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Author Archives: Redazione

Dante

Quanto Dante abbia inciso sulla lingua italiana intesa come comune denominatore attorno al quale riunire il popolo italiano. Partirà da questo presupposto il seminario che si terrà stasera, al Sea River di Pescara con Francesco Sabatini.

Il presidente emerito dell’Accademia della Crusca italiana, professore ordinario  dell’Università La Sapienza e Roma 3, sarà ospite del Lions Club Pescara Host, presieduto da Giuliano Lombardi.

Grazie alla lezione del linguista italiano, l’appuntamento approfondirà, nell’anno del settecentesimo anniversario della morte di Dante, quanto il ruolo del Poeta come padre della lingua italiana come idioma nazionale non sia un luogo comune.

Il sommo Poeta –  spiega il professor Sabatini –  non ha suscitato questo risultato solo come effetto della sua produzione poetica e letteraria, ma sin dalle prime opere, sembra aver manifestato proprio questa intenzione, cioè di riunire il popolo italiano sotto il cappello di una lingua comune. Volontà espressa in tutte le sue opere, a cominciare dai primi albori con la “Vita nuova”, dove Dante parla della “lingua di sì”, definendola la lingua degli italiani, come la lingua d’oil per i francesi e la lingua d’oc per i provenzali: la particella affermativa “sì” diventa dunque un denominatore comune a tutti perché pronunciata diffusamente sul territorio italiano, comprese le isole, in modo pressoché omogeneo. Nella “Vita nuova” e poi nelle opere successive, come “Il convivio” e la “De Vulgari Eloquentia”, il Poeta continua a ragionare su una necessità e anzi su una embrionale esistenza, tutta da sviluppare, di una lingua per tutti gli italiani, dalle Alpi alla Sicilia”.

Autismo

Da sempre, la Fondazione Paolo VI è in prima linea nella cura dei pazienti con disturbo dello spettro autistico. Ora, dopo una formazione continua che ha visto susseguirsi formatori del calibro di Shopler, Micheli, Xaix, Caretto, Vivanti, Venuti e tanti altri – personalità importanti nel campo dell’autismo -, alcuni operatori hanno conseguito con grande soddisfazione la Certificate of Completion in the ESDM Direct Delivery. Si tratta del cosiddetto “Modello Denver” (ESDM sta per Early Start Denver Model), approccio per il trattamento dei casi precoci di autismo basato sul gioco e la stimolazione della reciprocità sociale.

“È un grande orgoglio, che ci permette di fare ancora di più e meglio per i nostri pazienti autistici” ha commentato l’avvocato Peppino Polidori, presidente della Fondazione Paolo VI, nel consegnare martedì 9 novembre gli attestati a cinque operatori che hanno avuto come trainer la dottoressa Liliana Ruta, neuropsichiatra infantile dell’Irib Cnr di Messina, trainer internazionale e una delle massime conoscitrici di un metodo molto richiesto ma poco diffuso a causa proprio del numero limitato di formatori.

Al Centro Adriatico della Fondazione Paolo VI a Pescara già da settembre 2013, con il progetto sperimentale regionale per il trattamento dell’autismo rivolto a bambini in età prescolare realizzato in collaborazione con l’Unità operativa di Neuropsichiatria Infantile di Pescara, si utilizza un modello  ispirato ai principi della ESDM. Questa certificazione rappresenta quindi un passaggio importante nell’ambito di un lavoro iniziato tempo addietro e che ha portato risultati positivi.

“Questo traguardo – ha aggiunto Polidori – è un grande orgoglio non solo per gli operatori coinvolti ma per tutta la Fondazione Paolo VI, da sempre in prima linea sul fronte dell’autismo. Un risultato che completa la nostra offerta di metodologie e servizi su una problematica come lo spettro autistico su cui continuiamo a rappresentare un’eccellenza non solo a livello regionale ma anche nazionale. I nostri complimenti, quindi, alle operatrici che con passione e dedizione si sono formate in questo ambito, e che continueremo a sostenere nel percorso verso ulteriori step di questo importante metodo. Grazie alla Asl di Pescara per aver creduto in questo nostro progetto, alle operatrici che hanno conseguito il risultato e alla grande famiglia della nostra Fondazione”.

 

Endas Abruzzo

Anche il settore Cultura dell’ENDAS Abruzzo avrà una guida per il nuovo quadriennio. Si tratta del critico d’arte Massimo Pasqualone, laureato in filosofia e lettere presso l’Università Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara, plurispecializzato, ha all’attivo oltre trecento pubblicazioni, consulenze scientifiche in enti pubblici e privati per la comunicazione, l’arte, la letteratura, la formazione e la cultura.

Ha partecipato a giurie ed eventi in Italia, Polonia, Svizzera, Albania, Lituania, Germania, Austria e Portogallo e Ungheria.

Attualmente, tra gli altri incarichi, è direttore dell’Enomuseo di Tollo e presiede l’Istituto per lo studio, il recupero, la valorizzazione del dialetto abruzzese e delle lingue minoritarie in Italia ed è consulente del Museo Guidi di Forte dei Marmi.

“Sono davvero onorato di assumere un incarico così prestigioso” commenta Pasqualone, “ringrazio il presidente Simone D’Angelo per la stima e per la fiducia, metterò da subito a disposizione di ENDAS le mie competenze”.

“Con il Prof. Pasqualone è nato subito un feeling, un’unione di intenti che porterà a creare un’importante rete culturale per la nostra regione” dichiara il presidente ENDAS Abruzzo Simone D’Angelo, “lavoreremo sulla progettazione nazionale ed europea, affinché le bellezze artistico-culturali e le eccellenze del nostro Abruzzo siano valorizzate nel giusto modo”.

dacia maraini

Un incontro attento, un viaggio empatico tra passato e presente, un faccia a faccia con i temi di grande attualità come razzismo, violenza di genere, omofobia e non solo: la “Signora della Letteratura”, Dacia Maraini nel parlare del suo romanzo Trio.

Storia di due amiche, un uomo e la peste a Messina ed. Rizzoli, ha offerto numerosi spunti di riflessione al pubblico del Frantoio delle Idee di Moscufo (Pescara), dove domenica 7 è stata invitata dall’associazione Cultour Moscufo presieduta da Mimmo Ferri.

Un appuntamento esclusivo per il borgo vestino condotto dalla giornalista Renzetti Alessandra ed allietato dalle musiche di Gianmarco Di Carlo e le letture di Davide Scorrano; una storia dalle radici lontane, quella raccontata, un’amicizia che supera il tempo e la distanza quella di Agata e Annuzza che, innamorate dello stesso uomo ma fedeli al loro legame, attraverso lo scambio delle loro lettere, dettagliate e profonde giurano una ripartenza alle lore vite destabilizzate da quell’epidemia di peste che sta decimando la popolazione di Messina e le costringe a coltivare il loro rapporto epistolare.

In comune Agata e Annuzza hanno l’amore per Girolamo, appunto, ma essendo due donne forti e culturalmente molto evolute, non si fanno travolgere dalla gelosia; e come in più occasioni ha ribadito la scrittrice rispetto all’amicizia: “E’ come una piccola piantina da curare e coltivare giorno dopo giorno e che se disinteressata e libera può durare anche tutta la vita”.

E’ stato evidenziato come l’amicizia, infatti, in ogni sua forma è un grande valore e a differenza dell’amore che si presenta ingovernabile, può aiutare anche a ripartire persino, oggi, in un momento così complesso come quello dovuto all’emergenza sanitaria.

“In un momento tutt’altro che semplice, e che anzi è ricco di incertezze e talvolta ci porta quasi a vivere a metà, parole colte ed elevate come quelle che Dacia Maraini ha condiviso con il pubblico sono davvero una forma di incoraggiamento forte – ammette Mimmo Ferri nel commentare l’appuntamento con la scrittrice – Sono davvero contento di aver offerto al nostro borgo, insieme all’impegno di Cultour Moscufo che ringrazio, la possibilità di vivere l’entusiasmante incontro con chi ha fatto delle sue emozioni una ragione di vita. Per tutti quanti noi la sua presenza è stata luce, e mai dimenticheremo il suo prezioso contributo e l’eleganza con cui la Maraini si è rivolta ai presenti. Il suo entusiasmo è stato percepito da tutti, abbiamo imparato molto da questa grande scrittrice che ha elogiato il grande valore dell’amicizia”.

 

 

by Redazione
Montesilvano

Il prossimo 11 novembre si terrà presso la Pizzeria NostrAmo di Montesilvano (C.so Umberto I, 15) l’evento “Pizza Vino e … Olio Novello”.

Durante la serata sarà proposto un menu degustazione a prezzo fisso a tema autunnale con pizze realizzate esclusivamente in questo periodo accompagnate da Vino Nuovo.

 “Pizza Vino e … Olio Novello” è ideato da Nicola Salvatore che così lo presenta:

 E’ il primo evento che proponiamo nella Pizzeria NostrAmo, della quale sono Pizza Chef Resident. Sarà la giusta occasione per presentarci ufficialmente alla nostra comunità metropolitana di Chieti e Pescara. Il locale a novembre compirà due anni, ma prima c’è stato il lockdown, poi è stata eseguita un’operazione di restyling nella primavera scorsa, in estate siamo stati impegnati con la stagione turistica e ad ottobre abbiamo ripreso la stagione regolare. Durante la serata proporremo un menu a tema autunnale con pizze che noi realizziamo solo in questo periodo e Vino Nuovo. Da NostrAmo si parlerà, come sempre, solo abruzzese con prodotti che arrivano esclusivamente dalla nostra regione.

 

Per info: http://www.nicolasalvatore.com/contact/ ; Nicola Salvatore su WhatsApp al +39.348 1888 700

by Redazione
Lanciano

Stanno arrivando i sapori d’autunno nel fast food all’italiana Gramburger, a Lanciano, che venerdì – 12 novembre –  dedicherà una serata al buon vino e agli hamburger fatti con carni di qualità. Come vuole il progetto e come spiega il patron Rocco Finardi (nella foto), la qualità delle materie prime è un principio imprescindibile.

“Cerchiamo di rappresentare l’autenticità dei singoli territori – spiega – utilizzando le carni più pregiate”. L’evento si inserisce nell’iniziativa Vinburger, interrotta per diversi mesi a causa della pandemia,  e vuole creare un percorso attraverso i più autentici sapori autunnali.

Gli abbinamenti proposti sono: un calice di Traminer aromatico Igt 2020 (Jasci & Marchesani) accompagnato da fiori di zucca in pastella croccante, fiori di zucca ripieni con ricotta e provola e ripieni di mozzarella e alici; un calice di vino Nerubè Cerasuolo d’Abruzzo doc 2020 (Jasci & Marchesani) con tortino di polenta arrostita e aromatizzata al tartufo e hamburger di salsiccia rossa dolce, provola arrostita e friarielli; un calice di vino Nerubè Montepulciano d’Abruzzo doc 2018 (Jasci & Marchesani) abbinato al panino Abruzzese (panino ai semi, hamburger di pecora con  pomodoro rosso ramato, salsa maionese, insalata iceberg, formaggio pecorino semi stagionato e ventricina piccante); un calice di Montepulciano d’Abruzzo doc 2020 (Jasci & Marchesani), premiato all’Organic Wine Award International 2021, abbinato a castagnole e dolce alla frutta.

“La ripartenza di questo format– spiega Rocco Finardi – è un passo importante. Siamofelici di poter riaccogliere gli ospiti che amano degustare i nostri piatti con del buon vino. Tutto sarà organizzato – aggiunge – in sicurezza e nel rispetto delle normative anti Covid. Abbiamo investito molto su questo aspetto. Chi viene a Gramburger, soprattutto in questo momento storico, deve avere la certezza di entrare in un luogo sicuro. Oltre alla garanzia di poter degustare solo prodotti di altissima qualità”.

La serata sarà presentata dalla giornalista Gioia Salvatore e vedrà la partecipazione di Nicola Jasci, titolare della cantina Jasci & Marchesani, i cui vini saranno abbinati ai piatti.

L’evento, che inizierà alle ore 20, ha posti limitati ed è necessaria la prenotazione allo 0872466010. Il costo è di 30 euro e sarà obbligatorio mostrare il green pass all’ingresso.

by Redazione
scontrone

Il pittoresco borgo di Scontrone sorge su uno sperone del Monte Tre Confini, allo sbocco della gola di Barrea, proprio al confine con il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Il paese è costituito dal borgo centrale, posto in posizione collinare, e dal borgo a valle chiamato Villa Scontrone, più riparato e verdeggiante. La natura qui è stata generosa, con il fiume Sangro ad attraversarlo e i Monti della Meta come scenografia.

Le telecamere Rai con Sem Cipriani son partite alla volta di questo borgo, uno dei luoghi più “panoramici” in assoluto per conoscerne la storia insieme allo scrittore Peppe Millanta per la rubrica a cura di Paolo Pacitti,Quota Mille: da qui passavano le greggi sul Regio Tratturo che da Pescasseroli portava a Candela, da qui erano visibili le prime locomotive di quella che è diventata oggi la Transiberiana d’Italia. E sempre da qui passò la Linea Gustav durante la Seconda Guerra Mondiale.

Vista questa ricchezza storica, non è un caso se oggi Scontrone è definito “Il Paese dei Musei”, il suo centro storico presenta murales che lo colorano, se ne contano addirittura cinque, ed è presente anche il Centro di documentazione Paleontologica, uno dei più importanti per lo studio del Miocene superiore.

“L’origine del nome Scontrone è tuttora incerta – spiega Peppe Millanta – Per alcuni deriverebbe da una parola di origine germanica, legata a un personaggio di origine longobarda. Per altri dal greco, e starebbe per ‘grossa pietra’. Agli abitanti però piace pensare che il nome derivi da un enorme scontro avvenuto proprio tra i suoi monti tra Romani e Sanniti”.

E’ a Scontrone che nel 1921 nacque la Società Anonima Birra d’Abruzzo: nel birrificio lavoravano circa 120 persone, principalmente del posto, che utilizzavano soltanto prodotti locali come la buonissima acqua del Sangro per preparare la “Bionda d’Abruzzo”.

Come racconta Millanta:

Nel giro di pochi anni, grazie alla sua qualità e al suo prezzo, la società riuscì incredibilmente a triplicare la propria produzione annua, avvalendosi anche dell’aiuto del vicino tracciato ferroviario, che permise al birrificio di raggiungere capillarmente città, borghi e villaggi, anche i più sperduti della regione. La Società crebbe così tanto da non riuscire più a soddisfare le richieste neanche con i turni di notte e con l’installazione di imbottigliatrici automatiche, mentre conquistava via via fette di mercato sempre più ampie raggiungendo Roma e perfino Milano. Quei numeri però fecero tremare qualcuno, e nel 1930 un grande marchio del nord, sempre più preoccupato da questa temibile concorrenza, decise di acquistare il pacchetto di maggioranza della società. La fabbrica a poco a poco fu lasciata spegnersi, e fu chiusa già nel 1936, mettendo purtroppo fine a questo miracolo economico tutto abruzzese.

Oggi Scontrone sta lavorando per rilanciare l’ex birrificio, con l’intento di farlo tornare ad essere nuovamente una risorsa per il territorio.

Il viaggio tra i borghi d’Abruzzo continua su Buongiorno Regione; novità, curiosità e qualche piccola anticipazione sono sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/peppemillanta, dov’è possibile saperne di più anche sulla puntata dedicata a Scontrone.

by Redazione
Passerella a 6 zampe

Il bellissimo pomeriggio dedicato al mondo animale ospitato dal Centro L’Arca di Spoltore lo scorso 24 ottobre ha regalato grandi emozioni e una ventata di solidarietà in favore del Canile di Pescara: l’intero ricavato, infatti, è stato donato al rifugio di Via Raiale.

Tirano le somme, quindi, i volontari della Lega nazionale per la difesa del cane di Pescara possono constatare, a distanza di giorni, la bontà degli intervenuti.

Alla rassegna, di grande attenzione verso i nostri amici a quattro zampe, hanno partecipato circa 50 coppie salite in passerella per la gara, oltre ai tanti spettatori che ha assistito con entusiasmo ed hanno voluto dare il loro contributo, donando coperte e tanto altro materiale a favore del canile di Pescara.

Un ringraziamento speciale va alla direzione del Centro L’Arca ed al Conad Superstore presente all’interno del complesso commerciale, che ha sponsorizzato l’evento, supportando i partecipanti con premi e buoni spesa e, soprattutto, donando un importante quantitativo di crocchette al rifugio di Via Raiale.

 

by Redazione
torrevecchia teatina

Tanto entusiasmo e tanta partecipazione per il vescovo dell’Arcidiocesi di Chieti-Vasto, Monsignor Bruno Forte, che ha tenuto una visita pastorale zonale nella Parrocchia San Rocco di Torrevecchia Teatina, dove è stato accolto dalla cittadinanza, dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Seccia e dal parroco don Nicolino Santilli.

Dopo l’incontro con l’amministrazione comunale presso la Sala Consiliare del Comune c’è stato un incontro molto istruttivo e simpatico con i ragazzi del catechismo (comunicandi e cresimandi) e le rispettive catechiste nella Chiesa di San Rocco, poi l’incontro con la comunità nell’Aula Magna dell’Università Telematica, dove si è svolta anche la Santa Messa Solenne.

Nel corso dell’incontro con la cittadinanza si è parlato, tra gli altri aspetti, anche della riapertura della Chiesa di San Giuseppe di Castelferrato, chiusa dopo il terremoto del 2016,e al vescovo Bruno Forte è stata consegnata la raccolta di firme richiedenti il ripristino al culto della Chiesa.

“Indubbiamente per noi oggi è una giornata importantissima – ha affermato il sindaco di Torrevecchia Teatina, Francesco Seccia – avere la possibilità di ricevere la visita di padre Bruno è sicuramente un momento importante per tutta la nostra comunità. Ha sempre dimostrato una vicinanza al territorio e ai cittadini e in questi giorni di pandemia e di quelle che sono le problematiche dei nostri tempi hanno un po’ stravolto la nostra quotidianità ed averlo come punto di riferimento per noi è molto importante. Abbiamo avuto modo di confrontarci con lui nalla sala consiliare del nostro Comune e ringrazio padre Bruno per la notizia che ci ha dato che è quella della possibilità della riapertura della Chiesa San Giuseppe, da tanto tempo stiamo cercndo di restituire alla collettività questa Chiesa e ora sembra che si possa anche grazie all’intervento del commissario Legnini”.

“Oggi è una giornata importante, da ricordare per la storia di Torrevecchia – ha sottolineato il presidente del Consiglio Comunale di Torrevecchia Teatina, Mattero Sbaraglia – siamo felici come amministrazione comunale di aver accolto Sua Eccellenza Bruno Forte qui a Torrevecchia, da parte mia va un ringraziamento anche al nostro parroco don Nicolino Santilli per l’impegno profuso negli anni qui a Torrevecchia. Inoltre ringrazio il sindaco, il dottor Seccia, per l’intervento fatto con il cuore per l’accoglienza del nostro vescovo e tutti i consiglieri hanno presenziato l’incontro al Consiglio. Eravamo anche un po’ emozionati perché dopo 10 anni rivivere questo momento è stato veramente meraviglioso per la comunità di Torrevecchia Teatina”.

“È una visita diversa rispetto a quella che c’è stata l’altra volta – ha rimarcato il parroco della Parrocchia di San Rocco, don Nicolino Santilli – perché innanzitutto avviene subito dopo l’unificazione delle due Parrocchie. Poi è una visita che ci vede ancora impegnati nell’emergenza pandemica del Covid-19 e gli incontri vengono fatti a livello zonale. Da parte mia e della comunità do il benvenuto a Monsignor Bruno Forte e lo ringrazio per la sua presenza”.

“La visita pastorale la faccio secondo quello che ci dice il canone del Diritto Canonico ogni 5 anni – ha spiegato il vescovo dell’Arcidiocesi di Chieti-Vasto, Monsignor Bruno Forte – l’ultima l’abbiamo terminata nel 2013 e abbiamo iniziato due anni fa questa seconda visita a tappeto. Questa volta ho cercato di dare un’impostazione più zonale perché voglio favorire la collaborazione fra tutte le comunità parrocchiali al servizio dell’annuncio del Vangelo e anche della carità avendo vissuto tutti questo momento così difficile della pandemia dalla quale si esce tutti insieme, con solidarietà e anche con spirito di fede. Per la Chiesa di San Giuseppe abbiamo completato il progetto, presentato la richiesta e aspettiamo l’ordinanza del commissario per il terremoto che dovrebbe arrivare tra dicembre e gennaio per iniziare i lavori con lo stanziamento necessario di circa 400 mila euro. Ci auguriamo che tutto proceda secondo quello che ci è stato assicurato e che dovrebbe essere appunto realizzato. È un periodo difficile in cui c’è la tentazione di chiudersi ognuno nelle proprie insicurezze e paure e invece più che mai è necessario fare due cose: avere grande responsabilità e prudenza perché il virus circola ancora, ma avere anche grande attenzione e solidarietà versoi più deboli”.

by Redazione
Villamagna

San Martino, castagne e vino novello, imperdibile serata con la coppia più esilarante della comicità abruzzese: venerdì 12 novembre: al ristorante “La Baracca” di Villamagna (in via Val di Foro, 39) cena-spettacolo di “L’ Angelo e i birbanti” e La Lima & La Raspa.

Questo è il menù: sagne e fagioli all’abruzzese, arrosto misto, insalata, dolce, castagne e vino novello. Per informazioni si può contattare i numeri 0871 300337, 349 7551062 e 349 6941811. Il locale è munito di tutti i presidi anti-covid. L’evento è organizzato dalla Power Eventi.

by Redazione