Il Ferragosto degli abruzzesi di mare, la maggior parte delle volte fa rima con montagna; e quando si pensa ai monti un nome solo viene in mente: sua maestà il Gran Sasso.
Trascorrere una giornata alle pendici della montagna più alta dell’Appenino ha un sapore sempre nuovo anche se quei posti, quelle strade si conoscono e si visitano di frequente.
Alzare gli occhi al cielo mentre si sorseggia un caffè seduti a un bar, riconcilia con la natura; permette di apprezzare ciò che di più vero e unico abbiamo: la Madre Terra.
L’imponenza della montagna, le nuvole che la circondano fanno capire quanto la natura sia più forte di noi e contro di essa non possiamo nulla. Lei vincerà sempre.
Pensare a poi ai piccoli borghi che nascono ai suoi piedi, la vita quotidiana dei suoi abitanti, emoziona per chi viene dal caos delle città.
Come per esempio Casale San Nicola (località Isola del Gran Sasso in provincia di Teramo), un piccolo paesino dove ogni giorno i suoi abitanti hanno il privilegio di salutare il Gran Sasso semplicemente spalancando le finestre.

E non solo: la natura è nel borgo con il fiume Mavone che scorre attraverso il paese; ecco, ascoltare anche solo per pochi minuti il suono melodioso dell’acqua è una sensazione da brividi che solo il mare a valle ti può restituire.



