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Tonino Di Venanzio

Quando l’arte incontra la natura e accende la fantasia del fotografo, che in uno scatto ne immortala tutta la bellezza.

“Abruzzo, che sorpresa!”, un viaggio tra natura, borghi e tradizioni della terra d’Abruzzo, ma anche scatti a tema libero e un premio speciale dedicato alle testimonianze del Covid, ovvero come la pandemia ha cambiato il nostro modo di vivere.

Queste i temi del concorso fotografico nazionale “Tonino Di Venanzio” premio 2021, settima edizione, che fino al 15 ottobre 2021 raccoglierà i migliori scatti fotografici provenienti da tutta Italia e dall’estero.

Obiettivo dell’iniziativa, tenere viva la memoria di uno degli artigiani-artisti più rappresentativi della fotografia d’Abruzzo, Tonino Di Venanzio, una carriera lunga oltre 40 anni, che ha testimoniato la vita nell’Abruzzo del Dopoguerra, il regime, le tradizioni contadine, l’emigrazione, lasciandoci un prezioso racconto sociologico dell’Abruzzo del Novecento.

Il concorso si articola in due sezioni: Abruzzo. Che sorpresa! e tema libero.

E dopo il successo dello scorso anno, torna anche il premio speciale La vita è più forte del Covid, intitolato a Elda Menna Di Venanzio e dedicato alla migliore fotografia che testimonia i cambiamenti apportati dalla pandemia alla nostra quotidianità.

Le fotografie premiate e altre selezionate dalla giuria, saranno pubblicate nel “Calendario 2022” dedicato al concorso, promosso e distribuito da Di Venanzio Optical.

La cerimonia di premiazione si terrà il prossimo 4 dicembre 2021, nella sala “Ammirati” di San Valentino in Abruzzo Citeriore (Pe). Per l’occasione sarà predisposta la mostra delle fotografie vincitrici e l’esposizione collettiva con proiezione di tutte le opere ammesse al concorso.

Il concorso fotografico nasce nel 2015 per volere della famiglia Di Venanzio, in collaborazione con le associazioni “Tonino Di Venanzio”, “Amici del Museo dei Fossili e delle Ambre”, “Sanvalentinesi fuori le Mura”, con il patrocinio del Comune di San Valentino.

La giuria è composta dal presidente Fabio Antonio Di Venanzio (amministratore Di Venanzio Optical), direttore artistico, Gianni Iovacchini (docente FIAF). Componenti: Giovanni Bucci (critico d’arte, fotografo), Marco De Angelis (presidente Aternum Fotoamatori Abruzzesi), Enzo Federico (fotografo), Enrico Maddalena (fotografo, docente FIAF), Andrea Morelli (curatore delle mostre di Tony Vaccaro),

Beniamino Gigante (segretario, presidente Ass. Amici del Museo dei Fossili e delle Ambre). Antonio Antinucci è il coordinatore esecutivo del concorso.

Iscrizioni su: divenanziostory.it – info@divenanziostory.it

 

Foto: Fabio Ballone

by Redazione

Hanno saputo raccontare l’Abruzzo e il mondo attraverso i loro scatti, cogliendone aspetti nascosti e pieni di fascino e trasferendo le proprie ispirazioni nelle forme e negli attimi della fotografia.

Sono i vincitori dell’edizione 2020 del Concorso fotografico “Tonino Di Venanzio”, selezionati tra i partecipanti che hanno preso parte a uno dei premi fotografici più importanti d’Abruzzo, che quest’anno ha visto addirittura raddoppiare le iscrizioni rispetto al 2019.

La premiazione del concorso, arrivato quest’anno alla sesta edizione, con oltre 650 foto arrivate da tutta Italia, si è svolta su una piattaforma online, causa Covid, e ha visto assegnare tre premi per le diverse sezioni in gara: per quella a tema libero, primo premio a Sandro Rizzato (Pisa), secondo a Simona Pesce (Roma), terzo a Mauro Agnesoni (Siena).

Sandro Rizzato

Nella sezione Abruzzo, che sorpresa!, un viaggio tra natura, borghi, arte e tradizioni della terra d’Abruzzo, trionfa Fabio Ballone (Alanno), secondo premio a Remo Gieseke (Popoli), terzo a Luciano Sergiacomo (Penne).

A Lorenzo Scimia (L’Aquila) va il riconoscimento speciale La vita è più forte del Covid, intitolato a Elda Menna Di Venanzio, ovvero come la pandemia ha cambiato il nostro modo di vivere.

Il concorso nasce con l’obiettivo di tenere viva la memoria di uno degli artigiani-artisti più rappresentativi della fotografia d’Abruzzo, Tonino Di Venanzio, una carriera lunga oltre 40 anni, che dagli anni 30 agli anni 60 ha testimoniato la vita nell’Abruzzo del Dopoguerra, il regime, le tradizioni contadine e l’emigrazione dei piccoli paesi dell’entroterra nostrano, lasciandoci un prezioso racconto sociologico dell’Abruzzo del Novecento.

“Il 2020 sarà senz’altro ricordato per il Covid-19, uno tsunami che ha sconvolto il mondo, ha cambiato le nostre abitudini – commenta Gianni Iovacchini, direttore artistico del premio – Un’onda che ha cancellato tanti concorsi fotografici consolidati negli anni. L’associazione Di Venanzio, invece, ha deciso di bandire ugualmente la competizione e anzi ha aggiunto un premio dedicato proprio al virus, per lasciare agli archivi una testimonianza importante di questa tragedia”.

Lorenzo Scimia/Agenzia Sintesi
Lorenzo Scimia/Agenzia Sintesi

Il concorso fotografico è organizzato dall’associazione “Tonino Di Venanzio”, con il patrocinio del Comune di San Valentino e del Consiglio regionale d’Abruzzo, in collaborazione con “Amici del Museo dei Fossili e delle Ambre”, “Sanvalentinesi fuori le Mura” e Di Venanzio Optical.

La giuria è composta dal presidente Fabio Antonio Di Venanzio (amministratore Di Venanzio Optical), direttore artistico Gianni Iovacchini (docente FIAF), Angela Maria Antuono (fotografa; docente di arte), Giovanni Bucci (critico d’arte), Enzo Federico (fotografo), Enrico Maddalena (storico della fotografia, docente FIAF), Andrea Morelli (curatore delle mostre di Tony Vaccaro), Beniamino Gigante (segretario, presidente Ass. Amici del Museo dei Fossili e delle Ambre). Antonio Antinucci è il coordinatore esecutivo del concorso.

Info su: divenanziostory.it; info@divenanziostory.it.

 

Foto in evidenza di Fabio Ballone