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Tag Archives: certame di poesia dialettale

Celenza sul Trigno. Gabriele Ruggieri di Villa Vomano si aggiudica il 55.mo Certame di poesia dialettale di Celenza sul Trigno, organizzato in modo impeccabile anche quest’anno dalla Proloco, presieduta da Greta Pollace (foto).
Secondo classificato il poeta di Catignano Ireneo Gabriele Recchia, terzo Vittorio Verducci di Notaresco. La giuria ed il comitato scientifico sono stati presieduti dal critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone che, nel suo intervento, ha ricordato come la storia del Certame di Celenza sia la storia della poesia dialettale abruzzese.
La serata è stata allietata da Laura Molino, accompagnata da valenti musicisti. Anche quest’anno- sottolinea la presidente della Proloco Greta Pollace- abbiamo voluto proseguire la tradizione nata negli anni 70 a Celenza.

by Francesco

Celenza sul Trigno. Anche quest’anno, dopo il rinvio dovuto a lutto cittadino, si terrà a Celenza sul Trigno il Certame di poesia dialettale “Elio De Aloysio”, giunto alla 54.ma edizione, patrocinata dall’amministrazione comunale e con l’organizzazione della proloco. Coordinatore dell’evento e presidente della giuria il critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone, che ricorda come “da diversi anni ho l’onore di presiedere il Certame di poesia dialettale di Celenza Sul Trigno, un appuntamento straordinario per i cultori del dialetto e della poesia dialettale.”

Il Certame è stato ideato nel 1972 da Elio De Aloysio, presidente dell’Associazione turistica “Pro Coelentia” nel 1972, e l’attuale presidente della Proloco Coelentia, Greta Pollace (foto), sottolinea che questo è “un appuntamento ormai radicato nella nostra comunità e che, ogni anno, riesce a richiamare voci, sentimenti e parole da tutta la nostra regione. Questo evento nasce dal desiderio di celebrare la bellezza della parola, il potere evocativo della poesia e l’amore per il nostro territorio. Celenza sul Trigno, con le sue radici antiche, i suoi panorami sospesi tra montagna e fiume, e il calore della sua gente, si offre oggi come palcoscenico e ispirazione per chi sa trasformare emozioni in versi.”

Il sindaco Walter Di Laudo, nel libro allestito per l’occasione, scrive che “Il Certame di poesia dialettale è ormai parte integrante della comunità cittadina e incentivare l’amore per la poesia è una missione nobile che fa onore al paese e ai promotori che con passione ogni anno promuovono la manifestazione. Questo Premio è uno straordinario veicolo promozionale del paese e delle sue ricchezze storiche, artistiche e paesaggistiche, e vedere questa importanza riconosciuta dalla critica di settore, accresce ancora di più il significato che porta con sé al di là dell’aspetto prettamente letterario. Sono onorato di rappresentare il nostro piccolo paese in un contesto tanto prestigioso.”

Pasqualone per questa edizione ha invitato i poeti dialettali Laurentino Antenucci, Marino Appignani, Pietro Assetta Proietto, Lilliana Capone, Francesco Ciccarelli, Severino Cristini, Nadia D’Arcangelo, Nadia Giovanna Di Filippo, Annamaria Di Lorenzo, Dario Lauterio, Maria Carinta Naccarella, Maria Luisa Orlandi, Toni Pesce, Anna Polidori, Maria Tommasa Primavera, Gabriele Ruggieri, Diana Scutti, Angela Valente, Patrizia Vespaziano che si confronteranno domenica 28 settembre alle 18 nel teatro comunale con i Cantori della torre.

Celenza sul Trigno. Celenza sul Trigno ospita anche quest’anno il certame di poesia dialettale “Elio De Aloysio”, giunto alla 54.ma edizione, con l’organizzazione della proloco e con il patrocinio dell’amministrazione comunale che, anche quest’anno, hanno affidato al critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone il coordinamento dell’evento e la presidenza della giuria.
Il 13 agosto alle 21 si sfideranno i poeti invitati da Pasqualone che ricorda come ” da diversi anni ho l’ onore di presiedere il Certame di poesia dialettale di Celenza Sul Trigno, un appuntamento straordinario per i cultori del dialetto e della poesia dialettale. ll Certame è stato ideato nel 1972 da Elio De Aloysio, presidente dell’Associazione turistica“Pro Coelentia”nel 1972.
La presidente della Proloco Coelentia, Greta Pollace (foto), sottolinea che questo è “un appuntamento ormai radicato nella nostra comunità e che, ogni anno, riesce a richiamare voci, sentimenti e parole da tutta la nostra regione. Questo evento nasce dal desiderio di celebrare la bellezza della parola, il potere evocativo della poesia e l’amore per il nostro territorio. Celenza sul Trigno, con le sue radici antiche, i suoi panorami sospesi tra montagna e fiume, e il calore della sua gente, si offre oggi come palcoscenico e ispirazione per chi sa trasformare emozioni in versi.”
Il sindaco Walter Di Laudo, nel libro allestito per l’occasione, scrive che “Il Certame di poesia dialettale è ormai parte integrante della comunità cittadina e incentivare l’amore per la poesia è una missione nobile che fa onore al paese e ai promotori che con passione ogni anno promuovono la manifestazione. Questo Premio è uno straordinario veicolo promozionale del paese e delle sue ricchezze storiche, artistiche e paesaggistiche, e vedere questa importanza riconosciuta dalla critica di settore, accresce ancora di più il significato che porta con sé al di là dell’aspetto prettamente letterario. Sono onorato di rappresentare il nostro piccolo paese in un contesto tanto prestigioso.”
Pasqualone per questa edizione ha invitato i poeti dialettali Laurentino Antenucci, Marino Appignani, Pietro Assetta Proietto, Lilliana Capone, Francesco Ciccarelli, Severino Cristini, Nadia D’Arcangelo, Nadia Giovanna Di Filippo, Annamaria Di Lorenzo, Dario Lauterio, Maria Carinta Naccarella, Maria Luisa Orlandi, Toni Pesce, Anna Polidori, Maria Tommasa Primavera, Gabriele Ruggieri, Diana Scutti, Angela Valente, Patrizia Vespaziano.

by Francesco

Il primo premio alla poesia “È nu frechine” di Gabriele Ruggieri

Celenza sul Trigno. È stata una serata splendida quella del 13 agosto 2024 sull’accogliente piazza di Celenza sul Trigno ove risuonavano canzoni e poesie. Il Certame “De Aloysio”, organizzato dall’Amministrazione comunale e dalla Proloco, è radicato nella popolazione. Il numeroso pubblico presente ha seguito entusiasta e attento la manifestazione.
Erano presenti undici poeti sui quattordici concorrenti. Le loro poesie sono state giudicate subito dopo la declamazione da parte degli autori dalla Giuria tecnica, con Massimo Pasqualone (presidente), Rodrigo Cieri, Giovanni Felice, Walter Di Laudo, e dalla giuria popolare, con Beatrice Aquilano e Angela Mancinelli.
I classificata: “È nu frechine” di Gabriele Ruggieri; (tema attuale: orrore della guerra che travolge i più deboli e spezza il sogno di un bambino; andamento scorrevole e musicale).
II classificata: “‘Ndè ‘nganì” di Concezio Del Principio; (con un buon ritmo musicale emerge la prospettiva del disabile nei rapporti con padre e lascia un messaggio forte di potenza psicologica).
III classificata: “Lu migrante” di Aurelio Rossi; (tema dell’emigrazione in versi liberi e musicali con messaggio chiaro, comprensibile e coinvolgente).
La manifestazione, condotta da un’agile, essenziale e disinvolta Sara Di Blasio, è iniziata con il saluto del presidente della Proloco Simone Serafini, che ha rimarcato la validità del certame di poesia dialettale: «… perché, rinunciare al dialetto, come diceva Cesare Marchi, significa ripudiare secoli di cultura locale, di tradizioni orali, di sapienza gnomica trasmessa dagli antenati. Significa perdere un inestimabile patrimonio di metafore, similitudini, modi di dire, frutto della fantasia popolare che quando crea le sue immagini, pittoresche e folgoranti, le crea in dialetto. È il racconto della nostra essenza, della nostra vita. È lo sguardo al futuro radicato nella cultura dialettale. È la libertà di esprimere la nostra autenticità.»
Il sindaco Walter Di Laudo, nel corso del suo intervento di saluto, ha affermato: «Questa edizione del Premio di poesia dialettale rimarca e ribadisce il valore irrinunciabile della poesia, quale forma d’arte suprema che, sin dall’antichità, ha contribuito a riscattare l’uomo dal buio e dalle miserie, spronandolo ad accarezzare un sogno e una speranza. La poesia è uno strumento prodigioso, in grado di proiettare l’animo umano a guardare al passato, al presente ed al futuro con la stessa lente di ingrandimento, con l’intento supremo di elevare l’uomo ad una dimensione superiore, ammantata di bellezza e di purezza.»
Il presidente della giuria Massimo Pasqualone, nel sintetizzare in senso della manifestazione, ha sottolineato che nel corso delle cinquantatré edizioni del certame di Celenza è passata tutta la poesia della regione abruzzese. Esso ha visto le grandi voci della poesia dialettale. La poesia dialettale, che certamente ha le sue regole, la sua grammatica, dà il senso del radicamento nella nostra terra. Celenza è il serbatoio di questa storia.
La “Giovane Corale Cupellese” diretta dal maestro Domenico Piccirilli, alternandosi con la declamazione delle poesie, ha rallegrato la serata con i classici tradizionali canti abruzzesi.

by Francesco