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Tag Archives: eventi 2019

L’Abruzzo e le tradizioni d’autunno: a quelle dell’olio nuovo e delle castagne, si unisce la sagra della zucca.

Una tradizione che si ripete a Serramonacesca il 31 ottobre e il 1° novembre; una tradizione fatta di miti e leggende, credenze e racconti che animeranno il borgo del Pescarese.

Un appuntamento voluto dal Comune di Serramonacesca e dall’associazione Retroterra.

A Serramonacesca si narra infatti che nelle nebbiose sere di ognissanti e di tutti i morti, le anime dei defunti vaghino per le vie del paese, fermandosi nelle case a chiedere che venga dato loro qualcosa.

I bambini passando di casa in casa, recando con loro le zucche illuminate da una candela, bussano alle porte e come tradizione vuole, alla risposta del padrone “Chi è?” essi rispondono in coro: “L’aneme de le morte”.

L_Aneme_De_Le_Morte_con_la_Sagra_Della_Zucca_a_Serramonacesca

Questa manifestazione vuole essere quindi un umile contributo ad una riscoperta delle nostre radici culturali, delle nostre peculiarità, un omaggio alla tradizione popolare abruzzese perché resti viva negli animi delle nuove generazioni, perché della memoria non resti uno sbiadito ricordo.

by Alessandra Renzetti
elso serpentini

II libro di Elso Simone Serpentini Il postfascismo a Teramo e nel teramano verrà presentato giovedì 24 alle 17 nella corte interna della Biblioteca “Melchiorre Delfico” a Teramo.

Sabato 26 alle 17,30 invece all’ex Asilo, in Piazza Arengo, a Bellante Paese (Te).

In entrambe le occasioni saranno presenti l’autore e il ricercatore di storia locale Paolo Iacone.

Il testo ricostruisce in 592 pagine una serie di vicende storiche non ancora mai scritte: quelle dei primi due anni successivi all’entrata nel territorio teramano delle truppe alleate e delle formazioni partigiane del lento processo di “normalizzazione” e di ricostituzione dei principali organismi di governo politico ed amministrativo e delle istituzioni delegate a rappresentare le istanze dei cosiddetti “partiti democratici”, delle riunioni del C.L.N. provinciale, della “defascistizzazione” degli uffici e degli impieghi pubblici e di epurazione degli appartenenti al caduto regime fascista, con la sospensione dei diritti elettorali attivi e passivi.

Dal giugno 1944 alle elezioni per l’Assemblea Costituente che si tennero il 2 giugno 1946, si visse un periodo contrassegnato da difficoltà e da contrasti tra i partiti in un processo di graduale distacco dalle disposizioni imposte dal Governo Militare Alleato e di crescente tensione politica, da contraddizioni e da confusioni di ruoli e di identità.

C’era chi tentava di scrollarsi di dosso le compromissioni con il passato regime fascista, c’era chi cercava di difendersi da accuse di collaborazionismo con il “tedesco invasore” e con le istituzioni fasciste, c’era chi tentava di accreditarsi come “patriota” per farsi riconoscere gli stessi meriti di chi aveva davvero preso parte alla lotta antifascista clandestina.

Accanto alla caccia al fascista, finalizzata a impartire punizioni ritenute “giuste e doverose”, si aprì la stagione del doppiogiochismo e dell’inversione di tendenza politiche.

Non mancò un generale occultamento, e a volte una vera propria distruzione, di prove documentali e di coinvolgimenti che si voleva far dimenticare.

Ci furono punizioni, ripensamenti, esagerazioni, indulgenze, perdoni e severità intransigenti, non sempre guidate da ragionevolezza e da equilibrio.

by Redazione
gabriele d'annunzio

Si svolgerà giovedì 24 a Chieti, nell’Auditorium Le Crocelle, in via dei Crociferi 1, con inizio alle ore 18, lo spettacolo Gabriele d’Annunzio, la memoria del sentimento popolare tratto da un’idea di Enrico Di Carlo.

L’evento è organizzato dall’associazione Noi del G. B. Vico. L’ingresso è gratuito, fino ad esaurimento posti.

Enrico Di Carlo (voce narrante) e Alessio Tessitore (che legge d’Annunzio), accompagnati da Fabio D’Orazio alla fisarmonica, ripropongono il rapporto dello scrittore con l’Abruzzo.

Rapporto, che negli anni, si è sempre più sviluppato attraverso un indissolubile cordone ombelicale.

Mediante la lettura di brani letterari, poetici, ma anche intimamente biografici, emerge un d’Annunzio diverso, ben lontano dall’immagine del superuomo, del poeta-soldato, dell’esteta.

Lettere affettuosissime scritte alle compagne del momento, o effervescenti sonetti dialettali inviati agli amici corregionali, mettono in luce un legame ancestrale, profondo, che fino alla morte sempre più ha unito d’Annunzio alla propria casa, alla propria madre, alla propria terra.

A fare da filo conduttore a questo indissolubile rapporto con la regione, sono i cibi; i sapori della cucina di mamma rappresentano per lui i sapori dell’Abruzzo.

Il parrozzo, la porchetta, i maccheroni con le vongole, il cacio pecorino, si trasformano in altrettanti ritorni della memoria all’infanzia e alla gioventù.

Anche il d’Annunzio astemio diventa così occasione per raccontare di storie condivise goliardicamente con gli amici del tempo, e sublimate nella memorabile prefazione al libro del tedesco Hans Barth, Osteria. Guida spirituale delle osterie italiane da Verona a Capri, considerato la prima guida enogastronomica italiana.

D’Annunzio ha saputo collocare l’Abruzzo non soltanto al centro della sua vita, ma anche di una produzione letteraria tra le più vibranti, creando, nel contempo, insieme ad altri artisti (tra i quali emerge la figura del pittore Francesco Paolo Michetti), un forte interesse nei confronti della regione da parte di intellettuali italiani e stranieri del tempo.

La serata è dedicata al professor Filippo Canci, apprezzato docente di materie letterarie presso i Licei teatini, dal “G. B. Vico” al “Masci”, scomparso lo scorso 29 maggio.

A conclusione dello spettacolo, l’Associazione “Noi del G.B. Vico”, in collaborazione con la Casina dei Tigli, ha organizzato una Cena dannunziana.

La partecipazione all’evento è facoltativa e a pagamento, previa prenotazione. Il menu proposto è stato appositamente selezionato seguendo le preferenze culinarie del Vate.

 

by Alessandra Renzetti
museo delle genti d'abruzzo

Dal 25 ottobre (inaugurazione ore 17,30) al 3 novembre, il Museo delle Genti d’Abruzzo ospita la mostra fotografica collettiva Sottopelle.

Un evento che conclude il percorso di studio degli allievi del Master sul Progetto Fotografico organizzato ogni anno dalla Scuola di Fotografia di Pescara Meshroom Photo e diretto,

nell’ultima edizione, da Michele Palazzi , noto fotografo italiano vincitore del World Press Photo, il più prestigioso concorso internazionale di fotogiornalismo.

Sottopelle racchiude il lavoro di 9 studenti che hanno lavorato nel corso di un anno alla realizzazione di un progetto personale per comunicare, attraverso la fotografia, l’essenza di ciò che normalmente è appena percettibile.

Durante la mostra, gli allievi esporranno libri, stampe e installazioni con lo scopo di raccontare i propri percorsi intimi, in bilico tra la quotidianità e il passato, attraverso una visione autoriale e stilistica che porti alla luce storie ed emozioni a tratti velate.

Gli scatti in mostra sono di:

  • Pier Costantini,
  • Elena D’Antonio (foto),
  • Roberta Di Placido,
  • Veronica Iannetti,
  • Sonia Manenti,
  • Pierpaolo Mariani,
  • Giampaolo Nolletti,
  • Giulia Ronchi,
  • Nicola Sanrocco.

Nove autori che hanno trasformato la passione per la fotografia in uno strumento per raccontare

il rapporto con il proprio corpo, la malattia, il senso della fede, l’immigrazione, l’incontro con se stessi, etc.

La mostra, ad ingresso gratuito, proseguirà negli orari di apertura al pubblico del museo fino a domenica 3 novembre.

Locandina

Il giorno dopo l’inaugurazione Michele Palazzi, coordinatore sia del Master appena concluso che di quello in partenza, terrà un corso speciale gratuito per massimo 30 persone di introduzione al tema del Progetto Fotografico.

Per partecipare al corso gratuito è sufficiente registrarsi sul sito www.meshroom.it/iscrizione.

Inoltre, per i partecipanti al corso, ci sarà la possibilità di usufruire di uno sconto promozionale sul nuovo master se effettuano l’iscrizione entro la fine della mostra.

by Redazione
roccamontepiano

Roccamontepiano, un borgo della Provincia di Chieti, dal 2 al 4 novembre prossimi dedica le giornate all’autunno al mondo rurale e contadino che diventano l’occasione  di incontro, scambio e condivisione.

Organizzato dall’Associazione produttori vino cotto d’Abruzzo, l’evento unisce in un connubio tra festa e sagra il vino e l’olio nuovo: da elementi di fatica e lavoro, diventano occasione per i primi assaggi.

E in questa sfera stagionale che la comunità roccolana si ritrova a celebrare il proprio “vino cotto”, considerato il “gioiello di casa” in moltissime famiglie del paese.

A Roccamontepiano non sono proprio in pochi a vantare botti antiche al cui interno é conservato quello che gli anziani lo indicano come “elisir di lunga vita”.

sagra roccamontepiano

La “Festa del Vino Cotto, castagne e sapori d’autunno”, giunta al suo XIV anno, racconta tutto questo ed altri aneddoti tra commensali che si ritroveranno in piazza a degustare piatti tipici a base di prodotti dell’uva, mosto e vino cotto, le castagne ed altri prodotti della terra, sapientemente messi insieme dai ristoranti di Roccamontepiano che presenteranno negli stand gastronomici.

Sabato 2 e domenica 3 novembre inoltre il borgo si animerà per ospitare i tanti visitatori che avranno anche, come opzione nei giorni antecedenti il primo fine settimana di novembre, quello di assaggiare da stasera i piatti del vino e mosto cotto nei ristoranti del paese: Brancaleone, il ristorante LAÉ Pomaro e il ristorante Parco Turistico Montepiano.

Le tensostrutture in piazza infine garantiranno il tutto anche in caso di pioggia.

by Redazione
rosciano

Sabato 26, l’associazione culturale l’Albratros Rosciano e Notte delle streghe Rosciano, organizzano la Notte delle streghe; un nuovo avvincente spettacolo teatrale itinerante per le vie del centro storico.

Riprendiamo in questa notte di fine ottobre il nostro viaggio tra le antiche leggende e le credenze della tradizione popolare legate alle streghe che vengono riproposte in suggestive ambientazioni e con rappresentazioni teatrali sullo sfondo di eventi storici realmente accaduti.

Il racconto di quest’anno parla di Roscio da Montechiaro, valoroso capitano di ventura, mitico fondatore di Rosciano e delle nere streghe guidate dalla loro regina Medea che infestano il Borgo anelando alla conquista dell’imponente castello.

sagra rosciano

Questa le storia 2019 della Notte delle streghe per la prima volta vedrà anche i vampiri, misteriosi, arcani, spiriti oscuri.

Non solo: lunghe le strade del borgo pescarese, anche street band, street food, cornamuse, mangiafuoco, vin brulè & vino nuovo, la casa delle streghe e tanto altro.

Foto: Di Lucadideo – Opera propria, CC BY 3.0

by Redazione
felicita romano

Quando le emozioni incontrano le proprie origini, il risultato è una vera favola, che riempie il cuore, che diverte i piccoli, ma che induce a riflettere gli adulti.

Di fronte ai propri sentimenti, talvolta messi all’angolo o addirittura trattenuti per paura di star male, anche i più grandi devono arrendersi: l’amore è una linfa vitale, scioglie le tensioni, fa battere i cuori più velocemente.

E così, al cuore di grandi e piccoli parla la giovane scrittrice di Pianella, Felicita Romano che il prossimo 20 ottobre alle ore 17.30 presenterà presso la Sala Consiliare del suo Comune di appartenenza la nuova esperienza letteraria La favola di Puccino e Luppina: gli aggiustacuori.

Con lei, il sindaco di Pianella Sandro Marinelli, da Rai Yoyo Greta Pierotti ossia Fata Ariele che leggerà passi del libro per i piccoli ospiti e la giornalista Alessandra Renzetti che modererà l’evento.

locandina

La scrittrice dolce e sensibile tanto amata dai piccoli, quest’anno ha accettato un’ulteriore sfida “letteraria” sintetizzata in questo nuovo libro (di Lupi Editore) e visto come un progetto che parla d’amore, sentimento nobile che non deve mancare mai nella vita, ma soprattutto nella crescita dei bambini che vanno amati, rispettati ed accolti tra le braccia degli adulti responsabili della loro educazione e del loro benessere.

La Romano nella sua vita ha ottenuto diversi riconoscimenti per aver scritto poesie e racconti che hanno appassionato i suoi piccoli ammiratori, in uno stile semplice, travolgente, di facile interpretazione ma sicuramente mai scontato, d’altra parte sono le stesse emozioni a non essere mai scontate nella vita e molto spesso sono difficili da spiegare soprattutto ai più piccini, che conoscono ancora poco il mondo, che non sanno ancora la differenza tra il bene ed il male, tra l’amore e l’odio.

Così parla in vista dell’evento la scrittrice:

Domenica 20 ottobre con mio grandissimo piacere, avrò l’occasione di presentare per la prima volta in assoluto, il mio secondo libro per bambini, dal titolo La favola di Puccino e Luppina. Gli aggiustacuori nel mio Comune di residenza, Pianella.

Per l’occasione, sarò affiancata dal sindaco, Sandro Marinelli, che ringrazio: aprirà per me, le porte del Comune anche se di domenica, permettendomi di svolgere la presentazione nella Sala Consiliare.

Sono davvero onorata, innanzitutto di poter sedere accanto a lui durante la presentazione, ed essere accompagnata, lungo i magici meandri d’una fantasia sottile e concreta, letta nei passi del libro, dalla fatina Ariele, ossia Greta Pierotti, direttamente da Rai Yoyo ed in più dalla giornalista Alessandra Renzetti, che stimo moltissimo e che assieme a me, edulcorerà l’importanza del sentimento più bello e fondamentale della vita, che è l’amore.

E’ infatti proprio “Amore”, che “muove il mondo” e rende tutto così “straordinariamente meraviglioso”. Ad aggiungere un tocco di colore all’appuntamento ci sarà il grafico e vignettista Daniele Valentini.

Amore nelle parole, amore nelle intenzioni: in questo nuovo progetto della Romano anche la copertina del libro ispira “amore”.

Ad impreziosirla due graziosi gnometti che sono appunto Puccino e Luppina che rappresentano questo sentimento di cui tanto si parla, e proprio i due dolci gnometti mostreranno in modi differenti a Giulia e Francesco, i due co-protagonisti di questa favola, e che in tale contesto simboleggiano tutti i bambini del mondo, una grande verità: durante la propria vita è possibile fidarsi di questo enorme sentimento e si può godere di tutta la sua dolcezza.

Questo è un concetto fondamentale da insegnare ai bambini: con l’amore si può sconfiggere il male, si può vivere serenamente; è insomma l’amore che dà la forza di lottare anche di fronte ad un grande dolore.

by Redazione
casting

L’Acma  (Associazione cinematografica multimediale abruzzese), organizza a Pescara un workshop a ingresso libero dal titolo Dal testo, alla sceneggiatura, al film: il percorso che si terrà mercoledì 16 al Circolo Aternino di Pescara (piazza Garibaldi, 51).

Nell’incontro si illustreranno i passaggi necessari, partendo da un testo per poi passare alla scrittura di una sceneggiatura e quindi all’adattamento della stessa, per giungere al prodotto finale: ovvero il Film.

Presenti come relatore lo scrittore e regista Umberto Rey che illustrerà come, dal libro Il testamento di Don Liborio, edito da Morfeo Edizioni, si sia poi arrivati al film Tramonto a Mezzogiorno ancora in distribuzione nelle sale cinematografiche.

Sarà l’occasione, per gli appassionati di scrittura e di cinema ma anche per tutti quelli che parteciperanno, di conoscere le tecniche e i linguaggi che si utilizzano nella realizzazione di un film.

Questa esperienza si concretizzerà in una serie di Corsi che la Morfeo Dreams attiverà a Pescara tra i quali quello di sceneggiatura.

Programma:

  • presentazione libro,
  • comparazione tra testo del libro e adattamento per la sceneggiatura del film,
  • proiezione di estratti del film a comparazione.

Info: Web Acma

by Redazione
pineto

Scoprire e promuovere le capacità locali di produrre vino questo l’intento del primo concorso di vino “Fatto in casa” organizzato dalla Pro Loco di Pineto in collaborazione con il Comune di Pineto e la Fondazione Italiana Sommelier, la cui cerimonia di premiazione avverrà il 9 novembre alle 16,30 a Villa Filiani di Pineto.

“Naturalmente diVino”, questo il titolo del contest, è rivolto ai residenti nel comune di Pineto fino a un massimo di 20 partecipanti, la partecipazione è gratuita e i vini in gara saranno giudicati da una giuria composta Sommelier della Fondazione Italiana Sommelier.

Tre saranno le categorie di vini in gara: rosso, bianco e cerasuolo.

Le bottiglie di vino in concorso dovranno essere consegnate entro il 6 novembre nell’ufficio turistico di Pineto – IAT, in via D’Annunzio 90 nella dependance di Villa Filiani, in bottiglie di vetro con tappo corona, sughero o vite.

vino

 “Il concorso – spiega il presidente della Pro Loco di Pineto, Lorenzo Santarelli – è dedicato ai produttori artigianali locali e intende premiare il loro talento nel produrre vino, le iscrizioni sono aperte, quindi invitiamo tutti gli interessati a partecipare. A valutare i vini in concorso una giuria di esperti della Fondazione Italiana Sommelier che ringrazio per la preziosa collaborazione”.

“Dopo le partecipate e apprezzate iniziative legate al vino organizzate dalla Pro Loco di Pineto in collaborazione con la Fondazione Italiana Sommelier – dichiara il sindaco di Pineto Robert Verrocchio – come ‘Calici in Villa’, nasce questo concorso dedicato agli artigiani del nostro territorio che amano produrre vino e che hanno il piacere di mettersi in gioco in una competizione nella quale a vincere sarà soprattutto la passione per l’enologia e la voglia di migliorarsi sempre. Ringrazio la Pro Loco per l’impegno e la serietà con la quale ha organizzato questo concorso che, sono certo, vedrà la partecipazione di molti interessati”.

Per ulteriori informazioni: 085. 9491745

by Redazione
maurizio forcella

Vetrine prestigiose e internazionali per il nuovo cortometraggio del regista abruzzese Maurizio Forcella dal titolo Quando la banda passò.

Il lavoro, distribuito dalla Premiere Film, sarà proiettato – in anteprima internazionale – oltreoceano in particolare alla 13esima edizione del San Diego Italian Film Festival.

Il corto è stato selezionato nella categoria Italy Exported – Shorts in Competition nell’ambito dell’evento in programma dal 15 al 27 ottobre con la proiezione prevista per il 19 ottobre al Museum of Photographic Arts a San Diego a partire dalle 19,30.

Quando la banda passò sarà proiettato anche nell’ambito del 45esimo Filmetz – Badalona Film Festival, il Festival più antico della Spagna, in programma dal 18 al 27 ottobre, in particolare il 25 ottobre alle ore 19.

Nello stesso Festival è stato ospite come rappresentante del cinema italiano il precedente lavoro di Forcella, ‘Timballo’ con Maria Grazia Cucinotta e altri noti e validi attori.

Quando la banda passòè un corto originale e impegnativo girato nel maggio 2018 in un teatro di posa appositamente allestito ad Atri dal noto scenografo abruzzese Paolo Cameli, (tra le sue collaborazioni Benigni e Salvatores) nei locali di proprietà dell’azienda dolciaria Pan Ducale, adiacenti il sito produttivo.

Le musiche, tutte originali, sono state curate dal compositore abruzzese Gianluigi Antonelli.

Backstage

Oltre 36 gli attori in scena, tra questi volti noti come Ivan Franek (attore anche nel film Premio Oscar La Grande Bellezza di Sorrentino).

Il corto – prodotto dal Centro Atriano di Ricerca Audio-Visiva (C.A.R.A.V.), – è stato tra i vincitori del Bando Regionale sulle produzioni che promuovono l’Abruzzo ed è stato cofinanziato da ARAN Cucine.

Il focus del lavoro è incentrato sul ruolo delle bande musicali che rappresentano una parte importante della storia culturale della regione Abruzzo.

Le parole del regista Maurizio Forcella:

Sono onorato e fiero di poter partecipare a questi due prestigiosi Festival con questo lavoro che parla anche della nostra regione.

L’Abruzzo è terra di bande musicali, secondo alcune accreditate fonti, ben 103 fra comuni e frazioni abruzzesi hanno avuto una o più bande.

Il primo documento che parla di queste realtà sembra essere quello, risalente alla fine del 1700, ritrovato nel comune di Introdacqua, nell’aquilano, si tratta di un atto di matrimonio in cui si attesta che il lavoro dello sposo era quello del bandista.

Il lavoro ha un taglio grottesco e divertente e lascia spazio a tante riflessioni. Sarà una grande emozione rappresentare la mia regione in Spagna e in California.

by Redazione