Search

Category Archives: Cultura

Tutto pronto, è tempo di festa a Villa Badessa. Sabato e domenica prossimi 6 e 7 luglio, si terranno due giorni interessanti all’insegna dell’artigianato artistico con stand espositivi, gastronomici, mostre fotografiche, esibizioni, degustazioni di birra artigianale e, assicurano gli organizzatori, molto altro ancora. Il Comitato Festa Villa Badessa e l’Associazione Culturale di Villa Badessa organizzano “ARTI UMANE IN FESTA”.
Staff Villa Badessa
Le due serate saranno allietate dalla musica live dei Ilaria Francesca Sonia Redblack con musica Italiana e Internazionale rivisitata in chiave acustica, mentre il 7 luglio alle 21:00 la cover di Rino Gaetano in compagnia di Rino e gli altri.
Festa a Villa Badessa
Inoltre la giornata del 7 Luglio, dalle ore 19 alle 21 è interamente dedicata alla tradizione degli Albanesi d’Italia; Arbëreshë, appunto. Saranno ospitati i rappresentanti di un’associazione che verrà da Casalvecchio di Puglia, Tallandishat Të Katundit ed insieme ai rappresentanti Albanesi di Villa Badessa si ballerà, canterà e sfilerà con i costumi tradizionali Arbëreshë. Ci saranno visite guidate alla Chiesa di Villa Badessa e al Museo, con degustazioni di piatti tipici e vini tradizionali Arbëreshë.
Locandina evento
A Villa Badessa, lo ricordiamo, esiste una delle comunità Arbebeshe più a nord del Paese.
by Redazione
film commission abruzzo

Film Commission Abruzzo, il sito è pronto. Da domani, lunedì 1° luglio, online il portale dedicato al mondo del cinema e l’Abruzzo.

La nostra terra, l’Abruzzo, avrà dunque anche nella rete la Film Commissione Abruzzo; un modo incisivo di rappresentare un territorio set cinematografico naturale.

Come dimenticare infatti il castello di Rocca Calascio oppure Campo Imperatore o ancora Montesilvano al centro di pellicole come Ladyhawke, Il deserto dei Tartari, Il nome della Rosa, La guerra degli Antò.

Arte, cultura, ambiente selvaggio, sono certamente i punti di forza su cui far leva per dare stimolo ad una nascente industria cinematografica regionale ed al mondo dell’indotto che ruota attorno ad essa.

Adesso, finalmente, Film Commission Abruzzo è realtà a distanza di un anno dall’attivazione del gruppo.

L’assessore al Turismo e Attività Culturali Mauro Febbo, così nel presentare il sito:

Il sito si presenta come vetrina delle bellezze e delle potenzialità che la regione offre per essere utilizzata come set delle future produzioni cinematografiche.

Quello che si vuole far emergere come peculiarità della regione Abruzzo, in grado di portarla all’attenzione di registi e autori cinematografici interessati, sono i suoi vasti spazi poco o nulla antropizzati, le sue montagne, le aree protette e la natura incontaminata, i suoi borghi medievali e le sue città rinascimentali nonché la sua meravigliosa costa.

Un punto di forza del sito, inoltre è il database delle professioni: dalle aspiranti comparse, agli artigiani idraulici o elettricisti, alle sartorie, ai semplici fornitori di servizi come il cibo e l’alloggio.

Un dettaglio interessante, secondo il direttore del Dipartimento Turismo e Cultura, Francesco Di Filippo, è rappresentato dal collegamento del sito Film Commission Abruzzo con il mondo della cultura.

Infatti c’è la possibilità, per gli utenti, di effettuare ricerche bibliografiche inerenti in senso lato l’Abruzzo sul patrimonio librario delle biblioteche regionali.

In modo diretto grazie a un collegamento con il catalogo del Polo Bibliotecario unico, sia facendo richiesta alle biblioteche specificando il soggetto o l’autore cercato.

Il sito inoltre nasce dalla sinergica collaborazione fra la redazione Portale del Servizio Informatica e il Gruppo di Lavoro Film Commission d’Abruzzo del Servizio Beni e Attività Culturali.

E il prezioso contributo dell’Ufficio Promozione Turistica Digitale del Servizio Turismo.

by Redazione

La Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture di Castelbasso espone (da venerdì 21 giugno a domenica 14 luglio) a Barcellona, nella sede dell’Istituto italiano di Cultura, l’opera Retina di Stefano Arienti, a cura di Simone Ciglia.

Il progetto, che consta di tre arazzi realizzati dall’Arazzeria pennese, oggi del gruppo Brioni, è incentrato sull’artigianato abruzzese ed è in grado di veicolare, a livello internazionale, il territorio regionale.

Retina, promosso dall’ente presieduto da Osvaldo Menegaz, si è classificato al secondo posto nell’edizione 2018 del bando Italian Council, concorso ideato dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per promuovere l’arte contemporanea italiana nel mondo.

I tre arazzi, dopo l’esposizione nella capitale catalana, saranno il fulcro delle manifestazioni di Castelbasso 2019 nella sede dell’istituzione culturale nel piccolo borgo del Teramano, durante l’ormai ventennale rassegna d’arte estiva. Un’edizione dell’opera, inoltre, entrerà a far parte della Collezione permanente del Museo MAXXI di Roma.

L’idea vincente della Fondazione Menegaz è basata sulla realizzazione di tre soggetti ideati dall’artista in altrettanti tessuti, realizzati nei laboratori di arazzeria. Questa nuova produzione è al centro di una serie articolata di attività – dalla residenza artistica alla didattica – che ne accompagnano la creazione e la presentazione. Il progetto nasce dal desiderio di svelare le possibilità contemporanee di una tecnica di antiche origini, che nella sua secolare storia non ha cessato di sollecitare la creazione artistica. Retina si inserisce in un programma di azioni che la Fondazione intende portare avanti con altre, ulteriori, iniziative volte alla valorizzazione delle eccellenze artigianali abruzzesi, qualificandosi sempre più, in Italia e all’estero, come un ente che promuove il territorio abruzzese attraverso il coinvolgimento di artisti contemporanei.

Arienti è partito da una matrice fotografica che, tramite un processo di retinatura, è stato riportato su un arazzo confrontandosi, in questo modo, con una tradizione artigiana abruzzese molto forte.

“È la prima volta – spiega l’artista – che realizzo un progetto nel quale mi confronto con un processo di tessitura, piuttosto complesso, che può essere fatto a mano o tramite tecnologie comandate da un computer, come si fa adesso, però l’obiettivo che mi interessava è che l’immagine restasse su un oggetto che ha una materia speciale, particolare. Sono fotografie molto differenti tra di loro”, aggiunge Arienti illustrando i soggetti delle opere, “Una è stata scattata al Museo Batha di Fes, in Marocco, e ritrae un pavimento con il riflesso di luce sulle piastrelle e il colore è il giallo, complementare al nero. Un’altra è un paesaggio abruzzese, un dettaglio di Campo Imperatore, una foto che ho scattato durante un mio viaggio, un elemento di natura che contrasta con le altre. L’ultima è la coperta di un letto, sempre presa in Abruzzo, in particolare a Santo Stefano di Sessanio, molto più intima. Sono tre immagini molto diverse, con una differente profondità: una dominata dalla luce che è quella filosofica, del barocco; una con una atmosfera rarefatta di sassi in montagna e l’ultima più calda con un colore di fondo un rosa carico che contrasta con l’antracite, il disegno di una coperta tradizionale abruzzese”.

“La proposta s’iscrive nella cornice di una riflessione sul lavoro artigiano nella contemporaneità che la Fondazione Malvina Menegaz ha posto al centro della propria attività”, sottolinea il curatore, Simone Ciglia, “Tramite il confronto tra artigiani, piccole e grandi imprese, designer, artisti, esperti di tecnologia, la Fondazione ha voluto ribadire che i frutti di questa tradizione possono essere testimonianze di comunità in movimento, “prodotti ad alta intensità di cultura” capaci di costituire un formidabile fattore di crescita economica e sociale. Se il tocco artigianale, la ricerca di qualità e la tradizione continuano a rappresentare una costante nella produzione di manufatti, gli apporti più recenti del design e delle nuove tecnologie hanno comportato una radicale riabilitazione dell’artigianato artistico e delle professioni legate all’abilità manuale. La Fondazione vuole dunque farsi promotrice di un nuovo dialogo tra artigianato e arte contemporanea, capace di costituire un’occasione per reinventare i processi creativi, offrire nuovi standard di qualità ed esclusività, rappresentare un’opportunità di crescita per il territorio”.

Le foto utilizzate sono del fotografo Gino Di Paolo.

 

by Redazione

Sono sbarcati nelle vie del centro storico di Napoli, suscitando attenzione e curiosità, i Pulcinella abruzzesi dell’Associazione Fontevecchia, protagonisti della settima edizione de ‘O Ghinnéss, la più importante manifestazione che raduna il più alto numero al mondo di suonatori di mandolino e la fila più lunga dei musicisti della posteggia napoletana e che nei giorni scorsi ha mobilitato la città campana. L’evento, che per la quarta volta ha visto la collaborazione tra l’Associazione Fontevecchia e la città partenopea è stata organizzata dall’Associazione Culturale Mastro Masiello Mandolino con la partecipazione dell’Associazione Onlus I Sedili di Napoli, e ha preso il via alle ore 10 dal centro storico antico di Napoli, con un lungo corteo che, attraversando la via dei Presepi, San Gregorio Armeno, terminerà a piazzetta Nilo.

“Per l’Associazione Fontevecchia e l’intero Borgo Case Troiano è una enorme soddisfazione poter proseguire nella partnership con le Associazioni culturali di Napoli, in virtù di un gemellaggio nato dalla condivisione di usi, costumi, tradizioni, cultura e origini – ha sottolineato il Presidente dell’Associazione Fontevecchia Luciano Troiano -. Parliamo di una collaborazione che ha già vissuto diversi momenti importanti, con due edizioni della Processione dei Frati Morti, che hanno catturato l’attenzione dei turisti e dei napoletani presenti a San Gregorio Armeno, e la partecipazione, già lo scorso anno, a ‘O Ghinnéss’”.

Sfilata Pulcinella

“Per l’amministrazione comunale di Spoltore – ha commentato il sindaco Luciano Di Lorito – l’evento che ha visto la presenza imponente di oltre una decina di ‘Pulcinella Abruzzesi’, significa non solo esportare un simbolo della nostra terra oltre i confini regionali, ma anche rafforzare un legame naturale con Napoli e con tutta la Campania. Ed è stato un vanto per Spoltore essere rappresentati dall’Associazione Fontevecchia che rappresenta il trait d’union tra le due città”.

Sfilata Pulcinella

La Compagnia dei Pulcinella di Fontevecchia ha aperto la sfilata di suonatori di mandolino e di Posteggiatori. La Posteggia napoletana, nello specifico, è un complesso musicale ambulante o anche il luogo dove un complesso musicale si ferma a suonare, e la parola posteggia deriva, naturalmente, da ‘puosto’ che è il luogo occupato da chi svolge un’attività che è rivolta al pubblico. La settima edizione de ‘O Ghinnéss’ è stata dedicata come sempre alla maschera di Pulcinella e l’iniziativa nasce proprio come contributo per il riconoscimento da parte dell’Unesco della maschera di Pulcinella come patrimonio mondiale dell’umanità. Già da tempo, infatti, è stata avviata una richiesta in tal senso da parte di numerose associazioni partenopee su volontà del professor Domenico Scafoglio, professore ordinario di Antropologia culturale presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Salerno, richiesta sottoscritta, in Abruzzo, anche dall’Associazione Fontevecchia. Nei giorni scorsi i colorati Pulcinella, comandati dal capo Angelo Iannelli, e da ‘O Capitano di vico Pazzariello’, hanno animato le vie del centro storico antico, percorrendo Vico Pallonetto a Santa Chiara, via Santa Chiara, via Benedetto Croce, piazza San Domenico, terminando a piazzetta Nilo, accompagnati dalla musica dei mandolini e dei gruppi di posteggia. E i Pulcinella abruzzesi si sono caratterizzati per l’abito bianco con le due bande colorate e l’altissimo cappello a forma di cono, colorato da centinaia di pon-pon e nastri. Padrini artistici de ‘O Ghinnéss quest’anno sono stati il cantautore partenopeo Gianni Lamagna e il Maestro Romeo Barbaro e la manifestazione ha celebrato anche il Centenario della morte di Aniello Califano, l’autore del brano ‘O Surdato ‘Nnammurato’.

Numerosi i nomi che hanno dato la loro adesione tra cui, oltre all’Associazione Fontevecchia, in collaborazione con l’Associazione Camminando Insieme di Chieti, ‘O Capitano di Vico Pazzariello, Enzo Tammuriello Esposito, Piermacchiè, Miryam’s Harmony Performance Group di Lara Corace, il Capo Pulcinella Angelo Iannelli, Lucia Oreto – Colombina, Carmen Percontra ballatrice de ‘I ritmi del sud’, Tonino Torino, Giovanni Leonetti e Salvatore Minopoli. La manifestazione sarà seguita dai fotografi Ferdinando Kaiser, Luigi Ricchezza e Marcello Erardi.

by Redazione