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Tag Archives: Biblioteca Antonio Russo

Francavilla al Mare. Il 1 giugno alle 17, nella Biblioteca Antonio Russo di Francavilla al Mare, verrà presentata l’antologia Kavya- poesia senza confini, scrittori italiani a Londra, Barcellona e Calcutta, a cura di Grazia Depedri e Massimo Pasqualone, con la copertina di Debkumar Mitra, che presenterà in autunno il libro a Calcutta, dopo le presentazioni di Londra e Barcellona.
” Con questa antologia poetica collettiva, Kavya, Irdidestinazionearte ripropone un progetto letterario dal respiro internazionale, che questa volta, oltre alle destinazioni europee quali Italia, Inghilterra e Spagna, arriva fino ad una terra ricca di misteri esotici e misticismo: l’India. Kāvya, vuol dire poesia in sanscrito, una delle lingue più antiche al mondo. La poesia ha il potere soprannaturale di elevare lo spirito, turbare le menti, allietare ed istigare, nonché destare quel sesto senso generalmente intorpidito nell’animo umano. Restituisce all’Homo Sapiens lo spirito, spesso dimenticato nei ritmi impolverati e meccanici della quotidianità.Intesse una rete alchemica tra anime profonde, che trascende i limiti spazio temporali dell’universo cognitivo. Irdidestinazionearte per questo progetto ha scelto una terra antica, che trasuda spiritualità, per ricordarci ciò che siamo, esseri umani di carne, cuore ed anima, dotati di quel quid in più, la potenziale e piena consapevolezza del sé, l’unica autentica impronta che l’Intelligenza Artificiale non può generare. “Le parole vanno al cuore quando sono salite dal cuore” scriveva Rabindranath Tagore, celebre poeta indiano. E l’antologia Kavya si rivolge al cuore dei lettori, direttamente dal cuore dei poeti di Irdidestinazionearte. – scrive nell’introduzione Grazia Depedri.
Nell’antologia sono presenti i testi di Nancy Amato, Marino Appignani, Margherita Bonfilio, Valentino Bianchi, Maria Concetta Borgese, Antonina Brusca, Simona Campitelli, Stefano Caranti, Rosella Carloni, Annamaria Cetera,Pierrette Cherbonniere, Anna Chieppa, Maria Gabriella Ciaffarini, Claudio Cirinei, Costantino Coros,Paola Corradi, Maria Rosaria D’Alfonso, Marisa D’Angelo,Bernardino Dell’Aguzzo,Alberto Della Pelle,Massimo Del Zio, Annamaria Dezio, Assunta Di Cintio, Annamaria Di Lorenzo, Gurita Doina, Eliana D’Onofrio, Filomena Monte Fellegara, Lucia Ferrigno, Paolo Forni, Danuta Anna Kida, Rodolfo Lisi, Sandra Ludovici, Cesarina Massaro, Federico Mastrodomenico,Sabrina Mattioli, Brina Maurer, Albertina Minissa, Lidia Mongiusti, Franca Mucciante, Maria Carinta Naccarella, Donatella Nardin, Carmelina Nastro, Annalisa Paradiso, Anna Polidori, Maria Tommasa Primavera, Maria Pia Putignano, Daniela Quieti, Federica Ramicone,Paola Ranalli, Maria Stella Reitano, Guikni Rivera, Gianni Romaniello, Anna Rossetti, Angela Rossi, Angelo Pellegrino Scafati, Rita Scelfo, Gaetano Scicchitano, Maria Pia Selvaggio, Aurora Sisi, Felice Soldano, Alberico Solimes, Patrizia Splendiani, Florida Stati, Maria Tedeschi, Angela Maria Tiberi, Domenico Tonziello, Giuseppa Turiano, Tiziano Viani, Maria Pia Vittorini, Gianluca Vivacqua.

by Francesco

Francavilla al Mare. Il 18 maggio alle 17, nella Biblioteca Antonio Russo del Museo Michetti di Francavilla al Mare, si terrà la cerimonia del Premio Raffaello Fioccola, dedicato alla cultura enogastronomica, con la direzione di Ivan Antonio Giampietro della Venus Entertainment ed il patrocinio dell’associazione culturale Irdidestinazionearte.
Il presidente del premio, Massimo Pasqualone, comunica i nominativi delle personalità insignite del riconoscimento: Gianluca Cianfaglione, Enrico e Vincenzo Mancinelli, Lorenzo Di Sario, Angelo Radica, Antonio Cavallucci, Mizzica, Nicola Genobile, Annamaria Acunzo, Ugo Iezzi, Delizie D’Abruzzo, Antonio Di Biase, Santino Strizzi, Stefania Bosco, Cuochi e friend’s, Nino Germano, Filippo Marinelli, Alberto Azzariti, Cinzia Santoferrara, Alessio Monaco, Gianluca Marchesani, Diffusion Beer, Franca Spina, Alessandro Palazzone, Fioralba Castellano, Italo Di Giovanni.
A ricordare Raffaello Fioccola è il figlio Gennaro: “Mio padre nasce il 29 aprile del 1965 a Torre Annunziata. Cresce respirando l’aria di mare e il profumo del lievito, imparando l’arte bianca in una terra dove la pizza non è solo cibo, ma un linguaggio universale. Con sé, nel viaggio verso l’Abruzzo, non porta solo valigie, ma un patrimonio di segreti sulla lievitazione e la passione per le materie prime.Il 1997 segna l’anno della svolta. Inizia con umiltà, aprendo una piccola realtà dedicata esclusivamente all’asporto. Erano anni di sperimentazione e sacrificio, dove la varietà era già il nostro marchio di fabbrica: Pizza al taglio croccante per i momenti veloci.La cottura nel forno elettrico per la costanza della qualità.Il fascino intramontabile del forno a legna per la classica pizza al piatto. Quello che era nato come un piccolo punto d’appoggio si è presto trasformato in qualcosa di più grande. La risposta della gente, che ha imparato ad amare quel sapore autentico venuto da Napoli, ha spinto papà a fare il passo successivo: l’apertura di un nuovo localino, intimo e accogliente, con i primi posti a sedere. Quei pochi tavoli non erano solo mobili, ma il simbolo di un’ospitalità ritrovata, il luogo dove “mangiare una pizza” è diventato finalmente un momento di condivisione. Da quei pochi posti è iniziata la grande avventura che continua ancora oggi, tra farina, passione e il sorriso di chi ha reso l’Abruzzo la sua seconda casa, senza mai dimenticare il cuore di Torre Annunziata. “La pizza è l’unico amore che non tradisce mai, specialmente se impastata con le mani di chi ha trasformato un mestiere in una vita intera. Papà non si limitava a stendere la pasta; lui possedeva quella che amava definire “l’arte del mistero del pizzaiolo”. Era un mentore instancabile, un uomo che ha girato l’Italia per formare decine di giovani, trasmettendo non solo le tecniche, ma l’anima di questo mestiere. Per lui, insegnare significava assicurarsi che la tradizione non morisse mai, rendendolo un punto di riferimento stimato in tutto il settore. Nel 2022, la scomparsa di mio padre ha lasciato un vuoto immenso, ma anche una missione chiara. Davanti a quel bivio, ho scelto di onorare tutto ciò che aveva costruito. Oggi, portare avanti questa attività non è solo gestire una pizzeria, ma mantenere vivo il suo spirito, il suo rigore e quel “mistero” che lui mi ha affidato. Oggi la nostra pizzeria non è solo un locale: è il proseguimento di un viaggio iniziato a Torre Annunziata nel ’65, consolidato in Abruzzo nel ’97 e che ora continua attraverso le mie mani. Ogni pizza che esce dal forno porta con sé l’insegnamento di un grande Maestro e la dedizione di un figlio che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.”

by Francesco

Francavilla al Mare. Il 5 febbraio alle 18, nella Biblioteca Antonio Russo nel Museo Michetti di Francavilla, verrà inaugurata la mostra di Grazia De Pedri (foto), nell’ambito della rassegna culturale InBiblioteca, curata dal critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone, che presenterà la mostra. Inoltre i proff. Francesco Marchesani ed Alessandra Melideo ricorderanno i poeti dialettali Orlando D’Addario, Emanuele Talone, Attilio Mucci, Mario D’Arcangelo.
Grazia Depedri, cittadina italo-britannica di residenza londinese, dipinge prevalentemente visioni che vibrano di una potente energia sciamanica, una sorta di realismo magico pittorico, – sottolinea Pasqualone- che alchimizza le emozioni e le sensazioni dell’universo interiore dell’artista e le trasmuta in immagini che spesso evocano un mondo onirico.
Dal 2018 Depedri si dedica all’esplorazione dell’arte sciamanica del subconscio e di altre dimensioni, sperimentando successivamente anche sotto la guida del Life Coach Ankor Inclan, Spagna, allievo e collaboratore dell’intellettuale ed artista Alejandro Jodorowsky. Una pittorica determinata da una sorta di risveglio dell’anima e dell’ ispirazione creativa, in seguito ad un incontro di importanza fondamentale per l’artista.
Alcune opere di Depedri sono presenti in collezioni private in Italia, Londra, Barcellona e New York, nonché sulle copertine di pubblicazioni, ad esempio l’antologia poetica bilingue di Irdidestinazionearte “The Alchemy of Poetry” (Teaternum 2021) , e sui suoi due libri: l’antologia poetica “Frammenti di anima” (Aletti, 2021) ed il romanzo “Io scelgo di vivere” (Amazon, II edizione 2025).
La collezione digitale include anche lavori più leggeri e decorativi, con uno stile più astratto, come la serie “Abstract Forest, 4 Seasons”; o figurativo pop-minimalistico, come alcuni dei ritratti, la serie “Limelights” e l’opera “Gaza”, immagine ufficiale del “Premio Adriatico, un mare che unisce”, edizione 2025 (Irdidestinazionearte).
La mostra resterà aperta fino al 2 marzo.

by Francesco