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modavi per protezione civile

Non è facile quando tutto va in frantumi, quando davanti ad un percorso si vedono solo macerie e disperazione; il 24 agosto del 2016 Amatrice, il borgo in provincia di Rieti, viene completamente distrutto da un terribile terremoto.

“Da quel momento per noi del Modavi Protezione Civile è iniziato un percorso per aiutare la popolazione a risalire piano piano, a ricominciare – dichiara il presidente del Modavi Protezione Civile, Emanuele Buffolano – Una delle iniziative, in cui si è creduto sin dall’inizio, fu quella di realizzare una raccolta fondi con l’obiettivo di donare una struttura in legno, dove le persone potranno incontrarsi, socializzare, far ripartire un senso di comunità ed appartenenza”.

Quello che nel 2016 sembrava un sogno, oggi diventa realtà: condizioni metereologiche permettendo, l’opera sarà terminata nella primavera 2020. Un sogno che man mano ha visto la partecipazione di tanti italiani, enti, associazioni e società che hanno fortemente creduto in Amatrice e nella sua voglia di vita, – continua Buffolano – affidandosi alla trasparenza con la quale abbiamo gestito questa raccolta fondi, pubblicando costantemente i movimenti in accredito sul conto corrente aperto e dedicato esclusivamente per tale finalità: oltre 150 donazioni che ci hanno fatto raggiungere più di 66.000 euro!” .

Tra gli eventi che hanno contribuito a realizzare il sogno, anche un evento realizzato dal Modavi Protezione civile di Pianella; una serata danzate alla quale parteciparono oltre 300 persone che hanno dimostrato di non aver dimenticato una realtà come Amatrice.

Nelle scorse settimane è stato così fatto il primo bonifico per far partire l’ordine della struttura, in virtù del contratto firmato dall’associazione Pinaco Arafranca di Amatrice, che il Modavi Protezione Civile ha deciso di sostenere per la realizzazione di questo intervento; inoltre, è stata avviata la produzione del prefabbricato in legno, che fungerà da centro ricreativo, sociale e culturale.

In tale costruzione gli abitanti della frazione sperano di poter tornare a celebrare anche la messa domenicale, dato che anche la piccola chiesa, presente sul loro territorio, è ancora inagibile a causa del terremoto del 2016 e delle successive e forti scosse del 27 e 30 ottobre 2016 e del 18 gennaio 2017.

Un aiuto concreto per Amatrice dal Modavi Protezione Civile, che non ha perso tempo e che, nelle primissime ore successive alla scossa del 24 agosto, era già presente sul territorio ad aiutare la popolazione, tramite le proprie associazioni attivate dall’Agenzia della Protezione Civile della Regione Lazio.

Oggi la realtà è che solo il territorio del centro di Amatrice è stato ripulito dalle macerie, la ricostruzione è rallentata dalla burocrazia amministrativa ed è ferma al 4%, come dichiarato nelle scorse settimane dall’ex sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi.

Le tante frazioni, 69 per la precisione, che costituivano il paese, sono ancora invase dalle macerie, come tante realtà colpite da questa emergenza sparse tra Umbria, Lazio, Marche ed Abruzzo.

E nel frattempo è scaduto il 31 dicembre il mandato del terzo commissario per la ricostruzione, Prof. Geologo Piero Farabollini, dopo le precedenti nomine di Vasco Errani e dell’attuale Ministro Paola De Micheli e dopo la recente approvazione del Decreto Sisma, si attende la decisione del Governo sulla conferma o sulla nuova nomina del Commissario per la Ricostruzione.

“Abbiamo mantenuto la nostra promessa – conclude il presidente Buffolano – non li abbiamo lasciati soli!”.

by Redazione
piano neve

In vista dell’approssimarsi della stagione invernale e al fine di consentire il coordinamento delle azioni di risposta alle emergenze causate dalle eventuali calamità climatiche invernali il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha presieduto questa mattina una riunione per uno scambio delle conoscenze relative alle procedure dei “piani neve” adottati dalle prefetture e provincie abruzzesi.

La riunione ha avuto lo scopo anche di effettuare una ricognizione delle dotazioni messe in campo da ciascun ente e della consistenza e tipologia dei materiali e dei mezzi utilizzati.

Oltre al personale della Protezione civile regionale e dei servizi interessati, alla riunione hanno partecipato rappresentanti delle prefetture e delle provincie di L’Aquila, Teramo, Chieti e Pescara, Anas, Società Autostrade per l’Italia, Società Strada dei Parchi, Terna, Enel, Rete Ferroviaria Italiana.

Incontro piano neve

“Non vogliamo trovarci ancora una volta ad affrontare una emergenza, senza averne prima parlato, discusso e pianificato con le prefetture e le provincie”, ha detto Marsilio.

“La Regione si farà carico di stabilire un contingente di fondi che possano aiutare le provincie a tenere sgombere le strade e a intervenire in caso di forti nevicate per garantire la viabilità e la sicurezza”.

“Anche se non rientra nelle competenze delle Regioni”, ha proseguito il presidente della Regione Abruzzo, “abbiamo previsto uno stanziamento di risorse sul bilancio regionale, per sostenere l’azione delle provincie che sono state di fatto espropriate non solo di competenze, ma anche delle risorse necessarie”.

E’ stato presentato lo scorso 9 novembre, in piazza della Rinascita a Pescara, il progetto “Voi con noi… insieme si cresce”, attivato dal Csv Pescara in partenariato con la rete composta da Protezione Civile Cepagatti, Modavi Pianella, Croce Rossa Cepagatti e IC Cepagatti. L’iniziativa è rivolta alle scuole della provincia di Pescara, in particolare quelle di Cepagatti e Pianella e prevede incontri diurni e pomeridiani volti a diffondere, nelle giovani generazioni, la cultura della sicurezza preventiva.

Protezione Civile a piazza Salotto

Il progetto fa parte dei cinque avviati dal Csv di Pescara insieme ad altrettante reti di associazioni: “Con l’obiettivo di sviluppare una diffusa cultura di solidarietà, che porti a incrementare la disponibilità della cittadinanza a svolgere esperienze di volontariato – spiega il coordinatore Lorenzo Di Flamminioil Csv di Pescara ha prima individuato tre temi importanti per il tessuto sociale e urbano e ha poi chiesto alle associazioni di condividere un’idea progettuale da sviluppare assieme. Avvieremo un fitto dialogo con la città che andrà avanti fino alla fine del 2019″.

Nate dopo diversi mesi di progettazione, le iniziative costruiscono una sorta di Mappa del bene comune: un’attività di promozione del volontariato che si diffonde per tutto il territorio provinciale, dialogando con i suoi protagonisti. I temi dei progetti riguardano la povertà, le periferie e i servizi.

Protezione Civile a piazza Salotto

Nell’ambito dei servizi agirà il progetto “Voi con noi… insieme si cresce”, che mira a informare e sensibilizzare gli studenti delle scuole sulla cultura del rischio e della sicurezza. L’iniziativa è stata presentata in base alle varie fasi dell’iniziativa, che dialoga con due fasce generazionali specifiche, quella dai 6 ai 13 anni e quella dai 13 ai 35 anni. Oltre al Csv Pescara, erano presenti Manuela Pitocco della Protezione Civile Cepagatti, in qualità di responsabile del progetto, e Mirco Planamente, Vice-Presidente di Modavi Pianella che dichiara:

“Davanti ad un pericolo improvviso la prima reazione spesso è la paura. Il sistema più efficace per difendersi è avere la conoscenza del rischio, quindi riuscire ad affrontare il pericolo e sapere come comportarsi.

La legge del 24 febbraio 1992, n. 225, ha istituito il servizio nazionale della Protezione Civile, con l’importante compito di “tutelare l’integrità della vita delle persone, dei i beni e dell’ambiente dai danni derivati da calamità naturali o da altri eventi calamitosi”.

Il soccorso alla popolazione in emergenza è l’attività che identifica la funzione principale della Protezione Civile, anche se negli anni le competenze del sistema si sono estese allo sviluppo della conoscenza dei rischi e alle azioni per ridurre al minimo i danni delle calamità.

L’attività di previsione punta a identificare gli scenari di rischio e, quando possibile, a preannunciare, monitorare, sorvegliare e a vigilare in tempo reale gli eventi e i livelli di rischio attesi”.

Poi c’è la prevenzione e come prosegue Planamente:

“L’attività di prevenzione punta a evitare i danni in caso di calamità. Sono strumenti di prevenzione l’allertamento, la pianificazione d’emergenza, la formazione, la diffusione della conoscenza di Protezione Civile e l’informazione alla popolazione. L’attività di Emergenza che consiste negli interventi di prima assistenza alle popolazioni colpite da calamità. E in fine il superamento dell’emergenza che consiste nell’insieme delle iniziative necessarie per rimuovere gli ostacoli alla ripresa delle normali condizioni di vita.

Il progetto voi con noi… insieme si cresce ha lo scopo di educare i ragazzi dai 6 ai 13 anni, renderli consapevoli dei rischi, e fornire loro gli elementi necessari per sapersi gestire nelle situazioni di rischio ed affrontare in maniera corretta i pericoli. Faccio l’esempio di Tilli, una ragazza inglese di circa 10 anni, che grazie alla consapevolezza del rischio acquisita in una lezione svolta a scuola è riuscita a salvare circa 100 persone durante il disastroso Tsunami avvenuto nell’oceano indiano nel 2004″.

Dopo una fase di aggiornamento interno dei formatori, la rete di Associazioni incontrerà le scuole per un percorso di formazione sugli interventi necessari in caso di incendio, terremoto e alluvione. Il percorso si concluderà con una serie di simulazioni pratiche in materia di sicurezza preventiva. Il progetto è nato con l’ottica di utilizzare l’informazione sul rischio come strumento di crescita personale dei ragazzi.

sulmona

Un nuovo modo di comunicare i rischi e di come affrontare le emergenze, costruendo un dialogo permanente per diffondere conoscenze e norme di comportamento in situazioni di preallarme, allarme ed emergenza. Istituzioni, tecnici e cittadini insieme per costruire la nostra sicurezza.

Si legge così sulla pagina Facebook di Comunicare per proteggere, il progetto che sarà presentato al cinema Pacifico di Sulmona mercoledì 30.

locandina sulmona

Giornata che vedrà presenti il capo dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli, il capo dipartimento di Casa Italia Fabrizio Curcio, il dirigente del dipartimento di Protezione civile della Regione Abruzzo Silvio Liberatore, il direttore dell’Ufficio ricostruzione dei comuni del cratere, Raffaello Fico.

A concludere i lavori il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio.

Nella mattinata del 30 inoltre il progetto sarà proposto agli studenti con presentazione di un’App con cui i cittadini potranno interagire nella segnalazione di eventi calamitosi e rischi conseguenti.

by Redazione
settimana nazionale della protezione civile

Quali sono i rischi di protezione civile che interessano in nostro paese e in particolare l’Abruzzo?

Come fare una corretta prevenzione allo scopo di ridurre gli effetti derivanti da fenomeni calamitosi?

Chi deve fornire la prima risposta all’emergenza, qualunque sia la natura dell’evento che la genera?

Quali iniziative adottare al fine di rendere consapevoli tutte le fasce della popolazione sulla sussistenza dei rischi e sui comportamenti da adottare per limitarne le conseguenze?

Queste le tematiche trattate oggi nel corso della giornata dedicata alla Protezione civile che si è svolta all’Aquila nell’ambito della Settimana Nazionale della Protezione Civile, su iniziativa del Presidente del Consiglio dei Ministri.

L’iniziativa rappresenta un importante momento volto alla promozione e alla realizzazione delle azioni di informazione e comunicazione per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della protezione civile e della resilienza.

Ai lavori ha partecipato il presidente della Regione, Marco Marsilio, il prefetto dell’Aquila, Giuseppe Lunardi, il sindaco Pierluigi Biondi e il direttore interregionale dei Vigili del Fuoco dell’Abruzzo, Angelo Porcu.

La Settimana Nazionale della Protezione Civile, che si è attivata su tutto il territorio nazionale, ha lo scopo di coinvolgere la cittadinanza per favorire l’acquisizione di una maggior consapevolezza dei rischi naturali e antropici, nonché per affermare la cultura della prevenzione e incrementare la resilienza del paese.

Incontro all'Aquila

In tale ottica, è stato sottoscritto dalla Protezione Civile Nazionale il Protocollo d’Intesa con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza dei rischi esistenti negli ambienti di vita e di lavoro e la capacità di affrontarli fin dall’età scolare, avviando quella formazione permanente che dovrà accompagnare gli studenti quando saranno chiamati ad operare nel mondo del lavoro.

Nel corso dei lavori è emerso che il territorio italiano è costantemente interessato da fenomeni calamitosi quali alluvioni e frane, terremoti, anche catastrofici, che possono verificarsi in ogni momento, eruzioni vulcaniche frequenti o probabili, incendi boschivi, eventi connessi ai rischi dovuti all’attività dell’uomo: circostanze che rendono il paese particolarmente fragile e vulnerabile.

La prima risposta all’emergenza, qualunque sia la natura dell’evento, deve essere garantita dalla struttura locale, a partire da quella comunale.

Per questi motivi, è fondamentale che l’attività di pianificazione tenga conto della necessità di favorire la continuità amministrativa dell’azione di governo locale per garantire i servizi indispensabili dei comuni anche in situazioni di crisi, così come emerso nelle recenti emergenze collegate con il terremoto del 2009, del Centro Italia e con le eccezionali precipitazioni atmosferiche.

A proposito della previsione degli eventi metereologici eccezionali, si è appreso che è stata creata una apposita struttura con lo scopo di realizzare le sinergie necessarie in ambito di protezione civile, con il compito di fornire dati e informazioni necessarie agli enti che, a vario titolo, si occupano della previsione degli eventi meteorologici, tra i quali il Dipartimento e le Regioni attraverso la rete dei centri funzionali, in affiancamento con il Servizio Meteo dell’Aeronautica.

Nel corso del suo intervento, Marco Marsilio ha riportato quelle che sono le attività svolte dalla Protezione Civile Regionale allo scopo di migliorare la resilienza del territorio: tra queste ha citato l’impegno profuso nella diffusione della conoscenza di protezione civile con il supporto del volontariato di protezione civile, mediante la partecipazione e l’organizzazione di esercitazioni, come le prove di soccorso, i campi scuola, convegni, incontri con i cittadini e in particolare nei progetti Io non rischio ed Io non rischio scuola.

Inoltre, mediante il Piano di Comunicazione della Protezione civile nato dal protocollo d’intesa Regione Abruzzo – Università di Teramo, la protezione Civile Abruzzo ha migliorato la qualità della comunicazione interna ed istituzionale.

pubblico

Parlando del lavoro svolto dalla Protezione Civile della Regione Abruzzo in ambito di Pianificazione Comunale, Marsilio ha detto che

“la Regione Abruzzo supporta i Comuni al fine di provvedere all’aggiornamento dei loro rispettivi piani comunali di emergenza o, per i Comuni che ancora non vi avessero provveduto, alla loro redazione: come risultato, il 99% dei comuni abruzzesi si sono dotati di un piano di tipo speditivo.

Il lavoro di affiancamento ed indirizzo per i Comuni è proseguito nel 2015 con la definizioni di Piani che abbracciano oltre ai rischi classici, anche quelli di tipo industriale, meteo, tsunami, valanghe, neve-ghiaccio, ferroviario”.

Allo stato attuale, il 6% dei Comuni abruzzesi si è dotato di un piano aggiornato secondo i nuovi indirizzi regionali, il 49% sta lavorando all’aggiornamento mentre il 45% ancora possiede un piano di tipo speditivo.

Il presidente della Regione ha anche annunciato che la giunta regionale ha di recente avviato l’iter legislativo per l’approvazione di un testo di legge regionale che disciplini la creazione di una Agenzia regionale di protezione civile: “con l’entrata in vigore di questa norma, che spero potrà avvenire entro l’anno corrente” ha detto, “l’Abruzzo si doterà di una nuova struttura più efficiente, più moderna, più dinamica, più operativa e più all’altezza delle esigenze e dei bisogni avvertiti dal nostro territorio”.

by Redazione

Una nuova esperienza a Pianella (Pescara) si appresta a farsi strada sul territorio, per abbracciare il complesso mondo delle emergenze.

L’Ente di Volontariato “MO.D.A.V.I. PROTEZIONE CIVILE promuove ed organizza una prova per l’addestramento multidisciplinare a carattere nazionale, denominata “CASTRUM 2019”, che verrà realizzata dal 26 (giorno di allestimento) al 29 settembre presso lo Stadio “Nardangelo”.

L’obiettivo dell’appuntamento è quello di mettere a sistema l’attività formativa già avviata in passato, soprattutto in un territorio, come quello abruzzese che vive il dramma del terremoto.

La scelta dell’area, dove verrà realizzato il Campo Base, è scaturita da più sopralluoghi ricognitivi e da un’analisi dei luoghi: una delle aree adatte all’installazione di una tendopoli per l’accoglienza della popolazione e dei volontari ed il posizionamento delle strutture logistiche è risultata essere, visto che è inserita anche nel Piano Locale delle Emergenze del Comune di Pianella, lo Stadio Nardangelo.

Lo scenario dell’Esercitazione “Castrum 2019” impegnerà il territorio del Comune di Pianella, che verrà coinvolto per la valutazione del Piano Locale delle Emergenze e la Colonna Nazionale del Modavi Protezione Civile sarà attivata a seguito dell’evento massimo atteso previsto nella notte tra giovedì 26 e venerdì 27 settembre; alle ore 8:00 del 27/09 la squadra di scouting raggiungerà gli uffici comunali per la partecipazione al COC e si provvederà ad avviare la ricognizione del territorio per l’allestimento dell’area di accoglienza per la popolazione.

“L’obiettivo principale della prova del MO.D.A.V.I. sarà condividere le procedure gestionali di attivazione della Colonna Nazionale al fine di testare la capacità di allestimento, in tempi rapidi ed adeguati al verificarsi di una maxi emergenza, e la conseguente gestione dell’ente di un campo di accoglienza per la popolazione”ha spiegato il referente nazionale Emanuele Buffolano.

“Si tratta anche di un miglioramento delle condizioni di sicurezza sia per volontari che per la popolazione accolta nel campo, è il risultato di un insieme di operazioni che partono da un’adeguata pianificazione dell’area e passano da una buona organizzazione logistico-operativa, supportata da una compiuta informazione, sia durante il montaggio del campo che durante l’intero periodo della sua gestione”- ha sottolineato il presidente, mettendo in risalto l’importanza del coinvolgimento dei giovani, che rappresentano la forza ed il futuro.

La prova addestrativa “CASTRUM 2019” si svolgerà prettamente nel campo base e negli spazi immediatamente prossimi, essendo incentrata sull’allestimento, il montaggio e la gestione del campo di accoglienza per la popolazione; talune attività, in virtù anche dell’esigenza di testare il livello di apprendimento, derivante dai moduli formativi realizzati, saranno svolte nei territori dei Comuni di Pianella, Cepagatti, Penne e Spoltore della Provincia di Pescara.

La Direzione dell’esercitazione è affidata ai referenti nazionali Emanuele Buffolano e Livio D’Orazio, rispettivamente Presidente e vice Presidente Nazionale del MODAVI Protezione Civile. Si occuperanno del coordinamento operativo di tutte le fasi dell’esercitazione, moderando gli incontri dei responsabili delle varie funzioni, dei responsabili di squadra ed i vari briefings cercando di amalgamare le esigenze di ciascuno mentre il Responsabile del Servizio Protezione e Prevenzione, Andrea Bigioni, si occuperà della sicurezza delle operazioni durante le simulazioni. Vigilerà sul corretto utilizzo dei DPI. Potrà intervenire, bloccando ogni attività, qualora ritenga venir meno i parametri per la sicurezza dei Volontari.

Il Responsabile del Campo, Piero Tatilli, si occuperà della logistica di campo e della sua strutturazione, si occuperà delle aree adibite a parcheggio e del posizionamento dei mezzi, delle attrezzature e di tutto il materiale attinente il Campo-Base, coordinando il Servizio di Vigilanza e sorveglianza del Campo-Base, affidato dal sabato ad un’associazione.

Responsabile della Segreteria e del Servizio Comunicazione Istituzionale è invece Mirco Planamente , cittadino di Pianella che si occuperà di tutte le problematiche inerenti la registrazione dei volontari, il loro alloggio e l’organizzazione del campo in generale. Il Responsabile della sala Operativa è Livio D’Orazio: si occuperà di organizzare i turni per il presidio in h 24 per le segnalazioni di emergenza, del coordinamento dell’emergenza, e del collegamento con tutte le strutture di Protezione Civile mentre Responsabile della Sala Radio è Flavio Chiavaroli, che si occuperà della gestione delle radiotrasmittenti e di tutte le problematiche riguardanti i ponti radio.

Responsabile della Mensa è Alida Papa: avrà cura di tutte le necessità ed esigenze della mensa e dei servizi ad essa connessi. Controllerà il corretto funzionamento dei buoni pasto, coordinando tutte le operazioni dei Servizi di vitto.

ENTI INVITATI ALL’ESERCITAZIONE

  • Dipartimento di Protezione Civile – Presidenza del Consiglio dei Ministri

ENTI INTERESSATI ALL’ESERCITAZIONE

  • Ufficio Territoriale di Governo – Prefettura di Pescara
  • Regione Abruzzo
  • Provincia di Pescara
  • Comando Provinciale Vigili del Fuoco Pescara
  • Questura di Pescara
  • Comando Provinciale Carabinieri
  • Comune di Pescara
  • Comune di Pianella
  • Comune di Spoltore
  • Comune di Penne
  • Comune di Cepagatti
  • Comando Stazione Carabinieri di Pianella
  • Comando Stazione Carabinieri di Penne
  • Comando Stazione Carabinieri di Spoltore
  • Comando Stazione Carabinieri di Cepagatti
  • Polizia Municipale di Pescara
  • Polizia Municipale di Spoltore
  • Polizia Municipale di Cepagatti
  • Polizia Municipale di Pianella
  • Polizia Municipale di Penne
  • Delegazione del Governo Giapponese (III° appuntamento con l’Ente Modavi Protezione Civile, dopo aver visitato, accompagnati dai  volontari, Amatrice e Sala Operativa della Regione Abruzzo, oltre il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile)
la protezione civile di campli

Il prossimo 3 agosto alle ore 11, alla sede della Protezione Civile di Campli, si terrà la cerimonia di inaugurazione della sala adibita a C.O.C. (Centro Operativo Comunale), utilizzata per la direzione e il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione in caso di calamità.

Per l’occasione saranno presenti le autorità, tra cui il sindaco Federico Agostinelli, l’Assessore del Comune di Campli alla Protezione Civile, Laura Di Domenicantonio, il Presidente della Protezione Civile Monti della Laga, Avv. Alessandro Marini, al quale è affidata la responsabilità del C.O.C., i membri del Direttivo, i volontari, il Presidente ed altri membri del Coordinamento Emergenza Abruzzo, della CRI di Teramo e del mondo del volontariato e del soccorso.

Con l’allestimento della sala si raggiunge un altro importante traguardo finalizzato alla realizzazione pratica delle procedure previste dal nuovo Piano di Emergenza del Comune di Campli, che proprio in questi giorni verrà inviato presso gli Enti competenti per l’approvazione.

In questi ultimi mesi sono molti i risultati raggiunti dalla Protezione Civile Monti della Laga, grazie al concreto ausilio dell’amministrazione comunale, che ha fortemente voluto la piena realizzazione degli obiettivi ed all’impegno dei propri volontari, del Direttivo e del Presidente, tutti costantemente impegnati nella formazione e nelle attività di supporto alla popolazione.

In particolare:

  • la realizzazione di una sede perfettamente operativa e munita di telecamere di sorveglianza esterne ed interne,
  • l’utilizzo di un ponte radio su una frequenza appositamente concessa dal Ministero dello Sviluppo Economico,
  • l’iscrizione al Registro regionale del Volontariato,
  • l’ingresso nel Coordinamento Emergenza Abruzzo, un affollato corso base con nuovi volontari,
  • la formazione degli operatori nel BLS – D e nell’antincendio – rischio alto,
  • la realizzazione della segreteria amministrativa, la costituzione del nucleo quad,
  • l’attribuzione di un secondo mezzo di trasporto e soccorso, apparati telefonici satellitari, dispositivi DPI per n. 4 operatori antincendio boschivo e tanto altro.
by Redazione
pianella

È stato ritrovato alle ore 19, L.d.F.l’uomo di 69 anni di Pianella scomparso in mattinata da casa.

Lo stesso avvistato dall’elicottero del reparto volo dei Vigili del Fuoco di Pescara, è stato successivamente raggiunto dal personale dei VvF già presente nelle vicinanze, dai Carabinieri della stazione di Pianella, dalla Protezione Civile Modavi Pianella e dal personale del 118 che ha provveduto a stabilizzare e poi trasportare il sig. L.d.F. Presso l’ospedale Civile.

Le operazioni di ricerca, coordinate dalla Prefettura di Pescara, sono state tecnicamente dirette dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Pescara in collaborazione con Carabinieri, Protezione Civile Modavi Pianella,118.uomo ritrovato a pianella

L’individuazione della zona di inizio ricerca è stata individuata mediante testimonianze dei cittadini ottenute dai Carabinieri della locale Stazione di Pianella.

Erano state già attivate squadre specializzate Vigili del Fuoco con droni, oltre che squadre Vigili del Fuoco formate per la ricerca a persona.

Alle ricerche hanno partecipato squadre di Protezione Civile Modavi Pianella con unità cinofile dell’associazione nazionale volontari Carabinieri, attivate dalla sala operativa della Regione Abruzzo su richiesta dei Carabinieri.

by francesca
maltempo costa abruzzese

Feriti, macchine distrutte, piante a terra, parcheggi allagati: l’ondata di maltempo lascia strascichi pesanti sulla costa.

A Pescara infatti si sono registrati numerosi allagamenti, mentre la grandine ha causato danni a diverse automobil.

A Francavilla la grandine ha danneggiato alcuni tetti di abitazioni privati, tanto da indurre il sindaco ad evacuare due famiglie dalle proprie abitazioni e sistemarle in un bed & breakfast. Sempre a Francavilla sono in corso controlli in una Rsa che ha subito danni al tetto.

La Protezione civile regionale ha messo a disposizione dei sindaci la colonna mobile con i mezzi per l’emergenza idraulica.

maltempo in Abruzzo
Foto di Kevin Chiavaroli

Sono stati anche aperti i Coc nelle città di Pescara, Francavilla, Montesilvano, Torrevecchia Teatina e Picciano dove i cittadini si possono rivolgere per segnalare situazioni di criticità.

Il presidente dalla Regione Marco Marsilio da Bruxelles ha così commentato

Ho seguito, con attenzione e apprensione, l’ondata di maltempo che ha colpito diverse zone della costa abruzzese, rimanendo in costante contatto con la struttura di Protezione Civile regionale.

Si è trattato di un’ondata che non ha mancato di causare numerosi danni e alcuni feriti, in particolare nelle città di Pescara e di Francavilla.

Come Regione ci siamo subito attivati scrivendo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Capo Dipartimento della Protezione Civile come azione propedeutica, al fine di valutare una successiva richiesta di dichiarazione dello Stato di emergenza Nazionale ai sensi dell’art. 24 del Dlgs 1/2018 qualora ne ricorrano le condizioni.

Da domattina sarà operativa una piattaforma dove i sindaci potranno segnalare i danni subiti nei propri territori.

by Redazione

La Protezione Civile Abruzzo, stamattina insieme al Centro Funzionale, all’Ing. Federica De Santis, al dirigente Dottor Antonio Iovino, alla Sala Operativa, Giuseppe Fiaschetti e Valeria Iampieri con il prezioso contributo dei Vigili del fuoco e Carabinieri Forestali presenti in Soup, ha ospitato i ragazzi del Campo Scuola “Anch’io sono la Protezione Civile” del Comune di Morro D’Oro (Te) accompagnati dalla Sindaca Romina Sulpizii.

Grazie al lavoro instancabile dei volontari, orgoglio della Protezione Civile, centinaia di ragazzi tra i 10 e 16 anni iscritti ai 22 Campo scuola 2019 della Regione Abruzzo, conosceranno dunque il mondo della Protezione civile.

Nel post su Facebook della Protezione Civile si legge in merito all’iniziativa:

“Tutti insieme, in qualità di uomini e donne delle istituzioni, siamo impegnati nel rendere i nostri ragazzi di oggi futuri cittadini di domani, consapevoli del ruolo attivo che possono svolgere all’interno delle comunità, a partire dai piccoli gesti di ogni giorno”.

“Anch’io sono la Protezione Civile”, non è una novità in Abruzzo.

È infatti un progetto che si svolge da anni ed è rivolto agli alunni delle scuole medie e superiori della regione, finalizzato all’apprendimento, da parte dei ragazzi partecipanti, di alcuni principi fondamentali che saranno comunicati all’interno di campi scuola allestiti in collaborazione tra le Organizzazioni di Volontariato, la Protezione Civile, i sindaci e le strutture operative coinvolte dai piani di emergenza (Vigili del Fuoco, Forze dell’ordine, Arma dei Carabinieri).

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