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Category Archives: spettacolo

Dal 29 aprile al 9 maggio 2020, il capoluogo adriatico ospita il Beethoven Festival, rassegna organizzata dal Colibrì Ensemble Orchestra da Camera di Pescara (progetto dell’Associazione Libera delle Arti), in occasione dei 250 anni dalla nascita del grande compositore.

Il Festival durerà 11 giorni e toccherà diversi luoghi della città. Partendo dalla musica (con l’Integrale delle nove sinfonie), si spazierà dal teatro, al cinema, alle conferenze a tema, agli eventi all’aria aperta. Dall’Auditorium Flaiano (dove si svolgeranno i concerti sinfonici), il festival si sposta all’Auditorium Petruzzi, al Caffè letterario, all’Auditorium del Conservatorio, fino all’ex-Aurum, alla Pineta Dannunziana e al nuovo spazio antistante il Flaiano.

“Per la città di Pescara è un grande onore ospitare un’iniziativa prestigiosa come il “Beethoven Festival” – dichiara Alfredo Cremonese, assessore comunale ai Grandi eventi. Un festival di altissimo profilo culturale, che inserisce il nome di Pescara tra le città protagoniste della musica classica in Italia”.

“Siamo lieti di sostenere l’Orchestra Colibrì Ensemble, che ormai da sette anni porta alto il nome di Pescara sui maggiori palcoscenici italiani” – aggiunge Maria Rita Paoni Saccone, assessore alla Cultura.

La rassegna si articola in cinque macro-aree: Music, Theatre, Movie, Talk, Open air.

Il fulcro del Festival è l’Integrale delle Sinfonie di Beethoven (30 aprile-2-4-6-9 maggio, Auditorium Flaiano), cinque concerti che permetteranno di ascoltare per la prima volta in Abruzzo, nell’arco di così pochi giorni, tutte le nove sinfonie.

 L’ultimo concerto (9 maggio) vedrà in programma la Nona Sinfonia. Sul palcoscenico ospiti prestigiosi: Enrico Dindo, in veste di direttore, il baritono Mauro Borgioni, il tenore Bechara Moufarrej, il mezzo soprano Rosa Bove e il soprano Caterina Di Tonno. Il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” darà voce al celebre “Inno alla gioia”.

Beethoven è anche uno dei primi esploratori del pianoforte, strumento “nuovo” per l’epoca, dunque ci sarà spazio anche per le Sonate per Pianoforte (29 aprile, 3 maggio, 7 maggio)  presso l’Auditorium Petruzzi. La musica da camera sarà protagonista l’8 maggio all’Auditorium del Conservatorio.

Trattandosi di uno dei compositori che ha fatto del ritmo e dell’armonia degli innovativi mezzi espressivi, non poteva mancare una contaminazione con la musica jazz, con 3 appuntamenti in programma al Caffè letterario (Beeth’in Jazz).

In programma anche 3 appuntamenti di Teatro (30 minuti ciascuno), incentrati sul racconto della vita di Beethoven e volti ad approfondire la sua personalità attraverso letture di lettere, diari e appunti. Gli eventi sono realizzati in collaborazione con l’Associazione Cuntaterra, la voce narrante è dell’attore Marcello Sacerdote.

Anche dal Cinema arriva l’omaggio al grande compositore: le tre serate del Beeth’in Movies vedranno la proiezione dei film “Eroica – il giorno che cambiò per sempre la musica”, “Amata Immortale” e “Io e Beethoven” (1-5-8 maggio, Auditorium Petruzzi).

Tra le novità del festival, anche gli eventi Open Air, che daranno la possibilità di festeggiare Beethoven in luoghi simbolici della città, come la Pineta Dannunziana o il nuovo spazio appena rinnovato di fronte al Teatro Flaiano.

L’ultima serata del festival prevede la Conferenza conclusiva presso l’ex-Aurum, realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Arti e Scienze Sociali dell’Università “G. d’Annunzio”. Temi d’obbligo, nel pomeriggio che precede l’esecuzione della nona sinfonia, la pace nel mondo e l’unione dei popoli, da cui il titolo preso in prestito dai versi dell’inno alla gioia “Abbracciatevi moltitudini!”.

“Un grande evento di musica e non solo, che vuol essere una festa popolare dedicata a un personaggio che appartiene al mondo intero – dichiara Andrea Gallo direttore artistico del Colibrì Ensemble e ideatore del Festival – Sarà un’occasione per avvicinarsi alla musica classica anche attraverso altre discipline artistiche. Abbiamo pensato inoltre di omaggiare il genio di Beethoven coinvolgendo i principali enti culturali del territorio, come il Conservatorio e l’Università, con i quali siamo lieti di collaborare”.

Non mancano il Food&Drink con gli aperitivi al Flaiano inclusi nel biglietto d’ingresso e la possibilità di prenotare la cena al Caffè Letterario in occasione degli eventi serali.

“Un festival eterogeneo, in linea con quanto avviene nel 2020 nelle più importanti capitali del mondo – aggiunge Gina Barlafante, presidente del Colibrì – Diversi eventi sono a ingresso gratuito, o a  costo simbolico, mentre per l’integrale delle sinfonie è previsto  un abbonamento che permette l’ingresso anche a  tutti gli eventi del Festival. Per gli abbonati alla Stagione del Colibrì, infine, c’è un ulteriore sconto: per loro in pratica il Festival è in regalo!”.

Gli abbonamenti sono già disponibili in tutti punti vendita o online su www.ciaotickets.com.

Info: www.colibriensemble.it (tel. 328.3638738).

Punti vendita:

– Outlet Città Sant’Angelo Village (sede)

– Gong music workshop (via Palermo, 190 Pescara)

– Centro Abaton (via Caravaggio, 127 Pescara)

SERENDIP torna al cinema, il docufilm diretto da Marco Napoli e prodotto da TAKE ME BACK, dopo i successi nei festival mondiali e l’anteprima nazionale al Supercinema di Chieti con oltre 800 persone, torna in proiezione nelle sale cinematografiche.

Si comincia il 21 febbraio 2020 alle ore 21:00 a Sulmona, che sarà la prima tappa di una programmazione più ampia in tutto il territorio italiano.

La proiezione è organizzata in collaborazione con il Cinema Pacifico, con l’Associazione Sulmonacinema e il Liceo Scientifico “E. Fermi” e rientra nelle giornate di approfondimento su temi culturali, sociali e di attualità che saranno proposte con regolarità nella sala da poco riaperta alla fruizione pubblica e alla normale programmazione cinematografica. L’incasso sarà in parte devoluto per sostenere i Corrieri Solidali di TAKE ME BACK.

Serendip fa parte di un progetto più importante sul piano umano: è stato prodotto e realizzato grazie al progetto Take me Back e dalla Solidarity Couriers Onlus.

Take Me Back è il progetto fondato da Andrea Mariani Antonio Di Leonardo che mira a creare un network di Corrieri Solidali connessi tra loro che utilizzano il proprio viaggio per regalare delle possibilità a bambini che ne hanno bisogno. E che si traduce in azioni concrete come l’acquisto di materiale scolastico e vestiario per permettere ai ragazzi di continuare gli studi (www.takemeback.eu).

La Solidarity Couriers Onlus si affianca a questo progetto per garantire la riuscita di missioni più grandi, come quella che vedremo nel bellissimo docufilm Serendip, girato in Sri Lanka nel 2017.

Serendip è un messaggio positivo in un momento estremamente negativo della storia dell’uomo e si prefigge come obiettivo quello di risvegliare la bellezza della solidarietà nell’animo umano.

La trama del film:

Dopo mesi passati a raccogliere le risorse necessarie, Andrea parte per lo Sri Lanka, dove raggiunge Antonio, già impegnato sul posto nell’organizzazione della consegna del materiale scolastico ai bambini di Ambewela.

Superate con successo le fasi iniziali, i ragazzi di Take Me Back entrano in contatto con voci, volti ed idee fino a farsi testimoni di storie e spettatori di un luogo lontano, che urla diversità, cambiamento e possibilità.

Ciò che i due amici non potevano prevedere era quanto il viaggio stesso sarebbe diventato il loro cammino, permettendogli di riportare a casa molto più della sensazione di aver fatto qualcosa di grande.

È possibile prenotare e acquistare il biglietto per la data del 21 febbraio 2020 ore 21:00 alla biglietteria del Cinema Pacifico a Sulmona, oppure on-line al link: https://pacifico.corfinio.18tickets.it/

Musica, divertimento, emozione: tutto questo ha un titolo ed è Stasera che sera!”.

L’appuntamento firmato Uao Spettacoli, di e con Federico Perrotta e Valentina Olla andrà in scena venerdì 14 febbraio 2020 alle ore 21 presso il Teatro Comunale di Pineto (Teramo) nell’ambito della nota rassegna “Non ci resta che ridere” la cui direzione artistica è di Sonia Costantini.

“Stasera che sera! ha il sapore ovviamente di una tv e di forme di spettacolo ormai passate, forse da taluni considerata superata ma fondamentalmente, secondo noi, non è cosi”. – spiegano Federico e Valentina, innamorati nella vita e del loro lavoro, che proprio nel giorno di “San Valentino” emozioneranno il pubblico di Pineto con una scanzonatissima cavalcata nella musica di tutti i tempi: dallo stornello al rap, al cabaret il tutto nel nome dell’amore e della passione.

Stasera che sera!

“Ricordi, professionisti, personaggi storici della televisione e del cinema fanno parte del nostro immaginario. Oggi la televisione è cambiata, è fatta di reality per esempio dove non è detto che si debba essere per forza bravi per poter essere in televisione, in passato non era così. A noi – spiegano – piace raccontare le grandi coppie del musical, della commedia musicale italiana. Stasera che sera! è una passeggiata informale in un passato non così lontano sempre ricco di emozioni e sensazioni, dove si va a scavare nella memoria di ognuno di noi. E lo facciamo anche guardando i giovani che talvolta non sanno di cosa parliamo ma attraverso una canzone possono capire di cosa si tratta magari andando a cercare subito dopo su internet o youtube il pezzo sentito con curiosità. A noi piace tantissimo raccontare questo tipo di televisione, ci siamo trovati perfettamente d’accordo con il nostro amico Pino Insegno che condivide con noi questa idea ed è bello vedere gli occhi brillare di emozioni, o i sorrisi del pubblico davanti a noi. Tutto ciò ci fa capire che sono pezzi che non tramonteranno mai. Sono sensazioni positive”.

Ad accompagnare la loro voce ci sarà la musica dal vivo della Red’s Band. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Pineto.

“In questi quattro anni di edizione della stagione teatrale Non ci resta che ridere siamo riusciti con il sostegno degli artisti e le compagnie a dare vita ad un teatro. Federico Perrotta, Maurizio Mattioli, Dado, Pablo e Pedro, Paolo Triestino sono solo alcuni nomi che hanno regalato due ore di spensieratezza al pubblico – sottolinea Sonia Costantini. –  Inoltre sono orgogliosa della promozione Una Poltrona per tutti che propone biglietti omaggio per le fasce deboli”.

Per informazioni è possibile contattare il numero: 335.573733. I biglietti sono acquistabili anche la sera stessa dello spettacolo o al teatro o al bar Gran Caffè de Paris di Pineto.

 

by Alessandra Renzetti

Sabato 8 febbraio al Teatro San Piamarta di Roseto degli Abruzzi e domenica 9 febbraio alla Sala Teatro Kursaal di Giulianova arriva il Teatro Umbro dei Burattini con lo spettacolo “Pinocchio, Le Avventure di un sognatore” (spettacoli ore 15.30 e 17.30; info e prenotazioni 347.0002029; teatrodeiburattini.it), un grande classico, ma nella rivisitazione della favola proposta dal Teatro Umbro dei Burattini il celebre personaggio di Collodi gioca con i moderni videogames e strizza l’occhio ai social-network. Sarà l’antica arte dei burattini a presentare Pinocchio in chiave moderna con uno spettacolo di 75 minuti che ha ottenuto ottimi riscontri di pubblico e da parte dei media nel corso delle precedenti tournée in tutta Italia. Al burattino più famoso d’Italia, il compito di veicolare un messaggio contro il bullismo e a favore dell’integrazione sociale, tema sempre più attuale e di primaria importanza anche tra le fasce più giovani e indifese ed esposte a pericoli sia sul web (il cosiddetto cyberbullismo) che negli ambienti di socializzazione.

La particolarità dello spettacolo è quella di raccontare una favola senza tempo che ha appassionato generazioni di bambini attraverso l’antica arte dei burattini che riesce ancora a emozionare e a divertire, lasciando ai più piccoli anche spazio per l’immaginazione. Ma non basta. Un’altra particolarità è quella di raccontare la celebre storia con un’originale rivisitazione, dal momento che Pinocchio giocherà e sarà alle prese con i moderni videogiochi o ancora interagirà con gli altri bambini anche attraverso i social-network. La compagnia ha deciso così di avvicinare il pubblico più giovane parlando il suo stesso linguaggio, il linguaggio delle nuove generazioni che trascorrono il tempo su internet oppure davanti al monitor giocando con la playstation. Ma questa volta non sarà così. I bambini potranno fare una nuova esperienza, dal vivo, attraverso un nuovo linguaggio, quello dei burattini, che per molti sarà inedito.

I burattini, di grandi dimensioni, utilizzati dalla compagnia umbra sono in legno e tutti dipinti a mano, delle vere e propie opere d’arte realizzate da un anziano artigiano torinese. Le musiche dello spettacolo, tutte originali, sono composte da Giuliano Ciabatta in arte “Paco”, musicista e compositore, con al suo attivo prestigiose collaborazioni con artisti di livello nazionale. Una fra tutte quella con Lucio Dalla.

Il Teatro Umbro dei Burattini, diretto da Andrea Bertinelli Vioris Sciolan, ha alle spalle centinaia di spettacoli in tutta la Penisola, dal Piemonte alla Sicilia, e si appresta a toccare nuove regioni in occasione del tour invernale che arriva ora in Abruzzo per poi raggiungere altre regioni del Centro e Nord Italia.

Per i più curiosi è disponibile il sito internet www.teatrodeiburattini.it e la pagina Facebook Teatro Umbro dei Burattini.

by Redazione

Una occasione per rituffarsi nell’Italia povera, ma vitale del secondo dopoguerra grazie alle gesta maldestre e esilaranti di un gruppo di ladri improvvisati. Una commedia piacevole e divertente che è la prima versione teatrale del mitico film di Mario Monicelli, uscito nel 1958 e diventato col tempo un classico imperdibile della cinematografia italiana e non solo. Si tratta de “I soliti ignoti“, lo spettacolo che andrà in scena al Teatro Comunale di Atri domenica 2 febbraio 2020, alle 21, con Vinicio Marchioni, che ha curato anche la regia, e Giuseppe Zeno. L’adattamento è fedele alla meravigliosa sceneggiatura di Age e Scarpelli senza rinunciare a trovate di scrittura e di regia per rendere moderna quell’epoca lontana. Lo spettacolo, divertentissimo e emozionante scritto da Antonio Grosso e Pier Paolo Piciarelli, è il terzo della stagione di Prosa 2019/2020 del Teatro atriano che si avvale della la direzione artistica di Pino Strabioli.

Il prossimo spettacolo in cartellone sarà ‘Il giocattolaio’ con Francesco Montanari  e Andrea Delogu in scena il 21 febbraio. Il 30 marzo in scena Gianfranco Jannuzzo con ‘Il berretto a sonagli’ di Luigi Pirandello che dal 2013 tocca con grande successo i teatri dell’intera penisola. Chiuderanno la stagione, il 18 aprile, Edy Angelillo e Michele La Ginestra con uno spettacolo delicato e allo stesso tempo esilarante, poetico e graffiante e dedicato all’eterno tema dell’amare, il titolo parla da solo ‘La matematica dell’amore’.

“Lo spettacolo che andrà in scena domenica – dichiara l’Assessore alla Cultura al comune di Atri, Domenico Felicione– rappresenta un grande omaggio al cinema italiano e a un regista indimenticabile come Mario Monicelli. Sul palco attori validissimi e molto amati che sapranno emozionare e incantare il numeroso pubblico presente. Anche stavolta, infatti, lo spettacolo ha fatto registrare il tutto esaurito e ne siamo orgogliosi e fieri”.

 Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21 con apertura botteghino dalle ore 19. Per prenotazioni: Teatro Comunale di Atri Tel. 085.8797120 – 328.1953846. Il costo del biglietto per il primo settore è di 30,00€, 25,00 € per il secondo settore e 15,00 € per il loggione.

by Redazione

Dopo ‘La cena dei cretini’ torna all’Aquila, per la Stagione Teatrale del Teatro Stabile d’Abruzzo, l’esilarante coppia Pistoia-Triestino alle prese con un’altra creazione di Francis Veber.

Va in scena al Ridotto del Teatro comunale, giovedì 30 gennaio, ore 21, e venerdì 31 gennaio, ore 17.30, “Il Rompiballe” di Francis Veber, traduzione Filippo Ottoni, regia Pistoia-Triestino, scene Francesco Montanaro, costumi Lucrezia Farinella, disegno luci Alessandro Nigro, con Paolo Triestino e Nicola Pistoia e con Antonio Conte, Loredana Piedimonte, Matteo Montaperto, Alessio Sardelli.

“Franois Pignon, la “maschera” ideata dal genio francese, – spiegano Pistoia e Triestino – parla al cuore di ciascuno di noi. Quel cuore che una volta pulsava per le piccole cose, per i nostri sogni più ingenui, per le grandi aspettative e che oggi invece batte sempre più flebile, perché sommerso da mille rumori: la fretta, l’arroganza, la volgarità, l’egoismo, la rabbia e la crisi profonda di tutto ciò che si può definire “bellezza”.

by Redazione

Dopo “Baby Love”, venerdì 24 gennaio è arrivato su tutte le piattaforme digitali “Military Man”, il secondo singolo di Omar Faye Gawane & Shine I Dub. La collaborazione tra il cantante senegalese e la band italiana, iniziata nel 2019, porterà all’uscita di un Ep nel 2020. “Military Man” è accompagnato da un videoclip diretto da Andrea D’Amico e girato in due location meravigliose, entrambe situate in Abruzzo: Gessopalena e Montebello sul Sangro.

Proprio nel territorio comunale di Gessopalena, il 21 gennaio 1944, avvenne ciò che è passato alla storia come “eccidio di Sant’Agata”: all’alba di quel giorno quarantadue civili vennero brutalmente uccisi dai nazisti. Il messaggio veicolato da “Military Man” è chiaro: le conseguenze della guerra, di qualunque guerra, sono devastanti. Specialmente per i più deboli. Qualcosa di simile a ciò che accadde in quel triste giorno a bambini, donne e anziani nel villaggio di Sant’Agata, accade ancora oggi in tanti posti nel mondo, spesso nell’indifferenza dei più. Ma, come la storia del Reggae insegna, anche tra le nuvole più fitte può filtrare un raggio di sole.

Di seguito il link youtube:

by Redazione

Matteo Cogliandro accede alla trasmissione di Maria De Filippi “Amici 19” durante la puntata del 27 gennaio grazie ad un casting a Roma voluto fortemente dalla Maestra Veronica Peparini alla ricerca di  un ballerino che la rappresentasse. 

Matteo 18 anni appena compiuti ha sbaragliato la concorrenza dei numerosi ragazzi provenienti da tutta Italia.

Nato e cresciuto artisticamente dai 9 ai 17 anni alla NEW STEP diretta da Americo Di Francesco e Paola Lancioni (ex danzatori solisti televisivi e teatrali)  soltanto un anno fa si era trasferito a Londra alla prestigiosa Accademia Rambert School diretta da Amanda Britton dove era stato ammesso superando tutte le selezioni e sbaragliando la concorrenza di centinaia di ragazzi provenienti da tutto il mondo.

Matteo è residente a Montesilvano ma la famiglia ha origini napoletane, la mamma Patrizia e il papà Michele lo hanno sempre sostenuto e incoraggiato in questo percorso fatto di sacrifici ma anche di enormi soddisfazioni e hanno scelto per lui  la scuola che da ben 30 anni sforna talenti.

Alla New Step  dove è cresciuto e si è formato professionalmente ha potuto sperimentare diversi stili di danza dal classico al contemporaneo, dal modern all’hip hop, dal tip tap al teatro ma il suo genere preferito è il modern contemporaneo. Ha inoltre durante gli anni partecipato a numerosi spettacoli, stage e concorsi, distinguendosi sempre e  aggiudicandosi numerose borse di studio in Italia e all’Estero.

Ed ora il sogno di Matteo si realizza, inizia un’esperienza incredibile voluta fortemente dal ragazzo che ha superato tutti i casting andando avanti e indietro da Londra a Roma con non pochi sacrifici.

I Direttori Americo e Paola nonché i suoi primi Maestri raccontano che Matteo è un  ragazzo bellissimo con un’anima artistica, caparbio a volte anche troppo, con una grande determinazione ma anche con una grande sensibilità, un ragazzo che ama la danza in tutte le sue forme, serio e determinato. Ora Matteo ha raggiunto il suo sogno, il suo prossimo obiettivo è arrivare al serale, ha tutte le carte in regola per farcela.

Paola  ci tiene inoltre a ricordare che con Matteo sono ben 4 i ragazzi usciti dalla New Step arrivati ad AMICI, citiamo:

  • ELENA D’AMARIO professionista ad Amici da diversi anni, prima ballerina alla David Parsons di NY;
  • JACOPO PAONE anche lui oltre che allievo anche professionista ad Amici 18, ha lavorato con Giuliano Peparini;
  • ARIANNA DI FRANCESCO da 3 anni in Tour in tutto il mondo come professionista in una delle più prestigiose Compagnie di Contemporaneo Internazionali  KCDC diretta da Rami Be’er.

Ed ora tocca a Matteo.

 

by Redazione

Parte oggi, domenica 12 gennaio, la nuova stagione del Teatro ragazzi Metamer, rassegna dedicata a bambine e bambini dai 5 anni in su, per avvicinarli al teatro e scoprirne l’energia. Il primo appuntamento al Teatro Marrucino è con Mignolina rap, teatro con pupazzi. Uno spettacolo che parla di natura, salvaguardia dell’ambiente e amicizia, fra canzoni, musica e tanti pupazzi in gommapiuma che raccontano questa divertente versione della Mignolina di Hans Christian Andersen. Appuntamento alle 17.

“La nostra protagonista nasce da un tulipano e attraversa un mondo fatto di piccole e grandi avventure, aiutata da rospi, farfalle, maggiolini, topolini, talpe e pesci rossi, tutti amici tra di loro – come si legge nelle note di presentazione dello spettacolo -. Ma la natura che li circonda soffre perché gli umani non si rendono conto di quanto la trattano male: sporcizia, incuria, rifiuti, soffocano i luoghi abitati dagli animali. Mignolina riuscirà con i suoi amici a sistemare tutto, perché insieme si può fare”.

Con la compagnia Teatrino dei Fondi, con Serena Cercignano e Marta Paganelli, regia Enrico Falaschi, scenografie e pupazzi Federico Biancalani.

L’idea del Teatro ragazzi nasce dal connubio di sensibilità artistiche tra il centro di produzione teatrale Florian Metateatro e la Deputazione Teatrale del Marrucino e della responsabilità sociale di Metamer, con l’obiettivo di invitare a teatro le bambine e i bambini attraverso quattro rappresentazioni coinvolgenti pensate apposta per loro. Gli spettacoli toccano argomenti diversi, dall’amicizia al coraggio, dal rispetto per la natura alla fantasia, fino alla conoscenza dell’opera lirica.

Così, grazie a Metamer, il Teatro Ragazzi torna a Chieti dopo due anni di assenza. Il progetto si inserisce nel filone delle attività culturali nelle quali il fornitore di gas e luce radicato nel territorio abruzzese e molisano, si pone come supporto attivo: di recente, infatti, Metamer è stata presente in maniera significativa al Teate Winter Festival, al FLA – Festival di letterature e altre cose ed ha cofinanziato la realizzazione del cinedocumentario I Guerrieri del Regno di Oep.

Per questa programmazione teatrale, poi, per i più piccoli c’è un’ulteriore sorpresa. Ad ogni fine rappresentazione, infatti, verrà offerta una gustosa merenda ai piccoli spettatori del teatro, mentre i più grandi avranno modo di conoscere da vicino la realtà Metamer.

Dopo Mignolina rap, si prosegue il 26 gennaio con Nel castello di Barbablù, poi il 9 febbraio con Bella da morir! – Aida e il bambino che sognava l’opera. Ultimo spettacolo l’otto marzo, Doralinda e le muse ovine.
by Redazione

E’ stato un Natale coinvolgente, emozionante e divertente quello che hanno vissuto i tantissimi partecipanti allo spettacolo Gospel che ieri, 25 dicembre, si è tenuto nel Teatro Comunale di Atri con la Michael Brown F.O.C.U.S. Gospel Singers a cura dell’Associazione Est Est. Il gruppo Gospel di sette elementi (parte di una corale di oltre 20 vocalist provenienti da Charleston) ha proposto uno spettacolo carico di sfumature e di suggestioni spirituali che, dalla più genuina tradizione Gospel afro-americana, si è arricchito di armonie attraverso cui i canti e gli spiritual tradizionali si mescolano alle sonorità contemporanee con gusto e creatività.

Gospel ad Atri

I F.O.C.U.S. (Followers of Christ Upholding Standards), nascono nel 1997 sotto la guida di Wayne Ravenell che, nel 2005, passa il titolo al successore Michael Brown, ministro della musica e suo assistente tuttora alla guida del gruppo. Nel marzo 2005 registrano il loro primo progetto live “The Heart of a Worshiper“. Nel 2008 propongono “Sound of Victory” e, nel 2012, “Good Time“, con alcuni ospiti d’eccezione come Tasha CobbsTiminey Figueroa e Josiah Martin. Nel 2014 è arrivato il singolo “Free” con Joshua Roger che, accanto al singolo “Excellent” dell’album “Good Time” ha ottenuto un grande successo di pubblico e critica. Oltre a Michael Brown, fanno parte del gruppo Rene MasseyJavetta CampbellD’Jawaun Diggs , Albert JenkinsChelsea Oats e Lavonta Green.

Teatro Gospel – pubblico

Vedere persone ballare e cantare nel Teatro Comunale il giorno di Natale – commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Atri, Domenico Felicione – è stato emozionante. Lo spettacolo Gospel proposto dall’Associazione Culturale Est Est è stato davvero coinvolgente. Anche quest’anno il Gospel ad Atri ha fatto registrare il sold out, di questo siamo orgogliosi e fieri. Un ringraziamento particolare va al direttore artistico Franco Angelozzi e plauso va ai componenti di questo gruppo che hanno saputo animare la serata con professionalità e simpatia”.