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Tag Archives: l’aquila

Ricordi, dolore, ed un’altalenante flusso di emozioni.

Lo scorso week end “letterario” della Biblioteca di San Valentino in Abruzzo Citeriore ha regalato ai presenti momenti di profonda riflessione durante la presentazione del libro “Come gli Alberi Spogliati ad Aprile” del giornalista di Rete8 Luca Pompei che è stato affiancato dal collega de Il Centro, Giustino Parisse nel ricordo del dramma del terremoto: “L’interesse nei confronti del mio libro è fonte di grande emozione per me, ed è bello vedere come sia alta anche l’attenzione su un argomento così importante” spiega l’autore.

A San Valentino con Giustino Parisse

Ed è così che ancora una volta è stato evidenziato come in quel 6 aprile 2009, tante certezze sono svanite nell’aquilano alle ore 3.32 con quella terribile scossa che per tanti è stata la perdita di una vita serena, per troppi la perdita della vita stessa.

Molti in quella notte hanno visto svanire i propri sogni, altri invece hanno salutato per sempre l’amore, in tanti hanno visto andare in frantumi i propri sacrifici eppure nessuno ha rifiutato le proprie origini malgrado il grande dolore, come le forti testimonianze confermano.

L’importante riflessione letteraria offerta dal giornalista Luca Pompei prosegue il suo percorso ricco di condivisione: nelle sue parole c’è la forza ed il coraggio di dare seguito al significato manifesto di un’identità mai persa di vista, e c’è quell’attenzione verso l’attesa, che si spera mai vana, di poter ridare una dignità alla propria terra d’origine.

Nei prossimi giorni il giornalista sarà impegnato nuovamente con la presentazione del suo libro affiancato dalla giornalista Alessandra Renzetti, dall’editore Alessio Masciulli e dalla fotografa Rossella Caldarale: venerdì 31 gennaio alle ore 19.30 presso l’Hotel Promenade di Montesilvano ci sarà l’evento dal titolo “Ricordare per ricostruire”, fortemente voluto dal Lions Club di Montesilvano.

Locandina Montesilvano

A Popoli, invece sabato 1 febbraio alle ore 17.30 sarà il Teatro Comunale ad accogliere la presentazione del libro grazie all’impegno di Claudio Di Scanno, regista del Drammateatro che sottolinea: “Siamo ben lieti di ospitare nel teatro di Popoli la presentazione del volume di Luca Pompei, stimato giornalista di cui apprezzo con sorpresa e sincera ammirazione anche le sue qualità di scrittura e capacità di visione. La presentazione di Come gli alberi spogliati ad Aprile è parte integrante dell’attività multidisciplinare di un luogo teatrale, laddove un teatro si erge a caposaldo della produzione di cultura, e fa seguito alla recente ospitalità di altri ed altrettanto prestigiosi autori”. Ad arricchire l’appuntamento saranno le letture di brani offerte da Beatrice Giovani.

Locandina Popoli

Pompei, in questo libro, ha voluto cambiare in qualche modo direzione, esplorando il dramma del dopo terremoto, quello vissuto in un borgo alle porte de L’Aquila, Casentino (frazione di S.Eusanio Forconese) ed è pronto a raccontarlo al pubblico.

Attraverso un’attività di studio ed inchiesta, ha visitato questi luoghi, ha conosciuto i suoi pochi abitanti, raccolto storie ed aneddoti per poi ricamare una storia di finzione che fa da legante ad una serie di vicende e personaggi reali. Il tema principale, ovviamente, è quello di una ricostruzione sociale, al fianco di quella materiale, quasi impossibile da immaginare, ma, nonostante questo, l’estremo attaccamento per le tradizioni, le origini e la storia di questo borgo, porterà i personaggi di questo romanzo a combattere per un proprio riscatto.

Alberi spogliati ad aprile sono anche i tanti personaggi del romanzo, privati di tutto e non solo della loro casa, ma il loro senso di appartenenza ed il profondo senso di resilienza danno, in fondo, loro quell’immagine di piccoli eroi di provincia.

Il libro vede anche la collaborazione dell’autore con la nota fotografa abruzzese Rossella Caldarale che ha curato la foto di copertina e con la quale è in progetto un evento di presentazione legato ad una mostra su una serie di scatti che la Caldarale ha effettuato nel vasto mondo dei borghi abbandonati e terremotati d’Abruzzo. Altra prestigiosa collaborazione quella con il giovane e già pluripremiato scrittore abruzzese Peppe Millanta che per questo romanzo ha scritto una prefazione di assoluto valore.

 

by Alessandra Renzetti

Dopo ‘La cena dei cretini’ torna all’Aquila, per la Stagione Teatrale del Teatro Stabile d’Abruzzo, l’esilarante coppia Pistoia-Triestino alle prese con un’altra creazione di Francis Veber.

Va in scena al Ridotto del Teatro comunale, giovedì 30 gennaio, ore 21, e venerdì 31 gennaio, ore 17.30, “Il Rompiballe” di Francis Veber, traduzione Filippo Ottoni, regia Pistoia-Triestino, scene Francesco Montanaro, costumi Lucrezia Farinella, disegno luci Alessandro Nigro, con Paolo Triestino e Nicola Pistoia e con Antonio Conte, Loredana Piedimonte, Matteo Montaperto, Alessio Sardelli.

“Franois Pignon, la “maschera” ideata dal genio francese, – spiegano Pistoia e Triestino – parla al cuore di ciascuno di noi. Quel cuore che una volta pulsava per le piccole cose, per i nostri sogni più ingenui, per le grandi aspettative e che oggi invece batte sempre più flebile, perché sommerso da mille rumori: la fretta, l’arroganza, la volgarità, l’egoismo, la rabbia e la crisi profonda di tutto ciò che si può definire “bellezza”.

by Redazione
convento san giuliano

Organizzate dall’associazione AquilArtes all’Aquila, proseguono le visite guidate al Convento di San Giuliano fondato nel 1415.

I prossimi appuntamenti sono in programma sabato 4 alle ore alle 15 e lunedì 6 gennaio alle 11 per visitare la chiesetta barocca che conserva una tavola dipinta da Saturnino Gatti.

L’itinerario guidato terminerà nella stanza espositiva dei presepi artistici di Maurizio de Benedictis nonché degustazione di prodotti tipici del territorio.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Comunità dei frati di San Giuliano. Ingresso 4 euro; per informazioni e prenotazioni: aquilartes@gmail.com e tel.3494542826.

Foto: Wikipedia

by Redazione

È vicino il primo trail podistico del nuovo anno: lo staff del Gruppo Sportivo Celano annuncia lo svolgimento del Cross Trail della Befana il 5 gennaio a Celano per un’edizione che non sarà da meno di quelle precedentemente svolte.

Grazie agli sforzi organizzativi del Gruppo Sportivo Celano, il Trail della Befana è uno dei tanti fiori all’occhiello del sodalizio marsicano per quanto riesce a offrire dal punto di vista sia agonistico, sia della positiva ricaduta che esercita sul territorio, poiché capace di muovere tanti appassionati attorno a questa disciplina podistica endurance.

La corsa ha una lunghezza di circa 12 chilometri e un dislivello positivo di circa 470 metri con il coinvolgimento del borgo di Aielli.

Per la partecipazione alla corsa è necessaria esperienza di montagna, ottima tenuta fisica-atletica e al tempo stesso rispetto dell’ambiente e per la montagna.

L’iscrizione al Cross Trail della Befana  ha un costo di 10 euro fino al giorno della gara. Per i gruppi, è previsto un pettorale gratuito ogni 6 iscritti (5 paganti e uno gratis). La quota è comprensiva di assistenza e ristori lungo il percorso, pacco gara e ristoro finale.

l'aquila

Torna a L’Aquila la magia dei Mercatini di Natale a tema Harry Potter. Venerdì 20, sabato 21 e domenica 22 negli spazi rinnovati della Villa comunale e nel piazzale dell’Emiciclo, che un sapiente restyling ha fatto tornare a disposizione della città, tre giorni all’insegna dell’intrattenimento con escape room, street food, games e scuola di magia, novità di questa seconda edizione.

Organizzata dall’associazione L’Aquila Young, in collaborazione con il Comune, l’Associazione italiana cultura e sport (Aics), l’Unione coltivatori italiani (Uci) e Abruzzobooking, la kermesse si comporrà di un’area espositiva dedicata ad artigiani, hobbisti, commercianti a tema potteriano e natalizio, un’area street food coperta e riscaldata dove sarà possibile degustare prodotti tipici ma non solo, e un’area magic in cui si potrà vivere in una vera scuola di magia.

A partire dalle 17 del venerdì fino alla domenica sera, maghi, personaggi potteriani, animali fantastici e tante sorprese animeranno i Mercatini, aperti dalle 10 alle 23 con ingresso libero.

Nell’area Magic si potrà vivere una vera scuola di magia, tra incantesimi, lezioni di magia e pozioni, misteri e creature fantastiche.

Un weekend di puro divertimento in cui 100 ragazzi dai 6 ai 17 anni potranno vivere in prima persona le emozionanti esperienze dei libri e dei filmi come veri protagonisti della storia.

Per la scuola di magia i posti sono limitati e a pagamento, per informazioni e prenotazioni si può contattare il numero 331-7383503 o scrivere a info@laquilayoung.org.

Posti limitati e a pagamento anche per l’escape room, adatta a grandi e piccoli (gratuito per i bambini fino a 6 anni), per la quale si possono chiedere informazioni o ci si può prenotare al numero 389-8258638 o scrivendo all’indirizzo escapepartyitalia@gmail.com.

In programma anche un torneo di Mini Quidditch Babbano, lo sport inventato presente proprio nella serie di libri di Harry Potter, che si pratica a cavallo di manici di scopa volanti con quattro palle.

In questo caso si può partecipare dai 6 anni in su ed è previsto il pagamento di un biglietto: informazioni e prenotazioni al numero 389-8258638.

E ancora, la Sfida delle pozioni magiche, dove sono previsti gadget in regalo (informazioni e prenotazioni al 389-8258638), Il mantello dell’invisibilità (informazioni e prenotazioni 389-8258638), Le visioni magiche della Cooman (389-8258638), Dr Potter (389-8258638).

Tra gli altri eventi, in programma anche I maghi e la sfilata Cosplay, sabato 21 dicembre dalle 18,30 (gratuito ma previa iscrizione al numero 348-2764494), Edvige e i suoi amici fantastici, Albus e le fiabe magiche.

 

 

by Redazione

Le storie dei briganti della Majella, sono vive nel cuore degli uomini e delle donne di passate generazioni ma non lasciano indifferenti le attuali.

Alcune di queste storie raccontano episodi che sono stati tramandati dai nonni ai nipoti: si tratta di vicende ancora vive nella memoria collettiva, ancora noti sono per esempio quei periodi caratterizzati dalla miseria, e dai poveri e diseredati della terra.

Si parla del Risorgimento e ci si trova a vagare nel ricordo di un’Italia in fervore, all’interno di un paese che gridava al sud giustizia e al nord conquista: “Chi vive?” è il grido di vendetta verso l’oppressore, è l’urlo di riscatto del popolo affamato ma è anche l’eco del libro che verrà presentato sabato 7 dicembre alle ore 17.30 presso la sala consiliare del Comune di Tagliacozzo (L’Aquila).

Locandina evento

 “Chi Vive? Uomini diventati briganti”è frutto di un’impegnativa ricerca in archivio condotta dall’autore di Pretoro (Chieti), Fabrizio Fanciulli che sarà accolto dal sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio e dal Professore Emanuele Nicolini, Presidente dell’Associazione Culturale Marsicana; a moderare l’evento sarà la giornalista pescarese Alessandra Renzetti.

“La tensione storico politica del meridione d’Italia dopo il processo unitario del secolo XIX è caratterizzata dal cosiddetto fenomeno del brigantaggio. – commenta il sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio, spiegando il motivo per cui quella di sabato è una presentazione simbolica per il suo comune. Sicuramente una realtà storica complessa e ancora molto da indagare. A tal riguardo è con interesse che accolgo la proposta di presentare il libro di Fabrizio Fanciulli, vicesindaco di Pretoro, intitolato “Chi vive?  Uomini diventati briganti”,  nella nostra sala consiliare il 7 dicembre prossimo. Una data significativa per Tagliacozzo, perché l’8 dicembre di 158 anni fa la nostra città fu teatro dell’esecuzione del generale Catalano Josè Borjes, giunto dalla Spagna per riorganizzare militarmente i nazionalisti duosiciliani contro l’invasore piemontese. Luci ed ombre di una storia di cui furono protagonisti anche uomini e donne delle nostre contrade che con coraggio e a volte  con violenza ingiustificata diedero vita per la prima volta al fenomeno della resistenza nazionale”.

Nella storia di Fabrizio Fanciulli prende vita il racconto di un bambino che ha studiato su due libri: uno cartaceo, mentre l’altro è il libro della vita che si avvale di parole, quelle di un nonno sempre vigile e desideroso di raccontare ad un nipote entusiasta di apprendere.

Fabrizio Fanciulli, foto di Marina Chichi

Nel primo libro l’autore ha trovato impresse nella sua memoria, storie di eroi e di uomini di valore che hanno fatto l’Italia Unita; dal secondo, ha ascoltato storie di uomini semplici che hanno combattuto per la terra, contro la fame e a favore della giustizia.

In realtà non ci sono stati né vinti né vincitori, ma uomini che hanno vissuto un tempo di cambiamento, un periodo di enorme disagio, e se ne pagano le spese ancora oggi. Ed è da qui che nasce una descrizione minuziosa di una parte di Abruzzo, quella della Majella, in cui si sono incontrati sguardi, sentimenti e valori.

Figure, vicende, ambienti, scorci di paesi toccati dal passaggio dei briganti, personaggi di grande spessore umano, travolti dalla storia e da vicende tragiche di una vita difficile.

Nel contempo, storie di tradimenti, di uccisioni, di episodi dolorosi che hanno determinato il futuro degli uomini e delle donne del posto. Le storie si snodano lungo tutto il versante appenninico della Montagna Madre, la Majella: Pretoro, Guardiagrele, Orsogna, Filetto, Semivicoli, Casoli, Fara Filiorum Petri, Caramanico, Abbateggio, Roccamorice, Serramonacesca, Campo di Giove e si prosegue fino alla Calabria, Rossano Calabro (Cosenza).

Si tratta di paesi in cui le storie di uomini, donne e bambini hanno lasciato il segno e sono rimaste in silenzio nascoste per più di centocinquant’anni. Voci riemerse da una lunga ricerca storica da parte dell’autore, nell’Archivio di Stato e nell’Archivio Storico Diocesano di Chieti, oltre che  nell’Archivio Storico di Torino.

Il libro di Fabrizio Fanciulli è legato ad un progetto fotografico di Stefania Proietto che insieme allo scrittore e a numerose comparse, ha ricostruito fedelmente storie e situazioni del tempo; a Tagliacozzo sarà possibile vedere il video realizzato dalla fotografa sui luoghi del brigantaggio indicati nei documenti dell’Archivio di Stato di Chieti.

“Con questo libro voglio sottolineare che la storia deve essere raccontata interamente e bisogna sempre riportare la verità, bella o brutta che sia. L’unità d’Italia non è propriamente quella che ci hanno raccontato i libri di scuola, ed inoltre voglio sottolineare l’importanza dei valori famigliari – spiega Fabrizio Fanciulli.Quando ero bambino visitavo spesso la montagna con mio nonno che mi raccontava sempre di storie accadute in quei luoghi e quando mi allontanavo esclamava:“Mo cal li brigant!”, per farmi spaventare. Questa frase dialettale l’ho impressa nella mia mente per molto tempo, soprattutto dopo la sua morte, quando erano cessati i racconti sui briganti. Cosicché tempo dopo sono andato all’Archivio di Stato di Chieti a documentarmi, volevo capire se quelle storie erano vere o solo frutto di una fantasia. Così è nato il libro”.

“Mi sono fatto una nuova idea del fenomeno del brigantaggio – prosegue . Documentandomi mi sono reso conto che questi uomini erano stati etichettati con il termine briganti come “banditi”, invece, erano solo contadini che, unendosi in gruppi, si sono opposti allo Stato. Nel libro abbraccio il versante Orientale e Occidentale della Majella. Ho parlato anche dell’assalto di Pretoro del 6 giugno 1861, ma molte persone che hanno partecipato a questo scontro venivano anche dai comuni vicini come Abbateggio, Roccamorice, Caramanico. Ho trovato anche un documento nel quale la Majella veniva chiamata ‘Majella dei Fornelli’. Quindi tutti i comuni citati hanno contribuito alla stesura del libro”.

“Chi Vive? Uomini diventati briganti”, edizioni SIGRAF, gode anche del patrocinio del MiBACT.

 

by Alessandra Renzetti

Una mattinata immersi nella natura per 95 bambini delle scuole di Capestrano, Ofena e Navelli. In occasione della giornata nazionale dell’albero, giovedì 21 novembre, gli alunni sono stati accolti dall’associazione Il Bosco del Guerriero, nell’ampissima area in zona Colle Frivello, lì dove per volere del presidente Piero Pantalone, socio dell’azienda Pantalone srl, sorgerà l’Agricampeggio Capestrano, un agricamping innovativo e unico nel suo genere. 

Un momento delle attività svoltesi a Capestrano

Come accaduto con le famiglie che lo scorso 6 ottobre hanno partecipato alla giornata di presentazione dell’associazione, nata con l’obiettivo di far riscoprire l’importanza di preservare la Biodiversità e l’Ecosostenibilità e l’amore verso il territorio, gli scolari sono stati impegnati in diverse attività ecologiche alla riscoperta del contatto con la natura. 

Le classi presenti hanno adottato ciascuna un albero di nocciolo o quercia, micorizzati al tartufo.  La mattinata è stata inserita all’interno del PON 2014-2020 per la scuola – competenze e ambienti per l’apprendimento. Hanno partecipato le insegnanti e gli alunni della scuola primaria di Navelli e della scuola dell’infanzia, della scuola primaria, della secondaria di primo grado del plesso di Capestrano. Un ringraziamento va ai sindaci del Comune di Navelli, Capestrano e Ofena per aver messo a disposizione i pulmini, a Davide Fontecchio, vice sindaco di Capestrano e alla dirigente scolastica, prof Alessandra De Cecchis dell’ I. C. di Navelli.

A tutti i bambini è stato consegnato, oltre a un attestato, anche  lo “zaino avventura”, sul quale è scritto “Noi difendiamo Madre Natura”. 

«L’idea – sottolinea Piero Pantalone – è stata quella di parlare direttamente ai “piccoli guerrieri del futuro”, sensibilizzare le nuove generazioni che sono le uniche che davvero possono fare qualcosa di concreto per tutelare il nostro pianeta. La giornata di giovedì è un altro passo avanti in quel percorso verso l’ecosostenibilità che ci porterà in primavera all’inaugurazione del progetto dell’agricampeggio in cui l’accoglienza turistica si fonderà con il rispetto per la natura e il mondo dell’agricoltura. Nell’area infatti sorgeranno anche orti sinergici e condivisi, per un ritorno alla terra».

L’imprenditore amante della natura questa mattina è stato ospite, inoltre, dell’Istituto Dottrina Cristiana di Sulmona dove ha consegnato agli studenti 250 borracce, ormai simbolo della lotta plastic free, a marchio “Agricampeggio Capestrano”. Hanno curato l’evento insieme a tutto il consiglio d’istituto della scuola: la madre superiora Suor Alessandra e la dirigente scolastica Suor Tiziana.

«Sono molto fiero –ha concluso Pantalone- di aver contribuito a sensibilizzare, attraverso la consegna agli alunni di Sulmona delle nostre borracce, le nuove generazioni al rispetto e alla tutela dell’ambiente».

 

  

by Alessandra Renzetti
Capitale della Cultura 2021

Una grande notizia per l’Abruzzo intero: L’Aquila presenterà la sua candidatura come Capitale della Cultura 2021.

L’annuncio è del sindaco, Pierluigi Biondi, intervenendo alla presentazione della Carta dell’Aquila, il manifesto delle città delle aree interne, per sensibilizzare il governo nazionale al supporto di queste zone con nuove strategie e risorse.

“Siamo pronti a candidarci come città dei saperi, della conoscenza ma anche dalla fertile e antica tradizione culturale” ha spiegato il primo cittadino Biondi.

mercatini di natale

L’aria delle feste si sente già per le strade e nei negozi; tra qualche giorno inizieranno a spuntare i primi mercatini di Natale, un’occasione per comprare dei regali anche nel segno della tradizione.

E’ questo infatti lo spirito dei Mercatini di Natale d’Abruzzo; ce ne sono parecchi e nei luoghi più caratteristici della regione.

Per dare ai nostri lettori un’occasione per curiosare e spulciare in questi posti magici, ci siamo chiesti: dove si faranno i mercatini 2019?

E abbiamo trovato diverse risposte; la prima l’abbiamo trovata a Mutignano (Teramo) che inaugura domenica 24.

Il corso del borgo, fino a sera, sarà animato da hobbisti, artigiani e creativi daranno vita ad un mercatino hand made con tante curiosità e idee regalo natalizie.

Inoltre street food, vin brûlè, tante golosità della tradizione e punto ristoro a cura de l’Arrosticino abruzzese. E poi tanta musica, animazione, eventi, visite guidate e laboratori.

Il borgo, per la sua conformazione, non offre la possibilità di parcheggiare.

Per ridurre al minimo i disagi è stato predisposto un servizio navetta che parte dal parcheggio della zona industriale di Atri, disponibile a partire dalle 13 fino alle 21. Contributo un euro per adulti e bambini dai 4 anni in su.

Ancora prima, venerdì 22, il Natale di accende a Campo di Giove, splendida località amata dai giovani che, fino al 22 dicembre, vedrà le vie del centro illuminate da casette in legno nella quali gli artigiani locali mostreranno i loro capolavori.

A fine mese, venerdì 29, sarà L’Aquila ad aprire le porte della città al Natale con un evento speciale Spazio Natale Emergency presso l’Hotel Castello all’interno del quale si potranno acquistare agende, libri, calendari e giocattoli.

Il ricavato sarà destinato agli ospedali di Emergency in Afghanistan e Iraq.

Poi, domenica 8 dicembre, fino al 6 gennaio sarà la volta del mercatino di Natale a piazza Duomo.

Sempre in quel weekend (7-8 dicembre) a Pacentro (L’Aquila) si veste a festa per il 6° anno: grazie infatti alla Pro Loco del borgo, sarà possibile passeggiare e ammirare i 50 stand presenti nelle piazze.

Non solo casette di legno ma anche i portoni storici del borgo tra i più belli d’Italia, artigiani locali mostreranno la loro arte.

Natale a Caramanico
www.comunecaramanicoterme.it

Sabato 7 dicembre infine mercatini di Natale anche a Caramanico (Pescara); il borgo in realtà diventerà un vero e proprio Villaggio di Babbo Natale

Fino al 6 gennaio 2020, lungo le strade del borgo, verrà messa in scena la magia del Natale con gli elfi, fare una Babbo Natale in persona, giocare a tombola, fare un giro in carrozza, gustare prodotti tipici e acquistare oggetti realizzati a mano.

Inoltre, nei weekend, vi aspettano le escursioni e le attività nel Parco Nazionale della Majella, il parco avventura, le escursioni a cavallo ed in quad, lo yoga.

facebook

Ha riscosso l’interesse di Mark Zuckerberg e soci un sistema innovativo per testare nuovi software, ideato da Emilio Cruciani e Roberto Verdecchia, dottorandi in Informatica del GSSI-Gran Sasso Science Institute dell’Aquila, insieme al professor Breno Miranda (Università di Pernambuco) e alla dirigente di ricerca Antonia Bertolino (ISTI-CNR).

Il loro progetto Static prediction of test flakiness, selezionato dal social network statunitense tra le oltre 100 candidature pervenute, ha ricevuto il premio Facebook Testing and Verification, consistente in una somma di denaro di 50 mila dollari.

I premiati saranno invitati a esporre pubblicamente la proposta vincente in occasione del secondo Facebook TAV Symposium, che si terrà nella sede di Londra della compagnia social il 20 e 21 novembre.

Dieci in totale i progetti che saranno premiati nel corso della due giorni londinese, per un totale di 23 ricercatori da tutto il mondo, 10 dei quali italiani.

L’interesse industriale di grandi aziende come Facebook nei confronti dell’approccio sviluppato da Bertolino, Cruciani, Miranda e Verdecchia risiede nella sua capacità di ridurre drasticamente i tempi e i costi richiesti per il software testing, ovvero per collaudare nuovi programmi e App.

Le multinazionali del software lanciano milioni di test al giorno per verificare il corretto funzionamento dei programmi da loro sviluppati.

Quando questi collaudi falliscono, gli sviluppatori vanno alla ricerca di un’eventuale bug da correggere.

Tuttavia molte volte l’esito fallimentare dei test non dipende da un difetto dell’architettura software, ma è del tutto accidentale.

È proprio questa l’insidia dei cosiddetti test flaky – ovvero “friabili” – che affligge l’industria del software, costretta a investire tempo e risorse alla ricerca di bug spesso inesistenti.

Spiega Emilio Cruciani:

Il sistema di predizione statica da noi ideato è il primo a permettere di riconoscere in partenza quali test sono rivelatori di reali bug e quali no: siamo in grado di predirlo con un grado di certezza molto elevato grazie a un algoritmo che misura la similarità di ogni nuovo test con altri già noti per essere flaky.

Precisa Roberto Verdecchia:

Per calcolare il grado di somiglianza tra diversi test, li rappresentiamo in uno spazio a decine di dimensioni e misuriamo la distanza tra i punti da loro occupati all’interno di questo sistema di coordinate: ad esempio, se un test si trova in una zona ad alta densità di test flaky, è estremamente probabile che lo sia anch’esso. 

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