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Sicurezza

Sicurezza, che spettacolo! È l’evento che si terrà il 24 gennaio, ore 20:30 presso il Teatro Comunale di Teramo.

Una location prestigiosa per un evento elitario ed appassionante, aperto a tutti e totalmente gratuito.

Una rappresentazione in cui l’arte del teatro si unisce a quella della danza per creare uno spettacolo eccezionale che colpirà nel segno ed aprirà profonde riflessioni su come impegnarsi a cambiare le cose nel quotidiano per sviluppare la cultura della sicurezza in ognuno di noi.

Alla presentazione, nella sala giunta della sede municipale a Teramo, c’erano il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, il rettore dell’Università di Teramo di Dino Mastrocola, il dottore Ugo Minuti, il presidente dell’ordine degli architetti Raffaele Di Marcello, il comandante dell Polizia stradale Nadia Carletti, Claudia di Donato di Si&T e Laura Volpe di Faraone Industrie SpA.

Lo spettacolo è suddiviso in tre parti; nella prima la compagnia Rossolevante porterà in scena IL VIRUS – che ti salva la vita con situazioni, personaggi e video che mostrano l’assurdità dei nostri cliché comportamentali sul lavoro, sulle strade e nella vita quotidiana; i limiti, l’inerzia e l’apatia di fronte al cambiamento tipica dell’Italian Way of Life.

Evento sicurezza

Nella seconda parte vedremo l’arte della danza in Work in Dance.

I ballerini delle classi 3° e 4°, di indirizzo classico e contemporaneo, del Liceo Coreutico di Teramo tratteranno tema della sicurezza a passi di danza con coreografie curate dai professori Alessandro Sebastiani, la Chiara Macrini, Pier Paolo Trani ed Ilaria Carla Silverii.

Una terza parte in cui il pubblico è chiamato a partecipare all’azione scenica attraverso domande e provocazioni tese a indurre un cambiamento nel modo di vedere e di fare le cose più semplici, quotidiane.

Perché a volte siamo noi stessi a mettere in pericolo la nostra salute e la nostra sicurezza senza neanche rendercene conto. I troppi impegni, il poco tempo e la molta distrazione ci impediscono di prenderci cura di noi stessi e degli altri a casa, al lavoro, a scuola, alla guida.

Questa parte prevederà gli interventi dell’università degli studi di Teramo – Welfare Ambiente e Sicurezza e della Polizia di stato – Sicurezza Stradale.

Lo spettacolo è strutturato come uno strumento utile per avviare, da subito, il cambiamento.

Perché è davvero giunto il momento di sbarazzarsi della cultura nella quale siamo immersi, una cultura che solo nel nostro paese continua a produrre ogni giorno tre morti sul lavoro.

Organizzato da Rotary Club Teramo Est, in collaborazione con l’Università degli studi di Teramo, il Liceo Coreutico Statale Melchiorre Delfico, la Polizia Stradale e con il Patrocinio del Comune di Teramo.

Il progetto è stato realizzato con aziende partner impegnate attivamente da anni nella promozione della sicurezza: Si&T, Faraone Industrie SpA, Ponzio, IDRI, Sottanelli, Cordivari, Kico. Con la collaborazione di INAIL ed ASL di Teramo.

 

by Redazione
Il Gruppo Medico D’Archivio, volendo contribuire alla promozione della cultura come elemento di sviluppo sociale e di crescita individuale, ha bandito la prima edizione del Premio di narrativa “parole d’archivio”.
Il concorso è a tema libero, pubblico, gratuito ed aperto a tutti coloro i quali abbiano compiuto il diciottesimo anno di età alla scadenza del termine di consegna dei racconti, che dovranno essere inediti.
Sono ammessi racconti già premiati in altri concorsi.
Il racconto primo classificato verrà pubblicato integralmente in volume dalla casa editrice De Siena di Pescara per conto del Gruppo Medico D’Archivio.
Il vincitore riceverà in omaggio 100 copie del volume, consegnate al momento stesso della cerimonia di premiazione. Riceverà inoltre un volume di pregio riguardante l’Abruzzo o il territorio teramano.
Il secondo classificato riceverà due volumi di pregio riguardante l’Abruzzo o il territorio teramano. Il terzo classificato riceverà un volume di pregio riguardante l’Abruzzo o il territorio teramano. È necessaria la presenza. I primi tre classificati, che riceveranno la comunicazione con apprezzabile anticipo, dovranno essere presenti alla cerimonia di premiazione, fissata per il 6 giugno 2020.
Ogni autrice/autore può partecipare con un solo racconto. La lunghezza massima del testo, battuto in word, corpo 14, carattere Times new Roman, interlinea 1,5, è fissata tra le 15.000 e le 20.000 battute (spazi inclusi).
I racconti dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12 del 18 aprile 2020 e  possono essere inviati tramite posta elettronica all’indirizzo mail   paroledarchivio@gmail.com oppure in plico chiuso, con raccomandata A/R, al seguente indirizzo: Gruppo Medico D’Archivio, Via Galileo Galilei n. 59, 64021 Giulianova (TE). In questo caso farà fede il timbro postale.
I racconti pervenuti, rispettando i termini e le modalità di consegna, verranno assegnati in forma anonima per la valutazione alla Giuria presieduta da Simone Gambacorta (critico letterario, giornalista, responsabile delle pagine culturali del quotidiano “La Città” di Teramo) e composta da Antimo Amore (giornalista RAI), Enrico Di Carlo (giornalista e saggista), Caterina Falconi (scrittrice) e Gabriella Santini (scrittrice).
La Giuria, valutati i racconti ricevuti in forma anonima, appronterà quindi una graduatoria assegnando il primo, secondo e terzo posto.
Il giudizio della Giuria è insindacabile e non ricorribile.
Bando e domanda sono scaricabili dal sito www.gruppomedicodarchivio.it
by Redazione

Sarà la sala “Giammaria Sgattoni” dell’Ufficio Turistico di Campli (Teramo) ad ospitare sabato 21 dicembre alle ore 18.30 “Come gli Alberi Spogliati ad Aprile” (Masciulli Edizioni), il secondo romanzo del giornalista e scrittore Luca Pompei.

L’appuntamento, facente parte del ciclo di incontri Letture sotto l’albero è possibile grazie all’amministrazione comunale di Campli che sarà rappresentata dal sindaco Federico Agostinelli che aprirà l’incontro e da Melissa Galli, consigliere con delega alla Cultura oltre all’Associazione Memoria & Progetto Onlus. All’evento saranno presenti oltre all’autore, l’editore Alessio Masciulli e la giornalista pescarese Alessandra Renzetti che modererà il dibattito.

Il libro vede anche la collaborazione dell’autore con la nota fotografa abruzzese Rossella Caldarale che ha curato la foto di copertina e con la quale è in progetto un evento di presentazione legato ad una mostra su una lunga serie di scatti che la Caldarale ha effettuato nel vasto mondo dei borghi abbandonati e terremotati d’Abruzzo. Altra prestigiosa collaborazione è quella con il giovane e già pluripremiato scrittore abruzzese Peppe Millanta che per questo romanzo ha scritto una prefazione di assoluto valore.

A distanza di tre anni dall’uscita del Thriller “La T@lpa Muta”, Pompei ha voluto cambiare in qualche modo direzione, esplorando il dramma del dopo terremoto, quello vissuto in un borgo alle porte de L’Aquila, Casentino (frazione di S.Eusanio Forconese). Attraverso un’attività di studio ed inchiesta, Luca Pompei ha visitato questi luoghi, ha conosciuto i suoi pochi abitanti, raccolto storie ed aneddoti per poi ricamare una storia di finzione che fa da legante ad una serie di vicende e personaggi reali. Il tema principale, ovviamente, è quello di una ricostruzione sociale, al fianco di quella materiale, quasi impossibile da immaginare, ma, nonostante questo, l’estremo attaccamento per le tradizioni, le origini e la storia di questo borgo, porterà i personaggi di questo romanzo a combattere per un proprio riscatto.

“Il titolo ‘Come gli alberi spogliati ad Aprile’ – spiega l’autore – nasce dalla prima immagine che mi ha colpito nel viaggio  verso l’Aquila quel 6 aprile del 2009, per documentare la tragedia:  sul ciglio della Statale alberi completamente spogli tanto violenta è stata la scossa delle 3.32, uno scenario autunnale in piena primavera”.

Alberi spogliati ad aprile sono anche i tanti personaggi del romanzo, privati di tutto e non solo della loro casa, ma il loro senso di appartenenza ed il profondo senso di resilienza danno loro, in fondo, quell’immagine di piccoli eroi di provincia.

Dunque: Casentino, piccolo borgo frazione di S.Eusanio Forconese alle porte de L’Aquila; un giovane e rampante avvocato romano, Bruno Tussi, torna nel paese d’origine dei suoi genitori per disfarsi di tutte le proprietà. Ha con se suo figlio, Emilio, affetto da disturbi comportamentali. Di contorno le storie e gli aneddoti della comunità locale e sullo sfondo una losca vicenda di corruzione legata alla ricostruzione. Di questo ed altre situazioni, oltre ad attimi di profonda commozione si parlerà a Campli.

Pescara calcio femminile

La consigliera di Parità della Provincia di Teramo Monica Brandiferri non si ferma e raccoglie sempre più adesioni alla sua campagna di sensibilizzazione a tutela delle vittime di discriminazioni sui luoghi di lavoro.

E con lei scende in campo anche lo sport con la società del Pescara calcio femminile che, prima dell’inizio della partita del campionato contro il Catania, ha espresso un forte dissenso alle discriminazioni subite dalle donne nel mondo del lavoro e dello sport.

Il presidente Andrea Cicconi, la dirigente Velina Rasetta e il capitano della squadra Alessia Copia hanno infatti incontrato la consigliera Brandiferri, che ha esposto i contenuti dell’iniziativa e consegnato la locandina. In tal modo hanno aderito alla campagna e hanno manifestato la totale disponibilità per la partecipazione ad ogni tipo di iniziativa a supporto.

“Abbiamo aderito con entusiasmo – afferma  Velina Rasetta – all’iniziativa proposta in quanto siamo fortemente convinti che anche il mondo dello sport è caratterizzato da episodi di discriminazioni e il fatto di parlarne rappresenta uno strumento importante per arginare e combattere questo fenomeno sgradevole”.

Grande soddisfazione è stata espressa dalla consigliera Brandiferri, che si è soffermata anche sui recenti sviluppi in merito alla sempre più probabile equiparazione del calcio femminile a quello maschile:

Nei giorni scorsi è stato presentato un emendamento alla manovra di bilancio che dovrebbe avvicinare sempre di più il calcio femminile al professionismo.

Ciò attraverso un esonero contributivo al 100% per 3 anni per le società sportive, che a loro volta stipuleranno con le proprie atlete veri e propri contratti di lavoro.

Auspico che il processo di equiparazione delle donne agli uomini si perfezioni al più presto anche nello sport, visto che ad oggi le donne del calcio in Italia subiscono una palese disparità di trattamento anche a livello retributivo.

fai teramo
Il 17 dicembre alle ore 17:30 presso la sala polifunzionale della Provincia di Teramo la Delegazione FAI provinciale celebrerà un evento con una duplice finalità: mostrare alla cittadinanza la rinnovata squadra di lavoro e presentare la novità editoriale dello storico della cultura italiana del XX secolo Alberto Saibene.
Il presidente regionale FAI Abruzzo-Molise Massimo Luca’ Dazio presenterà il nuovo capo delegazione nominato al termine del mandato di Giovanna Marinelli.
Pietro Costantini (nella foto), infatti, guiderà per il prossimo triennio le attività del FAI sul territorio provinciale, coadiuvato da una squadra di delegati i cui nomi saranno resi pubblici durante la serata.
Per l’occasione sarà presentato il libro di Alberto Saibene  Il Paese più bello del mondo. Il FAI e la sfida per un’Italia migliore (UTET, 2019) che racconta per la prima volta la storia della più grande impresa culturale privata in Italia: il Fondo Ambiente Italiano.
Una storia di passione e responsabilità, di resistenza quotidiana e di bellezza.
A dialogare con l’autore sarà Raffaella Morselli, Ordinario di Storia dell’arte moderna dell’Università di Teramo e modererà l’evento la giornalista Anna Fusaro.
La lettura di brani scelti sarà affidata alla voce di Vincenzo Macedone e il commento musicale alle note di Valentino Veraldi.
La duplice presentazione rende tangibile come il FAI  continui nel tempo la sua attività di tutela e valorizzazione del patrimonio storico-artistico-ambientale rinnovandosi costantemente, senza mai tradire la sua storia e la sua mission, anche sul nostro territorio.
Il 14 dicembre prossimo Teramo celebrerà il Gran Sasso d’Italia grazie ad un libro e ad una mostra del fotografo Maurizio Anselmi.
Maurizio Anselmi
Si inizierà alle ore 16.30 con la presentazione, nella Sala polifunzionale della Provincia di via Comi, del volume Gran Sasso d’Italia. L’essenza dei luoghi (De Siena Editore).
Copertina libro Anselmi
La raffinata pubblicazione, con prefazione di Stefano Ardito, aduna nelle sue 144 pagine ottanta emozionanti foto in bianco e nero di Anselmi suddivise in quattro sezioni (“L’altopiano”, “Alte quote”, “Acqua e alberi”, “Lavoro dell’uomo”), ciascuna delle quali accompagnata da testi con traduzione in inglese del saggista Sandro Galantini.
Alla presentazione, moderata dal giornalista Filippo Lucci, dopo il video di presentazione di Ermanno Di Nicola interverranno il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, il presidente del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga Tommaso Navarra, il direttore dei Laboratori del Gran Sasso I.N.F.N. Stefano Ragazzi e l’assessore alla cultura del Comune di Teramo Andrea Core. Concluderanno la presentazione editoriale gli interventi di Maurizio Anselmi e Sandro Galantini.
Successivamente, alle ore 18.30, si avrà l’inaugurazione della omonima mostra fotografica allestita nel Polo museale Città di Teramo L’Arca, in Largo San Matteo, dall’associazione culturale “Big Match”. Nell’occasione porgerà il suo saluto Gloriano Lanciotti, presidente della Camera di Commercio di Teramo.
sant'omero

Venerdì 13 dicembre, avverrà la presentazione della XV edizione del Premio letterario Giammario Sgattoni, che si svolgerà nella Sala di ricevimento di Villa Corallo (Via Metella Nuova, 37, Sant’Omero), con inizio alle ore 11.

L’edizione di quest’anno ha per tema: Fuori dalla tua terra. Storie di emigrazione di ieri e di oggi.

Il Premio, promosso dalla Pro Loco di Garrufo di Sant’Omero, si avvale del patrocinio del Comune di Sant’Omero, della Camera di Commercio di Teramo e dell’Università di Teramo.

Il Premio, in questi anni, ha contribuito a far conoscere l’attività culturale dell’intellettuale abruzzese, morto a Teramo il 22 agosto 2007, con studi editi non solo in Abruzzo.

Nel 2018, in concomitanza con la cerimonia di premiazione, è stato presentato il volume Giammario Sgattoni, la voce del cantore delicato, pubblicato dall’editore calabrese Macabor.

Questa Pro Loco ha promosso la stampa di due antologie dal titolo Premio Giammario Sgattoni. Storia, Cultura e Tradizioni della Provincia Italiana (Verdone ed.), che raccolgono i racconti primi tre classificati dal 2006 al 2019.

Nell’ambito del concorso è stato istituito un premio alla cultura, da assegnare a personaggi abruzzesi che si sono distinti nel corso della loro carriera. Il riconoscimento è andato nel 2018, a Vito Moretti; nel 2019, a Lucilla Sergiacomo. Nel 2020, sarà consegnato al giornalista e poeta Renato Minore.

Il Premio Sgattoni ha, tra le sue finalità, quella di promuovere storia, tradizioni e cultura della provincia teramana.

Grazie alla collaborazione di operatori turistici del territorio, i concorrenti premiati hanno, infatti, la possibilità di soggiornare in località del territorio, godendo delle eccellenze artistiche e paesaggistiche, e dell’arte culinaria dei nostri borghi.

Si segnala anche il contributo amichevole offerto da aziende enogastronomiche e editori abruzzesi.

by Redazione
teramo

Un evento di quelli che arricchiscono, che ti rimangono sulla pelle e sono motivo di confronto ha avuto luogo ieri a Teramo in occasione delle Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

Il Centro di cultura delle donne H. Arendt ha organizzato un pomeriggio di approfondimenti e riflessioni sul tema Prostitute prostituite: l’uso del corpo delle donne tra sex work e schiavitù sessuale preceduto dalla pièce teatrale di Dacia Maraini Una Casa di Donne con una magistrale interpretazione dell’attrice Ottavia Orticello e con la regia di Jacopo Squizzato.

L’appuntamento si è svolto con un doppio incontro: nella Casa circondariale di Teramo, alle ore 14 e nella Sala Polifunzionale della Provincia di Teramo, alle ore 17.

Il monologo interpretato da Ottavia Orticello ha aperto l’incontro nel Teatro della Casa circondariale di Teramo portando in scena alcuni brani tratti da Una Casa di Donne, cui è seguita una conversazione tra le detenute e i componenti della delegazione.

Si è riflettuto sulla riduzione del corpo delle donne a oggetto di consumo nella vita quotidiana, nella prostituzione come scelta individuale e nella condizione delle prostituite: donne ridotte in schiavitù dai trafficanti di esseri umani che lucrano sui loro corpi in violazione dei più basilari diritti umani.

Le ospiti della Casa circondariale hanno partecipato attivamente al dibattito mettendosi in gioco, raccontando la propria esperienza, la propria storia, confrontandosi con le relatrici Irene Giacobbe, giornalista, Presidente Power and gender e Presidente AFFI Casa Internazionale delle donne; Oria Gargano, Presidente BeFree; Elena Marinucci prima Presidente nazionale della Commissione per le Pari Opportunità e già Senatrice e Parlamentare Europea, Guendalina Di Sabatino Presidente del Centro di cultura delle donne “H. Arendt, Laura Di Filippo, Docente di Criminologia dell’Università degli Studi Teramo, Beta Costantini Consigliera di parità della Provincia di Teramo, Elisabetta Santolamazza Responsabile dell’area trattamentale della Casa Circondariale e con Giovanni Timoteo, Segretario generale CGIL Teramo.

evento teramo

Della delegazione che ha partecipato all’incontro alla Casa Circondariale hanno fatto parte rappresentanti della società civile, del giornalismo, della cultura e di varie associazioni e alcune studentesse accompagnate dalle proprie insegnanti.

Alla fine del dibattito con le detenute ho raccolto la testimonianza dell’organizzatrice  Guendalina Di Sabatino, presidente Centro H. Arendt:

La prostituzione ha un mercato florido grazie all’imponente portata della domanda. L’uso dei corpi femminili attraverso il denaro è un’istituzione fondante del patriarcato.

Affrontare il tema coinvolgendo anche le donne detenute è imprescindibile nella diffusione della cultura e delle politiche che affermano la libertà e la dignità delle donne, diritti umani fondamentali  nella costruzione di nuove relazioni paritarie tra i sessi per eradicare la violenza quotidiana contro le donne in famiglia e nella società in tutte le sue declinazioni: fisica, sessuale, psicologica o economica, compresa la privazione arbitraria della libertà nella vita pubblica o privata, in Italia e nel mondo.

Conoscere è fondamentale per costruire una cultura della relazione e del rispetto tra i generi a partire dalle ragazze, per questo una rappresentanza di studentesse delle scuole superiori.

All’incontro pubblico che si è tenuto nella sala polifunzionale della Provincia, dopo lo spettacolo Una Casa di donne di Dacia Maraini, interpretato nella versione integrale da Ottavia Orticello davanti ad un pubblico numeroso, è seguita la riflessione sul tema Prostitute e prostituite: l’uso del corpo delle tra sex work e schiavitù sessuale con gli interventi a cura di Guendalina Di Sabatino che ha introdotto l’argomento, della consigliera di parità Beta Costantini, di Vincenzo Castelli,  Presidente della cooperativa On the Road, di Irene Giacobbe, di Oria Gargano, della Senatrice Marinucci, di Giovanni Timoteo, della prof. Laura Di Filippo mentre i saluti sono stati affidati alla vice presidente del Centro di cultura delle donne H. Arendt Anna Di Silvestre.

Un pomeriggio intenso, che ha dato a noi tutti modo di riflettere e crescere, di porci degli interrogativi e trovare delle risposte, un pomeriggio organizzato con passione, competenza e professionalità dalla presidente Guendalina Di Sabatino che da sempre propone a Teramo e non solo, momenti di grande civiltà, di spessore umano e sociale.

di Edda Migliori

Tre appuntamenti con le emozioni, tre appuntamenti con quella verità raccontata da chi ha fatto del giornalismo non soltanto il suo lavoro ma anche la sua più grande passione oltre che una missione ossia riportare al pubblico, senza influenze, il “vero”.

Ed è così che la terra d’Abruzzo si accinge ad ospitare due grandi esperti della comunicazione: Amedeo Ricucci, giornalista Rai ed inviato di guerra ed il collega Rai di origini abruzzesi Paolo Di Giannantonio, entrambe invitati a condividere la loro grande competenza in tre differenti momenti nei giorni 29 e 30 novembre 2019.

Il minitour chiamato “Raccontare il nuovo Medioriente” è stato fortemente voluto dalla giornalista pescarese Alessandra Renzetti ed è a cura dell’Associazione di promozione sociale “G.Puccini” del vice presidente Gianluca Planamente il quale spiega: “La nostra associazione, con grande orgoglio, ha partecipato alla realizzazione di questo appuntamento di fine novembre, siamo onorati di ospitare in Abruzzo giornalisti di calibro internazionale. Ci sarà un corso di formazione sulla figura dell’inviato ed inoltre la presentazione del libro di Ricucci che con la sua grande professionalità riesce a mostrare all’Occidente tutto ciò che accade non lontano da noi. Questi due giornalisti con dedizione fanno il loro nobile lavoro. La nostra associazione dà l’ennesima dimostrazione del nostro concetto di formazione: dalla musica al soccorso, dalla pittura alla società moderna, il tutto sempre con un unico obiettivo, far si che la società cresca e si nutra di sana cultura”.

Il primo appuntamento della serie è dalle ore 9.30 alle 13.30 di venerdì 29, presso l’Università degli Studi di Teramo, Facoltà di Scienze della Comunicazione, dove i giornalisti impegnati con la formazione obbligatoria potranno conseguire 4 crediti formativi con il corso “Inviato speciale: come cambia il mestiere” e gli studenti invece potranno acquisire nuove competenze; i due professionisti Rai saranno affiancati anche dallo stesso Presidente O.d.G. Abruzzo Stefano Pallotta. Inoltre interverranno il Preside di Facoltà Christian Corsi, e Piero Nicola Di Girolamo, Professore di Storia e Tecnica del Giornalismo.

E’ con una splendida prefazione di Ennio Remondino che inizia “Cronache dal Fronte . Parole e immagini”, il libro di Amedeo Ricucci la cui presentazione verrà ospitata presso la Provincia di Pescara nel pomeriggio dello stesso giorno alle ore 18 presso la Sala Tinozzi concessa con Patrocinio dal Presidente Antonio Zaffiri.

Locandina Pescara

La tappa conclusiva invece è prevista per sabato 30 novembre alle ore 18, presso l’Auditorium “Enrico Fermi” di Celano (Aq) dove il reporter sarà ospite insieme al collega Paolo Di Giannantonio del sindaco Settimio Santilli che presiederà l’incontro: “Siamo onorati di accogliere un appuntamento che ci permetterà non soltanto di conoscere due importanti professionisti dell’informazione, ma ci consentirà anche di far luce, grazie al libro di Ricucci ed alla sua esperienza diretta, su alcune situazioni che siamo abituati ad apprendere dai media e che molto spesso ci lasciano anche dei dubbi. A Celano, invece, ascolteremo testimonianze vere ed avremo la possibilità di saperne di più grazie a chi documenta la storia con dedizione. Siamo lieti, inoltre, di poter ospitare nel suo Abruzzo Paolo Di Giannantonio che sarà impegnato in questo importante dibattito”.

Locandina Celano

Oltre alla presentazione del libro ci sarà anche un significativo dibattito su quanto i media svelano quotidianamente in merito alla questione mediorientale, ma questa volta a dare spiegazioni al pubblico sarà chi la guerra l’ha vista con i propri occhi e documentata.

Quella descritta da Ricucci è una situazione apparentemente distante che invece è molto vicina; il libro in questione è un insieme di racconti che parlano di una verità difficile e le pagine di questo lavoro raccontano storie che rispettano fedelmente la realtà.

Il cronista si avvicina il più possibile all’autentica descrizione dei fatti per permettere a tutti di conoscere la verità del momento e lo fa attraverso le parole e le immagini, due linguaggi diversi da mettere a confronto per poterne evidenziare in controluce i rispettivi punti di forza e debolezza. È importante per Ricucci, “poter vivere di persona ed in prima fila dei momenti di storia da poter raccontare a tutti”, a modo suo, con onestà e rispetto dei fatti senza filtri ideologici né pregiudizi. Un vanto anche per chi segue con attenzione il mondo da lui trattato.

“Cronache dal fronte” (casa editrice Castelvecchi) è una raccolta di storie portate sia in televisione che sulla carta in cui lo stesso inviato speciale ha unito competenza ed umanità, infatti è con grande professionalità che parla di quelle guerre che apparentemente sono tutte uguali ma che racchiudono orrori, dolore, disperazione, miseria e drammi che scatenano domande alle quali talvolta sembra essere difficile anche rispondere.

Un fronte, quello raccontato da Ricucci, che va dal Nord Africa al Medio Oriente, in quei luoghi che ha vissuto come giornalista di strada, calandosi nei fatti per poterli capire ed esporre: Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Turchia, Siria, Iraq, Kurdistan, Afghanistan, territori in cui anche ora si continua a scrivere la storia ed in cui l’inviato, lontano dai confort ha vissuto il dolore della gente, e ne ha osservato la quotidianità in maniera diretta.

Anche Pescara e Celano, appunto, avranno la possibilità attraverso le parole e le immagini di conoscere ciò che solitamente solo i telegiornali trattano e potranno osservare da vicino la nuova sfida vinta da Amedeo Ricucci, grazie anche alla professionalità di Paolo Di Giannantonio che lo accompagna in questo breve viaggio attraverso un giornalismo di grande spessore.

L’evento, gode, tra i più, anche del patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale. Il libro del reporter di guerra sarà acquistabile presso la libreria laFeltrinelli di Pescara mentre per Celano presso Mondadori Bookstore di Avezzano (Aq) che sarà presente durante l’incontro.

by Alessandra Renzetti

Politici, amministratori, rappresentanti delle istituzioni e del mondo dell’associazionismo si sono ritrovati sabato (16 novembre 2019) a Bisenti, nei locali del Ristorante Abruzzo Incantato per l’iniziativa: “Mai più come Pilato. Educare alla responsabilità per contrastare la cultura dell’indifferenza”, giornata di studio organizzata dalla Fondazione TESEO per contrastare la cultura dell’indifferenza. La località è stata scelta in maniera non casuale dato che la cittadina del teramano, secondo molti studiosi, avrebbe dato i natali proprio al procuratore romano Ponzio Pilato. Durante la mattinata si è riflettuto sul contributo che il mondo dell’informazione potrebbe dare su questo argomento ed è stato presentato il bando per il conferimento di borse di studio rivolto alle Scuole Secondarie di I e di II grado, statali e paritarie, dedicato al tema: Etica della responsabilità al tempo dell’indifferenza”. Numerose le personalità intervenute, tra queste Monsignor Antonio Silvestrelli, Sottosegretario della Congregazione per il Clero; Andrea Silvestrone, campione mondiale tennis tavolo su carrozzina, Alessandro Pompei dell’Anci Abruzzo Giovani, oltre a moltissimi rappresentanti delle Associazioni come: Giancarlo Sagario, Presidente A.E.F.I., Salvatore Benfatto della Fondazione Aria Nuova, il dottor Fabrizio Salusest di C.O.M.E. Collaborations.

 “Familismo amorale, irresponsabilità, illegalità diffusa, cultura della furbizia, legalità formale, – dichiara il Presidente della Fondazione TESEO, Claudio Teseo – sono sintomi di quella questione culturale che costituisce il vero ostacolo a ogni cambiamento nel nostro paese. La scuola e le altre agenzie di socializzazione devono farsi carico della cultura dell’irresponsabilità diffusa, che è una “emergenza educativa”, con un nuovo patto educativo, centrato sul superamento della dicotomia tra formazione umanistica e scientifica e finalizzato alla formazione di un pensiero critico e sistemico. Il problema centrale è l’educazione, i modelli culturali, la ricerca di un’etica condivisa e la testimonianza dei comportamenti”.

Claudio Teseo

“‘Mai più come Pilato’ – conclude Teseo – è il tema conduttore delle attività del Centro Culturale della Fondazione, il nostro obiettivo è sottolineare l’importanza dell’assunzione di responsabilità, a ogni livello, per contrastare la cultura dell’indifferenza e dello scarto e per farlo pensiamo soprattutto alle nuove generazioni con una borsa di studio che possa favorire in particolare ragazzi in difficoltà economica, affinché tutti possano avere le possibilità per raggiungere il loro pieno potenziale. Ringrazio quanti hanno partecipato alla giornata studio portando il loro prezioso contributo, è stata una occasione di dialogo tra le associazioni e i portatori di interesse sul tema dell’indifferenza, importante anche per ragionare sulle azioni da poter mettere in campo per contrastarla”.