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Category Archives: Eventi

La lima e la raspa

Grande successo di pubblico e di divertimento per la brillantissima serata di cabaret con “La Lima & La Raspa”, duo comico composto da Enea di Liberato e Romeo D’Alberto, che si è esibito a La Baracca di Villamagna davanti a circa 250 persone.

“Abbiamo ospitato quasi 900 artisti nel corso di questi anni nel nostro locale – ha ricordato il titolare de ‘La Baracca’, il cavalier Dante Pierdomenico – artisti di calibro come Riccardo Fogli, Bobby Solo, Don Backy, Mal, Maurizio Vandelli, Dodi Battaglia, i Cugini di campagna, i Collage, i Dik Dik e tanti altri. Non è una presunzione, ma ormai siamo arrivati quasi ad essere i primi in Italia, facciamo tutto con passione e professionalità e per far riascoltare tutte queste belle canzoni e tutti i bei successi degli anni ’60 e ’70. Ringrazio tante persone che mi stanno vicino tra cui Sabrina, la mia grande e ottima collaboratrice, ringrazio la mia famiglia, i collaboratori e tutti coloro che mi aiutano. Oramai facciamo tutto con una certa scioltezza e con un certo amore, di artisti ne arriveranno ancora tanti: il 13 marzo avremo gli Equipe 84, il 3 aprile la grande Rosanna Fratello, a maggio la Formula 3, a giugno, luglio e agosto Marcella Bella, Fausto Leali e poi vedremo. A livello di cabaret abbiamo avuto anche altri artisti, diverse volte c’è stato Uccio De Santis, questa volta è la serata dell’orgoglio dell’Abruzzo, La Lima & la Raspa è un duetto che ormai sta facendo furore e sta avendo successo in tante regioni d’Italia”.

“Una serata meravigliosa con tanta gente, con tanto pubblico e con tante persone simpaticissime che si sono divertite con noi – ha affermato il duo comico dopo lo spettacolo – meglio di così non potevamo sperare, anche noi ci siamo divertiti tantissimo con questo pubblico così caloroso. Il nostro successo è essere noi stessi, ci divertiamo a fare tutto questo perché lo facciamo innanzitutto per noi perché la risata è una terapia, fa stare bene sia a chi la procura e sia a chi la fa, dalla parte del pubblico, questo ci fa vivere meglio, ci fa vivere bene e ci fa stare felici. Questa sera abbiamo scherzato anche sul Coronavirus perché forse lo stiamo prendendo un po’ troppo sul serio, bisogna preoccuparsi il giusto e non di più, altrimenti poi diventa psicosi e facciamo cose che non dovremmo fare. Quindi bisogna ridere felici e se accadrà qualcosa si troverà un rimedio anche per il Coronavirus o qualsiasi altra malattia. Quest’estate saremo nelle piazze, il nostro manager è Giovanni Di Sipio, come duo abbiamo una pagina Facebook, oltre alle nostre pagine e profili personali, quindi invitiamo tutti ad andarle a visitare per sapere tutto sui nostri spettacoli così stiamo insieme e ci divertiamo contro il Coronavirus”.

by Redazione
pineto

Roma a misura Duomo… un anno dopo è questo il titolo dello spettacolo di e con I Sequestrattori ossia Cristian Generosi e Barbara Boscolo che andrà in scena il 6 marzo alle 21, nel Teatro Comunale di Pineto nell’ambito della rassegna Non ci resta che ridere a cura di Sonia Costantini.

I due artisti porteranno in scena una straordinaria sequenza di gag, battute, risate in una commedia brillante a due! L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Pineto.

“E’ un piacere ospitare nel nostro Teatro Comunale – commenta il consigliere con delega agli Eventi del Comune di Pineto, Marco Giampietro – attori validissimi come Cristian Generosi e Barbara Boscolo. Ringrazio, a nome di tutta l’amministrazione comunale, in modo particolare Sonia Costantini per la cura nella direzione artistica del progetto e invitiamo tutti gli appassionati di teatro e non solo a partecipare per vivere una serata all’insegna dell’allegria e del divertimento”.

Per informazioni è possibile contattare il numero: 335.573733; i biglietti sono acquistabili anche la sera stessa dello spettacolo o al teatro o al bar Gran Caffè de Paris di Pineto.

Orchestra sinfonica abruzzese

Non si ferma la musica dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese che per la sua 45° stagione presenta Folk Songs sabato 29 febbraio alle 18 sul palco del Ridotto del Teatro Comunale dell’Aquila con replica domenica 1° marzo alle 18 al Teatro Comunale di Atri.

Due appuntamenti dedicati al repertorio del novecento. Sul podio il M° Carlo Goldstein, e la mezzosoprano Alda Caiello, nomi affermati del panorama musicale italiano e non solo, esperti interpreti del repertorio novecentesco che caratterizza questa produzione ISA.

In programma, infatti, i Folk Songs di Luciano Berio per voce e orchestra, le Siete canciones populares españolas di Manuel De Falla e la Serenata per piccola orchestra op. 46 bis di Alfredo Casella.

Quello di questa settimana è un felice ritorno del direttore Carlo Goldstein sul palco della Sinfonica, presente nelle ultime stagioni ISA e apprezzato dal pubblico abruzzese per la sua precisione e per la cura del dettaglio.

Ritenuto uno dei più brillanti direttori d’orchestra della sua generazione a livello internazionale, dalla vittoria del primo premio all’International Conducting Competition di Graz nel 2009 ha iniziato un’intensa attività che lo ha portato a dirigere importanti compagini orchestrali in Italia e nel mondo.

Goldstein

Protagonista della prima parte del concerto la mezzosoprano Alda Caiello, una delle maggiori interpreti nel panorama europeo per versatilità, raffinatezza e capacità espressive, voce fra le più autorevoli nel repertorio novecentesco, molto amata da numerosi compositori che le hanno dedicato brani.

È stata la cantante prediletta da Berio per i suoi Folk songs, pagina che interpreterà proprio in occasione di questi concerti con la Sinfonica Abruzzese.

Il programma è interamente dedicato al Novecento, e in particolare a brani che nascono nel secolo scorso riprendendo e interpretando pagine musicali della tradizione popolare come le Siete canciones di De Falla, “forse il pezzo vocale ispanico più famoso della prima metà del novecento, piccole miniature caratterizzate in modo splendido” come spiega il direttore Carlo Goldstein – e per il brano di Berio che dà il titolo all’intera produzione: “Una raccolta di canti di tutto il mondo uniti dalla geniale orchestrazione del compositore. C’è un filo rosso poi che lega i ‘Folk Songs’ a quel gioiello che è la Piccola serenata di Casella eseguita nel secondo tempo – spiega ancora il direttore – ed è la volontà dei due autori, ciascuno con i propri mezzi, di portare l’Italia in Europa allargando i confini della cultura italiana”.

villamagna

Una divertentissima serata di cabaret in compagnia di “La Lima & La Raspa”, duo comico composto da Enea di Liberato e Romeo D’Alberto, per una cena condita da risate a crepapelle.

Appuntamento questa sera a “La baracca” di Villamagna con la cena prevista alle 20.30 e lo spettacolo alle 22.15 che prevede due ore di intrattenimento tra cabaret e musica. Per informazioni si possono contattare i numeri 0871/300337 e 349/7551062.

“Si tratta di una serata divertente – ha spiegato Romeo D’Alberto – proporremo due sketch più un finale con delle canzoni. Uno dei due sketch tratta di una corrida in cui la particolarità è che Enea, il mio partner che recita sempre in abiti femminili, interpreterà sei personaggi che si esibiranno in una corrida comica, farà velocemente il cambio d’abito mentre io farò il presentatore. Poi faremo un altro sketch e delle canzoni parodiate”.

Come nasce e come si sviluppa il duo comico “La Lima & La Raspa”:

Ci siamo formati come duo circa 25 anni fa, prima avevo una compagnia di Teatro dialettale, ‘La vilocche’, Enea era poco più che un ragazzino ed è venuto a recitare nella mia compagnia. Poi con il passare del tempo abbiamo provato a fare altro e ci siamo dedicati al cabaret.

Il nostro cabaret è abruzzese, i nostri due personaggi che ci hanno fatto conoscere sono ‘Ntonie e ‘Ntunette che sono due coniugi che si vogliono bene ma litigano sempre, la causa del litigio è la famigerata suocera che si chiama Maria Carmen, che nella finzione è mia madre che litiga con ‘Ntunette, come capita con tutte le suocere, ovviamente in modo comico.

Abbiamo fatto insieme tantissime commedie dialettali nel corso degli anni, quella più seguita è Lu sfullamente, ci sono state tante repliche, abbiamo partecipato alla rassegna del Marrucino e a tantissime altre rassegne, alcune le abbiamo vinte.

Adesso ci dedichiamo interamente al cabaret musicale, facciamo degli spettacoli in piazza con un’orchestra e riproponiamo i nostri personaggi e facciamo le nostre canzoni.

Ultimamente abbiamo inciso un nostro cd che si intitola ‘Tante pe’ cantà’ che contiene dieci brani tra quelli più conosciuti che sono parodie di canzoni famose con testi scritti da me in dialetto abruzzese.

L’importanza della comicità:

Riteniamo che sia la cosa più importante di sempre, ma soprattutto della vita attuale.

Stiamo avendo un successo che alcuni anni fa ritenevo insperato perché la gente vuole ridere e ne ha bisogno considerando che la vita che facciamo è caotica, ci sono tantissimi problemi, ampliati molto dai social.

Una volta i problemi c’erano ugualmente, ma forse le persone non li conoscevano a pieno, invece adesso basta fare uno starnuto in Brianza e subito la notizia va su internet, su Facebook, quindi si sa tutto.

Dunque si vive sempre con l’angoscia e le persone ci dicono che quando vengono ai nostri spettacoli dimenticano di stare male, si dimenticano i problemi famigliari e tutto il resto.

La nostra è quindi una comicità terapeutica, per fare del bene.

teramo

E’ un classico senza tempo e senza età quello che sarà in scena al Teatro Comunale di Teramo per la Stagione di Prosa 2019/2020 di Acs e Riccitelli.

Un tram che si chiama desiderio, uno dei lavori più intensi e struggenti di Tennessee Williams, affidato alla recitazione di Mariangela D’Abbraccio e di Daniele Pecci, è in programma giovedì 27 alle ore 21 e venerdì 28 alle ore 17 per il turno pomeridiano e alle 21 per l’ultima replica.

La regia è di Pier Luigi Pizzi.

La leggenda vuole che fosse proprio su un tram, su cui girovagava da studente, che il giovanissimo Tenessee Williams si facesse l’idea di un dramma che svelava il lato oscuro del sogno americano.

Questa storia divenne poi il suo capolavoro, una pietra miliare del teatro e del cinema. La narrazione alza il velo sulla macchina oppressiva della famiglia, dell’anima ipocrita dei pregiudizi, la feroce stupidità delle paure morali.

daniele pecci
Daniele Pecci

Il dramma, premio Pulitzer nel ’47, mise per la prima volta l’America allo specchio su tematiche scottanti come omosessualità, sesso, disagio mentale, famiglia come luogo non proprio raccomandabile, maschilismo, femminilità maltrattata, ipocrisia sociale.

Blanche, nella splendida interpretazione di Mariangela D’Abbraccio, è alcolizzata, vedova di un marito omosessuale, e cercherà, fallendo, di ricostruire un rapporto salvifico con Mitch, amico di Stanley, uomo rozzo e volgare e marito della sorella di Blanche, impersonato da Daniele Pecci nel ruolo che fu, tra gli altri, di Marlon Brando.

Botteghini aperti per gli ultimi posti ancora disponibili negli uffici della Riccitelli dalle 9 alle 13 e al Teatro Comunale dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Fellini

Il regista che dato tanto al cinema italiano con i suoi capolavori senza tempo, era legato all’Abruzo e a chieti in particolare.

Ed è per questo che nel capoluogo teatino, per la precisione nella Bottega d’arte della Camera di commercio a corso Marrucino, fino al 1° marzo sarà possibile visitare la mostra Federico Fellini, Chieti val bene un…risotto (Venturini), Cronologia di una vita geniale per il cinema.

Un legame dovuto alla passione del regista per il risotto di Venturini, lo storico ristorante di palazzo Marinetti.

Un appuntamento voluto dalla Pro loco Teate che raccoglie 79 opere tra manifesti di alcuni suoi film affiancate da vignette realizzate da Lucio Trojano, in arte Passepartout.

La mostra è curata da Mario D’Alessandro insieme a Ugo Iezzi e Sergio D’Andrea

peppe millanta

Si chiama Pagine e calici la serie di incontri tra libri e buon vino, organizzato da Le Sponde – Cultura Ambulante insieme al Comune di Loreto Aprutino, che si conclude sabato 29 alle 18 all’Oleoteca Loreto Aprutino.

Ospite Peppe Millanta con il suo Vinpeel degli orizzonti: un cartello sbiadito con su scritto “Benvenuti a Dinterbild”.

Un pugno di case gettate alla rinfusa intorno a una locanda. Una comunità che pare sospesa nel tempo.

Una strada da cui non arriva più nessuno, e nessuno ricorda più dove porti.

E gli occhi di Vinpeel, l’unico ragazzino di questa bizzarra comunità, che una notte, scrutando l’orizzonte, si convince che al di là di questo mondo esitante ci sia qualcos’altro.

Peppe Millanta, al suo esordio, crea un mondo che tutti vorremmo abitare e che forse, in cuor nostro, già abitiamo.

Racconta di un ragazzino che abita dentro ognuno di noi.

C’è la sua vita confinata in un luogo che sembra appartenere a un sogno, c’è suo padre con cui parla solo attraverso l’aiuto del mare, ci sono amici che hanno la consistenza di nuvole e bizzarri personaggi.

Ma su tutto c’è la sua voglia di scoprire, di spingersi oltre ciò che gli è dato conoscere.

Ada Flocco

Si chiama Ada Flocco di Atessa la vincitrice della finale dedicata ai Cantanti della XVII edizione del Concorso “Chicco Bettinardi”, organizzato dall’associazione culturale Piacenza Jazz Club, con il sostegno decisivo della Fondazione di Piacenza e Vigevano e con il supporto di Yamaha Music Europe GmbH – Branch Italy, della Regione Emilia-Romagna e del patrocinio del MIBACT, quest’anno tutta al femminile.

La cantante abruzzese che è salita per prima sul palco durante la finale che si è tenuta sabato 15 febbraio presso un Milestone, il locale di musica dal vivo di Piacenza, gremito in ogni ordine di posto, ha convinto in particolare per la sua spiccata musicalità, che non eccede mai nella virtuosità fine a se stessa, naturale e solare.

Seconda classificata la campana Francesca Simonis, che ha convinto con le interpretazioni dei brani niente affatto semplici da lei scelti, da “Flamenco Sketches” di Miles Davis a “Bye Bye Blackbird” del duo Henderson/Dixon fino a “Body and Soul” di Johnny Green.

A presiedere il tavolo dei giurati la cantante Diana Torto, splendida voce del Jazz italiano e insegnante al Conservatorio di Bologna, oltre che ai corsi di alta formazione di Siena Jazz, coadiuvata da Debora Lombardo, anch’essa cantante e docente di canto, dalla giornalista di “Musica Jazz” Lorenza Cattadori, dal direttore artistico del Piacenza Jazz Fest e musicista Gianni Azzali e dal musicista e direttore di coro Andrea Zermani.

Ad accompagnare le cantanti, il Trio Bettinardi che ha visto al pianoforte Giovanni Guerretti, al contrabbasso Alex Carreri e alla batteria Luca Mezzadri.

Ognuna delle cinque cantanti finaliste in gara ha dato un tocco distintivo, offrendo una carrellata di personalità, timbri e stili differenti.

Anche il folto pubblico presente ha potuto esprimere la sua preferenza attraverso il voto, premiando con convinzione l’ultima finalista della serata, la brianzola Simona Daniele che ha cantato Art Deco di Don Cherry, Skylark, uno dei brani più celebri e amati di Hoagy Carmichael con testo di Johnny Mercer ed Equinox di John Coltrane.

Quest’anno il Concorso Bettinardi prosegue con la sezione D, dedicata ai gruppi che portano musica originale residenti in Emilia-Romagna, che si terrà domenica 23 febbraio alle ore 18:00 sempre al Milestone.

Per tutte le informazioni si rimanda al sito www.piacenzajazzfest.it e alle sue pagine social su Facebook, Twitter e Instagram.

spoltore

Quanto è importante credere in sé stessi, darsi una possibilità e tentare di inseguire i propri sogni senza aver paura di niente e di nessuno?

Per qualcuno tutto ciò può sembrare impossibile, ma per qualcun altro è solo una grande missione che si accompagna alla migliore versione di sé: quella per cui ogni giorno è un nuovo giorno fatto di sorrisi, costruito su idee positive e basato su momenti vissuti con le persone che si amano.

Sull’amore vero, poi, si potrebbero spendere fiumi di parole poiché esso va vissuto fino in fondo e non si può affatto aver paura di dire “ti amo”, poiché nella vita ogni emozione non vissuta è davvero un’emozione persa.

E così, all’interno di una dimensione colorata e positiva vive in perfetta sintonia con il mondo Alessio Masciulli, l’editore pescarese di Catignano per la precisione, noto per il suo travolgente entusiasmo che proprio nella giornata di venerdì 21 dalle ore 18 sarà presso il centro commerciale L’Arca di Spoltore dove grazie alla collaborazione della libreria Giunti al Punto sarà possibile presentare ben due libri della serie Masciulli Edizioni per la rassegna #IOLEGGOLIBRI, un appuntamento periodico (con la cultura e con la lettura) incoraggiato da un “hashtag” dedicato.

Silvia Elena Di Donato
Silvia Elena Di Donato

A moderare la doppia presentazione sarà la giornalista Alessandra Renzetti; saranno presenti Alessio Masciulli in veste di editore e scrittore del libro Credi in me! e la professoressa Silvia Elena Di Donato, autrice della raccolta di testi poetici La maschera di Euridice.

Credi in me è una storia di musica suonata con il cuore: parla soprattutto di temi come la creatività, l’umiltà, l’importanza dell’amicizia ed è un palese invito a credere nei propri sogni.

Al centro della trama due storie che si intrecciano.

C’è Andrea, un giovane musicista che vorrebbe fare della musica la ragione della sua vita, ma è ostacolato in questo dai pregiudizi della ragazza e di chi lo vede come un sognatore; e poi c’è Stefano, un ex discografico di successo, caduto in disgrazia per una tragica vicenda, costretto a ripartire da zero. Le due storie andranno ad intersecarsi, fino ad una conclusione inaspettata. E la domanda che ci si pone è: “l’amore potrà fermare un sogno?”.

In Credi in me Masciulli invita tutti a “non essere la cover di nessuno nella propria vita”: per essere un vero artista bisogna mettersi in gioco, creare qualcosa che sia il frutto della propria creatività e del lavoro intimo condotto da un’anima nobile.

Raffinata ed elegante è invece la raccolta di testi poetici “La maschera di Euridice”della medesima casa editrice Masciulli e scritta da Silvia Elena Di Donato: versi brevi, intensi ma carichi di significato.

Locandina L'Arca

Si tratta di una raccolta che si accompagna alle illustrazioni di Zopito De Fabritiis e che risulta essere una vera riflessione sull’esistenza con richiami alla classicità che si coniugano con la parola metaforica ed evocativa della lirica moderna.

La Di Donato scrive la realtà trasfigurandola attraverso la luce di un sentire intenso, fragile e forte nello stesso tempo ma capace di regalare forti emozioni; all’interno vi è poi anche una dedica speciale da parte dell’autrice in grado di commuovere.

abruzzo mineral show

Il prossimo weekend sarà l’occasione per fare un viaggio unico chiamato Abruzzo Mineral Show, la fiera al Grand Hotel di Montesilvano in programma dal 21 al 23 febbraio.

L’ingresso è libero; si può visitare la fiera nei seguenti orari: 21 febbraio dalle 14 alle 19; 22 e 23 febbraio dalle 10 alle 19.

Una mostra/scambio, workshop, conferenze, escursioni e migliaia di minerali, fossili, conchiglie, ossa di dinosauri, meteoriti, attrezzature e libri per 3 giorni.

Un fine settimana in cui si potranno ammirare tutti insieme fossili, dinosauri, meteoriti, conchiglie, minerali e gioielli di straordinaria bellezza e rarità.

Tale collezione viene realizzata grazie al lavoro dell’associazione Anteo con esperti di musealizzazione e collezionisti di tutta Italia.

L’Abruzzo Mineral Show 2020 diventa una mostra unica nel suo genere, permettendo gratuitamente ad appassionati e visitatori la visione di resti fossili, minerali, dinosauri, meteoriti e conchiglie da tutto il mondo.

Oltre alla mostra sarà possibile far provare a tutti workshop ed escursioni, che saranno guidati da esperti del settore e quindi provare dal vivo cosa significa ricerca e preparazione in laboratori di fossili, minerali e conchiglie.

Non mancheranno le escursioni realizzate grazie alla collaborazione con la Riserva Naturale Oasi WWF Calanchi di Atri.