


Il comune di Villa Santa Maria conclude con successo la campagna vaccinale. “Da marzo scorso al Distretto sanitario del paese sono state somministrate 3000 dosi di vaccino a 1500 persone – spiega il sindaco Giuseppe Finamore (nella foto) – ciò significa che abbiamo concluso le vaccinazioni per tutte le fasce di età, da 12 a 100 anni”. I vaccini anti Covid sono stati somministrati ai villesi e ai residenti nel comprensorio. Pfizer il più utilizzato, a seguire Moderna e AstraZeneca per il personale scolastico.
“La perfetta riuscita della campagna è stata possibile grazie alla sinergia tra le istituzioni interessate – dichiara il primo cittadino – a marzo scorso ho chiesto personalmente, in una riunione con il prefetto Armando Forgione e con il direttore della Asl Thomas Schael, di poter partecipare alle vaccinazioni tramite il nostro Distretto sanitario, mettendo a disposizione le forze del paese per poter contribuire in modo fattivo all’iniziativa”.
“Grazie all’impegno del dott. Fioravante Di Giovanni, direttore dell’Area Distrettuale Sangro – Aventino, del dott. Arnaldo Rossi e del suo staff e al prezioso contributo della Protezione civile che è sempre presente e che in questo frangente ci ha dato una grossa mano – conclude Finamore -, siamo riusciti a raggiungere questo bel traguardo, contribuendo in modo reale alla campagna di vaccinazione e di conseguenza alla ripartenza del Paese”.

E’ ufficialmente partita la vaccinazione anti-Covid 19 dei pazienti oncologici assistiti presso l’Unità Operativa Complessa di Oncologia Medica dell’Ospedale civile di Pescara. Il reparto ha scelto di occuparsi personalmente della somministrazione delle dosi ai propri utenti, grazie alla disponibilità del nostro personale interno, medico e infermieristico, agevolando in maniera rilevante gli stessi malati che possono così beneficiare del vaccino direttamente negli spazi destinati alla loro cura, senza la necessità di recarsi all’esterno, di sottoporsi all’iter della prenotazione e dei disagi relativi agli spostamenti. Ogni settimana effettueremo circa cento somministrazioni, sino a esaurimento della lista dei nostri assistiti.
Lo ha comunicato il Primario facente funzioni dell’Unità Operativa Complessa di Oncologia Medica dell’Ospedale civile di Pescara Dimitri Luisi che sta coordinando le operazioni.
“Si è trattato di un’assunzione di responsabilità nei confronti dei nostri pazienti e di una scelta precisa che abbiamo fatto con piena consapevolezza – ha sottolineato il dottor Luisi – ovvero quella di farci carico in maniera totalizzante di tutte le esigenze dei nostri utenti. Un paziente oncologico ha un inevitabile aggravio di oneri sulle proprie spalle, legato alle terapie settimanali, alla continua ripetizione degli esami e dei prelievi, ai controlli di follow up, alle visite continue che lo portano da un ambulatorio all’altro. Sicuramente la vaccinazione anti-Covid 19 per gli oncologici è un’operazione emergente e fondamentale per proteggere se stessi e anche i propri cari, perché è evidente che l’infezione da Sars-Cov-19 su un paziente oncologico può avere effetti ancor più devastanti che su chiunque altro. Per questa ragione, consapevoli dell’urgenza di procedere alle somministrazioni destinate ai nostri assistiti, quando ci hanno proposto di eseguirle personalmente in reparto, ho colto subito la palla al balzo, potendo contare, peraltro, su uno staff medico e infermieristico interno d’eccellenza, che non si risparmia mai e che si è reso subito disponibile ad affrontare anche questa nuova sfida contro il tempo. Le somministrazioni – ha ancora detto il dottor Luisi – verranno garantite ai nostri pazienti oncologici in terapia, a coloro che hanno da poco scoperto una neoplasia e devono cominciare la terapia, e a coloro che invece sono in follow up ma hanno sospeso la terapia da meno di sei mesi. Parliamo di un numero rilevante di utenti e secondo i nostri programmi riusciremo a effettuare almeno 30 vaccinazioni al giorno, per tre volte a settimana, quindi circa un centinaio di somministrazioni a settimana, assicurando al paziente massima assistenza sia nella compilazione dei moduli informativi pre-vaccino, sia nella fase di osservazione post-somministrazione, negli spazi appositamente allestiti. Questo significa consentire ai nostri utenti di non doversi sobbarcare tutta la trafila degli spostamenti logistici che è un peso spesso ingestibile per i malati, ma anche per i caregiver che vivono la malattia al loro fianco ed è un ulteriore sostegno che con il reparto ho scelto di assicurare loro”.

In occasione della Giornata della Consapevolezza dell’Autismo da domani, venerdì 2 aprile in molti centri dedicati, inizierà la campagna di vaccinazione per circa 450 persone autistiche in Abruzzo, a partire dai 16 anni, e per i loro caregiver.
La prossima settimana toccherà a tutti i caregiver degli under 16 e ai familiari delle persone con autismo.
La presidente dell’Angsa Abruzzo Alessandra Portinari domani parteciperà, insieme all’assessore alla Sanità della Regione Abruzzo Nicoletta Verì, alle ore 10,00 all’avvio dei vaccini in programma alla Fondazione Il Cireneo in contrada Follani a Lanciano e alle ore 11,30 alla Fondazione Oltre le Parole in via Cetteo Ciglia a Pescara.
L’iniziativa portata avanti dall’assessorato alla Sanità è stata organizzata grazie al supporto dall’Angsa Abruzzo, che da settimana, insieme al Dottor Maurizio Brucchi, responsabile delle vaccinazioni in Abruzzo, sta coordinando le operazioni, in programma in circa venti centri di riabilitazione, appositamente predisposti per favorire l’adattamento ambientale delle persone con autismo, le quali potranno avvalersi anche di un équipe multidisciplinare, esperta in tecniche comportamentali e pronta a gestire eventuali comportamenti problema.

Per il secondo anno consecutivo la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, si svolgerà in piena emergenza sanitaria con un pensiero rivolto a quelle famiglie che ogni giorno portano avanti la propria battaglia con la paura emergente del Covid-19 – afferma la presidente dell’Angsa Abruzzo Alessandra Portinari – Il virus rappresenta un rischio, non solo per chi è maggiormente esposto al contagio, ma soprattutto per quelle persone con disabilità, che necessitano di attenzioni specifiche e coordinate.
In questa fase delicata che stiamo vivendo è ancora più necessario accendere i riflettori sulla Giornata del 2 aprile per ricordare l’importanza del sostegno e del supporto alle persone con autismo. Il Coronavirus non cancella purtroppo la silenziosa epidemia che le nostre famiglie continuano ad affrontare da sempre, e spesso in perfetta solitudine.
Da 20 anni in Abruzzo e in Italia da 35 la nostra associazione è in prima linea per la difesa dei diritti delle persone autistiche e delle loro famiglie, in questo particolare periodo abbiamo chiesto alla Sanità regionale la massima cura durante la vaccinazione per le persone in questa condizione, in luoghi dedicati e con la presenza di un’equipe multidisciplinare, costituita da medici specialisti in neuropsichiatria e psicologi, esperti in tecniche comportamentali, capaci di assistere il paziente durante l’intero percorso di vaccinazione: dall’iniziale fase di adattamento ambientale, all’inoculazione del vaccino, fino all’osservazione post somministrazione. Ringraziamo l’assessore Verì per aver accolto la nostra richiesta.
L’intero percorso di vaccinazione sarà organizzato nei centri riabilitativi in stanze appositamente predisposte per favorire una sensazione di rilassamento e adattamento ambientale.
Dopo un primo momento di accoglienza, il paziente dovrà essere preparato dal personale sanitario alla procedura di inoculazione attraverso l’utilizzo di strumenti visivi sotto forma di task analysis, in cui saranno illustrate attraverso le immagini le singole fasi della procedura.
Durante la fase di inoculazione del vaccino il paziente dovrà essere assistito dalla figura dello psicologo che predisporrà dei distrattori (audio/video/bolle di sapone/plastilina) per abbassare il livello di ansia e favorire la collaborazione. Sarà inoltre previsto l’utilizzo di un rinforzo di natura sociale o materiale a seconda delle esigenze della persona.

Da sempre, i centri acustici Maico sono un riferimento per la cittadinanza e rappresentano dei luoghi fondamentali per la prevenzione, soprattutto per la popolazione anziana.
Questo ruolo identifica l’Istituto acustico e tutta la sua rete che sul territorio lavora per la prevenzione e la cura dell’udito.
Con queste premesse e questo radicamento sul territorio, caratterizzato dai sessant’anni di attività, è stato naturale per l’azienda rispondere positivamente all’appello di Confindustria, mettendo a disposizione i propri Centri Acustici per la campagna vaccinale.
Confindustria, infatti, nell’ultimo periodo si è resa portavoce della necessità di rafforzare la Campagna vaccinale, sostenendo, nel dialogo con il Commissario Straordinario, Gen. Figliuolo, l’importanza dell’utilizzo degli spazi resi disponibili dalle aziende. L’Istituto acustico Maico ha risposto all’appello.
I centri acustici Maico rispettano totalmente le norme di sicurezza necessarie e sono dotati di Personale Sanitario esperto, gli Audioprotesisti.
L’Istituto acustico è sempre stato a disposizione degli utenti durante la pandemia: i Dpcm, infatti, hanno sempre ritenuto essenziale l’attività audioprotesica e così i collaboratori Maico sono sempre rimasti a disposizione della cittadinanza.
L’azienda ha garantito il servizio e, adottando un Protocollo di sicurezza straordinario, ha assicurato a tutti la possibilità di prendersi cura del proprio udito.
La stessa accoglienza potrà essere fornita nei prossimi mesi ai cittadini coinvolti nella Campagna vaccinale.
“I nostri centri acustici sono luoghi radicati nel tessuto del territorio – racconta Mauro Menzietti, amministratore dell’Istituto Acustico e presidente dell’Associazione Nazionale Audioprotesisti – e rappresentano un punto di riferimento dal punto di vista sanitario. Per questo motivo, abbiamo aderito con soddisfazione all’appello lanciato da Confindustria. Il tema della responsabilità sociale ci coinvolge particolarmente e speriamo di poter offrire un servizio utile alla cittadinanza”.
Oltre al ruolo di imprenditore e di presidente di categoria, Menzietti è fortemente attivo per la prevenzione e sensibilizzazione sui disturbi uditivi: nel 2010 ha fondato l’associazione Nonno Ascoltami! ed è rappresentante italiano dell’OMS in qualità di componente del World Hearing Forum di Ginevra.

A palazzo Silone si è svolta la conferenza stampa del presidente Marco Marsilio che, unitamente all’assessore alla Sanità Nicoletta Verì e al dottor Brucchi, hanno illustrato il piano vaccinale della fase 2 della Regione Abruzzo.
Alla conferenza stampa sono stati invitati il Presidente Claudio Ferrante e il Segretariato Avv. Mariangela Cilli dell’Associazione Carrozzine Determinate, il Presidente Massimo Prosperococco del Coordinamento Associazioni Disabili L’Aquila e la Presidente Alessandra Portinari dell’ANGSA Abruzzo (Associazione nazionale genitori persone con autismo), che hanno partecipato anche al tavolo di concertazione sulla disabilità tenutosi a partire dall’inizio della campagna vaccinale dal mese di gennaio.
Garantendo la richiesta delle Associazioni di tutela della disabilità sia in modo diretto che indiretto, la Regione Abruzzo partirà mercoledì in tutte e quattro le province, con la vaccinazione delle persone con disabilità grave, unitamente al proprio cargiver.
Saranno vaccinati anche i cargivers delle persone con disabilità non vaccinabili per età o per patologia e successivamente tutti i componenti del nucleo familiare.
Le associazioni rappresentate da mesi si sono battute per questo risultato, ottenendo ben prima della previsione nazionale la registrazione delle manifestazioni di volontà delle persone con disabilità sul portale regionale.
Grazie a tale attività la Regione Abruzzo è pronta a partire.
Le associazioni hanno richiamato l’attenzione sulla necessità che nell’esecuzione del piano vaccinale si tenga conto anche delle caratteristiche specifiche di talune disabilità, in particolare quella delle persone con autismo, affinché vengano predisposte squadre vaccinali con un’équipe multidisciplinare esperta in tecniche comportamentali e pronta a gestire tutta la procedura vaccinale.
L’associazione Carrozzine Determinate , il Coordinamento Disabilità L’Aquila e l’Angsa Abruzzo, nel ringraziare il presidente e in particolare l’assessore Verì e il dott. Brucchi per l’ascolto e il costante confronto, manifestano soddisfazione per il risultato raggiunto, ma allo stesso tempo saranno costantemente attente all’evolversi della situazione, pronte a monitorare l’andamento del piano vaccinale per la disabilità e a segnalarne eventuali criticità.

I comuni di Pianella, Catignano, Nocciano, Carpineto della Nora e Vicoli, il 12, 16 e 17 marzo hanno consentito a 602 ultra ottantenni residenti nei loro comuni di ricevere la prima dose del vaccino Pfizer e di non disperdere neppure le 3 dosi residue causate dalle defezioni degli ultimi iscritti che, in ottemperanza alle indicazioni del Commissario all’emergenza, previo parere del responsabile vaccinazioni della ASL Pescara, sono state somministrate agli over 60 delle organizzazioni di volontariato presenti in loco.
In seguito alla scelta del comune di Pianella di realizzare un nuovo centro di vaccinazione sito all’interno dell’area scolastica, la ASL di Pescara ha ritenuto di far confluire i residenti degli altri 4 comuni vestini presso la medesima struttura al fine di rendere il più possibile rapida e sicura la campagna di somministrazione per questa categoria particolarmente esposta al virus.
I sindaci Sandro Marinelli (Pianella), Enrico Valentini (Catignano), Lorenzo Mucci (Nocciano), Donatella Rosini (Carpineto) e Katia Campobassi (Vicoli), esprimono la loro soddisfazione:
L’oggettiva difficoltà di gestire contemporaneamente l’affluenza di persone anziane e per buona parte non autosufficienti da 5 comuni diversi presso un’unica struttura ci ha indotto ad uno sforzo organizzativo notevole, ma abbiamo messo in campo la esperienza di un passato recente che ci ha visto spesso alle prese con gravi problematiche di protezione civile e, soprattutto, la naturale capacità di noi Sindaci di fare squadra e supportarci a vicenda con il consueto pragmatismo e la conoscenza del territorio e dei nostri cittadini che, spesso, si rivelano fondamentali.
Riunioni organizzative preliminari per anticipare ogni criticità, piano delle prenotazioni curato individualmente con mailing informatico e telefonico, regolamentazione del traffico dentro e fuori l’area dedicata, parcheggio riservato per ogni avente diritto nella fascia oraria indicata, assistenza specifica per le persone non deambulanti, monitoraggio costante di eventuali defezioni che hanno fatto scattare immediatamente le liste sostitutive, prontezza nel potenziare tutte le strutture nelle fasi di maggiore affluenza, si sono rivelati fondamentali per offrire un servizio che i nostri residenti hanno fortemente mostrato di apprezzare.
La vera marcia in più, tuttavia è senza ombra di dubbio da ricondurre all’ineguagliabile componete del volontariato: la sezione pianellese della Croce Rossa di Penne, il gruppo di protezione civile Modavi di Pianella e il nucleo protezione civile di Nocciano, hanno mostrato una preparazione professionale, una forza organizzativa ed una capacità di problem solving non comuni, confermando, ancora una volta, come sia proprio il mondo del volontariato a costituire la spina dorsale del nostro paese.
I numeri attestano che Pianella ha vaccinato 359 over 80, pari al 54,64% degli anagraficamente residenti, Catignano 92 su 136, pari al 67,64%, Nocciano 77 su 140, pari al 55%, Carpineto della Nora 50 su 70, pari al 71%, Vicoli 25 su 47, pari al 53,20%, il che rende comprensibile la soddisfazione dei sindaci per aver messo in sicurezza la maggior parte della popolazione in età a rischio dei rispettivi comuni.

Riceviamo e pubblichiamo le dichiarazioni del presidente di ALI (Autonomie Locali Italiane) Giacomo Carnicelli in merito alla campagna di vaccinazione anti Covid.
Vaccinarsi un dovere, al via la campagna dei Sindaci italiani per sensibilizzare i cittadini alla vaccinazione anti-Covid; gli amministratori locali aderenti si vaccineranno appena sarà possibile, compatibilmente con la scala di priorità indicata dalle Autorità Sanitarie. La campagna di sensibilizzazione lanciata da ALI – Autonomie Locali Italiane – intende rimarcare il fatto che vaccinarsi sarà un dovere e i Sindaci ci “metteranno la faccia”, associando la propria immagine alla campagna vaccinale.
La responsabilità individuale resta fondamentale per uscire da questa drammatica situazione, sanitaria ed economica, e noi ora abbiamo due carte da giocare: massimo rigore possibile in questi giorni di festa e vaccinazione di massa anti-Covid a partire da gennaio. Dipende da noi come e quando superare questo brutto momento, e che non siamo solo il Paese dei diritti, siamo anche il Paese dei doveri. Quando avremo la possibilità di immunizzarci, dobbiamo farlo per noi e per chi non potrà farlo per motivi di salute, come ad esempio gli immunodepressi.
Una pronta e rapida vaccinazione collettiva permetterà al nostro Paese di uscire al più presto dall’emergenza sanitaria e, quindi, concentrarsi sulle tante emergenze di natura economica e sociale che questa terribile pandemia ha portato con sé. Inutile sottolineare che ogni tentennamento in questa fase darà alle altre Nazioni un vantaggio competitivo sull’Italia, l’esperienza cinese (unico Paese tra le grandi economie mondiali a chiudere il 2020 con una crescita economica avendo, di fatto, evitato una “seconda ondata”) insegna.
Vaccinarsi è un atto di responsabilità civile e i sindaci sono pronti a dare l’esempio.
