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Tag Archives: remo rapino

remo rapino

Oggi, giovedì 28 ottobre, esce ufficialmente in libreria Cronache dalle terre di Scarciafratta, il nuovo romanzo dello scrittore lancianese Remo Rapino, edito per la casa editrice romana minimum fax, la stessa che ha pubblicato nel 2019, dello stesso autore, l’ormai celebre “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio”, vincitore del Premio Campiello 2020.

Protagonista del libro è Mengo, solitario custode, insieme al vecchio cane Sciambricò, di un paese immaginario, Scarciafratta appunto, idealmente collocato sull’appennino abruzzese, che è stato dilaniato dal terremoto e nel quale non è rimasta anima viva: solo gli oggetti, sepolti dalle macerie e recuperati dal protagonista, trasudano ancora le storie di chi vi ha vissuto.

Sarà proprio Mengo, alla fine della sua vita, mentre è ospite nella casa di riposo Villa Adriatica, “a ridare voce”, attraverso la scrittura, a quell’umanità sommersa e inabissata, e a sottrarla a una apparentemente inesorabile damnatio memoriae.

Nel romanzo Rapino prosegue con la sua sperimentazione linguistica, felicemente avviata con la trovata del linguaggio “liboriano”, cifra identificativa di Liborio Bonfiglio, personaggio che si esprime attraverso un impasto, sapientemente dosato dallo scrittore, di italiano e dialetto, un idioma “guasto e meticciato” come l’ha definito più volte l’autore.

by Redazione
Remo Rapino

A una settimana dalla conquista del Frentano d’Oro, lo scrittore lancianese Remo Rapino, vincitore del Premio Campiello 2020, si appresta a ricevere un ulteriore prestigioso riconoscimento che gli sarà conferito dal Premio Sulmona – Rassegna Internazionale di arte contemporanea, storico e celebre concorso organizzato dal circolo di arte e cultura “Il Quadrivio” e giunto ormai alla 48° Edizione, la cui vincitrice per quest’anno è l’artista calabrese Tina Sgrò, con l’opera Interno verde.

A Rapino sarà assegnato il Premio Nazionale alla Cultura, che egli ritirerà oggi, sabato 16 ottobre, nell’ambito della cerimonia di premiazione del Premio Sulmona, che si svolgerà a partire dalle ore 17, presso il Teatro Comunale Maria Caniglia della città ovidiana.

L’ingresso potrà avvenire solo previa prenotazione, inviando una e-mail all’indirizzo premiosulmonaofficial@gmail.com, e sarà consentito solo a coloro che sono in possesso di Green pass o del referto negativo di un tampone effettuato al massimo nelle 48 ore precedenti all’evento.

Per permettere ad un pubblico più ampio di partecipare, sarà possibile seguire la cerimonia sulle pagine facebook del Premio Sulmona Official e di Onda TV,  in diretta su Onda TV – canale 18 del digitale terrestre, in streaming su www.ondatv.tv o su http://apktv.it.

 

by francesca
frentano d'oro

“Un urrà urrà di gente, una fermentazione”: è forse così che Liborio Bonfiglio avrebbe definito il pubblico numerosissimo e festante che ieri sera ha riempito, fino ad esaurirne la capienza, il Teatro Fenaroli di Lanciano per la cerimonia di premiazione del XXII Frentano d’Oro, conferito allo scrittore e poeta Remo Rapino, già vincitore del Premio Campiello 2020. A consegnargli il prestigioso riconoscimento, assegnato annualmente “ad una persona nata nella Frentania che […] si è resa benemerita dando lustro alla sua terra d’origine”, è stata la dottoressa Sonia Albanese, cardiochirurgo pediatrico, vincitrice nel 2018 della XXI Edizione del Premio, fondato, diretto e promosso dal ragioniere Ennio De Benedictis, recentemente scomparso, che aveva già designato Rapino come Frentano d’Oro per l’anno 2021.

“Consegno il Frentano d’Oro a Remo Rapino e a Liborio” ha affermato Sonia Albanese, cedendo il testimone allo scrittore e al protagonista del suo romanzo, binomio ormai inscindibile di due voci che si fanno eco l’una con l’altra, che si intrecciano, si sovrappongono e s’aggrovigliano inestricabilmente, perfino nell’immaginario dei lettori: “Mi è capitato a Lanciano” ha raccontato Rapino “che qualcuno m’incontrasse salutandomi con un ‘Ciao, Libbò!’”.

“Dedico questo premio a mio padre, una persona che mi porto dentro sempre, perché è stato un grande padre, un amico che non posso dimenticare” ha continuato lo scrittore che, per l’occasione, ha donato ai presenti una raccolta poetica dal titolo “Città di grano e di luce”, un omaggio in versi alla sua Lanciano.

Testimone della fortuna editoriale dell’ormai celebre romanzo “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio”, lo scrittore Fabio Stassi, editor della minimum fax, ha parlato del suo primo incontro con Rapino, della comunanza di anime e di intenti che li unisce, suggerendo, tra il serio e il faceto, il nome di Rapino come possibile candidato a ricoprire il ruolo di allenatore della squadra di calcio cittadina.

La serata, condotta con sagacia, maestria e amabilità da Mario Giancristofaro, coordinatore del Premio e decano dei giornalisti abruzzesi, si è aperta con un ricordo di Ennio De Benedictis, del quale il presidente dell’Associazione  Culturale “Il Frentano d’Oro”, Stefano Graziani, ha lodato le grandi doti umane, la statura culturale, la pervicacia e la determinazione, paragonandolo fiabescamente a “un pifferaio magico che è riuscito a riportare a Lanciano frentani illustri”.

Il sindaco Mario Pupillo, che negli ultimi mesi ha supportato l’Associazione per dare continuità al Frentano d’Oro, ha definito quest’ultimo “un patrimonio della nostra città e non solo”.

Una targa commemorativa è stata donata alla figlia del ragionere, Manuela. In chiusura, Giancristofaro ha chiamato sul palco tutti i “Frentani d’Oro” degli anni precedenti presenti in sala, che si sono stretti intorno Rapino, in un momento di corale emozione.

 

by Redazione
Rocca San Giovanni

Insignito del Pegaso d’oro ai Premi Flaiano 2021, Gli occhi di Liborio, il film documentario ispirato al romanzo Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio dello scrittore lancianese Remo Rapino, vincitore del Premio Campiello 2020, arriva sul grande schermo: sarà trasmesso, infatti, nella sola serata di domani, venerdì 6 agosto, alle ore 20:30, al cinema CiakCity, situato presso il centro commerciale Polycenter di Rocca San Giovanni (Ch). L’ingresso è gratuito.

Il docufilm, prodotto da Rete8, è nato da un’idea del direttore della medesima testata, Carmine Perantuono, in collaborazione con l’Agenzia Scribo di Giuseppina e Nicoletta Fazio, ed è stato realizzato con la regia di Antonio D’Ottavio e con il supporto di Alessandro Lanci, cui si devono le riprese aeree della città di Lanciano, mai nominata esplicitamente nel romanzo, ma facilmente identificabile attraverso indizi e riferimenti toponomastici. La colonna sonora è a cura del Maestro Davide Cavuti.

Nel corso del film, che vede protagonista l’autore stesso, si susseguono e si alternano alcune letture scelte dal libro, interpretate da attori, scrittori e artisti abruzzesi: voci che hanno dato fiato alla storia del cocciamatte Liborio, che si dispiega lungo il corso del XX secolo, dal 1926 al 2001. I lettori d’eccezione sono, in ordine di comparsa: Rossella Mattioli, Edoardo Oliva, Giuseppe Mascitelli, Marcello Marciani, Gabriele Tinari, Domenico Galasso, Annalica Casasanta, Cristian Zulli, Milo Vallone, Giacomo Vallozza, Domenico Turchi, Fabio Celenza, Dario Rapino.

by Redazione
Francavilla

La Piazza della Rinascita di Francavilla al Mare (CH) si prepara ad accogliere, mercoledì 14 luglio , alle ore 21, lo scrittore Remo Rapino, vincitore del Premio Campiello 2020 con l’ormai celeberrimo romanzo Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio, libro che ha ispirato anche il docufilm Gli occhi di Liborio che, nei giorni scorsi, è stato insignito del Pegaso d’oro al Premio Flaiano.

La serata, che prende il titolo di Una chiacchierata con Liborio, sarà dedicata ad incontrare il poeta e narratore lancianese e il suo personaggio letterario, Liborio, figura che ha ormai assunto una consistenza non più solo letteraria ma quasi umana, storica, reale, concreta.

L’appuntamento si inscrive all’interno del cartellone degli eventi del progetto ULEUniamo le esperienze anche a distanza, un’iniziativa promossa dall’Associazione Lì aps (Laboratorio Innovazione) di Pescara in collaborazione con il Comune di Francavilla al Mare e con la sua Università della Libera Età.

Il progetto è realizzato grazie a un finanziamento della Regione Abruzzo e del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Alcune letture scelte dal romanzo saranno interpretate dagli attori Annalica Casasanta, Luca Luciani e Domenico Turchi.

“È un onore per noi ospitare lo scrittore Remo Rapino” affermano Annalica Casasanta e Nadia Di Naccio, coordinatrici dell’ULE. “Sarà una serata” aggiungono “all’insegna della letteratura, della poesia e della follia e sarà animata anche da una sorpresa che non possiamo svelare”.

L’ingresso all’evento è gratuito ma soggetto a prenotazione al link https://billetto.it/e/ule-premio-campiello-biglietti-552810 (per info: 328-3391547, 347-1518759).

 

by Redazione
Carnevale di Liborio

Forse è per uno scherzo di Liborio che, quest’anno, il giorno di San Valentino coincide con la domenica di Carnevale. Protagonista di “un romanzo d’amore, nel senso più ampio del termine”, come ha più volte sottolineato il suo autore, Remo Rapino, e personaggio che è “Carnevale fuori e Quaresima dentro”, Liborio è al centro dell’iniziativa Il Carnevale di Liborio, che si svolgerà a Lanciano da oggi, 8 febbraio, fino al 14 febbraio prossimo.

Il progetto nasce da un’idea dell’Agenzia Scribo e dello scrittore, realizzata con la piena adesione del Comune di Lanciano, Assessorato alla Cultura, con la fattiva collaborazione del Consorzio Le Vie del Commercio e con la partecipazione della Confesercenti Lanciano e della Ascom Abruzzo.

Si tratta di un’iniziativa corale, composta, gratuita e semplice, com’è semplice Liborio, volta sia a manifestare l’orgoglio tutto lancianese di avere come concittadino un vincitore del Premio Campiello sia a dare visibilità ai negozianti, soprattutto in un periodo così buio per il commercio.

Infatti, gli attori indiscussi dell’evento sono alcuni commercianti del centro cittadino, che hanno accettato l’invito di esporre nelle loro vetrine, con un tocco d’arte e di personalità, un simbolo, o più d’uno, che caratterizzi il protagonista di Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio (Minimum fax): il romanzo, innanzitutto, ma anche dei girasoli, delle comunissime pietre, un vecchio cappotto, il libro “Cuore” di De Amicis, una valigia d’epoca o altri oggetti che possano ricondurre al folle più amato d’Italia.

Ogni vetrina, affidata all’estro, alla sensibilità e al gusto di ciascun commerciante, costituirà un unicum, una sorpresa.

Le fotografie delle vetrine, insieme al nome della relativa attività commerciale, saranno pubblicate, durante la settimana del “Carnevale di Liborio”, sulla pagina facebook di Scribo.

Hanno aderito all’iniziativa: Amore Abbigliamento, Amoroso Viaggi, Art Gallery, Baby Shoes, Bottega Buon Gusto, Brums Lanciano, Caffè Gelateria Picadilly, Calzedonia Lanciano, Cartoleria Itinerari, Centro Moda Gino, Chic Moda, Corona Pasta Fresca, Di Nucci Oro, Farmacia Marcello Marciani, Farmacia Marciani Magno sas, Fiorina Market, Foto Ottica Pino, Giò Giò Kids, Intimissimi Lanciano, La Botte di Bacco, La Morgia Gioielleria, L’Uomo, le Librerie D’Ovidio, Barbati (da poco trasferitasi in via Martiri) , Mondadori Store e MU, e, inoltre, Maddalena, Maison Anna, Noi Moda, Roberta Pizzi Fotografa, Rosati Orologeria, Stilottica Rapino, Trozzi Abbigliamento, Van Profumi e Venditti.

Da corso Trento e Trieste, a via Duca degli Abruzzi, da via Floraspe Renzetti al corso Bandiera (o corso Vecchio, come lo chiamerebbe Liborio) e a via Piave, passando per via De Crecchio, via Cesare Battisti, via Fabio Filzi, via A. Romagnoli, via Dalmazia, sostando in Piazza Plebiscito o, scendendo giù, lungo le scalette, fino a piazza Garibaldi, si avrà la possibilità di ammirare, sempre nel pieno rispetto delle normative  anti-Covid, le vetrine “liboriane”, fare acquisti nei negozi e visitare o riscoprire la città, approfittando anche dei parcheggi gratuiti che l’Assessorato al Commercio e alla Mobilità ha concesso per sabato 13 febbraio, giorno che prelude al San Valentino, per sostenere tutte le attività commerciali del centro.

Si potrà ripercorrere, attraverso un’alchimia di segni, la storia di Liborio, cittadino di un paese mai nominato nel romanzo, ma che ogni lettore lancianese sa riconoscere.

Personaggio tragicomico, inoltre, Liborio, la cui vita si snoda nel corso del Novecento, si presta anche ad essere l’emblema perfetto dell’uomo della contemporaneità più recente, afflitto da sventure personali, e gravato da sconfitte e ingiustizie sociali e collettive, che dentro si porta “un dolore grosso”, ma che non cede mai alla rassegnazione, opponendosi al destino con un’ironia disarmante oppure con innocue, ma ben studiate, “vendette rivoltose”.

Chissà che Liborio non diventi una maschera tutta lancianese, come Pulcinella, ad esempio, figura di enorme profondità espressiva, sintesi perfetta degli opposti, sempre a metà tra il riso e il pianto, tra lo scherzo e la tragedia.

Ma se il personaggio di Rapino nasce per “dare voce a chi non ha voce”, allora egli è, sin d’ora, il rappresentante perfetto di uno stuolo di uomini e donne comuni, che non entreranno mai nelle pagine dei libri di storia, e, soprattutto, degli “ultimi della fila”, tra i quali, in questo momento storico, ci sono anche i commercianti, una delle categorie più colpite dagli effetti dell’attuale pandemia.

(I negozianti che, per qualsivoglia disguido, non fossero stati raggiunti dall’invito, possono unirsi all’iniziativa in qualsiasi momento, preparando la loro vetrina e inviando una foto della stessa, via whatsapp, a Scribo: 349-4652283.)

by Redazione