L’universo femminile approda a Palazzo Tilli di Casoli (Chieti) con la mostra fotografica Donna e donne, 45 scatti realizzati dalle più importanti autrici italiane che resteranno in esposizione, da oggi fino al 4 agosto (dalle 19 alle 21), nell’edificio settecentesco dell’imprenditrice Antonella Allegrino.
L’iniziativa, che rientra nel programma delle manifestazioni estive organizzate dalla proprietaria della dimora storica, gode del patrocinio del Comune di Casoli.
“Ho aperto le porte di Palazzo Tilli alla mostra raccogliendo con piacere l’invito di Bruno Colalongo, presidente onorario dell’associazione ‘Aternum Fotoamatori abruzzesi’ e ideatore della collezione –spiega Antonella Allegrino – Le foto raccontano la donna in momenti in cui la sua femminilità viene esaltata o ferita, ma testimoniano anche il suo impegno nello sport, nell’arte, nella cultura e nella custodia delle tradizioni. Sono immagini in bianco e nero e a colori che accompagnano il visitatore alla scoperta delle molteplici sfaccettature dell’universo femminile”.
“L’idea di organizzare la mostra è stata mia e della fotografa Cristina Garzone – aggiunge Colalongo – Abbiamo coinvolto autrici di tutta l’Italia, dalla Sicilia al Friuli Venezia Giulia. Una volta raccolto il materiale, lo abbiamo esposto nell’ambito del 44° Trofeo Aternum Premio Internazionale di Fotografia, che si è tenuto nell’ottobre del 2016. Sono davvero lieto che Antonella Allegrino, che conosco da anni e di cui apprezzo molto l’impegno nel sociale, abbia raccolto le mie sollecitazioni decidendo di ospitare la collezione nella dimora storica di Palazzo Tilli. Per questo motivo, le farò dono delle foto a conclusione della manifestazione. E’ un omaggio che si sposa con il suo impegno di attiva organizzatrice di iniziative di alto profilo culturale, artistico e sociale”.
“La fotografia ha fatto un passo avanti ed è un passo effettuato dalla donna fotografa che in molti casi si pone all’avanguardia – scrive Giorgio Tani, presidente onorario della Federazione Italiana associazioni fotografiche (Fiaf) nella presentazione del catalogo della mostra – Emozionalità, riflessione, impegno, espressi nel riquadro di un fotogramma. Tematiche connesse alle proprie esperienze e voglia di essere testimone del proprio tempo fanno sì che la fotografia diventi, come la letteratura e la poesia, una forma di espressione artistica che non ha più confini di genere”.
Estate in maschera, con musica e balli che andranno avanti per tutta la notte. Il prossimo 3 agosto a Torino di Sangro (Ch) c’è Torìo, festa in maschera.
“La più strampalata dell’anno”, promettono gli organizzatori, che si svolgerà nel complesso monumentale di San Felice, in via Sant’Angelo. L’iniziativa è promossa dalla Pro loco, in collaborazione con il Comune.
“Un appuntamento – spiega Nicola Mancini, presidente della Pro loco – che si rifà al Carnevale invernale, con artisti locali che realizzano carri allegorici da 26 anni. Una tradizione che abbiamo voluto portare anche nella bella stagione. Avremo tanta musica, divertimento e una magica atmosfera”.
Si comincia alle 19; non c’è l’obbligo di mascherarsi e l’ingresso è libero.
In esposizione carri allegorici e pupazzi in cartapesta; ci saranno stand gastronomici e di hobbistica e uno spazio e attività ricreative dedicati ai più piccoli.
A suonare il gruppo Hbh Band, che assicura energia e un mix esplosivo delle migliori canzoni di tutti i tempi in uno show coinvolgente; a seguire il dj Francesco Cicchini e il vee-jay Jerry Viviani, in un mix di brani, luci ed effetti visivi.
Previsto anche un concorso per le maschere più belle.
“All’ingresso – viene fatto presente dagli organizzatori – ci sarà una postazione dove chi vorrà potrà essere fotografato. Ad ognuno dei partecipanti verrà assegnato un numero che servirà poi alla giuria per decretare i vincitori. A mezzanotte, saranno premiate la maschera più bella da 0 a 6 anni; la maschera singola e quella di gruppo (minimo due persone). L’importante è scatenare fantasia e creatività”.
Tempo di divertimento e di stare all’aria aperta anche a Civitaluparella, comune in provincia di Chieti, che ha visto prendere il via gli eventi d’estate.
Dopo la festa dell’amicizia, si va a teatro il 9 agosto con lo spettacolo Campagnola bella (a cura dell’associazione Novità di Paese di Villamagna) in programma alle ore 21 all’Anfiteatro comunale.
Sabato 10 invece è prevista la Passeggiata ecologica attraverso le meraviglie del bosco Cese partendo dalla Pineta comunale alle ore 8 (a cura dell’associazione locale Calliope).
Sempre sabato, in serata (ore 18) alla Villa Comunale è in programma lo spettacolo Bimbi in festacon animazione e gonfiabili a cura dello Show Planet di Orlando Michele (Roccamontepiano).
Domenica 11 spazio allo sport: all’Anfiteatro comunale (ore 18) in campo il Bubble Football, il torneo di calcetto all’interno di soffici bolle sempre a cura dello Show Planet di Roccamontepiano.
L’estate a Civitaluparella prosegue martedì 13 agosto in centro storico con VIII edizione di Borgo di Gusto che, dalle ore 20, vedrà per le strade vecchi sapori, arte, enogastronomia e musica live a cura dell’associazione Pro Loco Caldora.
Il parroco anticamorra Don Aniello Manganiello, il presidente del tribunale Sezione civile di Napoli Edoardo Vitale e il giornalista de Il Mattino Gigi Di Fiore: sono solo alcuni degli ospiti di punta della nona edizione del Festival Notti della Brigante, in programma da venerdì 2 a domenica 4 agosto a Borgo Case Troiano, a cavallo tra Pescara e Spoltore.
A presentare in Regione la manifestazione sono stati il presidente dell’Associazione Fontevecchia, organizzatrice dell’evento, Luciano Troiano, il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, (che ha patrocinato la rassegna), il sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito, il direttore generale dell’Asi Nazionale Diego Maulu, il giornalista Marco Patricelli, esponente del comitato scientifico dell’Associazione Fontevecchia e i volontari dell’Associazione.
Queste le parole del presidente dell’Associazione Fontevecchia Luciano Troiano:
Il Festival Notti della Brigante ha l’obiettivo di offrire una chiave di lettura diversa, più approfondita, della nostra storia passata per giudicare e governare il presente, cercando di dare un contributo alla soluzione dei problemi del Centro Sud.
Lo facciamo da 9 anni con un Festival dedicato al brigantaggio, certamente senza alcuna volontà anacronistica né nostalgica, ma piuttosto quale strumento di divulgazione storica che, negli anni, si è saputo ritagliare uno spazio specifico nel panorama nazionale e di fatto la nostra è una manifestazione unica nel suo genere, che arricchiamo con contenuti importanti e ospitando personalità di assoluto livello e, sotto questo punto di vista, anche l’edizione 2019 non deluderà.
locandina Notti della Brigante
Il programma
Il Festival partirà venerdì 2 agosto alle 19 con l’apertura del Museo Permanente di documenti e monete borboniche; alle 19.30 incontro con Geremia Mancini, che racconterà la storia di illustri migranti abruzzesi, Nunzio Mezzanotte sulle Storie dei Briganti, e Franco Zazzara, di Avezzano, che parlerà del prosciugamento del Fucino nel suo anniversario, modera il giornalista Paolo De Carolis.
La serata proseguirà con la proiezione del primo Docufilm L’eredità di Partenope – dalle Leggende napoletane di Matilde Serao, omaggio per il 92° anniversario della morte della scrittrice e giornalista, prodotto dalla testata Identità Insorgenti e realizzato dai giornalisti napoletani Lucilla Parlato e Federico Hermann, quindi l’intervento musicale degli Zampognari de ‘I Gigli d’Abruzzo’ e, a chiudere, la Notte del Saltarello con ‘Li Straccapiazze’.
Sabato 3 agosto alle 19 si aprirà l’accampamento dei Briganti e dell’Esercito Borbonico alla presenza dei figuranti della brigantessa Michelina Di Cesare di Mignano Montelungo e dell’associazione Milites Luci di Potenza.
Alle 19.30 incontro con Gigi Di Fiore, cronista de Il Mattino, da sempre impegnato contro la camorra, che presenterà il suo ultimo volume I Briganti modera la giornalista Celeste Acquafredda, quindi la presentazione del secondo Docufilm in programma, Sotto un altro vulcano, realizzato sempre da Parlato ed Hermann, sul gemellaggio tra Napoli e la Sicilia, e dopo l’omaggio ai briganti con l’Inno delle Due Sicilie e la sfilata dei militari borbonici, spazio alla Notte della Pizzica con i Ripatemare.
Il Festival si chiuderà domenica 4 agosto: ad aprire la rassegna sarà l’incontro con il prete anticamorra Don Aniello Manganiello, parroco di Scampia, con Fernando Riccardi, giornalista e autore de Le Insorgenze del 1799 e con il presidente della Sezione Civile del tribunale di Napoli Edoardo Vitale, presidente anche dell’associazione Sud e Civiltà.
Sempre domenica verrà presentato in anteprima nazionale il corto Q1191 Gemito Napoli, omaggio per il 90° anniversario dello scultore e disegnatore Vincenzo Gemito, le cui opere sono esposte a Palazzo Zevallos; la giornata si chiuderà con l’esibizione di un’autentica Posteggia Napoletana.
Il sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito:
Di nuovo ho l’onore, da sindaco di Spoltore, di inaugurare un Festival ormai entrato nel novero delle principali manifestazioni culturali dell’Abruzzo, un Festival che ogni anno porta nella nostra città migliaia di persone facendo conoscere un pezzo della nostra storia.
Il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri:
Abbiamo conferito il patrocinio della Regione Abruzzo con un’idea precisa, ovvero la storia non si ripete, ma insegna, in un momento in cui il dibattito politico italiano si incentra sull’autonomia differenziata e la questione meridionale ritorna con forza.
È stata persa una guerra, poi li hanno chiamati Briganti, in realtà loro stavano difendendo la loro patria, poi è venuta fuori la storia che a sud era tutto sfasciato e a nord funzionava tutto, ma non era così.
Noi abbiamo istituito una Commissione sull’autonomia differenziata, se l’Abruzzo risulta sempre più vicino al nord per il suo Pil, uscendo fuori ai fondi strutturali è facile ritornare nel sud, che non è negativo, ma bisogna maturare una coscienza della nostra capacità di sviluppo.
Quindi, per capire cosa potrebbe accadere è bene conoscere il passato, che dovremmo anche portare nelle scuole, perché oggi è difficile fare la scelta giusta se non comprendiamo gli errori di ieri.
Il direttore Asi nazionale Diego Maulu:
L’Asi nazionale è lieta di poter sostenere non solo eventi sportivi, ma anche iniziative culturali, dando il proprio contributo alla conoscenza della nostra storia territoriale.
A fine conferenza stampa l’Associazione Fontevecchia ha consegnato il Passaporto del Regno delle Due Sicilie al presidente Sospiri e al direttore Maulu.
Il capoluogo d’Abruzzo si prepara per un grande evento in sport: gli Internazionali di Tennis Città dell’Aquila in programma da lunedì 19 fino a domenica 25 agosto sui campi in terra rossa del Circolo Tennis L’Aquila “Peppe Verna”.
L’evento desta grande attesa in Abruzzo che ad aprile ha ospitato (al Circolo Tennis Francavilla al Mare Sporting Club) il primo Challenger del 2019 di MEF Tennis Events.
Allora il successo di Stefano Travaglia, poi entrato per la prima volta in carriera nella top 100 della classifica mondiale.
Una manifestazione che promette spettacolo, con giocatori provenienti da tutto il mondo con l’obiettivo di succedere nell’albo d’oro all’argentino Facundo Bagnis, vincitore della prima edizione, quella del 2018, in finale contro l’azzurro Paolo Lorenzi.
A rappresentare l’Italia Gian Marco Moroni, uno dei migliori prospetti del tennis nostrano, giunto quest’anno in finale al Challenger di Roma e ai quarti a quello di Perugia (il terzo del 2019 targato MEF Tennis Events), che punta a giocare regolarmente i tornei dello Slam dopo le esperienze agli Australian Open e agli US Open.
Presente Gianluigi Quinzi, anch’egli apparso in grande forma a Perugia (fermato ai quarti da Guillermo Garcia-Lopez al tie-break del terzo set) e a caccia di punti preziosi per tornare tra i primi 200 giocatori del mondo.
E poi Luca Vanni, tormentato dai problemi fisici dopo aver raggiunto la centesima posizione del ranking ATP.
“Lucone” è recentemente tornato in campo in seguito all’ennesimo intervento chirurgico subito al ginocchio, ha ancora tanta voglia di esprimersi e di conquistare vittorie nel circuito e farà di tutto per presentarsi a L’Aquila in condizioni ottimali per arrivare in fondo.
L’estate si accende con l’arrivo del mese di agosto, il più caldo e ricco di eventi anche in Abruzzo come a Città Sant’Angelo che presenta la sua Whiteland.
L’11 agosto infatti dalle ore 16 e per tutta la notte, il bianco sarà il colore dominante: con la Notte bianca in programma altri eventi come la Cena in bianco in programma alle 20,30 zona corso ((dall’anagrafe a piazza Garibaldi).
Il menù prevede antipasto misto, 15 arrosticini a persona, pane ond e pummador in abbondanza su ogni tavolo e una brocca di vino ogni 4 persone.
Il costo è di 20 euro a testa, 12 euro per i bambini dai 5 ai 12 anni.
L’obiettivo più alto è quello di coinvolgere, in primis, tutti i giovani del nostro territorio e aprire le porte del nostro comune ad un target diverso dall’usuale, utilizzando materie prime, risorse varie e artisti presenti sul nostro territorio.
E’ la terra natìa di una dei tre tenori più amati d’Italia: parliamo de Il Volo e di Gianluca Ginoble, di Roseto, che tornano in Abruzzo.
I tre ragazzi tornano ad esibirsi nella nostra regione nel concerto in programma domani, martedì 30 luglio (ore 21) alla Civitella di Chieti.
Dopo il grande successo dell’ultimo Sanremo, i tre continuano i festeggiamenti per i 10 anni di carriera con il loro “Musica tour 2019” in onore all’ultimo lavoro discografico.
Montesilvano si tinge di western con la quinta edizione di Country Rock Summer Festival, in programma da venerdì 2 a domenica 4 agosto al Pala Dean Martin.
La manifestazione, organizzata da Osvaldo Del Greco con il patrocinio del Comune di Montesilvano, quest’anno farà il salto di qualità.
Questa infatti è la prima edizione a carattere nazionale con la partecipazione delle migliori scuole d’Italia di country western school e con 150 ballerini, che arriveranno dalle varie regioni per seguire lo stage di Michelle Nerantzis (venerdì ore 21).
All’interno della rassegna si svolgeranno varie iniziative: il raduno nazionale Volkswagen, hippie e porsche d’epoca, un raduno Harley, di 500isti e Moto Guzzi con appassionati provenienti da varie parti d’Europa.
Inoltre un’esposizione di carri antichi, di cavalli e diligenze, un rodeo a premi su toro meccanico; gli organizzatori hanno allestito un villaggio indiani di 400 metri quadrati, un villaggio cubano e il battesimo della sella per i più piccoli.
“Siamo riusciti ad intercettare una manifestazione – spiega il sindaco De Martinis – che intercetterà sul nostro territorio migliaia di appassionati e di bambini amanti del western. Siamo certi che l’ottima organizzazione e le varie attività proposte porterà in città un folto pubblico”.
A sua volta l’organizzatore Osvaldo Del Greco afferma:
Lo scorso anno abbiamo svolto un’edizione a carattere regionale con una tappa a Silvi e un’altra a Pescara, che hanno visto la presenza di circa seimila persone, quest’anno contiamo di raggiungere le decimila partecipazioni nei tre giorni di attività.
Nelle varie iniziative come quella del rodeo abbiamo previsto numerosi premi per i partecipanti. Nel raduno nazionale club 500 arriveranno da tutta Italia: da Messina a Bolzano.
Un ringraziamento anche ai coreografi Selina Moreschini ed Edoardo Partunto, maestri di country wester con conwboy e cowgirl, che animeranno le varie serate.
La vera novità è il villaggio indiano con statue dei nativi d’Americani e uno spazio con la riproduzione fedele delle tende indiane.
Inoltre si potranno visitare gli stand con una vasta esposizione di abbigliamento western: dallo stivale al cappello fino alle piume per gli amanti del settore.
I tre artisti protagonisti delle serate sono considerati tra i migliori del genere nel panorama europeo.
Si parte il 2 agosto alle ore 22 con Senior Tex, sabato 3 agosto Half Blood e domenica 4 da Mirabilianda arriverà la country band Silverado, tra i più seguiti animatori del continente.
Un rito che si ripete da 725 anni e che, dal terremoto del 2009, nel capoluogo d’Abruzzo viene vissuto in modo particolare: parliamo della Perdonanza Celestiniana.
Dal 1294 ogni anno il 28 e il 29 agosto all’Aquila si rinnova il rito solenne dell’indulgenza plenaria perpetua che Celestino V concesse, la sera dell’incoronazione a pontefice, ai fedeli di Cristo.
Indulgenza fino ad allora riservata solo ai crociati e ai pellegrini diretti alla Porziuncola di Assisi. All’Aquila il Perdono, rinnovato annualmente, sarebbe stato concesso da quel momento anche a poveri e diseredati.
Presentata quindi l’edizione 2019 e le sue figure simbolo quali la Dama della Bolla e il Giovane Signore che saranno rappresentate da Sara Luce Cruciani (17anni) e Federico Vittorini (24 anni).
Così il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi:
Questi giovani hanno dimostrato solidità e grande attaccamento, sono commossamente riconoscente, e non lo dico tanto per dire, a loro che hanno accettato la nostra proposta.
Nei prossimi giorni inoltre verrà presentato il programma delle manifestazioni in occasione dell’apertura d ella Porta Santa di Collemaggio, dal 23 al 29 agosto.
La stagione dell’Ente manifestazioni pescaresi è iniziata alla grande al Teatro d’Annunzio: ieri sera in scena (prima nazionale) l’Anfitrione di Plauto che tra i protagonisti vede Franco Oppini, Debora Caprioglio Tonino Tosto e Barbara Bovoli.
Lo spettacolo restituisce il gioco degli equivoci, della perdita d’identità, dei doppi, degli dei che si fanno umani: Giove assumerà le sembianze di Anfitrione e Mercurio quelle del servo Sosia (emblematico il nome).
Al centro una donna, Alcmena (Barbara Bovoli), sempre accompagnata dalla sua serva Bromia (Debora Caprioglio).
Per farci raccontare qualcosa di più sulla pièce e non solo abbiamo intervistato il protagonista Franco Oppini.
L’Anfitrione: prima nazionale ieri a Pescara, perchè la scelta di partire dalla nostra città?
“Perchè produtivamente è ritenuta importante e poi perchè, quando si sceglie una località per una prima nazionale, si punta su una piazza piacevole e attiva; con questa produzione inoltre abbiamo scelto solo grandi teatri italiani qunadi perchè non Pescara? Anzi, tornerò presto qui, ad ottobre per la precisione e diventerà per un mese anche la mia città”.
E’ mai stato in Abruzzo?
“Sì, tante volte al punto che ho già i miei punti di riferimento che, per attori che girano il paese, è già un grande obiettivo. Quando si torna in posti dove si è stati si creano degli appuntamenti fissi, è un po’ come tornare a casa. Ritengo inoltre l’Abruzzo una regione viva che, nonostante la crisi del settore teatrale, si è sempre data da fare”.
L’Anfitrione dunque, racconti qualcosa della pièce a chi non ha potuto assistere alla serata.
“E’ sicuramente la commedia più importante di Plauto per due motivi: innanzitutto perchè, per la prima e unica volta, recitano gli dèi. Giove infatti scende sulla Terra e diventa Anfitrione creando così scompiglio e tutto ciò che ne deriva da questo suo sdoppiamento. In secondo luogo è una commedia in cui ci sono i sosia anzi, il termine sosia nasce proprio da Plauto. Io infatti sul palco interpreto sia Giove che Anfitrione”.
Salire sul palco dopo tanti anni di teatro, c’è ancora l’emozione della prima volta?
“Assolutamente sì, altrimenti non farei questo mestiere ancora. Con il tempo il segreto è incanalare queste emozioni in energia positiva verso il pubblico. Quando prepari una rappresentazione teatrale, la compagnia diventa la tua seconda famiglia”.
Per lei cos’è il teatro?
“Il teatro è l’imitazione della vita e della natur trasportata sul palco in modo drammaturgico. Se un film un tv può essere pura fantasia, a teatro vanno in scena pezzi di vita”.
Consiglierebbe a un giovane oggi, nel 2019, di fare teatro?
“Dico sempre che è un lavoro che non si deve fare ma è il più bello della vita. E’ uno sforzo notevole economicamente ma non ha confini: puoi morire in scena, interpretare ruoli, preparare un personaggio. Lo consiglierei ma, come in ogni attività da libero professionista, si va incontro a dei rischi perchè il teatro non è un mercato appetibile economicamente; lo si fa per passione e doti personali e tanta forza di volontà. Se non si molla, le soddisfazioni possono essere tante”.