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Category Archives: enogastronomia

cicerchiata

Feste, divertimento e ilarità: sono gli ingredienti del Carnevale insieme ai dolci della tradizione con i quali però non si scherza proprio!

Anche l’Abruzzo, come il resto d’Italia, ha le sue prelibatezze tipiche del Carnevale; tra le più note c’è sicuramente la Cicerchiata.

Una premessa: i ceci non c’entrano nulla con la ricetta; la forma può trarre in inganno ma in realtà si tratta di tante palline di composto unite tra loro dal miele fuso e poi fatto raffreddare.

Un gusto che può definirsi aromatico e che si scioglie in bocca, soprattutto nelle varianti colorate dove vengono aggiunti zuccherini decorativi e mandorle.

La cicerchiata richiama moto gli struffoli, tipico dolce partenopeo di natale composto, però, da palline più grandi rispetto al nostro dolce abruzzese.

Gli ingredienti del dolce tipico d’Abruzzo sono molto basilari: farina, uova, zucchero, burro, olio extravergine di oliva, olio per friggere, miele e decorazioni con zuccherini e mandorle a piacere.

Foto: Alimentipedia

all'aurum

Domenica 16 e lunedì 17 torna all’Aurum di Pescara Viva la Vite – Artigiani del Vino.

Giunta alla sua III edizione, è una fiera mercato di vini artigianali, la cui missione è quella di valorizzare le aziende che operano con onestà e trasparenza nel rispetto della natura e dei suoi cicli esprimendo, ognuno a suo modo,  i diversi territori.

L’ingresso è previsto per domenica 16 dalle 10 alle 19 mentre lunedì 17 dalle 10 alle 18; l’ingresso è vietato ai minori di 18 anni se non accompagnati da un genitore.

Conto alla rovescia per il terzo appuntamento di “Vinburger”, il format dedicato al vino ed hamburger gourmet. L’evento si terrà venerdì 14 febbraio alle 20.30 nel punto “Gramburger” in via Ferro di Cavallo a Lanciano (Ch).

Una serata davvero speciale dedicata ai temi dell’amore e della passione con la straordinaria partecipazione dell’attrice e scrittrice Franca Minnucci che interpreterà lo spettacolo da lei ideato “Donne, femmine e muse” interamente dedicato a Gabriele d’Annunzio. Un viaggio letterario e poetico attraverso le lettere d’amore che il Vate ha scritto alle più importanti donne dell’epoca che sono state sue amanti.

Quella di venerdì, peraltro giorno di San Valentino, sarà una serata aperta a tutti, non solo coppie, ma anche amici che vorranno condividere il piacere della cultura e la passione per il cibo.

Quali saranno gli abbinamenti del terzo evento “Vinburger”? Dopo un ricco aperitivo di benvenuto con uno sfizioso misto di fritti accompagnato da uno spumante Pecorino, sarà servito il primo abbinamento che porta il nome di “piacere” con il burger Salvia e Liquirizia (hamburger di pollo, panino hamburger al cacao, salvia in crosta di farina di grano, pomodoro rosso ramato Sicilia, insalata iceberg, sciroppo alla liquirizia) e Abruzzo Pecorino  DOC 2019.

A seguire il momento gustoso chiamato “amore” con tagliata di hamburger all’abruzzese (tagliata di hamburger di arrosticino, pomodoro rosso, insalata, scaglie di formaggio pecorino abruzzese, ventricina vastese arrostita) accompagnata da Montepulciano d’Abruzzo DOC 2017.

E dopo l’amore non può che esserci la “passione”, in questo caso quella creata dall’abbinamento panino hamburger Rosso Passione (hamburger di agnello, insalata, salsa boscaiola, formaggio allo zenzero, pancetta croccante) e Cerasuolo D’Abruzzo DOC 2019.

Il tutto sarà completato da una mousse al cioccolato fondente con Ratafia del Drago.

La serata sarà presentata dalla giornalista Gioia Salvatore.

I vini autoctoni sono forniti dalla “Tenuta Tre Gemme” mentre partner ufficiale dell’evento è Celiberti Beverage.

Per partecipare all’esclusiva iniziativa è necessaria, come di consueto, la prenotazione (info 0872 466010).

luca finocchio

“Assenza di difetti, equilibrio, piacere che sa offrire, qualità e tecnica di produzione.”

Sono le motivazioni alla base del premio Ita Awards 2020, l’Oscar internazionale del gusto, assegnato ad Apicoltura Luca Finocchio per il miele di coriandolo e il millefiori delle montagne d’Abruzzo, nell’ambito della prima edizione del concorso internazionale ideato da Simone Massenza, giudice internazionale di food & beverage e degustatore professionista multi-matrice. Per entrambi i mieli Luca Finocchio ha ottenuto la medaglia d’argento, che certifica l’eccellenza dei prodotti.

La cerimonia finale dell’International Taste Award si è svolta nei giorni scorsi nella splendida cornice di Palazzo Monti della Pieve, prestigiosa villa seicentesca, residenza dei Baroni Monti a Montichiari, in provincia di Brescia.

Per l’ennesima volta, dunque, Apicoltura Luca Finocchio è risultata l’azienda italiana di miele insignita del più alto riconoscimento. Un premio tanto prestigioso quanto impegnativo: tutte le degustazioni, infatti, sono fatte “alla cieca” da una giuria completamente italiana, formata da degustatori, assaggiatori, sommelier, operatori del settore (cuochi, pasticceri, panificatori e buyer), giornalisti eno-gastronomici, bartender ed appassionati gourmet. Davvero impegnativa la selezione, visto che in totale sono stati oltre seicento i prodotti valutati e giudicati, provenienti non solo dall’Italia ma da ben trentuno nazioni sparse su tutti i continenti: Afghanistan, Argentina, Belgio, Brasile, Canada, Cina, Croazia, Ecuador, Francia, Germania, Giamaica, Grecia, India, Iran, Irlanda, Lituania, Nuova Zelanda, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovenia, Slovacchia, Spagna, Sud Africa, Svizzera, Taiwan, Turchia, Ungheria e Usa.

“È la parola eccellenza che rende questo premio davvero speciale – commenta Luca Finocchio, che ha ritirato il premio insieme alla figlia Fabiana – perché conferma ciò che negli anni è stato evidente ad altre giurie e a tanti consumatori: il nostro miele è nell’olimpo del made in Italy. Non un semplice miele, anche ben fatto, ma un’eccellenza: siamo grati agli organizzatori e alla giuria per aver apprezzato il frutto di un duro lavoro, espressione di una lunga tradizione di cui siamo orgogliosi”.

Per la cena di conclusione, è stato infine realizzato dal noto chef stellato Pierre Zanotti un apposito menù di sei portate, completamente realizzato da zero per l’occasione, per celebrare questa prima edizione degli International Taste Awards, valorizzando alcuni fra i migliori prodotti, italiani e stranieri, premiati nel concorso.

nell’ambito della prima edizione del concorso internazionale ideato da Simone Massenza, giudice internazionale di food & beverage e degustatore professionista multi-matrice.

Per entrambi i mieli Luca Finocchio ha ottenuto la medaglia d’argento, che certifica l’eccellenza dei prodotti.

La cerimonia finale dell’International Taste Award si è svolta nei giorni scorsi nella splendida cornice di Palazzo Monti della Pieve, prestigiosa villa seicentesca, residenza dei Baroni Monti a Montichiari, in provincia di Brescia.

Per l’ennesima volta, dunque, Apicoltura Luca Finocchio è risultata l’azienda italiana di miele insignita del più alto riconoscimento.

Un premio tanto prestigioso quanto impegnativo: tutte le degustazioni, infatti, sono fatte “alla cieca” da una giuria completamente italiana, formata da degustatori, assaggiatori, sommelier, operatori del settore (cuochi, pasticceri, panificatori e buyer), giornalisti eno-gastronomici, bartender ed appassionati gourmet.

Davvero impegnativa la selezione, visto che in totale sono stati oltre 600 i prodotti valutati e giudicati, provenienti non solo dall’Italia ma da ben 31 nazioni sparse su tutti i continenti:

  • Afghanistan,
  • Argentina,
  • Belgio,
  • Brasile,
  • Canada,
  • Cina,
  • Croazia,
  • Ecuador,
  • Francia,
  • Germania,
  • Giamaica,
  • Grecia,
  • India,
  • Iran,
  • Irlanda,
  • Lituania,
  • Nuova Zelanda,
  • Portogallo,
  • Regno Unito,
  • Repubblica Ceca,
  • Romania,
  • Slovenia,
  • Slovacchia,
  • Spagna,
  • Sud Africa,
  • Svizzera,
  • Taiwan,
  • Turchia,
  • Ungheria,
  • Usa.

“È la parola eccellenza che rende questo premio davvero speciale – commenta Luca Finocchio, che ha ritirato il premio insieme alla figlia Fabiana – perché conferma ciò che negli anni è stato evidente ad altre giurie e a tanti consumatori: il nostro miele è nell’olimpo del made in Italy. Non un semplice miele, anche ben fatto, ma un’eccellenza: siamo grati agli organizzatori e alla giuria per aver apprezzato il frutto di un duro lavoro, espressione di una lunga tradizione di cui siamo orgogliosi”.

Per la cena di conclusione, è stato infine realizzato dal noto chef stellato Pierre Zanotti un apposito menù di sei portate, completamente realizzato da zero per l’occasione, per celebrare questa prima edizione degli International Taste Awards, valorizzando alcuni fra i migliori prodotti, italiani e stranieri, premiati nel concorso.

by Redazione
Solina

Un ritorno alle origini, un rispetto per la terra e suoi prodotti per un cibo più sano: la solina.

In tanti stanno riscoprendo questo grano tenero in pochi forse sanno che le sue origini sono abruzzesi: una varietà autoctona di grano tenero coltivata principalmente nell’area del parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, in particolare sul versante della provincia dell’Aquila.

Ci sono dei documenti che testimoniano la longevità di questo grano tipico dell’Abruzzo montano dove in terrazzamenti e piccoli appezzamenti viene coltivato addirittura dal XVI secolo.

Viene coltivato in quota dai 600 ai 1400 m s.l.m., mentre sul versante appenninico pescarese-teramano, dove il clima è più temperato, mai sotto i 750 metri. La semina avviene durante le prime settimane dell’autunno.

Elementi che lo rendono molto resistente alle intemperie e alle temperature rigide anche grazie alle caratteristiche del fusto.

Dalla solina di ottiene la farina per i prodotti di panificazione artigianale, in particolare il pane casereccio, la pasta fatta in casa e la pizza.

by francesca
sanremo

La cucina abruzzese torna a Sanremo in occasione del 70° Festival della canzone italiana che si svolgerà dal 4 all’8 febbraio prossimi.

Una delegazione di 5 chef sarà infatti presente nella città dei fiori per preparare manicaretti durante lo svolgimento della manifestazione canora e, in particolare, in una cena di gala, con 250 ospiti, anche famosi, tra cui la soprano Katia Ricciarelli, che si svolgerà nell’ambito di “Casa Sanremo” e del format “Sanremo doc”, che si terranno al Palafiori, a cura del conduttore televisivo Danilo Daita.

L’iniziativa è stata presentata ieri sera durante una cena spettacolo che si è tenuta alla “Locanda dei tre sassi” in contrada Vallevò a Rocca San Giovanni, sulla costa dei Trabocchi.

Presenti personaggi del mondo dello spettacolo, come il cantante Gianni Drudi, che ha composto Tolo tolo brano dell’omonimo film di Checco Zalone che sta avendo uno strepitoso successo; l’ex senatore Antonio Razzi che ha parlato del suo ultimo libro Te lo dico da Nobel; Pietro Ferrante, di Castel Frentano, che realizza gioielli per diversi vip; Enzo Longobardi, produttore e talent scout, patron del premio Je so pazzo intitolato a Pino Daniele.

Per l’occasione, tra una esibizione e l’altra di giovani talenti, sono stati presentati gli chef che saranno ai fornelli a Sanremo, ossia Rosalba Marte, Adriano D’Ovidio, Mariangela D’Aurizio, Antonio Argentieri e Piera Parisi, che proporranno un menu a base di prodotti della nostra regione.

“Pronti a conquistare anche i palati più esigenti con le nostre specialità, come pallotte cace e ove, paccheri al datterino Flagel, pizza e altre prelibatezze, tra cui i dolci”, ha detto Alba Marte (a sinistra nella foto).

I prodotti che verranno usati sono stati messi a disposizione da varie aziende, tra le quali “Delizie d’Abruzzo”, “Jasci e Marchesani vini biologici”,  “Ciro Flagella” con i suoi pomodori; Ranalli uova, Alberto Tiberio vini; Oleificio D’Ovidio, pastificio DelVerde; “La tavola dei briganti”, Caseificio Maggiore, la “Pasta di Stigliano”, “Decò”, “Natural catering”, “Gustò” alimenti, “Pizza Taxi”.

E’ stata anche l’occasione, con la presenza del sindaco Massimiliano Berghella, per presentare un cortometraggio sulla disabilità che sarà presto girato a Treglio.

by Redazione

Dopo il grande successo del primo appuntamento Gramburger replica e dedica un secondo evento al sodalizio vino e burger. L’iniziativa, dal nome “Vinburger”, si terrà il prossimo 10 gennaio in via Ferro di Cavallo a Lanciano (Ch) e vedrà la partecipazione di Fausto Mucci, responsabile commerciale della Cantina Castorani, Lorenzo Palazzoli ambasciatore delle Città del Vino e la giornalista Gioia Salvatore.

“L’esperimento di abbinare vini di qualità ai nostri prodotti – spiega il patron di Gramburger Rocco Finardi – è stato apprezzato tantissimo dai nostri ospiti. Per questo abbiamo deciso di accostare, ancora una volta, il gusto dei vini di qualità all’eccellenza delle nostre carni che sono tutte rigorosamente certificate e di avviare una vera e propria sperimentazione in tal senso. La nostra mission è quella di promuovere le eccellenze dei territori e la scelta di introdurre nella programmazione eventi enogstronomici tematici nasce proprio dalla volontà di rafforzare questo intento”.

Gli abbinamenti proposti saranno cinque: un calice di benvenuto “Aianera” Gran Cuvèe extra dry accompagnato da patatine fritte, fiori di zucca pastellati e punte di asparagi in tempura, un calice di “Amorino” Trebbiano d’Abruzzo doc superiore del 2018 accompagnato dal burger “Bianco Gourmet” (panino gourmet con hamburger di vitellino bianco, morbido e dal sapore intenso, abbinato al gusto delicato e gradevole dei fiori di zucca pastellati, insalata iceberg, pomodoro rosso e maionese); un  calice “Potere Castorani” Cerasuolo d’Abruzzo DOC  2018 con il burger “Il Tradizionale” (panino hamburger con semi di sesamo, hamburger di manzo, insalata iceberg croccante, pomodoro rosso, formaggio dal sapore delicato, salsa ketchup e maionese);  un calice di “Lupaia” Montepulciano d’Abruzzo DOC 2015 accompagnato dal burger “L’Abruzzese” (unico hamburger “forte e gentile” fatto di carne arrosticino e farcito con pecorino abruzzese, pomodoro rosso, insalata iceberg, ventricina arrostita e maionese); un calice di spumante Demi-Sec accompagnato da cantucci abruzzesi.

L’evento inizierà alle ore 20.00 ed è necessaria la prenotazione (info 0872 466010)

famiglie abruzzesi

Dicembre, mese in cui le spese delle famiglie abruzzesi e italiano crescono visto il lungo periodo di festività che ci attende.

Le famiglie abruzzesi infatti spenderanno 322 milioni di euro per prodotti alimentari e bevande, 51 milioni in più rispetto alla media annuale.

Questo secondo lo studio del Centro studi di Confartigianato Imprese Chieti L’Aquila, che ha elaborato i dati contenuti in un’indagine della confederazione nazionale.

Nel dettaglio delle quattro province, questi sono i numeri:

  • 95 verranno spesi in provincia di Chieti (+15 mln rispetto alla media annuale),
  • 78 in provincia di Pescara (+12 mln),
  • 75 nell’Aquilano (+12 mln),
  • 74 milioni nel Teramano (+12 mln).

Cifre che mettono in risalto la forte vocazione gastronomica abruzzese che, in questo settore, è al 12° posto in Italia.

Si terrà domani alle ore 10.30 nella sala Sabatini dell’Istituto Alberghiero “G. Marchitelli” il convegno “La storia d’Abruzzo in 30 minuti”, un affascinante viaggio nella terra d’Abruzzo, cullata e custodita tra il fascino del mare e l’eternità dei monti; una terra che ha dato i natali ad illustri poeti ed artisti, quali Ovidio, D’Annunzio, Flaiano, Tosti che , quasi per ringraziarla, l’hanno orgogliosamente raccontata decantando le sue preziosità e tessendone le lodi. E’ proprio sulla valorizzazione di questa affascinante regione che il progetto P.A.D.I.S. , acronimo di “Progetto Abruzzo Didattico Internazionale Scolastico”, vuol porre l’accento evidenziandone le peculiarità soprattutto dal punto di vista enogastronomico, letterario, artistico e musicale.

Locandina

L’iniziativa, ideata dalla prof.ssa Giovanna Ferrante, Dirigente Scolastico dell’Istituto Alberghiero “G.Marchitelli” di Villa Santa Maria, dalla dott.ssa Donatella D’Amico, Dirigente Scolastico del Liceo Classico “G.D’Annunzio” di Pescara e dalla Ass. Amm. Assunta Di Basilico, segna il connubio tra due prestigiose istituzioni scolastiche regionali, l’I.P.S.S.A.R. di Villa e il Liceo Classico “G. D’Annunzio” di Pescara, fortemente entusiaste e desiderose di collaborare e di mettere insieme le proprie forze per onorare la terra forte e gentile d’Abruzzo.

Domani, in occasione dell’approssimarsi delle festività natalizie, le due realtà scolastiche presenteranno a Villa Santa Maria, il convegno su “La storia d’Abruzzo in 30 minuti” che vedrà come relatori il dott. Licio Di Biase e la prof.ssa Franca Minnucci.

L’incontro sarà rivolto all’USR, ai Dirigenti Scolastici d’Abruzzo e alle varie Autorità territoriali presenti.

oro verde

L’Oro verde d’Abruzzo, l’olio extravergine d’oliva, raccontato attraverso 22 aziende del Consorzio Aprutino-Pescarese, per imparare a conoscerne sfumature e odori, apprezzandone sapori e gusti, colori e varietà, e soprattutto scoprendone le qualità e le caratteristiche più autentiche. È il Gran Galà dell’Oro Verde organizzato dall’Istituto Alberghiero Ipssar ‘De Cecco’ di Pescara, che ha scelto una delle materie prima più pregiate e preziose del nostro territorio e della dieta mediterranea come protagonista del primo Open Day della scuola, un’occasione unica per valorizzare un alimento che è anche uno straordinario strumento di marketing territoriale e di turismo gastronomico.

Lo ha detto la dirigente dell’Istituto Alberghiero Ipssar De Cecco di Pescara Alessandra Di Pietro presentando l’evento ospitato negli spazi dell’Officina del Gusto, in via dei Sabini e che, oltre alle 22 aziende coinvolte, ha visto anche la presenza di Silvano Ferri residente del Consorzio dell’Olio Dop Aprutino Pescarese, del sindaco di Pescara Carlo Masci con il vice sindaco Gianni Santilli e l’assessore Adelchi Sulpizio, il vice presidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari, il questore Francesco Misiti, Daniela Puglisi in rappresentanza dell’Ufficio Scolastico Provinciale, il referente regionale per lo sport Antonello Passacantando, il Direttore Carlo Petracca e le dirigenti scolastiche Teresa Ascione e Roberta Martorella, il Presidente della Fondazione PescarAbruzzo Nicoletta Di Gregorio, il Presidente dell’Associazione DiversUguali Gianna Camplone, il Presidente dell’Ancri Anna Maria Di Rita, il Presidente dell’Associazione Polizia Mario Cutracci, il Presidente dell’Anppe Valentino Di Bartolomeo, il Presidente della Lilt Abruzzo Marco Lombardo, il professor Angelo Cicchelli in rappresentanza dell’Ateneo ‘d’Annunzio’, i rappresentanti della Fidapa, del Lions e del Rotary, l’esperto in materia di olio Marino Giorgetti, il reporter e fotografo Marco Lussoso, autore del volume e della mostra Olio! L’Oro d’Abruzzo, allestita al primo piano dell’Officina, i rappresentanti della Camera di Commercio Pescara-Chieti Tosca Chersich e Paolo Di Lullo, che hanno accompagnato una delegazione di 21 operatori turistici, la docente Rossella Cioppi, curatrice dell’evento, e alla presenza delle decine di Associazioni che ogni anno collaborano con l’Istituto Alberghiero

gruppo studenti
gruppo studenti

“Il Gran Galà dell’Oro Verde – ha sottolineato la dirigente Di Pietro – è stato un evento organizzato con la Camera di Commercio Chieti-Pescara, il Consorzio DOP Aprutino Pescarese, le Città dell’Olio, la Conpait e l’AssiPan. E ha saputo istituire una profonda sinergia tra sistema della Formazione, mondo della Produzione agroalimentare e Istituzioni che condividono obiettivi e strategie comuni: promuovere, attraverso la valorizzazione di un prodotto tipico e identitario, la cultura gastronomica del nostro territorio e nello stesso tempo veicolare, attraverso itinerari legati all’olio, la conoscenza dei luoghi, dei paesaggi, dell’arte. E il Gran Galà è stato anche l’occasione per il nostro primo Open Day rivolto a famiglie e studenti per far conoscere e toccare con mano la professionalità e la ricchezza dei percorsi formativi della nostra scuola, la bellezza e la versatilità dell’olio, dunque di una materia prima fondamentale e di assoluta eccellenza, il tutto anche attraverso la splendida mostra fotografica del reporter e fotografo Marco Lussoso”.

Ed è stata proprio l’inaugurazione della mostra fotografica, 44 tavole di pure emozioni in bianco e nero, ad aprire l’evento, proseguito con la presentazione del percorso formativo Il futuro in un filo d’olio, curato dalla docente Cioppi, per poi lasciare spazio alle aziende produttrici e agli assaggi d’olio con Marino Giorgetti e Silvano Ferri.

L’evento si è chiuso con la degustazione dei piatti della tradizione, rivisitati in chiave creativa dai docenti chef Enza Liberati e Roberto Cirone, e presentati in sala con la supervisione del professor Vincenzo Gambino, piatti preparati dagli studenti con l’utilizzo dell’olio nuovo, dunque dalle classiche bruschette alla pizza di rantinje, dalla pasta alla trappetara per chiudere con le ferratelle abruzzesi all’olio e ai classici cagionetti fritti con marmellata d’uva, di castagne o al cioccolato.

by Redazione