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Category Archives: tradizioni

Un viaggio nella memoria, nei ricordi e nell’Abruzzo che fu l’incontro dal titolo Le antiche carte geografiche dell’Abruzzo. Diario di un collezionista, il quinto appuntamento sulle Mura dell’Aquila in programma al Munda, il Museo nazionale d’Abruzzo, giovedì 20 febbraio alle 17.30.

Collezionista e appassionato di cartografia, Pace parlerà delle mappe e dei volumi esposti al Munda.

L’ingresso è gratuito per possessori di card e studenti universitari; biglietto ridotto a 2 euro per i soci delle associazioni, intero per gli altri utenti.

Carnevale in Abruzzo

Si avvicina la festa più pazza e divertente dell’anno e il Carnevale in Abruzzo non può mancare anche perché è una tradizione che si ripete nei secoli.

Nella nostra regione sono 3 i riti più noti di questa giornata; quattro se inseriamo anche il Carnevale di Alba Adriatica che si svolge ad agosto.

Iniziamo dal Carnevale di Francavilla (in programma dal 16 al 25 febbraio); la sua importanza e notorietà è tale da essere definito il Carnevale d’Abruzzo.

La maschera tipica è Re Patanello la cui storia è ispirata alla figura di un allegro ciabattino “zi’ patane” vissuto tra la fine dell’800 e i primi del ‘900 proprio a Francavilla.
Giocoso, carismatico e stravagante, amava la baldoria e girare per le osterie.

Quest’anno inoltre il Comune di Francavilla ha altresì organizzato una mostra dal titolo art’ e20 discordanze armoniche.

Una collettiva di pittura e eventi che potrà essere visitata da oggi (ore 18 inaugurazione) fino al 25 febbraio al Foyer Palazzo Sirena.

La mostra rimarrà aperta tutti i giorni dalle ore 17 alle ore 20; lunedì e martedì chiuso tranne lunedì 24 febbraio e martedì 25 febbraio aperto.

Un Carnevale storico ma abbastanza particolare, è quello che si svolge a Montorio al Vomano in provincia di Teramo; particolare perché è detto la morte del Carnevale, usanza derivante dalla commedia dell’arte.

Per quest’anno la manifestazione si terrà dal 23 al 26 febbraio.

Una tradizione e stori antica che risale al secolo scorso quando alcuni ragazzi beffeggiavano e mal tolleravano il regime dell’epoca e che non a caso proibì le celebrazioni carnevalesche fino agli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale.

Per tradizione, i partecipanti indossano abiti funebri e il giorno delle Ceneri viene inscenato il funerale del carnevale con una vera parodia del rito che non ha nulla di triste.

Anche Ortona è sede di uno dei Carnevali in Abruzzo, con uno scenario mozzafiato come il Castello Aragonese

by francesca
Carnevale in Abruzzo

Si avvicina la festa più pazza e divertente dell’anno e il Carnevale in Abruzzo non può mancare anche perché è una tradizione che si ripete nei secoli.

Nella nostra regione sono 3 i riti più noti di questa giornata; quattro se inseriamo anche il Carnevale di Alba Adriatica che si svolge ad agosto.

Iniziamo dal Carnevale di Francavilla (in programma dal 16 al 25 febbraio); la sua importanza e notorietà è tale da essere definito il Carnevale d’Abruzzo.

La maschera tipica è Re Patanello la cui storia è ispirata alla figura di un allegro ciabattino “zi’ patane” vissuto tra la fine dell’800 e i primi del ‘900 proprio a Francavilla.
Giocoso, carismatico e stravagante, amava la baldoria e girare per le osterie.

Quest’anno inoltre il Comune di Francavilla ha altresì organizzato una mostra dal titolo art’ e20 discordanze armoniche.

Una collettiva di pittura e eventi che potrà essere visitata da oggi (ore 18 inaugurazione) fino al 25 febbraio al Foyer Palazzo Sirena.

La mostra rimarrà aperta tutti i giorni dalle ore 17 alle ore 20; lunedì e martedì chiuso tranne lunedì 24 febbraio e martedì 25 febbraio aperto.

Un Carnevale storico ma abbastanza particolare, è quello che si svolge a Montorio al Vomano in provincia di Teramo; particolare perché è detto la morte del Carnevale, usanza derivante dalla commedia dell’arte.

Per quest’anno la manifestazione si terrà dal 23 al 26 febbraio.

Una tradizione e stori antica che risale al secolo scorso quando alcuni ragazzi beffeggiavano e mal tolleravano il regime dell’epoca e che non a caso proibì le celebrazioni carnevalesche fino agli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale.

Per tradizione, i partecipanti indossano abiti funebri e il giorno delle Ceneri viene inscenato il funerale del carnevale con una vera parodia del rito che non ha nulla di triste.

Anche Ortona è sede di uno dei Carnevali in Abruzzo, con uno scenario mozzafiato come il Castello Aragonese

by francesca

Torna anche quest’anno il tradizionale appuntamento con la Discesa delle Befane dalla Torre campanaria del Palazzo Ducale di Atri. L’iniziativa, alla sua undicesima edizione, si svolgerà il 6 gennaio 2020 alle 15,30 e prevede tante sorprese per i più piccoli, in particolare la befana consegnerà calze con tanti dolci per tutti i bambini, anche con prodotti senza glutine. A divertire il pubblico ci saranno momenti musicali e simpatici animatori. Si tratta dell’ultimo appuntamento del ricco calendario di manifestazioni natalizie della città ducale. La giornata si concluderà alle 18 con il Concerto della Befana del Coro “Formula Nuova” diretto dal Maestro Gaetano Tudini nell’auditorium Sant’Agostino. L’evento è a cura del Comune di Atri in collaborazione con l’ASD Natura Abruzzo, l’ANA Sezione Abruzzi Gruppo Alpini di Atri, gli Scout sezione di Atri Agesci, la locale Croce Rossa e con il Centro Sociale per Anziani Casoli di Atri che ha curato la preparazione delle calze. La Befana il 5 gennaio alle 16 sarà anche a Casoli di Atri nel Circolo Acli “E. Panetta” per l’iniziativa “Aspettando la discesa della Befana” a cura della Parrocchia di Santa Marina, in collaborazione con l’Associazione HappyCasoli e con il patrocinio del Comune. Durante il pomeriggio ci sarà l’animazione e verranno consegnati a tutti i bambini calze piene di dolci sorprese.

La discesa della Befana dalla Torre del Palazzo Ducale, da undici anni incanta e affascina i cittadini di Atri e in particolare i più piccoli – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Atri, Domenico Felicione  visto che si tratta di una discesa anche molto scenografica. Ringrazio, anche a nome di tutta l’Amministrazione Comunale, tutte le associazioni che hanno collaborato all’organizzazione dell’iniziativa a Casoli di Atri e a Atri, ultimi appuntamenti del ricco cartellone di appuntamenti natalizi che si sono svolte nella nostra città”.

by Redazione

Il Natale torna a colorarsi di luce e musica nel cuore di Villa Santa Maria: il 15 dicembre il borgo organizza l’ormai tradizionale giornata a tema natalizio tra mostre, presepi, giochi, spettacoli e mercatini. L’organizzazione è curata, come ogni anno, dall’associazione La Villa con il patrocinio del Comune di Spoltore. Il ‘Borgo dei Desideri’, tra i tanti eventi dedicati a grandi e piccini, ospiterà anche la casa di Babbo Natale.

Locandina evento

Novità di questa terza edizione è il Presepe dei Ragazzi, un concorso rivolto agli alunni delle scuole primarie e secondarie. I ragazzi parteciperanno in squadra, ognuno nella propria classe: una giuria tecnica sceglierà l’opera più bella ed originale, che potrà essere realizzata esclusivamente con materiali di riciclo. La classe vincitrice si aggiudicherà una borsa di cancelleria del valore di 300 euro devoluta dalla History Life Onlus.

by Redazione

E’ stato un fine settimana di importanti impegni culturali per il comune di Celano che non ha perso l’occasione per aprire le sue porte anche alle tradizioni abruzzesi.

Le mura del Castello Piccolomini (Polo Museale dell’Abruzzo, diretto da Lucia Arbace) hanno accolto la presentazione del libro dello scrittore Fabrizio Fanciulli che sta facendo parlare di sé e del suo amato borgo di Pretoro (Chieti) con L’Uomo di Legno, una creazione letteraria ispirata dalla figura di Antonio Palmerio, ormai noto a tutti, anche alle tv straniere, con l’affettuoso nome di Mastro Tonino, artigiano e scultore del legno del borgo chietino, ma anche l’ultimo “mastro fusaro”.

Presentazione “L’uomo di legno”

A dare il via all’appuntamento è stato l’evocativo docufilm realizzato dalla fotografa Stefania Proietto, con le immagini di Mastro Tonino al lavoro, circondato da curiosi e tanti piccoli visitatori affascinati dai suoi racconti e dai suoi aneddoti: una dimensione surreale quella vissuta in un borgo in cui il tempo è lento, piacevole e dove l’orologio sembra essersi fermato, dove la vita scorre a passo d’uomo e dove è gradevole ascoltare anche il silenzio protetto da una natura incontaminata.

Una vita lunga quasi 89 anni, quella del Mastro, segnata dalle tragiche vicende della Seconda Guerra Mondiale, che mai si è arresa alla violenza e alle brutture e che, anzi, ad esse ha risposto con la bellezza e l’emozione dell’arte, con l’odore del legno trasformato in piccole trottole per i giochi infantili o in stupefacenti sculture realizzate nel minimo dettaglio, dalla maestria di chi riesce a fare di una semplice fotografia una vera opera d’arte da esporre nei musei.

Attraverso un dialogo tra l’autore e la giornalista pescarese Alessandra Renzetti è stato offerto ai presenti un vivace spaccato su Mastro Tonino, su Pretoro e sulle iniziative culturali in corso, volte, soprattutto, alla valorizzazione delle figure artigiane ormai quasi del tutto estinte, come quelle dei costruttori di fusi.

“L’uomo di legno” a Celano

“Stiamo lavorando molto per far conoscere al mondo il borgo di Pretoro – spiega Fabrizio Fanciulli e Mastro Tonino è la prova evidente che le persone amano riscoprire le tradizioni, purtroppo è difficile tramandarle talvolta. Il nostro caro artigiano è diventato in poco tempo attrazione turistica ed è incredibile come un uomo semplice e dall’animo buono sia diventato un vero simbolo per lo stesso Parco Nazionale della Majella”.

by Alessandra Renzetti

Attraverso gli occhi di un uomo si può raccontare la storia; attraverso gli occhi di Mastro Tonino, invece si può parlare di amore, per la propria terra, per il proprio passato, per le proprie radici.

Ed è cosi che, l’artigiano Antonio Palmerio il “Mastro” di Pretoro (Chieti) ormai noto in tutto il mondo, sarà protagonista a Celano (Aq) il 1 dicembre alle ore 16 presso il Castello grazie alla presentazione del libro di Fabrizio Fanciulli, ‘L’uomo di legno’; l’autore molto impegnato nella cura e nella valorizzazione dell’amato borgo di Pretoro parlerà dell’ultimo dei fusari d’Abruzzo, della sua vita, del suo amato lavoro che lo porta quotidianamente a riprodurre opere universali in legno.

Locandina Castello Piccolomini

L’appuntamento voluto dal Castello Piccolomini di Celano (Polo Museale dell’Abruzzo diretto dalla Dott.ssa Lucia Arbace), vedrà anche i saluti del sindaco del comune, Settimio Santilli. Modera l’evento la giornalista pescarese Alessandra Renzetti.

Il libro in questione è stato premiato a Napoli con la segnalazione di Giuria al Golden Books Award 2019 ed a Firenze lo scorso 13 ottobre in occasione dell’appuntamento “Ut Pictura Poesis 2019”. Un ulteriore approfondimento sull’artigiano di Pretoro sarà offerto dal docufilm realizzato dalla fotografa Stefania Proietto.

 

“In una fredda giornata di gennaio, in un piccolo borgo di montagna, dove un silenzio assordante all’apparenza fa sembrare le giornate tutte uguali, si sente un ticchettio regolare, un ritmato pulsare di qualcuno intento a scandire il tempo”: questa è solo una scena apparentemente ordinaria vissuta nel borgo di Pretoro che con le sue tradizioni e le sue incancellabili tracce di un passato ricco di testimonianze sarà presentato alla comunità celanese che si accinge a conoscere ed approfondire quest’angolo di paradiso d’Abruzzo, vivo e “romantico”; qui, come testimoniano anche le parole riportate nel libro di Fanciulli, il tempo sembra essersi fermato, eppure anche il silenzio parla, anche il vento accarezza, anche il sole bacia e la montagna Madre, la signora Majella incanta con il suo splendido profilo di fertile donna.

 

“Il cammino di una vita, un legno che lo unisce alla sua terra. La guerra, distruzione di quel legame. Si riscopre nella paura della morte. Oggi quel legno è meravigliosa creazione”: magiche infatti sono le mani consumate dal lavoro costante e continuo di un uomo tanto rispettato nel borgo di Pretoro che, oggi più che mai è una vera attrazione soprattutto per i più giovani esterrefatti per le splendide opere in legno realizzate da quel “mastro” che quasi come un eremita moderno, trascorre le sue giornate a “creare” in solitudine nel cuore della Majella.

La sua bottega, ricca di opere e di fatica è un vero museo, eppure Palmerio schivo e solitario, sa anche aprire il suo cuore e la sua “casa” al pubblico per mostrare i gioielli che custodisce gelosamente, e raccontare storiche verità. “Sono molto felice di poter raccontare a Celano la realtà in cui vivo e che oggi grazie anche a Mastro Tonino è diventata nota in tutto il mondo – spiega Fanciulli. E’incredibile come un singolo personaggio, sia riuscito a creare anche un movimento turistico a Pretoro, ed io sono fiero di lui, e della sua forza che ogni giorno ci dà la giusta carica per amare e prenderci cura del nostro borgo”.

A Celano è davvero tempo di cultura, e per i più orgogliosi delle proprie origini, è tempo di conoscere l’Abruzzo in ogni suo angolo.

Si precisa che l’evento è gratuito.

by Alessandra Renzetti

Sarà la voce del noto attore Giancarlo Giannini, in scena dalle 21 al Teatro Comunale, uno dei grandi ospiti in grado di scaldare l’atmosfera de La Notte dei Faugni, il tradizionale appuntamento capace di fondere storia e modernità nella magica notte tra il 7 e l’8 dicembre ad Atri. Occasione nella quale la città ducale rivive un antico rito pagano, poi legato all’Immacolata Concezione, che affascina e attrae numerosi visitatori. Una notte piena di appuntamenti che spaziano dalla musica al teatro, alle mostre e all’enogastronomia. Alle 11 del 7 dicembre, in collaborazione con l’Associazione “I Borghi della Lettura”; e il Liceo L. Illuminati, infatti, nell’Auditorium Sant’Agostino ci sarà la presentazione del libro “Invasioni: l’Italia Imperialista” di Enzo Antonio Cicchino, regista del programma La Grande Storia di Rai 3; alla stessa ora nelle Scuderie Ducali di Palazzo Acquaviva sarà proiettato il documentario “Le mani di Bice” della regista televisiva Gigliola Funaro, tra le sue trasmissioni Linea Verde e Sereno Variabile. Alle 17,30 nell’Auditorium Sant’Agostino sarà presentato il libro “I fuochi rituali in Abruzzo” di Alberto Rasetti e il calendario 2020 con le immagini dei Faugni. Alle 19 in Piazza Duomo, come da tradizione, ci sarà l’accensione e la benedizione del fuoco; dalle 20 inizieranno i cenoni nel ristoranti del centro storico. Alle 21 al Teatro Comunale ci sarà lo spettacolo “Parole note” con Giancarlo Giannini e alle 23, sempre in Teatro, ci sarà la presentazione del romanzo “Il Condominio” di Enrica Bonaccorti. Come da tradizione alle 5 del mattino da Piazza Duomo ci sarà l’accensione dei Faugni e l’inizio della processione. Il programma musicale che animerà tutto il centro storico dalle 24 alle 4,30 sarà reso noto in una conferenza stampa che si terrà nei prossimi giorni. La manifestazione è organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Atri, dall’Associazione PromoEventi e dal Comitato Festa dell’Immacolata.

I Faugni hanno origine antica che si lega a una tradizione pagana e contadina, quando nelle campagne attorno alla città ducale venivano accesi dei fuochi a fini propiziatori prima del solstizio d’inverno, in onore del Dio Fauno, figura divina associata alla fertilità della terra. Il rito odierno consiste nell’accendere e portare in processione per le vie del centro storico i Faugni, alti fasci di canne legati da lacci vegetali o fili di ferro. La Notte dei Faugni prende il via la sera del 7 dicembre, alle 19 in piazza Duomo, ai piedi della Cattedrale, con l’accensione del fuoco. Da questo momento in poi, l’intera città si anima a festa in attesa dell’alba quando ci sarà la processione. Per tutta la notte teatro, musei, piazze, strade, negozi e bar del centro storico si trasformano, in tanti luoghi del ritrovo e del divertimento con concerti, mostre, spettacoli teatrali e altri eventi culturali. Alle 5 del mattino, dal falò acceso la sera precedente, vengono incendiati i Faugni. Centinaia di persone di ogni età, imbracciando ognuna il proprio fascio infuocato, danno vita al festoso corteo che percorre le suggestive vie della cittadina, accompagnato dalle note della tradizionale marcia, “Marisa” suonata dalla banda di Casoli di Atri. Alle 6 del mattino, la processione completa il suo giro del centro storico da dove era partita, e i mozziconi di ciascun “Faugno” verranno buttati tra i resti ancora ardenti del falò.

La Notte dei Faugni – commenta l’assessore alla cultura al comune di Atri, Domenico Felicione, – è un rito carico di orgoglio e di senso di appartenenza per tutti gli atrianiAnche quest’anno, in collaborazione con PromoEventi e il Comitato Festa dell’Immacolata, che ringrazio, abbiamo proposto un’offerta ricca di musica, teatro, cultura e divertimento per rispondere ai vasti gusti del pubblico e alle varie fasce d’età. Lo spettacolo di Giancarlo Giannini, che aprirà la stagione teatrale 2019/2020, la presenza della conduttrice e scrittrice Enrica Bonaccorti e i tanti ospiti presenti sono sicuramente attrattive importanti per la nostra cittadina che si vanno ad aggiungere agli altrettanti interessanti appuntamenti proposti, il tutto per far trascorrere ai tanti turisti e cittadini una notte piena di fascino, con il calore del grande falò acceso in Piazza Duomo. Ringrazio tutti coloro che contribuiscono alla riuscita di una manifestazione apprezzata a livello nazionale“.

            “Questa manifestazione – aggiunge il direttore artistico della manifestazione, Luciano Alonzo della PromoEventi – ha saputo rinnovarsi e crescere grazie a scelte lungimiranti intraprese circa 15 anni fa, quando abbiamo sentito l’esigenza di rinvigorire questo rito, sino ad allora celebrato dai soli atriani, per lo più anziani, per avvicinarlo alle nuove generazioni e per aprirlo ai turisti. Una scelta inizialmente non compresa, ma che con il tempo ha portato i suoi frutti. Abbiamo scelto di adottare un linguaggio giovanile, di arricchire la notte di eventi musicali e culturali e, nonostante le tante difficoltà, ci siamo riusciti. Il comitato ha, infatti, annunciato per questa edizione, la presenza di circa 200 fasci. ‘La Notte dei Faugni’ oggi fonde tradizione e innovazione e accoglie moltissimi turisti di ogni fascia d’età. Ogni giorno, infatti, riceviamo mail da tutta Italia di persone interessate a venire in camper, i B&B e gli alberghi della città ricevono prenotazioni di persone che vengono appositamente per questa manifestazione portando una economia diretta ad Atri. I riconoscimenti arrivano anche da testate online che hanno selezionato ‘La Notte dei Faugni’ tra i tre eventi più significativi del centro Italia. La manifestazione è stata inoltre selezionata nell’ambito del Premio Italive.it, progetto patrocinato dal Mibact e dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, promosso da Codacons e Comitas con la partecipazione di Autostrade per l’Italia e la collaborazione di Coldiretti, con l’obiettivo di informare gli automobilisti su quello che accade nel territorio che attraversano e presenta un calendario aggiornato dei migliori eventi organizzati. Riconoscimenti questi che ci rendono fieri e orgogliosi”.

Per i camperisti è disponibile l’area, non attrezzata, del parcheggio/piazzale della scuola secondaria di primo grado in via Sant’Ilario, a pochi passi dal centro storico, dalle ore 8 di sabato 7 dicembre alle 18 di domenica 8 dicembre. Le coordinate GPS per raggiungere l’area camper sono: ‪42.578679, ‪13.981367 (https://goo.gl/maps/GgnPWK2gPPET2tNd8). Il programma dettagliato e aggiornato è visionabile sul sito www.lanottedeifaugni.it e sulla pagina Facebook.

il pianeta maldicenza

L’associazione culturale Confraternita Aquilana dei Devoti di Sant’Agnese, con tutto il Comitato organizzatore, pubblica il bando relativo alla 15esima edizione del “Concorso d’arte varia” sulla maldicenza.

Ciò allo scopo di rafforzare ancora di più le finalità di questa iniziativa, indirizzata a un’adeguata e corretta conoscenza della singolare tradizione aquilana della “festività” di Sant’Agnese, legata alla maldicenza intesa non come pettegolezzo o come insulto, ma come strumento valenza sociale e di leale antagonismo.

In definitiva, un aspetto che si riconduce a una critica sincera e costruttiva, linea guida di questa tradizione tipica del capoluogo d’Abruzzo.

Anche questa edizione de Il Pianeta Maldicenza si svolge con il patrocinio del Comune dell’Aquila.

Fino al prossimo 15 dicembre sarà possibile presentare interventi- in lingua o in dialetto- di poesia, prosa e sketch, che dovranno essere contenuti nel limite massimo e inderogabile di esecuzione di 6 minuti.

La novità di quest’anno, su sollecitazione di alcune Confraternite raccolte favorevolmente dall’assemblea degli organizzatori, è rappresentata dal fatto che i singoli possono partecipare anche individualmente, oltre alle Congreghe e le Associazioni legate alla tradizione di Sant’Agnese.

In caso di partecipazione individuale, senza collegamento iniziale con una Confraternita, sarà l’organizzazione a procedere all’abbinamento con una Congrega o Associazione agnesina che non ha partecipato al concorso.

Il bando, come di consueto, prevede che, in occasione della presentazione, l’Autore non dovrà essere rivelato. Il nome del solo vincitore diverrà di dominio pubblico al momento della premiazione.

Gli elaborati selezionati saranno presentati al pubblico presso l’Auditorium Comunale nel pomeriggio del giorno sabato 18 gennaio 2019, in occasione dello svolgimento della Festa cittadina anticipatrice della tradizionale ricorrenza della Sant’Agnese.

Il bando integrale, con tutte le informazioni e le modalità per partecipare all’iniziativa, sarà pubblicato sul sito internet www.maldicenza.it e sulla Pagina Facebook del Movimento Agnesino (#maldicenza).

La designazione del vincitore sarà affidata a una giuria popolare e, con pari dignità, a una giuria artistica formata da rappresentanti delle Istituzioni culturali aquilane e della città di Amatrice, per mantenere sempre saldo il legame con i luoghi devastasti dal sisma del centro Italia.

Le giurie designeranno la Confraternita vincitrice, cui sarà assegnato dall’associazione il labaro Palio di Sant’Agnese.

L’autore del lavoro sarà proclamato al Parco del Castello, davanti all’Auditorium, dove il sindaco della città gli consegnerà la targa di Agnesino 2020.

A dicembre si terrà la consueta conferenza stampa nel corso della quale verrà illustrato il programma completo de Il Pianeta Maldicenza, mentre nei prossimi giorni sarà annunciata un’altra importante novità riguardante lo “scatto d’autore”, la foto che da diversi anni costituisce l’immagine del festival del Pianeta Maldicenza.

by Redazione

E’ stata inaugurata la Mieloteca del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga presso la sede di Isola del Gran Sasso (Teramo).

Si tratta della prima Mieloteca in un Parco Nazionale e una delle primissime Mieloteche a livello nazionale. La struttura è inserita in un percorso didattico, presso la sede del Parco, che vede un Apiario realizzato in modo da poterne fruire didascalicamente per chi vorrà venire a studiare o semplicemente conoscere lo straordinario mondo delle api e la loro essenziale funzione in un’Area Protetta.

L’Apiario del Parco, è un vero e proprio laboratorio a cielo aperto dove i visitatori avranno modo di conoscere le api e gli altri pronubi selvatici, apprezzarne l’importanza per la Biodiversità ed osservare da vicino questi operosi quanto utili insetti.

L’inaugurazione è avvenuta nel corso di “Mielinfesta 2019”, con la presenza di oltre 100 operatori professionali, molti appassionati e tanti bambini delle scuole.

(Foto Ansa)

by Redazione