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Tag Archives: cronaca 2022

san valentino

Dalla Green Community alla Comunità Energetica” è il titolo dell’incontro-ascolto, a cura dell’associazione culturale Rete Abruzzo, che si terrà a San Valentino in A.C. (Pe) sabato 26 novembre alle ore 17,30; un momento che vuole porre l’attenzione sul mondo dell’energia e della necessità di rispettare l’ambiente adesso più che mai.

L’appuntamento prenderà il via con l’introduzione di Mario Mazzocca, responsabile del progetto Fra storia e memoria, una green comunity per l’Ecomuseo della Valle dell’Orta.

In successione i saluti di Antonio D’Angelo, sindaco di San Valentino in Abruzzo Citeriore, a seguire gli interventi di Davide Morante, sindaco del Comune di Salle (Pe); Antonio Mostacci, sindaco del Comune di Collarmele (Aq); Lorenzo Berardinetti, Presidente regionale UNCEM; Francesco Crivelli, sindaco del Comune di Sant’Eufemia a Maiella (Pe); Alessandro D’Ascanio, sindaco del Comune di Roccamorice (Pe) e Lucio Zazzara, Presidente del Parco Nazionale della Maiella.

Le conclusioni saranno affidate a Luciano D’Alfonso, Deputato e Presidente Emerito della Giunta Regionale d’Abruzzo.

valle dell'orta

Nei primi mesi del 2021 i Comuni di Bolognano, Caramanico Terme, Roccamorice, Salle, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Sant’Eufemia a Majella e Tocco da Casauria, tutti in provincia di Pescara, si sono da tempo costituiti in Raggruppamento temporaneo al fine di attuare l’iniziativa progettuale denominata Fra Storia e Memoria. Itinerari Culturali Sostenibili nel Parco Nazionale della Majella.

Proposta Progettuale per la realizzazione dell’ECOMUSEO «VALLE DELL’ORTA», cercando di captare le risorse offerte dal PNRR, il «Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza» per l’uso delle risorse del «Recovery Fund – Next Generation UE». Per questo, in data 22.10.2021, le amministrazioni comunali hanno approvato e sottoscritto uno specifico «Accordo Temporaneo di Partenariato di Progetto», quale 1° atto ufficiale per la realizzazione del progetto.

Una proposta strategica che i Sindaci del territorio hanno perseguito per tempo e infine promosso avanzando la propria candidatura sull’AVVISO PUBBLICO del 30 giugno 2022 per la Realizzazione di piani di sviluppo di Green Communities da finanziare nell’ambito del PNRR, Missione 2 – Rivoluzione verde e Transizione ecologica, Componente 1 – Investimento 3.2 Green Communities, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU, emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie, ottenendo un primo finanziamento complessivo di €. 2.306.842,32.

Il progetto persegue l’obiettivo di valorizzare gli storici itinerari che risalivano dalla Valle del Pescara il versante nord della Majella, di cui restano varie testimonianze archeologiche e storico-architettoniche nel territorio dei comuni di Tocco da Casauria, Bolognano, Caramanico Terme, Salle, San Valentino in A.C. e Roccamorice per proseguire verso Sant’Eufemia ai piedi della Maiella.

Le innumerevoli peculiarità storico-architettoniche esistenti costituiranno gli elementi nodali di una rete integrata in cui i siti archeologici assurgeranno a vere e proprie polarità di sistema. L’idea è quella di insediare un ECOMUSEO all’interno del Parco Nazionale della Maiella con una GREEN COMMUNITY in un’area protetta nazionale.

L’attuazione del progetto fornirà un innegabile contributo fornito alla “transizione verde” (per l’uso energetico delle fonti rinnovabili, per i sistemi di mobilità sostenibile introdotti, per l’importante e riscontrabile contributo fornito alla riduzione di CO2, per la salvaguardia del consumo di suolo).

Si tratta di progettualità che assumono un nuovo paradigma culturale e necessitano di nuovi strumenti. Una simile prospettiva richiede infatti il coinvolgimento di tutti gli stakeholder (istituzionali, economici e sociali) in un processo di pianificazione strategica partecipata che concordando su un obiettivo di fondo offra ai territori una prospettiva di sviluppo comune di medio-lungo periodo a cui possano concorrere l’insieme delle proposte che si attiveranno in relazione a opportunità europee, nazionali e regionali, nell’intento di sfruttare in modo equilibrato le proprie risorse naturali endogene.

L’attività di integrazione degli interventi puntuali sul territorio non può che essere trattata precisando le modalità di ottimale utilizzo dei beni specifici investiti entro alcuni “Schemi Direttori” articolati organicamente in altrettanti “percorsi” in funzione della specifica tipologia di fruibilità degli ambiti di intervento. Essi sono 4:

  1. Schema Direttore «de homine», percorso di valorizzazione dell’ingente patrimonio archeologico presente;
  2. Schema Direttore «de ARCHITECTURA», messa in rete delle emergenze storico-architettoniche dei borghi;
  3. lo Schema Direttore «de AQUAM», messa in rete delle infrastrutture storiche di approvvigionamento idrico (fontane, abbeveratoi, lavatoi, fontanili);
  4. lo Schema Direttore «de NATURA», evidenziazione dell’enorme patrimonio naturale della Valle dell’Orta.

“Conoscere il proprio territorio – dichiara Davide Morante Sindaco Comune di Salle, capofila dell’iniziativa – la storia dei luoghi e dei manufatti umani, delle testimonianze storiche e archeologiche è il primo passo per costruire insieme il nostro futuro. Quando si studia il paesaggio da una prospettiva storica si comprende che le nostre comunità in passato sono state connesse più di quanto non lo siano oggi e che le risorse naturalistiche non erano solo un ostacolo per le comunicazioni ma anche sentieri che collegavano gli uni agli altri i nostri antenati. I quali percorrevano questi sentieri non solo per motivi di lavoro e di scambio, ma anche personali e familiari, in occasioni di feste ed eventi religiosi. Di questi viaggi a volte è rimasta solo la memoria, che però ci consente di ritrovare le tracce materiali di questi sentieri, di riscoprire i tesori di cui questi percorsi sono disseminati. A volte si tratta di semplici manufatti e piccoli simboli, qualche volta anche un albero dischiude le porte di un ricordo di un fatto antico, altre volte sono veri e propri capolavori dell’uomo e della natura dimenticati; sono degli scorci, dei ponti, delle stradine, i resti di un mulino, di una chiesa. Ma è da qui che dobbiamo partire se vogliamo ridare al nostro territorio la dignità che merita, se vogliamo scongiurare i pericoli che la natura, se non rispettata e ascoltata, ci riserva, se vogliamo trasformare il tributo alla memoria dei nostri avi, che mettiamo in atto quando ristrutturiamo un bene o rendiamo accessibile una risorsa naturale, in una nuova linfa per realizzare uno sviluppo culturale e turistico sostenibile.

“Sono fiero che il Comune di Salle si sia fatto promotore di questo progetto, alla cui base c’è lo studio del territorio e della sua storia, l’idea che i confini comunali non devono essere un limite alla collaborazione perché attraverso quei confini si è fatta la nostra storia. Sono fiero che abbiamo ottenuto il finanziamento di 2.306.842,32 euro nell’ambito del bando PNRR “Green Communities” come ente capofila di un progetto dedicato alla valorizzazione e alla tutela ambientale e storica della Valle dell’Orta.

“Si tratta di un traguardo storico. Salle, insieme ai Comuni di Sant’Eufemia, Caramanico Terme, Roccamorice, Bolognano, Tocco da Casauria e San Valentino, nei prossimi mesi darà vita ad una delle trenta Green Communities finanziate dal PNRR in Italia. 

“Le Green Communities sono comunità locali, tra loro coordinate, che intendono sfruttare in modo equilibrato le risorse principali di cui dispongono tra cui in primo luogo acqua, boschi e paesaggio. In Abruzzo sono stati finanziati solo due progetti: oltre a quello capitanato dal Comune di Salle, è stata approvata anche la proposta del Comune di Pacentro. A coordinare il progetto sarà l’Ufficio tecnico del Comune di Salle nella persona dell’Arch. Mario Mazzocca. A breve convocherò una riunione operativa per mettere a terra questo progetto ambizioso che rinsalderà i legami di una comunità che vuole tornare a credere nel futuro con i piedi ben saldi nella nostra storia e nel nostro territorio.

“Continua il grande lavoro in atto a Salle, che oggi con questo finanziamento si candida ad assumere un ruolo guida per il rilancio del nostro territorio e si affaccia con grande entusiasmo sul palcoscenico nazionale come modello di buona politica. Un ringraziamento a tutti i Sindaci dei comuni coinvolti per aver creduto nella nostra iniziativa e per il sostegno fornito, oltre che a Regione Abruzzo, Parco Nazionale della Maiella e UNCEM per l’aver sposato l’iniziativa fin dall’inizio. Un sentito grazie, infine, anche all’On. Luciano D’Alfonso per aver concretamente sostenuto l’iniziativa sia nelle fasi iniziali che in quelle cruciali di preventiva valutazione della proposta progettuale”.

 

by Redazione
Banco Alimentare

Oggi prende il via a livello regionale l’accordo nazionale firmato nei mesi scorsi da CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automatica e Fondazione Banco Alimentare.

La collaborazione prevede la raccolta e la donazione delle eccedenze alimentari del settore della distribuzione automatica da parte di Banco Alimentare ad enti convenzionati che offrono aiuto a famiglie e persone in difficoltà.

Dopo aver attraversato altre regioni nella penisola, il progetto si sposta in Abruzzo, con lo scopo di eliminare totalmente le eccedenze nel settore del vending.

Promotori dell’iniziativa, il Presidente delle Imprese di Gestione di Confida Pio Lunel ed Emiliano Sapora, Delegato Confida dell’Abruzzo, le Marche e l’Umbria, insieme ad Antonio Dionisio Presidente di Banco Alimentare Abruzzo ODV.

Il settore della distribuzione automatica è comparto in cui l’Italia è leader a livello internazionale. Con oltre 820 mila distributori automatici installati in tutta Italia, il nostro Paese precede la Francia che ne ha 626 mila e la Germania con 611 mila. Il primato dell’Italia riguarda inoltre anche la produzione delle vending machine che sono un prodotto della tecnologia italiana venduto in tutto il mondo.

L’Abruzzo conta 87 imprese del settore così dislocate nelle diverse province: 24 a Pescara, 23 a Teramo, 21 a Chieti e 19 a L’Aquila.

“Il patto siglato tra CONFIDA e Banco Alimentare raggiunge oggi il centro della penisola: Marche, Umbria, Abruzzo e Molise si impegnano a prestare maggiore attenzione nel settore della distribuzione alimentare – commenta Pio Lunel, Presidente delle Imprese di Gestione di CONFIDA Grazie all’accordo sottoscritto dall’Associazione e dalla Fondazione durante Venditalia questo percorso prosegue regione dopo regione con la volontà di eliminare qualsiasi tipo di spreco nel settore”.

 Per la gestione del progetto i Banchi Alimentari regionali saranno infatti collegati con le 11 Delegazioni Territoriali di CONFIDA a cui partecipano tutte le società di gestione della distribuzione automatica iscritte all’associazione.

Tutti gli sforzi di Banco Alimentare sono da sempre focalizzati sul recupero delle eccedenze alimentari ancora commestibili, da destinare alle 39164 persone in difficoltà aiutate dal Banco Alimentare Abruzzo – dichiara Antonio Dionisio, Presidente di Banco Alimentare Abruzzo ODV – purtroppo in crescente aumento anche nella nostra regione. Siamo grati a Confida che ci dà la possibilità di recuperare prodotti alimentari anche dalla filiera della distribuzione automatica.”

 

by Redazione
cinofilia

Mi chiamo Ermanno, la mia storia con il Dobermann inizia nei primi anni 90, quando avevo 17 anni. Nel mio quartiere viveva un artigiano, che tutti conoscevano non solo per il suo lavoro di falegname ma anche per la sua passione per i cani di razza! Infatti aveva nel suo recinto un cane corso e un pastore tedesco. Un giorno mi accorsi, guardando attraverso una siepe, che nel recinto del falegname c’era anche un magnifico esemplare di Dobermann: un mix di potenza ed eleganza, dal portamento fiero; mi accostai per vedere meglio. Zeus si era accorto di me […].

Inizia così la storia di Ermanno Marsilii appassionato di Dobermann al punto di metter su l’Allevamento Gran Sasso d’Abruzzo che, nei giorni scori ha visto trionfare Igor, tenuto magistralmente dalla sua padrona Morena, all’IDC Show World Championship 2022 svoltosi giorni fa in Croazia.

Una competizione che vede presenti i migliori allevatori del mondo e i loro cani, frutto di selezione che mira sempre a migliorare gli standard della razza, che vengono anche analizzati tenendo conto delle eccezioni tra gli standard della razza.

“Arrivare in semifinale – spiega Marsilii – ci ha emozionati; essere in finale e vincere poi ci ha inorgoglito. Il punto di forza di Igor? Sicuramente la morfologia ma anche i punteggi su prove di lavoro.

Una storia di vittoria per Igor: la madre è già campionessa e il padre attualmente IDC Sieger raccontano di cucciolate con l’obiettivo di migliorare e far crescere la razza.

Per Igor non è il primo traguardo raggiunto, l’animale ha infatti vinto altri primi come: Mostra speciale Ancona classe intermedia 1ECC CAC RIS CACIB; Mostra speciale Roma Classe libera 1ECC CAC RIS CACIB; Campionato sociale di allevamento AIAD 2021; Classe intermedia 2Ecc; Campionato sociale di allenamento Aiad 2022; 3 Ecc classe libera.

“Una passione che ho da sempre ma non ho mai veramente pensato ad avere un allevamento – continua Ermanno – finchè con il matrimonio e l’arrivo dei figli, ho deciso di prendere una cucciola di Dobermann e ho iniziato le prime cucciolate e da lì è partita l’avventura. Ci tengo a ringraziare davvero di cuore – conclude –  la mia famiglia senza la quale non avrei potuto continuare a coltivare questa passione e Morena, appassionata di Dobermann e padrona di Igor che mi ha ridato fiducia e passione in momento di difficoltà con la sua tenacia nel credere nel suo cane. E’ anche merito suo se abbiamo raggiunto questo prestigioso obiettivo”.

Pescara, la città che ha le migliori campane del paese grazie alle migliori fonderie nelle costruzioni di campane per le chiese. La chiesa della Madonna del Rosario per esempio; nella torre campanaria ci sono 9 campane alcune risalenti al 1988, tra le migliori realizzate. Come a San Cetteo concerto non unico nelle composizioni ma con una storia davvero unica delle loro campane.

La campana quando oscilla amplifica di 4 volte il suo peso originale.

Dettagli, particolari di cui siamo venuti a conoscenza grazie a Matteo Liberatore, 14 anni di Pescara, suona pianoforte e percussioni classiche ed è iscritto al Conservatorio.

Una dote innata, un talento puro che inizia in fasce ascoltando le campane delle chiese quando faceva i capricci…

E questo suono se l’è portato dietro al punto da diventare una vera (rara) passione: diventare un campanaro che giro l’Abruzzo e non solo tra chiese e campanili che rendono speciale la nostra Italia.

Matteo, come nasce questa passione per le campane?

“Diciamo da piccolissimo… Già a 7 mesi quando piangevo mio nonno mi portava col passeggino vicino alla Basilica della Madonna dei Sette Dolori mentre suonavano le campane e con quella melodia riuscivo a calmarmi. Crescendo, ho continuano ad ascoltare sempre più campane in giro per l’Abruzzo e non solo fino a partecipare a delle vere e proprie gite per visitare i campanili. A Trasacco, per esempio, l’ultimo incontro: è stato bellissimo, i campanari mi hanno accolto a braccia aperte; sono stati gentilissimi mi hanno fatto sentire a mio agio sin da subito”.

Quindi, spiegaci un po’: ogni campana ha un suo suono.

“Sì, sì, ogni campana ha una sua identità nel senso che ognuna ha un suo timbro, una sua risonanza che dipendono anche dai criteri di fusione delle campana come il materiale, la sagoma, la grandezza, etc… Generalmente in Abruzzo il concerto campanario delle nostre chiese e composto da 4/5 campane differenti e ognuno con un ruolo preciso: la campana più grande, il campanone suona l’Angelus a mattina e la sera; la seconda, detta la mezzana suona per la messa insieme alla terza; la quarta che dà i tocchi orari”.

Matteo Liberatore a Trasacco

Tra le tue tante visite in giro per la nostra regione, c’è un campanile che ti ha colpito?

“La scelta non è facile, diciamo che le più belle che ho sentito sono state quella di Vasto (Santa Maria Maggiore) un concerto bellissimo fatto da campane grandi e davvero importanti; Trasacco perché lì c’è la tradizione di suonare a mano quelle campane da 32 quintali… Poi ricordo quando sono salito due anni fa la sera della vigilia di Natale sul campanile della chiesa della Madonna del Rosario, in via Cavour a Pescara, quando il parroco mi ha dato l’opportunità di suonare ‘Tu scendi della Stelle’ dalla tastiera della centralina; un’emozione unica”.

Il suono, le note, la musica: hai orecchio anche perché sei un compositore. Ti chiedo: un concerto campanario, tu ha ispirato mai un testo?

“In realtà il contrario: ho pensato a una melodia da arrangiare su delle campane”.

Come ogni giovane di oggi, Matteo usa i social e attraverso essi fa conoscere il suo mondo fatto di rintocchi e suoni; ecco seguirlo: https://www.youtube.com/channel/UCOtcmI9MzXv9z8oESuPhgiQ.

 

 

modavi

Dal 19 al 21 luglio, a Palermo, l’Agenzia Nazionale per i Giovani (AGN) ha organizzato un momento di confronto e di dialogo dal titolo Team Noi: storie di giovani tra solidarietà, volontariato e impegno civico con l‘obiettivo di favorire una riflessione sulle esperienze di volontariato, raccontando le opportunità legate al Corpo europeo di solidarietà e le testimonianze dirette dei giovani che quotidianamente sono impegnati in progetti di volontariato in Europa.

Nel corso dell’evento, è stata presentata, inoltre, una ricerca realizzata dall’AGN sull’impatto del programma Corpo europeo di solidarietà sull’occupabilità dei giovani coinvolti.

In concomitanza con l’anniversario della strage di via D’Amelio, il 19 luglio 1992, in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta, l’iniziativa è stata occasione per riflettere sul ruolo che le comunità giovanili possono ricoprire nel contrasto alle mafie, attraverso il proprio impegno civico e il proprio attivismo.

A queste tre giornate ha partecipato come rappresentante del Modavi Protezione Civile, Mirco Planamente, Presidente del Modavi Abruzzo, nell’ambito delle Colone Nazionali iscritte al Dipartimento di Protezione Civile. Presenti a Palermo anche giovani rappresentanti di altre organizzazioni di Protezione Civile e rappresentatati del Dipartimento di Protezione Civile.

“In questi tre giorni sono stati tanti i momenti di confronto con le molte realtà associative presenti e sono stati toccati argomenti di vario tipo appartenenti al volontariato giovanile nelle sue diverse sfaccettature. Ho trovato, inoltre, utili spunti di confronto e di progettualità. Oggi più che mai il NOI è l’unica risposta possibile, un punto di partenza e di approdo, un approccio metodologico in cui poter agire e collaborare dichiara Mirco Planamente.

by Redazione
moda

Due vittorie. Anzi, quasi tre. L’Abruzzo è finito sotto i riflettori, al Guido Reni District di Roma, grazie a tre talenti in erba che hanno strappato applausi nel prestigioso 32° Concorso nazionale Professione moda Giovani stilisti, atto conclusivo della kermesse Ricerca Moda Innovazione (RMI 2022) organizzata da CNA Federmoda.

Ilaria Luisa Travaglini ha vinto la sezione Pellicceria, Samuele Di Campli si è imposto nella Maglieria ed Elena Serafini solo per un soffio non ha centrato il primo posto sul podio dell’Intimo-Mare.

I tre allievi dell’Accademia NAMI della direttrice Rita Annecchini, hanno superato una selezione con migliaia di concorrenti provenienti da tutta Italia, ridotti via via a 28 per la serata finale, caratterizzata da una sontuosa sfilata.

Un parterre di aziende e personalità del fashion system ha ammirato le loro creazioni in passerella nell’ambito del programma di Altaroma, il tutto sotto la regia di Antonio Falanga e Grazia Marino (Spazio Margutta), con la direzione video di Alex Leardini, la fotografia di Davide Vignes e la direzione artistica di Roberto Corbelli.

Sei le sezioni previste dal concorso. Oltre a Pellicceria, Maglieria e Intimo Mare, c’erano Abbigliamento, Pelletteria-Calzature e Gioielleria.

Prima assoluta la bolognese Francesca Corelli che, così, ha seguito la scia del pescarese Filippo Francia, sempre della scuderia NAMI, trionfatore dell’edizione 2021.

Samuele Di Campli, 24enne di San Giovanni Teatino, si è aggiudicato il Premio Sezione Maglieria, consegnato da Sara Massi di Filpucci, con la seguente motivazione: “Un progetto innovativo con applicazioni ibride, dove il digitale incontra la maglieria. Interessanti, inoltre, le soluzioni creative di sviluppo del progetto”.

Ilaria Travaglini, 23enne originaria di Cappelle sul Tavo, si è aggiudicata il Premio Sezione Pellicceria, consegnato da Elena Rizzo di AIP (Associazione Italiana Pellicceria), “Per aver interpretato e ricontestualizzato, in modo street wear e pop, capi iconici”.

Una bella sfida anche per Elena Serafini, 21enne di Pescara, arrivata in finale nella categoria Intimo/Mare.

Grandissima soddisfazione per tutto lo staff e per la direttrice Annecchini, che ancora una volta ha raccolto allori in una manifestazione di alto livello. “Vedere i propri allievi superare prove così impegnative ripaga dei tanti sacrifici da affrontare in questo genere di attività. Ringrazio loro e tutti i collaboratori dell’Accademia, è per me un’enorme soddisfazione. Ad maiora ragazzi!”.

by mediaplus.adv
banco alimentare

Da venticinque anni, un luogo di speranza per migliaia di persone: per loro il Banco Alimentare dell’Abruzzo dal 1997 ha recuperato e donato ben 35.842.027 kg di cibo, insieme a quella dignità che ogni persona merita.

Cibo, dignità e speranza sono stati al centro dell’Open House, la tradizionale serata di autofinanziamento che si è svolta ieri, giovedì 14 luglio, nella sede di via Celestino V a Pescara.

Graditi ospiti, imprenditori, liberi professionisti, istituzioni, volontari e amici del Banco Alimentare dell’Abruzzo, in una cena evento che ha visto la partecipazione di quasi trecento persone, e che ha avuto per titolo Affamati di umanità, alimentiamo speranze.

A fare gli onori di casa, Antonio Dionisio, presidente del Banco Alimentare dell’Abruzzo, che insieme a Monica Campoli ha condotto la serata:

Da venticinque anni, proviamo ad essere tutto questo: un luogo di speranza che nasce dalla passione per l’umano: da sempre Banco Alimentare pone al centro del proprio agire la persona, concreta, unica, irripetibile. Concreta come i quasi 36 milioni di kg raccolti e distribuiti, come gli enti che riforniamo, e come le persone che hanno riacquistato dignità grazie a questo cibo. Grazie a tutti voi anche a nome delle 38.927 persone che assistiamo attualmente in Abruzzo e Molise mediante 224 enti convenzionati. E grazie alla struttura operativa diretta da Cosimo Trivisani, che insieme ai volontari contribuisce quotidianamente a tutto questo.

All’Open House ha portato il suo saluto il sindaco di Pescara, Carlo Masci:

Oggi si parla tanto di azioni che devono partire dal basso, o della necessità di fare rete: voi tutto questo lo avete inventato, e continuate a testimoniarlo quotidianamente. Grazie a nome di tutti i pescaresi.

Presenti anche il direttore generale della Fondazione Banco Alimentare, Salvatore Maggiori, che ha ricordato come il Banco dell’Abruzzo rappresenti una delle realtà più dinamiche della rete nazionale, e la responsabile nazionale della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, Emanuela Zeggio.

Nel corso della serata sono stati consegnati i riconoscimenti Io Compagno di Banco ad alcune persone da sempre amiche e preziose per il Banco Alimentare dell’Abruzzo: Renato Paesano, fondatore della storica Mensa di San Francesco di Pescara, uno dei primissimi enti convenzionati con il Banco Alimentare nella nostra regione (premiato da Valeria Maddalena, della struttura operativa), Annafrancesca Marchegiani, volontaria della Colletta Alimentare sin dalla prima edizione (premiata da Mauro Morelli, responsabile Colletta Alimentare in Abruzzo), Nicola Genobile, instancabile protagonista dell’eleganza dell’Open House (premiato dal presidente Dionisio), e Lorys Di Censo, volontario di lunghissimo corso (premiato dal direttore Cosimo Trivisani), Paola De Simone, conduttrice di Rete 8 Matinée, per la stampa, e Piergiorgio Greco, dal 2004 responsabile ufficio stampa.

Per l’occasione, è stata anche annunciata da Giuseppe Rocchio, di Conad Adriatico, una nuova edizione della raccolta fondi “Aggiungi 14 posti a tavola: basta 1 euro”, che si svolgerà nelle prossime settimane in vari punti vendita Conad in Abruzzo.

A deliziare gli ospiti, il catering Bongé del Gruppo Genobile, in una serata che si è conclusa con la divertente esibizione del gruppo I 4 Santi, che ha coinvolto il pubblico in gag, canzoni e video, il taglio della torta per i 25 anni del Banco Alimentare dell’Abruzzo, e le foto con i dipendenti e i volontari.

Le aziende partecipanti all’Open House 2022 sono state: Adriacar, Adrilog, Alma Cis, Apicoltura Luca Finocchio, Aptar, Assiteca, Azienda Agricola San Lorenzo Vini, Baldo Promotion, Bcc Abruzzese Cappelle sul Tavo, Bcc Abruzzi e Molise, Carbotech, Centro Servizi Arquati, Cerino srl Prodotti Petroliferi, Coccione Distributori Automatici, Colarossi Trasporti, Csv Abruzzo, Delta System, Dinamic Service srl, Fas, Gdm, Geldi, Studio di Consulenza Di Giamberardino Grannonico, Spazio Conad, Conad Superstore, Conad, Conad City, Interzen Consulting, Istituto Acustico Maico, Lp Labanca Pasquale, Openjobmetis, Marcantonio Immobiliare, Pasquarelli Auto, Randstad, Sailpost, Selmec, Sisofo, Soges-sp, Star Project Group, Taiprora srl, Tecnomatic, Teknobroker, Uil Abruzzo, Unibroker, Vega, Titeknimpianti, Bongé Gruppo Genobile, Grafica Dema.

 

by Redazione
pianella

Domenica 10 luglio, a seguito di rinvio del tradizionale appuntamento di gennaio  causa della pandemia, si è svolta presso Largo Teatro del Comune di Pianella la diciottesima edizione della manifestazione “Pagella d’Oro- Premio Gesualdo de Felici” nella quale sono stati premiati dalla Pro Loco gli alunni più meritevoli di Pianella.

Ha portato il saluto per l’Amministrazione Comunale, ente patrocinante, il sindaco Sandro Marinelli.

“Il premio”, ricorda il presidente della Pro Loco, Edoardo Faieta, “è dedicato al Marchese Gesualdo III de Felici, filantropo di Pianella, che alla fine dell’800 istituì borse di studio in denaro per i ragazzi meritevoli appartenenti alle famiglie disagiate. Negli anni ‘90, l’imprenditore Piero Peduzzi, alla cui memoria è dedicato un premio speciale, portò avanti la lodevole iniziativa attraverso la Società Operaia di Mutuo Soccorso”.

Nel 2005 la Pro Loco ha ripreso il testimone e da allora, grazie anche al supporto degli sponsor, consegna ai ragazzi più bravi delle scuole elementari e medie di Pianella una borsa di studio, una pergamena e dei libri.

Confermata la novità introdotta nelle ultime edizione, ovvero la consegna all’istituto comprensivo “Papa Giovanni XXIII” di un buono per acquistare strumentazione musicale.

La consegna è sarà simbolicamente effettuata dalla studentessa Giansante Vanessa che ha riportato la massima votazione nella materia.

I premiati di quest’anno della classe quinta della scuola primaria a.s. 2020/2021: Amplo Rella Piergiorgio, Squitieri Gianmarco, Di Nicolantonio Filippo, Marinelli Filippo, Dell’Osa Simone, Di Leonardo Rebecca, Mergiotti Alessandro, Di Giovanni Lisa, Di Tonto Giacomo, Menichilli Riccardo, Giansante Alessandro. Per la scuola secondaria a.s. 2020/2021 premi a: Sinni Filippo, Fidanza Alice, Giansante Vanessa, Filippone Laura, Dorato Ylenia.

Miglior alunno in assoluto è risultato Sinni Filippo, della scuola media, vincitore del premio speciale Peduzzi.

 

by Redazione
campo di giove

Venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 luglio Campo di Giove (Aq) sarà animata dalla prima edizione del Festival delle Cooperative di Comunità d’Abruzzo: tre giorni di iniziative gratuite ed aperte al pubblico.

Il Festival voluto e organizzato dal basso dalle Cooperative di Comunità d’Abruzzo al fine di mettere in campo strumenti collettivi, condividere competenze e costruire sinergie affinché si radichi il modello della cooperazione di comunità.

Il programma del Festival è il frutto del percorso di co-progettazione svolto insieme a Confcooperative Abruzzo con l’obiettivo di supportare e rilanciare il territorio.

Un ricco dialogo sulle esperienze comunitarie, che vedrà protagonisti, nella prima giornata, proprio il presidente Massimiliano Monetti, insieme a Giovanni Teneggi, responsabile nazionale Promozione cooperazione di comunità Confcooperative Habitat e Giovanni Lindo Ferretti, cantautore e scrittore.

La seconda giornata sarà invece l’occasione per approfondire il tema della gestione del bene collettivo con imprese di comunità e pubbliche amministrazioni, grazie a un tavolo che vedrà come ospiti i sindaci e le comunità del territorio, insieme al dipartimento Sviluppo Economico della Regione Abruzzo, L’Anci, e i parchi nazionali.

Verranno inoltre presentate le eccellenze enogastronomiche delle cooperative di comunità abruzzesi e si concluderà con il concerto itinerante di Gruppo Incanto.

La terza giornata sarà infine dedicata alla visita agli orti di comunità a cura della Comunità Slow Food per la valorizzazione del fagiolo Gialletto campogiovese.

“Lo sviluppo locale sostenibile – afferma Massimiliano Monetti, Presidente Confcooperative Abruzzo e Presidente delegato settore Cooperative di Comunità Confcooperative Habitat nazionale – fa leva sul modello delle Cooperative di Comunità come imprese partecipate necessarie per valorizzare e far conoscere le ricchezze del territorio. I Borghi, la Cultura, i Patrimoni, i prodotti rendono l’Italia un valore unico sui mercati internazionali. Un giacimento di ricchezza che chiama gli abitanti ad essere protagonisti del futuro del Paese. Non solo il turismo esperienziale ma anche il welfare di territorio, l’energia e la digitalizzazione sono ambiti strategici da sostenere concretamente.”

Con le sue 32 cooperative di comunità, infatti, l’Abruzzo sta diventando la regione promotrice di un nuovo paradigma di sviluppo economico che si basa sulla mutualità: un modello di fare impresa che ha l’obiettivo di intercettare e soddisfare i bisogni delle persone e delle comunità a cui si rivolge.

Grazie a questo approccio – orizzontale, sartoriale e che pone al centro la sostenibilità sociale, economica e ambientale – la cooperazione di comunità dimostra essere l’unico modello imprenditoriale in grado di rispondere in maniera efficace alle sfide sempre più complesse che la contemporaneità ci pone davanti, specialmente per quanto riguarda le aree interne, le quali, a causa dello spopolamento degli ultimi decenni, hanno vissuto un profondo indebolimento dei servizi e del welfare in generale.

by Redazione
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