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Tag Archives: cronaca 2022

modavi

Dal 19 al 21 luglio, a Palermo, l’Agenzia Nazionale per i Giovani (AGN) ha organizzato un momento di confronto e di dialogo dal titolo Team Noi: storie di giovani tra solidarietà, volontariato e impegno civico con l‘obiettivo di favorire una riflessione sulle esperienze di volontariato, raccontando le opportunità legate al Corpo europeo di solidarietà e le testimonianze dirette dei giovani che quotidianamente sono impegnati in progetti di volontariato in Europa.

Nel corso dell’evento, è stata presentata, inoltre, una ricerca realizzata dall’AGN sull’impatto del programma Corpo europeo di solidarietà sull’occupabilità dei giovani coinvolti.

In concomitanza con l’anniversario della strage di via D’Amelio, il 19 luglio 1992, in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta, l’iniziativa è stata occasione per riflettere sul ruolo che le comunità giovanili possono ricoprire nel contrasto alle mafie, attraverso il proprio impegno civico e il proprio attivismo.

A queste tre giornate ha partecipato come rappresentante del Modavi Protezione Civile, Mirco Planamente, Presidente del Modavi Abruzzo, nell’ambito delle Colone Nazionali iscritte al Dipartimento di Protezione Civile. Presenti a Palermo anche giovani rappresentanti di altre organizzazioni di Protezione Civile e rappresentatati del Dipartimento di Protezione Civile.

“In questi tre giorni sono stati tanti i momenti di confronto con le molte realtà associative presenti e sono stati toccati argomenti di vario tipo appartenenti al volontariato giovanile nelle sue diverse sfaccettature. Ho trovato, inoltre, utili spunti di confronto e di progettualità. Oggi più che mai il NOI è l’unica risposta possibile, un punto di partenza e di approdo, un approccio metodologico in cui poter agire e collaborare dichiara Mirco Planamente.

by Redazione
moda

Due vittorie. Anzi, quasi tre. L’Abruzzo è finito sotto i riflettori, al Guido Reni District di Roma, grazie a tre talenti in erba che hanno strappato applausi nel prestigioso 32° Concorso nazionale Professione moda Giovani stilisti, atto conclusivo della kermesse Ricerca Moda Innovazione (RMI 2022) organizzata da CNA Federmoda.

Ilaria Luisa Travaglini ha vinto la sezione Pellicceria, Samuele Di Campli si è imposto nella Maglieria ed Elena Serafini solo per un soffio non ha centrato il primo posto sul podio dell’Intimo-Mare.

I tre allievi dell’Accademia NAMI della direttrice Rita Annecchini, hanno superato una selezione con migliaia di concorrenti provenienti da tutta Italia, ridotti via via a 28 per la serata finale, caratterizzata da una sontuosa sfilata.

Un parterre di aziende e personalità del fashion system ha ammirato le loro creazioni in passerella nell’ambito del programma di Altaroma, il tutto sotto la regia di Antonio Falanga e Grazia Marino (Spazio Margutta), con la direzione video di Alex Leardini, la fotografia di Davide Vignes e la direzione artistica di Roberto Corbelli.

Sei le sezioni previste dal concorso. Oltre a Pellicceria, Maglieria e Intimo Mare, c’erano Abbigliamento, Pelletteria-Calzature e Gioielleria.

Prima assoluta la bolognese Francesca Corelli che, così, ha seguito la scia del pescarese Filippo Francia, sempre della scuderia NAMI, trionfatore dell’edizione 2021.

Samuele Di Campli, 24enne di San Giovanni Teatino, si è aggiudicato il Premio Sezione Maglieria, consegnato da Sara Massi di Filpucci, con la seguente motivazione: “Un progetto innovativo con applicazioni ibride, dove il digitale incontra la maglieria. Interessanti, inoltre, le soluzioni creative di sviluppo del progetto”.

Ilaria Travaglini, 23enne originaria di Cappelle sul Tavo, si è aggiudicata il Premio Sezione Pellicceria, consegnato da Elena Rizzo di AIP (Associazione Italiana Pellicceria), “Per aver interpretato e ricontestualizzato, in modo street wear e pop, capi iconici”.

Una bella sfida anche per Elena Serafini, 21enne di Pescara, arrivata in finale nella categoria Intimo/Mare.

Grandissima soddisfazione per tutto lo staff e per la direttrice Annecchini, che ancora una volta ha raccolto allori in una manifestazione di alto livello. “Vedere i propri allievi superare prove così impegnative ripaga dei tanti sacrifici da affrontare in questo genere di attività. Ringrazio loro e tutti i collaboratori dell’Accademia, è per me un’enorme soddisfazione. Ad maiora ragazzi!”.

by mediaplus.adv
banco alimentare

Da venticinque anni, un luogo di speranza per migliaia di persone: per loro il Banco Alimentare dell’Abruzzo dal 1997 ha recuperato e donato ben 35.842.027 kg di cibo, insieme a quella dignità che ogni persona merita.

Cibo, dignità e speranza sono stati al centro dell’Open House, la tradizionale serata di autofinanziamento che si è svolta ieri, giovedì 14 luglio, nella sede di via Celestino V a Pescara.

Graditi ospiti, imprenditori, liberi professionisti, istituzioni, volontari e amici del Banco Alimentare dell’Abruzzo, in una cena evento che ha visto la partecipazione di quasi trecento persone, e che ha avuto per titolo Affamati di umanità, alimentiamo speranze.

A fare gli onori di casa, Antonio Dionisio, presidente del Banco Alimentare dell’Abruzzo, che insieme a Monica Campoli ha condotto la serata:

Da venticinque anni, proviamo ad essere tutto questo: un luogo di speranza che nasce dalla passione per l’umano: da sempre Banco Alimentare pone al centro del proprio agire la persona, concreta, unica, irripetibile. Concreta come i quasi 36 milioni di kg raccolti e distribuiti, come gli enti che riforniamo, e come le persone che hanno riacquistato dignità grazie a questo cibo. Grazie a tutti voi anche a nome delle 38.927 persone che assistiamo attualmente in Abruzzo e Molise mediante 224 enti convenzionati. E grazie alla struttura operativa diretta da Cosimo Trivisani, che insieme ai volontari contribuisce quotidianamente a tutto questo.

All’Open House ha portato il suo saluto il sindaco di Pescara, Carlo Masci:

Oggi si parla tanto di azioni che devono partire dal basso, o della necessità di fare rete: voi tutto questo lo avete inventato, e continuate a testimoniarlo quotidianamente. Grazie a nome di tutti i pescaresi.

Presenti anche il direttore generale della Fondazione Banco Alimentare, Salvatore Maggiori, che ha ricordato come il Banco dell’Abruzzo rappresenti una delle realtà più dinamiche della rete nazionale, e la responsabile nazionale della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, Emanuela Zeggio.

Nel corso della serata sono stati consegnati i riconoscimenti Io Compagno di Banco ad alcune persone da sempre amiche e preziose per il Banco Alimentare dell’Abruzzo: Renato Paesano, fondatore della storica Mensa di San Francesco di Pescara, uno dei primissimi enti convenzionati con il Banco Alimentare nella nostra regione (premiato da Valeria Maddalena, della struttura operativa), Annafrancesca Marchegiani, volontaria della Colletta Alimentare sin dalla prima edizione (premiata da Mauro Morelli, responsabile Colletta Alimentare in Abruzzo), Nicola Genobile, instancabile protagonista dell’eleganza dell’Open House (premiato dal presidente Dionisio), e Lorys Di Censo, volontario di lunghissimo corso (premiato dal direttore Cosimo Trivisani), Paola De Simone, conduttrice di Rete 8 Matinée, per la stampa, e Piergiorgio Greco, dal 2004 responsabile ufficio stampa.

Per l’occasione, è stata anche annunciata da Giuseppe Rocchio, di Conad Adriatico, una nuova edizione della raccolta fondi “Aggiungi 14 posti a tavola: basta 1 euro”, che si svolgerà nelle prossime settimane in vari punti vendita Conad in Abruzzo.

A deliziare gli ospiti, il catering Bongé del Gruppo Genobile, in una serata che si è conclusa con la divertente esibizione del gruppo I 4 Santi, che ha coinvolto il pubblico in gag, canzoni e video, il taglio della torta per i 25 anni del Banco Alimentare dell’Abruzzo, e le foto con i dipendenti e i volontari.

Le aziende partecipanti all’Open House 2022 sono state: Adriacar, Adrilog, Alma Cis, Apicoltura Luca Finocchio, Aptar, Assiteca, Azienda Agricola San Lorenzo Vini, Baldo Promotion, Bcc Abruzzese Cappelle sul Tavo, Bcc Abruzzi e Molise, Carbotech, Centro Servizi Arquati, Cerino srl Prodotti Petroliferi, Coccione Distributori Automatici, Colarossi Trasporti, Csv Abruzzo, Delta System, Dinamic Service srl, Fas, Gdm, Geldi, Studio di Consulenza Di Giamberardino Grannonico, Spazio Conad, Conad Superstore, Conad, Conad City, Interzen Consulting, Istituto Acustico Maico, Lp Labanca Pasquale, Openjobmetis, Marcantonio Immobiliare, Pasquarelli Auto, Randstad, Sailpost, Selmec, Sisofo, Soges-sp, Star Project Group, Taiprora srl, Tecnomatic, Teknobroker, Uil Abruzzo, Unibroker, Vega, Titeknimpianti, Bongé Gruppo Genobile, Grafica Dema.

 

by Redazione
pianella

Domenica 10 luglio, a seguito di rinvio del tradizionale appuntamento di gennaio  causa della pandemia, si è svolta presso Largo Teatro del Comune di Pianella la diciottesima edizione della manifestazione “Pagella d’Oro- Premio Gesualdo de Felici” nella quale sono stati premiati dalla Pro Loco gli alunni più meritevoli di Pianella.

Ha portato il saluto per l’Amministrazione Comunale, ente patrocinante, il sindaco Sandro Marinelli.

“Il premio”, ricorda il presidente della Pro Loco, Edoardo Faieta, “è dedicato al Marchese Gesualdo III de Felici, filantropo di Pianella, che alla fine dell’800 istituì borse di studio in denaro per i ragazzi meritevoli appartenenti alle famiglie disagiate. Negli anni ‘90, l’imprenditore Piero Peduzzi, alla cui memoria è dedicato un premio speciale, portò avanti la lodevole iniziativa attraverso la Società Operaia di Mutuo Soccorso”.

Nel 2005 la Pro Loco ha ripreso il testimone e da allora, grazie anche al supporto degli sponsor, consegna ai ragazzi più bravi delle scuole elementari e medie di Pianella una borsa di studio, una pergamena e dei libri.

Confermata la novità introdotta nelle ultime edizione, ovvero la consegna all’istituto comprensivo “Papa Giovanni XXIII” di un buono per acquistare strumentazione musicale.

La consegna è sarà simbolicamente effettuata dalla studentessa Giansante Vanessa che ha riportato la massima votazione nella materia.

I premiati di quest’anno della classe quinta della scuola primaria a.s. 2020/2021: Amplo Rella Piergiorgio, Squitieri Gianmarco, Di Nicolantonio Filippo, Marinelli Filippo, Dell’Osa Simone, Di Leonardo Rebecca, Mergiotti Alessandro, Di Giovanni Lisa, Di Tonto Giacomo, Menichilli Riccardo, Giansante Alessandro. Per la scuola secondaria a.s. 2020/2021 premi a: Sinni Filippo, Fidanza Alice, Giansante Vanessa, Filippone Laura, Dorato Ylenia.

Miglior alunno in assoluto è risultato Sinni Filippo, della scuola media, vincitore del premio speciale Peduzzi.

 

by Redazione
campo di giove

Venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 luglio Campo di Giove (Aq) sarà animata dalla prima edizione del Festival delle Cooperative di Comunità d’Abruzzo: tre giorni di iniziative gratuite ed aperte al pubblico.

Il Festival voluto e organizzato dal basso dalle Cooperative di Comunità d’Abruzzo al fine di mettere in campo strumenti collettivi, condividere competenze e costruire sinergie affinché si radichi il modello della cooperazione di comunità.

Il programma del Festival è il frutto del percorso di co-progettazione svolto insieme a Confcooperative Abruzzo con l’obiettivo di supportare e rilanciare il territorio.

Un ricco dialogo sulle esperienze comunitarie, che vedrà protagonisti, nella prima giornata, proprio il presidente Massimiliano Monetti, insieme a Giovanni Teneggi, responsabile nazionale Promozione cooperazione di comunità Confcooperative Habitat e Giovanni Lindo Ferretti, cantautore e scrittore.

La seconda giornata sarà invece l’occasione per approfondire il tema della gestione del bene collettivo con imprese di comunità e pubbliche amministrazioni, grazie a un tavolo che vedrà come ospiti i sindaci e le comunità del territorio, insieme al dipartimento Sviluppo Economico della Regione Abruzzo, L’Anci, e i parchi nazionali.

Verranno inoltre presentate le eccellenze enogastronomiche delle cooperative di comunità abruzzesi e si concluderà con il concerto itinerante di Gruppo Incanto.

La terza giornata sarà infine dedicata alla visita agli orti di comunità a cura della Comunità Slow Food per la valorizzazione del fagiolo Gialletto campogiovese.

“Lo sviluppo locale sostenibile – afferma Massimiliano Monetti, Presidente Confcooperative Abruzzo e Presidente delegato settore Cooperative di Comunità Confcooperative Habitat nazionale – fa leva sul modello delle Cooperative di Comunità come imprese partecipate necessarie per valorizzare e far conoscere le ricchezze del territorio. I Borghi, la Cultura, i Patrimoni, i prodotti rendono l’Italia un valore unico sui mercati internazionali. Un giacimento di ricchezza che chiama gli abitanti ad essere protagonisti del futuro del Paese. Non solo il turismo esperienziale ma anche il welfare di territorio, l’energia e la digitalizzazione sono ambiti strategici da sostenere concretamente.”

Con le sue 32 cooperative di comunità, infatti, l’Abruzzo sta diventando la regione promotrice di un nuovo paradigma di sviluppo economico che si basa sulla mutualità: un modello di fare impresa che ha l’obiettivo di intercettare e soddisfare i bisogni delle persone e delle comunità a cui si rivolge.

Grazie a questo approccio – orizzontale, sartoriale e che pone al centro la sostenibilità sociale, economica e ambientale – la cooperazione di comunità dimostra essere l’unico modello imprenditoriale in grado di rispondere in maniera efficace alle sfide sempre più complesse che la contemporaneità ci pone davanti, specialmente per quanto riguarda le aree interne, le quali, a causa dello spopolamento degli ultimi decenni, hanno vissuto un profondo indebolimento dei servizi e del welfare in generale.

by Redazione
Rotary Club

Cambio del martelletto nel Rotary Club Teramo Est tra il presidente uscente Domenico Giordano e Domenico Onori che guiderà il sodalizio rotariano nell’anno 2022-2023.

La cerimonia del passaggio di consegne si è svolta nella serata di venerdì 1° luglio alla presenza di autorità rotariane e istituzionali, tra cui l’assessore regionale Pietro Quaresimale, il sindaco di Campli  Federico Agostinelli, il primo cittadino di Colledara Manuele Tiberi,  il vice sindaco di Giulianova Lidia Albani, l’assessore del comune di Teramo Maurizio Verna.

Molti i soci presenti e i presidenti degli altri club del territorio teramano ai quali il neo presidente ha illustrato le linee programmatiche della sua azione nell’anno appena iniziato.

A luglio e agosto a Roseto e Pineto si svolgeranno deue eventi  di Musica , Poesia e Letteratura d’Autore alla ricerca della Bellezza Emozionale e due concerti live della H band nel ricordo dei grandi pianisti jazz venuti a mancare negli ultimi anni ( Michel Petrucciani, Chick Corea, Lyle Mays).

I primi di settembre ci sarà un incontro “pomeriggio in villa” nella villa del Senatore Devincenzi Giuseppe per ripercorrere i luoghi del Senatore.

“Sempre a settembre- ha spiegato Domenico Onori- tratteremo il tema della transizione ecologica con l’Onorevole Graziella Leyla Ciaga per proseguire con una visita guidata ad ottobre nella città dell’Aquila ed un’altra a primavera ai musei Vaticani. Per Natale,  il  22 dicembre un pranzo  per e con i poveri del territorio che vorremmo ripetere negli anni- ha sottolineato il presidente del Club. E poi a Marzo 2023 il Rotary Teramo Est parlerà di legalità nelle scuole con un ospite d’eccezione: il comandante Alfa,  il comandante dei GIS (gruppo intervento speciale ) dell’Arma dei Carabinieri, pluridecorato per le numerose operazioni svolte nella Benemerita”.

“Immaginate un mondo dove ogni giorno possiamo fare la differenza . Non si immagina il passato, si immagina il domani: tutti noi facciamo dei sogni e realizzarli è una scelta” con questo motto Domenico Onori ha voluto sintetizzare il suo anno rotariano, anche alla luce della guida internazionale del Rotary affidatoper la prima volta  ad una donna,  Jennifer Jonnes.

Il fitto e articolato programma esposto ai presenti sarà arricchito anche dal ritorno dello storico Concorso Musicale che si svolge da tantissimi anni e altri service sul territorio.

Nel corso della serata è stato presentato un nuovo socio, Luigi Di Lodovico e consegnati dal presidente uscente Domenico Giordano due Paul Harris, massima onorificenza rotariana, ai soci Rosaria Parnenzini e Camillo Arcieri.

by Redazione
Orto Urbano Sociale

Sarà dedicato a Antonio Ortolano, storico sindacalista della Uil a Pescara e in Abruzzo, l’Orto Urbano Sociale, ricavato su un’area di proprietà del Comune di Pescara: si tratta di uno spazio della città ubicato nel quartiere Porta Nuova, nei pressi della Pineta Dannunziana, precisamente lungo strada della Bonifica, che sarà gestito da una cooperativa sociale con l’obiettivo di produrre ortaggi ad uso domestico.

L’inaugurazione è prevista giovedì 30 giugno 2022, alle ore 11, quando sarà consegnato alla città di Pescara da Uniat Aps nazionale (Associazione di promozione sociale impegnata nella tutela del diritto alla casa e nella promozione di attività culturali sui temi ambientali), insieme a Uil Abruzzo, Associazione Generale Cooperative Italiane, la cooperativa sociale “L’Edera” e il Consorzio “Impresa & Sociale”.

Con l’orto urbano sociale, realizzato nell’ambito del progetto O.R.T.I.- Orientamenti Territoriali, finanziato dal Ministero del Lavoro, Uniat aps nazionale intende fornire un contributo concreto da parte di un organismo del terzo settore per costruire un argine al degrado urbano e ambientale e contrastare la diffusione delle teorie di odio, discriminazione e intolleranza.

Il sostanziale obiettivo del progetto, oltre a recuperare spazi sul territorio e porre le basi per una rinnovata socialità tra le persone, è quello di contrastare i processi di isolamento sociale, di insicurezza e disorientamento rispetto alla complessità dei servizi, spesso frammentata tra attori diversi, pubblici e privati, specie nei quartieri periferici ad alta densità abitativa.

Uniat Aps nazionale, Agci e Uil Abruzzo, che collaborano al progetto, con quest’iniziativa, pongono le basi per esaltare il senso di comunità, di cooperazione sociale e il senso di appartenenza su base territoriale, considerando lo spazio così realizzato come un luogo di aggregazione, di incontro e di trasferimento di saperi intergenerazionali anche per la diffusione dell’educazione ambientale.

Saranno presenti all’evento il presidente nazionale di Uniat, Augusto Pascucci, il sindaco del Comune di Pescara, Carlo Masci, il vicesindaco del Comune e Assessore ai parchi del Comune di Pescara, Gianni Santilli, il segretario generale della Uil Abruzzo, Michele Lombardo, il presidente di Uniat Abruzzo, Antonio Mazza, il presidente Agci Abruzzo, Francesco Labbrozzi, il responsabile nazionale di Agci Ambiente e Sviluppo Urbano, Antonio Lucidi, la presidente della cooperativa L’Edera, Adriana Di Fazio, il presidente del consorzio Impresa & Sociale, Marco Cascella, il presidente di Uilp Abruzzo, Giuseppe Di Stefano, i familiari di Antonio Ortolano.

 

by Redazione
Modavi Abruzzo

“Futuro è Insieme” questo è il titolo degli Stati Generali del Volontariato di Protezione Civile tenutosi dal 16 al 19 giugno 2022 a Roma, presso l’Università degli Studi di Roma 3, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di Fabrizio Curcio, ingegnere e funzionario italiano, nonché capo del Dipartimento e di Dario Pasini, Presidente del Comitato Nazionale del Volontariato di Protezione Civile.

A queste quattro giornate ha partecipato anche una delegazione del Modavi Abruzzo capeggiata da Mirco Planamente, Presidente del Coordinamento Modavi Abruzzo, impegnato al tavolo tematico “Comunicazione”; Livio D’Orazio, Vice Presidente del Modavi Protezione Civile, impegnato al tavolo tematico “Operare in sicurezza” e Piero Tatilli, Componente del direttivo del Modavi Protezione Civile, impegnato al tavolo “Pianificare per il territorio”.

Oltre alla delegazione abruzzese, era presente anche il Presidente Nazionale del Modavi Protezione Civile, Emanuele Buffolano, impegnato al tavolo tematico “Guardare al futuro”.

A dieci anni dalla precedente edizione, gli Stati Generali 2022 hanno voluto creare un momento di dialogo, di confronto e di riflessione tra le Organizzazioni di volontariato e Istituzioni sulle sfide future di questa fondamentale componente e struttura operativa del Servizio Nazionale e richiamare i principi importanti della convivenza civile e del rapporto tra poteri pubblici e cittadini, primi fra tutti quelli di solidarietà e di sussidiarietà.

Le quattro giornate di lavori sono state un’occasione importante per parlare di alcuni temi chiave per il futuro del Volontariato, in particolare di sicurezza, risorse, strategie di comunicazione, valori, rappresentanza, prospettive, attività in ambito internazionale, pianificazione di protezione civile.

by Redazione
teramo

In occasione della Festa della Repubblica, lo scorso 2 giugno, presso il Monumento ai Caduti di Viale Mazzini, sono state consegnate 22 medaglie d’onore dal Prefetto Massimo Zanni conferire con Decreto del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ai cittadini deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra, quale risarcimento soprattutto morale che la Repubblica Italiana riconosce per il sacrificio patito dai propri cittadini.

Questi i destinatari delle medaglie, consegnate ai familiari: Giuseppe Alleva, fante, nativo di Campli. Cacchiò Antonio, aviere, nativo di Colonnella; alla sua memoria è stato dato alle stampe un libro a cura di Danilo Massi dal titolo “Stalag II-B 30323”.

Ciarrocchi Rinaldo, operaio militarizzato, nativo di Tortoreto ma residente all’epoca dei fatti a Giulianova; muore a Bastia in Corsica il 12 settembre 1943, dopo essere stato catturato dai tedeschi ed il suo corpo risulta disperso sull’isola.

Cioschi Quintino, autiere, nativo di Teramo; il figlio e il nipote sono arrivati a Teramo da San Salvo per ricordare il loro congiunto (era prevista la consegna a Chieti).

D’Andrea Bruno, fante, nativo di Forcella di Teramo; dopo la liberazione, ricoverato a Merano, morì per una grave patologia contratta sotto le miniere tedesche.

De Berardinis Ermenegildo, aviere, nativo di Bellante; era già orfano di padre morto a seguito della Prima Guerra Mondiale.

Del Nunzio Giuseppe, artigliere, nativo di Giulianova; muore sull’isola di Rodi il 13 novembre 1943 a causa di un incidente aereo durante il trasferimento da parte dei teschi sulla terra ferma in Grecia, il suo corpo riposa a Giulianova dopo la riesumazione.

Di Emanuele Francesco, aviere, nativo di Canzano; muore in uno stalag di Berlino il 17 marzo 1944.

Di Felice Mario, marinaio, nativo di Giulianova; viene catturato in Liguria e internato in Germania.

Di Giovanni Pasquale, fante, nativo di Teramo; verrà catturato in Grecia.

Di Ilio Ernesto, marinaio, nativo di Giulianova.

Di Pietro Altobrando, autiere, nativo di Canzano; catturato in Albania finirà nello stalag IV-F in Sassonia fino al marzo 1945 quando arrivano le truppe americane.

Falone Venanzio, artigliere, nativo di Mosciano Sant’Angelo; la nipote Sara Marranconi sta ricostruendo la sua vita militare.

Feliziani Edmondo, sergente di fanteria, nativo di Giulianova; disperso il 31 ottobre 1944 nel campo di Bor in Serbia, alla sua memoria il nipote Flaviano ha realizzato un targa marmorea all’interno del cimitero di Giulianova che verrà scoperta il prossimo 24 giugno.

Garzarelli Francesco detto Ciccillo, maresciallo di marina, nativo di Giulianova; dopo 72 anni è stata trovata una sua lettera originale della prigionia da un collezionista filatelico siciliano.

Gramantieri Enio, fante, nativo di Alfonsine (Ravenna); la figlia da Roseto degli Abruzzi si sta occupando della ricostruzione storica.

Ianni Umberto, fante, nativo di Mosciano Sant’Angelo. Lelii Antonio, aviere scelto, nativo di Nereto.

Piozzi Antonio, Sottotenente di fanteria, nativo di Nereto; ufficiale del 17° fanteria della Acqui, verrà fucilato dai tedeschi ad Argostoli sull’isola di Cefalonia il 24 settembre 1943. Il suo nome compare in tantissimi libri di storia sui fatti dell’8 settembre a Cefalonia; a Nereto esiste una via dedicata, ma manca il riconoscimento di una medaglia al Valor Militare.

Riccioni Vincenzo, fante, nativo di Fano Adriano; muore ad Hannover il 9 aprile 1944.

Risoluti Giuseppe, artigliere, nativo di Fano Adriano. Sbei Luigi, artigliere, nativo di Colonnella ma residente all’epoca dei fatti a Giulianova; disperso sull’isola di Corfù dopo l’8 settembre, il suo caso rientra nell’ambito della rappresaglia dei tedeschi su Cefalonia. Il nipote, Delfino Sbei, ha condotto delle importanti ricerche sulla sua storia.

L’iniziativa è stata il frutto di un attento percorso di ricerca portato avanti negli anni dal giornalista e ricercatore storico sugli IMI – Internati Militari Italiani, Walter De Berardinis, il quale, documenti alla mano, ha saputo ricostruire con attenzione certosina le vicende dei cittadini cui è stata conferita l’alta onorificenza, dando ai familiari delle ulteriori notizie e informazioni relative ai propri cari, con ciò aprendo un dialogo di memoria tra i discendenti di chi, con il proprio sacrificio, ha dato un enorme contribuito umano e ideale all’Italia. Oltre agli archivi privati familiari, per il ricercatore storico De Berardinis, è stato fondamentale incrociare i dati con: il portale dell’ANRP; Arolsen Archives – centro internazionale tedesco sulla persecuzione nazista e l’Archivio di Stato di Teramo diretto da Ottavio Di Stanislao, quest’ultimo detiene i fogli matricolari dell’ex distretto militare di Teramo.

“Queste sono giornate memorabili per la storia degli IMI teramani – spiega De Berardinis – erano anni che non venivano insigniti così tanti ex internati alla memoria, con il 2 giugno siamo saliti a 36 medaglie d’onore solo nel 2022”.

by Redazione
Dodoj

Dodoj, nome d’arte del 13enne Edoardo Cutropia di San Giovanni Teatino, si sta distinguendo per il suo grande e precoce talento della musica stupendo gli addetti ai lavori.

Si avvicina allo studio del basso all’età di 7 anni, 3 anni dopo, osservando un disk jockey ad una festa, si appassiona al lavoro della consolle.

Di consolle se n’era fatta regalare una dal padre Maurizio come regalo per la prima comunione, dando il via alla sua avventura musicale.

Ad accorgersi di lui è stata la label di riferimento internazionale per il genere latin, la Guerilla Crew di Montesilvano, gli imprenditori Antonio Veneruso e  Giulio Piedigrosso decidono di coinvolgerlo nel progetto Musica e ambiente con cui Dodoj negli ultimi tempi è riuscito a suonare in importanti scenari come il castello di Maiori e la la Certosa di San Martino a Napoli.

Intervenuto ai microfoni di Radio Punto Nuovo, ha affermato: “La passione è iniziata all’età di 10 anni, ero andato ad una festa di 18 anni ed ho passato tutta la serata al fianco del dj per cercare di capire come funziona la consolle. Ovviamente non avevo capito niente, però mi sono appassionato e alla Comunione me la sono fatta prendere da papà. I miei modelli di riferimento? Ammiro tanto James Hype, dj Snake, David Guetta. Appena tornavo da scuola stavo tutto il pomeriggio sulla consolle, importante è anche l’apporto dei miei amici che mi danno tanta carica”.

Invece  Antonio Veneruso sul progetto “Musica e ambiente” ha spiegato: “Nasce per dare l’opportunità ai ragazzi nel periodo Covid, in cui le discoteche erano tutte chiuse, di esprimersi in mezzo alla natura per sensibilizzare anche i giovani al rispetto dell’ambiente. Grazie alla musica si può comunicare veramente tutto e si può promuovere anche il territorio”.

by Redazione