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Tag Archives: libri

Tempo di Carnevale, tempo di festa nell’area vestina: sarà proprio il noto Frantoio delle Idee di Moscufo ad ospitare un nuovo importante appuntamento tutto dedicato alle famiglie e agli amanti dei sogni, a coloro che non perdono mai di vista il proprio obiettivo e che non smettono mai di lottare.

Al cuore di grandi e piccoli parla la giovane scrittrice di Pianella, Felicita Romano che il prossimo 23 febbraio 2020 alle ore 17.30 presenterà presso il polo culturale la sua esperienza letteraria nota come “La favola di Puccino e Luppina: gli aggiustacuori” (Lupi Editore).

L’evento organizzato dall’Associazione Cultour Moscufo si preannuncia come un festoso appuntamento tra “Favole, libri, disegni, musica, maschere”; non mancheranno momenti musicali con Laura di Mascio e Lucrezia Di Leonardo e letture dei bambini della scuola primaria di Moscufo E.De Amicis che con la loro creatività daranno vita alle emozioni attraverso racconti e disegni realizzati direttamente da loro, infatti saranno esposti gli elaborati del progetto “Crea una Favola”. L’evento, che gode del patrocinio del Comune di Moscufo, sarà moderato dalla giornalista Alessandra Renzetti.

“Ringrazio tutti gli insegnanti della scuola primaria di Moscufo che hanno preso a cuore il nostro appuntamento ed il Dirigente Scolastico Tommaso D’Aloisiocommenta il presidente dell’Associazione culturale Mimmo Ferri. – L’idea “Crea una favola” prende spunto dal progetto di lettura iniziato a partire dal mese di dicembre presso l’Istituto Comprensivo Statale di Pianella e Moscufo , da parte della dott.ssa Felicita Romano, autrice del libro“La Favola di Puccino e Luppina: gli aggiustacuori”. Si tratta di un progetto che mira a sensibilizzare i bambini all’ascolto della favola e promuovere l’espressione e la gestione delle emozioni”.

“La favola – prosegue – rappresenta un percorso alla scoperta di un mondo nuovo capace di offrire al bambino nuove immagini e nuove dinamiche relazionali: è un potente strumento di gioia e soprattutto è un prezioso mezzo didattico per educare i piccoli al rispetto reciproco. La narrazione aiuta i nostri piccoli a pensare a identificarsi con l’altro e a scegliere il bene. Domenica i bambini della scuola primaria di Moscufo E.De Amicis saranno i protagonisti principali perché i loro eroi e i loro sogni prenderanno forma, colore e parola: ci sarà un’esplosione di emozioni”.

La scrittrice tanto cara ai piccoli, nel suo libro parla d’amore, sentimento nobile che non deve mancare mai nella vita, ma soprattutto nella crescita dei bambini che vanno amati, rispettati ed accolti tra le braccia degli adulti responsabili della loro educazione e del loro benessere.

Lo stile è semplice, travolgente, di facile interpretazione ma sicuramente mai scontato, d’altra parte sono le stesse emozioni a non essere mai scontate nella vita e molto spesso sono difficili da spiegare soprattutto ai più piccini, che conoscono ancora poco il mondo, che non sanno ancora la differenza tra il bene ed il male, tra l’amore e l’odio.

Al centro del progetto letterario due graziosi gnometti che sono appunto Puccino e Luppina che rappresentano questo sentimento di cui tanto si parla, e proprio i due dolci gnometti mostreranno in modi differenti a Giulia e Francesco, i due co-protagonisti di questa favola e che in tale contesto simboleggiano tutti i bambini del mondo, una grande verità: durante la propria vita è possibile fidarsi di “Amore” e si può godere di tutta la sua dolcezza.

Questo è un concetto fondamentale da insegnare ai bambini: con l’amore si può sconfiggere il male, si può vivere serenamente; è insomma l’amore che dà la forza di lottare anche di fronte ad un grande dolore.

letture d'inverno
Una lettura piacevole ed un buon vino ben si sposano con l’ottima compagnia di autori in una location d’eccellenza ossia la Cantina Guardiani Farchione di Tocco da Casauria (Pescara) in questo strano inverno che sembra decollare a fatica.
Letture d’inverno, è questo il prossimo appuntamento, tra i tanti in itinere, previsto per sabato 8 alle ore 17 proposto dall’editore Alessio Masciulli, fedele al concetto di “editoria positiva”.
 “Questo è un appuntamento a cui tengo molto – spiega il giovane e dinamico editore abruzzese – poiché diversi autori si confronteranno tra di loro, condivideranno emozioni personali e pensieri estratti dai loro testi generando un vero e proprio salotto culturale in cui il vero protagonista è il libro che dà vita ad un filo conduttore e crea l’occasione per stare insieme”.

Tra gli autori della Masciulli Edizioni che leggeranno passi del proprio libro in un’atmosfera calda e accogliente godendo del buon vino, ci saranno:

  • Fernando Smarrelli, Mi piace pensare;
  • Francesca Lupone, Un viaggio nel destino;
  • Gianluca Di Toro, A vent’anni ero uno stronzo;
  • Luca Pompei, Come gli Alberi Spogliati ad Aprile;
  • Massimiliano Setta, Giubbotto giallo. Storie di corse e di vita;
  • Rosa Pierro, Le voci di dentro;
  • Paola Volpe, Amore non amore.
Ed è cosi che come per magia con la Masciulli Edizioni anche i sogni diventano realtà, le idee diventano opere ed il libro scritto sulla scia delle proprie emozioni diventa il modo migliore per poter comunicare anche “in amicizia”.
by Redazione
Dacia Maraini

Sarà Dacia Maraini la protagonista dell’ultimo appuntamento della seconda edizione della rassegna letteraria Una valle che legge, a cura dell’associazione Altofino, in programma venerdì 7 alle 17 nella Taverna 44, in Via Vittorio Emanuele, 44, ad Arsita.

La nota scrittrice presenterà il suo libro Corpo felice. Storie di donne, rivoluzioni e un figlio che se ne va edito da Rizzoli.

La rassegna quest’anno ha visto la partecipazione della giornalista e scrittrice Roberta Scorranese e il suo Portami dove sei nata edito da Bompiani e lo scrittore Fabio Bacà autore di Benevolenza cosmica edito da Adelphi, mentre è stata rimandata a data da destinarsi la presentazione del libro del giornalista de Il Corriere della Sera Paolo Di Stefano La catastòfa. Marcinelle 8 agosto 1956 edito da Sellerio.

Anche quest’ultimo incontro, a ingresso libero, sarà presentato dalla giornalista Evelina Frisa, che ha curato con la presidente di Altofino, Caterina Cacciatore, la rassegna.

Una valle che legge si avvale del patrocinio del Comune di Arsita, dei Comuni della Valfino (Bisenti, Castiglione Messer Raimondo, Montefino, Castilenti e Elice), dell’Istituto Comprensivo “Valle del Fino” e del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga.

Una valle che legge

Questa edizione ha dato spazio anche ad altri due libri di autori locali come Angelo Panzone che ha proposto al pubblico, alla presenza del giornalista Rai Umberto Braccili, il suo progetto editoriale edito da Ricerche&Redazioni sul libro Li quadernùcce di lu Màstre di Lido Panzone e Lina Ranalli con il libro Peppino e la perfezione del melograno (Artemia Nova Editrice).

“Per un piccolo comune come Arsita una rassegna con nomi così importanti – commenta la presidente dell’associazione Altofino, Caterina Cacciatore – è stata una scommessa vinta partita dall’idea di offrire alla comunità una riflessione intorno a alcuni nuclei tematici che variano mensilmente e che riguardano l’uomo e il suo essere nel mondo. La manifestazione ha inteso promuovere il libro come compagno di viaggio, strumento di incontro, di riflessione comune, di socialità e occasione di conoscenza. Arsita ha dato i natali a Donatella Di Pietrantonio (vincitrice del Premio Campiello nel 2017 con ‘L’Arminuta’) e questo paese le ha conferito la cittadinanza onoraria. Alla luce di questi avvenimenti abbiamo sentito l’esigenza di organizzare una rassegna letteraria in paese. Avere nostra ospita Dacia Maraini è motivo di grande orgoglio e la ringrazio sentitamente perché nonostante i suoi tanti impegni ha colto il valore della nostra rassegna e ha deciso di esserci. Ringrazio, inoltre, quanti hanno patrocinato l’iniziativa, coloro che l’hanno supportata e quanti si sono adoperati nell’organizzazione, in particolare la famiglia Modesti per la grande disponibilità”.

“Siamo orgogliosi di avere ad Arsita una scrittrice di fama internazionale come Dacia Maraini – aggiunge la sindaca di Arsita Catiuscia Cacciatore – ringrazio gli organizzatori e che hanno reso possibile questa rassegna che ci auguriamo possa crescere nel tempo e invito tutti gli appassionati di lettura a raggiungerci ad Arsita per quest’ultimo incontro che sarà arricchito come sempre da tanti elementi di ospitalità come il buon cibo e il grande calore umano”.

La prima edizione ha visto la presenza di sei autori:

  1. Carla Tarquini con Memorie arsitane e non solo;
  2. Valerio Valentini con Gli 80 di Camporammaglia;
  3. Donatella Di Pietrantonio con L’Arminuta;
  4. Peppe Millanta con Vinpeel degli orizzonti;
  5. Mimmo Locasciulli con Come una macchina volante;
  6. Santino Spinelli Un mondo da scoprire. Storia, lingua e cultura dei Rom italiani di antico insediamento.
by Redazione

Maritati sceglie la Prof. poetessa abruzzese per la prefazione del suo nuovo libro Masciulli Edizioni

Noto al grande pubblico con il suo volto e la sua voce, Gianni Maritati, vice capo della redazione cultura di RaiUno, esce a Febbraio con il suo nuovo libro “Piccoli mondi di carta” (Masciulli Edizioni) e sceglie la Prof. poetessa abruzzese Silvia Elena Di Donato per scriverne la prefazione.

Il libro si compone di una raccolta di articoli, riflessioni e piccole storie che offrono infiniti spunti per un’analisi che invita il lettore a vivere sane emozioni. Maritati e Di Donato si incontrarono per la prima volta nel 2018 alla festa del libro di Ostia, importante iniziativa culturale che annualmente lo storico volto di RaiUno organizza a supporto della cultura, dove la Di Donato fu ospite per presentare la sua silloge “La Maschera di Euridice” (Masciulli Edizioni); si stimarono reciprocamente e dopo poco tempo, a sorpresa su PRISMA, Gianni Maritati recensì l’opera definendola “leggera, intelligente, colta [… ] un libro pericoloso […] ti costringe a metterti in gioco, ti suggerisce un profondo cambiamento interiore”.

Oggi la sceglie per firmare la prefazione del suo ultimo lavoro che, come già per “La teoria del quarto nonno” (Masciulli Edizioni), affida alle mani vulcaniche di Alessio Masciulli, conosciuto ormai da tutti come “l’editore positivo” d’Abruzzo.

Abruzzese è anche la grafica di copertina, affidata alla fantasia di Maria Zaccagnini.

Copertina libro

Un bel traguardo per la casa editrice Masciulli, che può annoverare tra i propri autori nomi come quello di Gianni Maritati, Pier Francesco Pingitore, Federico Perrotta: una casa editrice che cresce, crede nei propri sogni e li trasforma in progetti, non si ferma ai confini regionali e, al contempo, porta una bella voce d’Abruzzo in giro per l’Italia.

by Alessandra Renzetti

Ricordi, dolore, ed un’altalenante flusso di emozioni.

Lo scorso week end “letterario” della Biblioteca di San Valentino in Abruzzo Citeriore ha regalato ai presenti momenti di profonda riflessione durante la presentazione del libro “Come gli Alberi Spogliati ad Aprile” del giornalista di Rete8 Luca Pompei che è stato affiancato dal collega de Il Centro, Giustino Parisse nel ricordo del dramma del terremoto: “L’interesse nei confronti del mio libro è fonte di grande emozione per me, ed è bello vedere come sia alta anche l’attenzione su un argomento così importante” spiega l’autore.

A San Valentino con Giustino Parisse

Ed è così che ancora una volta è stato evidenziato come in quel 6 aprile 2009, tante certezze sono svanite nell’aquilano alle ore 3.32 con quella terribile scossa che per tanti è stata la perdita di una vita serena, per troppi la perdita della vita stessa.

Molti in quella notte hanno visto svanire i propri sogni, altri invece hanno salutato per sempre l’amore, in tanti hanno visto andare in frantumi i propri sacrifici eppure nessuno ha rifiutato le proprie origini malgrado il grande dolore, come le forti testimonianze confermano.

L’importante riflessione letteraria offerta dal giornalista Luca Pompei prosegue il suo percorso ricco di condivisione: nelle sue parole c’è la forza ed il coraggio di dare seguito al significato manifesto di un’identità mai persa di vista, e c’è quell’attenzione verso l’attesa, che si spera mai vana, di poter ridare una dignità alla propria terra d’origine.

Nei prossimi giorni il giornalista sarà impegnato nuovamente con la presentazione del suo libro affiancato dalla giornalista Alessandra Renzetti, dall’editore Alessio Masciulli e dalla fotografa Rossella Caldarale: venerdì 31 gennaio alle ore 19.30 presso l’Hotel Promenade di Montesilvano ci sarà l’evento dal titolo “Ricordare per ricostruire”, fortemente voluto dal Lions Club di Montesilvano.

Locandina Montesilvano

A Popoli, invece sabato 1 febbraio alle ore 17.30 sarà il Teatro Comunale ad accogliere la presentazione del libro grazie all’impegno di Claudio Di Scanno, regista del Drammateatro che sottolinea: “Siamo ben lieti di ospitare nel teatro di Popoli la presentazione del volume di Luca Pompei, stimato giornalista di cui apprezzo con sorpresa e sincera ammirazione anche le sue qualità di scrittura e capacità di visione. La presentazione di Come gli alberi spogliati ad Aprile è parte integrante dell’attività multidisciplinare di un luogo teatrale, laddove un teatro si erge a caposaldo della produzione di cultura, e fa seguito alla recente ospitalità di altri ed altrettanto prestigiosi autori”. Ad arricchire l’appuntamento saranno le letture di brani offerte da Beatrice Giovani.

Locandina Popoli

Pompei, in questo libro, ha voluto cambiare in qualche modo direzione, esplorando il dramma del dopo terremoto, quello vissuto in un borgo alle porte de L’Aquila, Casentino (frazione di S.Eusanio Forconese) ed è pronto a raccontarlo al pubblico.

Attraverso un’attività di studio ed inchiesta, ha visitato questi luoghi, ha conosciuto i suoi pochi abitanti, raccolto storie ed aneddoti per poi ricamare una storia di finzione che fa da legante ad una serie di vicende e personaggi reali. Il tema principale, ovviamente, è quello di una ricostruzione sociale, al fianco di quella materiale, quasi impossibile da immaginare, ma, nonostante questo, l’estremo attaccamento per le tradizioni, le origini e la storia di questo borgo, porterà i personaggi di questo romanzo a combattere per un proprio riscatto.

Alberi spogliati ad aprile sono anche i tanti personaggi del romanzo, privati di tutto e non solo della loro casa, ma il loro senso di appartenenza ed il profondo senso di resilienza danno, in fondo, loro quell’immagine di piccoli eroi di provincia.

Il libro vede anche la collaborazione dell’autore con la nota fotografa abruzzese Rossella Caldarale che ha curato la foto di copertina e con la quale è in progetto un evento di presentazione legato ad una mostra su una serie di scatti che la Caldarale ha effettuato nel vasto mondo dei borghi abbandonati e terremotati d’Abruzzo. Altra prestigiosa collaborazione quella con il giovane e già pluripremiato scrittore abruzzese Peppe Millanta che per questo romanzo ha scritto una prefazione di assoluto valore.

 

by Alessandra Renzetti

Il nuovo libro per ragazzi ideato e firmato dalla giornalista abruzzese Gioia Chiostri. 10 regole per restare fedeli a se stessi, anche quando il mondo di superficie non ci accetta, e ci vorrebbe diversi.

Pensato come un sogno, nato come un blog e, ora, edito dalla Masciulli Edizioni di Pescara, nelle sembianze di un progetto di carta itinerante, con il fine di divulgare, di scuola in scuola, le 10 regole d’oro per sopravvivere al Liceo. Ha tagliato il traguardo della pubblicazione il diario-romanzo “Guida allo studente – 10 regole per sopravvivere al Liceo”, firmato dalla giornalista abruzzese Gioia Chiostri, volto di TV dell’Emittente regionale “Info Media News”, al canale 119 del Digitale Terrestre. Il libro si rivolge ad un pubblico giovane e meno giovane, cucendosi addosso l’obiettivo di scardinare le serrature-tabù rimaste ancora chiuse a chiave, sugli anni che si trascorrono al Liceo o in qualsiasi altro Istituto di scuola superiore.

“C’è un fatto, nella vita di ognuno, che aggrega tutti senza mezze misure o pesi differenti: sono i 5 anni di scuola superiore, un primo assaggio di vita vera e un termometro dolce e salato di esperienze di prima pelle, che forgiano, fortificano, crescono, insegnano, ma, a volte, anche tradiscono”-  afferma l’autrice, di 29 anni, originaria di Corcumello, piccolo paese nella Marsica.

“Guida allo Studente” è una sorta di manuale letterario pronto all’uso, pensato proprio come un mini-opuscolo informativo, formativo e ironico su quella realtà che si andrà ad incontrare, una volta varcata la soglia del “Signor Egregio Liceo” (luogo scolastico personificato dalla scrittrice stessa). Un liceo molto spesso nemico, giudice, oppressore, mangia ore di sonno a tradimento, ma anche burlone, chiacchierone, consigliere e procreatore di maggiore autostima. Non mancano attacchi ai luoghi comuni sbagliati della scuola secondaria di secondo grado, così come non vengono lesinati encomi nei confronti delle sovrastrutture scolastiche che fanno di tutto per accrescere le potenzialità nascoste dell’alunno.

“La tematica affrontata è quella relativa ad una prima forma di approccio con il mondo adulto, attraverso tutte le dinamiche, anche sociali, che si imparano tra i banchi di scuola: una vera e propria palestra di sopravvivenza”  dice l’autrice.

Si pigia, molto sottilmente, anche il tasto del bullismo tra le pareti della classe, quello subdolo, malizioso, incosciente e quasi psicologico, “che basa la sua escrescenza virulenta – afferma Gioia Chiostri – sul sentimento contrastante del non sentirsi a proprio agio e del non riconoscere se stessi nell’ambiente stretto e largo del Liceo. La non accoglienza della propria personalità, anche se dettata da fattori apparentemente non significanti, potrebbe incidere in malo modo sullo sviluppo futuro di un ragazzo o di una ragazza. Dentro ci ho messo tutto, dalla A alla Z: tutto ciò che ho imparato nei miei 5 anni di Liceo, ma anche tutto quello che non ho imparato allora ed ho appreso poi, quando, di fronte allo schermo del mio PC da adulta, ho richiamato all’ordine, dentro a questo progetto, il mio amore e, insieme, il mio odio per un’esperienza unica e irripetibile”.

Cotte, delusioni, illusioni, ma anche litigi con i professori, bocciature, promozioni: la Guida è una sorta di calderone delle meraviglie e delle mostruosità, nel senso più ampio del termine: nelle classi, si è soli o si è insieme, ci si aggrega o ci si disgrega. Si ricevono voti, etichette, giudizi e critiche, anche costruttive.

“Un libro fresco e interessante, nel quale ho creduto per la grande energia dell’autrice, che ha saputo addentrarmi fin da subito nell’idea generale prima ancora che leggessi il libro. Un prontuario dalla costante ritmica del testo, che coinvolge, strappa sorrisi e trasporta il lettore lungo la narrazione di un decalogo utile, composto da esperienze e situazioni al limite del reale. Provare per credere: iniziate a leggere e vediamo se saprete smettere senza arrivare all’ultima pagina”queste le considerazioni del giovane editore della Guida allo Studente, Alessio Masciulli, titolare della casa editrice Masciulli Edizioni.

“Quando si hanno tra i 14 e i 18 anni, quando la vita è tutta lì, in quel triangolo di pizza margherita condiviso a merenda, con contorno di patatine fritte, si vive quasi sul filo dei sogni. Si prega pur senza credere. Si inventa, si viaggia con la fantasia, si creano castelli di storie e storie di incastellamenti di sentimenti. Si studia non per il futuro, ma per una interrogazione che toglie il sonno. Si sorride non per lo stipendio, ma per l’ebbrezza di un primo bacio. Avrei voluto sapere tante cose prima del Liceo; per questo ho deciso di buttare giù, riga dopo riga, tutto quello che ho appreso dopo”.

Il romanzo è sin da ora disponibile su tutti i principali store on-line (Mondadori, Amazon, IBS, LaFeltrinelli e su www.masciulliedizioni.com) e nelle maggiori librerie abruzzesi

 

by Redazione

“Un giorno senza sorriso, è un giorno perso”, ed è proprio su questa celebre frase di Charlie Chaplin che si sviluppa uno dei libri più sentiti della scrittrice di Pianella (Pescara), Felicita Romano che sarà presente presso il Centro Commerciale L’Arca di Spoltore, venerdì 13 dicembre, per la presentazione di “Il Manuale del Sorriso” .

All’Arca con Felicita Romano

Il titolo del libro è già eloquente, si tratta infatti di un testo dedicato al sorriso, è fatto di racconti poesie e filastrocche; all’interno viene proposto un viaggio straordinario composto da tante storie sempre diverse che, tra esperienze di vita vissuta riempiono l’esistenza, al fianco di un’analisi di quei sentimenti autentici che ne fanno parte.

Ed ecco che anche lo scopo del libro stesso è “regalare un sorriso”, e la scrittrice permetterà ad una platea d’eccezione di vivere attimi di gioia ed emozioni ed in particolare ad alcuni piccoli studenti dell’infanzia e della primaria delle scuole di Spoltore(ultimo anno d’asilo e prima elementare), del distretto di Pianella Moscufo, e di Nocciano Rosciano che saranno ospitati al mattino dalle ore 10 presso il Cinema per ascoltare le favole che saranno lette da Greta Pierotti la fatina Ariele di Rai Yoyo che siederà sul suo magico trono. Inoltre gli ospiti verranno coinvolti in un’intervista speciale alla scrittrice che ha tanto da raccontare ai piccoli.

“Venerdì, presso una delle sale del Multiplex Arca di Spoltore – interviene Felicita Romano avrò la piacevole occasione di presentare il mio terzo libro Il manuale del sorriso. Con me la giornalista Alessandra Renzetti, con la quale racconteremo il testo, ci sarà la fatina Ariele da Rai Yoyo che ci accompagnerà in questa nuova avventura, leggendone alcune parti. All’evento, sono state invitate diverse scuole materne ed elementari del pescarese, in alcune delle quali, nelle ultime settimane, ho potuto svolgere laboratori di “lettura espressiva animata”, proprio partendo dal contenuto dei miei libri. Per questo, sono onorata e ancor più felice di poter prendere parte, con il mio libro, agli eventi natalizi previsti dall’Arca di Spoltore e poter così parlare  a tantissimi bambini. Ringrazio infatti, presidi, insegnanti, dirigenti per aver dato la possibilità ai piccoli di partecipare all’evento”.

Il fine ultimo di ogni racconto, come sottolinea la scrittrice, è proprio quello di generare il sorriso, “perché esso è la cosa più preziosa che c’è!” ed in fondo rappresenta anche la speranza che non bisogna mai perdere di vista nonostante spesso la vita sia difficile e metta a dura prova. Inoltre sorridere è importante nella vita poiché “fa bene al cuore” e rende tutto più semplice.

Dalle ore 16 del pomeriggio invece presso l’area bimbi dell’Arca, dov’è presente anche il Villaggio di Babbo Natale, verrà allestito il mercatino dei più piccoli “Seconda Manina”: potranno essere scambiati giochi, libri, vestiti, o donati direttamente all’Associazione Gruppo Solidarietà ONLUS di Pescara grazie a Il Piccolo Principe, servizio per la tutela dei minori vittime di maltrattamento e abuso. Proprio in favore di questi piccoli meno fortunati, sarà la stessa scrittrice Romano a donare una libreria artigianale e favole, per permettere loro di sognare almeno con una lettura, ed inoltre per tutto il pomeriggio la fatina Ariele, rimarrà presso il Centro L’Arca per leggere fiabe ai piccoli ospiti e donare loro attimi di gioia.

All’Arca con Felicita Romano

“Ogni Pigotta adottata è una vita salvata” ed ecco che in questa occasione si penserà anche ai bambini meno fortunati nel mondo; sarà presente, infatti, lo stand UNICEF con l’aiuto del Presidente Provinciale di Pescara Manuela Persico“i volontari dell’UNICEF vi aspettano per l’adozione delle pigotte e contribuire così a fornire strumenti salvavita e istruzione ai bambini più indifesi di tante parti del mondo”.

Questa giornata dedicata al mondo dei più piccoli, alle favole, ai sorrisi e all’amore incondizionato è stato organizzato dal Centro Commerciale L’Arca di Spoltore con la collaborazione della libreria Giunti al Punto, Claudia Costantino e tutti i ragazzi dello staff eventi L’Arca: “E’ sempre una grande emozione poter realizzare appuntamenti dedicati ai piccini e poterli coinvolgere in prima persona, e proprio a tal proposito mi preme ringraziare il Direttore Paolo Palombo, da sempre sensibile alle esigenze delle famiglie. Ringraziamo anche One Vision, che ci ospiterà nell’area Villaggio con il mercatino”. – conclude la Costantino.

Diversi saranno gli appuntamenti natalizi previsti presso il Centro Commerciale di Spoltore: domenica 15 dicembre, per esempio, i bambini potranno conoscere il vero Babbo Natale che sarà presso il Villaggio allestito.

 

 

 

by Alessandra Renzetti
cinque racconti e una fiaba

Sarà un fine settimana ricco di impegni per l’autrice Edda Migliori che venerdì 6 e sabato 7 dicembre presenterà rispettivamente a Pineto e Loreto Aprutino il suo libro Cinque racconti e una fiaba.

A tre mesi dalla prima presentazione tenutasi a Villa Filiani a Pineto, ne sono seguite altre: a Bisenti, in occasione del del 45° Revival del vino e uva Montonico e in diverse scuole delle province di Teramo e Pescara.

Il libro narra storie che hanno in comune il tema della resilienza, della forza e della speranza.

I racconti si svolgono nel territorio abruzzese e sono quasi sempre declinati al femminile con protagoniste donne.

In questo libro, edito da Epigraphia, l’autrice affronta temi importanti, reali, toccanti e profondi; racconta di origini da ritrovare, di antichi insegnamenti dei nonni, di ritorni alla propria terra, di rispetto per il lavoro, di sacrifici e tanto sudore, di vigneti da “accudire” e di terre da coltivare, all’insegna di pane e fatije, ovvero pane e lavoro.

Un libro che sta riscuotendo un ampio consenso e ha dato vita anche ad un fenomeno social che sta coinvolgendo un pubblico numeroso in tutta la Penisola e oltre.

L’idea è nata in agosto mentre l’autrice si trovava in crociera in vacanza e nell’annunciare l’uscita del suo lavoro, aveva postato la foto del libro in primo piano e sullo sfondo un panorama fatto di acqua cristallina e rocce bianche.

A quella immagine ne sono seguite altre, sempre con la stessa inquadratura ma in molti luoghi diversi, come ad umanizzare il testo e a creare una vera e propria storia narrata nella sua quotidianità.

L’idea di Edda Migliori è risultata subito vincente, tanto che ben presto gli stessi lettori hanno iniziato a postare le foto del libro e ad inviarle all’autrice.

Ed ecco Cinque racconti e una fiaba immortalato al mare, in campagna per la raccolta delle olive o per la vendemmia, al supermercato, dal fiorista o dall’estetista, ma anche in tante località italiane ed estere: Roma, Cagliari, Milano, Pisa, Torino, Ginevra, Barcellona, Rimini, Bologna o Ischia per citarne alcune.

Per l’occasione è stato creato l’hashtag #doveCinqueRaccontieunaFiaba da aggiungere nel momento in cui si posta l’immagine e che etichetta e aggrega tutte le foto del libro in giro in ogni dove e che si accompagna all’hashtag più generico #cinqueraccontieunafiaba

Venerdì 6 Edda Migliori sarà ospite durante la serata del Premio “Pino d’Oro Città di Pineto” che avrà luogo nella SalaTeatro del Palazzo Polifunzionale a partire dalle ore 21 per dialogare sul libro e sugli interessanti sviluppi del volume dall’uscita ad oggi.

Sabato 7 invece, avrà luogo la presentazione a Loreto Aprutino nella Sala Polivalente Otello Farias alle ore 17.30.

Copertina Cinque Racconti e una fiaba

Interverranno il Sindaco di Loreto Aprutino dott. Gabriele Starinieri, il Consigliere Comunale Federico Acconciamessa e Marta Volpicelli in rappresentanza della Casa Editrice Epigraphia.

A moderare e dialogare con l’autrice, la giornalista Francesca Di Giuseppe.

L’incontro si concluderà con la lettura di un racconto a cura di Fausto Roncone del Teatro del Paradosso.

Ecco le parole dell’autrice:

A tre mesi dall’uscita del libro posso dirmi davvero molto, molto soddisfatta del notevole riscontro che sto ricevendo.

Da subito, intorno a Cinque racconti e una fiaba si è sviluppato un bellissimo fermento che mi inorgoglisce e mi rende davvero felice.

Il feedback che sto ricevendo non solo è estremamente positivo, ma davvero coinvolgente, come si evince dalle presentazioni ma anche dall’iniziativa #doveCinqueRaccontieunaFiaba nata sui social.

Sono davvero grata ai lettori e a tutti coloro che stanno amando questo libro e si stanno adoperando per farlo conoscere.

Sto ricevendo tanti inviti per organizzare delle presentazioni da diverse associazioni ma anche dalle scuole e questo è l’aspetto che tra tutti più mi emoziona.

Pensare di poter lanciare uno spunto di riflessione, un segno, un germoglio, è per me la soddisfazione più grande!

by Redazione
donne di gesso

Chi sono le Donne di Gesso, alias Gissi, paesino teatino dell’entroterra abruzzese: sono le “femmine de ‘na vote”, donne granitiche radicate nella cultura della tradizione che giace tra superstizione e folklore.

È questo il paesaggio, magistralmente romanzato, descritto amabilmente dalla scrittrice giornalista Valeria Masciantonio, originaria di Gissi.

L’autrice, fortemente legata alla sua terra, ripercorre a ritroso la vita paesana di una volta, catapultando il lettore in un’atmosfera riprodotta minuziosamente in ogni dettaglio che ha scalfito l’epoca dei suoi e dei nostri nonni.

Il libro, edito da Ensemble, è stato presentato al FLA 2019 di Pescara.

Il testo è stato introdotto e illustrato dalla giornalista Catia Napoleone, con il supporto interpretativo delle letture a cura del poeta Dante Quaglietta.

Abbiamo incontrato l’autrice.

Valeria, quando è nata l’ispirazione per questo tuo primo romanzo, che segue il successo della tua opera biografica Remo Gaspari-Storia di un italiano, edito nel 2009 da Tracce?

Il romanzo ha avuto una gestazione lenta, sono andata a ritroso fra ricordi che stavano sbiadendo e sensazioni che invece erano vivissime, perché rappresentavano il retaggio fortissimo di un’infanzia trascorsa in paese, fra racconti, dicerie e, d’inverno, il calore del focolare, in grado di potenziare tutte le storie raccontate, rendendole vive.

La figura di Carmina, che sin dalle prime righe si pone come una roccia in questa storia, incarna l’antitesi di questi stereotipi paesani?

Carmina vive visceralmente il suo tempo, nel bene e nel male. Non si pone in antitesi per voglia di rivalsa, ma segue semplicemente la sua strada. È stata educata al rispetto e al rigore, ma è anche in grado di scegliere per se stessa. Questo la porterà ad avere un rapporto ambivalente nei confronti dei suoi paesani e, nel tempo, la trasformerà in un punto di riferimento.

Nei tuoi personaggi qual è la parte predominante: la convinzione radicale verso certe forme di superstizione e di credenza popolare, il desiderio di ribellione a determinati aspetti legati alla tradizione o il timore nel dissentire da ciò che faceva parte del patrimonio culturale?

Nell’epoca in cui è ambientato il mio romanzo, ai primi del Novecento, le superstizioni erano radicate così profondamente che condizionavano in maniera assoluta la vita delle persone. Per i miei personaggi, tranne qualche scettico, le streghe esistevano davvero, non c’era alcun dubbio in proposito. Non si trattava di ignoranza o di semplice credulità, ma di una categoria dell’esistenza. Un modo, forse, di esorcizzare i timori dando loro forma e nome, per meglio riconoscerli e affrontarli.

Valeria Masciantonio e Catia Napoleone

Questo paesaggio interiore lo rappresenti come un fenomeno carsico che emerge dopo aver agito in profondità?

Penso che nel mio romanzo ci sia molto della fiaba popolare. Le fiabe erano vere perché sceneggiavano una verità che era maturata e cresciuta nelle coscienze contadine, radicandosi nel profondo e riemergendo in riti, credenze, attitudini. Era un mondo più sereno, ogni cosa aveva il suo nome e tutto, in qualche modo, era saggio e rassicurante, anche la paura.

Quanto di questo mondo si è trasmesso alle attuali generazioni?

Credo che qualcosa sia rimasto, nel profondo. Ma sono le generazioni di mezzo, quelle che hanno conosciuto il prima e il dopo, ad avere la responsabilità di trasmettere questo patrimonio che non è solo sentimentale, ma è fatto di cultura, di attaccamento alle radici, di riscoperta di un modo di vivere che, anche se ormai così lontano dalle nostre consuetudini, ha ancora tanto da dirci e tantissimo da darci.  

A Gesso, nell’entroterra abruzzese, gli abitanti del buio si chiamano “quelli della buona sera”.

Entrano nelle case attraverso le porte chiuse, accendono fuochi nelle aie, rovinano i raccolti, sottraggono i bambini appena nati dalle culle. …con questo incipit, vi lasciamo invitandovi a dipanare l’intrigante trama di Donne di Gesso.

Un’edizione da tutto esaurito per il “FLA – Festival di Libri e Altrecose” che da giovedì 7 a domenica 10 novembre ha portato a Pescara oltre 30.000 spettatori di tutte le fasce di età, superando di gran lunga i numeri già entusiasmanti delle scorse manifestazioni.

Il festival, organizzato da Mente Locale di Vincenzo D’Aquino con la direzione artistica del direttore del Post Luca Sofri, si conferma anche quest’anno uno degli appuntamenti culturali più seguiti e apprezzati in Abruzzo e non solo. Tra presentazioni letterarie, incontri sulla musica e sul fumetto, reading e spettacoli teatrali, dibattiti, mostre e approfondimenti sui temi di più stretta attualità e su settori di nicchia della cultura e del giornalismo, sono stati oltre 170 gli incontri in cartellone, suddivisi tra i luoghi più suggestivi del centro storico di Pescara (Casa D’Annunzio, Museo delle Genti d’Abruzzo, Bagno Borbonico, Auditorium Petruzzi, Museo del Gusto e Circolo Aternino) e tra gli altri spazi della città come il Teatro Massimo, lo Spazio Matta, il Museo Cascella e il centro, coinvolto per la prima volta in un’estemporanea di pittura lungo le strade dello shopping. Un circuito virtuoso, insomma, che è riuscito a intrecciare la forte domanda di cultura con la vocazione commerciale e turistica della città.

Gli ospiti di primo piano del panorama culturale italiano come Sandro Veronesi, Enrico Vanzina, lo Stato Sociale, Malika Ayane, Andrea Pezzi, Fabio Caressa, Marco Damilano, Rosella Postorino, Vito Mancuso, Franco Arminio, Enrica Bonaccorti, Chiara Valerio, Marianna Aprile, Marcello Fois e tutti gli altri che hanno animato il FLA nelle sue quattro giornate, sono riusciti a calamitare oltre 30.000 spettatori, attirando anche tantissime presenze extra regionali e facendo registrare il pienone nelle diverse sale. I più affollati in assoluto sono stati gli appuntamenti del sabato pomeriggio al Teatro Massimo, moderati da Luca Sofri, con il giornalista e direttore dell’Espresso Marco Damilano e con il fumettista Gipi. Seguitissimo anche l’approfondimento sui trent’anni dalla caduta del Muro di Berlino con Malika Ayane, Pietro Biancardi e Francesco Cancellato. I FullPass, disponibili per il terzo anno consecutivo per saltare le code negli appuntamenti gratuiti più affollati, garantendo la possibilità di sedersi nei primi posti, e per avere sconti sulle lezioni della Scuola Holden e sui biglietti a pagamento del festival, sono andati tutti sold out. Positivo anche il bilancio sulle vendite dei libri del FLA. Sono stati 1.388 i testi venduti con un incremento rispetto allo scorso anno (nel 2018 i libri venduti erano stati 1.204).

“È molto bello – dice il direttore del festival Vincenzo D’Aquino – vedere la passione per i libri e la cultura che muove e trasforma la città di Pescara nei giorni del FLA: persone che si spostano da un luogo all’altro del festival con i libri sotto braccio o che scambiano opinioni sull’incontro appena terminato o, ancora, che si intrattengono con gli autori per una foto, un autografo o per chiedere qualche piccola curiosità, magari accompagnati dai volontari, il grande motore di questa manifestazione. È come se il FLA tirasse fuori il meglio dalla città. Tra gli aspetti che quest’anno ci sono piaciuti di più e che intendiamo sicuramente rafforzare con la prossima edizione ci sono il festival nelle vie dello shopping e gli appuntamenti dedicati alle scuole. Dopo il successo degli incontri con Roberto Battiston e Rosella Postorino vorremmo riuscire nel 2019 a organizzarne uno per le scuole, al mattino, in ogni giorno del festival”.

“La forte partecipazione del pubblico agli incontri e alle iniziative artistiche e culturali del FLA – sottolinea l’assessore alla Cultura del Comune di Pescara Mariarita Paoni Saccone – ha decretato un successo oltre ogni aspettativa. Pescara ha risposto benissimo con entusiasmo e partecipazione e il FLA ha dimostrato di essere una delle manifestazioni culturali più apprezzate e seguite, superando anche i numeri delle scorse edizioni. Ho seguito diversi incontri sia in veste istituzionale, come assessore alla Cultura e rappresentante dell’intera amministrazione, e sia in veste di curiosa, in questo modo ho potuto rendermi conto di persona delle sinergie virtuose che hanno portato nei quattro giorni del festival a riempire tutte le location con cittadini di tutte le fasce di età, famiglie, adulti, ragazzi e bambini affezionati frequentatori del festival, ma soprattutto con persone che quest’anno per la prima volta si sono approcciate al festival e ne sono rimaste entusiaste. Quando una manifestazione ha successo è un motivo di vanto per tutta la città. Il mio auspicio è che il FLA possa continuare a crescere anno dopo anno in termini di pubblico, di artisti ospitati e di incontri proposti”.

Nel 2020 l’appuntamento con il “FLA – Festival di Libri e Altrecose” è già fissato, da giovedì 5 novembre a domenica 8 novembre 2020.