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Category Archives: Salute e benessere

counseling

Counseling telefonico gratuito per il personale medico di tutta Italia: ecco Prima Linea, servizio partito il 23 marzo e che sarà attivo per un mese, nato dalla collaborazione fra l’azienda Hal Allergy – con sede a Roma – e Avalon Counseling – con sede a Pescara.

Per usufruirne è sufficiente chiamare il numero 0669310443, così da avere un colloquio immediato, gratuito, senza prenotazione. Il servizio è attivo tutti i giorni dalle 17 alle 20.

Il servizio è ottemperato dai professionisti Avalon, secondo il rispetto della riservatezza e del segreto professionale (articoli 7 e 8 del codice deontologico di riferimento visibile sul sito www.ancore.org).

“In questo momento di allerta generale per l’insorgenza dell’epidemia del Coronavirus-Covid 19 e della sua rapida diffusione, Hal Allergy in collaborazione con Avalon Counseling offre un servizio di counseling telefonico a sostegno del personale medico e sanitario di tutta Italia, impegnato in prima linea nella gestione dell’emergenza – spiegano i promotori – L’obiettivo è quello di offrire un sostegno immediato a professionisti tra i più esposti nel fronteggiare questo momento di difficoltà, il cui benessere è fondamentale non solo, come per noi tutti, a livello personale, ma anche nell’esercizio di un’attività lavorativa essenziale rivolta alla collettività”.

Avalon Counseling, riconosciuto dall’associazione professionale di categoria Ancore, propone un approccio al counseling basato sulla Media-Comunic-Azione, modello teorico elaborato da Zuleika Fusco (Counselor relazionale supervisor – iscrizione n. 43 Ancore), che mira alla formazione di esperti umanisti nella ricerca e nella trasformazione (www.centroavalon.it)

Hal Allergy è un’azienda di livello internazionale che opera dal 1959 nei settore della ricerca, sviluppo, e produzione relativamente al trattamento delle allergie mediante immunoterapia con allergeni.

La priorità del benessere dei pazienti è da sempre coniugata a politiche di sostenibilità ambientale e al supporto di progetti e progettualità che operano nel sociale, in un’ottica complessiva di partecipazione alla crescita della qualità della vita della collettività
(https://www.hal-allergy.com/it/).

Pagina Fb di riferimento per il counseling Prima Linea: https://www.facebook.com/avalon.counseling.mediacomunicazione/

by Redazione

Una vicinanza anche a distanza. È quanto si propone la Fondazione Paolo VI in questi giorni di dura emergenza, per venire incontro alle esigenze delle famiglie e a coloro che frequentano le strutture riabilitative, dando vita ad un servizio di assistenza da effettuarsi telefonicamente. A disposizione, così, ci sono psicologi, assistenti sociali e neuropsichiatri, che possono essere contattati telefonicamente o via email nelle varie sedi della fondazione: i recapiti sono sul sito www.fondazionepaolosesto.org.

In questo modo, sarà garantita comunque una vicinanza in giorni difficili come questi: il personale altamente qualificato, infatti, fornirà risposte, darà consigli e fornirà assistenza per dare una continuità a servizi ritenuti indispensabili da tantissime persone, a partire da quelle che vivono la condizione dell’autismo, particolarmente toccate dai cambiamenti in corso.

“Il tempo che stiamo vivendo non è facile – commenta monsignor Tommaso Valentinetti, presidente della Fondazione Paolo VI – e anche la nostra fondazione ha dovuto chiudere i suoi servizi riabilitativi a seguito dell’ordinanza del presidente della Regione che ha sospeso le attività ambulatoriali pubbliche e private convenzionate. Ci rendiamo conto che questo sta provocando non pochi disagi specialmente per le famiglie con figli bisognosi di cure e di assistenza. Ci piacerebbe far sentire loro la nostra vicinanza fisica nella maniera migliore possibile ma siamo fortemente limitati per l’osservanza alle norme di sicurezza. Per questo, abbiamo stabilito di renderci disponibili almeno nelle necessità più urgenti e per questo abbiamo implementato un supporto costante durante queste difficili giornate: le famiglie possono chiamare ai numeri di ogni singolo centro poiché le segreterie sono attive dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 13.00. Inoltre, le richieste possono essere inviate via email. Anche in questa disponibilità – conclude il presidente – cerchiamo di far sentire una vicinanza che non è solo operativa ma anche umana, come è nel nostro spirito da sempre”.

by Redazione
asl 1

In merito all’assunzione di nuovo personale presso la Asl 1 L’Aquila-Avezzano-Sulmona, riceviamo e pubblichiamo la nota di Maurizio Sacchetta, segretario generale Uiltemp Abruzzo:

Abbiamo appreso con piacere, dopo tanti anni, dell’indizione di bandi di concorso da parte della Asl 1 L’Aquila-Avezzano-Sulmona per l’assunzione definitiva di 107 infermieri e 53 amministrativi, e per l’assunzione di 82 OOSS

Sempre con piacere, abbiamo constatato che è stata accolta, in maniera parziale, una delle richieste emerse nelle assemblee svolte, negli ultimi giorni, dai lavoratori e lavoratrici in somministrazione nella Asl 1, nei presidi ospedalieri e negli uffici amministrativi delle sedi di L’Aquila Avezzano e Sulmona, cioè il riconoscimento di un punteggio per gli anni di servizio svolti anche ai somministrati.

Ricordiamo che attualmente sono occupati in questa azienda sanitaria in somministrazione 200 infermieri, 100 OOSS e 50 amministrativi. Tutti i lavoratori e le lavoratrici in somministrazione sono occupati, alcuni da più di un decennio, non per sostituire personale assente o per emergenze ma sono stati utilizzati per sopperire le carenze strutturali, createsi nel corso degli anni dal blocco del turn over.

Alla luce di tutto questo, e alla luce della delibera di aggiudicazione da parte dell’agenzia per il lavoro Orienta Spa, per 4 anni, dell’appalto di fornitura di personale sanitario e amministrativo del maggio 2019, ci poniamo e poniamo alcune domande all’assessore regionale alla Sanità e alla direzione generale della Asl 1:

  1. l’urgenza del bando è stata necessaria per aumentare il personale sanitario per fronteggiare l’epidemia che attualmente sta interessando la nostra nazione? Oppure vi è l’urgenza di sostituire quello attualmente occupato a tempo determinato?
  2. Viste anche le dichiarazioni dei presidenti dell’associazioni degli infermieri regionali che lamentano una carenza di circa 2mila infermieri (quindi oltre quelli già occupati), perché non si è indetto il concorso per coprire definitivamente i fabbisogni? Cosi da dare maggiori chance anche ai lavoratori e lavoratrici, del territorio, in somministrazione che in questi anni hanno garantito e mantenuto in piedi un servizio essenziale come quello sanitario.
  3. Il punteggio riconosciuto per anzianità di servizio è riservato a quelli che hanno prestato servizio presso la Asl 1 oppure tale riconoscimento è esteso a tutti i servizi svolti, dalle lavoratrici e lavoratori, di tutto il territorio nazionale ed estero sia nel pubblico che nel privato?
  4. Il 50% della riserva dei posti messa in bando, vale per i tempi determinati che hanno svolto servizio e anche per i somministrati?
  5. Perché, invece di attivare avvisi pubblici per contratti a tempo determinato in attesa dell’espletamento del concorso e delle successive assunzioni a tempo indeterminato, non si garantisce la continuità occupazionale ai 350 lavoratori e lavoratrici attualmente occupati?

Crediamo che il territorio della provincia di L’Aquila, già martoriato dalla perdita occupazionale derivante dalle crisi industriali e dai terremoti che si sono susseguiti nell’ultimo decennio, non si possa permettere il lusso di perdere altra occupazione.

Pertanto, chiediamo un incontro urgente sia all’assessore regionale sia alla direzione generale della asl 1 per trovare insieme la soluzione per evitare tale prospettiva.

Cogliamo l’occasione per inviare un ringraziamento a tutto il personale sanitario, diretto e indiretto, per il lavoro e i sacrifici a cui sono sottoposti in questo momento di crisi epidemiologica che il nostro paese sta attraversando.

by Redazione
Un centinaio di esercizi commerciali ed artigianali coinvolti tra Pescara e Montesilvano in nome della tutela della salute della donna.
Sarà un week-end nel segno della solidarietà quello organizzato il 6, 7 e 8 marzo da un gruppo di sigle del mondo dell’impresa, del commercio e dell’artigianato (Cna, Confcommercio e Confesercenti) e del commercio dei due centri coinvolti (“Viviamo Pescara” e “Montesilvano nel cuore”) per sostenere, attraverso una raccolta fondi, i progetti di Komen Italia, associazione basata sul volontariato, in prima linea da 20 anni ormai nel campo della lotta e della prevenzione dei tumori del seno su tutto il territorio nazionale.
Da ottobre 2018 Komen Italia è presente anche in Abruzzo con un suo Comitato regionale, nato con l’intento di diventare un punto di riferimento per  le “Donne in Rosa” (donne che si sono confrontate con un tumore del seno in passato o che stanno ancora combattendo la loro battaglia) in Regione e di diffondere ad ampio raggio la “cultura della prevenzione”.
Con la prima edizione della Race for the Cure Pescara, la più grande e importante manifestazione dedicata alla lotta ed alla prevenzione dei tumori del seno al mondo, lo scorso 22 settembre la città  è stata avvolta in una nuvola rosa con oltre 5mila partecipanti e 500 Donne in Rosa e in Piazza Salotto, all’interno del Villaggio della Salute anche grazie alla presenza della “Carovana della Prevenzione” sono state erogate ben 825 prestazioni clinico-diagnostiche per la prevenzione delle principali patologie oncologiche femminili e non solo in un giorno e mezzo.
Questo progetto nazionale itinerante di tutela della salute femminile di Komen Italia ha lo scopo di portare la prevenzione nei luoghi dove arriva con maggiore difficoltà ed è principalmente dedicato alle donne appartenenti a categorie svantaggiate sotto il profilo socio-economico e fuori dalle fasce screening previste dal sistema sanitario.
L’obiettivo di questa iniziativa di fundraising è proprio quello di riportare nuovamente la Carovana della Prevenzione a Pescara per diffondere l’importanza della Prevenzione e degli screening.
Piccolo simbolo dell’iniziativa, che mira a tingere dei colori dell’impegno e della solidarietà la ricorrenza dell’8 marzo, sarà un salvadanaio, presente all’interno degli esercizi che hanno scelto di aderire- piccoli nogozi, botteghe artigiane, pub, bar, ristoranti che addobberanno le loro vetrine con i colori di Komen Italia- permetterà a clienti e avventori che lo vorranno, di effettuare piccole donazioni per sostenerne i progetti dell’Associazione in Abruzzo.
Un primo momento, quello del prossimo fine settimana, destinato ad essere replicato in futuro, ma che ha tra l’altro il merito di mettere assieme per la prima volta attività tra loro molto diverse come il commercio, l’artigianato e la ristorazione, per sostenere insieme un progetto di solidarietà e di tutela della salute femminile: progetto ancor più valido se si considera il particolare momento di difficoltà e criticità che attraversano le diverse attività produttive.
Previsto a fine mese il momento della consegna a Komen Italia del ricavato della tre giorni di solidarietà, probabilmente all’interno di un evento legato all’imprenditoria in rosa.
by Redazione
coronavirus

Dopo il primo caso accertato di Coronavirus in Abruzzo, si è svolto un incontro del Comitato ristretto dei Sindaci presso l’Azienda sanitaria locale Lanciano Vasto Chieti.

Queste le parole del diretto generale Thomas Schael:

Non abbiamo un’emergenza Coronavirus in Abruzzo né in provincia di Chieti, ma se dovessero verificarsi casi positivi, anche complessi, la nostra Asl è pronta e attrezzata a gestirli.

E’ necessario in momenti come questi garantire governance ai processi e tranquillità alla popolazione: abbiamo messo in campo una sorveglianza alta per eventuali casi che presentino i sintomi e che saranno gestiti dai medici di medicina generale e dal nostro Dipartimento di Prevenzione.

Ma se anche dovessero presentarsi situazioni di accertato contagio, siamo in grado di affrontarle in sicurezza perché abbiamo strutturato e condiviso percorsi e protocolli operativi.

In particolare all’ospedale di Chieti possiamo accogliere anche casi più gravi: la Rianimazione e Malattie infettive sono dotate di  posti letto a pressione negativa, una soluzione ottimale per garantire il biocontenimento in malattie contagiose in fase sospetta o iniziale.

E’ un sistema in grado di proteggere il personale sanitario e la collettività isolando il caso non appena la malattia è sospetta e prima ancora che costituisca un rischio di tipo infettivo per la struttura ospedaliera.

Inoltre è stato strutturato il percorso di accesso al Pronto soccorso riservato a casi sospetti o contagiati, mentre entro il fine settimana saranno completati i lavori per l’area di eventuale decontaminazione per i pazienti e il personale.

udito

A causa dell’emergenza Coronavirus riteniamo opportuno rinviare l’evento Ospedali Aperti – Controlla il tuo udito, previsto per martedì 3 marzo in numerose strutture ospedaliere sul territorio nazionale.

Di conseguenza annullato anche l’appuntamento che doveva svolgersi sempre martedì 3 marzo presso l’Unità Operativa Complessa (UOC) di Otorinolaringoiatria del Presidio Ospedaliero di Pescara.

Le parole di Valentina Faricelli  presidente Nonno Ascoltami! – Udito Italia Onlus:

In un momento come questo ci sembra doveroso lasciare liberi gli ospedali e il personale sanitario, già gravati dalla situazione del tutto eccezionale che stanno alacremente fronteggiando. 

Ringraziamo i reparti Orl e le Direzioni Sanitarie che in gran numero si erano rese disponibili per realizzare la nostra campagna di prevenzione dei disturbi uditivi, dimostrando ancora una volta grande sensibilità verso l’importante tema della prevenzione.

Ci scusiamo per il disagio e confidiamo nella comprensione di tutti.
 

confcooperative

“Serve un sistema socio-sanitario realmente integrato: sono ancora troppe le risorse che si disperdono a causa della mancata valorizzazione di quell’economia cooperativa predominante nel sistema abruzzese, capace di fornire servizi di qualità con grande attenzione al fattore umano”.

È quanto afferma Massimiliano Monetti, presidente di Confcooperative Abruzzo, che interviene su un tema da sempre sotto traccia in qualunque discorso sulla riforma della sanità e dell’ambito sociale in Abruzzo.

E dire che i numeri sono tutt’altro che irrilevanti: se si considerano le cooperative affiliate a Confcooperative Abruzzo, i due ambiti insieme sanitario e sociale parlano di 103 cooperative, 2.762 soci, 3.012 dipendenti, e un volume di affari di 254.881.040 milioni di euro.

Prosegue Monetti:

Sono una grande espressione di quell’economia diversa dove il profitto non è il solo scopo, ma l’attenzione alla persona, sia essa assistita sia l’assistente, e al giusto ruolo del lavoratore hanno un ruolo predominante, in un ambito peraltro dove il criterio del minore costo del servizio, il cosiddetto massimo ribasso, non è applicabile.

Per questo, qualunque tentativo di riforma del sistema sanitario e assistenziale della nostra regione deve necessariamente ripartire da qui: la cooperazione come motore di una nuova visione di un sistema integrato tra le imprese in ambito sociale, sanitario e dei servizi alla popolazione.

Mercoledì 26 febbraio il tema sarà uno di quelli affrontati nel corso dell’assemblea regionale di Confcooperative Abruzzo, in programma al Mumi di Francavilla al Mare: ne parlerà nel pomeriggio Giuseppe Milanese, presidente FederazioneSanità di Confcooperative, che interverrà su “Curare il Paese avendo cura delle persone”.

Prevista anche la partecipazione dell’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, che incontrerà riservatamente i rappresentanti delle cooperative di settore per un confronto.

Oltre al momento statutario, nel corso del quale saranno rinnovati gli organi direttivi di Confcooperative Abruzzo, l’assemblea regionale dal titolo Diversamente Cooperativi sarà un evento culturale aperto al pubblico, per discutere dell’Abruzzo che verrà.

Tra gli autorevoli ospiti, il professor Stefano Zamagni, economista dell’Università di Bologna e presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, Maurizio Gardini (nella foto), presidente nazionale di Confcooperative, e i vertici delle istituzioni regionali.

 

OSPEDALI APERTI

Martedì 3 marzo, in occasione del World Hearing Day che l’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) celebra in tutto il mondo, Nonno Ascoltami! – Udito Italia Onlus, attiva da oltre 10 anni sul territorio nazionale con campagne e azioni di sensibilizzazione contro i disturbi uditivi, si è fatta promotrice di una grande giornata di prevenzione: Ospedali Aperti – Controlla Il Tuo Udito, realizzata in collaborazione con gli specialisti dei reparti ORL delle strutture ospedaliere aderenti.

Martedì 3 marzo gli ambulatori dei reparti ORL apriranno gratuitamente al pubblico.

Gli specialisti saranno a disposizione dei cittadini per effettuare screening uditivi, mettendo a disposizione la propria competenza anche per fornire preziosi consigli utili a mantenere in salute l’udito.

In Italia i disturbi uditivi colpiscono il 12,1% della popolazione (circa 7 milioni di italiani).

Ad esserne colpiti sono soprattutto gli anziani, ma negli ultimi anni si sta registrando un significativo aumento di ipoacusici anche nella classe di età intermedia (dai 46 ai 60 anni) e proprio l’Oms ha lanciato l’allarme sui rischi di danni permanenti all’udito che corrono i giovani (oltre un miliardo nel mondo) a causa di un uso improprio dei dispositivi audio.

Purtroppo l’udito una volta danneggiato non può essere recuperato. Per questo la prevenzione è l’arma più importante ed efficace.

L’Oms il 3 marzo di ogni anno celebra il World Hearing Day, una giornata dedicata alla sensibilizzazione e alla conoscenza del tema dei disturbi uditivi, così diffusi e in rapido e preoccupante aumento, eppure del tutto sottovalutati.

L’elenco delle strutture aderenti è consultabile sul sito ospedaliaperti.nonnoascoltami.it.

by Redazione
influenza

L’influenza 2020 ha colpito parecchi italiani e l’Abruzzo è tra le regioni dove il virus influenzato ha attecchito di più; per questo motivo infatti il Servizio Prevenzione e Tutela sanitaria della Regione ha disposto la prosecuzione della campagna antinfluenzale fino al prossimo 15 febbraio.

Nella nostra regione dunque nella quarta settimana di gennaio, si è registrato un picco molto alto di casi di influenza, pari a 19,56 casi ogni 1000 assistiti, a fronte di una media italiana di 10,6La La prosecuzione della campagna vaccinale, è estesa gratuitamente a tutti i soggetti richiedenti e non solo agli ultra 65enni.

by Redazione
“Hearing For Life”, l’udito per la vita. questo il forte messaggio che l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) lancia in occasione del World Hearing Day, celebrato in tutto il mondo ogni 3 marzo. E questo è il messaggio che “ Nonno Ascoltami! – Udito Italia Onlus” vuole diffondere e approfondire nel suo appuntamento con la V Giornata dell’Udito, il meeting organizzato per il quinto anno consecutivo al Ministero della Salute.
Si rinnova dunque l’appuntamento con questo importante momento di studio e di confronto che per due giorni, il 27 e 28 febbraio, vedrà riuniti a Roma i maggiori esperti del settore medico, scientifico, tecnologico, dell’informazione e delle istituzioni per parlare di politiche sanitarie, di prevenzione e di salute a tutto tondo.
L’incontro, che si svolgerà nella sede del Ministero della Salute in via G. Ribotta, sarà moderato dal giornalista del TG5 Salute, Luciano Onder, che già da anni affianca le attività della Onlus.
I lavori saranno aperti dai saluti istituzionali dei rappresentanti del Ministero della Salute, sul tema del World Hearing Day 2020: “ Hearing For Life : don’t let hearing loss limit you”.
Il tema proposto dall’OMS vuole evidenziare che interventi tempestivi ed efficaci possono garantire alle persone con disturbi uditivi di raggiungere il loro pieno potenziale. In particolare sottolineando come in tutte le fasi della vita, la comunicazione e la buona salute dell’udito permettono le relazioni, tra le persone, tra le comunità e nel mondo.
I DATI DELL’OMS
Secondo gli esperti, oltre il 5% della popolazione mondiale – circa 466 milioni di persone – ha una riduzione dell’udito che incide sulla qualità della vita e si stima che entro il 2050 oltre 900 milioni di persone (ovvero 1 su 10) avrà una perdita uditiva disabilitante. La metà di tutti i casi di ipoacusia può però essere prevenuta, attraverso misure di sanità pubblica.
«È per questo – spiega Valentina Faricelli, presidente di “Nonno Ascoltami! – Udito Italia Onlus – che da oltre dieci anni siamo impegnati in campagne di informazione, educazione e responsabilizzazione dei cittadini per diffondere l’importanza della prevenzione dei disturbi uditivi, avvicinando la sanità alla gente».
« Negli ultimi anni i disturbi uditivi sono in preoccupante aumento e il tema è ormai all’attenzione dei governi mondiali – aggiunge Mauro Menzietti, fondatore della Onlus.   L’Oms ha istituito un apposito organismo, a Ginevra, per monitorare e incoraggiare politiche attive di prevenzione e cura dei disturbi uditivi. Questo organismo è il World Hearing Forum di cui anche Nonno Ascoltami! – Udito Italia Onlus è membro».
L’incontro del 28 febbraio al ministero vedrà convergere in un unico evento oltre 60 tra i maggiori esperti nel campo dell’udito e sarà preceduto – il 27 febbraio – da una giornata di studio e tavoli di lavoro tematici, i cui risultati saranno discussi il giorno seguente nel corso del Meeting.
Giornata Udito 2020 SAVE THE DATE
L’IPOACUSIA IN ITALIA
In Italia sono 7 milioni le persone con problemi di udito, corrispondenti all’11,7% della popolazione. Nel nostro Paese l’ipoacusia riguarda una persona su tre (tra gli over 65). Solo il 31% della popolazione ha effettuato un controllo dell’udito negli ultimi 5 anni, mentre il 54% non l’ha mai fatto. Solo il 25% di coloro che potrebbero averne beneficio usa l’apparecchio acustico, nonostante l’87% di chi ne fa uso, dichiari migliorata la propria qualità di vita.

(Fonte: OMS – EUROTRACK – CENSIS)

by Redazione
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