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Tag Archives: mostra fotografica

Pescara. Sarà inaugurata martedì 25 novembre, alle 16:30, nella sala Flaiano dell’Aurum di Pescara, la mostra fotografica sui bombardamenti atomici su Hiroshima e Nagasaki organizzata nell’ambito della mostra d’arte di pittura, scultura e fotografia “A. Rocchi – luci e colori d’Abruzzo”, che aprirà subito dopo, alle 17:30 e rimarrà aperta fino al 30 novembre prossimo (dalle ore 16 alle 19). Sarà presente Michela Lipari, in rappresentanza della Federazione Esperantista Italiana, che ha messo a disposizione la documentazione fotografica dei bombardamenti. L’esposizione è stata allestita nella ricorrenza degli 80 anni da quei fatti, con l’obiettivo di tramandare la memoria storica e stimolare una riflessione collettiva sul valore della pace e sulla responsabilità delle nuove generazioni, dicono gli organizzatori della rassegna promossa dall’Intercral Abruzzo, guidato da Ernesto D’Onofrio.

Presentata oggi l’esposizione che sarà ospitata nella Sala Consiliare di Palazzo di Città dal 27 giugno al 1 luglio

Pescara. “Desidero esprimere il mio sincero ringraziamento agli organizzatori per aver promosso, attraverso questa mostra fotografica, un’importante iniziativa di sensibilizzazione su due temi fondamentali per la società e per le donne in particolare: la prevenzione del tumore al seno e il contrasto alla violenza di genere. La prevenzione oncologica è uno strumento essenziale per salvare vite, come dimostrano

i dati; allo stesso tempo, la violenza contro le donne è una ferita ancora aperta, resa evidente dai recenti fatti di cronaca. Auspico che questa esposizione sia visitata da molte persone, perché i volti e le storie che racconta colpiscono profondamente e richiamano tutti a una maggiore consapevolezza e responsabilità”. Lo ha detto il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, alla presentazione, moderata da Andrea Mori, responsabile cronaca Pescara Il Centro, della Mostra Fotografica “Women for Women against Violence”, nata per celebrare il decennale di un progetto che, in un percorso narrativo unico, unisce i due killer delle donne, la violenza di genere e il tumore al seno, e che da dieci anni intreccia impegno civile e testimonianza, trasformando il dolore in forza e la fragilità in orgoglio.

L’esposizione, Patrocinata dal Senato della Repubblica, Regione Abruzzo, Comune di Pescara, Fondazione Italia Giappone, LILT, e Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, sarà in esposizione dal 27 giugno al 1 luglio nella Sala Consiliare di Palazzo di Città di Pescara.

“Siamo fieri di accogliere nella Sala Consiliare del Comune la mostra fotografica ‘Women for Women – Against Violence’. Non è solo arte: è uno specchio potente delle sfide che troppe donne affrontano ogni giorno. Con immagini che colpiscono al cuore, questa esposizione ci parla di violenza di genere e di lotta contro il tumore al seno. Temi duri, reali, urgenti. Questa mostra unisce bellezza, coraggio e impegno civile. Ed è proprio questo il tipo di cultura che vogliamo promuovere a Pescara: quella che lascia il segno e che genera consapevolezza e cambiamento” – gli ha fatto eco il Sindaco di Pescara, Carlo Masci. Marco Lombardo, Presidente LILT Pescara ha sottolineato: “Questa mostra che Pescara ha l’onore di ospitare, immortala in maniera perfetta lo spirito più autentico che da sempre anima la LILT – la Lega Italiana Lotta contro i Tumori. Ovvero raccontare storie autentiche, dare voce alla testimonianza di donne che hanno lottato o stanno lottando, contro un tumore, contro una violenza, sensibilizzare la popolazione che legge, che osserva le immagini, e ricordare che l’unione fa la forza, ovvero insieme possiamo contrastare una malattia, un disagio, e vincere. Merita un plauso il talento di Tiziana Luxardo che con grande incisività, delicatezza e comunque efficacia, attraverso le immagini, ha saputo dare forma al viaggio affrontato dalle donne che hanno accettato di prestare il proprio volto per l’evento”. Sono intervenuti, inoltre Andrea Pomilio (Direttore Generale Pomilio Blumm ed Executive Charity Partner evento) che ha dichiarato “Siamo orgogliosi di sostenere Women For Women Against Violence, un progetto che unisce impegno civile e solidarietà concreta. Contrastare la violenza di genere e promuovere la prevenzione del tumore al seno significa prendersi cura delle persone e del futuro. Essere parte di questa iniziativa è per noi un segno di vicinanza reale alle donne e alle loro storie”, Francesca Di Tonno (Coordinatrice Le Imprenditrici di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico), Anna Rita Mantini (Procuratore Aggiunto di Pescara e Coordinatrice del GAV – Gruppo Antiviolenza Tribunale), Filomena Lamberti, prima donna sopravvissuta a un’aggressione con acido in Italia, che ha portato la sua testimonianza reale e autentica che, passando dal dramma vissuto, l’ha accompagnata alla sua rinascita. Donatella Gimigliano, Presidente Associazione Consorzio Umanitas, ideatrice e promotrice progetto che ha spiegato: “Dieci anni fa ero una paziente oncologica con una storia familiare segnata dal tumore al seno. Sapevo cosa significava portare sulla pelle e nell’anima segni indelebili. Quelle cicatrici le ho viste anche nelle donne sopravvissute alla violenza, ferite diverse ma ugualmente profonde. Da quel dolore è nato Women for Women against Violence, un progetto che racconta storie di vita, di resilienza e rinascita, perché ogni cicatrice può trasformarsi in un simbolo di forza. Questa mostra è anche la celebrazione di ogni battaglia vinta, di ogni donna aiutata. Perché dietro ogni ferita c’è una storia che merita di essere raccontata. E soprattutto, di essere ascoltata.”

“Women for Women Against Violence” è un grido dolce e potente. È il volto dell’Italia che resiste, che cura, che ama. È una carezza, una denuncia, un abbraccio collettivo. E soprattutto, è un invito a non distogliere lo sguardo. Non semplici fotografie, ma squarci di vita: un racconto di 21 ritratti d’autore firmati dalla fotografa Tiziana Luxardo, immagini di donne che si mostrano con coraggio, fiere della propria rinascita, assieme a testimonial premiati negli anni con il Camomilla Award, riconoscimento simbolo della solidarietà. Foto simbolo della mostra, non a caso, è quella di Valentina Pitzalis, vittima di violenza, con la sorella Francesca, che combatte un tumore al seno, unite in un abbraccio da due drammi diversi che la Luxardo ha voluto impreziosire con dell’oro ispirandosi al Kintsugi, che ripara gli oggetti di valore per esaltarne l’imperfezione, “arte giapponese – spiega – che insegna a tutti noi che possiamo reinventare le cicatrici dell’anima e del corpo dandogli un valore aggiunto, diventando un punto di forza e non di debolezza”.

Ascolta la loro voce: metti le cuffie, apri il cuore.

Il percorso espositivo è immersivo: ogni fotografia è la narrazione di una storia, di un vissuto. Scansionando il QR code accanto all’immagine è possibile ascoltare, direttamente dalla loro voce, il racconto autentico delle persone ritratte — le loro parole, emozioni, ricordi. Un modo per rompere la distanza tra osservatore e soggetto, per avvicinarsi, per entrare davvero nelle loro vite, e per trasformare uno sguardo in un dialogo. Questa mostra dimostra quanto sia importante oggi raccontare il femminile in tutte le sue forme. Non vittime, ma protagoniste. Non sole, ma insieme.

La mostra verrà inaugurata nel pomeriggio e vedrà la partecipazione di un ampio e qualificato parterre di esponenti del mondo culturale, politico e sociale pescarese. Per tutti Vin d’Honneur a cura di Franco D’Eusanio della cantina Chiusa Grande e Sweet Tasting con le creazioni dolciarie di Federico Anzellotti.

La realizzazione della mostra è stata possibile grazie al sostegno di Executive Charity Partner: Pomilio Blumm, Fondazione Boscacci; Charity Partner: Adriacar, Inprinting, ArtCloud Network, Musitalia. Partner: Antonio Mele, Roma Virtuale, Massimo Polese Make Up Artist, Mixart, Alessio Viscontini, Studio Saporiti. Donors: ICO, MP Assicura, Michele Affidato. Media Partner: RAI, Askanews, Giornalisti Italia.

by Francesco

L’ Università delle Tre Età Cupello sarà presente al CYNARA – Festival del Carciofo di Cupello 2025 con

Presentazione libro
QUELLO CHE RESTA di Aa. Vv. (Quaderni di Irdi Destinazionearte)
Prefazione di Massimo Pasqualone

CUPELLO (CH) – Palazzo Municipale, Sala Consiliare

Mercoledì 30 Aprile, h 18:30

Saluti
Fabio Bruno, Presidente UniTre Cupello
Graziana Di Florio, Sindaco di Cupello

Interventi
Massimo Pasqualone, Critico letterario
Giorgio Conti, Docente di Scrittura Creativa per l’UniTre Cupello

Letture
Antonia Forte

In ogni scrittura si cela un patrimonio, un’eco di esperienze, di sogni e di verità nascoste. La scelta del titolo QUELLO CHE RESTA per questa raccolta, realizzata a margine del corso di Scrittura Creativa tenuto da Giorgio Conti per l’Università delle Tre Età di Cupello, nasce dal desiderio di celebrare ciò che, nonostante il fluire inesorabile del tempo, rimane impresso nelle pagine della memoria e nel cuore degli autori. In un mondo in continuo divenire, dove le esperienze si mescolano e le emozioni si trasformano, ciò che resta diventa il simbolo di una presenza costante e di una traccia indelebile. Fabio Bruno
INGRESSO LIBERO
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Mostra Fotografica Collettiva

MAZZAFERRATA – Il carciofo di Cupello

A cura di Fabio Bruno e Nicola Sammartino

CUPELLO (CH) – Giardinetto Comunale, C.so G. Mazzini/Via Roma

Dal 29 Aprile al 2 Giugno – Aperta tutti i giorni, h 24

La mostra raccoglie i migliori scatti dedicati al prodotto agricolo identitario ed iconico di Cupello, realizzati dagli allievi del corso di Fotografia dell’UniTre Cupello tenuto da Nicola Sammartino. La mostra rimarrà visitabile fino al 2 Giugno.

INGRESSO LIBERO
Per informazioni contattare il 338.3104091 oppure la pagina Facebook “Università Tre Età Cupello”.

by Francesco

Roccamorice. Due fotografi abruzzesi, Giovanni Iovacchini, con la sua serie di immagini intitolata “Appunti sparsi di viaggio” e Luca Di Fabio con la sua raccolta “Porto la Terra d’Abruzzi”, presenteranno i loro lavori in una mostra congiunta. L’inaugurazione si terrà sabato 1 luglio alle ore 17.30 all’interno dell’Eremo|Abbazia di Santo Spirito a Maiella, a Roccamorice.
L’esposizione, che rimarrà aperta al pubblico fino a domenica 27 agosto, è patrocinata dal Parco Nazionale della Maiella, uno dei geoparchi mondiali recentemente riconosciuti dall’UNESCO, ed è riconosciuta dalla FIAF, Federazione Italiana Associazioni Fotografiche.
Attraverso gli scatti di una macchina fotografica, entrambi gli artisti esplorano l’Abruzzo, e non solo, condividendo le proprie esperienze di vita e di lavoro.
Luca Di Fabio, originario di San Valentino in A.C., cattura l’essenza della sua terra, attraverso i paesaggi suggestivi, le tradizioni religiose e popolari, e i volti dei suoi abitanti di montagna e di mare. Le sue fotografie ritraggono i pastori che percorrono gli antichi tratturi, donne dal portamento fiero ed elegante con le conche in testa, l’incantevole tremolio del mare di Pescara, le abili mani che lavorano i fiori di zafferano. Una raccolta di più di 30 foto, che trasmette il profondo senso di appartenenza dell’autore per l’Abruzzo.
Giovanni Iovacchini di Pescara, d’altra parte, ci porta in un viaggio attraverso momenti, sensazioni, profumi e colori che ha incontrato in tutto il mondo. Le sue fotografie esplorano non solo la sua terra d’origine, ma anche il Portogallo, la Georgia, l’Armenia, la Sicilia, fino ad arrivare a New York. I suoi scatti ritraggono chiese, campanili e soprattutto volti, caravaggeschi, segnati dalle rughe e dalle cicatrici della vita, ma che, pur nella limitatezza dei beni materiali, trasmettono serenità.
La mostra sarà allestita nella suggestiva Abbazia di Santo Spirito a Maiella, che sorge a più di mille metri di altitudine, nel comune di Roccamorice. Fondata nel quinto decennio del XIII secolo da fra Pietro del Morrone, che successivamente divenne Papa Celestino V, il luogo offre uno scenario ideale alle opere fotografiche esposte.

by Francesco
Pescara

Punti di vista, si chiama così il concorso fotografico che arriva a conclusione domenica, 26 settembre, alle ore, 18  nel suggestivo slargo urbano all’inizio di via Flaiano, nella zona di Pescara antica, con la cerimonia di premiazione dei vincitori e l’esposizione di tutti gli scatti partecipanti, protagonisti per un pomeriggio della mostra “Scatti by Noi di Palazzo Perenich”.

L’iniziativa è organizzata, per l’appunto, da “Noi di Palazzo Perenich”, il gruppo di architetti che da tempo anima la città con iniziative ispirate alla crescita e alle trasformazioni di Pescara vista con gli occhi di chi l’ha sognata cinquant’anni fa nelle aule del Palazzo Perenich.

I fondatori e gli aderenti al gruppo costituiscono infatti “la primogenitura” degli architetti che hanno compiuto gli studi ed avviato la loro professione in città dal 1973 al 1985, periodo in cui la sede della Facoltà di Architettura è stata proprio Palazzo Perenich in viale Gabriele D’Annunzio.

Nel 2014 questi professionisti hanno deciso di darsi un’etichetta ed una dimensione pubblica facendosi “promotori di eventi” attorno al concetto di città che, dagli anni della loro formazione, ha subito non poche trasformazioni.

Con il concorso Punti di vista gli architetti di “Noi di Palazzo Perenich” hanno avuto la possibilità, attraverso gli scatti, di mostrare come vedono Pescara, immortalandola in attimi tesi a “cogliere il legame tra architettura e comportamenti umani”.

Si è voluta evidenziare, attraverso immagini composte con lo spirito della street photography, la capacità dell’ambiente costruito di generare vitalità, sprigionare sinergie, suscitare sentimenti, stimolare azioni, rappresentare lo spirito di comunità.

La giuria tecnica è composta da Luciano D’Angelo, Bruno Colalongo e Antonio Di Loreto. Saranno loro a spiegare le motivazioni che hanno portato ad individuare i vincitori delle due sezioni: colori e bianco e nero.

Seguirà una conversazione con il prof. Giovanni  Benedicenti,  storico dell’arte, sulle fotografie premiate e sul valore del ricongiungimento degli ex studenti universitari nell’associazione “Noi di Palazzo Perenich”.

Tra gli eventi degli anni scorsi ha avuto un maggior risalto il Concorso Letterario, con una raccolta di racconti ispirati al periodo in cui la Facoltà di Architettura aveva sede nel prestigioso palazzo di viale D’Annunzio, raccolti e diffusi in una suggestiva Antologia distribuita da Solfanelli edizioni.

 

 

San Valentino

Il modo migliore per far conoscere e valorizzare il borgo antico di San Valentino è quello di passeggiare per le lunghe scalinate e i suggestivi slarghi, accompagnati dalle immagini della mostra collettiva itinerante di fotografia, curata da Gianni Iovacchini docente Fiaf, Impressioni lungo le rue, in programma dal 16 al 25 luglio.

Una straordinaria occasione per rivivere gli ambienti della vita quotidiana del passato, lungo le vie esclusivamente pedonali, una fitta rete di vicoli e viuzze gradonati, le rue, che risalgono verso la parte fortificata “lu quarte de sopre”, intorno al Duomo e al castello medievale, poi divenuto palazzo Farnese, acquistato da Margherita d’Austria nel 1583.

“Siamo riusciti a mettere insieme fotografi di straordinaria qualità – dichiara Gianni Iovacchini – trentaquattro autori per circa novanta fotografie sparse per il paese”.

L’inaugurazione della mostra è prevista per venerdì 16 luglio alle ore 19,30 con partenza dalla piazzetta di San Rocco fuori le mura, per poi animare gli stretti vicoli del centro storico, in compagnia delle splendide immagini dei tantissimi fotografi provenienti da tutta Italia.

“Abbiamo voluto mettere a confronto esperti professionisti con giovani emergenti in campo fotografico, studenti dell’Accademia della belle arti – prosegue Iovacchini – in rappresentanza di tutte le regioni, Abruzzo e San Valentino in prima fila”.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Pro San Rocco in occasione dei festeggiamenti dedicati alla Madonna del Carmelo, insieme ad altre iniziative: oltre alla mostra, infatti, ci saranno la visita al Museo dei Fossili e delle Ambre, una serata dedicata all’astronomia, una passeggiata all’Ecomuseo di Valle Giumentina, la presentazione del libro Poemandala di Adolfo Morizio e un tour guidato lungo le vie del borgo, per conoscere la storia di San Valentino.

La mostra fotografica diventa così un altro appuntamento di rilievo nell’ambito del Concorso e Premio 2021 dedicati a Tonino Di Venanzio, storico fotografo del paese, giunti alla loro ottava edizione, che si svolgeranno a dicembre 2021 e che già registrano un’ampia adesione da tutta Italia e dall’estero.

La premiazione delle opere vincitrici, scelte tra tutte le foto esposte lungo le vie del paese, ci sarà domenica 25 luglio alle ore 19, davanti alla chiesetta di San Rocco.

by Redazione

Il tema del viaggio, che sia reale o virtuale, il racconto delle esperienze, degli incontri, dei paesaggi. Ci parla di emozioni e nuove scoperte la mostra fotografica “Appunti (sparsi) di viaggio – Una parte di ciò che ho trovato sulla mia strada”, a cura di Giovanni Iovacchini, che sarà inaugurata il prossimo 25 gennaio a Pescara, nei locali dell’ex Aurum.

Mostra fotografica Giovanni Iovacchini

Quaranta scatti che riportano alla luce luoghi lontani, scoperti per la prima volta, così come soggetti familiari, rivisti con nuovi occhi.

La fotografia di Iovacchini, con una lunga militanza nell’educazione alla settima arte, è allusione, ricerca e immaginazione. Attraverso l’uso sapiente del linguaggio fotografico (luci, piani e colori), Iovacchini racconta gli stati d’animo che possono generarsi da un segno, una nuvola o una sezione di piano.

“Mi piacerebbe che le foto della mostra non siano interpretate come un semplice reportage, nè come un’inchiesta, tanto meno come denuncia di una condizione, seppur spesso drammatica, della realtà in cui vivono i miei personaggi – spiega Iovacchini – Ad accomunare le immagini, un filo conduttore fatto di sentimenti ed emozioni che “parlano” allo spettatore, perché ne condivida la dignità, in molti casi la bellezza. I miei personaggi sono protagonisti assoluti di quell’istante, l’attimo di uno scatto che non si ripeterà più, a cui affidano la loro memoria, la loro umanità, il loro vissuto”.

Seguendo la passione del padre e del nonno, Iovacchini inizia a fotografare a 10 anni; nel 1973 si trasferisce in Friuli dove espone in collettive a Gorizia, Udine e Latisana. Appassionato di reportage, tiene corsi di fotografia ed educazione all’immagine presso università, scuole superiori, medie ed elementari. Oggi è docente FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) e BFI (Benemerito della Fotografia Italiana). È direttore artistico del Premio fotografico “Tonino Di Venanzio”, giunto, lo scorso anno, alla quinta edizione.

La mostra a ingresso gratuito sarà visitabile fino al prossimo 31 gennaio 2020. (www.giovanniiovacchini.it)

by Redazione