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Tag Archives: atri

E’ nata nel pieno della Prima Guerra Mondiale, ha vissuto il fascismo, il Secondo conflitto mondiale, la resistenza, le conquiste dei diritti per le donne, come il poter votare, diritto che lei ha esercitato per la prima volta all’età di 32 anni, la guerra fredda, l’entrata in Europa, l’arrivo del nuovo millennio, episodi che ricorda lucidamente così come ricorda i cambiamenti della sua Atri e in particolare della frazione dove risiede: Casoli. Una comunità che va orgogliosa della longevità di questa donna, tanto che il Sindaco Piergiorgio Ferretti e la Presidente del Consiglio Comunale di Atri, Cristina Forcella, l’hanno omaggiata con un mazzo di fiori nel giorno del suo 104esimo compleanno. Si tratta di Anna Cantoro, la quale davanti a una meravigliosa torna di pasta di zucchero con un cuore di pizza dolce tradizionale, il 13 febbraio ha festeggiato l’importante traguardo nella sua casa con i suoi cari, in particolare il figlio con cui vive Germano Martemucci, la nuora Dorotea Di Febbo e i nipoti Giuseppe e Anna presenti anche i pronipoti Camilla e Stefano e il genero Sandro Ferretti oltra a altri parenti.

Nata il 13 febbraio 1916 Anna è autonoma e perfettamente lucida, fa ancora diverse faccende in casa. Il marito Giuseppe Martemucci è morto circa 16 anni fa e da allora Anna si è dedicata alla famiglia dell’unico figlio Germano. “Il segreto della longevità è nel cibo tradizionale: polenta, pane cotto, granetti e fave i suoi piatti preferiti e ovviamente nella vicinanza della famiglia” ha detto. La nipote, Anna Martemucci, che porta con orgoglio il suo nome, la definisce come una donna “molto riservata che ha trascorso la sua esistenza in campagna e a cucinare pietanze salutari. Una donna da cui c’è tanto da imparare”.

Abbiamo deciso di omaggiare la nostra concittadina Anna Cantoro con dei fiori – sottolinea il Sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti – come gesto di affetto che tutta la nostra comunità sente per lei. Una donna di altri tempi che ha tanto da insegnare per stile di vita, valori e rispetto per gli altri. In occasione dei suoi 100 anni l’Amministrazione Comunale di Atri l’ha omaggiata con una targa. Siamo felici ogni anno di ritrovarci nella sua casa per aggiungere una candelina alla sua speciale torta e incontrare il suo sorriso gentile e autentico”. 

Frida_Kahlo,_by_Guillermo_Kahlo

Il 29 marzo, alle 18, nel Teatro Comunale di Atri andrà in scena lo spettacolo di teatro, musica e flamenco Frida Kahlo – Bailando a La Vida.

L’evento, promosso dall’associazione Cul.Tur.A’, in collaborazione con il Comune di Atri e la sezione comunale e provinciale dell’Avis, con il sostegno finanziario delle aziende KICO e Aran, rappresenta la prima di una serie di iniziative che l’associazione promuove per realizzare il progetto denominato Toma que Toma: divulgare il territorio e la cultura del flamenco, attraverso eventi di qualità.

Selvaggia e passionale come il suo paese d’origine, violenta e dolcissima come l’attaccamento alla vita che la caratterizzò, visionaria e realistica come i suoi quadri, Frida Kahlo continua a esercitare un grandissimo fascino artistico e un forte impatto emotivo.

Visse appena 47 anni, in Messico, e la sua passione fu la politica: prese parte a tutte le lotte pacifiche e i fermenti a difesa dei molti oppressi e dei poveri.

A 15 anni si trovò su un autobus che si scontrò con un trenino. Per mesi restò in ospedale tra la vita e la morte. Le conseguenze di questo incidente la tormentarono Frida per tutta la vita.

Lo spettacolo ideato e diretto da Manfredi Gelmetti, con la collaborazione di Ester Bucci nel ruolo di Frida, è un viaggio nell’intimità tormentata della pittrice, nella lotta con se stessa per la sopravvivenza, per l’accettazione di una vita segnata da una malattia incurabile, dall’amore tormentato per Diego Rivera.

La danza, con musica e canto dal vivo, diventa protagonista, testimone e salvezza di Frida, raccontata dallo stesso regista attraverso la fusione di parole, musica e flamenco.

Lo spettatore accompagnerà Frida attraverso il suo viaggio catartico, rivivrà momenti della sua esistenza terrena attraverso le parole di Diego, seduto alla sua scrivania e i ricordi saranno plasmati dalla danza e dalle note dei musicisti.

Uno spettacolo, per rivivere e superare il dolore della pittrice, e dichiarare insieme, con parole, musica e flamenco: Viva la vida!.

“Siamo felici di ospitare nel nostro teatro uno spettacolo dedicato a una artista così amata e apprezzata – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Atri, Domenico Felicione – sarà una occasione unica per conoscere meglio la sua figura umana, il dolore che ha accompagnato la sua esistenza e la sua straordinaria arte. Ringrazio l’associazione Cul.Tur.A’ e quanti hanno reso possibile questo appuntamento e ovviamente invito tutti gli interessati a partecipare”.  

Per informazioni ulteriori: 085.8797120 – 3281953846.

by Redazione

Una occasione per rituffarsi nell’Italia povera, ma vitale del secondo dopoguerra grazie alle gesta maldestre e esilaranti di un gruppo di ladri improvvisati. Una commedia piacevole e divertente che è la prima versione teatrale del mitico film di Mario Monicelli, uscito nel 1958 e diventato col tempo un classico imperdibile della cinematografia italiana e non solo. Si tratta de “I soliti ignoti“, lo spettacolo che andrà in scena al Teatro Comunale di Atri domenica 2 febbraio 2020, alle 21, con Vinicio Marchioni, che ha curato anche la regia, e Giuseppe Zeno. L’adattamento è fedele alla meravigliosa sceneggiatura di Age e Scarpelli senza rinunciare a trovate di scrittura e di regia per rendere moderna quell’epoca lontana. Lo spettacolo, divertentissimo e emozionante scritto da Antonio Grosso e Pier Paolo Piciarelli, è il terzo della stagione di Prosa 2019/2020 del Teatro atriano che si avvale della la direzione artistica di Pino Strabioli.

Il prossimo spettacolo in cartellone sarà ‘Il giocattolaio’ con Francesco Montanari  e Andrea Delogu in scena il 21 febbraio. Il 30 marzo in scena Gianfranco Jannuzzo con ‘Il berretto a sonagli’ di Luigi Pirandello che dal 2013 tocca con grande successo i teatri dell’intera penisola. Chiuderanno la stagione, il 18 aprile, Edy Angelillo e Michele La Ginestra con uno spettacolo delicato e allo stesso tempo esilarante, poetico e graffiante e dedicato all’eterno tema dell’amare, il titolo parla da solo ‘La matematica dell’amore’.

“Lo spettacolo che andrà in scena domenica – dichiara l’Assessore alla Cultura al comune di Atri, Domenico Felicione– rappresenta un grande omaggio al cinema italiano e a un regista indimenticabile come Mario Monicelli. Sul palco attori validissimi e molto amati che sapranno emozionare e incantare il numeroso pubblico presente. Anche stavolta, infatti, lo spettacolo ha fatto registrare il tutto esaurito e ne siamo orgogliosi e fieri”.

 Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21 con apertura botteghino dalle ore 19. Per prenotazioni: Teatro Comunale di Atri Tel. 085.8797120 – 328.1953846. Il costo del biglietto per il primo settore è di 30,00€, 25,00 € per il secondo settore e 15,00 € per il loggione.

by Redazione

Questa mattina, lunedì 20 gennaio 2020, il Sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti, ha portato i saluti e gli auguri della città a Alberto Di Pancrazio che ha raggiunto il traguardo dei 100 anni di vita, consegnando a nome dell’Amministrazione Comunale e di tutta la cittadinanza una pergamena per ricordare questo importante traguardo.

“E’ una grande gioia e un immenso piacere festeggiare oggi – commenta il Sindaco Ferretti – chi, come il nostro concittadino Alberto, ha vissuto una vita così lunga e piena che rappresenta un importante pezzo di storia della nostra città e una ricchezza per tutta la nostra comunità”.

 

by Redazione

Anche gli studenti del Liceo Classico “L. Illuminati” di Atri hanno aderito all’iniziativa nazionale Notte del Classico con una partecipata manifestazione che si è svolta il 17 gennaio 2020, nel Teatro Comunale di Atri. Il progetto, partito da Acireale, in Sicilia, su iniziativa del professor Rocco Schembra, è ora alla sua sesta edizione ed è diventato oramai una istituzione per questo indirizzo della scuola secondaria superiore e sostenuto anche dal Miur. Nella giornata di ieri, infatti, tutti gli istituti d’Italia che aderiscono, ben 436, hanno aperto i loro sipari contemporaneamente alle 18 proponendo letture, recitazioni, danze, canti e mostre. L’avvio è stato dato dal video “L’ombra delle nuvole” di Francesco Rainero. Lo spettacolo degli studenti atriani è stato patrocinato dall’Amministrazione Comunale.

“Il liceo classico di Atri, come ogni anno, – ha dichiarato la dirigente Scolastica dell’Istituto Illuminati, Daniela Magno – ha raccolto con entusiasmo l’invito e le classi si sono messe all’opera da tempo, preparando scene e scalette, scrivendo e adattando testi, provando e riprovando canzoni e balli. Filo conduttore tra le varie esibizioni è stata la volontà di animare e dare vita a miti, leggende, personaggi e scrittori del passato(Socrate, Ippia, Gorgia, Euripide, Plauto, Lisia, Foscolo, Pavese) e raccontare come siano ancora oggi capaci di parlare alle nostre coscienze e di comunicarci emozioni e valori. Gli alunni sono stati ideatori, sceneggiatori, attori di tutto quello che è stato messo in scena, dando prova di come gli apporti delle varie discipline di studio, soprattutto quelle di indirizzo, si intreccino tra loro e si compongano, grazie alla creatività, in soluzioni originali e interessanti”.

 “Siamo molto fieri di aver avuto anche quest’anno ‘La Notte del Classico’ – commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Atri, Domenico Felicione – gli studenti hanno affermato con forza che il liceo classico è vivo, non rappresenta un percorso di studi antico, ma attuale e utile per capire meglio il mondo, per ragionare e per comprendere il senso profondo della vita. Un plauso va agli studenti per il loro prezioso impegno, al tutto il corpo docente e alla dirigente scolastica per aver consentito lo svolgimento di questa iniziativa. Anche stavolta il nostro liceo ha saputo distinguersi, non solo per la qualità formativa quotidiana in aula, ma anche per le tante opportunità extrascolastiche in grado di offrire agli alunni occasioni preziose di conoscenza, amicizia, condivisione e crescita”. 

by Redazione
atri

Si intitola Sulla luna in bicicletta lo spettacolo teatrale in programma per domenica 19 alle 17 nel Teatro Comunale di Atri con la Compagnia Teatro Verde di Roma di Andrea Calabretta con la regia di Zenone Benedetto e con Giuseppe Di Simone e Valerio Bucci.

Si tratta del terzo appuntamento della stagione teatrale per ragazzi Racconti d’Inverno, a teatro con mamma e papà.

Dopo Il Piccolo Principe di Antoine De Saint- Exupéry portato in scena dal Teatro dell’Acquario di Cosenza e Biancaneve e i sette nani a cura de I Guardiani dell’Oca, stavolta in scena l’incredibile storia di un doppio viaggio: dalla terra alla luna e dalla luna alla terra ambientato nel 1865.

Mentre gli umani tentano l’impossibile usando la ragione, gli abitanti della luna tentano il possibile usando la fantasia. Motori a scoppio contro cavalli alati, razzi ultrasonici contro grilli col singhiozzo, ragione contro follia.

Un omaggio a tutti quei visionari che hanno sognato l’impossibile e agli scienziati che lo hanno realizzato. Le musiche originali dello spettacolo sono di Enrico Biciocchi.

Chiuderà la stagione il 16 febbraio alle 17 lo spettacolo Le peripezie di Arlecchino con la Compagnia Ortoteatro di Milano che propone una inedita storia sulla più famosa maschera italiana, tramite un viaggio divertito e giocoso tra i personaggi più divertenti della tradizione della Commedia dell’Arte: Brighella, il Dottor Balanzone, Pantalone, Colombina e il Capitano.

I dialoghi contengono citazioni di testi di Goldoni, Molière, scenari di Commedia dell’Arte e dall’Opera Le Maschere di Mascagni. Lo spettacolo è interamente realizzato con musiche eseguite dal vivo.

“La rassegna del Teatro per ragazzi sta avendo davvero un grande successo – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Atri, Domenico Felicione – ringrazio la compagnia ‘I Guardiani dell’Oca’ per aver organizzato questo splendido e valido cartellone e tutte le compagnie coinvolte. Sono tantissime le famiglie che partecipano a questi appuntamenti traendone un grande beneficio sia culturale che emotivo ed è anche un modo per avvicinare i più piccoli al teatro”.

Il costo del biglietto è di 7 euro.

L’acquisto è possibile sia attraverso botteghino del Teatro Comunale di Atri dal lunedì alla domenica, dalle 10 alle 12, chiuso il giovedì contattabile ai numeri 085.8797120 – 346.0698041.

by Redazione

200 manifesti, le mura di una cittadina intera, bianco candido. Queste le tre coordinate dell’ultimo intervento-manifesto “shhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh” di Andrea Astolfi, realizzato nella città di Atri, visibile dal 3 al 10 gennaio 2020. “Un lavoro – spiega l’artista – manifestatosi alle porte della nuova decade, come a proiettarci in una rinnovata idea dell’arte e dello spazio urbano”.

Astolfi, in effetti, stavolta l’ha fatta grossa: la notte del 3 gennaio ha occupato tutti gli spazi pubblicitari di un’intera cittadina, facendo letteralmente piazza pulita, anzi: piazza bianca. Atri si è svegliata tutta bianca, i cittadini si sono guardati attorno, interrogandosi. Spazzata via totalmente la pubblicità consumista in una sola notte, Astolfi ha fatto tutto-bianco non solo all’inizio del nuovo anno, (metaforico, forse anche di nuova vita) ma soprattutto una volta conclusosi quel periodo dell’anno maggiormente destinato al consumismo e alla mercificazione che del Natale e del Capodanno ne sono divenuti la brutta faccia. Questo il senso dell’intervento: fare posto, fare bianco, invitare al raccoglimento.

L’artista sbianca così una cittadina intera, la ripulisce dalla confusione e dalla baruffa mercantile, restituendo alle mura cittadine riposo e quiete: 200 manifesti, tutti rigorosamente bianchi, uno dietro l’altro, fino allo stordimento e all’esasperazione. Una ricerca, una meditazione sul silenzio, sul vuoto – elemento cardine nella ricerca dell’artista – e sulla sua potenza dirompente. Se Cage cercò di ascoltare il silenzio, Astolfi con questo lavoro cerca di visualizzarlo, di indicarlo a chi è disposto a osservare. Astolfi ci dice di fare attenzione, spinge l’osservatore alla riflessione, alla sua meditazione personale, senza tuttavia proporre soluzione alcuna, ma indicando un non-colore, una dimensione non solo estetica, ma mentale, che tutto accoglie, proprio perché bianca, pura, incolore. A ben dire siamo di fronte a una ricerca artistica estrema, essenziale e al contempo dirompente. La rivendicazione dell’intervento è avvenuta solo a 72 ore dal fatto, il 6 gennaio, data cardine che sta a indicare proprio la “manifestazione”, oltre che a essere il giorno natale dell’artista stesso.

Dopo l’esperienza FACES – commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Atri, Domenico Felicione – ancora una volta l’artista Andrea Astolfi riesce a incuriosire e a stupire tutti con le sue originali idee. I manifesti 6×3 e 70×100 affissi in città hanno destato grande curiosità e fatto porre interrogativi. Ringrazio l’artista per aver scelto ancora una volta Atri come vetrina per la sua arte, lavori che suscitano riflessioni importanti”. 

by Redazione

Nella giornata del 3 gennaio 2020, alla presenza del Sindaco di Atri Piergiorgio Ferretti, dell’ Assessora al ramo del Comune di Atri, Alessandra Giuliani, dei consiglieri comunali Gabriele Astolfi e Cristina Forcella e degli operatori della Cooperativa Leonardo, si è svolta la cerimonia di inaugurazione dell’Asilo Nido di Via D’Annunzio.

Asilo Nido Atri

La struttura, grazie all’intercettamento da parte dell’Amministrazione Comunale di Atri nel 2017 di un finanziamento regionale di 255 mila euro, è stata completamente rinnovata con interventi che hanno riguardato la riqualificazione degli spazi interni, la messa in sicurezza degli impianti e l’adeguamento sismico dell’edificio che sarà immediatamente fruibile, dopo alcuni anni in cui era stata chiuso, da parte dei bambini e degli educatori.

Inaugurazione Asilo Nido

Al riguardo il sindaco Piergiorgio Ferretti ha dichiarato: “L’inaugurazione dell’Asilo Nido di Via D’Annunzio conferma l’attenzione dell’Amministrazione Comunale alle esigenze dei bambini e delle loro famiglie il grande impegno di voler far crescere sempre più la nostra città mettendo, oggi, a disposizione della nostra comunità un ambiente rinnovato e sicuro dal punto di vista sismico dove, grazie alla professionalità degli educatori della Cooperativa Leonardo, verrà favorita la socializzazione dei bambini e il loro percorso di crescita. Non posso che rimarcare l’importanza di avere strutture scolastiche antisismiche, come l’Asilo Nido di Via D’Annunzio, che costituisce uno dei principali obiettivi che la nostra amministrazione da anni sta perseguendo e che interessa tutti i plessi scolastici al fine di consentire alle migliaia di giovani studenti che frequentano le nostre scuole e all’intero corpo docente di usufruire di spazi sempre più sicuri e confacenti rappresentando ciò un  investimento imprescindibile per le future generazioni”.

Ringrazio la precedente e attuale Amministrazione Comunale e l’Ufficio Tecnico del Comune di Atri – dichiara l’Assessora con delega agli Asili Nido Alessandra Giuliani – per aver permesso il compimento di questo importante intervento, grazie anche al grande impegno e all’attività della Consigliera, con delega alla promozione, valorizzazione e supporto alla genitorialità, Cristina Forcella che ha seguito costantemente tutto l’iter che ha portato alla realizzazione del presente progetto. Infine ringrazio tutte le famiglie e la Cooperativa Leonardo per la comprensione e disponibilità mostrata nel periodo di chiusura della struttura di Via D’Annunzio in cui hanno patito qualche inevitabile disagio dovuto al trasferimento in un’ altra struttura provvisoria. Oltre agli interventi effettuati si procederà a breve anche alla riqualificazione del cortile esterno dell’Asilo Nido che ospiterà un’area giochi al servizio dei bambini”.

by Redazione

Torna anche quest’anno il tradizionale appuntamento con la Discesa delle Befane dalla Torre campanaria del Palazzo Ducale di Atri. L’iniziativa, alla sua undicesima edizione, si svolgerà il 6 gennaio 2020 alle 15,30 e prevede tante sorprese per i più piccoli, in particolare la befana consegnerà calze con tanti dolci per tutti i bambini, anche con prodotti senza glutine. A divertire il pubblico ci saranno momenti musicali e simpatici animatori. Si tratta dell’ultimo appuntamento del ricco calendario di manifestazioni natalizie della città ducale. La giornata si concluderà alle 18 con il Concerto della Befana del Coro “Formula Nuova” diretto dal Maestro Gaetano Tudini nell’auditorium Sant’Agostino. L’evento è a cura del Comune di Atri in collaborazione con l’ASD Natura Abruzzo, l’ANA Sezione Abruzzi Gruppo Alpini di Atri, gli Scout sezione di Atri Agesci, la locale Croce Rossa e con il Centro Sociale per Anziani Casoli di Atri che ha curato la preparazione delle calze. La Befana il 5 gennaio alle 16 sarà anche a Casoli di Atri nel Circolo Acli “E. Panetta” per l’iniziativa “Aspettando la discesa della Befana” a cura della Parrocchia di Santa Marina, in collaborazione con l’Associazione HappyCasoli e con il patrocinio del Comune. Durante il pomeriggio ci sarà l’animazione e verranno consegnati a tutti i bambini calze piene di dolci sorprese.

La discesa della Befana dalla Torre del Palazzo Ducale, da undici anni incanta e affascina i cittadini di Atri e in particolare i più piccoli – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Atri, Domenico Felicione  visto che si tratta di una discesa anche molto scenografica. Ringrazio, anche a nome di tutta l’Amministrazione Comunale, tutte le associazioni che hanno collaborato all’organizzazione dell’iniziativa a Casoli di Atri e a Atri, ultimi appuntamenti del ricco cartellone di appuntamenti natalizi che si sono svolte nella nostra città”.

by Redazione

Doppio appuntamento al Teatro Comunale di Atri con i “Suoni Mediterranei“, la cui XXII edizione si terrà il 3 e 4 gennaio 2020, alle 21,15, a cura dell’Associazione Culturale “In Media Res” con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Atri e il contributo della Fondazione Tercas. Il 3 gennaio sul palco ci sarà l’orchestra F-Army composta da Francesco D’AlessandroMaurizio RolliDavide Di Camillo e Bob Pace (Basso elettrico), Chris Mascetta (Chitarra elettrica) e Simone D’Alessandro (Batteria). Il 4 gennaio sarà la volta dei One Less Quartet con Fabio Zeppetella (Chitarra), il quartetto è composto da Sabatino Matteucci (Sassofoni), Massimo Saccutelli (Pianoforte e Rhodes), Edoardo Petracci (Contrabbasso e Basso Elettrico) e Luca Cingolani (Batteria). I due concerti sono a ingresso libero.

F-army, a small electric bass orchestra, è un progetto nato all’interno del conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara come tesi di Laurea di Francesco D’Alessandro‘F-army’ significa ‘l’esercito di Francesco‘, ma è soprattutto il completamento di un viaggio immaginato e iniziato 15 anni prima, a otto anni, quando partì il suo percorso musicale incontrando il suo maestro Maurizio Rolli: oggi uno dei bassisti italiani più conosciuti tra i musicisti americani e un didatta di chiara fama, impegnato in una intensa attività internazionale. Quindi ‘F’ come ‘Family‘ perché a questa co-leadership si sono affiancati, oltre al fratello di Francesco, Simone D’Alessandro, batterista di straordinario talento, un gruppo di colleghi che con Francesco e Maurizio hanno condiviso gran parte del percorso di studi diventando una famiglia musicale: Davide Di Camillo e Bob Pace al basso e Christian Mascetta alla chitarra elettrica. Ma ‘F’ è anche il marchio che contraddistingue questa band, munita di Bassi ‘Fbass‘ di George Furlanetto, il leggendario liutaio canadese, di cui i quattro sono fieri rappresentanti. La band, sta producendo il suo primo disco basato su composizioni originali di Francesco e Maurizio intitolato “A call to arms“. La band, nella sua breve storia, ha esordito nell’ambito della sesta edizione del “Festival dei Conservatori” di Frosinone, a cui partecipavano ben 42 conservatori europei, vincendo una borsa di studio di 3 mila euro e risultando la band che ha totalizzato il punteggio più alto nella storia della rassegna.

One Less Quartet hanno recentemente realizzato il disco “Family Portrait”, un lavoro che parla di un viaggio, della lontananza, del ricordo e del ritratto di una famiglia accessibile solo grazie a una vecchia foto. Ne scaturisce un repertorio dalle sonorità riflessive, creando atmosfere a tratti sognanti, grazie alle cantabili melodie e incursioni improvvisate, risultato dei diversi background musicali dei componenti del gruppo. Il progetto nasce nel marzo del 2015 dalla collaborazione musicale di Edoardo PetracciSabatino MatteucciMassimo Saccutelli e Luca Cingolani. Ad Atri il quartetto sarà affiancato dal chitarrista Fabio Zeppetella con il quale presenterà il disco per la prima volta in esclusiva con questa formazione. Zeppetella è uno tra i migliori chitarristi e compositori italiani affermatosi nell’attuale scena jazz nazionale e europea. Dotato di una tecnica ineccepibile e di grande sensibilità musicale, si avvale di un linguaggio unico e molto personale. Le sue caratteristiche dominanti sono costituite dalla freschezza e dalla forza insite nel modo originale di interpretare la musica, e da un particolare lirismo nel quale appare evidente la volontà di ricercare un legame tra poesia e musica.

Siamo molto fieri di ospitare nel nostro Teatro – commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Atri, Domenico Felicione – anche quest’anno l’apprezzata rassegna Suoni Mediterranei. Una iniziativa dall’alto valore culturale con musicisti conosciuti e amati nel panorama internazionale. Ringrazio l’Associazione ‘In media Res’ per il suo prezioso impegno e invito tutti gli appassionati a partecipare a questi due prestigiosi appuntamenti con la musica nella città ducale”. 

by Redazione
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