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Si terrà sabato 11 dicembre dalle ore 10 l’edizione n. 7 della Corsa dell’Immacolata a cura del Centro Sportivo Italiano teatino e con il patrocinio del Comune di Chieti. La presentazione con il sindaco Diego Ferrara, l’assessore allo Sport Manuel Pantalone e Mimmo Puracchio, presidente del Cs  Chieti.

“Si tratta di una gara storica, sono felice che riprenda e che attraversi la città in un periodo di tutela, ma anche di festa – così il sindaco Diego Ferrara – sarò lieto di seguire come medico la corsa, rispondendo all’invito del Csi e perché l’ambito sanitario abbia tutta l’attenzione che merita, sia per gli atleti che per il rispetto delle tutele anti covid. L’Amministrazione è pronta a fare la sua parte, continuando un cammino di sinergia fra Csi e istituzioni che ha regalato grandi emozioni alla città”.

“L’amministrazione sta lavorando già da un anno per la piena riattivazione della funzione sportiva della città – così l’assessore allo Sport Manuel Pantalone – il ritorno di un evento bello e coinvolgente come la Corsa dell’Immacolata ci spinge a guardare oltre la pandemia, a un futuro in cui le manifestazioni servono a sostenere la città a renderla una tappa del circuito nazionale e internazionale degli eventi sportivi, che ci aiuta a fare marketing del nostro territorio, portando flussi di visitatori ed economici alla nostra filiera turistica e ricettiva. A correre, poi, sarà anche un evento amato dai teatini, ma frequentato anche da chi non è nato in città, che ha guadagnato fama e affetto grazie ai valori di inclusione e di sana competizione che sono insiti nello sport”.

“Per la corsa è un bel ritorno – conclude Mimmo Puracchio, motore del CSI – convinti come siamo che, in tempi di pandemia e con la ripresa dei contagi da Covid 19, bisogna comunque riprendere una ‘vita sociale’. Bisogna farlo anche nel rispetto degli altri e per questo abbiamo provveduto a rivedere il percorso e, data la natura collinare della nostra città, a modificare la lunghezza della Corsa dell’Immacolata portandola a 2,350 km a giro”. 

Si tratta di una corsa storica, iniziata intorno agli anni ’70 e portata avanti anche in condizioni estreme, un anno persino con la neve, perché a muoverla era la voglia di esserne parte. Con la gara riprenderanno anche le altre attività CSI, a partire dalla Maratona Città di Chieti, che da Chieti Scalo sale per i colli del territorio; il palio cittadino di pallacanestro e una serie di altri piccoli e grandi eventi che vogliamo far diventare fiore all’occhiello della vita sportiva teatina.

Non ultima la cultura legata allo sport, utilizzando la corte sottostante la sede del Csi in piazza San Giustino, che vorremmo far divenire scenario di concerti con la bella stagione.

Tornando alla corsa, incassiamo un medico di gara d’eccezione con il sindaco e invitiamo in tanti a iscriversi. Verranno premiate le prime 5 assolute e i primi 5 assoluti, nonché i primi cinque di tutte le categorie.

Alle prime tre assolute ed ai primi tre assoluti verrà garantita l’iscrizione gratuita a tutte le gare del Circuito Csi Chieti 2021/2022, inoltre verranno premiati i primi cinque gruppi con maggiori iscritti.

Info e percorso

Ritrovo dalle ore 8,30 alle 9,45, la gara partirà alle ore 10 seguendo il percorso: Casina dei Tigli – Villa Comunale di Chieti. Partenza dalla Villa Comunale, poi viale IV Novembre, viale Europa, via della Liberazione, Piazza Trento e Trieste, Trinità, via Vernia, via Pianel, via Paolucci, viale IV Novembre.

Corsa su strada competitiva di 14.1 km, (Km. 2,350 a giro da ripetere 6 volte)

Corsa su strada non competitiva di 7,05 km (Km. 2,350 a giro da ripetere 3 volte)

PASSEGGIATA di km. 2,35

I pettorali potranno essere ritirati il giorno della gara dalle ore 8,30 alle ore 9,45.  Si potranno ritirare anche presso la Sede del CSI Chieti nei giorni 9 e 10 dicembre dalle 17 alle ore 19,00.

Le iscrizioni possono essere effettuate via mail a: timingrun@gmail.com , oppure on-line nella sezione dedicata alle Società :ww.timingrun.it

Info: Graziano Di Lizio- Telefono 393 0440107 – Mimmo PURACCHIO 338 6204987 – Marco ROSATI 349 4774759, Vincenzo PIERGROSSI 347 7903262

 

Marrucino

Il teatro comico d’autore debutta al Marrucino di Chieti con Coppie felicemente infelici, una commedia prodotta da Uao Spettacoli firmata da Claudio Insegno che guarda alle umane fragilità e proprio questo spettacolo in cui si prendono di mira le piccole insopportabili abitudini che minano l’amore è il primo appuntamento della divertente rassegna Ride bene, chi ride al Marrucino creata da Marco Iezzi e Federico Perrotta in collaborazione con il Teatro Marrucino.

Parola d’ordine della domenica pomeriggio: divertimento; ed è proprio all’insegna della risata che il gioiello teatino è tornato a riempirsi di spettatori desiderosi di emozioni e come sottolinea lo stesso Marco Iezzi: “E’ stato bellissimo percepire il sorriso negli occhi delle persone; nel vivere i diversi momenti di una commedia molto piacevole credo che in molti abbiano portato a casa una piccola analisi del sè questa sera. Sul palco un cast eccezionale: ringrazio Federico Perrotta per la divertente collaborazione, tutti coloro che lavorano alla buona riuscita di questi appuntamenti con lo spettacolo e lo stesso Teatro Marrucino; non posso non ringraziare il pubblico perchè non ha mai smesso di credere nello spettacolo dal vivo”.

Ad animare la scena: Federico Perrotta e Valentina Olla che rafforzano il matrimonio artistico con Claudio Insegno e Sabrina Pellegrino, alla quale affidano anche la scrittura del progetto e gli attori Marco D’Angelo e Giulia Perini. Scene e costumi sono di Graziella Pera, il disegno luci di Marco Laudando; fonica a cura di Marco De Angelis.

“Il secondo appuntamento con la rassegna che ci regala tante soddisfazioni prevede Ciao Signò, uno spettacolo divertente e ricco di sketch amatissimi del repertorio di Marco Marzocca, che andrà in scena al Teatro Marrucino il 19 dicembre alla stessa ora; l’occasione giusta per rivivere i suoi personaggi più famosi; presente anche la spalla artistica di Stefano Sarcinelli ed anche questa sarà una buona occasione per ridere insieme” conclude Iezzi.

Il divertimento ben si sposa con la beneficenza, infatti la rassegna Ride bene chi ride al Marrucino gode dell’appoggio di tutti i club Kiwanis della Divisione 11 Abruzzo – Puglia per la raccolta fondi in favore dell’Anffas di Chieti.

 

chieti

Il Teatro Marrucino di Chieti ospita domenica 28 alle ore 17 Coppie felicemente infelici, il primo appuntamento della divertente rassegna Ride bene, chi ride al Marrucino creata da Marco Iezzi e Federico Perrotta in collaborazione con il Teatro Marrucino.

Questa commedia “sui generis” prodotta da Uao Spettacoli, risulta essere un divertente mix delle umane fragilità firmato Claudio Insegno in cui si prendono di mira le piccole insopportabili abitudini che minano l’amore; qui, una cena tra due coppie di amici diventa una “festa” di divorzio, occasione nella quale emergono le caratteristiche comiche e grottesche dei quattro protagonisti.

Federico Perrotta e Valentina Olla rafforzano il sodalizio artistico con Claudio Insegno e Sabrina Pellegrino, alla quale affidano anche la scrittura del progetto. Sul palco anche gli attori Marco D’Angelo e Giulia Perini.

In questa commedia una serata di “festeggiamenti” per il divorzio si trasforma in un vero e proprio viaggio nel tempo per le due coppie di amici: vengono ripercorsi alcuni momenti delle loro storie d’amore.

E’ durante questo cammino che si cerca di capire, se possibile, qual è stato il momento in cui tutto si è distrutto a tal punto da diventare un gioco al massacro anche nell’incolpare il proprio partner delle presunte o reali mancanze ed esagerazioni, forse anche per trovare finalmente un punto di incontro, se davvero esiste.

L’unica cosa che ne uscirà fuori sarà una serie di divertenti e grottesche situazioni, dove l’amore romantico sembra un parametro irraggiungibile, dove l’uomo e la donna si scontrano per non incontrarsi mai, dove la vita di coppia è sostenibile ma solo da single ed in “Coppie felicemente infelici” i quattro capiranno che ciò che l’amore ha unito, il matrimonio può separare. Cosa li salverà alla fine dei giochi? Una sana risata!

A parlare di questa produzione è lo stesso regista Claudio Insegno che spiega: “E’divertente vedere come una coppia nasce, muore e poi rinasce in qualche maniera; si osserva la storia di una coppia vissuta nel divertimento totale anche con un po’ di amarezza alla fine poiché si cerca di capire cos’è che fa allontanare, in altri casi si capisce che forse è meglio stare da soli piuttosto che in coppia. Però il punto di vista è sempre divertente, quindi secondo me la cosa più bella in questo spettacolo è proprio la storia di queste due coppie che attraversano tante fasi, ma c’è sempre una speranza”.

Momenti altalenanti, dunque, discussioni, incomprensioni: fasi di una vita quotidiana la cui consequenzialità sarà alterata da colpi di scena.

Un tuffo, poi, nella parte tecnica che come racconta il regista colpisce proprio per l’esplosione di istanti: “Mi sono divertito tantissimo perché è stato bello raccontare nel tempo la storia di una coppia che va avanti, indietro, nel mezzo, alla fine, per poi tornare all’inizio, è come se allo spettatore consegnassimo un telecomando: in questo modo ha la possibilità di vedere cosa succede a seconda anche dei suoi gusti e distruggiamo un po’ i canoni della linearità della storia.”

L’impeto delle emozioni è padrone indiscusso di una scena che si riempie anche del ricordo di tanti momenti vissuti infatti per Insegno “..è come mettere due coppie sulle montagne russe e vedere cosa succede, non si sa mai quand’è che si sale e quand’è che si scende quindi c’è sempre un momento di sorpresa: sono proprio delle montagne russe d’amore”.

Scene e costumi sono di Graziella Pera, il disegno luci di Marco Laudando; fonica a cura di Marco De Angelis.

E’ invece Ciao Signò, il secondo appuntamento della rassegna: uno spettacolo divertente e ricco di sketch amatissimi del repertorio di Marco Marzocca, che andrà in scena il 19 dicembre alle ore 17; l’occasione giusta per rivivere i suoi personaggi più famosi con la presenza della spalla artistica di Stefano Sarcinelli.

Il divertimento ben si sposa con la beneficenza, infatti la rassegna “Ride bene chi ride al Marrucino” gode dell’appoggio di tutti i club Kiwanis della Divisione 11 Abruzzo – Puglia per la raccolta fondi in favore dell’Anffas di Chieti.

Per info i numeri da chiamare sono: 0871.330470, 333.5001699; è possibile acquistare i biglietti su www.ciaotickets.com. Si ricorda che per l’ingresso a teatro è richiesto il Green Pass.

 

Foto di Vincenzo Fedecostante

Marrucino

Non solo lirica, prosa e concerti al Teatro Marrucino di Chieti, ma anche teatro comico d’autore.

Ed è così che dall’intuito artistico di Marco Iezzi e Federico Perrotta insieme allo stesso Teatro Marrucino nasce Ride bene, chi ride al Marrucino, un doppio appuntamento all’insegna del divertimento, e dell’analisi delle piccole incomprensioni che caratterizzano i rapporti umani, in particolare le coppie.

Come spiega l’artista abruzzese Perrotta: “Ride bene chi ride al Marrucino è un’idea che ha da subito convinto me e Marco Iezzi a collaborare per tornare a fare una piccola rassegna di teatro comico d’autore ad altissimo livello a Chieti al Teatro Marrucino, da sempre considerato un posto magico”.

“Questa idea – proseguono Iezzi e Perrotta ha trovato il favore nel Consiglio d’Amministrazione che ringraziamo, insieme alla deputazione teatrale del Marrucino, e che ha deciso di inserire prima della partenza della grande stagione della prosa, due date di questa mini rassegna del teatro comico d’autore. Con Marco Iezzi, professionista della lirica, cantante ed agente di cantanti lirici e personaggi del mondo dello spettacolo ci siamo trovati d’accordo sul come realizzare questa rassegna ed abbiamo deciso due titoli: il primo appuntamento è infatti con una commedia che parla direttamente a tutte le coppie ossia Coppie felicemente infelici con Claudio Insegno e l’altro spettacolo è di Marco Marzocca artista poliedrico straordinario, nato con i programmi televisivi della Dandini, che ha partecipato a molte fiction con l’indimenticabile Gigi Proietti; lo spettacolo si chiama Ciao Signò: Marzocca è accompagnato sul palco da Stefano Sarcinelli attore ed autore di programmi storici importantissimi della televisione italiana”.

Dopo il grande successo delle ultime date di Firenze e Roma, Coppie Felicemente Infelici prosegue il suo tour con la data di Chieti prevista per il 28 novembre alle ore 17: prodotto dalla Uao Spettacoli questo divertente mix delle umane fragilità firmato Claudio Insegno e Sabrina Pellegrino guarda a quelle piccole insopportabili abitudini che minano l’amore a tal punto che una cena tra due coppie di amici diventa una “festa” di divorzio ed è in questa occasione che emergono le caratteristiche comiche e grottesche dei quattro protagonisti Claudio Insegno e Sabrina Pellegrino, Federico Perrotta e Valentina Olla. Sul palco anche Marco D’Angelo e Giulia Perini.

Divertente e ricco di sketch amatissimi del repertorio di Marco Marzocca, è invece Ciao Signò che andrà in scena il 19 dicembre alle ore 17: un’occasione per rivivere i suoi personaggi più famosi con la presenza di Stefano Sarcinelli, spalla di grande capacità artistica e abilità comica. Marzocca delizierà con le vicende di Ariel (il personaggio del domestico reso celebre dal programma Zelig) e non mancheranno anche i folcloristici racconti dell’ex pugile Cassiodoro: un live pieno di sorprese.

Il divertimento si sposa con la beneficenza, infatti la rassegna Ride bene chi ride al Marrucino gode dell’appoggio di tutti i club Kiwanis della Divisione 11 Abruzzo – Puglia per la raccolta fondi in favore dell’Anffas di Chieti.

Per info i numeri da chiamare sono: 0871.330470, 333.5001699; è possibile acquistare i biglietti su www.ciaotickets.com. Si ricorda che per l’ingresso a teatro è richiesto il Green Pass.

Settembre Sacalino

Presentati nella Delegazione comunale di Chieti Scalo, la rassegna degli Eventi Scalini che animeranno l’Estate Teatina a partire dal 28 agosto e che il 18 settembre culmineranno con la Notte Gialla e il concerto di Nek. Alla conferenza erano presenti il sindaco Diego Ferrara, gli assessori a Eventi e Commercio Paolo De Cesare e Manuel Pantalone, Emanuele La Plebe per l’organizzazione di alcune delle manifestazioni e una rappresentanza del Nek fan club locale.

“La città ha avuto tante emergenze, non ultima quella dell’acqua, che stiamo vivendo drammaticamente in questi giorni – così il sindaco Diego Ferraraper questo le serate a cui sto volontariamente partecipando e che sono molto partecipate anche dai cittadini, rappresentano molto per la nostra comunità. C’è tanto pubblico ai tantissimi eventi che, pur fra mille difficoltà, siamo riusciti a mettere in campo e vedere tante persone e il tutto esaurito ad appuntamenti grandi e piccoli è stato piacevole e significativo. È segno che la partecipazione materiale, nonostante le problematiche economiche, sanitarie e sanitarie, è espressione del bisogno di emozionarsi, di trovare nel benessere immateriale, sollievo per il vissuto di questi mesi. L’arte e le manifestazioni sono la cosa più importante, ora, per riavvicinare le persone, per alimentare nuova solidarietà. Io da sindaco voglio vedere la città stare meglio e sono molto felice che gli eventi la interessino tutta, parte alta e parte bassa, centro e periferie”.

“Siamo davvero lieti di presentare con largo anticipo anche la rassegna del Settembre Scalino, un traguardo conseguito dopo un lavoro importante e corposo e con la speranza di poter tornare a organizzare eventi senza limitazioni legate alla pandemia – così il vice sindaco e assessore agli Eventi, Paolo De Cesare –  Oggi, rispettando tutte le prescrizioni che le normative covid impongono e tutto ciò che è necessario per svolgere una o più manifestazioni in totale sicurezza per i partecipanti, noi vedremo nuovamente animata anche Chieti Scalo e questi eventi scalini sono un’altra promessa mantenuta, che il 18 settembre culminerà con una Notte gialla dedicata al commercio e alla grande musica, con il concerto di Nek in acustico. La novità più importante è che ci saranno due eventi apicali, dando valore alle periferie, a San Martino, sabato 11 settembre, con Adolfo Sebastiani e il tributo alla musica di Adriano Celentano e a Brecciarola, dove domenica 12 settembre si esibiranno I 4 Santi a Brecciarola. Venerdì 10 settembre si comincerà con una serata di danza a Piazzale Marconi, il 16 settembre anche Anfass& Friends, con i ragazzi interpreti di una serata dedicata all’attività dell’associazione. Venerdì 17 settembre serata di gala che metterà insieme tutte le associazioni culturali che hanno collaborato. Il 18 si arriva al clou con il concerto-evento di Nek che sarà accompagnato da altri piccoli eventi nelle strade adiacenti a piazzale Marconi, dove il cantante si esibirà. Si parla di un programma che mancava da qualche anno in città e che abbiamo voluto dedicare a questa importante parte di Chieti. La Notte gialla predispone l’apertura dei negozi oltre l’orario solito, con la speranza che tanta affluenza possa giovare al tessuto commerciale cittadino.

Lo spirito è positivo è propositivo, organizziamo anche questa importante rassegna per arricchire l’estate teatina che finora, contrariamente a quanto dice qualcuno, sta ottenendo un ottimo successo sia come partecipazione, sia a livello di qualità e organizzazione. Lo facciamo in modo da ragionare su un cartellone unico, offrendo alla città spettacoli in sicurezza: in attesa di Nek, la rassegna Chieti sotto le stelle, proporrà un altro big della musica italiana, qual è Fabio Concato, che l’11 agosto si esibirà alla villa comunale. Sia questo che quello del 18 settembre, saranno eventi in bolla, circoscritti, fruibili con green pass e prenotazione su Ciao Ticket, al costo simbolico di 1 euro”.

“Il cartellone è un fatto oggettivo, perché torniamo a dare alla città tanti eventi, lavorando in modo che si possa dare un’offerta ampia, di qualità ed eterogenea – così l’assessore al Commercio Manuel Pantalone – Con la Notte gialla, gli eventi scalini e Nek, i fatti oggettivi si arricchiscono di un impegno mantenuto. Sarà un dovere da parte nostra invitare tutte le attività commerciali a stare aperte per fruire dei benefici derivanti dal concerto e dall’attrattività che sarà in grado di sollecitare. Un format destinato a crescere e a migliorare negli anni a venire, su cui lavoreremo subito, alla fine di questa estate, con la speranza che la pandemia passi”.

“Abbiamo pensato alla Notte gialla per essere più esclusivi, adottando un format diverso, iniziando un trend nuovo, il giallo è il colore della luce, quindi una notte di rinascita e cercheremo di vestire la città con questo colore – così Emanuele La Plebe, collaboratore per gli eventi della Notte gialla – Ci saranno punti-musica che faranno da corollario all’evento centrale, tribute band dei Depeche Mode, dei Pink Floyd, degli 883 che stanno aderendo alla proposta ancora in progress dell’evento. Nek è un artista internazionale, che parla a più generazioni e che prevede un’organizzazione ad hoc per le presenze che saranno numerosissime. Ci saranno dei varchi per affluire e defluire dalla piazza e dare alle attività commerciali anche sfogo per il pubblico. Nel limite del possibile daremo vita a un evento che arriva a Chieti dopo cinque anni di totale attesa e mancanza di eventi in una parte di città importante e troppo spesso trascurata”.

by Redazione
Chieti

È stato presentato lo scorso pomeriggio alla Casina dei Tigli di Chieti il libro di Lavinia Colasante, Mille volti di me. I pensieri dell’anima, per le edizioni Irdidestinazionearte

Alla presentazione sono intervenuti Eugenia Tabellione, referente nazionale irdidestinazionearte per la letteratura, Massimo Pasqualone, critico letterario e predatore del libro, Italo Radoccia, magistrato e poeta. Letture di Lavinia Colasante. Il libro è impreziosito dalle foto di Mattia Colasante.

“Sono davvero contento che ci troviamo al centro culturale della città di Chieti – ha affermato il critico letterario, Massimo Pasqualone, autore della prefazione – alla Villa Comunale, il centro della cultura da decenni con questo libro molto bello di una giovanissima scrittrice. Una ragazza di 15 anni, studentessa del Liceo Classico, Lavinia Colasante,ho avuto l’onore di curare la prefazione, le foto sono del fratello di Lavinia, Mattia. Una ragazza davvero promettente, che ho voluto stimolare verso la scrittura, con l’inserimento di poesie e di racconti, una scrittura molto particolare, sono rimasto molto meravigliato. Poi un evento molto bello, un preserale qui a Chieti molto bello, piacevolissimo, tra la fine di luglio e l’inizio di agosto. Noi guardiamo i giovani sempre in modo negativo, abbiamo pensieri e pregiudizi anche negativi, invece una ragazza di 15 anni che ama leggere, scrivere, che vive nel mondo dell’arte, stimolata anche dalla famiglia, è davvero un buon segnale per guardare al mondo dei giovani con ottimismo”.

“Dopo la collaborazione che abbiamo avuto l’anno scorso con Massimo Pasqualone con l’organizzazione della mia mostra fotografica – ha ricordato il fotografo Mattia Colasante – abbiamo deciso di continuare questa collaborazione anche quest’anno con la pubblicazione della prima raccolta di scritti di mia sorella Lavinia dove ho collaborato e curato tutta la parte fotografica del libro, tra cui appunto la copertina e tutte le immagini interne del libro che sono state accuratamente selezionate e curate. La mia passione per la fotografia è nata fin da piccolo, dopo tanti anni di studio ho iniziato la mia attività professionale come fotografo e quest’anno ho deciso di collaborare con mia sorella creando delle immagini appositamente studiate per i suoi testi, quindi sono tutte immagini inedite, quelle all’interno del libro, che abbiamo scelto insieme io e Lavinia da abbinare ai testi”.

“In questo testo ho deciso di fare un viaggio attraverso le emozioni e i sentimenti – ha spiegato l’autrice Lavinia Colasante – quindi è un excursus che va ad affrontare le tematiche di diversi sentimenti sia positivi che negativi, passando dal dolore tormentato fino alla rabbia e all’indifferenza per poi avere una rinascita. È un ciclo in cui si scava in profondità, magari con termini diretti, crudi per poi risalire in superficie e riprendere una boccata d’aria. Ho sempre avuto una passione per la scrittura, la mia famiglia mi ha sempre spronato ad avere fame di cultura, dare sempre di più ed interessarmi a diversi tipi di forme artistiche come la lettura, la musica, la danza e anche la scrittura che poi è risultata la mia più grande passione, anche un passatempo e un rifugio che mi serve per affrontare molti periodi della vita. Mio fratello mi ha aiutato a raccontare in modo diverso, sotto un altro punto di vista, quindi non con le parole, ma semplicemente con delle immagini è riuscito a trasmettere il significato vero del libro, quindi è riuscito a trasmettere il mio messaggio utilizzando un’altra forma d’arte”.

 

by Redazione
Gamberale

Gamberale 1343 metri sul livello del mare: il progetto Quota Mille a cura di Paolo Pacitti, le cui riprese e montaggio sono di Sem Cipriani si lancia alla scoperta del comune più elevato della provincia di Chieti.

Un nome curioso e dall’origine incerta quello che caratterizza questo comune ma, come spiega lo scrittore abruzzese Peppe Millanta, “per alcuni è da far risalire a Gambaro, noto condottiero longobardo, per altri al gambero, l’animale riprodotto anche sullo stemma del paese”.

Gamberale, come mostrano le telecamere Rai, è un caratteristico borgo a pianta medievale, con il centro abitato che si sviluppa tutto intorno al castello, situato nella parte più alta del borgo stesso, da dove si domina tutta la Val di Sangro: proprio per la sua posizione fu scelto nel 1943 dai tedeschi, come punto di controllo privilegiato lungo la linea Gustav; fu bombardato insistentemente dagli alleati che lo distrussero quasi completamente, non risparmiando neppure il castello.

Le ferite di allora furono talmente profonde che gli valsero la Medaglia d’Argento al Merito Civile.

Oggi Gamberale punta particolarmente sul turismo, sulle sue bellezze naturali e sui suoi paesaggi mozzafiato, “uno dei motivi per venire a Gamberale – ammettono i suoi abitanti – è l’aria sana e pulita; poi c’è l’aspetto agroalimentare che è uno dei migliori, ora stanno rifacendo anche le strade, hanno ampliato l’impianto di risalita, però mancano tutte quelle piccole attività economiche come un bar, un tabacchi che renderebbero migliore il paese”.

Dal 2003 ospita anche l’Area Faunistica del Cervo, fonte di grande attrazione che si trova a 1500 metri in quota e abbraccia un’area estesa, che include aree boschive, cespuglieti e corsi d’acqua naturali: originariamente diffuso in tutta Italia, il declino di questa specie era già iniziato nel ‘600, quando a causa dell’espansione degli insediamenti umani si andava riducendo l’area boschiva.

E questo fenomeno è andato oltre senza sosta fino a quando, in Abruzzo, il cervo non si estinse già agli inizi dell’800.

Negli anni ’70 però in Abruzzo avvenne quello che potrebbe essere definito “restauro zoologico”, e iniziò il ripopolamento grazie ad esemplari di provenienza alpina e centro-europea, leggermente più grandi di quelli autoctoni; oggi fortunatamente il cervo è tornato a popolare le montagne abruzzesi, e l’antico rapporto è ristabilito.

Il viaggio tra i borghi d’Abruzzo continua su Buongiorno Regione; novità, curiosità e qualche piccola anticipazione sono sulla pagina Facebook  https://www.facebook.com/peppemillanta, dov’è possibile rivedere anche l’ultima puntata andata in onda e dedicata a Gamberale.

 

by Redazione
LP

Era previsto per il 2020 il nuovo abbraccio tra LP e quel pubblico italiano che la adora sin dai suoi inizi ma a causa della pandemia le date di Torino, Firenze e Marostica furono rimandate al 2021 e venne aggiunta una nuova data a Roma.

Oggi, sempre a causa della crisi epidemiologica la cantautrice Newyorchese è costretta rinviare questi appuntamenti a Luglio 2022.

La buona notizia è che verrà aggiunto un quinto show Italiano, a Chieti, che permetterà ad LP di tornare nuovamente ad esibirsi in Abruzzo dopo il grande sold out del 2017.

Cinque concerti in Italia che daranno la possibilità ad LP di riproporre dal vivo tutti i brani del suo repertorio che hanno scalato le classifiche non solo del nostro paese ma di tutto il mondo. Da Lost on You (più di 1 miliardo di streams in tutto il mondo) ad Other People fino a The One That You Love, uscita la scorse estate, il cui video ha raggiunto più di 17 milioni di visualizzazioni su YouTube.

by Redazione
Giornata Mondiale della Poesia

Domenica 21 marzo, alle ore 11, presso l’Ospedale di Chieti SS Annunziata, l’Associazione culturale “22 aprile” celebrerà la Giornata Mondiale della Poesia.

L’Associazione, in questo 21 marzo, conferisce un Premio al componimento Sfiatète, scritto in dialetto ortonese da Luca Di Tizio, anestesista e rianimatore all’Ospedale clinicizzato SS Annunziata di Chieti.

In un momento tanto complesso, la poesia ritorna come lingua dell’indicibile, come tentativo estremo di tenere la parola viva e abbiamo scelto, nel rispetto della salute di tutti, di conferire il Premio in Ospedale, all’esterno, con una piccola cerimonia, coinvolgendo la Direzione Sanitaria.

Luca di Tizio scrive e lo fa a cuore aperto. Lo abbiamo immaginato al termine dell’ennesima giornata sfiancante, coi nervi a pezzi e l’umore alle caviglie. Un lavoro che ha a che fare con la vita e con la morte, coi miracoli e con le tragedie, coi voli altissimi e con gli abissi.

“Il dialetto è uno strumento potentissimo per dar voce a quello che sente il cuore, nella maniera più spontanea e vera possibile – dichiara il dott. Di Tizio – Questo componimento nasce così, per fare uscire fuori le emozioni più intense e forti che, da un anno a questa parte, il mio cuore, come quello di molti altri medici e infermieri, è chiamato a provare quotidianamente. La poesia descrive un particolare momento della nostra attività, quando noi rianimatori siamo chiamati in ospedale ad intubare pazienti, affetti da questa terribile polmonite. E così devi tranquillizzare, dare parole di conforto e speranza. Nel tuo cuore però – conclude Di Tizio – c’è tristezza e preoccupazione. E allora il distacco iniziale viene meno. Il malato non è più soltanto la persona che deve beneficiare della tua professionalità, ma diventa l’uomo, solo, impotente e spaventato di fronte a questa terribile pandemia”.

Luca Di Tizio nasce a Ortona nel 1974. Nel 2000 si laurea in Medicina e Chirurgia, all’Università degli studi G. d’Annunzio di Chieti Pescara. Dal 2010, è Dirigente Medico in Anestesia e Rianimazione (Asl 02 Lanciano Vasto Chieti, Chieti).

 

by francesca
chieti

L’Abruzzo non è una delle regioni con la maggiore vocazione produttiva ciclistica, ma comunque vi operano 79 imprese che si occupano di produzione, riparazione e noleggio di biciclette, un settore, a forte vocazione artigiana, che dà lavoro a centinaia di addetti.

Ancora bassi, seppur in crescita, i numeri relativi all’utilizzo della bici: solo dieci persone su mille usano la bici per andare a scuola o a lavoro.

I quattro capoluoghi di provincia vantano in tutto 47 chilometri di piste ciclabili.

E’ quanto emerge da un’elaborazione che Confartigianato Chieti L’Aquila ha effettuato sul rapporto Artibici 2020, curato dalla confederazione nazionale.

Consapevole del valore che la mobilità ciclabile può avere in termini non solo ambientali, ma anche turistici ed economici, la Confartigianato promuove un evento nel corso del quale verrà presentato il libro Il ciclista curioso. Scoprire pedalando angoli e scenari meravigliosi d’Italia.

Edito da Rizzoli, il volume è stato scritto da Davide Cassani, Ct della nazionale di ciclismo, con Giacomo Pellizzari.

L’appuntamento è per lunedì 12 , alle ore 18.30, nel foyer del Teatro Marrucino, a Chieti. All’iniziativa sarà presente l’autore del libro.

Ai saluti istituzionali del presidente di Confartigianato Chieti L’Aquila, Francesco Angelozzi, e del presidente del Teatro Marrucino, Cristiano Sicari, seguirà una tavola rotonda cui parteciperanno il direttore dell’associazione artigiana, Daniele Giangiulli, il referente Rcs Abruzzo e manager Vini Zabù, Maurizio Formichetti, e il presidente della Federazione ciclistica abruzzese, Mauro Marrone.

Nel rispetto della normativa anticovid, i posti sono limitati ed è necessaria la prenotazione: 0871.330270 – ancos@confartigianato.ch.it.

by Redazione