e Ciaotickets www.ciaotickets.com (online e punti vendita). La sera dello spettacolo, dalle 19:00, sarà possibile l’acquisto anche al botteghino dell’Arena Ennio Morricone.

Info: 085.9047726 www.besteventi.it

by Francesco

Biglietti disponibili sui circuiti TicketOne, Vivaticket, Ticketmaster , Ciaotickets, MC2Live.it e prima del concerto anche al botteghino del Parco della Pace

Pescara. A 20 anni dalla sua prima pubblicazione, “Ballate per Piccole Iene”, uno degli album più iconici e rappresentativi della musica italiana, è stato ristampato in primavera in un’edizione speciale in uscita per USM / Universal Music Italia.

Per l’occasione Manuel Agnelli ha deciso di tornare sul palco con la band di allora, composta da Andrea Viti (basso), Dario Ciffo (violino, chitarra) e Giorgio Prette (batteria).

Qualche mese fa, quando è emersa la possibilità di ripubblicare “Ballate per Piccole Iene” – racconta Manuel Agnelli – continuavo a raccogliere richieste di ascoltarlo di nuovo live, integralmente. È stato in quel momento che mi è venuta l’idea che suonarlo dal vivo, con la band di allora, avrebbe dato un senso più profondo al tutto. È bastata una telefonata ai compagni di strada di quella stagione. Dopo due ore, la band era di nuovo riunita. Questa è un po’ la “magia” del progetto Afterhours. È stato così tante cose, ha avuto così tante formazioni, che ti permette di rimetterti in strada senza contattare la nostalgia ma solo energie nuove.

La storica formazione è in tour e tra le tappe figura il Parco della Pace di Servigliano venerdì 25 luglio alle 21:30 per il NoSound Fest 2025, celebre rassegna organizzata da Best Eventi in collaborazione con il Comune di Servigliano.

I biglietti sono disponibili sui circuiti TicketOne www.ticketone.it, Vivaticket www.vivaticket.com, Ticketmaster www.ticketmaster.it, Ciaotickets www.ciaotickets.com e su www.mc2live.it. La sera del concerto, dalle 19:00, sarà possibile l’acquisto anche al botteghino del Parco della Pace.

Radio Subasio per il quarto anno consecutivo è la radio ufficiale del NoSound Fest

Il NoSound Fest è testimonial delle campagne sociali Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori), Admo (Associazione italiana donatori midollo osseo) e AVIS (Associazione Volontari Italiani del Sangue).

Info: 085.9047726

www.nosoundfest.it

www.besteventi.it

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Montelapiano. Domenica 27 luglio, alle 18, a Montelapiano, nella chiesa parrocchiale, verrà presentato il restauro della croce processione astile, realizzato interamente con il contributo dei fedeli di Montelapiano.

Alla cerimonia interverrà il sindaco Arturo Scopino, il direttore delle librerie Bosio di Chieti e San Paolo di Pescara, Antonio Di Giosafat, ed il critico d’arte Massimo Pasqualone.

“La croce astile processionale, restaurata in modo splendido, profilata in lungo da una merlatura continua, ha i bracci a riquadri bulinati con palmetta e fiorami d’acanto. I terminali, uguali da ambo i lati, sono d’argento massiccio con testina alata tra girali affrontati. Sul recto vi è la figura del Cristo patiens, fusa a tutto tondo. L’innesto neoclassico mostra ai lati cherubini sul recto e sul verso.

Questa croce astile in argento a sbalzo è un arredo liturgico finemente cesellato a mano ed è- conclude Pasqualone- ascrivibile alla scuola abruzzese di inizio ottocento.

La croce astile, detta anche croce processionale, è una croce simile a quella da altare ma invece di avere una base, è in genere fissata ad un’asta decorata o dipinta ed è alta circa due metri. Viene usata nelle processioni sia all’esterno, lungo le vie delle città, sia all’interno della chiesa, ad esempio all’inizio della Messa quando il sacerdote entra in chiesa e alla fine quando ne esce. La lavorazione plastica a rilievo le conferisce matericità ed eleganza.

by Francesco